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Consiglio FLM35

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consiglio n.35 fabbrica 1il

FIMetalmeccanici milano piazza Umanitaria, 5

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Chiarimento della Federazione Cgil-Cisl Uil sulle festività

Documento conclusivo del Convegno Cgil-Cisl-Uil sulla occupazione giovanile

Posizione Fed. Cgil-Cisl-Uil sulla introduzione TICKET sui medicinali

Giudizio sul Piano IRI per le aziende ex EGAM

Replica della Fed. Cgil-Cisl-Uil al Ministro Bisaglia

agenzia di informazione sindacale

ANNO V ottobre 1977
SOMMARIO
della FLM milanese

Chiarimento della Fedi Cgil Cisl Uil sulle festività

A seguito di contradditorie ed arbitrarie interpretazioni ed applicazioni date da Associazioni imprenditoriali e da alcune direzioni aziendali all'accordo del 26 gennaio 77,stipulato con la Confindustria,nella parte rela tiva alle cinque festività religiose soppresse ed alle due festività civili spostate rispettivamente alla prima domenica di giugno ed alla prima domeni ca di novembre,si ritiene opportuno far presente quanto segue,ad ulteriore chiarimento di quanto già comunicato . con la circolare del 15 febbraio 77. Le parti,nel summenzionato accordo,non hanno inteso innovare quanto al trattamento spettante in caso di festività,alle regolamentazioni specifiche dei vari CCNL e alle eventuali normative aziendali in vigore fatta eccezione,limitatamente al 1977, per quanto riguarda la possibilità di prestare at tività lavbrativa nelle suddette giornate e l'abolizione della maggiorazione prevista per il lavoro festivo nelle cinque festività religiose.

Ciò significa che l'accordo in questione non ha prodotto alcuna modifica zione in ordine al trattamento dovuto ai lavoratori nel caso in cui queste festività coincidano con il periodo di ferie,con la malattia e con permessi retribuiti .e non,per le cui modalità si dovrà quindi far riferimento al tnt tamento precedentemente goduto in forza dell'applicazione dei singoli contratti collettivi ed accordi aziendali,fatta eccezione,come già detto,della abolizione della maggiorazione prevista per il lavoro festivo nelle cinque festività religiose.

La stessa cosa vale per quanto riguarda la base di calcolo atta a determinare la retribuzione contrattuale giornaliera relativa ad una delle sud dette festività.

Redazione: piazza Umanitaria 5 - tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbusera.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971

Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 3°

dei lavori del Convegno Cgil - Cisl - Uil sui problemi dell' occupazione giovanile

L'Assemblea dei quadri e delle strutture della Federazione CGIL CISL UIL, riunita a Roma il 27.9.'77 per discutere e verificare lo stadio di attuazione della legge sul preavviamento al lavoro dei giovani e per decidere nuove e più incisive forme di lotta, intervento anche in relazione ai problemi dell'organizzazione nel sindacato delle leghe di giovani disoccupati, approva la relazione introduttiva e ribadisce:

- 1 Di usare tutti gli spazi consentiti e presenti nella legge affinchè essa sia in grado, da un lato, di rispondere in via immediata alla pressante richiesta di lavoro di grandi masse di giovani e di donne, che si sono iscritti nelle liste; dall'altro, di incidere sui meccanismi che presiedono all'accumulazione e gli indirizzi produttivi attuali, in modo tale che essa possa funzionare come una delle leve su cui agire per porre l'occupazione al centro di una improcastinabile ripresa del nostro apparato economico. In questo quadro, l'applicazione concreta della legge deve vedere impegnate tutte le strutture del movimento sindacale ed in particolare i Consigli di Fabbrica in una gestione della prima parte dei contratti, finalizzata all'incremento dell'occupazione, anche attraverso le trattative zonali e provinciali che molti contratti prevedono; a questo riguardo la contrattazione del turn-over e della più rigorosa applicazione contrattuale degli straordinari e dei turni ed una decisa lotta contro il diffondersi del doppio lavoro e del lavoro a domicilio, devono rappresentare i cardini fondamentali per dare risposte concrete ai giovani ed alle loro esigenze. Decisivo in questo senso risulta l'uso di questa legge a fianco di altre, già varate (legge 183 e riconversione, o del piano agro-alimentare attualmente in discussione) per determinare la più larga presenza dei giovani e delle donne nell'attuale lotta che le masse meridionali stanno portando avanti per imporre una svolta nell'attuale situazione economica e sociale nel Sud.

- 2 Si ribadisce la centralità politica del contratto di formazione - lavoro: nuove forme di rapporto tra esperienze di lavoro produttivo e di studio, un potenziale nuovo di collegamento, quindi, tra processo formativo e lavoro, la messa in discussione di quello che viene sempre più manifestandosi come giungla della formazione professionale in quanto assolutamente priva di qualsiasi aggancio programmato con il mercato del lavoro e assolutamente insufficiente alla richiesta di una moderna formazione professionale. Per questo obiettivo occorre impegnare gli enti sindacali di formazione professionale in direzione di uno sfor zo profondamente innovativo nei metodi, nei contenuti e negli strumenti dì intervento nel settore.

La riunificazione del mercato del lavoro nel quadro di una strategia organica ed unitaria che superi la frammentazione degli interventi attualmente esistenti ver so questo o quel segmento del mercato del lavoro.

In materia di servizi socialmente utili, ove la natura del servizio lo consenta, si con ferma la convinzione che la formula cooperativa è in linea di massima da preferire a quella del contratto individuale a tempo determinato, sia perchè apre spazi sperimentali in settori di significativa rilevanza sociale, a forma autogestita di organizzazione 3

Documento conclusivo

produttiva del lavoro, sia per contrastare possibili fenomeni di distorsione tendenti a considerare l'impegno nei servizi socialmente utili con una sorta di preaccesso nei rau— chi della pubblica amministrazione.

E' all'interno di questo quadro che viene ribadito e sottolineato l'impegno del sindaca to in favore della costituzione di forme associate di giovani in agricoltura che, soprat tutto attraverso il confronto e un collegamento permanente con le strutture della coope— razione, delle associazioni contadine e dei braccianti, possono concretamente inserirsi nella battaglia per il rinnovamento e l'industrializzazione dell'agricoltura italiana. A quesro fine è importante proMuovere le modifiche e gli adeguamenti della legislazione ordinaria, nazionale e regionale, in materia di cooperazione e di sviluppo del settore agricolo.

Il complesso di queste indicazioni rappresenta per il sindacato il concreto terreno di confronto con tutte le forze chiamate alla gestione e all'attuazione della legge: gover— no, regioni, padronato. Per quanto riguarda le posizioni di quest'ultimo si ribadisce il giudizio sul carattere pretestuoso delle obiezioni e delle richieste in merito alla leg— ge, da questo recentemente avanzate. Tutto ciò pone in evidenza l'urgenza di una inizia— tiva del sindacato che , partendo dalla gestione della prima parte del contratto, vada ad investire le imprese e fissi in questo confronto uno dei momenti chiave per la realiz zazione e l'applicazione della legge.

Ciò comporta la decisione di investire con una vera e propria campagna di mobilitazione e di dibattito politico tutte le strutture sindacali ed in particolare modo i C.diF. Infine si ribadisce come solo con una partecipazione diretta e organizzata dei giovani senza lavoro sia. possibile assicurare una gestione democratica e di massa del preavvia— mento, Pertanto in questo senso viene decisa l'associazione dei giovani disoccupati iscritti nelle liste speciali previste dalla legge del preavviamento al lavoro attraver— so le leghe esistenti e quelle che il sindacato è impegnato a costituire, alle strutture orizzontali della Federazione CGIL CISL UIL, con il diritto dei rappresentanti di queste leghe di partecipare a pieno titolo, alle decisioni degli organismi dirigenti di zona e di provincia del movimento sindacale unitario, secondo le indicazioni politiche e orga— nizzative contenute nella relazione della Segreteria della Federazione. Si tratta in que sto modo di realizzare una prima base specifica di riferimento nella prospettiva della costruzione di un rapporto più complessivo con la realtà della disoccupazione.

LA FEDERAZIONE UNITARIA CGIL CISL UIL HA INDETTO PER I GIORNI 20 E 21 OTTOBRE UNA CONFE— RENZA NAZIONALE SUI PIANI DELL'OCCUPAZIONE DEI GIOVANI LAVORATORI ALLA QUALE SARANNO CHIA MATI A PARTECIPARE OLTRE ALLE STRUTTURE ORIZZONTALI E VERTICALI DEL SINDACATO, ALCUNI CON SIGLI DELLE FABBRICHE DI MAGGIORE IMPORTANZA E LE LEGHE DEI GIOVANI DISOCCUPATI.

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La Federazione CGIL-CISL-UIL sulla introduzione del Ticket sui medicinali

In relazione all'annunciato provvedimento del Consiglio dei Ministri sull'introduzione del Ticket sui medicinali, la Federazione CGIL CISL ijILfa notare che l'esasperato consu— mismo farmaceutico e i relativi sprechi sono motivi di seria preoccupazione anche per il movimento sindacale, a causa delle negative conseguenze che ne derivano alla salute del— la collettività e all'economia del Paese.

Il provvedimento adottato gon appare però idoneo a combattere un fenomeno per la cui ri— mozione è invece necessario pervenire, nell'ambito della riforma sanitaria, alla stesu— ra di una nuova farmacopea con l'inclusione di soli farmaci di sicura efficacia terapeu— tica, sia questa di natura essenziale ovvero coadiuvante.

Il ticket così annunciato, oltre ad aggiungere un ulteriore rilevante aggravio alle già precarie condizioni economiche dei lavoratori e dei pensionati e delle categorie più de boli, viene istituito al di fuori del contesto della riforma sanitaria da, tempo solleci tata dal movimento sindacale e non ancora definita, neanche a livello di provvedimento legislativo.

La Federazione CGIL CISL UIL rileva inoltre che il provvedimento non fa neanche riferi— mento all'attuale distinzione dei farmaci essenziali e non, in quanto, stabilendo un ticket generalizzato, va a colpire pure l'uso dei medicinali ritenuti indispensabili per il recupero della salute.

Contraddittoria, infine, in relazione al dichiarato scopo di scoraggiare il consumismo farmaceutico, appare la mancanza di qualsiasi divieto di tutte quelle forme di propagan— da dei medicinali, che nulla hanno a che vedere con l'informazione scientifica.

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GIUDIZIO SUL PIANO IRI PER LE AZIENDE EX EGAM

Il coordinamento delle aziende siderurgiche ex Egam , la F.L.M. e la Federazione Unitaria CGIL-CISL-UIL dopo aver esaminato e discusso il piano sulle aziende ex Egam presentate dall'IRI al Ministero delle PP.SS. esprimono un giudizio globalmente negativo su ta le piano .

Esso si articola su criteri che il movimento sindacale non può accettare . E' infatti assente un piano di settore che , partendo dalla situazione esistente e dalle caratteri stiche specifiche di questo comparto produttivo ,

a) Recuperi l'attuale deficit della bilancia dei pagamenti e garantisca la copertura del fabbisogno produttivo futuro sulla base dei tassi di sviluppo definiti ;

b) Definisca una programmazione dello sviluppo del settore, in particolare rispetto all'attuale mix produttivo , caratterizzato da eccedenze nella fascia bassa e da forti carenze nelle fasce altamente oualificate , con specifici interventi su tutte le aziende produttrici ;

c) Sviluppi le lavorazioni verticalizzate omogenee al settore e recuperi una sua specifica presenza nell'impiantistica e una ricerca

Il piano prevede invece una logica di privatizzazione del settore ipotizzando una inaccettabile situazione di monopolio , tale iniziativa sarebbe tanto più grave proprio per le caratteristiche strategiche di tale settore , che così si possono riassumere :

Gli acciai speciali sono destinati essenzialmente alla costruzione di beni di investi mento e quindi il loro sviluppo è generatore del nuovo modello economico-sociale ;

Maggiore possibilità di impegno di manodopera e maggiore valore aggiunto ;

E' prevista una costante ascesa della domanda ; Permette lo sviluppo della ricerca e l'acquisizione di nuove tecnologie ed esperienze nella metallurgia oltrechè di nuove capacità e conoscenze impiantistiche

In rapporto a ciò l'acquisizione delle aziende EGAM deve divenire l'occasione perchè la Finsider elabori un piano complessivo che permetta di affrontare il ruolo di queste aziende armonizzandolo con l'intero gruppo, avendo per parametro le prospettive dello siiluppo economico nazionale e la situazione del mercato economico internazionale . In contrasto con le previsioni di sviluppo di tale settore, fatte proprie anche dall'IRI, si prevede invece una forte riduzione produttiva delle aziende pubbliche ( Cogne, Breda), favorendo nei fatti l'iniziativa privata nel settore

Le 00.SS. rivendicanoil mantenimento di queste produzioni nell'area pubblica, sia come produzione che come ricerca e commercializzazione non solo per l'azione sopra accennata, ma anche per l'importanza strategica di questo prodotto Li fini dello sviluppo di altri settori. Ciò non significa preclusione alla collaborazione con i privati, collaborazione da definire però sulla base di precise scelte politiche che assegnino un ruolo preminente alle PP.SS. .

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Fermo res tando quanto detto per gli acciai speciali, dal punto di vista istituzionale riteniamo opportuna una integrazione delle aziende siderurgiche ex Agam all'interno della Finsider che realizzi attraverso l'Italsider due comparti di intervento: uno negli acciai comuni e l'altro in quelli speciali ,Comparti che debbono comprendere tutte le aziende siderurgiche ex Egam ; Tale soluzione è inevitabile anche per Rivoira , la Pantox, la Promedo che rimarrebbero aziende di servizio all'interno della Finsider per evitare situa zioni di monopolio delle multinazionali già interessate a questo settore .

Per le aziende non siderurgiche ex Egam , ferma restando la disponibilità a collocazioni in finanziarie diverse dalla Finsider e ad eventuali collaborazioni con i privati, si richiede che sulla base degli accordi sottoscritti, vengano elaborati piani di ristruttu— razione e/o riconversione che si rendessero necessari al fine di garantire i livelli di occupazione e una gestione economica .

Vanno inoltre garantiti gli investimenti contrattati con le aziende ex Egam , in particola re quelli previsti per le regioni meridionali ( Avellino, Sibari, Sciacca , Milazzo) per le iniziative già in atto si richiede la prosecuzione dei lavori, secondo programmi co— municati alle organizzazioni sindacali .

Elemento pregiudiziale rimane la difesa dell'occupazione e in particolare dello sviluppo di quella meridionale, di cui si chiede non solo la riconferma nei termini previsti anche in materia di localizzazione, ma la definizione dei tempi di attuazione .

Nella elaborazione del piano devono essere utilizzate tutte le capacità professionali esistenti , con particolare riferimento alle aziende operanti nel settore della ricerca e della impiantistica .

Le previsioni della Confindustria (ma anche quelle del centro studi della Pirelli) sull'andamento economico dei prossimi mesi sono molto pessimiste: scontano non solo un rallentamento della produzione, ma anche dell'occupazione e delle ore di lavoro. Le previsioni pessimistiche vengono utilizzate dai gruppi industriali e dalla organizzazione im-

prenditoriale per chiedere alle autorità monetarie di governo un sostegno di tipo tradizionale alla ripresa congiunturale, con il rischio di una recrudescenza dell'inflazione, che ha segnato in questi mesi, delle battute di arresto. Fonte: ufficio studi della Confindustria.

1)ati sull'industria manifatturiera ( Aria/ioni ai corri.pondenti periodi del 1976 ) 1977 r rm rm L - 2,1 - 0,8 pn,duzione ore ia‘orate manodopera impiegala sariatione %aria-1;one + 5,8

Replica della Fedi ad alcune dichiarazioni del Ministro Bisaglia

La Segreteria della Federazione CGIL CISL UIL, di fronte alle dichiarazioni del Ministro Bisaglia alle Commissioni Bilancio della Camera e del Senato atti pian4er i settori Ex Egam, esprime la forte preoccupazione del movimento sindacale per la totale assenza, in queste dichiarazioni, di una coerente assunzione di responsabilità da parte del Governo. Tale mancanza di volontà e di scelte politiche appare tanto più grave in quanto: Significa, in concreto, rinuncia del Ministero delle PP.SS. ad esercitare il proprio ruolo in materia di valutazione e definizione dei piani;

ignora gli impegni presi dal Governo nell'incontro del 12 Settembre con la Federazione Unitaria, i quali stabiliscono, per il settore minerario, il riconoscimento del suo valore strategico e la necessità che i proble mi di questo settore siano affrontati e risolti nel quadro di un piano minerario nazionale, mentre per il settore siderurgico garantiscono che in ogni eventuale accordo con i privati la maggioranza del pacchetto azionarie deve appartenere all'Iri;

contraddice profondamente sia gli impegni assunti con i sindacati dallo stesse ministro Bisaglia sul mantenimento sostanziale dei livelli di occupazione (i piani Eni ed Iri dichiarano una eccedenza di manodopera di 7.000 unità, mentre il ministro assicurò che questa eccedenza sareb be stata comunque inferiore a 1.000 addetti), sia le esigenze generali di una strategia di sviluppo economico di cui i piani di settore ex Egam devono essere elemento centrale.

La Federazione Unitaria rileva che questa profonda debolezza politica e programmatica del Governo si inserisce - aggravandola - in una situazione ogni giorno più esasperata e difficile delle aziende ex Egam.

Esasperazione e difficoltà determinate da interessi e manovre clientelari, e da fatti estremamente gravi come il mancato o parziale pagamento delle retribuzioni in molte aziende e come i processi di ristrutturazione che tendone a precostituire soluzioni di fatto indipendentemente da ogni decisione politica.

La Segreteria della Federazione CGIL CISL UIL - consapevole della necessità di risolvere nei tempi più brevi possibile la vicenda ex Egam - ribadisce l'urgenza di un immediate inizio della trattativa fra Governo e Sindacati, in modo da assicurare il rispetto dei tempi fissati dalla legge e quindi un rapido avvio di piani realmente capaci di risanare e sviluppare i settori, piani che dovranno essere gestiti impegnando tutte le migliori capacità manageriali e imprenditoriali degli enti ai quali sono stati affi dati i settori e garantendo - attraverso rigorosi controlli e scelte coerenti - che non si ripetano i metodi che hanno caratterizzato la gestione dell'Egam

Roma, 30.9.'77

IL GOVERNO RISPETTI GLI IMPEGNI GIA' ASSUNTI CON IL MOVIMENTO SINDACALE SUI PIANI PER I SETTORI EX EGAM

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