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Consiglio FLM34

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consiglio n.34

fabbrica

metalmeccanici milano piazza Umanitaria, 5

Documento approvato alla Assemblea Regionale dei delegati delle PP.SS Milano 20 sett. '77

Lettera inviata dalla Fed. Cgil-Cisl-Uil al Governo per riesame tetto contingenza

Decisioni del Direttivo Naz. F.L.M. 17 sett. '77

Comunicato congiunto Fed. Cgil-Cisl-Uil Milanese - Assolombarda

ANNO V Settembre '77

SOMMARIO
della FLM milanese
L'assemblea dei delegati delle Partecipazioni statali in Lombardia all'Alfa.
agenzia di informazione sindacale.

DOCUMENTO APPROVATO ALLA ASSEMBLEA REGIONALE DEI DELEGATI DELLE PP.SS.

Milano, 20 Settembre 1977

L'assemblea dei delegati delle Aziende a Partecipazione Statale ,GEPI e Montedison , della Lombardi tenutasi aMilano il 22 Settembre presso la Alfa Romeo , promossa dalla Federazione CGIL-CISL-UIL Regionale e introdot ta da una relazione di Ruggero Ravenna , segretario della Federazione Nazionale, respinge l'attacco portato dalla Confindustria e dalle forze più conservatrici all'insieme dell'intervento pubblico sul terreno delle scelte economiche di rilevanza nazionale .

E' un attacco che ha come obiettivo l'uscita dalla crisi attraverso il recupero dei profitti del capitale privato, a qualsiasi costo, cercando nuove occasioni di investimenti all'estero, portando un nuovo attacco alla occupazione anche attraverso l'avvio di una fase di licenziamenti che passi in.primo luogo nel settore pubblico e puntando ad un ridimensionamento in negativo delle partecipazioni statali .

L'attacco vive all'interno di profonde contraddizioni, la più grave delle quali è l'indébitamento delle imprese, che è fenomeno internazionale e che investe sì le imprese pubbliche, ma in quasi ugual misura le stes se imprese private .

Ne è segno la proposta avanzata dal Presidente della Confindustria, contradditoriamente alla sua stessa linea, che propone un gigantesco sostegno finanziario della mano pubblica alle aziende private .

E' quindi alle scelte di politica economica, alle responsabilità delle forze padronali e di governo che hanno determinato tali scelte, che bisogna guardare . Scelte che hanno xntribuito all'attuale crisi industriale .

Valutata questa situazione, l'assemblea riafferma la validità della linea del movimento sindacale che punta alla soluzione dei grandi problemi nazionali : l'occupazione, il Mezzogiorno, la nostra collocazione nella divisione internazionale del lavoro . Linea che si basa sull'acquisizione di piani settoriali al cui interno siano precisati il ruolo delle Partecipazioni Statali e il loro rapporto trainante rispetto alle imprese private.

Lo'stesso finanziamento delle imprese pubbliche deve essere condizionato ai programmi settorh li miranti a dare soluzione ai problemi di fondo del paese . Così come interventi a sostegno delle aziende private non possono risolversi senza garanzie di occupazione e di programmi produttivi .

In questo quadro l'assemblea respinge l'ipotesi governativa di costi-

Redazione: piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbusera.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971

Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 3°

tuire una finanziaria di controllo delle azioni pubbliche Montedison gesti ta dai privati, e riafferma l'obiettivo di perseguirne invece l'inserimento nel sistema delle Partecipazioni Statali, di cui la finanziaria pubblica deve rappresentare il primo passo . Analogamente l'assemblea respinge i tentativi in atto di privatizzare le Condotte malgrado gli impegni assunti dal governo nell'incontro del 12 Set tembre scorso .

L'assemblea esprime la sua opposizione rispetto a quAlle posizioni , presenti anche nel governo e in particolare nel Ministero delle PP.SS. e in alcune dirigenze aziendali, tese a scaricare sui lavoratori proprie inefficienze e responsabilità e a cedere ai privati le parti strategiche della industria pubblica .

Per le aziende ex Egam l'assemblea rivendica la piena e rapida attuazione dell'impegno assunto dal Governo nel recente incontro del 12 Settembre scorso con i sindacati per il mantenimento di una presenza comunque maggioritaria del capitale pubblico nel settore strategico degli acciai speciali .

Relativamente alla situazione del gruppo Alfa l'assemblea respinge fermamente i tentativi ablla direzione aziendale di scaricare 19 sue inefflcienze sui lavoratori dell'Alfa Sud e ribadisce che i problemi delle aziende Alfa vanno risolti con la necessaria organizzazione produttiva , così come è indicato nella piattaforma sindacale in discussione .

L'assemblea respinge le manovre tendenti a mistificare i problemi di fondo della vicenda Unidal e riafferma la necessità di andare , in tutto il comparto dell'industria alimentare a partecipazione statale , a scelte precise che devono puntare ad un potenziamento della base produttiva collegato all'attuazione del piano agro - alimentare . All'interno di queste scelte deve collocarsi il risanamento dell'Unidal, il riordino e la diversificazione delle sue produzioni per una concreta prospettiva all'occupazione .

La soluzione positiva di queste e delle altre vertenze aperte nelle aziende a partecipazione statale è fondamentale per contribuire ad avviare quel riassetto istituzionale, gestionale e produttivo rivendicato da tempo dal-. l'insieme del movimento sindacale .

L'assemblea quindi sottolinea la grande importanza dello sciopero di 4 ore - MERCOLEDI' 28 SETTEMBRE - deciso dalla Federazione Nazionale CGILCISL-UIL delle aziende a partecipazione statale dell'industria e del commercio , delle aziende GEPI e della Montedison .

La Federazione CGIL-CISL-UIL della Lombardia caratterizzerà questa giornata di lotta con una manifestazione a Bergamo e una al Palalido di Milano dove confluiranno le delegazioni delle altre province lomba rde .

L'assemblea chiede e la Federazione CGIL-CISL-UIL Regionale della Lombardia si impegna a :

1) A costituire un comitato di coordinamento regionale sulle Partecipazio ni statali, avente compiti di direzione ed elaborazione politica, composto da rappresentanze dei Consigli di FabbrAca,dhlle strutture di categoria e dei livelli orizzontali presenti nella regione ; 3

2-) Ad inviare una delegazione qualificata al convegno nazionale promosso dalla Federazione CGIL-CISL-UIL per il 3-4 ottobre prossimo ;

3)

Realizzare al più presto, un'assemblea regionale sulle Partecipazioni Statali come prima ed ulteriore articolazione delle decisioni e degli orientamenti che emergeranno dal Convegno nazionale del 3-4 .

L'assemblealconsiderato il carattere decisivo dello scontro in atto per 11 riassetto e il rilancio delle PP.SS. , ai fini dila svolta di politica economica, sottolinea l'opportunità di pervenire nel prossimo futuro anche a momenti più generali di mobilitazione in collegamento con i risultati del confronto in atto con il governo e con il padronato sui temi dilla politica industriale e dello sviluppo dell'occupazione .

Se si sono ridotte le ore di cassa integrazione — anche per effetto della ripresa dell'attività produttiva, particolarmente intensa tra la fine dello scorso anno e la prima metà di quest'anno — è Invece aumentato il numero dei disoccupati ufficiali. E ciò non solo per effetto della consistente iscrizione di giovani nelle liste speciali per il preavviamento,

ma perchè da tempo non vi sono nuovi investimenti diretti ad allargare la base produttiva e creare nuova occupazione. Il nodo centrale con il quale la politica economica del Paese deve continuare a fare i conti resta, dunque, ancora, e prioritariamente, questo dell'occupazione.

1.242 Disoccupazione e cassa integraz. 1.468 226 250 liste speciali In c lug:76 lug:77 disoccupazione (in migliaia) '76
'76
Isemes.1 I semes.I ordinaria straordinaria (cassa integrazione in milione di ore)
*77
'77
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Lettera inviata dalla Federazione Cgil - Cisl - Uil al Governo per un riesame della questione risparmio forzoso su incremento scala mobile

La Segreteria della Federazione CGIL-CISL-UIL ha inviato ieri al Presiden te del Consiglio , Andreotti , ed al Ministro delle Finanze, Pandolfi, la seguente lettera firmata dai segretari generali Lama, Macario, Benvenuto. "L'applicazione della legge di risparmio forzoso sugli incrementi di scala mobile per i salari oltre i 6 ed 8 milioni presenta ancora oggi notevoli interrogativi e suscita malcontento diffuso nel movimento sindacale . Oltre alle incertezze tuttora esistenti circa lo acquisto dei BOT e le modalità di determinare i redditi da lavoro dipendente, il malcontento si manifesta giustamente per il fatto che soltanto a tali redditi e non a tutti gli altri percettori la legge si riferisce .

Il Governo, in sede di approvazione della legge, aveva accolto un ordine del giorno del Parlamento che lo impegnava a riesaminare la questione entro il maggio trascorso ; ma quella scadenza è passata senza che l'impegno fosse adempiuto .

La Federazione unitaria ritiene che entro la fine dell'anno , e cioè prima della scadenza della legge che stabilisce il tetto dei 6 Le 8 milioni in sostituzione di tale legge, si adotti la soluzione di nuove misure fiscali che decorrano dal 1° Gennaio 1978 . Ciò comporterà una revisione delle aliquote di imposta per tutti i redditi, e non solo per quelli da lavoro dipendente e , nel contempo, la normalizzazionklelle entrate statali con l'adeguamento dello strumento fiscale .

Nell'occasione , anche in concomitanza con la preparazione del bilancio statale per il 1978 , sarà necessario riprendere in considerazio ne l'intera curva delle imposte sui redditi perchè corrisponda a criteri di equità fiscale e alle necessità finanziarie dello Stato.

Data la ristrettezza dei tempi, la segreteria della Federazione unitaria sollecita un incontro al riguardo e si dichiara fin d'ora disponibile a fornire ulteriori chiarimenti e considerazioni a sostegno dell1propria posizione .

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Decisioni del Direttivo Nazionale F.L.M.

Il Comitato Direttivo della FLM approva le relazioni presentate da Caviglioli,Del Turco sui problemi che in questa fase sono al centro dello scontro (vertenze con le PP.SS.,oc cupaziene nel Mezzogiorno e giovanile,equo canone,fisco) e da Lettieri sui problemi rela tini alla struttura del costo del lavoro e del salario e ai risultati della commissione sulla giungla retributiva.

Il Direttivo FLM ha rilevato che il miglioramento della situazione economica dal punto di vista della bilancia dei pagamenti non ha un corrispettivo nella situazione interna. Al contrario,tende ad accentuarsi la caduta dei consumi,della produzione e degli investimenti con conseguenze e prospettive gravi per l'occupazione,in primo luogo nel mezzogiorno e tra i giovani.

L'incontro della Federazione CGIL-CISL-UIL con il governo ha consentito di acquisire alcuni orientamenti ed impegni per quanto riguarda scelte e comportamenti recenti delle PP.SS.:in particolare,la riconferma dell'impegno per il 50 centro siderurgico,il manteni mento di una posizione di preminenza del settore degli acciai speciali,il riconoscimento del ruolo del sindacato nella definizione della ristrutturazione organizzativa e finanziaria delle PP.SS.

In questo contesto è da sottolineare il richiamo del governo all'IRI e all'Intersind che si sono assunti la responsabilità di bloccare per molti mesi le grandi vertenze in corso,al superamento delle ingiustificate pregiudiziali in ordine al confronto con il sindaéato sui punti qualificanti delle vertenze relative ad investimenti ed occupazione. Queste posizioni,insieme con le assicurazioni date per l'Unidal,le condotte ed il settore minerario ex Egam,indicano la giustezza delle scelte e delle lotte condotte dai la voratori e al tempo stesso la necessità di intensificare l'iniziativa sindacale per dare una svolta alle vertenze in corso e tradurre in impegni concreti le dichiarazioni del governo. Il Direttivo sottolinea tuttavia la mancanza di scelte di politica economica e industriale capaci di contrastare le tendenze in atto alla stagnazione e di avviare un reale processo di risanamento e di sviluppo nei settori produttivi. In particolare,gli indirizzi di politica economica,confermati anche dalle recenti misure creditizie e fiscali del governo,non indicano sbocchi alternativi accettabili sui proble mi della ripresa degli investimenti,dell'occupazione,del mezzogiorno e dei giovani.Ciò implica la necessità di una sostanziale e coordinata ripresa di iniziativa da parte del movimento sindacale per determinare una svolta profonda nelle scelte che investono la po litica industriale,quella del credito,del fisco e della spesa pubblica.

PARTECIPAZIONI STATALI

In questo contesto il Direttivo mobilita l'intera categoria innanzitutto intorno alle vertenze aperte con le PP.SS. che rappresentano.un elemento decisivo per imporre muta menti in direzione di una politica settoriale,di riconversione,per la ripresa degli inve stimenti e dell'occupazione. Lo sciopero dei lavoratori delle PP.SS. proclamato dalla Fe derazione CGIL-CISL UIL deve costituire un momento di rilancio dell'iniziativa sindacale per battere le resistenze e le opposizioni presenti sia nel padronato pubblico che priva to,tendenti ad un sostanziale ridimensionamento del ruolo delle PP.SS. Lo sblocco delle singole vertenze deve accompagnarsi all'impegno sindacale e politico per la riforma isti tuzionale ed il riassetto del sistema delle imprese pubbliche . La crisi, se non affron6

tata in termini rapidi e sostanziali,facilita i tentativi in atto di smobilitazione e di privatizzazione . Questo impegno implica un rigoroso collegamento tra la iniziativa di fabbrica,di settore,di livello di categoria e confederale.

La continuità della lotta e la sua intensificazione debbono corrispondere all'esigenza di acquisire risultati concreti sull'insieme di queste questioni. in questo ambito la eate goria è impegnata ad un significativo alla rgamento dell'iniziativa nei confronti delle forze politiche,delle regioni e ad una intensificazione della lotta a partire dalle fabbri che fino ad una azione generale della categoria,capace di allargare il fronte della mobili tazione ai giovani e ai disoccupati.

OCCUPAZIONE GIOVANILE

Per quanto riguarda i giovani,il Direttivo impegna tutti i consigli di fabbrica ad una verifica sui ]voghi di lavoro delle concrete possibilità di rinnovo ed allargamento della occupazione, a partire dagli impegni degli investimenti,dai problemi del turn-over,dei turni,del ricorso ala straordinario e della utilizzazione delle festività.Cià deve consen tire di ottenere precisi risultati sia nei normali contratti a tempo determinato che in quelli di formazione previsti dalla nuova legge.

Per non deludere le aspettative dei giovani è necessario che il governo predisponga programmi settoriali operativi e il coordinamento di questi rispetto alla legge per la ricon versione industriale e la 183,adeguando i fondi necessari e mantenendo rigido, settore per settore, il vincolo del 70% della loro erogazione per il Mezzogiorno e che le regioni definiscano, con il concorso delle organizzazioni sociali interessate,piani di corsi per la formazione professionale dei giovani. La FLM si impegna a fornire il suo pieno contributo per la costruzione delle leghe dei giovani disoccupati all'interno dei consigli di zona.

POLITICA FISCALE

Per quanto riguarda la politica fiscale ed il costo del lavoro,la FLM ritiene ingiusti ficate le manovre tendenti a privilegiare i redditi da capitale,chiede il superamento del la cedolare secca e si oppone ad una nuova fiscalizzazione congiunturale e generalizzata degli oneri sociali,finanziata con l'aumento delle imposte indirette.

Una fiscalizzazione programmata e graduale di una parte degli oneri sociali,selettiva e finalizzata all'aumento dell'occupazione,può essere conseguita nel quadro di una lotta reale alla evasione fiscale e del contestuale allargamento dell'area di imposizione sui redditi da capitale e sui beni patrimoniali.

In relazione alle misure di congelamento della contingenza,la FLM rivendica,così come era stato concordato a livello politica,l'innalzamento del"tetto" di 6 e 8 milioni fissato dalla legge che scade nel 1978.

CASA - EQUO CANONE

Il Direttiva della FLM ritiene che debbanver un posto centrale nella iniziativa della categoria e di tutto il movimento sindacale la questione della casa e dell'equo canone, che si riflette direttamente sulle condizioni di vita di milioni di lavoratori e d elle masse popolari.

Su questo punto, il Direttivo,nel riproporre le richieste avanzate dalla Federazione CGIL CISL-UIL, decide di attuare nel corso del mese di ottobre una settimana di iniziative con assemblee e momenti di lotta, costruendo con l'insieme del movimento sindacale una mobilitazione capace di sostenere gli obiettivi della Federazione unitaria.

RISTRUTTURAZIONE DEL SALARIO

Il Direttivo della F.L.M. ha inoltre preso in esame la questione della ristrutturazione del salario, rilevando innanzitutto che gli stessi risultati della Commissione Par7

lamentare sulla giungla retributiva riconoscono che nel settore industriale si registra il massimo livello di perequazione, di uguaglianza e di trasparenza nei trattamenti retributivi. Ciò dimostra che la politica di contrattazione nazionale e integrativa di questi anni ha contribuito a superare distorsioni e squilibri preesistenti e a creare una vasta area di perequazione e di razionalizzazione retributiva.

Risulta perciò del tutto ingiustificato e contradditorio con questa realtà l'attacco al potere contrattuale e all'autonomia sindacale che emerge da alcune proposte conclusive della Commissione Coppo. In particolare sono da respingere con fermezza le ipotesi di trasferire alla legge la definizione di istituti quali l'orario, le ferie, gli scatti e l'indennità di anzianità, composizione del salario, che costituiscono storicamente il centro della libera contrattazione fra le parti.

La F.L.M. chiede che le conclusioni della Commissione di Inchiesta siano portate alla disbussione dell'insieme dell'organizzazione sindacale e propone che la Federazione CGIL CISL UIL promuova un confronto e un chiarimento su questi temi al massimo livello politico ed istituzionale, investendo la presidenza dei due rami del Parlamento.

La F.L.M. si impegna sin da adesso al rilancio di una strategia perequativa ed unitaria che deve investire l'insieme del movimento, dall'industria al pubblico impiego, ai servizi, all'agricoltira.

Questa linea implica il superamento delle differenze ingiustificate che permangono tra i lavoratori, a livello retributivo, normativo e istituzionale.

La F.L.M. avvierà la consultazione tra tutti i lavoratori della categoria e il confronto con l'insieme del movimento sindacale per pervenire all'elaborazione di una piattaforma che definisca i contenuti, i modi e i tempi di una vertenza generale, sui problemi comuni della ristrutturazione del salario e con particolare riferimento agli scatti e alla indennità di anzianità. Si tratta di istituti che non possono essere abrogati ma trasformati e perequati nel quadro di una linea di eguaglianza, di trasparenza di controllo sindacale del salario di fatto.

Ciò è possibile investendo nella consultazione e nella formulazione della piattaforma le strutture'di base sia di fabbrica, sia di zona,dove si confrontano le diverse esperien ze e si dà coerenza alle diverse esigenze espresse dai lavoratori.

Comunicato congiunto Federazione Milanese Assolombarda

Milano, 20 settembre 1977

La Presidenza dell'Associazione Industriale Lombarda e la Federazione Milanese CGIL£CISL-UIL, proseguendo i colloqui a suo tempo iniziati, si sono oggi incontrate ed hanno concordato di avviare un confronto permanente su una serie di problemi. Immediatamente verranno affrontati i temi relativi ai problemi dell'occupazione, con particolare riguardo a quella giovanile, e all'ambiente di lavoro, con particolare riferimento alla salute in fabbrica, con l'intento di pervenire alla individuazione di soluzioni concrete. Le dehgazioni delle due parti hanno già fissato i primi incontri per il 30 settembre ed il 5 ottobre prossimi rispettivamente per i due temi sopra indicati.

LA SEGRETERIA NAZIONALE F.L.M.

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