meccan ca
SullaconcentrazioneE.Marelli-T.I.B.B.
La girandola di informazioni e di illazioni presentate dalla Aam pa specializzata in questi ultimi me si sulla concentrazione in atto fra la E.Marelli e il TIBB dimostra, se ancora ve ne fosse bisogno, come i padroni si muovono ancora oggi, come sempre, in una ostica che li por ta a considerare le fabbriche come un puro e semplice strumento di pro fitto trascurando, come degni di nes suna attenzione, gli effetti che le loro manovre finanziarie hanno sulle condizioni dú_lavoratpri e sugli interessi dell'intero Paese .
Infatti, nonostante le nostre ripetute. richieste di convocazione, solo dopo 3 settimane siamo riusciti ad ottenere un incontro con le Direzioni delle aziende interessate per conoscere i progetti che essi inten dono attuare nell'immediato futuro.
L'incontro che abbiamo avuto lunedì scorso all'Assolombarda è stato per noi l'occasione di esprimere le nostre richieste di chiarimento attorno ai problemi connessi alla ristrutturazione .
Alle precise domande da parte nostra attorno al futuro dell'azien da, le direzioni non hanno saputo far altro che dare risposte evasive e generiche, riutando di entrare nel merito di ogni singolo problema .
LUNEDI' 3 MARZO ORE 9
SI TERRA' IL CONVEGNO DEI C.d.F.
IEL-E.Marelli - TIBB a Sesto S.G.
presso la SALA CONSIGLIARE DEL COMUNE DI SESTO S.GIOVANNI
Infatti abbiamo espresso serie preoccupazioni per quanto riguar da i livelli occupazionati, basta guardare la tabella relativa all'oc cupazione nelle aziende interessate riportata in questo bollettino, per rendersi conto di come nel corso del 1974 la forza occupi. ta sia diminuita di almeno 250 unità complessivamente, nentre all'interno di alcune unità aziendali, viene avanti, in sordina la tattica padronale delle dimiag.oni cosidette " spintanee "spintanee" si mettono alcuni lavoratori in con dizioni di andarsene .
In una serie di reparti da mesi è in atto, con varie motivazi4 ni ufficiali, l'attesa lavoro che nnn lascia intravedere nulla di tranquil lizzante .
DALLA PRIMA
La concentrazione in atto non può essere da noi valutata come un fatto neutro nei confronto dei lavo' ratori : essa ha già avuto riflessi negativi all'interno delle singole realtà aziendali e questo ci è insegnato anche da altra ristrutturazione avvenuta qualche anno addietro e che ha interessato l'Italtrafo, azienda del settore elettromeccanica pesante, e che ha visto massicci spostamenti dei lavoratori da uno stabilimento all'altro, da una produzione all'altra, con la necessità di una massiccia riqualificazione del personale
Abbiamo già detto che noi non siamo pregiudizialmente contrai alle concentrazioni soprattutto nel settore elettromeccanico; quello che non potremo mai accettare è che questi fatti avvengano unicamente per favorire gli interessi di uno sparuto gruppo di capitalisti priva-
ti, passando al di sopra delle teste dei lavoratori ed anche dell'interaw collettività, visto che il settore della produzione dell'energia elettrica è un terreno sul quale ci giochiamo la possibilità per il Paese di una ripresa economica basata su basi meno aleatorie delle attuali e che sappia garantire i livelli di vita dei lavoratori.
Episodi come quello che ha coinvolto la fabbrica Marelli di Reims in Francia e ahl quale diamo notizia in questo bollettino non pos sono lasciarci indirrenti, ne illuderci che il padrone non tenti anche in Italia di ripetere la tecnica dei licenziamenti di Massa
Solo se saremo preparati alla lotta saremo in grado di sventare sul nascere qualunque manovra che il nuo vo gruppo E.Marelli - TIBB abbia in r mente di mettere in atto ai danni dei lavoratori e riusciremo c costriS gere le aziende ad assumersi fino in fondo le loro responsabilità .
SITUAZIONE ORGANIZZATIVA E PRODUTTIVA
Si registra che nei singoli Gruppi si sta sviluppando un'ampia ristrutturazione che investe la maggioranza dei settori, passando attraverso una razionalizzazione dei prodotti. Tale operazione comporta lo smantellamento di alcune linee di produzione ed il potenziamento di altre, causando effetti sui lavoratori (spostamenti, attese lavoro, blocco delle assunzioni...).
Come primo aspettooperativ o si segnalano operazioni in corso nei vari Stabilimenti tese ad avere un rapporto più stretto tra progettazioen-produzione-vendita: l'Azienda conduce queste .operazioni attraverso una diminuzione dei lavoratori non direttamente inseriti nella 'produzione.
ANALISI DEJ VARI SETTORI PRODUTTIVI
A) Produzione dei trasformatori:
Tutta la produzione precedentemente fatta dalla Ercole Marelli viene concentrata alla I.E.I. di Legnano, mentre il T.I.B.E3. di Milano si limita nella produzione di trasformatori ripetitivi che non necessitano dell'apporto degli uffici tecnici (ormai soppressi) con un grosso interrogativo per wianto riguarda tutta la produzione futura. Questa situazione ha determinato, in quest oStabilimento, la riduzione del personale fino ad arrivare alla fine del 1975 ad un Organico di poche decine di persone addette a tale produzione. Presso lo Stabilimento I.E.L. si registra un forte incremento della produzione tale da determinare situazioni d'in-
tasamento. In tale situazione si è proceduto ad un aumento dell'occupazione e ad un maggiore utilizzo degli impianti.
E macato invece una adeguata politica di investimenti. Attualmente il carico di lavoro copre il 75-76 e parte del 77.
Presso questo Stabilimento, si produceva in passato depuratori d'acque che oggi sono stati soppressi. Si presume siano passati alla MARELLI.
B) Produzione grosse macchine rotanti
In tale settore presso lo Stabilimento T.I.B.B. di Milano è previsto in un prossimo futuro un incremento che dovrebbe assorbire il personale e le aree in precedenza adibite ai trasformatori. A tale scopo sono previsti investimenti in macchinari nell'ordine di 500/600 milioni. Attualmente il carico di lavoro copre tutto l'arco del '75. Si rileva inoltre l'insufficienza di notizie circa la costituzione del terzo gruppo nucleare (SPIN). L'Ercole Marelli in tale settore presenta una situazione produttiva normale con l'Azienda impegnata ad aumentare gli ordini per il 1975. Nonostante ciò, si verificano dei vuoti (attese lavoro) determinati dal fatto che si è scaricato dalla divisione stessa un settore produttivo precedentemente ivi inserito. (Macchine da 355 a 710 passate alla divisione impianti).
Si rileva inoltre che l'Azienda ha sospeso i lavori del nuovo capannone nucleare motivando questo con la
mancata decisione da parte dell'ENEL e del Governo nel fare le Centrali. Sono allo studio ricerche e progettazioni d'impianti elettrici completi riferiti alla 5" Cergrale nucleare.
Produzione medie e piccole macchine
Tale settore presso lo Stabilimento T.I.B.B. Vittuone ha attraversato in questi ultimi anni una forte ristrutturazione. Collegato ad un piano Europeo, ha visto il concentramento di due serie di motori (90-132 e 280-355) con l'abbandono della serie intermedia. Da un punto di vista produttivo, sono state ampiamente apprezzate le due linee di produzione con grossi investimenti in macchinari. Forte incremento ha avuto pure l'Organico ivi impegnato. Attualmente entrambe le produzioni subiscono una grave crisi a causa del fallimento di tale piano: scarsi sono gli ordini e la produzione è orientata all'immagazzinamento. La Ercole Marelli nei motori ad altezza d'asse da 150 a 180 registra un calo di lavoro notevole negli ultimi mesi (attesa lavoro).
Nei motori con altezza d'asse da 180 a 315 la situazione è normale così come nei motori da 355 a 710.
Si denota in tutta la realtà (E.M.) dei piccoli e medi motori una razionalizzazione dei tipi pur restando il fatto che nei motori da 5i a 180 negli ultimi anni abbiamo avuto un calo degli occupati, mentre nei motori da 355 a 710 sono stati fatti grossi investimenti. In diminuzione è anche la produzione per i tipi di prodotti riferiti ai motori a trazione. Diversa è la situazione dei motori medi e a trazione presso il T.I.B.B. di Vittuone. Infatti mentre si registra una scarsità nei motori medi (la parte a trazione alimenta con grossi ordini l'intera linea, assicurando la copertura per quasi tutto i! '76).
Produzione impiantistica
Alla Ercole Marelli l'Azienda sta ristrutturando per convertire la produzione da imipanti civili a impianti di condizionamento navale e industriale. Si verificano spostamenti da un settore all'altro ed attese lavoro. Gli ordini non sono sufficienti per coprire tutto il 1975.
Presso lo Stabilimento di Porta Romana, si registra una riorganizzazione della Divisione Impianti con un amoiamento delle aree a disposizione ed un leggero incremento dell'occupazione, anche se si ha l'impressione di voler commercializzare tale settore.
Produzione apparecchi (interruttori)
Tale produzione riguarda unicamente lo Stabilimento di Porta Romana, dove la situazione è alquanto incerta, in quanto il carico di lavoro per la costruzione d'interruttori ad aria è molto limitata. La sopravvivenza e lo sviluppo di tale settore, è legato alla produzione d'interruttori all'esafluoruro, per i quali è preventivato un investimento di 500 milioni per la costruzione di un reparto adatto a tale produzione. Questo Prodotto è legato ad una licenza della B.B. Svizzera il cui esito attualmente è imprevedibile.
Prodtrzione pompe
La Ercole Marelli, unica interessata a questo set-
tore, in questi ultimi mesi ha soppresso la produzione di un tipo di pompa (CIMAR), mentre L'ARCE MARELLI (di Parigi) sta licenziando 300 lavoratori addetti ella produzione pompe e acceleratori.
ANALISI DEI SERVIZI ADDETTI ALLA PRODUZIONE
Ercole Marelli - Fonderia:
Per quanto riguarda la fonderia, il carico di lavoro è notevole: si fanno i tre turni e parte del lavoro viene mandata all'esterno. Sono stati fatti in questi ultimi anni investimenti in diversi macchinari.
Carpenteria:
Questo settore ha avuto in questi ultimi anni investimenti: attualmente presenta un forte carico di lavoro.
Impiegati:
La situazione in questo settore si presenta alquanto complessa, mentre da una parte Io spostamento dei lavoratori è un fatto a cui assistiamo tutti i giorni, senza per altro poter agganciare in modo consistente questa realtà, sono praticamente in atto, da parte della Dierzione, forme di pressione per ridurre in modo consistente l'Organico attraverso licenziamenti contrattati consensualmente per impiegati tecnici ed amministrativi e ingegneri. Programmi di ristrutturazione nelle Filiali sono alquanto massicci. Nel giro di due anni sono state eliminate le Filiali di Novara e Bergamo. Riduzioni del personale si verificano tuttora nelle Filiali di Roma e Palermo.
T.I.B.B. - Fonderia:
Presso tale gruppo per lavori di fonderia si ricorre interamente a Ditte esterne.
Carpenteria:
Nel giro di pochi anni si è registrata una riduzione di produzione e di personale presso lo Stabilimento di Vittuone, mentre per lo Stabilimento di Milano si può parlare di totale smantellamento di tale settore. Anche per tali lavorazioni si ricorre a Ditte esterne.
Attrezzeria:
La totale mancanza d'investimenti in tale settore lo ha reso insufficiente alle esigenze della produzione sia a Milano come a Vittuone, obbligando a ricorrere sempre più di frequente a Ditte esterne.
Impiegati:
Sono in corso riorganizzazioni di lavoro nei vari uffici che legati al blocco totale delle assunzioni lascia intravvedere l'intenzione di una riduzione di tale organico.
In tale stabilimento si producono: Locomotoricarrelli.
Sussistono possibilità di sviluppo per l'occupazione se verrà perseguita una adeguata politica di investimenti resi necessari anche dall'attuale intasamento della situazione produttiva.
Il carico di lavoro copre tutto il 1975.
Per notizie più dettagliate si rimanda alla documentazione preparata dalle singole aziende.
Produzione Ferroviaria di VADO LIGURE
* I valori riportati vanno aumentati del 5% - 8%11 % rispettivamente per i lavoratori che hanno anzianità aziendale superiore a 18 - 36 - 54 mesi.
I dati della tabella si riferiscono alla retribuzione at tuale per la I.E.L. al 1-4-1975 per il T.I.B.B. e al 1-9-1975 per la Ercole Marelli.
STRUTTURE SINDACALI
26 Vittuone
25 Vado Ligure
Esecutivi 9 Milano
Monte ore annuo per il C.d.F. 1.056 (per accordo aziendale del 22-6-71)
Monte ore annuo per il C.d.F. 25.000 (per accordo aziendale del 31-3-72
T.I.B.B. Delegati 54 Milano
7 Vittuone
5 Vado Ligure
Monte ore annuo per il C.d.F. (per accordo 27-11-74).
Coordinamento: 9 persone con ore annuo di 1.000 ore e contributo aziendale spese di L. 1.000.000.
TRATTAMENTI NORMATIVI
LAVORATORI STUDENTI
T.I.B.B.
Rimborso delle tasse di iscrizione o di frequenza fino ad un massimo di L. 30.000 nel caso di corsi attinenti alla produzione aziendale e di L. 20.000 in ogni altro tipo di corso, ferme restando le condizioni di cui all'avviso aziendale.
Cinque giorni di permesso retribuiti all'anno per preparazione agii esami o scrutini più un giorno di permesso retribuito per giorno di esame.
Otto giorni di permesso retribuiti per la prepar zione agli esami comportanti un diploma a coronamento di un corso quinquennale di studi dopo le medie, più un giorno di permesso retribuito per giorno d'esame.
150 ore: estensione ai frequentanti i corsi di recupero della scuola dell'obbligo dei benefici previsti per i lavoratori studenti.
E. MARELLI
Rimborso delle tasse di iscrizione o di frequenza fino ad un massimo di L. 45.000 nel caso di corsi direttamente attinenti alla produzione aziendale. 6 giorni di permesso retribuiti all'ano per il sostegno degli esami.
Anticipo del termine dell'orario di lavoro rispetto all'inizio della scuola mediante permessi retribuiti di 60' e 90' rispettivamente nel caso di scuole di Sesto o fuori Sesto.
I.E.L.
15.000 monte per le
Rimborso delle tasse scolastiche senza alcuna limitazione e premio di L. 10.000 nel caso di promozione.
6 giorni di permesso retribuiti all'anno per il sostegno degli esami di diploma.
TRATTAMENTO
IN CASO DI MALATTIA E INFORTUNIO
Per quanto riguarda la garanzia del salario in caso di malattia o infortunio i lavoratori della Ercole Marelli e del T.I.B.B. hanno in base a vari accordi il diritto all'anticipo da parte delle aziende della quota di integrazione INAM o INAIL salvo conguaglio al momento della liquidazione da parte degli istituti stessi.
CONTRIBUZIONI SOCIALI
Con gli accordi del 7-10-1974 e del 27-11-1974 rispettivamente la Ercole Marelli e il T.I.B.B. si impegnano al versamento di 70 e 30 milioni per contribuire al finanziamento di eventuali iniziative assunte da organi o enti pubblici istituzionalmente competenti per problemi di carattere sociale (Asili - CaseTrasporti).
SMAL
Le Aziende T.I.B.B. e Ercole Marelli si sono dichiarate disponibili ad utilizzare i servizi consulenziali in materia di ambiente di lavoro.
11 Sindacato francese ci invia questo drammatico comunicato da Reims
SEZIONI MARELLI
ALT Al LICENZIAMENTI
NO ALLO SMANTELLAMENTO
SI' ALL'IMPIEGO
La nostra fabbrica situata a Witry-les-Reims ha 2 settore di fabbricazione:
Il settore « motori e pompe » specializzato nella fabbricazione dei circolatori d'acqua.
Il settore lamiere specializzato in ventilazione, climatizzazione e depurazione.
Il numero del personale impiegato nei due settori è di circa 585 salariati. Nella riunione del 13 Dicembre 1974, il Consiglio d'Ammministrazione decide la ristrutturazione della ditta.
Ristrutturazione che mira alla soppressione del settore « motori e pompe » e a una compressione generale del personale che si traduce nel licenziamento di 300 salariati di tutte le categorie (cioè 50 per cento dell'effettivo, operai, impiegati, tecnici, quadri).
Queste decisioni saranno confermate al Comitato centrale di fabbrica il 16 Dicembre 1974.
Le ragioni invocate dalla Direz. Generale sono:
La non rendita
L'insufficienza dei mezzi di produzione
L'insufficienza dei capitali
La crisi del mercato francese.
Questi motivi ci sembrano insufficienti per decidere il licenziamento di 300 salariati.
Al Comitato di Fabbrica di lunedì 17 Dicembre 1973 la Direz. Generale diceva: Noi abbiamo dimostrato nel corso di questa riunione che il settore motori e pompe è aperto e in pieno sviluppo, dunque non conviene abbandonarlo.
Poi una catena di contraddizioni nelle dichiarazioni della Direz. Generale ci fanno dire:
Che i bilanci, supposti deficitari, tengono conto dei risultati dell'insieme della fabbrica e non soltanto del settore motori e pompe.
Che da anni i rappresentanti del personale non cessano di ricordare la necessità d'investire per il rinnovamento dei mezzi di produzione. •
Come parlare d'insufficienze di capitali, quando degli AUTOFINANZIAMENTI furo-
no operati a diverse riprese, in un'epoca dove il settore motori e pompe era l'unità di produzione la più importante nella fabbrica???
Che dire anche dell'intervento dei rappresentanti al Comitato di Fabbrica e del Comitato Centrale di Fabbrica, che in fini anno 1971, con l'aiuto dei poteri pubblici fece investire da Witry-les-Reims 500 mi !ioni vecchi franchi per MARELLI LANO???
Che il mercato francese rallenti, è poss. bile! Ma il 17 Giugno 1974 Direz. Generale dichiara che conserva l'obiettivo di portare la fabbricazione dei piccoli motori a 370.000 unità al posto di 220.000 per anno, e a 20.000 unità i grossi motori.
Ella s'impegna inoltre a mettere in opera per migliorare la situazione.
Davanti la grave minaccia che pesa sull'impiego di 300 salariati nella fabbrica, i delegati agendo presso i poteri pubblici, suggeriscono una tavola rotonda triparte per trovare le soluzioni suscettibili d'evitare i licenziamenti.
Esistono le possibilità di lavoro e di finanziamento.
Davanti questi propositi, il direttore generale indietreggia, rifiuta la riunione triparte con i delegati e i poteri pubblici.
Rifiuta tutte le commesse di lavoro. Rifiuta tutti gli aiuti finanziari.
E' dunque deliberatamente che prende la responsabilità d'applicare le decisioni di licenziare 300 salariati.
I mezzi per far si che la Direz. Gen. ritorni sulla sua decisione esistono.
ECCO PERCHE' NOI DICIAMO:
ALT Al LICENZIAMENTI
NO ALLO SMANTELLAMENTO
I mezzi per sopravvivere della fabbrica esistono e noi intendiamo servircene.
A ttuti e a tutte che leggerete questo foglio, da adesso, agite con noi: fate firmare numerosi le petizioni che noi vi inviamo.
In seguito speditele a: l'Intersindacale CGC/CGT, CFDT la Marie Vitry-les-REIMS
Grazie!