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La telefonia1

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Rafforzare la mobilitazione del settore

fronte alle critiche prospettive di sviluppo della telefonia nazionale e del sistema di trasmissione dati e televisivo, con le conseguenti difficoltà che potrebbero anche, in breve termine, derivare alla situazione produttiva delle aziende del settore, particolarmente presenti in Lombardia-;

Richiamate

le precedenti posizioni espresse dalla Regione Lombai'dia in merito alla riforma radio-teIetisiva con particolare riferimento alla TV-cavo , e riconfermando l'impegno ad una propria incisiva azione in tal senso, riconosciuto il carattere struttura le del settore per il complessivo sviluppo economico nazionale ;

Impegna la Giunta :

Consiglio Regionale Lombardia

" ORDINE DEL GIORNO VOTATO NELLA SEDUTA DEL 20 DICEMBRE 1974 "

Il Consiglio Regionale Lombardo di

in collaborazione con la 1° Commia~ . sione consiliare ad operare perchè': la Regione possa intervenire nello ambito della necessaria programma zione nazionale del settore, operar do sin d'ora perchè rapidamentit si giunga ad un incontro con le Aziende interessate in Lombardia e le Organizzazioni Sindacali, per una valutazione complessiva,della prospettive da determinare .

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BOLLETTINO COORDINAMENTO AZIENDE SETTORE TELEFONICO N.3 Gennaio'75

Roma, 9.1.1975

DOCUMENTO CONCLUSIVO

Il giorno 9 gennaio si è riunito a Roma il Coordinamento Nazionale del settore delle TLC della F.L.M. , alla presenza di rappresentanti dei telefonici, postelegrafonici e di altre categorie interessate .

Il Coordinamento ha esaminato la situazione economico-produttiva del settore che occupa oltre 80 mila lavoratori nei comparti metalmeccanici e 300 mila nel complesso ( metalmeccanici, telefonici, chimici, edili ) ,alla luce degli avvenimenti più recenti, che riconfermano l'analisi fatta nel Convegno di Ariccia in ordine al taglio degli investimenti SIP (40% circa ) e ai gravi effetti occupazionali diretti e indiretti e allo slittamento dei programmi di investimento nel Mezzogiorno .

Agli elementi di grave preoccupazione presenti nel Settembre ( difficol tà produttive e finanziarie di. un gran numero di piccole imprese di appalto in tutto il territorio nazionale, cassa integrazione guadagni, minacce di licenziamenti, blocco dei programmi di investimento delle grandi imprese, trasferimento di mano d'opera dei montaggi e degli appalti dal Mezzogiorno al Centro- Nord ) , si aggiungono ora le dichiarazioni della Direzione FATME di voler procedere entro marzo a massicci incertezze occupazionali gravano anche sui lavoratori FACE e della SIT SIEMENS .

La riduzione degli investimenti va tutta a scapito nali( telefonia, commutazione ) . Si provoca così una

licenziamenti, mentre della G.T.E. , della dei settri tradizioristrutturazione che colpisce in maniera drastica l'occupazione ed è funzionale alle scelte di medio periodo orientate ai servizi tecnologicamente avanzati, quelli sofisticati e maggiormente profittevoli . Queste scelte avvengono al-di fuori di un controllo politico e di una programmazione dello sviluppo delle capacità produttive e tecnologiche dell'industria nazionale e si traducono in un -ingresso ulteriore delle multinazionali sul mercato interno ( vedi l'esempio ultimo del recente appalto delle PP.TT Alla Collins Americana che non ha unità produttive nel paese , per 14 miliardi ) . In questo modo si colpiscono, oltre l'occupazione ,-: le possibilità di autonomia tecnologi ca e di ricerca del settore e si aggravano.i problemi della bilancia dei pagamenti .

Il Coordinamento delle TLC denuncia la natura strumentale della campagna orchestrata dall'IRI - STET per ottenere l'aumento (1'211e tariffe tèlefoniche , come esigenza inderogabile per il mantenimento di parte dei programmi già definiti .

ititiene che la discussione di merito sul finanziamento dei programmi non possa prescindere dalla apertura di un confronto complessivo sul settore in meri-to a

a) alle scelte produttivekrioritarie con riferimento alla soddisfazione dei servizi essenziali; la salvaguardia occupazionale e il rispetto degli accordi sugli investimenti; lo sviluppo tecnologico con particolare ri-

COORDINAMENTO NAZIONALE

ferimento ai programmi di ricerca

b) la verifica complessiva della risorse produttive e finanziarie disponibi li ;

'c) il controllo politico permanente a tutti i livelli, nazionale e locale, sulla determinazione delle scelte e la loro attuazione ;

d) i problemi istituzionali, con particolare riferimento all'assetto della gestione dei servizi, i doppioni e gli sprechi che li caratterizzano .

In questo contesto le iniziative di lotta nelle singie realtà aziendali in difesa dei livelli occupazionali, necessitano di una saldatura a livello dell'intero settore mediante un confronto contestuale con il Governo e le, controparti dirette sugli obiettivi generali indicati, e attraverso : un più stretto collegamento con le altre categorie interessate, i telefonici che nella loro vertenza pongono le questioni generali dello sviluppo del settore, i postelegrafonici, i chimici, ecc e il confronto con le forze politiche, sia a livello locale che nazionale .

Il Coordinamento ritiene indispensabile l'intervento della federazione CGIL-CISL-UIL , per l'apertura del confronto e la gestione della vertenza, Su questa linea il coordinamento decide di attuare la più ampia mobilitazionezione dei lavoratori del settore, mediante le forme più appropriate dà discutere a livello provinciale, già nell'ambito delle 4 ore di lotta arti colata per la vertenza generale, e da mandato alla Segreteria Nazionale di programmare una giornata nazionale di lotta nel periodo immediatamente suc cessivo allo sciopero generale del giorno 23

LAVORO E PROGRAMMI DEL COORDINAMENTO MILANESE DELLA TELEFONIA

Nel corpo degli ultimi mesi il coordinamento del settore ha svolto un lavoro abbastanza continuo ed ef ficace, rispettando gli impegni che si era assunto : sono state tenute riunioni dei C.d.F. e assemblee dei lavoratori, si è dato vita ad una riuscita manifestazione davanti alla Sip, si è costruito un rapporto unitario non superficiale tra le diverse categorie interessate, si è coinvolta la stampa , si sono moSsi i primi passi del confronto con le Giunta ed il Consiglio Regionale Lombardia ( vedi ordine del giorno e comunicato qui pubblicati).Si tratta ora di giungere rapidamentead un incontro con la Sip, le 'aziende`del

settore e le OO.SS. e di investire direttamente del problema la 1° Come, missione consiliare

Gli stessi partiti democratici , anche su nostra sollecitazione, si sono impegnati a promuovere entro la prima quindicina di febbraio una, conferenza pubblica per tutto il settore, preparata da singoli convegni aziendali .

Nel quadro poi delle iniziative vol te a sensibilizzare maggiormente cittadini e lavoratori saranno pron ti a brévissimo termine a cura del Coordinamento un manifesto ed un volantino , che verranno diffusi in migliaia di copie, su scala regiona le

La situazione del

Nel recente convegno di settore ( Ariccia - 17 e 18 Settembre 1974) è stata fatta una analisi sufficientemente dettagliata della situazione relativa alla riduzione in atto delle commesse della SIP ( 40% circa ), in ordine agli effetti occupazionali, diretti e indiretti, e ai program mi d'investimento nel Mezzogiorno .

Si sono anche individuate le cause di fondo che sono a monte della politica di breve periodo della SIP e più in generale della STET (blocco del credito e del mercato finanziario a cui la STET ha fatto ricorso nel 1973 per 539 miliardi, tentativo di ottenere l'aumento delle tarif fe telefoniche, dirottamento degli investimenti nei settori più remune rativi, ecc.. ) , che rientrano per altro nel disegno complessivo di deflazione e recessione che domina il quadro politico ed economico del paese .

Agli elementi di grave preoccupazione presenti allora ( difficoltà pro di'ittive e finanziarie di un gran numero di piccole imprese d'appalto in tutto il territorio nazionale, cassa integrazione guadagni, minacce dl licenziamento, slittamento dei programmi di investimento delle grandi imprese ) si aggiunge ora la dichiarazione della direzione della FATME di voler procedere entro il mese di marzo a massicci licenziamenti nel la misura del 15-20% dei dipendenti per mancanza di ordini .

Si tratta di una dichiarazione chiaramente provocatoria', con forti con notati strumentali rispetto alla quale resta da capire se è il frutto di un'azione concertata fra le diverse multinazionali presenti nel set tore e è una manovra esclusiva della FATME ( per bloccare accordi fra le rimanenti e la Stet circa le rispettive quote di mercato che possono essere conclusi ai suoi danni ) .

D'altro canto è abbastanza scontato che non ci troviamo di fronte ad un ridimensionamento definitivo degli ingenti programmi di investimento

3.200 miliadi soltanto quelli della SIP per il periodo 73-77 ) a- vantaggio di altre scelteEettoriali, ma ad uno slittamento, vuoi per i forti interessi privati ( il 43% del capitale ) che dominano la gèstio ne della STET , vuoi per gli altrettanto ingenti interessi multinaziona li legati all'espansione del mercato interno in questo settore .

Il, rallentamento è inoltre funzionale alle scelte produttive e settoria li di medio e lungo periodo della STET , che intende privilegiare la trasmissione dati, la TV via cavo , la filodiffusione, i servizi sofisticati a scapito della telefonia normale ( la cui diffusione nel Mezzogiorno e nelle campagne avviene a costi crescenti e viene quindi subordinata allo aumento delle tariffe ) . Questi servizi assicurano in-fatti in prospettiva i maggiori profitti, oltre che una posizione chiave di controllo dell'intero settore delle trasmissioni . Tutto questo significa nell'immediato colpire a prezzo di un maggiore disservizio, tut to il complesso delle piccole imprese d'appalto ( 20.000 occupati circa), che sono proliferate appresso allo sviluppo della telefonia e favorire al tempo stesso una ristrutturazione delle più grandi ( SILTE, SIETTE, SIRTI ,ecc ) funzionale ai nuovi e più remunerativi sbocchi settoria

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settore telefonico

li . Significa al tempo stesso rimandare nel tempo gli investimenti concordati nel Mezzogiorno .

2) L'importanza delle tdecomunicazioni, sia sul piano politico-istituziona le che su quello produttivo, è talech richiedere la definizione di una nostra linea strategica a livello di tutto il settore, da portare avan ti contestualmente e nei confronti del Governo e nei confronti delle controparti dirette, a partire dai problemi occupazionali e produttivi in atto per i quali si sono sviluppati importanti momenti di lotta e di mobilitazione dei lavoratori metalmeccanici, telefonici, chimici, mediante coordinamenti territoriali .

Il sistema dell'informazione investe vari settori : quello telefonico, radio televisivo ( via etere, via cavo ) telex , le comunicazioni spaziali, l'informatica con enormi implicazioni di carattere economico, politico , militare .

La legge attribuisce allo Stato il monopolio dell'intero eetttore delle TLC . Tuttavia attraverso l'istituto della concessione regolato da convenzioni, che sono atti puramente amministrativi, tale monopolio è stato svuotato di ogni contenuto e di fatto trasferito alla STET e alle sue consociate ( SIP , Telespazio , RAI-TV , Italcable, Radio-Stam-. pa ) .

Sul piano produttivo il settore è dominato dalle imprese multinaziona.li, nonostante la presenza delle imprese a PP.SS. ( Sit Siemens, Súenia ) , sia attraverso la presenza diretta ( Face Standard,della ITT, GTE , Marconi , Fatme della Ericcson svedese ) ,-sia attraverso la ces sione delle tecnologie ( Siemens ) limitata al solo mercato interno ( per cui la Sit Siemens non può esportare gran parte dei suoi prodotti ).

I progetti di ricerca nazionali sono insufficienti é quello che è peggio sono spesso inutilizati ai fini della produzione . Da questo punto di vista molti dubbi gravano sulla futura utilizzazione del progetto della centrale di commutazione elettronica Proteo, mentre è del tutto assente una politica di condizionamento delle multinaziona li volta ad- ottenere lo sviluppo della ricerca nel Paese e la cessione effettiva delle tecnologie all'industkia nazionale, facendo leva sulla espansione del mercato interno . Tutto questo avviene monostante che utilizzatore e produttore coincidano in larga misura nella STET ( attraverso le Imprese che gestiscono i servizi e Sit Siemens e Selenia ).

3) In questo contesto l'azione del sindacato non può che svilupparsi , mediante il confronto con le forze politiche interessate, sull'insieme e dei problemi politici - istituzionali e produttivi del settore . A tale proposito appare urgente che la Federazione CGIL-CISL-UIL chieda:,

a) la sospensione delle decisioni del CIPE sui singoli piani delle aziende , che devono invece essere discussi congiuntamente in base a scelte prioritarie definite a livello dell'intero settore . Queste scelte devono essere approvate dal parlamento, nell'ambitd della istituzione di un controllo democratico permanente che regbli i rap- >I>

porti fra lo Stato e i gestori dei servizi ;

b) un incontro con i ministeri delle PP.TT. , delle Partecipazioni Sta tali , dell'Industria e del Commercio, della Ricerca Scientifica per la discussione delle scelte settoriali, sia sotto il prffifilo degli investimenti e della salvaguakdia occupazionale, che dello sviluppo tecnologico e della ricerca .

In ordine agli investimenti vanno privilegiati dutti i programmi diretti ad aumentare l'autonomia tecnologica del paese, mentre si possono individuare fin da ora le seguenti priorità : trasmissione dati - vanno privilegiati gli investimenti per la installazione di reti per la raccolta, elaborazione e comunicazio ne dati al servizio della P.A. , degli Enti Locali e regionali telefonia - va innanzi tutto ampliata la rete telefonica rurale e quella meridionale, insieme al comparto della telefonia pubblica. Per quanto riguarda la teleselezione va data la prevalenza alla istituzione di linee celeri a mezzo operatrice, con tariffe ridot te .

TV via cavo - è necessario assicurare la proprietà pubblica del la rete pturicanale, attribuendone la gestione alle regioni in base ad una legge quadro che dia prevalenza a criteri di utilizzazione di pubblica utilità

Comunicato dell' Assessorato all' Industria della Regione Lombarda sulla telefonia e la elettromeccanica

Si è tenuto ieri presso l'Assessorato Industria della Regione un incontro tra le Organizzazioni Sindacali e l'Assessore Sora per discutere alcuni urgenti problemi posti dalla grave situazione di, alcuni settori industriali a Milano, in particolare il settore della telefonia e dell'elettromeccanica .

Per i Sindacati erano presenti ; Breschi , Gavazzeni e Pizzinato segretari milanesi della F.L.M. , Villa del Coordinamento telefonia e rappresentanti dei consigli di fabbrica della E.Marelli, Tecnomasio Italiano Brown Boveri, Face e Siemens .

Hanno esposto la Bave situazione di crisi _occupazionale che si è venuta creando nel campo delta produzione delle apparecchiature telfoniche e di telecomunicazionea seguito della forte riduzione dei programmi di investimento della SIP e dell'azienda telefonica di Stato

Preoccupazioni sui livelli occupazionali e produttivi , sono tate avanzateper il settore elettromeccanico anche a causa del ventilato passaggio della Tecnomasio Brown Boveri alla Sec. E.Marelli

L'Assessore Sora si è impegnato a realizzare su questi problemi una attenta analisi conoscitiva da cui possano emergere alcune linee di soluzioni da presentare al Consiglio regionale per convocare entro la prossima settimana un incontro con i sindacati e ele aziende interessate .

Milano 17 Gennaio 1975'

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Sul contratto dei telefonici SIP

I 70.000 telefonici SIP ihaliani sono in lotta per il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro da più di 2 mesi ormai e le difficoltà che si sono sin qui riscontrate ( del resto previste ) sono le solite che vedono anche altre categorie duramente impegnate ; difficoltà di ordine economico e politico in parte reali in parte strumentali

Da una parte un'azienda che, attestata col resto del fronte padronale, gestisce un servi zio pubblico con fini speculativi e su posizioni conservatrici , dall'altra i lavoratori telefonici con una piattaforma che tende ad investire la tendenza ad un vecchio metodo di sviluppo del servizio, attraverso il controllo degli investimenti ( che dovranno privilegiare il SUD e le utenze pubbliche nei confronti dí servizi meno utili o per lé momento inutili come la TV via cavo, gli apparecchi addizionali o la filodif fusione ) , una diversa organizzazione del lavoro che vede la manutenzione delle apparecchiature e degli impianti nella sua giusta collocazione (oggi la manutenzione è ridotta all'osso con gravi conseguenze sulla qualità del servizio ) , la partecipazione del sindacato e quindi dei lavoratori,alle ristrutturazioni necessarie all'azienda SIP per invertire la tendenza che si tenta di far passare ancora nel paese e cioè : concentramento degli impianti al Nord, investimenti maggiori dove gli introiti sono maggiori e più rapidi,per esempio l'installazione di apparecchiature che consentano il supersfruttamento degli impianti esistenti : trasmissione dati, impianti a spina, la filodiffusione e via dicendo .

Una piattaforma del genere , agganciata strettamente al nuovo discorso in atto nella parte progressista del Paese, sulle telecomunicazioni non po teva che trovare la SIP e l'Intersind ( associazione del padronato IRI )su posizioni contrapposte pur dichiarando a parole una certa disponibilità alla trattativa soprattutto per la parte economica nei fatti si rimanda il tutto alla conclusione della vertenza generale .

Le Organizzazioni Sindacali dei telefonici,molto responsabilmente,hanno scelto la strada meno semplice, quella dell'esplorazione completa di tutti i punti della piattaforma acantonando via via quelli dove le posizio ni erano divergenti e inconciliabili;dopo oltre due mesi di trattativa per?, crediamo sia arrivate il ~mento di cercare di concretizzare qualche risultato , di far uscire dall'ambiguità l'azienda in modo che, sulla scorta dei no che tiene in serbo ma che ora non dichiara, si possano fare realistiche previsioni per acuire la lotta che già ci ha visti impegnati, ( anche assieme ai lavoratori dellé azienda rappresentate nei Coordinamento telefonico ) nella riuscita manifestazione davanti alla SIP .

Sarà bene ribadire che le vertenze di categoria aperte oggi risentono negativamente dell'andamento della vertenza generale sulla contingenza, pensioni, occupazione, ecc .. ; per i telefonici inoltre l'obiettivo della contingenza è uno dei punti contrattuali importanti e sarà quindi loro compito, forse più di altri , dare un ulteriore concreto appoggio al movimento perchè la battaglia in atto col padronato cui è interessato anche il governo, volga in favore dei lavoratori .

Alla luce di questi fatti resta una cansiderazione da fare : non è più possibile, oggi per nessuna categoria'isolarsi dal movimento per tentare di risolvere i propri problemi , i quali sono generalmente così complessi da investire, me non li si vuole risolvere in modo corporativo, moltissimi entri lavoratori direttamente o indirettamente; un plauso quindi alla iniStativa del Coordinamento telefonico e a qualsiasi altra che, a costo di -assi sforzi e pur con errori inevitabili , faccia si che lavoratori di Vari settori egititrovino a lottare insieme per problemi comuni che facciano loro prendere coscienza che nessuna diversità deve esserci tra loro e che solo uniti petranne battere le tantazioni involutive della classe padrona-

O della destra .

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