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Consiglio di fabbrica FLM15

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consiglio fabbrica

etalmeccanici milano piazza Umanitaria, 5

SOMMARIO

Mozione conclusiva C.D. Federazione 9-10 .11.1976

Esecutivo F.L.M.

Documento Confindustria

4 ) Puntualizzaàone delle posizioni del Sindacato

5)

Cumulo dei Redditi

La nuova legge fiscale

6) Lettera inviata dalla Segreteria F.L.M. alle Associazioni padronali per i problemi della salute .

ANNO IV - Novembre 1976

agenzia di informazione sindacale

della FLM milanese

n.16

Mozione conclusiva C. D. Federazione

9 - 10 NOVEMBRE 1976

li Comitato Direttivo della Federazione CGIL CISL UIL approva la relazione presentata da Pierre Carniti con i contribu ti venuti dal dibattito, e conferma la linea di azione tracciata nella precedente riunione del 18-19 ottobre scorso. Al fondamento di questa linea vi è la scelta per una politica di austerità che sia attuata con criteri rigorosi di equità sociale ed alla quale corrisponda una politica attiva per l'occupazione e gli in vestimenti e per lo sviluppo produttivo.

Su questa linea di azione sono stati ottenuti alcuni h mitati risultati dal Governo, su proposte che corrispondono a criteri di equità sociale: così è per la protezione di fasce sociali di consumo nell'aumento delle tariffe elettriche e telefoniche; per la proposta di equo canone; per parte delle ipotesi di un programma straordinario per l'occupazione giovanile. Vanno inoltre valutate positivamente le misure adottate di prelievo sui redditi non da lavoro dipendente e l'ipotesi di una :mposta sul patrimonio edilizio da affidare alla gestione dei Comuni. Ma deve essere denunciato con forza il fatto che è del tutto carente una reale iniziativa di politica economica per l'occupazione e gli investimenti, indispensabile anche per l'attuazione di misure come quelle per l'equo canone e per l'occupazione giovanile. Oue sto vuoto è stato puntualmente verificato negli incontri specifi ci sulle questioni dello sviluppo del Mezzogiorno, di programmi settoriali per l'agricoltura e per l'industria, di impegni delle Partecipazioni Statali. E va altresì denunciato l'atteggiamento de! tutto negativo del Governo sul rinnovo dei contratti dei di pendenti pubblici.

Siamo dunque di fronte ad una linea di dura stretta economica sul piano del credito e attraverso forti prelievi basati su aumenti delle tariffe, dei prezzi amministrati e dell'IVA, senza alternative di sviluppo e senza nemmeno garanzie contro la inflazione. Nello stesso tempo la Confindustria ed alcuni settori politici ed economici premono per ricondurre tutti i problemi at tuali della crisi economica al costo del lavoro. Il Governo, da una parte, ipotizza di riaprire il discorso sulla scala mobile e, dall'altra, pone il problema di provvedimenti di fiscalizzazione da finanziare con incrementi dell'IVA.

Redazione:piazza umanitaria n.5 tel. 54.68.020/1/3/4, Milano. Direttore responsabile: Walter Galbusera — torizzazione del tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971. :spedizione' in abbonamento postale — Gruppo 39

Il Comitato Direttivo della Federazione chiama i lavoratori all'azione per respingere posizioni di questo tipo e per fare prevalere la linea di fondo del movimento sindacale.

Bisogna affrontare i problemi del deficit pubblico e del reperimento dei mezzi necessari per iniziative di sviluppo, su una linea di prelievo che deve avere il suo fondamento non su aumenti generalizzati massicci dell'IVA che rilancerebbero l'inflazione provocando un nuovo generale aumento dei prezzi al consumo, e, insieme a misure generali di fiscalizzazione, costituirebbero una alternativa ad ogni reale impegno di modifica del mo dello di sviluppo, di realizzazione di nuovi indirizzi produttivi, di impegno per superare la crescente arretratezza del Mezzoiorno.

Le misure necessarie sono invece: un maggiore prelievo fiscale diretto sui redditi medi e soprattutto sui redditi eleva i, coerentemente alla proposta già formulata dalla Federazione, che va correlato all'iniziativa rivolta a rendere concretamente operante il sistema tributario e quindi ad una azione effettiva per ridurre l'enorme area delle evasioni delle imposte dirette sui redditi non da lavoro dipendente e dell'IVA; eventuali aumen i selettivi dell'IVA rivolti a penalizzare determinate importazioni. Misure di riduzione degli oneri contributivi possono venire realizzate soltanto per una parte limitata degli oneri sociali per la malattia, che oggi gravano impropriamente sul sistema pro duttivo, con criteri selettivi corrispondenti alla necessità di modificare gli indirizzi produttivi e di migliorare la bilancia commerciale.

Bisogna affrontare nella emergenza i problemi della bi lancia commerciale non solo dal lato della politica per lo sviluppo della esportazione, ma con misure reali di contenimento dei consumi della energia e di quei consumi alimentari che dipendono soprattutto dalla importazione. Il rifiuto di queste mi sure di contenimento e di risparmio, che in campo energetico van no evidentemente ben al di là del consumo della benzina, è un limite di fondo dell'attuale politica economica, che va supera-, se si vuole attuare realmente una politica di risanamento economico.

E' sulla base, quindi, della proposta di una più for te e coerente politica di austerità, che la Federazione ripropo ne l'esigenza di fondo di iniziative per gli investimenti e per l'occupazione, e rivendica che su queste iniziative sia concentrato l'impegno delle forze politiche e si giunga a momenti di decisioni risolutive nel confronto fra Governo e sindacati. Si tratta degli interventi per lo sviluppo del Mezzogiorno, dell'at tuazione dei programmi settoriali decisivi per l'industria e per l'agricoltura, delle iniziative per l'edilizia popolare, degli impegni delle Partecipazioni Statali. A questo fine, il Comitato Direttivo della Federazione dà mandato alla Segreteria di

chiedere ai Presidenti della Camera e del Senato un incontro con

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i capi gruppo dei Partiti dell'area democratica, sui problemi concreti: dell'attuazione della legge per glí interventi straor. dinari per il Mezzogiorno; della politica di riconversione indu striale e della legge in preparazione; dei programmi delle Partecipazion: Statali; dei programmi di investimenti per l'agricol tura, da affidare alle Regioni.

Su questo orientamento il Comitato Direttivo conferma le sue linee di politica sindacale.

Il sindacate si deve impegnare, nell'agricoltura e nel la industria. come nei settori terziari, nell'applicazione dei contratti e dunque: sul tema de! controllo dell'occupazione e degli investimenti, conquistato nella prima parte dei contratti e come base per une politica attiva della mano d'opera e di difesa dell'occupazione; sui controllo e della contrattazione sull'am biente e sulle condizioni di lavoro; sui problemi degli organici aziendali, de, ritmi e delle condizioni di lavoro, dell'inquadra mento professionale. E' su questa 'inea che, come detto nella re !azione, va portata avanti la contrattazione azienda!e, e pertan to il Comitato Direttivo afferma che è estraneo alla strategia del movimento sindacale unitario l'obiettivo di puntare nel 1977 ad aumenti salariali generalizzati in azienda. Piattaforme di que sto tipo esprimono infatti una linea sbagliata e alternativa ri spetto all'indirizzo unitario di privilegiare investimenti ed oc cupazione e costituiscono una minaccia all'unità di classe tra la parte più forte e protetta della classe operaia, e le aziende e le categorie più deboli e il pubbl co impiego. Su questa iinea il Direttivo ribadisce l'impegno, da un !ato, per fa promozione delle vertenze di gruppo a livello confederale (FIAT, Montedison, IRI, ENI), e,•dall'altro lato, per il controllo e la contrattazio ne nell'area vastissima dell'occupazione precaria, del lavoro ne ro e del sottosalario.

Proprio nel quadro di una politica di austerità da attuarsi con criteri di equità sociale, quindi su una linea di difesa dei redditi più bassi e di proposta di prelievi fiscali sui redditi medio-alti, il Comitato Direttivo conferma la difesa in tutti i suoi termini degli accordi confederali in atto sulla con tingenza e sulla scala mobile (indennità integrativa speciale per i pubblici dipendenti), omogeneizzando e portando ad unità su que sta base i trattamenti di contingenza per tutti i lavoratori, secondo le indicazioni della relazione. La difesa della contingenza e della scala mobile, così come è stabilita dagli accordi confede rati, è la difesa del cardine più egualitario e di più coerente sostegno dei bassi redditi dei lavoratori, nella politica salaria le del sindacato.

Il Comitato Direttivo ritiene complementare all'azione complessiva per una nuova politica economica e al confronto con il Governo, un rapporto con la Confindustria, articolato su chip ri negoziati e su temi precisi, e che affronti i problemi della emergenza secondo le scelte di fondo del sindacato. Pertanto il

Direttivo dà mandato alla Segreteria di riprendere i contatti con la Confindustria, in particolare sulla definizione delle modalità di utilizzazione delle sette festività infrasettimanali spostate, che devono mantenere il loro carattere difestivitl e che,suderog3dellener me de contrattare ed eccezionalmente per il 1977 potranno essere lavorate; sulle indicazioni di modalità di scaglionamento delle ferie; sulle possibiltà,davanti a nuovi investimenti e in parti colare nel Mezzogiorno, di organizzare il lavoro su più turni-su una nuova regolamentazione degli scatti e dei trattamenti di fine lavoro. Su questi temi la Segreteria della Federazione dovrà organizzare un dibattito tra i lavoratori peF la definizione di una piattaforma organica.

Nel contesto dell'impegno politico generale della Fede razione, il Comitato Direttivo propone i! problema della pubblica amministrazione fra gli obiettivi prioritari del movimento sin dacale. Le esigenze di risanamento e di sviluppo economico posso no essere, infatti, realizzate se con un profondo riordinamento della macchina amministrativa dello Stato, e bisogna quindi saldare l'azione complessiva dei lavoratori con la lotta dei lavora tori del pubblicc impiego per i rinnovi contrattuali, le cui piat taforme sono finalizzate alle ristrutturazione e riqualificazione delle amministrazioni pubbliche, delle aziende autonome, degli enti locali, della scuola e dell'università, dei servizi sociali e sanitari. Proprio per tale motivo il movimente sindacale respinge l'atteggiamento del Governo che configura il blocco del la contrattazione, tanto più grave per l'impostazione riformatri ce delle piattaforme contrattuali. In tale quadro va condannata ogni copertura politica alle spinte disgregatrici che provengono dal sindacalismo autonomo, le quali puntano e provocare processi involutivi nel quadro politico e a distaccare i pubblici dipen, denti dall'unità di classe del movimento.

Il Comita*:o Direttivo della Federazione nel ribadire che i rinnovi contrattua'i del pubblico impiego rappresentano im pegni irrinunciabili dell'intero movimento, e nel respingere ogni blocco e scorrimento delle vertenze, sulla linea dell'unità contrattuale fra lavoro pubblico e lavoro privato, conferma le azioni di sciopero concordate con i sindacati di categoria, fra il 12 e il 23 novembre, e impegna l'intero movimento ad una azio ne di sostegno nella giornata del 23 in cui si attuerà lo sciope ro generale dei pubbilco impiego. La Segreteria della Federazione è impegnata inoltre alla necessaria azione, a livello governa tivo e parlamentare, per conseguire la ripresa e l'inizio delle trattative e la loro sollecita conclusione, per la determinazione degli oneri e dei benefici nella logica della gradualità applicativa nel quadro della situazione in atto.

Il Comitato Direttivo chiama tutti i lavoratori a sostenere con la più grande e forte unità gli obiettivi che si pro pone il movimento sindacale, respingendo l'attacco che viene por. 5 tato al sindacato. Le difficoltà del sindacato sono oggi quelle

di portare a risultati reali un'azione conseguente dei lavorato v ri perchè la politica di austerità sia effettivamente equa e se n vera, perchè siano effèttive le iniziative per l'occupazione e per lo sviluppo, perchè giungano a soluzione le vertenze contrat tuali dei pubblici dipendenti e si affermi nelle imprese la con e trattazione tesa prioritariamente a risolvere i problemi della occupazione e degli investimenti. E' interesse generale del Pae 2 se che questa azione, che è certamente la più impegnativa e dif ficile affrontata dal movimento sindacale, ma che è fondamento L per la soluzione della crisi economica, si sviluppi con la più E grande ampiezza e realizzi così i suoi obiettivi.

In questo quadro il Comitato Direttivo sottolinea la importanza degli scioperi proclamati nelle regioni e nei vari e e settori del pubblico impiego e chiama tutti i lavoratori della C industria ad uno sciopero nazionale il 30 novembre, successiva mente al quale saranno organizzate azioni di settore particolar mente per l'agricoltura, i trasporti, l'energia, l'elettronica. e II Direttivo inoltre convoca per il 16-17 dicembre l'assemblea e nazionale dei quadri, secondo l'indicazione del Direttivo del 19-20 ottobre.

ESECUTIVO NAZIONALE FLM

Roma 16 novembre 1976 a

L'ESECUTIVO NAZIONALE DELLA FLM HA DISCUSSO L'EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA,LE RE- e CELATI PROPOSTE GOVERNATIVE E GLI ORIENTAMENTI ESPRESSI DALL'ULTIMO DIRET'T'IVO DELLA 1050ERA e ZIONE CGIL-CISL-UIL ED E' PERVENUTO ALLE SEGUENTI CONCLUSIONI E DECISIONI: 8 e

1)GIUDIZIO SULLE PROPOSTE DEL GOVERNO r

La linea alla quale si ispirano i provvedimenti governativi per l'economia si manifesta d sempre più come apportatrice contemporaneamente di inflazione e recessione:s*1 processo inl v flazionistiny agiscono gli aumenti dei prezzi di materie essenziali per l'industria e per e l'agricoltura ,e delle teriffs,mentre la riduzione dei consumi popolari e la sostanziale e caduta degli investimenti fanno prevedere per il 1977 una fase di ristagno dell'economia l una restrizione della base produttiva e un calo dell'occupazione.

Il governo,sepuendo una politica tradizionale e illueoria,punta esclusivamente sul rilan- C cio delle esportazioni.

Per rarpiunpere questo obiettivo esso rifiuta di porre le condizioni per una reale poli' L tica di sviluppo e di riconversione dell'apparato produttivo,mentre persegue la riduzione n del costo del lavor*,-attraverso la compressione delle voci salariali e un arretramento u Complessivo delle condizioni di lavoro. e

In questo contesto la FLM respinge l'ultimatum contenuto nelle recenti dichiarazioni di C Andreotti in ordine alla richiesta di rivedere il costo del lavoro attraverso modifiche t ella ecala mobile,del suo meccanismo,della sua periodicità. L'attuale meccanismo della sci; e

4.45‘ mobile,che opera un recupero parziale e ritardato dell'aumento del costo della vita,è z

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per la FLM condizione essenziale di difesa del salario reale dei lavoratori e di unità del movimento.

E' possibile invece prendere in esame gli accordi che prevedono l'indicizzazione dell'inte ra retribuzione,per condurli al meccanismo venerale vigente nell'industria e in fase di estensione al pubblico impiego.

21 INDISPENSABILE UNA POLITICA DI INVESTIMENTI E DI RICONVERSIONE

La FLM afferma che in questa situazione è necessario affrontare i problemi posti dalla eri si con l'avvio di modifiche strutturali che si saldino a concrete misure di emergmnza. In questo Quadro-è necessario rilanciare,con misure coerenti di finalizzazioni settoriali il processo di riconversione produttiva,affrontando al suo interno i problemi di indirizzo il ruolo del sistema delle PP.SS. e regolando i problemi della mobilità interaziendale sulla base di precise garanzie di sviluppo occupazionale.

Occorre altresì la concreta predisposizione di precisi programmi straordinari di investi,, menti per il Sud da destinarsi nei settori dell'agricoltura,delle opere pubbliche e della industria con la creazione contestuale di nuovi posti di lavoro.Il governo deve inoltre sbloccare in tempi rapidi la soluzione dei contratti già scaduti del pubblico impiego,rispettando il principio della contrattazione triennale conquistata da queste categorie.

3.) UN'EVA POLITICA FISCALE E LOTTA ALL'EVASIONE

Una diversa politica economica esige una più ferma lotta all'evasione

Una diversa politica economica del 9Overno esige una più ferma lotta all'inflazione e per il riegrlilibrio della bilancia dei pagamenti. Questo obiettivo non può essere affrontato con misure indiscriminate che portano alla recessione,ma deve essere raggiunto ricorrendo anche a misure di razionamento di alcuni beni di importazione, come i consumi energetici e la carne.

Per quanto concerne il reperimento delle risorse,la FLM si oppone ad un aumento massiccio gr e indiscriminato dell'IVA,il cui peso il cui peso maggiore ricadrebbe sui ceti più deboli, IR A e riafferma la necessità di avviare il rieqiilibrio della struttura fiscale, facendo ricor so all'aumento dell'imposizione diretta,applicando un'addizionale temporanea di imposta sui redditi personali medio-alti,sia dei lavoratori dipendenti che autonomi,aumentando le ritenute sugli interessi bancari,richiedendo in via straordinaria la fissazione,per alcune categorie di lavoratori au+onomi(a partire da quelli iscritti agli albi professionali) di un minimo presunto di imponibile corrispondente alla media dell'imposta pagata dai la,. in moratori dipendenti avviando l'imposizione ordinaria sum patrimonio,restituendo una capace, r cità di accertamento e di imposizione agli Enti locali,promuovendo la lotta concreta alla evasione fiscale dell'IVA,dell'imposizione diretta e degli oneri sociali, anche attraverso l'organizzazione di un controllo di base.

COSTO DEL LAVORO E FISCALIZZAZIONE DEGLI ONERI SOCIALI

La struttura attuale del costo del lavoro,unitamente al peso che al suo interno esercita.n1 no gli istitutiprevidenziali,fa gravare sull'area della produzione industriale il peso di una assistenza pubblica che da una parte è caratterizzata da pesanti fattori di spreco e elientelismo,dall'altra dovrebbe far capo per il finanziamento per l'intera collettività. Considerate le scarse risorse finanziarie dieponibili,è possibile solo una riduzione limi tata e selettiva-indirizzata all'aumento dell'occupazione-della quota degli oneri sociali la loro fiscalizzazione,a condizione che ciò avvenga attraverso l'aumento dell'imposizione n-diretta e il recupero dell'evasione fiscale. p -7-

ine Ice

La FLM respingerteon assoluta determinazione qualsiasi tentativo diblocco della contrattazione articolata;l'iniziativa rivendicativa aziendale,a partire dai grandi complessi e dai principali settori ed estesa in tempi stretti all'insieme della categoria,dovrà costi tuire l'asse portante di tutta la strategia di lotta su cui è impegnata la FLM.

Elemento prioritario di questa scelta sarà la gestione della conauista oontrattuale,e in particolare della prima parte del contratto(investimenti,deoentramento,appalti,lavoro a domicilio, lotta al doppio lavoro,mobilità)cosi come ',un rilancio degli obiettivi legati all'organizzazione del lavoro:ambiente,ritmi,organici, sui quali si esercita in questa fa se il maggior attacco padronale. In tale quadro le richieste salariali dovranno rispondere al rinnovo dei premi in scadenza,alle eventuali esigenze di graduale perequazione salaria le e a contrastare la pratica unilaterale degli aumenti di merito,consentendo il recupero del controllo sindacale sul salario di fatto.

La politica salariale sarà cioè orientata a rendere effettivamente prioritari gli obiettivi generali indicati,tenendo in debito conto la necessità di difendere la scala mobile che deve essere mantenuta nella completezza della sua efficacia,come previsto dall'accordo interconfederale del 1975.

L'esecutivo della FLM ritiene che richieste non coerenti con tali indicazioni rappresenterebbero un orientamento da contrastare con fermezza in quanto potrebbero rappresentare elementi di rottura in una fase in cui è necessario invece rafforzare al massimo l'unità di classe e la capacità di lotta dell'intero movimento.

FESTIVITA'

Per quanto concerne l'ipotesi di lavorare per il 1977 le 7 festività recentemente ragrup pate,ipotesi avanzata nelle conclusioni del direttivo della Federazione Unitaria,l'esecu tivo nazionale FLM riconferma il proprio disaccordo già espresso nel direttivo della Fede razione sul metodo,poichè tale ipotesi è stata avanzata in sede di incontri con il Gover no senza alcuna preventiva discussione all'interno del movimento sindacale,e sul merito, in quanto la concessione di deroghe deve essere vibcolata a precise garanzie sulla stabi lità degli orari e degli orranici. In ogni caso tale deroga non pub essere applicata in aziende dove si verificano situazioni di cassa integrazione o si pongono in essere proce dure di licenziamento o modifiche unilaterali di orario di lavorò.

A fronte di eventuali deroghe per il 1977 le giornate lavorative devono essere pagate come prevede il CCNL per le festività.Contemporaneamente va acquisita la certezza che dal 1978 le festività spostate siano effettivamente godute in un periodo prestabilito.

PARTECIPAZIONE DELL'INSIEME DEL MOVIMENTO ALLE SCELTE

Sull'insieme delle proposte avanzate in questo documento e in particolare per quanto riguarda i teiti che dovranno essere sorretto delle trattative con la Confindustria,dal costo del lavoro all'utilizzo degli impianti,orario,struttura del salario(scatti di anzianità, quiescenza),la FU ritiene indispensabile l'immediato avvio di una consultazione tra i lavoratori e le strutture di base territoriali e provinciali,per la definizione,prima dell'apertura formale del negoziato,della della piattaforma che deve presiedere al confronto con le controparti.

La PLI[ inoltre,iche alle trattative dovranno essere associate le strutture categoriali e territoriali inieeessate,per garantire un rapporto costante di partecipazione dell'insie me del movimento. In questo contesto l'esecuti,m nazionale FLM decide la convocazione 'egli attivi provinciali da tenersi prima della conferenza dei delegati. 8

DELLA 1!PARTE DEL CONTRATTO, CONTROLLO DEL SALARIO
CONTRATTAZIONE ARTICOLATA,CESTIONE

Il documento della Confindustria con le proposte stil costo-lavoro

Ecco il testo del documento contenente le proposte della Confindustria sul costo del lavoro.

Riconosciuto da tutte le parti che per ridare competitività ai sistema industriale italiano occorre ridurre il tasso di crescita dei costo del lavoro per unità di prodotto, si rende indispensabile affrontare i seguenti temi:

Contrattazione aziendale — La contrattazione a livello aziendale investe generalmente istituti che direttamente o indirettamente incidono sul costo e sul rendimento del lavoro. Da ciò deriva l'esigenza di sospendere per almeno un Agre azioni rivendicative a lir vello iaiendale,' il ali affetto contrasterebbe con la comune preoccupazione di ridurre' il, costo dei lavoro .per 'Unità? di prodotto.

Indennità di anzianità — In attesa di definire le modalità per una revisione deillatiiuto che valga ad evitare gli effetti moltiplicatori che da esso derivano sui costi del lavoro si propone che vengano esclusi dai computo della retribuzione sulla quale si commisura l'indennità, gli scatti di contingenza maturati a partire dal luglio 1976.

Scatti dl anzianità — Si propone, in attese di definire le modalità per il superamento igFaduale e programmato dell'istituto, di sospendere temporaneamente l'applicazione delle regolamentazioni previste dagli accordi e contratti in vigore.

Oneri sociali impropri — Si propone che il costo del lavoro venga sgravato della incidenza di oneri che ad esso non sono pertinenti e di oneri che sono in parte destinati a coprire esigenze di altri settori. Si propone anche il riproporzionamento dl aliquote contributive che danno oggi luogo ad introiti largamente eccedenti la specifica destinazione.

Indennità dl contingema

L'incidenza dell'indennità di contingenza varia da se.t.ore a. settore e, nell'ambito dello stesso settore, da azienda ad azienda ed altresì in ragione della categoria di appartenza dei lavoratori. Ciò per effetto della diversità delle componenti retributive. Ne deriva:

un effetto di amplificazione dell'istituto la cui funzione doyriebbe invece essere limitata a rapportare la dinamica del salario diretto all'andamento Fiel, casto della vita; *ama diversificazione dell'onere e dei benefici a seconda degli istituti sui quali essa al riflette; si quindi di escludere riTcrientità di contingenza dalla base di computo di ogni istituto di derivazione legislativa e/o contrattuale sia nazionale che aziendale; per ridurre la carica infiattiva del congegno della scala mobile, si prospettano i seguenti correttivi:

FF1 la trasformazione da trimestrale in semestrale della periodicità di maturazione degli scatti; rn il riporto a 100 dell'indice I di scala mobile, ferma restando ogni altra modalità; evitare che le misure di I I politica economica (provvedimenti fiscali, tariffari, prezzi amministrati) vengano neutralizzate dalle variazioni di scala mobile.

Sui problemi della produttività e dell' organi77a7lone del lavoro la Confindustria proPOne:

Festività infrasettimanali — La revisione della disciplina legislativa delle festività dovrebbe favorire una più estesa attivazione degli impianti per unità occupate e la razionalizzazione dell' orario lavorativo annuale. Si devono quindi recuperare all'attività lavorativa le festività delle quali il disegno di legge governativo prevede la soppressione.

Scaglionamento delle ferie — La diversità e variabilità delle esigenze tecnico-produt-* tive delle singole aziende non consente posizioni generalizzate.

L'opportunità di accrescere l'utilizzazione degli impianti richiede che venga dichiarata la disponibilità a ricercare forme e modi per uno scaglionamento delle ferie laddove ciò sia possibile ed economie* mente vantaggioso.

Layer° straordinarie — Un impiego flessibile del fattore lavoro, in termini di durate, contenuto a luogo di esecuziope della prestazione lavorativa, è condizione indispensab4-

le per rispondere tempestivamente ad esigenze tecnico-produttive e ad impulsi temporanei ed occasionali del mercato.

Appare quindi necessario: un impegno a rimuovere ogni eventuale ostacolo o resistenza all'attuazione di quanto previsto dalle disposizioni di legge e di contratto; l'uso dello straordinario come strumento di allineamento dell'industria italiana alle condizioni di operatività della concorrenza e. sterna per ripristinare livelli congrui di competitività.

Lavoro a turni — Per pari& care la condizione di utilizzo economico degli impianti a quella esistente negli altri Paesi industriali concorrenti dovrebbe essere acquisita la disponibilità, in linea programmatica ad un potenziamento dall'utilizzazione degli impianti attraverso la introduzione laddove se ne manifesti resiArenza di nuovi turni. L'organizzazione del lavoro, a turni deve trovare appropriata applicazione anche nella attività di manutenzione degli impianti al fine di ridurre i tempi di fermata.

Assenza per malattia — E' necessario a questo riguardo, per ridurre l'area dell'assenteismo abusivo, operare contrattualmente nelle seguenti direzioni:

accertare, mediante analisi congiunte, le caratteristiche e le cause del fenomeno nelle singole situazioni aziendali; rivedere, rafforzandoli, gli strumenti e la modalità 'di controllo anche per quanto tonarne i criteri di certificazione delle malattie.

rato produttive all'evoluzione delle condizioni tecnologiche e di mercato — attraverso tistrutturazioni, riconversioni • riorgaiiizzazioni aziendali erano una necessità pernuinern te, che l'attuale sistema econcr mico del Paese accentua e rende non più differibili. La mobilità del fattore lavoro a condizione essenziale per tal!' adattamenti ed appare quindi come lo strumento necessario per risanare ed aramaderits in prospettiva, la base industriale salvaguardando così in condizioni di stabilità e produttività, 1 livelli di pozione. Per attuare una politica attiva dell'occupazione si propone il seguente schema di intervento:

restituzione di organismi* territorial4 con funzioni di o. Otc12atetsteitl= del mercato del lavoro; programmazik...c dí attività df qtialiditimictrie e iriqualifles., 'rione dei lavoratori funzionati' alla domanda del mercato; interventi di sostegno eco. nomico a carico del bilancio dello stato per:

r,i assicurare — nella fase l2_.1 che intercorre tra restia zioae del rapporto di lavoro e l'accensione dí un nuovo rapporto — un reddito paragonabile a quello fruito dai lavoratori sottoccupati o temporaneamente inoperosi; M contribuire alle spese di ricostituzione del domicilio, ove il reimpiego comporti un onere ' • tal •Sei"

1:9

Mobilità interna La ua lità interna del pergn“ deve trovare ostacoli e co zionamenti quando corrisponde alle obiettive esigenze aziendhitiV-men incide *1110' statua dei lavoratore. Le difficoltà che di fatto si verificano nelle • aziende per la più razionale utili77a7ione della manodopera, nel rispetto delle condizioni della legge e dei contratti, costituiscono una seria comPromissione dei livelli di produttività. 4' necessario pertanto l'impegno del sindacato a rimuovere tali ostacoli.

Mobilità esterna — I processi di adattamento dell'api*-

Puntualizzazione delle posizioni del sindacato

Roma, giovedì 18 novembre 1976

PUNTUALiZZAZONE DELLE POSIZIONI DEL SINDACATO iN MERITO Al PROVVEDIMENTI ECONOMICI PREANNUNCIATI DAL GOVERNO IN UNA LETTERA INVIATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO.

Roma, 18 nov. (ausi). - I tre segretari generali Lama, Storti e Benvenuto, hanno inviato a nome della Federazione Unitaria !a seguente lettera al presidente del Consiglio, Andreotti: " riteniamo opportuno portare a Sua conoscenza alcune osservazioni in ordine a taluni punti discussi in incontri precedenti e puntualizzare le nostre posizioni tenendo conto sia delle conclusioni del recente Direttivo CGIL-CISL-UIL, sia delle indicazioni espresse dal Governo nel corso del dibattito parlamentare sui provvedimenti economici.

E' opinione delle scriventi organizzazioni che il susseguirsi di voci spesso discordanti circa le valutazioni del Governo o peggio ancora di questo o di quel ministro in merit,p agli interventi sui prel levo globale, necessari per fronteggiare la determini disorientamento nella pubblica .opinione e fra i lavoi4atoV.i.

Riteniamo perciò necessario che il Governo precisi in termini non suscettibili di equivoco l'ammontare complessivo del prelievo ritenuto indispensabile per un adegúato contenimento del deficit pubblico e della dinamica inflazionistica e per uno sviluppo degli investimenti e dell'occupazione.

Come Ella saprà, il Direttivo unitario del 9-10 novembre ha riconfermato la scelta per una politica di austerità che sia però attuata con criteri rigorosi di equità sociale ed alla quale corrisponda una politica attiva per l'occupazione, gli investimenti e lo sviluppo produttivo.

Una volta precisata l'entità del prelievo necessario è per il sindacato di grande importanza il problema a) del modo attraverso il quale il prelievo stesso viene realizzato; b) della sua concreta finalizzazione.

Per quanto attiene ai modi di prelievo è nostra opinione che le misure di inasprimento fiscale e tariffario debbano incidere in maniera equa su tutte le- classi,sociali, e in modo particolare su quelle che si sono fiho ad ora sottratte al dovere fondamentale di contribuire alle spese dello Stato secondo la pròpria capacità. Pertanto, mentre confermiamo la nostra contrarietà ad aumenti massicci e generalizzati dell,'IVA, che rilancerebbero l'inflazione pesando dopotutto sui consumi 'delle masse popolari, ribadiamo che Pa strada da seguire è quella del prelievo fiscale diretto sui redditi' coerentemente alla proposta formulata dalla Federaiioner Tale prelievo va correlato ad una azione effettiva, sorretta da` unacoerente volontà politica, tendente a ridurre l'enorme area dellh, evasioíli fiscali sui redditi non da lavoro dipendente e sull'IVA. Eventuali aumenti selettivi dell'IVA potrebbero essere adottati, a nostro, avviso, allo scopo di penalizza:se determinate importazioni o determinati consumi di lusso; riteniamo,

inoltre, che la fiscalizzazione degli oneri contributivi possa essere realizzata solo per la parte concernente la assicurazione di malattia e in ogni caso in dimensione limitata e con criteri di selezione corrispondenti alla necessità di modificare gli indirizzi produttivi e di migliorare la bilancia commercai le. Nell'ambito di questa linea, mentre ribadiamo la nostra contrarietà al decreto legge sul blocco parziale o totale della contingenza, confermiamo la.nostra proposta relativa alla istituzione di un prelievo addizionale su tutti i redditi da lavoro e non. Tale prelievo, in relazione alle concrete esigenze da definire sulla base di programmi di spesa pubblica e di sostegno degli invest potrebbe essere esteso, secondo modalità da definire, anche per una parte dei redditi inferiori agli 8 milioni. Sempre in questa direzione occorre accelerare gli adempimenti perchè entri in vigore con l'intervento dei comuni la imposta sui patrimoni immobiliari nei 1978.

Per quanto riguarda l'utilizzo dei mezzi finanziari prelevati o da prelevare ci pare necessario ribadire la nostra contrarietà e qualunque ipotesi di politica economica basata su una dura stretta creditizia e sulla indiscriminata riduzione dei consumi, senza alternative di sviluppo e senza nemmeno garanzie contro l'inflaziòne. Riteniamo infatti estremamente pericolosa l'ipotesi di "crescita zero" ventilata di recente anche in sede ufficiale; l'ulteriore restrizione della base produttiva e dell'occupazione, implicita in tale ipotesi, aggraverebbe, a nostro avviso, in maniera forse irrimediabile la crisi strutturale dell'Economia del Paese.

Sulla base di questo giudizio riteniamo quindi necessario riproporre l'esigenza dí fondo di prevedere che una parte dei mezzi disponibili sia destinata alla realizzazione di un processo di ristrutturazione produttiva e, quindi, a sostegno degli investimenti e della occupazione.

Da parte nostra siamo pronti ad avviare su questi punti un confronto serrato con il Governo indicando in via prioritaria come punto di confronto, le iniziative relative ai programmi settoriali per l'ínc:ustria, per l'edilizia popnlare, per le partecipazioni statali; in un'ottica tendente al superamento della crescente emarginazione del Mezzogiorno ed in modo particolare per l'agricoltura sú cui il Governo deve ancora confrontare i suoi impegnj con il sindacato.

Ci pare inoltre necessario definire, in un confronto da tenersi a brevissima scadenza, i problemi relativi ai rinnovi contrattuali per il pubblico impiego, sia per dare la doverosa e tempestiva risposta alle legittime aspettative delle categorie interessate, sia per evitare l'emergere di spinte di tipo corporativo difficilmente controllabili.

E' nostro avviso che tale problema con una chiara previsione delle entrate necessarie vada affrontato ribadendo il principio irrinunciabile della triennalità dei contratti, sia pure entro i limiti posti dalla particolare congiuntura che il Paese sta attraversando, e dalla quale il movimento, sindacale ha più volte dimostrato di sapersi responsabilmente fare. carico.

Per quanto riguarda, infine, l'appello rivolto alle parti sociali per raggiun4ere'un accordo sui temi del recupero della produttività e

del controllo del costo globale del lavoro non isolabile per altro dai problemi più complessi dei costi di produzione, riteniamo che l'invito voglia essere uno stimolo ad una discussione concreta su quei temi.

Riteniamo però necessario riconfermare in questa, come in altre occasioni, l'autonomia del sindacato nell'ambito delle proprie scelte e delle proprie coerenze per realizzare una politica di sviluppo globale e generale. Autonomia e Ibbertà del sindacato che per noi costituiscono elemento importante ed insostituibi le nel quadro democrati.co ed istituzionale del Paese. Nell'ambito di tali considerazioni Le 'confermiamo che è nostra intenzione condurre un confronto con la Confindustria e con l'Intersind-ASAP, non alternativo a quello in atto con il Governo, in tempi brevi e in modo concreto, consapevoli che per alcuni problemi invece (in particolare per l'indennità di quiescenza e per gli scatti di anaianità) i tempi saranno più lunghi per la complessità della materia.

In definitiva si tratta di piattaforma nella quale i problemi della produttività e del costo del lavoro sono collegati agli impegni che i datori di lavoro e Governo devpno assumere concretamente per il rilancio degli investimenti e dell'occupazione.

Cumulo dei redditi

LA NUOVA LEGGE FISCALE

E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 novembre scorso la legge 12 novembre 1976 n. 751, contenente le nuove norme per la determinazione e riscossione delle imposte sui redditi dei coniugi in applicazione del principio di ille gittimità del cumulo dei redditi enunciato dalla Corte Costituzionale (sentenza 15 luglio 1976 n. 179).

Riportiamo qui in sintesi quella parte del contenuto del la nuova legge che può interessare direttamente ai lavoratori.

1. CUMULO DEI REDDITI 1974

Nei casi in cui il reddito complessivo dichiarato per il 1974 comprende il reddito del marito e quello della moglie, l'imposta è commisurata separatamente sui due redditi (art.3).

Per ottenere questo beneficio NON E' NECESSARIO PRESENTARE

ALCUNA RICHIESTA O DICHIARAZIONE: provvederà direttamente l'Ufficio delle Imposte a ricalcolare l'imposta, ad iscriverla a ruolo ed a farla riscuotere a carico del solo marito fin unica rata entro il 10 febbraio o il 10 aprile 1977), qualora non sia già stata intieramente pagata, o a notifica re al contribuente il suo credito di imposta ,se è stato pi fiato più del dovuto (artt. 7-8-9).

Va presentata entro venti giorni una dichiarazione all'Uf-

ficio delle Imposte solo se si desidera che l'imposta venga riscossa separatamente, nei confronti del marito e nei confronti della moglie. Ma questa dichiarazione non serve a pagare di meno, serve solo a far pagare una parte di imposta alla moglie e una parte al marito. Del resto, la maggior par te dei lavoratori interessati ha già pagato interamente l'im posta dovuta, mediante trattenute sulla busta paga, o addirittura ha pagato più del necessario (rate di imposta pagate in seguito a notifica della cartella esattoriale). Comunque, anche nei pochi casi in cui il lavoratore debba pagare ancora una parte di imposta, il lavoratore stesso NON SUBISCE ALCUN DANNO ECONOMICO SE NON PRESENTA LA DICHIARAZIONE: l'unica conseguenza è che la differenza di imposta da pagare verrà riscossa tutta a suo carico, invece che in parte a suo carico e in parte a carico della moglie.

REDDITI DET FIGLI MINORENNI CONVIVENTI

I redditi dei figli minorenni conviventi sono imputati per metà al padre e per metà alla madre (art. 1, comma secondo). Questo significa che si deve operare il cumulo fra il reddito di ciascun genitore e metà del reddito del figlio. Questo principio vale anche nel caso in Cui il figlio conviva soltanto con uno dei due genitori. Riteniamo invece che il principio non si applichi nel caso in cui uno dei coniugi non disponga di un reddito. In tal caso il reddito del figlio si accumula tutto con il reddito dell'altro genitore.

Nel caso in cui dal nuovo calcolo dell'imposta risulti un credito per il lavoratore, cioè nel caso in cui il lavora tore abbia già pagato più di quello che doveva per il 1974 (pagamento di rate di imposta in seguito a notifica della castella esattoriale), al lavoratore vurra notificata una speciale cartella, dalla quale risulterà l'ammontare del credito.

L'originale di questa cartella dovrà essere allegato alla dichiarazione dei redditi del 1976 (nella primavera del 1977); in questo modo si otterrà uno sgravio dell'imposta dovuta per i redditi del 1976, pari all'imposta pagata in più per il 1974.

Se il credito di imposta per il 1974 è superiore al debito di hposta per il 1976, si dovrà chiedere il rimborso della differenza. Il rimborso potrà essere chiesto presentando apposita istanza all'Ufficio delle imposte entro il 31 dicem bre 1973 (se la cartella indicante il credito viene notificata entro il 1976) o entro il 31 dicembre 1979 (se la cartella indicante il credito viene notificata entro il 1977J.

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3. RIMBORSO DELL'IMPOSTA GIA' PAGATA PER IL CUMULO DEI REDDITI DEL 1974

4. DETRAZIONI ULTERIORI DI L. 36.000 FER REDDITI INFERIORI A QUATTRO MILIONI (-74)

In una precedente circolare abbiamo espresso l'opinione se condo la quale il lavoratore ha diritto alla "detrazione ulteriore" di L. 36.000 (prevista dal D.L. 6 luglio 1974 n. 259, art. 4, secondo comma) se 1,1 suo reddito personale nel 1974 non ha. superato i quattro miliopi, anche se il redditolúmiliare complessivo ha supei"at((3 tale limite. Abbiamo pertanto chiesto al_ìe Esattorie di sospendere le ri scossioni relative a queste 'ulteriori detrazioni', nei ca si di redditi familiari superiori ai quattro milioni, in attesa che la questione venisse risolta dal Governo in se de di interpretazione della Sentenza costituzionale, o dal la nuova leuge.

La nuova legge ha risolto negativamente la questione, ha cioè negato le "detraioni ulteriori" nei casi in cui il reddito familiare supera i quattro milioni, anche se i sin °oli redditi dei coniugi, sui quali va separatamente calcolata l'imposta, non superano i quattro milioni., Riteniamo che questa norma sia .altrettanto incostituzionale quanto la norma sul cumulo dei redditi già dichiarata incostituzionale dalla Corte (sentenza n. 179/1976).

Spetta ad ogni lavoratore interessato decidere, dopo aver pagato le 36.000 o 72.000 lire che gli sono state chieste dall'Esattoria con apposita cartella, se presentare un ri corso contro questa imposizione, per sollecitare una nuova decisione della Corte Costituzionale. Dobbiamo però avvertire che, anche in caso di esito positi vo del ricorso, non si può sperare di ottenre il rimborso prima di molti mesi, e forse anni.

In conclusione, i lavoratori con reddito familiare inferiore a cinque milioni ma superiore a quattro, che hanno ricevuto la cartella esattoriale per il pagamento dell'im porto corrispondente alle "detrazioni ulteriori" devono provvedere subito al pagamento, salvo poi eventualmente presentare il ricorso per il romborso entro 60 giorni dalla notifica della cartella (ma senza eccessive speranze).

RIMBORSO DELL'IMPOSTA GIA' PAGATA PER IL CUMULO DEI REDDITI DEL 1975 (AUTOTASSAZIONE)

La legge non regola questa materia. Sarà dunque necessario un altro provvedimento legislativo. Appena possibile daremo le opportune informazioni a questo proposito, sulla base di quanto verrà deciso dal Parlamento e/o dal Governo.

RIMBORSO DELL'IMPOSTA GIA' PAGATA PER IL CUMULO DEI REDDITI DEL 1973 (IMPOSTA COMPLEMENTARE)

Pochissimi lavoratori sono interessati alle norme della nuo va legge relative al cumulo dei redditi del 1973, poichè prima della riforma fiscale (entrata in vigore il 1° gennaio 1974) era molto limitato. il numero dei lavoratori che

facevano la dichiarazione dei redditi ai fini dell'imposta complementare.

La nuova legge stabilisce (artt. 4 e 5) che chi è interessa to alla determinazione separata dell'imposta complementare (che si applicava prima del 1 0 gennaio 1974) sui redditi pro pri e del proprio conivae, deve presentare una apposita dichiarazione all'Ufficio delle Imposte entro venti giorni dall'entrata in vigore della legge, cioè entro il 6 dicembre (per i mariti) o entro trenta giorni, cioè entro il 16 dicembre (per le mogli). La determinazione separata dell'imposta, però, è consentita salo nel caso in cui l'imposta stessa non sia stata interamente pagata entro il 22 luglio 1976, o nel caso in cui, pur essendo stata interamente paga ta l'imposta, il rapporto fiscale non sia stato irrevocabil mente definito entro il 16 novembre 1976 (art. 4, primo com ma)

Secondo gli esperti, di questa norma non possono avvalersi i contribuenti che hanno chiesto il condono fiscale nella primaveria del 1974, godendo dei relativi benefici.

7. IN SINTESI

CUMULO 1974: chi ha dichiarato per il 1974 il reddito pro prio e della moglie, per un importo superiore a cinque mi lioni, non faccia nulla per ora; gli verrà notificata nei prossimi mesi una cartella speciale, con l'indicazione del l'imposta da pagare (calcolata separatamente sui redditi dei due coniugi), o l'indicazione del credito di imposta; se c'è un credito di imposta, questo potrà essere detratto dall'imposta sui redditi del 1976, allegando la cartella alla prossima dichiarazione dei redditi; oppure ae ne potrà chiedere il rimborso subito dopo; nel frattempo non devono essere pagate le rate delle precedenti cartelle esattoriali.

CUMULO 1975: chi ha dichiarato per il 1975 il reddito proprio e della moglie per un importo superiore a sette milioni, ed ha pagato a•11'atto della dichiarazione (auto tassazione), non deve fare altro che attendere un prossimo provvedimento legislativo che disciplini il rimborso.

CUMULO 1973 E ANNI PRECEDENTI (esclusi coloro che hanno chiesto il condono e coloro che hanno già pagato interamente l'importo prima del 22 luglio 1976):9£RonEdgEfrare determinazione separata dell'imposta complementare sui redditi dei coniugi entro il 6 dicembre, o farla presen tare alla moglie entro il 16 dicembre (rivolgersi all'Ufficio di consulenza fiscale della Camera del Lavoro).

- REDDITI DEI FIGLI MINORENNI CONVIVENTI: si cumulano per metà con il reddito di un genitore e per metà con il ned dito dell'altro.

"DETRAZIONI ULTERIORI" DI L. 36.000 + 36.000 pelet IL.1974: chi ha ricevuto la cartella esattoriale con l'imposizione IS

relativa alla perdita delle due "DETRAZIONI ULTERIORI" perchè il reddito complessivo familiare superava nel 1974 i quattro milioni (l'imposizione varia in qdésti casi da L. 36.000 a L. 72.000), deve pagare subito; può tentare di ottenere il rimborso, facendo ricorso contro il ruolo (entro 60 giorni dalla notifica della cartella), ma senza farsi eccessive illusioni nè sulla rapidità del giudizio nè sul suo esito.

LETTERA INVIATA DALLA SEGRETERIA FLM

ALLE ASSOCIAZIONI PADRONALI PER I PROBLEMI RELATIVI ALLA SALUTE

Milano 29 Ottobre 1976

Con la presente siamo a chiedervi un urgente incontro sui pro blemi relativi alla salute dei lavoratori e all'ambiente di lavoro.

Sia aspetti contrattuali relativi al C.C.N.L. 1.5.76,sia fatti gravissimi registrati ultimamente all'interno di fabbriche del settore in provincia di Milano (Philips, Singer ecc.), ri teniamo siano elementi sufficienti a provocare in tempi brevi una.riunione sulle questioni sopraddette.

Certi di una vostra sollecita risposta, vi porgiamo distinti saluti.

LA SEGRETERIA PROVINCIALE F.L.M. (Caviglioli Pizzinato G busera)

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