consiglio di fabbrica n.
Dopo cinque mesi di lotte ed iniziative che hanno impegnato tutti i lavoratori, si è raggiunta una intesa su tutta la piattaforma rivendicativa FIAT.
La Segreteria provinciale della F.L.M. di Milano esprime sull'insieme dell'intera ipotesi di accordo un giudizio positivo per i risultati raggiunti.
Da questa conquista i lavoratori, non solo della FIAT, rafforzano le loro posizioni in fabbrica e nel Paese.
La Segreteria Provinciale della F.L.M. di Milano decide quindi con questo numero speciale del "Consiglio di fabbrica" di portare l'intera ipotesi di accordo del gruppo FIAT alla conoscenza di tutti i delegati e attivisti milanesi.
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piazza Umanitaria,
SPECIALE ACCORDO FIAT etalmeccanici milano
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V LUGLIO 1977 agenzia dì informazione
della FLM milanese
ANNO
sindacale
COMUNICATO DELL'ESECUTIVO NAZIONALE FIAT
Con una lunga lotta, condotta con la massima fermezza e unità, i lavoratori della FIAT hanno concluso positivamente la loro vertenza.
Si tratta di una conquista di grande valore per il movimento operaio nel suo insieme. In una fase difficile e complessa, la classe operaia alla FIAT ha concretamente dimostrato la giustezza e l'attualità, oggi più che mai, di una linea che sappia cogliere in modo unitario i problemi dello sviluppo e dell'occupazione al Sud con le questioni della condizione di lavoro e del potere dei lavoratori nelle fabbriche.
Si è realizzato così un altissimo livello di unità, di democrazia e di capacità di lotta, durato sino alla fine (circa 90 ore di sciopero con grandi manifestazioni di massa anche nel Mezzogiorno), dimostrazione nei fatti della possibilità di conquistare importanti risultati. Si è inoltre accresciuta nella lotta l'unità tra occupati e disoccupati come hanno sottolineato la partecipazione dei lavoratori del gruppo alla manifestazione di Napoli e gli scioperi realizzati nella Valle dell'Ufita e nella Valle del Sangro.
Questo è il valore della vertenza e di quanto realizzato su investimenti e occupazione al Sud e nello stesso tempo su orario, organizzazione del lavoro, ambiente, salario.
Su investimenti e occupazione al Sud la vertenza ha acquisito circa seimila posti di lavoro e il consolidamento di quasi tutta la struttura FIAT nel Meridione.
I nuovi stabilimenti nella Valle dell'Ufita e del Sangro, le nuove assunzioni a Cassino e Termini Imerese, gli impegni per gli altri stabilimenti rappresentano un importante spostamento della politica industriale della FIAT, in particolare l'avvio nel Sud della produzione nei settori autobus e veicolo commerciale precedentemente situati al Nord, l'ulteriore avanzamento dell'importanza delle strutture produttive meridionali nel settore automobilistico.
Anche rispetto al positivo accordo del 1974, questo attuale costituisce un rilevante passo in avanti, in quanto non si limita a contrattare disponibilità per il Sud totalmente legate nel realizzarsi al successivo evolversi di fatti esterni (mercato, domanda pubblica, ecc.), ma fissa realizzazioni certe.
Su orario, organizzazione del lavoro, ambiente, salario vengono conquistati quasi tutti gli obiettivi della piattaforma.
Si afferma anche in questa fase la continuità di una linea di trasformazione della organizzazione del lavoro, acquisendo innovative in materia, con importanti riflessi sulla qualificazione professionale; analogamente vanno valutate le conquiste realizzate in materia di difesa della salute in fabbrica con l'applicazione dell'articolo 12 dello statuto e l'introduzione in fabbrica dei patronati.
Sull'orario, le conquiste realizzate sono di fondamentale importanza. Per la prima volta nella categoria dei metalmeccanici viene conquistata una sperimentazione (nello stabilimento della Valle dell'Ufita) di un nuovo regime di orario al Sud fondato su una sua riduzione (sei per sei) ed un aumento dell'occupazione. S'impone un reale controllo sul calendario annuale che porta ad evitare un utilizzo elastico della quarta settimana di ferie ed a recuperare una più corretta interpretazione sulle festività rese lavorative quest'anno.
Soprattutto viene definitivamente conquistata la mezz'ora di riduzione per i turnisti, affermando così un consolidamento decisivo di una conquista che, se non si realizzava alla FIAT, veniva sempre più messa in discussione nelle altre aziende col risultato quindi di consolidare la linea di quelle forze che puntano, per affrontare la crisi, all'aumento dello sfruttamento, a peggiorare le condizioni dei lavoratori e a diminuire l'occupazione. Sullo stesso salario va sottolineata l'importanza della acquisizione di quasi tutte le richieste: sul premio annuale è stato conquistato come quantità il 100% della rivendicazione e sulla struttura del salario una maggiore perequazione. Questi risultati della vertenza FIAT realizzano indubbiamente un generale rafforzamento delle lotte della classe operaia. Sono in particolare l'esempio del valore generale che hanno per il Paese le grandi vertenze aperte nei mesi scorsi, molte delle quali, come quelle delle partecipazioni statali, non sono ancora concluse e si affermeranno nel prossimo futuro come il centro di lotte e di iniziative sino alla loro positiva conclusione.
La positiva conquista della vertenza FIAT, se da una parte testimonia la grande volontà di lotta della classe operaia e la sua profonda capacità di avere una visione realmente unitaria dei problemi del Paese (dalla occupazione alla condizione di lavoro), dall'altra, proprio per questo, indica la necessità e la possibilità di una maggiore capacità del movimento operaio di costruire una più conseguente linea di lotta sui problemi del Paese, in grado di collegare e unificare le varie realtà di lotta, in grado di impedire la dispersione e l'isolamento e quindi di battere le linee che oggi più che mai emergono, a partire dalle indicazioni fornite dal governatore della Banca d'Italia tese ad affrontare la crisi restringendo l'occupazione e peggiorando le condizioni di lavoro.
La vertenza FIAT ha portato un suo attivo ed importante contributo al superamento dei limiti esistenti ed alla costruzione di una più generale capacità del movimento operaio di dare proprie risposte ai problemi che ci stanno davanti.
Questo è il giudizio della delegazione nazionale alle trattative; su questa intesa saranno chiamati ad esprimersi nei prossimi giorni i consigli di fabbrica e le assemblee dei lavoratori di tutto il gruppo.
Redazione: piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.020/1/3/4, Milano
Direttore responsabile: Walter Galbusera.
Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971
Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 3°.
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TESTO DELL'ACCORDO
INVESTIMENTI E OCCUPAZIONE NEL MEZZOGIORNO
In conformità con quanto previsto dal C.C.N.L. di categoria e con riferimento alle richieste contenute nella piattaforma presentata dalla F.L.M., è stata fornita un'ampia informazione sugli obiettivi e sulle prospettive produttive dell'azienda nei vari settori di attività ed in questo quadro sugli investimenti previsti per il 77 (cfr. allegato).
Tali informazioni hanno avuto particolare riguardo agli investimenti destinati al Mezzogiorno ed alle loro implicazioni sull'occupazione. In questo ambito la FIAT riconferma la propria scelta di fondo per il massimo impegno nel Mezzogiorno: in linea con l'accordo integrativo aziendale del 1974 verranno pertanto destinati al Mezzogiorno quegli incrementi non marginali di capacità produttiva, ferma restando la necessità di contemperare le esigenze di potenzialità, di rinnovamento tecnologico e tecnico di tutti gli impianti anche non localizzati nelle regioni meridionali.
TERMINI IPIERESE
E' confermata la realizzazione dell'ampliamento per la produzione del mod. 126 in connessione con il trasferimento delle lavorazioni di questo modello effettuate a Cassino.
L'azienda effettuerà le assunzioni nel corso del '77 e del '78 fino a raggiungere entro quest'ultimo anno un organico di circa 2.000 addetti.
CASSINO
In relazione al trasferimento a Terminl Imerese delle lavorazioni del modello 126, il riassetto produttivo dello Stabilimento inizierà nella seconda metà dell'anno in corso, con l'inserimento progressivo delle attrezzature per un nuovo modello. In connessione con tale riassetto produttivo saranno effettuate a partire dal 2° semestre del 1978 assunzioni per un primo nucleo di circa 300 persone. Sono altresì previste, sempre a partire dal 2° semestre 1978, ulteriori 700 assunzioni fino ad un totale di 1000, la cui realizzazione è peraltro collegata alla capacità di assorbimento del mercato delle produzioni di questo Stabilimento.
TERMOLI
Entro il 1977 verrà avviata la lavorazione di una fase dei cambi del modello 128 e del futuro analogo modello. Questa lavorazione impiegherà circa 300 addetti consentendo così una normale utilizzazione delle maestranze. A tale fine è in corso di realizzazione un ampliamento dell'impianto.
Quanto sopra consentirà allo stabilimento di avere una stabilità di andamento produttivo analoga a quella di tutti gli altri stabilimenti di meccanica con l'obiettivo di porre i presupposti anche per la ripresa delle assunzioni.
NAPOLI
Le assunzioni a suo tempo previste (n. 100) saranno portate a termine entro l'autunno 1977 e riguarderanno circa 40 persone. La produzione dell'attuale modello di derivato continuerà almeno per tutto il 1978. L'Azienda si impegna a ricercare soluzioni per questo stabilimento con l'introduzione di produ-
zioni aventi caratteristiche destinate a durare nel tempo e tali da garantire stabilità produttiva e di occupazione nella salvaguardia dei livelli professionali esistenti. Le soluzioni che verranno individuate, sostitutive del modello di derivato al momento di produzione, saranno comunicate con un congruo anticipo. Le parti si incontreranno nel mese di giugno 1978 per un esame che individui le prospettive produttive ed occupazionali con riferimento alle caratteristiche sopra indicate in rapporto alla stabilità produttiva e occupazionale.
VALLE DEL SANGRO
E' prevista la realizzazione di uno Stabilimento per la produzione di un modello di veicolo commerciale. Tale produzione riguarderà il ciclo completo di carrozzeria (lastratura, verniciatura, montaggio) e comporterà a regime un'occupazione di circa 2000 addetti che verranno inseriti gradualmente in connessione con l'avvio delle lavorazioni nell'arco di circa 18-20 mesi.
L'inizio della produzione è prevista in un periodo di circa trenta mesi dalla data d'inizio dei lavori, che la FIAT, fatto salvo quanto sotto specificato, è disponibile ad attuare nei tempi tecnici strettamente necessari anche entro il 1977.
Premesso che le parti valutano in termini positivi l'insediamento produttivo, la FIAT conferma che l'avvio della realizzazione dello Stabilimento rimane peraltro strettamente collegato al positivo espletamento delle procedure volte a consentire i finanziamenti previsti.
Lo stabilimento sarà altresì predisposto per accogliere una possibile ulteriore lavorazione che potrà portare l'occupazione complessiva negli anni futuri a circa 4000 addetti. L'introduzione di tale lavorazione, che potrà avvenire ultimata la fase di produzione a regime del modello di derivato, è peraltro subordinata all'andamento del mercato.
La FIAT si dichiara disponibile a favorire, per quanto la concerne, il potenziamento o l'inserimento nel Mezzogiorno di attività indotte legate al ciclo produttivo dello Stabilimento.
VALLE DELL'UFITA
Nello Stabilimento in corso di realizzazione sarà gradualmente localizzata la produzione FIAT di carrozzerie per autobus. L'impiantistica dello stabilimento comprenderà le seguenti lavorazioni: carpenteria, lastroferratura, verniciatura, sellatura, finizione, revisione. Sulla base delle attuali previsioni lo Stabilimento sarà dotato di un ufficio progettazione le cui caratteristiche sono allo studio.
Le assunzioni inizieranno a fine 1977 con un primo nucleo di circa 100 persone e, sulla base delle attuali previsioni, si arriverà ad una occupazione di oltre 1000 unità a fine 1978 per una produzione di circa 2000 carrozzerie per autobus/anno.
Premesso che l'impiantistica dello stabilimento è predisposta per una produzione di circa 4000 carrozzerie per autobus/anno, il successivo incremento occupazionale dipenderà dalla evoluzione della domanda di mercato con particolare riferimento alle commesse pubbliche. A parità di articolazione di prodotto si prevede che, a fronte della saturazione della capacità produttiva, l'occupazione complessiva possa raggiungere le 2000 unità per la produzione di 4000 carrozzerie per autobus/anno.
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Eventuali ulteriori sviluppi, anche con riferimento a quanto previsto nell'accordo 9 marzo 1974, non possono che essere collegati ad una radicale modifica del mercato.
L'addestramento del personale, in dipendenza dal carattere particolare delle lavorazioni di carrozzatura degli autobus, avverrà dopo l'assunzione, attraverso la costituzione di un nucleo iniziale di persone provenienti o addestrate presso lo stabilimento di Cameri e mediante l'impiego delle attrezzature specifiche destinate a tali lavorazioni.
Sono allo studio e in corso una serie di azioni per promuovere nel Mezzogiorno il sorgere di attività indotte legate al ciclo produttivo dello Stabilimento, con particolare riferimento a stampaggio lamiere, carpenteria e costruzione attrezzature.
L'Azienda si dichiara disponibile a fornire anche alle Organizzazioni sindacali locali informazioni circa l'andamento occupazionale e sui problemi della qualificazione presso lo stabilimento di Valle Ufita.
LECCE
Al fine di migliorare la saturazione della capacità produttiva dello Stabilimento con produzioni compatibili con le sue caratteristiche strutturali in fatto di attrezzature, macchinari e professionalità si introduranno nel corso del secondo semestre 1977 lavorazioni di parti di grande carpenteria e, in particolare, di nuovi modelli di posatubi. E' inoltre previsto un graduale rinnovo ed integrazione della gamma: in particolare, entro la fine del 1978, verrà inserita in produzione una nuova macchina per movimento terra (grande caricatore) di oltre 200 HP con buone prospettive di mercato, la cui produzione verrà avviata e sviluppata a Lecce.
Tali iniziative saranno realizzate per garantire una sostanziale stabilità occupazionale ed in previsione di sviluppi che consentono il raggiungimento dei livelli occupazionali a suo tempo previsti.
Il nucleo progettativo già in funzione proseguirà il suo graduale rafforzamento con l'impiego di personale assunto in loco.
0.ME.CA.
Mentre si ritengono di massima consolidate sui livelli attuali le posizioni occupazionali dello Stabilimento di Savigliano, eventuali incrementi nell'assegnazione di commesse verranno — compatibilmente con i limiti tecnici e tecnologici — convogliati alla OMECA affinché si realizzino, oltre alla saturazione della manodopera di Savigliano, anche la saturazione di quella attualmente in forza presso lo Stabilimento di Reggio Calabria e possano costituirsi le basi per adeguati sviluppi occupazionali. Per quanto riguarda le contribuzioni industriali relativamente ai due previsti Stabilimenti di Valle dell'Ufita e Valle del Sangro, l'Azienda fa riferimento all'applicazione in tali aree a quanto stabilito con l'accordo 9/3/1974.
IVECO
Nel quadro della razionalizzazione e specializzazione delle produzioni IVECO è previsto:
una graduale sostituzione delle lavorazioni nello Stabilimento di Cameri, nell'ambito della produzione di componenti meccaniche IVECO, in modo da realizzare una unità produttiva con una propria specializzazione tecnologica e di prodotto. Nello Stabilimento di Cameri saranno effettuate le lavorazioni degli alberi a gomito e degli alberi di distribuzione provenienti dagli Stabilimenti OM di Brescia, SPA di Torino e di Bourbon-Lancy. In appositi incontri a livello aziendale e/o territoriale l'Azienda informerà la RSA e le OO.SS. circa i riflessi della riconversione dello stabilimento di Cameri;
il trasferimento nei prossimi due anni delle lavorazioni dalle officine di corso Ferrucci alla SPA Stura e parzialmente ad altri
stabilimenti del Gruppo. I problemi relativi allo spostamento del personale, a richiesta delle 00.SS., saranno oggetto di specifici incontri con le R.S.A., anche in relazione a possibili inserimenti in altri Stabilimenti torinesi;
— il passaggio nel corso del 1977 delle produzioni del motore 221 dalla SPA a Bourbon-Lancy. Presso la SPA di Stura verrà avviata la produzione di due nuovi carri e sarà allargata la produzione di motori.
L'impiego del personale in tutti gli stabilimenti interessati da questa operazione verrà assicurato in termini equivalenti mediante l'avviamento di nuove produzioni o l'incremento di quelle esistenti, nell'ambito di una equilibrata politica di ripartizione del lavoro e dell'occupazione e con la salvaguardia dei livelli di professionalità.
Nell'intento di salvaguardare la competitività della struttura commerciale e assistenziale FIAT Auto, in aderenza alle mutate caratteristiche del mercato automobilistico, l'Azienda ritiene necessario operare sul territorio nazionale con una significativa presenza diretta di Filiali e di Succursali per la commercializzazione FIAT Auto (di cui all'accordo 10/12/1975).
Nell'affrontare il processo di riorganizzazione della struttura commerciale e assistenziale FIAT Auto e Lancia, l'Azienda terrà conto anche di ipotesi di utilizzo delle predette strutture nell'ambito di attività commerciali-assistenziali di altri settori, sempre che ciò risulti coerente con le linee di organizzazione commerciale-assistenziale degli stessi.
Tale processo riorganizzativo, (che attualmente, in relazione alle caratteristiche del mercato e della rete da controllare, non prevede riduzioni nel numero delle Filiali nel Mezzogiorno) verrà attuato salvaguardando l'occupazione e i livelli professionali acquisiti nel rispetto degli accordi e delle procedure vigenti (in particolare, anticipazione dell'esame in sede sindacale, anche provinciale, di 45 giorni rispetto alla operatività).
Nelle sedi in cui coesisteranno attività di Filiale e di Succursale la rappresentanza sindacale aziendale sarà unica per le unità operative presenti.
Si conferma che in relazione alla prevista riorganizzazione potranno essere identificate, completata la realizzazione del piano ricambi, necessità di assunzioni in alcune Filiali, in particolar modo fra quelle del Sud, a fronte di specifiche esigenze che non potranno essere altrimenti soddisfatte.
II e P
FILIALI
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CENTRI COMMERCIALI VEICOLI INDUSTRIALI
Il processo di diversificazione e di specializzazione della rete commerciale del settore Veicoli Industriali può considerarsi pressoché ultimato.
La rete commerciale diretta della FIAT Veicoli Industriali è composta da dieci centri commerciali (Torino, Milano, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania e Sassari) e da un Centro Assistenziale (Piacenza).
ORARIO DI LAVORO
Il pagamento della chiusura realizzata dall'8 aprile al 15 aprile compresi verrà effettuato utilizzando la retribuzione corrispondente a 3 giorni di festività di cui all'accordo interconfederale 26 gennaio 1977 ed alla legge n. 54 del 5 marzo 1977, nonché 2 giorni di ferie.
La retribuzione corrispondente alle due festività residue di cui al succitato accordo coprirà 2 giorni di fermata produttiva nel settore dell'Auto alla fine dell'anno in corso. In relazione all'andamento del mercato automobilistico non si prevede allo stato attuale di dover procedere nel corso del 1977 ad una ulteriore sospensione produttiva; ove necessario, sarà effettuata una verifica sull'andamento del mercato nel mese di ottobre dell'anno in corso.
Per il 1977 verrà realizzata una chiusura collettiva per ferie, fatti salvi gli accordi già realizzati, secondo il seguente calendario:
SETTORE AUTO
dal 29 luglio al 23 agosto così strutturata: tre settimane di ferie (1-20 agosto compresi); ulteriori 3 giorni di ferie (29 luglio, 22 e 23 agosto).
Per la Costruzione stampi e le Costruzioni sperimentali verranno concordate a livello di Stabilimento modalità per l'utilizzo delle ferie 1977 e delle festività di cui all'accordo interconfederale del 26/1/77 e alla legge n. 54 del 5/3/77.
SETTORE VEICOLI INDUSTRIALI
dal 1 al 23 agosto così strutturata: 3 settimane di ferie (1-20 agosto compresi); 1 giorno di ferie (22 agosto); la retribuzione corrispondente ad una giornata festiva di cui all'accordo interconfederale 26/1/77 verrà utilizzata a copertura della giornata del 23/8/1977. nonché una chiusura nei giorni 27, 28, 29 e 30 dicembre 1977 (utilizzando le giornate di ferie residue).
A richiesta delle R.S.A., potranno venire esaminate a livello di Stabilimento ipotesi di minor durata della chiusura estiva.
SETTORE SIDERURGIA
Via Cuneo, Borgaretto, Carmagnola, Fucine Trasformazione: dal giorno 29 luglio al compresi, strutturata come per il Settore
Fonderie Torino e Fucine: seguiranno inoltre le stesse modalità previste per il Settore Auto per la fermata di fine anno 1977.
Borgaretto, Via Cuneo, Carmagnola, Divisione Trasformazione: osserveranno un periodo di chiusura collettiva nei giorni 27, 28, 29 e 30 dicembre utilizzando i due giorni di ferie residui nonché la retribuzione corrispondente a due festività di cui all'accordo interconfederale 26/1/1977 ed alla legge n. 54 del 5/3/1977.
Divisione Acciai: dal giorno 1° agosto al giorno 23 agosto compresi così strutturata:
3 settimane di ferie (1-20 agosto compresi); ulteriori 2 giorni di ferie (22 e 23 agosto).
Saranno esaminati in Divisione eventuali adattamenti a specifiche esigenze di turnazione.
Fonderie Crescentino, ex Metalli, Enti Centrali del Settore: dal giorno 1 agosto al 23 agosto così strutturata:
3 settimane di ferie (1-20 agosto compresi);
1 giorno di ferie (22 agosto);
la retribuzione corrispondente ad una delle giornate festive di cui all'accordo interconfederale 26/1/77 verrà utilizzata a copertura della giornata del 23/8/77.
Divisione Attrezzature: le modalità di fruizione saranno definite a livello di Divisione.
ENTI CENTRALI FIAT
Tre settimane a partire dal 1° agosto compreso. Per la quarta settimana viene confermata la prassi aziendale.
TRATTORI
Tre settimane a partire dal 1° agosto compreso. Per la quarta settimana viene confermata la prassi aziendale.
SETTORE MACCHINE MOVIMENTO TERRA
Stabilimento di Lecce
Dal giorno 29 luglio al giorno 20 agosto compresi, nonché i giorni 27 e 28 dicembre.
La retribuzione corrispondente a due giorni di festività di cui all'accordo interconfederale 26 gennaio 1977 verrà utilizzata a copertura dei giorni 29 e 30 dicembre.
Stupinigi
Dal giorno 1° agosto al giorno 20 agosto compresi. La retribuzione corrispondente a due giorni di festività di cui all'accordo interconfederale 26 gennaio 1977 verrà utilizzata a copertura dei giorni 22 e 23 agosto.
Per il Settore Auto le parti si incontreranno nel mese di marzo 1978 con l'obiettivo di verificare la possibilità di una chiusura collettiva per ferie di 4 settimane.
DICHIARAZIONE A VERBALE
In relazione all'esame intervenuto in sede tecnica nel corso del negoziato, l'Azienda conferma di ritenere idonee per il Settore dei Veicoli Industriali e collegati le seguenti modalità di effettuazione delle ferie a scaglioni: articolazione su 5 scaglioni di 3 settimane nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre; assegnazione dello scaglione tenendo conto dei desideri dei lavoratori, compatibilmente con l'esigenze tecnico-organizzative e con la necessità di mantenere costante la percentuale di assenti per ferie a livello di reparto-ufficio; collocazione della 4a settimana di ferie a fine anno con chiusura collettiva;
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Fonderie Torino Torino, Divisione giorno 23 agosto Auto.
fruizione della 4a settimana di ferie, per coloro la cui presenza è necessaria durante la chiusura di fine anno (circa il 25% della forza operaia), dietro programmazione individuale anche in connessione con il previsto periodo di 3 settimane (anticipando il 1° scaglione o prolungando l'ultimo), in modo da realizzare per una parte dei lavoratori l'obiettivo di fruire di 4 settimane consecutive.
SEI X SEI
In relazione alla discussione intervenuta sul punto ed alle diverse valutazioni delle parti si è convenuto di avviare un esperimento su un'area organizzativamente definita e per un numero significativo di lavoratori che preveda una turnazione impostata su tre turni giornalieri di 6 ore lavorative ciascuno articolata su 6 giorni la settimana. Per tale sperimentazione viene indicato il nuovo insediamento della Valle dell'Ufita e a
tale scopo le parti si incontreranno per definire modalità. riflessi e ambito della sperimentazione, una volta avviato lo Stabilimento. Le parti si incontreranno altresì entro 6 mesi dall'avvio della sperimentazione per valutarne le conseguenze.
MEZZ'ORA PER TURNISTI
Fermo restando questo previsto dal C.C.N.L., la FIAT dichiara che intende applicare la norma di cui all'art. 5, disciplina generale Sez. III, con l'obiettivo di applicare la stessa alla generalità dei lavoratori interessati limitando al massimo il ricorso alle soluzioni transitorie ed articolate.
A tale scopo saranno avviate verifiche dal mese di gennaio p.v. per individuare tempestivamente tutte le soluzioni che, fermi restando gli accordi nazionali e di stabilimento in atto, affrontino tutti i problemi organizzativi in modo tale da rendere possibile tali soluzioni nei tempi previsti dalla norma contrattuale.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
La FIAT ribadisce il proprio impegno nel continuare ad affrontare i problemi connessi alla organizzazione del lavoro avendo come obiettivi prioritari modifiche impiantistiche connesse ad una nuova qualità dell'organizzazione del lavoro al fine dell'eliminazione dei lavori che presentino elementi di elevata gravosità o disagio e del miglioramento delle condizioni di lavoro sia in termini di ambiente, sia in termini di modalità della prestazione, ed anche in funzione di processi di qualificazione professionale.
I relativi interventi saranno effettuati con modalità che tengano conto delle particolari caratteristiche impiantistiche tecnologiche ed organizzative dei vari settori, nonché delle singole realtà in termini di dimensione, processi produttivi, cadenze, tipo di prodotto, ecc.
In tale quadro la FIAT intende operare anche mediante provvedimenti graduali che prevedano interventi indirizzati a cogliere insieme un miglioramento delle condizioni e delle qualità del lavoro anche in riferimento alle esigenze della produttività.
CARROZZERIA
AREA DI MONTAGGIO
In questa linea l'Azienda intende effettuare un esperimento nell'are del montaggio vetture per la creazione di una nuova figura professionale di revisionista di delibera completa. Tale ipotesi prevede la costituzione di un nucleo di operai utilizzati in modo programmato su qualsiasi stazione di ogni tipo di vettura per la revisione finale di delibera di sellatura, meccanica, carrozzatura, nonché sul piazzale riparazione vetture. In particolare dovranno essere definiti i criteri tecnici e le modalità per la realizzazione di tali esperimenti; i tempi sono previsti dall'Azienda in 15/18 mesi. Detti criteri saranno verificati a livello di Stabilimento.
AREA DI VERNICIATURA
In questo settore la FIAT si impegna su un vasto ed articolato programma di rinnovo degli impianti e di miglioramento delle condizioni dell'ambiente di lavoro:
Rifacimento degli impianti meno recenti, adeguandoli al miglior livello tecnologico in questo momento possibile, che
Espressioni concrete di tale obiettivo sono gli interventi definiti nel presente accordo relativamente al settore automobilistico, che implicano complesse e rilevanti soluzioni tecnologiche volte ad una sostanziale modifica delle condizioni di lavoro attraverso la riduzione degli aspetti di maggiore gravosità e di miglioramento della qualità del lavoro.
Per quanto attiene gli altri settori, confermate le specifiche iniziative in corso, i risultati degli interventi descritti costituiranno, se positivi e compatibili con i particolari vincoli tecnico-organizzativi e gestionali, elementi di riferimento per ulteriori miglioramenti delle condizioni di lavoro.
A tal fine la FIAT si dichiara disponibile a verificare con i Rappresentanti Aziendali Sindacali le soluzioni che potranno essere individuate e a definirne l'operatività ogni qual volta l'obiettivo di migliorare l'organizzazione del lavoro risulti compatibile con la tecnologia del prodotto e con la salvaguardia delle esigenze tecnico-organizzative.
viene identificato nell'impianto di Cassino 2. Con inizio immediato è previsto il rifacimento integrale degli impianti di verniciatura di Mirafiori, che verrà completato nell'arco dei prossimi 8 anni, dovendosi procedere con gradualità per non interrompere i processi produttivi.
Entro il 1978 verrà realizzato il rifacimento dei primi 2 circuiti (cabina e forno di smalto) con spruzzatura automatica degli esterni. In questo ambito si opererà per tenere separate le zone calde da quelle fredde analogamente a quanto realizzato a Cassino 2.
Progressiva automatizzazione della spruzzatura vernice (fondi smalti). Per quanto riguarda la spruzzatura degli esterni è programmata una serie di interventi per estendere progressivamente, nel corso dei prossimi anni, le nuove apparecchiature.
I primi di tali impianti ad essere interessati saranno: Rivalta, ove si prevedono, entro il 1977, gli automatismi per due cabine smalto esterni, ed entro il primo semestre 1978 una prima linea automatizzata per smalto; Lingotto Carrozzeria ove, sempre entro il 1977, si prevedono gli automatismi degli impianti mano di fondo e smalto sul tipo 128 3P.
Per quanto concerne invece la spruzzatura degli interni viene riconfermato l'impegno a proseguire con le prove in corso con l'impiego dei robots a Cassino ed a Rivalta. Entro il 1977 si
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prevede inoltre la messa in studio, a Lingotto Carrozzeria, di due robots per il modello furgone 238 ed entro il 1978 di un robot per spruzzatura interni sul furgone 242 nella sede di via Rivalta. In attesa del completamento della fase sperimentale non è in questo momento possibile dare indicazioni sicure circa i tempi di applicazione delle nuove attrezzature anche se si prevede una estensione di tali impianti, verificata la loro affidabilità, a partire dal 1980.
Realizzazione nel corso del 1977 di un nuovo impianto di verniciatura nello stabilimento di Termini Imerese che utilizza polveri elettrostatiche per la spruzzatura della mano di fondo. Questo impianto, che è il primo in Europa che adotta tale tecnologia completamente innovativa, consente di conseguire sostanziali benefici anche dal lato ecologico ed ambientale (assenza di solventi e di morchie). Parallalelamente, sempre su questo impianto, verranno installati 4 robots per gli interni.
Per l'automazione dell'applicazione dell'antirombo sono stati realizzati alcuni prototipi di attrezzature per la spruzzatura in automatico del pianale, delle fasce laterali e dei passaruote. Tali apparecchiature, in corso di sperimentazione, verranno progressivamente estese — entro termini e con modalità ancora da definire — a tutti gli Stabilimenti. Comunque, entro il 1977, verranno realizzati a Mirafiori, Rivalta, Lingotto, automatismi, per sottoscocca e fasce laterali, del tipo già in funzione sui modelli 131/132, mentre proseguiranno gli studi per gli automatismi sui passaruote e fasce frontali.
Per quanto riguarda la pomiciatura delle superfici verniciate, l'obiettivo è di creare le condizioni per ridurre ad una semplice carteggiatura a secco l'operazione stessa; si tratta peraltro di un risultato già raggiunto a Cassino e Rivalta che implica la soluzione in senso ottimale di tutta una serie di problemi tecnici che si pongono nelle fasi precedenti delle lavorazioni. Non è quindi in questo momento generalizzabile a tutte le situazioni, ma lo sarà gradualmente con il procedere del rinnovo degli impianti, tranne nel caso in cui si estenda il
MECCANICA
La FIAT conferma che si rende possibile un nuovo ciclo di interventi in connessione con la progettazione e l'allestimento di attrezzamenti per nuovi motori.
Tale miglioramento comporterà a Mirafiori, sia il decongestionamento dell'attuale aerea della Meccanica 1 attraverso l'utilizzazione degli spazi della Meccanica 3, realizzando — a risultato finale — la separazione dei montaggi dalle lavorazioni con conseguenti miglioramenti sulle condizioni e l'ambiente di lavoro, sia l'introduzione di soluzioni impiantistiche di nuova concezione che consentano il lavoro da fermo. Nel contempo verranno meccanizzate alcune operazioni più gravose per ridurre la fatica fisica degli addetti.
Pertanto, l'Azienda prevede di realizzare due cicli di interventi:
processo di applicazione della mano di fondo con il sistema polvere.
Da un punto di vista organizzativo, al di là quindi delle innovazioni di natura tecnologica e impiantistica, l'Azienda darà avvio ad un esperimento nelle Officine di verniciatura, interessando le aree dei levabolli e revisionisti finali dei circuiti smalto, attraverso la realizzazione di una nuova figura professionale di: "rappezzista levabolli", i cui tempi e modalità di addestramento, indicati dall'Azienda in 18/24 mesi per gli attuali rappezzisti ed in 15/18 mesi per gli attuali levabolli, saranno verificati a livello di Stabilimento, fatto salvo quanto previsto dall'accordo 31/3/1976 per la verniciatura nello Stabilimento di Rivalta.
Nel quadro degli interventi dell'area verniciatura si informa che per lo Stabilimento Lancia di Chivasso è previsto il potenziamento degli impianti di verniciatura con l'estensione delle soluzioni illustrate per il settore Auto della FIAT. Entro il 15 di luglio 1977, tali soluzioni saranno illustrate, in un apposito incontro, alle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori.
AEREA DI LASTROFERRATURA
La FIAT si impegna a dare un ulteriore sviluppo, anche in connessione con la realizzazione di nuovi modelli, al processo di meccanizzazione e di automazione. Negli Stabilimenti di Rivalta e Cassino è prevista l'entrata in funzione nel 1978 di una nuova tecnologia (robogate) che consente la eliminazione dei carichi sospesi, la movimentazione delle scocche su carrelli teleguidati, l'esecuzione dei lavori di saldatura mediante robots. Oltre che per la lavorazione della scocca, il sistema è previsto anche per l'assemblaggio delle fiancate, sostituendosi alle tradizionali saldatrici multiple.
L'Azienda dichiara inoltre la propria disponibilità all'avvio di una fase sperimentale che preveda l'inserimento dei ferratori nell'aerea di nuova istituzione del riparatore deliberatore di scocche lastrate, previo esame a livello di Stabilimento delle condizioni tecnico-produttive e organizzative.
una prima fase di intervento durante i tempi di progettazione e realizzazione del nuovo modulo di montaggio, al fine di ottenere comunque, al più presto, un miglioramento dell'attuale situazione ambientale ed una riduzione dell'addensamento sulle linee di montaggio motori. Questa soluzione prevede, entro l'anno 1978, un trasferimento delle attuali linee tipo 127 dalle. officine 2176 della Meccanica 1 alla Meccanica 3. L'impianto prevede un diverso sistema di trasporto del motore in fase di montaggio ed un frazionamento delle linee in modo da ottenere — a parità di potenzialità globale — una cadenza ridotta ed un allargamento della mansione;
una seconda fase di intervento con l'impostazione del nuovo modulo di montaggio, a postazioni fisse individuali. Le operazioni di montaggio avverranno su motori fermi sostenuti da un supporto a terra.
Tale realizzazione consentirà lo svincolo dalle cadenze della linea e l'esecuzione di fasi di lavoro più allargate, nel rispetto delle esigenze tecnico-organizzative.
Le caratteristiche della prestazione lavorativa potranno essere meglio definite solo quando saranno stati individuati tutti i problemi ed i vincoli tecnici attinenti il nuovo modulo di montaggio. -
Per ciò che concerne i tempi di attuazione si prevede che per la progettazione e per la realizzazione saranno indispensabili gli anni 1978 e 1979; nella seconda metà del 1979 potrà entrare in funzione il modulo pilota che avrà una potenzialità di circa 1250 motori/giorno e sarà verificata la rispondenza agli obiettivi prefissati.
Se l'esito dell'iniziativa sarà positivo, essa potrà essere estesa agli altri tipi di motori in un periodo di 6/7 anni successivo alla verifica, compatibilmente con le qualità richieste e con i nuovi tipi di motore e le loro caratteristiche progettative.
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STAMPAGGIO
L'apporto migliorativo fondamentale deriverà dalla progressiva estensione delle automazioni nel Settore Auto. Per esse, le linee di azione saranno:
estensione dei dispositivi automatici di carico e traslazione pezzo sulle linee di grandi presse così come realizzato a Rivalta. Nell'arco di due anni si prevede di automatizzare circa 1/3 delle linee di grandi presse di Mirafiori;
applicazione di dispositivi automatici di carico dei fogli sulla prima macchina della linea (desteaker);
introduzione di presse a trasferta interamente automatiche. Per ciò che concerne lo sviluppo della professionalità nell'area
LAVORATORI DI 2a CATEGORIA NON DIRETTAMENTE
CONNESSI AL CICLO PRODUTTIVO
L'Azienda ne favorirà la crescita professionale mediante opportune iniziative anche nella specifica area di attività, nell'ambito di vincoli tecnico-organizzativi esistenti.
L'Azienda si impegna a ricercare per i lavoratori idonei le possibilità di inserimento in aree produttive, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative.
NORMA TRANSITORIA
Le Direzioni di Stabilimento esamineranno i casi dei lavoratori di 2a categoria che, avendo prestato attività nei settori produttivi per un periodo non inferiori a 8 anni, si trovino attualmente in forza a settori non direttamente connessi al ciclo produttivo, al fine di individuare, sulla base delle possibilità tecnico-organizzative, soluzioni che consentano il passaggio alla categoria superiore.
In ogni caso, qualora non risultino impedimenti attribuibili alla mancata utilizzazione da parte dei lavoratori degli strumenti eventualmente messi in atto dall'Azienda, i lavoratori aventi la caratteristica di cui sopra passeranno alla categoria superiore entro il 31/12/1977.
IMPIEGATI
L'Azienda dichiara la propria disponibilità ad esaminare con i Comitati Qualifiche Impiegati i riflessi che le ristrutturazioni organizzative produttive possono comportare sulle professionalità impiegatizie tenendo conto di criteri che, nell'ambito delle esigenze tecnico-organizzative, consentano la valorizzazione della capacità professionali dei lavoratori interessati. In tale linea l'Azienda promuoverà iniziative volte a studiare e sperimentare, previa verifica con il Comitato Qualifiche Impiegati, forme di riorganizzazione del lavoro impiegatizio nell'ambito di aree definite, con particolare riguardo alle aree amministrative.
Per l'esame dei problemi connessi alle qualifiche impiegati si conviene che nell'ambito dell'attuale struttura dei Comitato Qualifiche Impiegati, possano partecipare, in qualità di esperti ai rispettivi Comitati, sia lavoratori operai che impiegati, ferma restando la normativa vigente.
Con decorrenza 1° luglio 1977 si conviene:
a) di considerare ausiliari del primo gruppo siderurgico, ai fini dell'art. 43 del C.C.N.L. 8 gennaio 1970, gli operai delle officine centrali di manutenzione meccanica ed elettrica in conseguenza della loro effettiva prestazione di lavoro in zona e gli addetti ai magazzini refrattari e ferroleghe operanti in acciaieria, estendendo agli stessi la normativa in atto per i siderurgici specificatamente in materia di turni, mobilità ed inquadramento previsti dal C.C.N.L. 1° maggio 1976, dal contratto integrativo 9 marzo 1974 ed accordi aziendali;
dello stampaggio, l'Azienda dichiara la propria disponibilità a realizzare la ricomposizione e l'arricchimento delle mansioni, in particolare per i capi macchina delle linee di presse transferizzate.
Premesso che a tutt'oggi sono state definite intese nelle diverse realtà aziendali le quali si intendono confermate nel presente accordo; che alcune delle stesse erano già state prese a riferimento nell'accordo 4 luglio 1975; che dette intese erano volte a regolamentare sistemi di informazione sulle variazioni produttive e sui conseguenti effetti, l'Azienda si dichiara disponibile ad una loro estensione negli Stabilimenti, in rapporto alle specifiche caratteristiche del settore e delle lavorazioni e con modalità corrispondenti alle diverse realtà operative. A tale fine potranno essere effettuate verifiche a livello di stabilimento, circa i presupposti e le modalità di cui sopra.
b) in questo ambito, i lavoratori dei servizi generali, che verranno assegnati alle pulizie di reparto e dei locali di servizio dei reparti stessi, passeranno a far parte degli ausiliari del primo gruppo siderurgico richiamando la normativa citata al punto a).
La Divisione Acciai comunicherà alle Rappresentanze Sindacali Aziendali, entro il 1° ottobre 1977, la collocazione nelle varie piazze dei lavoratori di cui ai punti a) e b).
I lavoratori che restano inquadrati nel 2° gruppo siderurgico potranno conseguire individualmente il passaggio fra gli ausiliari del primo gruppo dopo aver effettivamente prestato la propria abituale attività per 30 giorni consecutivi o per 60 giorni saltuariamente in un anno in zone rientranti nel 1° Gruppo siderurgico richiamando la normativa citata al punto a).
Punti specifici della siderurgia attinenti al presente accordo saranno esaminati a livello di Divisione Acciai a partire dal 1/1/1978.
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Fermo restando il sistema contrattuale vigente in Azienda, tra i Comitati Ambiente e le Direzioni di Stabilimento saranno individuate aree prioritarie di rischio.
In relazione alle stesse saranno individuati i tipi di intervento, la fattibilità tecnica, le tempistiche e gli oneri di spesa.
In sede sindacale centrale entro il dicembre 1977 verranno esaminati i suddetti interventi al fine di definire la priorità in relazione ai rischi, ai livelli specifici e complessivi di spesa per gli interventi sull'ambiente. Queste iniziative costituiranno la base principale del programma di interventi per il miglioramento delle condizioni ambientali.
Nelle aree in tal modo individuate, ferme restando le responsabilità e le competenze di legge a carico dell'Azienda in materia di igiene ambientale, tra Direzione di Stabilimento e Comitato Ambiente, di comune accordo potrà essere convenuta l'utilizzazione di un Ente pubblico (clinico o tecnico) nei casi in cui si rendano necessarie particolari risorse tecnico-scientifiche non individuabili nell'ambito delle strutture aziendali.
L'Ente pubblico sarà individuato sulla base di specifiche capacità tecniche, scientifiche ed organizzative con diretto riferimento al tipo di intervento da effettuare.
Tra Direzione e Comitato Ambiente saranno altresì concordati tempi e criteri di intervento dell'Ente pubblico con il quale verranno confrontate metodologie e strumenti.
Gli oneri derivanti dall'effettuazione degli interventi tecnici e/o medici concordati saranno a carico dell'Azienda.
Le visite mediche e gli esami clinici consensualmente definiti nell'ambito delle indagini di cui sopra, effettuabili in azienda, saranno eseguiti durante l'orario di lavoro e distribuiti compatibilmente con le necessità produttive, mentre quelle effettuabili solamente all'esterno dell'Azienda ed in orario di lavoro, saranno realizzate mediante permessi retribuiti.
A livello di Stabilimento, a partire dalle aree concordate, le Direzioni forniranno al Comitato Ambiente i dati relativi a: numero delle visite periodiche per fasce di periodicità e le relative lavorazioni che le motivano; elenco dei posti di lavoro nei quali viene corrisposta la paga di posto;
la statistica mensile dei dati di assenza per malattia e infortuni.
A livello di stabilimento verrà fornito al Comitato Ambiente l'elenco delle sostanze presenti nelle lavorazioni per le quali vige l'obbligo delle visite mediche preventive e periodiche, di quelle elencate nella tabella delle "malattie professionali", nonché di quelle normalmente presenti nelle lavorazioni. Le caratteristiche del libretto sanitario di rischio individuale,
DICHIARAZIONI DELL'AZIENDA
Per quanto concerne le relazioni industriali nei Paesi nei quali la FIAT è presente, l'Azienda ha confermato che la propria esperienza, maturata all'interno di un ordinamento che garantisce le fondamentali libertà di associazione e sindacali, non può che ispirare la propria azione anche all'estero, pur nei limiti delle proprie responsabilità e competenze.
L'Azienda, nell'ambito del ruolo e delle responsabilità che competono all'industria, è consapevole della rilevanza dei problemi che ineriscono alla disoccupazione giovanile e femminile. Di conseguenza anche in rapporto alle recenti disposizioni legislative sui giovani inoccupati, l'Azienda si propone di considerare con attenzione tutte le possibilità offerte dal provve-
avviato in via sperimentale nelle aree individuate, entro dicembre 1977, verranno concordate a livello sindacale centrale. Nel libretto verranno registrati, oltre ai dati analitici delle visite mediche effettuate nelle aree concordate, i dati relativi a: visite di assunzione; visite periodiche compiute dall'Azienda per obbligo di legge; visite di idoneità compiute da Enti pubblici ai sensi dell'art. 5 comma 3° della legge 300 del 20 maggio 1970; gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Il libretto sanitario di rischio individuale verrà consegnato dall'Azienda a ciascun lavoratore a partire dalle aree concordate e su di esso saranno trascritti i dati clinici.
I risultati delle visite periodiche effettuate secondo le norme di legge verranno consegnati ai lavoratori interessati secondo modalità da definire entro dicembre 1977.
Entro dicembre 1977 saranno concordate le caratteristiche del registro dei dati biostatistici, avviandone la sperimentazione a partire dalle aree concordate.
Per le rilevazioni concordate ed effettuate da parte del Laboratorio Ricerche e Controlli della Società FIAT, sarà preventivamente definita tra Direzione di Stabilimento e Comitato Ambiente la determinazione dei criteri, strumenti e modalità, come previsto al punto 6) parte IV dell'accordo 5/ 8 /1971.
Durante i rilevamenti sarà garantita la presenza di Rappresentanti sindacali aziendali.
I risultati delle rilevazioni ambientali effettuate nei singoli posti di lavoro verranno comunicati al Comitato Ambiente nei tempi tecnici minimi necessari all'effettuazione delle determinazioni di laboratorio ed alla trascrizione dei dati sull'apposito registro attualmente in uso.
L'Azienda fornirà informazioni riguardanti la struttura e il funzionamento del servizio sanitario, del Laboratorio di Ricerca e Controllo Ambientale nonché dei programmi di ricerca ecologico ambientale.
APPALTI
In presenza di variazioni radicali dell'attuale assetto degli appalti che determinano sostanziali modifiche del sistema in atto potrà essere, richiesta dalle Organizzazioni Sindacali una verifica, ferme restando le distinte responsabilità connesse ai rapporti fra Azienda committente e Azienda appaltatrice.
L'Azienda informerà a livello di Stabilimento le R.S.A. sull'articolazione degli ambiti di attività nei quali vengono normalmente stipulati contratti di appalto.
dimento in rapporto sia al reale andamento dell'occupazione, sia alle obiettive e specifiche esigenze di natura professionale ed organizzativa. In tale quadro l'Azienda è disponibile ad informare le Organizzazioni sindacali in ordine alle iniziative che al riguardo potranno essere definite. In relazione alle iniziative assunte in materia di organizzazione del lavoro anche per le aree di prevalente occupazione femminile, l'Azienda si propone di esaminare le possibilità di interventi riorganizzativi diretti a migliorare la qualità del lavoro e tali da favorire l'inserimento della donna nell'attività lavorativa.
Per i lavoratori inidonei, l'Azienda, ponendosi come obiettivo il loro reinserimento in normali attività lavorative, esaminerà con le R.S.A. un'ipotesi di soluzione in tempi certi. Per raggiungere tale obiettivo potranno essere utilizzati anche specifici corsi di formazione professionale, per l'eventuale inserimento anche in aree di maggior qualificazione.
AMBIENTE
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In relazione all'esigenza prospettata di inserimento degli handicappati nel processo produttivo, l'Azienda promuoverà uno Audio sul problema; le valutazioni conseguenti saranno esami-
PATRONATI
La FIAT darà attuazione all'articolo 12 della Legge 20 maggio 1970 n. 300, per consentire l'attività degli Istituti di Patronato in sedi all'interno delle varie unità produttive.
Entro il mese di settembre p.v. con i Patronati interessati saranno definite le modalità di funzionamento delle Sedi e relativi orari, il numero complessivo delle medesime, le norme
nate in un apposito incontro con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori.
per consentire l'operatività dei rappresentanti dei Patronati anche con riferimento all'esigenza di definire la documentazione da consegnare all'Istituto di Patronato per il conseguimento delle prestazioni assistenziali e previdenziali di cui al D.L.C.P.S. n. 804 del 29 luglio 1947.
Fermo restando l'art. 12 della legge 20 maggio 1970 n. 300, l'Azienda, con riferimento all'accordo definito in data 7 luglio 1977, conferma che per "Patronati interessati" debbano intendersi i patronati delle Confederazioni CGIL-CISL-UIL (INCA, INAS, ITAL).
SALARIO
In relazione alla richiesta formulata dalla F.L.M. in materia salariale per gli anni 1977 e 1978, si conviene quanto segue:
QUATTORDICESIMA EROGAZIONE
Viene abolito il sistema di determinazione della quattordicesima erogazione previsto dall'accordo 15 luglio 1970 e seguenti. A decorrere dal 1977 la quattordicesima erogazione verrà liquidata con un incremento di L. 105.000 sui valori erogati nell'anno 1976 e con garanzia di un importo minimo di L. 300.000 comprensive della somma di L. 20.000 di cui all'accordo 12 settembre 1973, secondo lo schema allegato.
PREMIO DI PRODUZIONE
I valori del premio di produzione vengono incrementati, a decorerre dal 1° gennaio 1978 di L. 9.000 con assorbimento, fino a concorrenza, di L. 2.000 sugli aumenti di merito. Con riferimento a quanto previsto dalla parte V — salariale e normativa — dell'accordo aziendale 9 marzo 1974 in materia di informazione sui livelli medi di superminimi, l'Azienda fornirà alle Organizzazioni sindacali per ciascuna categoria, oltre ai dati medi di superminimo e al numero di dipendenti senza superminimo, anche le percentuali relative ai dipendenti con superminimi inferiori e superiori ai livelli medi ponderali.
MENSA
Le parti convengono sul superamento del sistema di indicizzazione del prezzo dei pasti previsto nell'accordo 15 luglio 1970 e concordano sul mantenimento dell'attuale prezzo sino al 31 dicembre 1977.
Le parti si incontreranno nel mese di novembre c.a. allo scopo di definire, tenendo conto dell'incremento del costo e della qualità del servizio, la variazione del prezzo della mensa a partire dal 1° gennaio 1978 e valevole fino al 31/12/1978. Tali variazioni saranno applicate alle condizioni di prezzo oggi in atto in tutte le realtà aziendali. Al mese di novembre dello stesso anno e seguenti, le parti si incontreranno per definire con le stesse modalità il prezzo del pasto fino al 31 dicembre 1979.
Al fine di migliorare la qualità del servizio l'Azienda dichiara la propria disponibilità — in sede di Commissione Paritetica Tecnico-Consultiva — a definire le modalità, le tempistiche e le procedure per realizzare l'ampliamento della gamma di scelta da 8 a 14 giornaliere.
In tale ambito saranno giornalmente disponibili un secondo e un contorno della linea fredda (piatti freschi o freddi). Analoga possibilità viene fin d'ora prevista per lo Stabilimento di Valle dell'Ufita.
Nel riconfermare la validità dell'attuale sistema di mensa, si è individuata la possibilità di avviare l'introduzione di diverse forme di ristorazione aziendale in occasione di nuove installa. zioni di ristoranti aziendali in funzione delle caratteristiche dell'unità produttiva.
In tale ambito, l'Azienda esaminerà la possibilità di introdurre la mensa di tipo tradizionale nello Stabilimento previsto nella Valle di Sangro e al Magazzino Ricambi della FIAT-Allis di Volvera.
Presso il Centro Ricerche di Orbassano l'Azienda provvederà a verificare la possibilità di procedere ad una riconversione della mensa dall'attuale sistema di precotti surgelati al sistema tradizionale. L'attuazione di quanto sopra dovrà essere valutata in ordine ad obiettivi limite di spesa, a disponibilità di aree per un nuovo fabbricato e relativi permessi di costruzione, o alla disponibilità di fabbricati esistenti.
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PROGRAMMA DI INVESTIMENTI DEL GRUPPO FIAT
OBIETTIVI DEL GRUPPO FIAT
La FIAT riconferma i quattro obiettivi principali su cui si basa la sua strategia:
per il settore auto, difesa ddle posizioni acquisite e rafforzamento della competitività rispetto ai concorrenti;
per i settori già forti di diversificazione motoristica (Veicoli Industriali, Trattori, Macchine Movimento Terra), espansione sia come proporzione del fatturato totale della FIAT, sia come partecipazione al mercato;
per i Settori di produzione primaria (Siderurgia) e intermedia, apertura e penetrazione sul mercato terzi, anche all'estero;
per i settori e/o attività a prevalente domanda pubblica (prodotti e sistemi ferroviari, energia, autobus, ingegnaria civile e territorio), potenziamento delle capacità di risposta a tale domanda.
PROGRAMMA DI INVESTIMENTI 1977 DEL GRUPPO FIAT
La FIAT comunica che il programma previsto di investimenti, per l'insieme di tutte le società italiane ed estere controllate dal Gruppo o comunque aventi con esso un significativo legame economico, è per il 1977 di 1.084 miliardi.
Nella definizione di tale programma di investimenti, che persegue alcuni irrinunciabili obiettivi dipendenti dai vincoli posti dalla competitività internazionale e da una comune logica di generazione e impiego delle risorse, la FIAT segue una linea tesa ad ampliare il suo impegno sul fronte produttivo nazionale con particolare riguardo al Mezzogiorno. Da ciò deriva che le iniziative all'estero non nascono come sostitutive ad investimenti in Italia, in quanto si tratta di presenza in mercati non altrimenti penetrabili o di normali attività di società estere. I finanziamenti sono in ogni caso reperiti sul mercato internazionale.
La ripartizione e la dinamica degli investimenti sono le seguenti: 865 miliardi in Italia (pari all'80% del totale) con un incremento del 68% sul 1976, e 219 miliardi all'estero (pari al 20%) con un decremento del 35% rispetto all'anno precedente. Nell'ambito degli investimenti in Italia saranno destinati al Mezzogiorno 724 miliardi, pari al 26% con un incremento quasi triplo rispetto al 1976. Questa quota — che è la più elevata tra quelle realizzate in passato — riconferma l'impegno del Gruppo del Mezzogiorno, dove nel periodo 1970-'76 sono stati liquidati investimenti fissi per oltre 400 miliardi con la creazione di oltre 19.000 nuovi posti di lavoro. Anche negli anni della crisi — tra il 1973 e il 1976 — l'occupazione nel Mezzogiorno è aumentata di circa 2.800 addetti. Il programma di investimenti complessivo, anche quando non si traduce immediatamente in una nuova occupazione diretta, costituisce la condizione indispensabile per consolidare e salvaguardare l'occupazione attuale e la premessa per lo sviluppo in funzione degli andamenti economici generali. D'altro canto, un programma di investimenti in Italia di questa entità garantisce sicura attività a parecchie migliaia di persone che lavorano nelle aziende fornitrici di impianti, attrezzature, macchinari.
PROGRAMMA DI INVESTIMENTI 1977 DELLA FIAT S.p.A.
E DELLE SOCI ETA' SCORPORATE
Vengono di seguito fornite indicazioni sugli investimenti della FIAT S.p.A. e delle Società scorporate — che nel corso del
1977 ammonteranno a 466 miliardi, tutti in Italia — nei principali settori con particolare riguardo agli effetti occupazionali nel Mezzogiorno.
GRUPPO AUTO
Nel sottolineare il proprio impegno di presenza in Italia con un programma di investimenti due volte e mezza superiore a quello dell'anno precedente, la FIAT intende intervenire sul prodotto per nuovi modelli e rinnovo della gamma per conservare ed accrescere la propria capacità competitiva sul mercato sia italiano che internazionale. Con l'obiettivo della miglior utilizzazione delle risorse ovunque localizzate, la FIAT ribadisce — anche per quanto riguarda l'auto — l'impegno a destinare al Mezzogiorno gli investimenti per incrementi non marginali di capacità produttiva, generatori di ampi effetti sul piano occupazionale.
Il Gruppo Auto della FIAT nel corso del 1977 investirà 226 miliardi, di cui oltre il 50% sul prodotto.
Questo investimento riguarderà il complesso delle unità produttive localizzate sia nel Centro-Nord che nel Mezzogiorno. Nell'area torinese i principali interventi riguarderanno gli stabilimenti di montaggio finale.
Rivalta Carrozzeria: si prevede che nel corso del 1978, mentre andrà in graduale decremento la produzione del modello 128, sarà introdotto un nuovo modello. Tale riassetto produttivo tende a consentire la cessazione dell'attuale fase transitoria di produzione del modello 131. Il livello produttivo previsto è tale da consentire un equilibrato utilizzo della manodopera disponibile.
Mirafiori Carrozzeria: la produzione dello Stabilimento proseguirà nel corso del 1978 sulle tre linee di prodotto (127, 131 e 132) che, anche per effetto degli interventi migliorativi effettuati nell'anno in corso su due di essi (127 e 132), dovrebbe consentire un normale equilibrio nella produzione complessiva. Lingotto carrozzeria: proseguirà anche nel 1978 la produzione del mod. 127 ad integrazione della produzione complessiva dello Stabilimento che continuerà ad essere articolato sui modelli attualmente in produzione.
Gli investimenti nel Mezzogiorno ammonteranno, complessivamente a 50 miliardi pari al 22% del totale del Gruppo Auto. Per quanto riguarda gli Stabilimenti interessati sono state indicate nel testo dell'accordo le prospettive produttive ed occupazionali.
Per quanto riguarda in particolare lo Stabilimento di Cassino, a partire dal luglio 1977 la produzione del modello 126 — destinato a Termini Imerese — inizia a descrescere fino ad esaurimento entro il dicembre dello stesso anno.
I lavoratori addetti saranno progressivamente destinati alle lavorazioni del modello 131 la cui produzione viene conseguentemente incrementata.
Nel primo semestre del 1978 — durante l'attrezzamento degli impianti del nuovo modello — lo Stabilimento produrrà il solo tipo 131. A partire dal secondo semestre 1978 verrà introdotta la produzione del nuovo modello, con conseguente spostamento sullo stesso di parte dei lavoratori addetti alla lavorazione del 131. A livello di Stabilimento le questioni di mobilità sono in corso di esame con le R.S.A.
Per lo Stabilimento di Bari sono allo studio iniziative al fine di pervenire ad un normale utilizzo delle maestranze, che allo
ALLEGATO /
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stato attuale concernono la possibile introduzione di una pompa ad iniezione Diesel. Le valutazioni aziendali in proposito potranno essere fornite per la fine dell'anno.
Per lo Stabilimento di Sulmona non sono previsti mutamenti nell'assetto produttivo e non esistono quindi particolari problemi sul piano occupazionale.
Anche per Vado Ligure e Firenze non sono al momento prevedibili mutamenti nell'assetto produttivo e non si presentano specifici problemi sul piano occupazionale.
VEICOLI INDUSTRIALI
Con la costituzione dell'IVECO, la opera di razionalizzazione, avvenuta concentrando le produzioni in stabilimenti specializzati per prodotto e/o componente per raggiungere volumi economici, tecniche e tecnologie d'avanguardia compatibili soltanto con elevati volumi di produzione, ha comportato un aumento diretto dell'occupazione della Veicoli Industriali S.p.A. e un aumento indiretto a seguito del passaggio di lavorazioni (macchine movimento terra, carrelli elevatori, trattori) ed altre iniziative per la maggior parte localizzate nel Mezzogiorno.
Nel corso del 1977 il Settore Veicoli Industriali investirà oltre 130 miliardi, pari a circa i due terzi degli investimenti IVECO. Buona parte degli investimenti (46% del totale) saranno destinati ad interventi sul prodotto ed al potenziamento della gamma. Gli investimenti in sviluppo delle capacità produttive (oltre 15%) del totale per un importo di 20 miliardi, sono destinati al Mezzogiorno.
Nel sottolineare come soltanto la specializzazione per prodotto e componenti similari consenta di raggiungere soglie di competitività, la Veicoli Industriali S.p.A. conferma l'avvenuto avvio dei lavori per la realizzazione dello Stabilimento nella Valle dell'Ufita, in cui saranno gradualmente concentrate tutte le lavorazioni del ciclo completo della carrozzatura di autobus di produzione FIAT.
Nel quadro della razionalizzazione e specializzazione delle produzioni IVECO sono previsti gli interventi di cui al testo dell'accordo. E' previsto altresì il mantenimento presso lo Stabilimento di Suzzara della produzione del furgone 900 T; tale stabilimento sarà interessato anche dal trasferimento alla LANCIA V.S. di Bolzano dei furgoni della gamma Z e dal lancio della produzione del furgone della gamma S. Il descritto riassetto produttivo esplicherà effetti positivi per l'occupazione di entrambi gli Stabilimenti interessati.
Per quanto concerne lo Stabilimento OM di Milano si conferma che sono stati pressoché completati gli interventi di specializzazione dell'assetto produttivo mediante l'avviamento di lavorazioni per la produzione di ponti e assali e di loro componenti. La situazione occupazionale può considerarsi equilibrata nell'ambito del settore per l'anno in corso.
Nell'ambito del comprensorio di Stura, lo Stabilimento Costruzioni Ricambi, acquisito dal Gruppo Auto in data 1° gennaio 1977, è stato integrato nella struttura organizzativoproduttiva della SPA a decorrere dal 1° aprile 1977 con prevalente utilizzazione per la produzione di ricambi.
CARRELLI ELEVATORI S.p.A.
Questa Società effettuerà investimenti per poco meno di 10 miliardi, per la quasi totalità nel Mezzogiorno, per realizzare il previsto ampliamento dello stabilimento di Bari. In relazione all'attuale difficile situazione del mercato, legato alla fase calante del ciclo degli investimenti produttivi, non sono previsti incrementi occupazionali.
Per quanto attiene gli orari di lavoro per il secondo semestre del corrente anno viene richiamato l'accordo sottoscritto localmente in data 7 giugno 1977.
SIDERURGIA (Teksid)
La Teksid conferma l'impegno assunto a suo tempo di trasformarsi da azienda di servizio legata all'andamento delle produzioni principali FIAT in azienda aperta al mercato esterno, ciò con l'obiettivo di conseguire migliori condizioni di stabilità. Questo impegno sarà opportunatamente combinato con l'ulteriore affinamento delle tecnologie di prodotto.
L'attuale delicata fase che sta attraversando la siderurgia mondiale (eccedenza di capacità produttiva, piano Simonet, concorrenza giapponese) impone di concentrare gli investimenti sulla qualità del prodotto e sull'efficienza, condizioni indispensabili per una futura espansione.
Nel corso del 1977, la Teksid investirà in totale circa 57 miliardi di cui circa 3/4 per miglioramenti del prodotto e razionalizzazione della gestione.
La Teksid realizzerà un impianto di verticalizzazione dei prodotti lunghi (Vertek) che consentirà una valorizzazione della produzione in relazione a specifiche necessità dell'utenza ed un risparmio di importazione. L'impianto occuperà a regime circa 220 addetti. La scelta attuata da Teksid pone l'insediamento in aerea Avigliana su terreno già di proprietà, confinante con gli Stabilimenti esistenti della Divisione Trasformazione. Tale scelta è motivata da una serie di analisi e valutazioni che hanno indicato la collocazione in Avigliana come ottimale sotto ogni profilo, a fronte di sinergie ed economie esistenti a causa della vicinanza con la Divisione Trasformazione.
La Teksid si è dichiarata tuttavia disponibile ed esaminare ipotesi alternative di insediamento nell'ambito del comprensorio Moncenisio di Condove, così come proposto dall'ENI in considerazione dell'attuale situazione economica dello Stabilimento Matec.
E' da ricordare che il piano di verticalizzazione che spinge Teksid a realizzare l'insediamento trova la sua validità solo in presenza di tempi di attuazione estremamente stretti.
Per la Divisione Fonderia la situazione si presenta nel modo seguente:
Borgaretto: l'assestamento concordato con le Organizzazioni sindacali e l'acquisizione di significative commesse di produziòne consentono di considerare equilibrata la situazione occupazionale, pur non prevedendosi assunzioni per l'anno in corso.
CreSCentin0: ha raggiunto il livello occupazionale previsto all'inizio dell'anno avendo già provveduto all'assunzione di circa 300 lavoratori. E' importante ricordare che, sia pure in via sperimentale, la Teksid ha promosso l'inserimento tra gli altri lavoratori di Fonderia di circa 20 lavoratrici che sono state inserite in attività produttive relative alla lavorazione anime.
Fonderie Ghisa e Alluminio di Carmagnola:sono previsti per il 1977 alcuni limitati inserimenti di personale, collegati alla ulteriore acquisizione di commesse da clienti terzi.
Fonderie di Via Cuneo: questo stabilimento, orientato alla produzione di getti di grandi dimensioni, possiede una struttura impiantistica che non si adatta a riconversioni produttive. In presenza della fase di crisi attraversata dalla cantieristica e da altri settori cui la produzione dello stabilimento è orientata ed in assenza di soluzioni commerciali alternative, la Teksid, verificata la grave antieconomicità della gestione, ritiene indispensabile rinunciare all'attività. Relativamente al reinserimento del personale nell'ambito dello stesso settore Siderurgia saranno individuate adeguate soluzioni, le cui modalità dovranno essere determinate al più presto con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori.
Fonderie di Torino: entrerà in attività, entro fine anno, una linea di colata di getti di esperienza.
Alcuni dipendenti dello Stabilimento di Via Cuneo potranno trovare opportuno inserimento in questa lavorazione in relazione ai requisiti di professionalità richiesti.
La Divisione Fucine che ha risentito della mancata espansione
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del mercato del prodotto stampato a caldo, è oggi in condizioni sufficientemente equilibrate. Per l'immediato futuro sono previsti alcuni limitati inserimenti di personale.
La Divisione Attrezzature, recentemente costituita, non ha ancora raggiunto la necessaria razionalizzazione organizzativa che è necessario presupposto per il consolidamento e l'espansione nell'ambito di un mercato altamente specializzato. Come già annunciato in occasione di precedenti incontri con le Organizzazioni Sindacali, è intenzione della Teksid di concentrare la costruzione delle attrezzature per fonderie e fucine nello Stabilimento di Venaria. Sarà quindi necessario iniziare il trasferimento a Venaria del personale e delle attività limitatamente alla produzione oggi collocata nell'ambito del comprensorio Fonderie e Fucine di Mirafiori.
L'esame nel merito con le Organizzazioni Sindacali dovrà iniziare nel mese di settembre.
Una volta completato il programma di consolidamento della struttura della Divisione, potranno esistere possibilità, sia pure marginali, per l'inserimento di risorse in possesso di preparazione professionale specifica.
La Divisione Trasformazione dovrà iniziare nell'ultimo trimestre del 1977 il trasferimento della produzione molle e elica a freddo della nuova Società Framtek. Con questo atto, quindi. anche la situazione Framtek sarà normalizzata poiché, per quella data, saranno completati i trasferimenti delle lavorazioni relative alle molle ad elica a caldo e delle molle a balestra.
I lavoratori dello Stabilimento di Avigliana, che si renderanno disponibili a trasferimento avvenuto, saranno ricollocati nello stesso comprensorio tenuto conto dei livelli di professionalità acquisiti.
La Divisione Acciai assumerà, entro il mese di luglio 1977, 100 lavoratori da inserire in varie attività produttive.
E' in corso di completamento il trasferimento della lavorazione molle a elica ed a balestra alla Framtek, nonché l'avviamento della colata continua e il potenziamento della lavorazione dei nastri Inox.
Come già accennato nei precedenti incontri si conferma che è previsto un programma di razionalizzazione e di integrazione della fabbricazione dei tubi. Su questo programma saranno comunicati elementi di maggior dettaglio, non appena ultimata la fase di studio.
Con riferimento alle richieste specifiche contenute nella piattaforma, la Teksid riconferma l'opportunità, non solo sul piano aziendale ma per l'intero Paese, di una razionalizzazione nel settore degli Acciai Speciali derivante dalle possibili azioni di condursi a vari livelli (ricerca, allocazione delle risorse, acquisti, specializzazione produttiva degli Stabilimenti, commercializzazione specialistica, ecc.) e dichiara, pertanto, la massima disponibilità a individuare le possibili formule di attuazione purché nella salvaguardia dei principi di economicità.
La Teksid riconferma altresì il suo oggettivo interesse alle produzioni dello Stabilimento di Piombino per il completamento della gamma e per l'utilizzo dei semilavorati in altre produzioni proprie, sempreché vengano risolte le condizioni che consentano un risanamento finanziario e migliori andamenti gestionali.
FIAT -ALLIS
In presenza della perdurante fase di ristagno del mercato delle macchine movimento terra che ha coinvolto tutti i principali costruttori, la FIAT-ALLIS-M.M.T. S.p.A. conferma di essere impegnata in un ampio ventaglio di azioni per assumere iniziative promozionali nei confronti dei concessionari e della clientela americana. Buoni risultati sono già stati in tal senso ottenuti anche sui mercati terzi, dove si è già aggiudicata importanti "contratti particolari" in gare internazionali. La situazione di mercato continua però a determinare una grave lievitazione degli stocks.
Per lo stabilimento di Lecce, al fine di migliorare la saturazione delle capacità produttive con produzioni compatibili con le caratteristiche strutturali in fatto di attrezzature, macchinari e professionalità, è previsto di introdurre lavorazioni di parti di grande carpenteria e, in particolare, di nuovi modelli di posatubi. E' altresì previsto il rinnovo o l'aggiornamento della massima parte dei modelli prodotti ed una maggiore integrazione produttiva con la sostituzione di modelli obsoleti di produzione americana. Entro la fine del 1978 è previsto l'inserimento in produzione di una nuova macchina per movimento terra (grande caricatore) di oltre 200 HP, con buone prospettive di mercato.
Il nucleo progettativo già in funzione proseguirà il suo graduale rafforzamento con l'impiego di personale assunto in loco.
Per la SIMIT, in relazione al miglioramento delle condizioni organizzative e di lavoro, lo stabilimento di Grugliasco aumenterà nel prossimo futuro le sue capacità produttive fino al raggiungimento di una potenzialità di oltre 1000 macchine/ anno.
Lo Stabilimento della FIAT-ALLIS S.p.A. di Cusano Milanino, che produce per la FIAT-ALLIS M.M.T. e la SIMIT, sarà interessato da notevoli investimenti per il potenziamento dell'attività produttiva in meccanica.
Non si prevedono al momento e per il prossimo futuro sostanziali modifiche alla situazione occupazionale per gli stabilimenti SIMIT di Grugliasco e di Cusano Milanino.
Nel corso del 1977 la FIAT-ALLIS effettuerà investimenti dell'ordine di 10 _miliardi essenzialmente finalizzati alle azioni ricordate, nonché alla realizzazione del Magazzino Ricambi di Volvera ed al potenziamento del Centro Assistenziale di Crotone.
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FIAT-TRATTORI S.p.A.
In una situazione di mercato che vede per i prossimi anni un modesto incremento della domanda con una sua netta dislocazione dei paesi dell'aerea industrializzata a libero scambio verso i paesi emergenti che intendono soddisfare ai propri fabbisogni con produzioni effettuate in loco, la FIAT-Trattori intende presentarsi sui mercati con un prodotto sempre più concorrenziale e completo intervenendo anche nel settore delle macchine agricole.
La FIAT-Trattori, in relazione alle sue posizioni sul mercato, si trova nella necessità di ricercare opportune collaborazioni industriali e commerciali con aziende produttrici di macchine agricole, non essendo ipotizzabile né conveniente l'intervento diretto, in un settore a mercato tendenzialmente statico, di cui non si possiedono le tecnologie, l'esperienza produttiva e la gamma di prodotti.
Il primo inserimento in questo campo è avvenuto tramite l'acquisizione della maggioranza azionaria dalla GEPI della Società Gherardi di Jesi, produttrice di attrezzi per la lavorazione dei terreni.
L'assetto produttivo dell'intero settore verrà consolidato nel modo seguente: a Modena, trattori a ruote, lavorazione idraulica, lavorazione ghisa e stampaggio carrozzerie, meccanica varia; Cento, trattori a cingoli, ingranaggi, scatole riduttori e meccanica varia; Jesi, aratri e componenti per trattori.
Nel corso del 1977, la FIAT-Trattori investirà 14 miliardi di cui circa il 50% a Modena per aggiornamento della gamma, razionalizzazione tecnologia e miglioramenti ambientali; il restante 50°i, sarà ripartito in parti uguali tra San Matteo, per il completamento delle strutture e degli impianti del Centro Tecnico Trattori e del Centro Ricambi, e lo stabilimento di Cento, per la razionalizzazione del montaggio dei trattori cingolati e la lavorazione di ingranaggi.
ENERGIA
La FIAT opera in questo settore attraverso due Società: la FIAT Termomeccania-Nucleare e Turbogas, in cui sono confluite tutte le attività a tecnologia avanzata ed a elevata qualificazione nel Settore degli impianti per la produzione di energia elettrica, e la Società Aviazione che raggruppa le attività nel settore.
FIAT TERMOMECCANICA-NUCLEARE E TURBOGAS S.P.A.
La FIAT riconferma la propria volontà di avere una presenza non accessoria nel settore degli impianti per la produzione di energia elettrica (turbine e componenti nucleari) anche in vista dei futuri sviluppi. Gli sviluppi in campo nucleare restano però fortemente condizionati dalla situazione di attesa in fatto di definizione del piano energetico nazionale.
Nel demandare alle sedi istituzionalmente competenti le decisioni in materia, la FIAT considera auspicabile un tipo di commitenza tale da consentire il massimo di flessibilità all'apporto di esperienze diverse e la massima possibilità di arricchimento ed interiorizzazione dell'apporto delle licenze.
Con riferimento allo sviluppo delle sezioni interessate sul lato manifatturiero, la FIAT sottolinea il proprio impegno industriale sia per quanto riguarda l'attività turbinistica in cui possiede un valido knov-how sul piano tecnico e progettativo ad ampie capacità concorrenziali, sia per quanto riguarda la produzione diretta di componenti nucleari con la possibilità di utilizzare personale altamente qualificato.
Sull'insieme di questa problematica verrà effettuato un incontro con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori.
FIAT AVIAZIONE S.P.A.
La FIAT, avendo acquisito capacità di progettazione, esperienza produttiva ed identità tecnica che la pongono in buona posizione competitiva, riconferma la sua volontà di continuare ad operare sul mercato non solo come fornitore di parti meccaniche, ma anche come partner di collaborazioni internazionali, di sviluppare in modo autonomo iniziative commerciali a livello componentistico e di ricercare diversificazioni tecnico-produttive nel campo della marinizzazione di motori aeronautici e delle applicazioni industriali dei motori aeronautici. Complessivamente il settore Energia effettuerà nel 1977 investimenti per circa 8 miliardi, il 53% dei quali saranno destinati al prodotto in relazione alle caratteristiche proprie delle produzioni di questo settore in fatto di aggiornamento tecnologico, elevata qualità ed affidabilità, ecc.
Inoltre verranno effettuati ulteriori 2 miliardi di investimenti per la Motoravio Sud S.p.A. in vista di un potenziamento delle attrezzature al fine di dare un assetto definitivo a tale società.
FIAT FERROVIARIA SAVIGLIANO S.p.A.
La FIAT, sottolineando l'inderogabile necessità di ristrutturazione industriale del settore per porlo in condizioni di competitività nel contesto europeo ed individuando nel Piano Poliennale delle Ferrovie dello Stato l'occasione per mettere in graduale movimento tale processo di ristrutturazione, dichiara la propria disponibilità ad intraprendere tutte le iniziative in tal senso una volta che siano state assunte le indispensabili decisioni da parte delle sedi istituzionalmente competenti, alle quali è stato anche illustrato uno specifico progetto.
Nel frattempo — nonostante le prevedibili difficoltà produttive — la Ferroviaria Savigliano continuerà a non limitare il suo ruolo alla costruzione di materiale rotabile su commesse e di riparazione, ma proseguirà nell'attività di ricerca e progettazione per la realizzazione di prodotti qualificanti anche in campo internazionale ed in quella di penetrazione commerciale sui mercati esteri operando anche a livello di sistemi integrati.
E' in atto un'azione volta alla specializzazione delle singole unità produttive, specializzazione che rimane peraltro strettamente condizionata dai volumi di commesse su cui si potrà contare nei prossimi anni.
In questo quadro, per quanto attiene alla situazione produttiva e occupazionale, viene riconfermato l'intendimento di privilegiare per quanto possibile l'occupazione presso l'O.M.E.C.A. di Reggio Calabria.
Di conseguenza, mentre si ritengono di massima consolidate sui livelli attuali le posizioni occupazionali dello stabilimento di Savigliano, eventuali incrementi nell'assegnazione di commesse verranno — compatibilmente con i limiti tecnici e tecnologici consentiti — convogliati alla OMECA affinché dopo le opportune saturazioni della manodopera attualmente in forza, possano costituire base per adeguati sviluppi occupazionali.
Verrà effettuato un incontro con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori per un esame del progetto di ristrutturazione e dei problemi del Settore.
Per il 1977 gli investimenti in programma sono dell'ordine di 1,5 miliardi per la Ferroviaria Savigliano e di 1 miliardo per l'OMECA.
LANCIA
Gli investimenti nel Gruppo LANCIA si sono già realizzati essenzialmente con la creazione dello Stabilimento di Verrone e con il raddoppio dello Stabilimento di Chivasso. Tali investimenti hanno permesso quella radicale trasformazione dell'Azienda, dopo il suo ingresso nel Gruppo FIAT, e quel riassetto tecnologico e produttivo tali da consentirle di allargare
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la propria presenza sul mercato nazionale e di far crescere la propria capacità competitiva su quello internazionale.
Il mantenimento dello Stabilimento di Torino, del quale era prevista la cessazione come attività produttiva di lavorazioni meccaniche con la progressiva entrata in funzione di quello di Verrone, è stato dettato dalla necessità contingente di trovare occupazione alle maestranze rimaste; in tal senso sono da vedersi il trasferimento da Chivasso a Torino di alcune attività, tipiche della carrozzeria.
Con gli investimenti di cui sopra la Lancia ha realizzato i propri programmi di potenzialità produttiva ai quali ha fatto seguito il conseguente incremento occupazionale. In particolare per lo Stabilimento di Chivasso è stato raggiunto a dicembre 1976 il livello di circa 6000 unità. Lo Stabilimento di Verrone, che costruisce complessivi meccanici destinati alla linea di montaggio di Chivasso, occupa circa 1700 unità e le sue variazioni di manodopera sono legate ovviamente all'andamento della produzione finale.
Per quanto riguarda Torino, stante la situazione sopra accennata, si è ritenuto di provvedere alla necessità di manodopera, conseguenti l'avvio della produzione Gamma, mediante ritrasferimento di operai da Chivasso, avuto naturalmente riguardo
ALLEGATO 2
14a
EROGAZIONE
La 14a erogazione è stata definita dalle parti secondo i seguenti criteri:
Rispetto alla 14a erogazione corrisposta nel 1976 si è ipotizzato un aumento uguale per tutte le categorie ex operaie tale da garantire lo stesso livello di retribuzione che sarebbe spettato nel 1977 secondo il vecchio meccanismo alla categoria 5a super (circa 250 mila lire). In tale modo ne sarebbero scaturiti tre livelli di 14a erogazione (un livello fino alla 5a super, uno
alle singole sedi di residenza degli interessati. Concludendo, per il 1977 e 1978 non sono previsti sostanziali cambiamenti nella topografia occupazionale degli Stabilimenti tenendo conto degli investimenti già effettuati e dei livelli di manodopera raggiunti, nonché l'andamento dei mercati interessati alla produzione Lancia.
La prevista evoluzione del mercato interno per il quale è attesa una espansione dei segmenti di mercato nelle fasce inferiori ed una riduzione del collocamento nelle fasce superiori su cui la Lancia opera, determina l'esigenza di reperire alle esportazioni i volumi necessari per la utilizzazione delle capacità produttive disponibili e per il conseguente mantenimento dell'occupazione. Pertanto la Società si trova robustamente impegnata, da un lato a potenziare le proprie strutture al fine di aumentare la quota di mercato nei segmenti tipici della Lancia all'interno, oggi sempre più esposta alle importazioni, dall'altro ad attuare sforzi per penetrare in misura maggiore sui mercati stranieri, dando così un contributo sostanziale alla bilancia commerciale del settore.
Per il raggiungimento di questi obiettivi è fondamentale l'impegno dell'Azienda per il mantenimento e il miglioramento della qualità e affidabilità.
per la 6a ed uno per la 7a).
E' stata infine definita una garanzia minima di retribuzione di L. 300 mila ed un incremento rispetto ai valori del 1976 tali da garantire un rapporto parametrale pari a 113 circa per il 7° livello e pari a 108 circa per il 6° livello.
Resta inteso che la ricontrattazione del premio avverrà attraverso un aumento in cifra fissa uguale per i tre livelli.
ALLEGATO 3 ESTENSIONE ACCORDO PER FIAT-ALLIS
Dichiarazione a verbale
L'Azienda dichiara la sua disponibilità ad un incontro con le Rappresentanze Sindacali o con le OO.SS. — da effettuare entro novembre del corrente anno — al fine di esaminare i diversi istituti contrattuali nell'ambito delle situazioni organizzative esistenti.
Durante tale esame verrà inoltre valutato per quali degli stessi istituti sia possibile realizzare un graduale avvicinamento alla situazione FIAT, operando le necessarie razionalizzazioni.
Ferie
Il pagamento della chiusura dall'8 al 15 aprile compresi verrà effettuato utilizzando la retribuzione corrispondente a 3 giorni di festività di cui all'Accordo Interconfederale 26 gennaio 1977 ed alla legge n. 54 del 5 marzo 1977, nonché a 2 giorni di ferie.
Per il 1977 il periodo di chiusura dello stabilimento per ferie verrà realizzato dal giorno 29 luglio al 20 agosto compresi, nonché i giorni 27 e 28 dicembre.
La retribuzione corrispondente a 2 giornate festive di cui all'accordo interconfederale 26 gennaio 1977 verrà utilizzato a copertura dei giorni 29 e 30 dicembre 1977.
14a erogazione
A decorrere dal 1977 la 14a erogazione viene fissata nella misura di L. 263.000 uguali per tutte le categorie.
Premio di produzione
I valori del premio di produzione vengono incrementati a decorrere dall'1/1/1978, di L. 9.000 con assorbimento fino a concorrenza di L. 2.000 sugli aumenti di merito.
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