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SIRTI

sindacale

Bollettino sindacale unitario del gruppo SIRTI - n. 6 - luglio 1971

Dopo la firma degli accordi integrativi

Operare in ogni zona e gruppo per migliorare le condizioni dei lavoratori Il 15 giugno scorso — presso la Associazione Industriale di Milano -- si sono firmati gli accordi raggiunti nel mese di maggio relativi ai lavoratori SIRTI dl quali si applica il contratto delle Reti telefoniche interurbane che dei metalmeccanici. Precedentemente — lo stesso giorno — i dirigenti sindacali assieme ai delegati dei vari gruppi, zone e componenti le Commissioni Interne avevano esaminato i risultati della consultazione svoltasi in tutta Italia (sulle bozze di accordo) nella riunione del Comitato di Coordinamento nazionale della SIRTI. Anche se con valutazioni e motivazioni diverse la maggioranza dei lavoratori e dei gruppi di lavoro aveva dato mandato di sottoscrivere l'accordo come risulta dalle decine e decine di verbali pervenuti al coordinamento nazionale. Nelle pagine seguenti pubblichiamo il testo integrale degli accordi oltre ad una circolare della direzione in modo che ogni lavoratore sia in grado di valutare compiutamente i contenuti dei medesimi. PRIMA ESPERIENZA risultati raggiunti con tutti i limiti, le deficienze e le parzialità (e sono molti e grandi) sono il frutto di una prima esperienza (dopo quasi un ventennio) di azione sindacale, tormentata e sofferta, condotta

alla SIRTI, per circa 5 mesi su scala nazionale. per la conquista di un accordo integrativo ai contratti nazionali di lavoro. Questa esperienza — di cui tutti i 5.000 lavoratori SIRTI devono farne tesoro -- è stata resa più difficile e tormentata per una serie di motivi e cause, alcune delle quali — a nostro parere — sono: la divisione operata dalla SIRTI fra i 5.000 lavoratori con l'applicazione di ben 4 contratti di lavoro: reti telefoniche interurbane, metalmeccanici, edili, manufatti di cemento; lo spirito di « gruppo », alimentato dalle direzioni SIRTI (fra i diversi settori di lavoro, fra i gruppi, e all'interno degli stessi gruppi fra le diverse zone, nonchè all'interno delle zone) con il preciso scopo di mettere gli uni contro gli altri, alimentando i rancori e quindi impedendo l'unità; le grosse difficoltà di direzione nazionale del movimento sindacale in tutta la SIRTI, poichè spesso vi era chi « cascava » nel gioco della Direzione e dei suoi portavoce i quali « offrivano » soluzioni parziali e future dei loro problemi di gruppo, cantiere, zona, ecc. se si estraniavano dalla lotta del gruppo (da qui certe non partecipazioni agli scioperi o sospensioni degli stessi); chi — facendosi portavoce

di dichiarazioni o colloqui personali (informali, riservati, ecc.) avuti con dirigenti, capi cantiere, ingegneri, ecc. — determinava disorientamento e sfiducia fra i lavoratori (con telefonate, discorsi strani, ecc.) dicendo che la direzione accoglieva questa o quella richiesta — bastava cambiare qualche parola — mentre poi i fatti hanno sempre mostrato la falsità; oppure continuando a « predicare » che certe richieste non sarebbero mai state accolte neanche minimamente (come ad esempio la 14a per gli operai) rendendo con ciò più difficile il raggiungimento degli stessi obiettivi postici; l'aver fatto balenare, fra i lavoratori, ed averci creduto, che si dava meno ad un gruppo per dare di più ad un altro mentre era semplicemente una manovra di tutta la direzione (ai suoi vari livelli e nei vari settori e gruppi) come hanno dimostrato gli accordi raggiunti alla fine. INSEGNAMENTI Se questi sono gli aspetti negativi — e forse non poteva che essere così trattandosi della prima esperienza — ed è giusto sottolinearli per non ripeterli in futuro, molti e grandi sono gli insegnamenti, gli aspetti positivi e non sono solo quelli contenuti negli accordi. CONTINUA IN 2


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