.M.-C I F. L himici, (Filcea,Federenergia,Uilpem)
Elettrici
Ricercatori
Nucleari ,
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.M.-C I F. L himici, (Filcea,Federenergia,Uilpem)
Elettrici
Ricercatori
Nucleari ,
Il 16 Luglio si è tenuto al Ministero del Bilancio il previsto incontro tra Governo e Federazione CGIL-CISL-UIL sui problemi energetici e, più in particolare sul piano elettronucleare .
Erano presenti per il Governo il Ministro del Bilancio Andreotti, il Ministro della Industria Donat Cattin, il Ministro per la Ricerca Scientifica Pedini, i Sottosegretari Compagna e Gunnella, i rappresentanti dell'ENEL edi una delegazione sin dacale guidata dai Segretari della Federazione Didò, Romei e Rossi .
La Federazione ricordate le richieste fondamentali contenute nella piattaforma rivendicativa sulla vertenza energia a suo tempo presentata al Governo , ha sollecitato le risposte dei rappresentanti governativi e dell'ENEL sulle seguenti priorità :
Definizione compiuta ed urgente di un piano energetico complessivo, con specificazione del fabbisogno di energia per gli anni critici 178 e 179 e '81 e / 82 ;
La Definizione di un programma aggiunti vo di costruzione di centrali termiche convenzionali al fine di permettere la saldatura tra il compimento del program ma termico tradizionale preparato dall'ENEL e l'entrata in funzione delle centrali nucleari che subiranno slittamenti nel tempo ;
Politica delle commesse da parte dello
ENEL con la fissazione di precisi tempi di ordinazione che tengano conto sia della drammatica situazione di attesa lavoro esistente in talune fabbriche elettromeccaniche, che delllobiettivo di progressiva responsabilizzazione dell'industria e degli enti italiani operanti nella progettazione e costruzione delle centrali nucleari ;
Problemi inerenti alla localizzazione delle centrali e alla elaborazione di una " carta dei siti " tecnicamente va lida ;
IMPEGNI DEL SETTORE
Dal 23/7 al 9/8 :
Sciopero di 8 ore dei turnisti degli impianti di produzione e trasformazione del 11Enel .
Roma : Riunione dei coordinamenti nazionali delle vertenze definite nel Convegno di Rimini
A Settembre
Milano : Attivo dei delegati di fabbrica del Settore energia .
Problemi relativi al finanziamento del piano elettronucleare con analisi dei costi delle singole centrali . In ordine a questo punto le 00.SS. hannocichiarato la loro decisa opposizione al previsto aumento delle tariffe elettriche ;
Tempi e strumenti eventualmente previsti dal piano governativo per una gestione attiva delle licenze tale da permettere un graduale sviluppo della ricerca anche in relazione al piano del CNEN in discussione al Parlamento nonchè l'allargamento e la qualificazione della base produttiva dell'industria elettromeccanica pesante ;
Grado di utilizzazione degli impianti elettrici almeno in linea con gli standars europei
In ordine alle menzionate questioni la Federazione CGIL-CISL-UIL , preso atto del lo impegno governativo di presentare al CIPE entro i prossimi giorni e di sottoporre al giudizio del Parlamento il piano energe tico complessivo, ha ottenuto dal Governo le seguenti risposte :
mantenimento della previsione di una mancanza di energia elettrica per gli anni ' 78 e t 79 su cui i sindacati esprimono fondati dubbi ed ammissioni di una analoga mancanza per gli anni ' 81 - ' 83 finora negatadall'ENEL ;
Rifiuto di un programma termico conven zionale aggiuntivo da realizzarsi per coprire i fabbisogni di energiadettrica negli anni ' 81 - 83 ;
sulla politica e sui tempi certi ravvicinati delle commesse il Governo non ha dato assicurazioni, per quanto riguar da le commesse per le prime 8 centrali nucleari che l'ENEL dovrebbe ordinare entro il corrente anno, il Governo ha legato i loro tempi direttamente alla necessità di sopprimere i 5 mesi spet-
tanti alle Regioni per la scelta della area in cui situarle per esigenze previste, dalla procedura contenuta nel disegno di legge attualmente in discussione in ,Parlamento e che le 00.SS. consi derano un punto acquisito della loro piattaforma rivendicativa . Sulla soppressione delle competenze regionali la Federazione CGIL-CISL -UIL ha espresso il suo motivato dissenso ;
in ordine al problema del finanziamento del piano elettronucleare e delle tarif fe elettriche il Governo ha fornito i dati sulla copertura finanziaria senza però presentare un'analisi dei costi delle centrali ; sulle tariffe la Fede razione ha preso atto delle dichiarazioni del Ministro Donat Cattin che l'at.tuale struttura tariffaria differenziata non verrà modificata anche in presen za di aumenti
in ordine al problema della gestione attiva delle licenze, il Governo ha manifestato una volontà positiva senza tuttavia definire nè tempi nè strumen ti per la realizzazione di tale generica volontà ;
in ordine alla maggiore utilizzazione degli impianti ele-lirici infine ENEL e Governo non hanno fornito nè dati nè assicurazioni soddisfacenti. .
La Federazione CGIL-CISL-UIL , acquisite le posizioni governative sui menzionati punti ha richiesto un ulteriore prossime incontro con il Governo la cui data sarà de finita al più presto . In questa occasione le 00.SS. presenteranno un'approfondita valutazione del piano elettronucleare governa tivo nonchè di quello energetico generale. In questo stesso incontro il Governo dorà dare risposte più puntuali spesso finora mancate sia sulle rivendicazioni contenute nella piattaforma , presentata dai. sindacati , sia sui porblemi più specifici quali l'utilizzazione del carbone del Suicis, del la energia geotermica al fine di utilizzare le risorse nazionali e diversificare nel contempo le materie prime energetiche-- .
La vertenza sui problemi dell'energia troverà ulteriori momenti di approfondimento nel previsto confronto tra sindacati e Governo sulle partecipazioni statali. In questa occasione la Federazione CGIL-CISL-UIL intende avere elementi precisi circa il ruolo, nel settore delle imprese pubbliche dello sviluppo degli investimenti e dell'occupazione
La Federazione CGIL-CISL-UIL intende infine indire per il mese di settembre l'attivo del le strutture aziendali delle categorie interessate alla vertenza dell'energia al fine di approfondirne gli aspetti rimasti fino ad ora in ombra ed assumere le conseguenti decisio ni.
Roma 17 luglio 1975
Roma 16.7.1975
Riportiamo complessivamente e per punti, quanto é emerso dai vari esponenti di Governo e dell'ENEL, in particolare da parte di Donat Cattin, nel corso della riunione
Previsioni consumi: il piano energetico, che investe tutte le fonti, dal petrolio al nuclea re, é basato su una valutazione dell'incremento dei_fabbisogni fino al 1985. Le riflessio ni che hanno giusto la stesura del piano sono sufficientemente attendibili fino al 1980; nel quinquennio auccessivo si tratta di previsioni suscettibili anche di grosse modifiche.
Partendo sulla base dei consumi energetici del 1974, il seguente schema
che risultano distribuiti secondo
e prevedendo un consumo totale, nel 1975, di 136 milioni di tonnellate, le stime successi ve oscillano attorno alle seguenti ipotesi di massima e di minima:
min. 174 milioni tep.
1980 1985
max. 185 "
min. 219 milioni tep.
max. 262 "
Petrolio: All'interno delle precedenti previsioni si pone in primo piano la questione del petrolio, che peserà proporzionalmente nelle seguenti misure dei consumi
1980
1985
Min. 112,9 milioni tep al 65% energetici totali
max 123,0 " " 67%
min. 122,5 milioni tep al 56% w " al 60% ergetici totali
max 158,6 il i It
Le indicazioni del piano qui esposto sostituiscono e modificano quanto indicato nel piano petrolifero. Le direttive investono il peso dell'ENI, un nuovo rapporto con i paesi produttori, nel quadro di un più ampio scambio internazionale.
Gli impianti di raffinazione hanno una capacità superiore alle esigenze del nostro pae se, e che oggi, a seguito della riduzione delle importazioni, risultano sottoùtilizzati, rendendo così difficile il loro ammortamento. Questo é un.problema da esaminare.
Energia elettrica: Nel campo dello sviluppo della produzione di energia di natura elettri ca noi seguiamo la direttiva CEE del massimo incremento.
Il piano relativo al settore dell'energia elettrica é nato da una previsione di consu mi futuri evolventesi più rapidamente della crescita stessa del reddito nazionale.
Il piano prevede la costruzione di centrali termiche, nucleari, di turbogas e di un al lacciamento con l'Austria. Innanzitutto é da respingere la tesi che oggi si sia in ritardo nell'approntamento del programma a causa della crisi petrolifera che anzi ha sollecitato la scelta nucleare.
Primo nodo da aciogliere: gramma, che prevede:
- l'attuazione delle centrali previste dalla 880
- alcune stazioni di pompaggio turbogas per 890 MW a cui, in caso di carenze energetiche, se ne
la questione dei siti. Da essa dipende,l'attuazione del pro aggiungeranno altri
1000 MW
20.000 MW di fonte nucleare, che potrebbero essere fornite da 20 La taglia e le decisioni sono definitive per le prime 12, mentre drà in futuro.
centrali da 1000 MW. per le altre 8 si ve-
La copertura finanziaria é garantita per i primi 5 anni ('75-'80), ma sono decisioni che comunque copriranno il prossimo decennio. (Donat Cattin é poi ritornato a sottolineare il nodo dei siti accusando i sindaci di non volere gli insediamenti delle centrali,.
Problema finanziario: Comunque il piano deve tenere conto l'ENEL. Nei primi cinque anni il piano richiede una sepsa risultano così diatribuiti:
Impianti termici tradizionali o turbogas nucleari
Trasmissione
Distribuzione
Impianti idroelettrici
A cui si devono aggiungere i fondi per completare il tri 6000 miliardi.
della situazione finanziaria del attorno agli 8500 miliardi, che
2550 miliardi
2000
600-700
2200
800-900
piano elettronucleare per circa al-
Per avviare un piano di così ampio respiro l'ENEL deve potere riscuotere fiducia sui piano finanziario.
ciò é dovuto al
Per il 1974 si é registrato un deficit di gestione di 600 miliardi; fatto che si vende energia a 6 lire al Kwh sotto il costo reale.
Il fabbisogno finanziario, fino al 1979, é previsto attorno a 16.319 miliardi, di cui 10.764 per impianti ed ammortamenti dei prestiti e contratti e 5.555 miliardi per coprire le perdite di esercizio.
Da qui la decisione di incrementare il fondo di dotazione di 2500 miliardi per i prossi mi cinque anni. Il Ministero del Tesoro ha dichiarato una disponibilità per 1900 miliardi.
Non toccando i livelli tariffari, si dovrebbe ricorrere al mercato obbligazionario per circa 13.000 miliardi per fare fronte al piano energetico. Ciò é improponibile.
Da qui l'esigenza di andare ad un aumento delle tariffe (+20% per il 1976 e + 10% negli anni successivi). Il resto potrebbe essere reperito con il ricorso al mercato dei cl pitali per 5.300 miliardi con una emissione media di obbligazioni per 1.000 miliardi,annui.
12000 miliardi previsti per gli impiani nucleari, servono per iniziare il finanziamento di tutte le 20 centrali, che proseguirà secondo lo stato di avanzamento dei lavori. Da qui la necessità che il fondo di dotazione debba essere congruamente ristabilito anche nel quinquennio 80-85, così come le tariffe che dovranno essere proporzionate all'andamen to generale del costo della vita.(nel corso del dibattito Donat Cattin ha poi precisato" non mettere in discussione l'attuale struttura delle tariffe, ma che comunque sarà 21.cessario' andare ad un aumento delle stesse2)
'Questa ecelta é obbligata se vogliamo essere autonomi e non vincolarci troppo al merca te internazionale. Inoltre il servizio pubblico, per sua natura non può dare luogo ne a profitti ne a sovvenzioni
Programma nucleare: Questa é la condizione per dare il via ad un piano che tende all'au tonomia tecnologica. La scelta dei reattori é caduta sulle filiere General Electric e :( Westihghause ed ad un certo punto inseriremo un reattore CANDU.
Sappiamo dell'esperienza di Caorso; dove il 50% dei componenti viene direttamente dal l'estero, ma le tendenze non si possono invertire con la bacchetta magica. Nel piano sono indicate tappe, soprattutto per quanto riguarda le norme di qualità per svincolarci dal mercato internazionale, ma non possiamo imporre alle aziende il rispetto di queste indica zioni.
Ciclo del combustibile: Per l'approvvigionamento é prevista un'associazione paritetica ENEL-ENI che per 2/3 é garantito dagli USA e dall'URSS, il resto é ancora da definire. Partecipiamo al Coredif per il 25%, con un impegno di 2000 miliardi. L'indicazione del CIPE per gli elementi di combustibile é di utilizzare la fabbricaZione nucleare di Bosco Morengo per la filiera G.E., e di trovare una corrispettiva fabbrica per la filiera Westin ghause. Per eventuali altre filiere si vedrà.
Sicurezza: Ruolo primario del CNEN, di cui verrà approvato il piano quinquennale. Entro il prossimo anno verrà raddoppiato il personale impegnato in questo campo; ciò non signi fica necessariamente nuove assunzioni ma e soprattutto riconversione del personale.
Scorie e ritrattamento: Si sta lavorando.
Reattori veloci: Va avanti il PEC e il rapporto con l'Umpede.
Localizzazioni nucleari: per le prime 8 centrali nucleari previste dal piano sono distri buite secondo le seguenti localizzazioni:
2 Piemonte (1 bosco Marengo, 1 Trino Vercellese)
2 Lombardia (1 Valtellina, 1 Mantova)
Tarquinia
2 Molise
Recentemente é stato approntato un disegno di legge che provoca tempi lunghi che,potreb bero determinare un vuoto negli ordinativi per le industrie elettromeccaniche. Pertanto verrà presentata una proposta di modifica che tenda ad eliminare o a ridurre i tempi di lo calizzazione, attraverso una decisione diretta del Parlamento senza l'intervento delle Re gioni.
Comunque, poiché le centrali non si possono imporre con i carri armati, e poiché esisto no molte resistenze, in particolare nel Sud, il problema rimane sempre aperto fino a che ognuno non si assumerà le proprie responsabilità.
Ricerca e sfruttamento dei giacimenti geotermici: Verrà definito un rapporto tra ENEL ed ENI tenendo presente del prestigio dell'ENEL raggiunto in campo internazionale.
Metano: Si definirà il margine in cui l'ENI potrà svolgere un'azione profittuale sulla vendita del metano. Comunque le disponibilità economiche verranno destinate alla ricerca.
Carbone: E' previsto un programma per intensificare l'uso del carbone per la produzione di energia elettrica. Poco credibile l'utilizzo del carbone del SULCIS.
Questa in sintesi l'esposizione di Donat Cattin. Nel dibattito sono inoltre emerse le seguenti posizioni governative:
- il piano attuale assorbe il precedente piano petrolifero esiste un buco di energia, per 78-79 che non é colmabile con impianti termoelettrici ed uno per 1981/82 determinato dai possibili ritardi nella costruzioni delle centrali nucleari
- come piano aggiuntivo, che tra l'altro é nelle richieste sindacali, si considerano le centrali di Sermide, Torvaldaliga ecc. i mezzi per limitare il deficit consistono in altre 10 centrali a turbogas e due impianti, in Sardegna ed in Sicilia.
In termini informativi c'é da sottolineare che'llincremento dei consumi nel 1975 é :e ro.
Nel quadro dello sciopero nazionale dei lavoratori elettromeccanici - elettrici - chimici - ricercatori - nuclearisettore petrolio per la vertenza energia. si sono fermati ieri nella nostra provincia i grossi complessi elettromeccanici (Ercole Mareili, F. Tosi, TIBB, Riva
Calzoni, Italtralo. Asgen Breda Termomeccanica), Ha avuto Luogo una manifestazione a Sesto nel viale della Breda, davanti all'Italtrafo (fabbrica inlotta da cinque mesi per problemi produttivi e aziendali). Hanno parlato a Segretario Provinciale della FLM Cbinozi Noi"-
vati del C.d.F. Itaitrafo. Crevani C.d.F. Agip Nucleare. gla concluso Roberto Romei, Segretario della Federazione CCIL, CISL, UIL.
NELLA FOTO: un momento della manifestazione.