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Consiglio FLM27

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fabbrica na

etalmeccanici milano

piazza Umanitaria, 5

SOMMARIO

Assemblea Naz. dei delegati e dei quadri della Fed. Cgil-Cisl-Uil

Mozione conclusiva

Rimini -10 maggio '77

ANNO V - maggio 1977

consiglio n.27
agenzia
della FLM milanese
di informazione sindacale

ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI E DEI QUADRI DELLA FEDERAZIONE CGIL-CISL-UIL ( RIMINI , 9-10 MAGGIO 1977 )

Mozione conclusiva

L'assemblea dei delegati e dei quadri della Federazione CGIL-CISL-UIL approva la relazio ne della segreteria con i contributi venuti dal dibattito, sottolineando la necessità e l'urgenza di una forte iniziativa del movimento sindacale , che superi i ritardi e le difficoltà che sono presenti e che sia particolarmente rivolta, dopo gli accordi con il governo e la confindustria, che concludono il discorso sul costo del lavoro, a realizzare quegli obiettivi di sviluppo, di occupazione, per il mezzogiorno, sui quali più hanno sega to il passo le realizzazioni del sindacato

L'assemblea indica i seguenti punti essenziali di iniziativa e di lotta :

l) SVILUPPO DELLE VERTENZE DEI GRANDI GRUPPI E DELLA CONTRATTAZIONE AZIENDALE

Va respinto il tentativo padronale di imporre soluzioni arbitrarie in tema di orga nizzazione del lavoro,di orari e organici nelle aziende;va riaffermato il legame fra prob lemi dell'occupazionesdegli investimenti e degli indirizzi produttivi i , i temi delle ristrutturazioni e delle riconversioni devono essere affronta ti nel contesto di programmi complessivi di sviluppo in cui debbono operare le grandi aziende, e che debbono avere al loro centro il mezzogiorno, sui contenuti delle vertenze , deve essere impegnato un serrato colloquio con le forze politi che , a livello nazionale e regionale e ne de7cno essere investiti il Parlamento e le Regioni , E' indispensabile che sia allu-gata lacontrattazione, con piattaforme adeguate, nell'insieme delle aziende, sul piano settoriale come su scala regionale e locale, e che l'iniziativa per applicare i contratti e le leggi sia portata con la più grande ampiezza nella vastissima area del lavoro precario .In questo contesto, è essenziale che sia: impostata a tutti i livelli una nuova politi_ ca per l'applicazione della legge sul lavoro a domicilio .

Nelle prossime settimane , il confronto con le grandi imprese va portato , sullo insieme delle piattaforme, ad una fase più stringente con l'impegno di tutte le strutture della Federazione , e nuove iniziative politiche di lotta, su scala nazionale e regionale, vanno assunte sulle vertenze più significative

Le decisioni per una iniziativa più complessiva in tutta la grande industria, accompagnata da una manifestazione nel mezzogiorno, saranno adottate succesivamente in una apposita assemblea dei coordinamenti dei delegati dei grandi gruppi Il confronto con le grandi imprese deve essere realizzato nel rapporto diretto fra queste e il movimento sindacale, e non nell'ambito di una centralizzazione

Redazione: piazza Umanitaria n. 5 - tel, 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbu3era.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971

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contrattuale , La Federazione, sollecita però l'esame immediato con il governo, dei problemi delle grandi aziende che sono nello stesso tempo più acuti e hanno maggiore rilievo immediatamente politico : MONTEDISON EX EGAM , GEPI .

Nel quadro dell'iniziativa contrattuale del sindacato vanno ricondotti i rapporti con la Confindustria, che devono svolgersi su proposte del movimento sindacale elaborate attraverso una ampia consultazione delle strutture dei lavoratori .

Tra le proposte del movimento sindacale debbono essere preparate le piattaforme relative alla struttura della retribuzione con specifico riferimento al problema dell'azianità .

Le rivendicazioni di programmi settoriali e intersettoriali—sulla base dell'inizia tiva delle aziende,nelle zone e nelle regioni e del confronto politico con il gover no,investendo le forze politiche„il Parlamento e le assemblee elettive—sono l'asse della lotta del sindacato per lo sviluppo,lloccupazime,i1 meridione.' programmi set toriali,nell'agricoltura,nell'industria,nel commercio,nel turismo, devono costi— tuire la base per l'applicazione di tutti i fondamentali strumenti di politica economica : legge agraria , interventi straordinari nel mezzogiorno, fondo di riconversione, dotazione dei fondi delle PP.SS. , piano per l'edilizia sociale, mi sure straordinarie di occupazione per i giovayi.

Anche con diretta relazione alle vertenze dei grandi gruppi, le iniziative per i programmi settoriali e intersettoriali vanno sviluppate con forza, recuperando particolarmente la dimensione territoriale dello impegno del movimento sindacale . Nei programmi settoriali l'assemblea indica Itpriorità di fondo .Ispirate alla esigenza dell'occupazione, del mezzogiorno, della diversa collocazione della economia italiana nella divisione internazionale del lavoro : proffimmi agrari, nel le articolazioni indicate dalla relazione , dell'energia, dell'iMpiantistica e dell'elettronica, della chimica fine e secondaria, della siderurgia specializzata dei trasporti, dell'edilizia sociale ( ivi compresi gli impegni per la ricostru _ zione del Friuli )

Per questa politica programmatica si impone il riordino del sistema delle partecipa zioni statali , E' necessaria una riorganizzazione che ponga al centro del sistema delle PP.SS. organismi settoriali, ai quali vanno finalizzati i fondi di dotazione. Si impongono in questo contesto, al confronto can una imprenditorialità autonoma delle aziende pubbliche, controlli realmente democratici da parte del parlamento e delle Regioni .

Nel riassetto vanno immediatamente risolti i probemi della collocazione organica della Montedison nel sistema delle PP.SS. dell'accorpamento delle aziende già

EGAM nelle PP.SS. che salvaguardi l'occupazione con adeguati programmi settoriali, dell'impegno della GEPI a superare le situazioni occupazionali esasperate t a riportare le sue presenze settoriali nel quadro complessivo del sistema delle PP.SS.

Nel quadro dei prograMmi settoriali, va impostata una ampia iniziativa nei con— fronti del governo e nel rapporto con le forze politiche sull a piattaforma confederale per la riforma fiscale, sulle modifiche da introdurre nell'eque canone

insieme all'attuazione del piano dell'edilizia sociale, per misure di effettivo controllo e disciplina dei prezzi . In particolare va realizzato l'impegno già

2) PIANI SETTORIALI E INTERSETTORIALI E RIASSETTO DELLE PP.SS.
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definito per una manifestazione nazionale sull'equo canone e sull'edilizia .

E' chiaro che sono punti programmatici su cui il sindacato deve essere impegnato col Governo in un confronto stringente che costituisce momento di prosecuzione della fase vertenziale

SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO COME PROBLEMA CENTRALE DEL MOVIMENTO SINDACALE

Le priorità delle scelte settoriali, i contenuti delle piattaforme dei grandi gruppi , la rivendicazione di una saldatura del programma straordinario di interventi nel mezzogiorno per il 1977 con i progetti di lavoro per gli anni seguenti, la richiesta della revisione della politica agraria della CEE, la pressione per una reale iniziativa di investimento delle regioni meridionali nei loro programmi ordinari: sono queste le basi fondamentali di iniziativa e di lotta per il mezzogiorno di tutto il movimento sindacale .

Su queste basi, è essenziale As viluppo della specifica iniziativa del sindaca to nel mezzogiorno, nel senso cioè di un confronto non solo con il governo e le forze politiche sul piano nazionale, ma anche con le regioni e con il sistema politico nelle regioni meridionali, nel rapporto e nello scontro con il sistema delle imprese collocate nel mezzogiorno, che comprenda anche la necessità di spingere avnti le risorse locali .

E' un confronto che va rivolto particolarmente a programmi di sviluppo articola to per regione, per comprensorio2 per comunità montane

Obiettivi di una nuova politica economica, la realizzazione di misure reali di programmazione e la capacità di intervento in questo senso delle strutture dello stato, impongono la riforma dell'apparatodello stato in termini di democratiz— zazione e decentramento che qualifichino il ruolo dello stato, delle regioni e degli enti locali , dell'amministrazione pubblica, per lo sviluppo economico per la qualificazione della spesa pubblica, per la definizione di un quadro programmatico .

Ciò rende particolammente necessaria una radicale revisione del criteri di attuazione della legge 382.

In questo quadro l'esigenza della conclusione positiva delle vertenze contrat— tuali dei dipendenti del pubblica impiego, viene assunta in tutto il suo signi ficato politico ed impone una iniziativa unificante della federazione unitaria, per non separare gli aspetti propriamente contrattuali dagli obiettivi di riforma, e anche per affrontare le scadenze più immediate

Il movimento sindacale si propone di realizzare un confronto democratico con il movimento studentescOalla contrapposizione con il movimento operaio e con il sindacato, sulla base del più ampio riconoscimento della autonomia dei 4

RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SU UNA LINEA DI RIFORMA DEMOCRATICA DELLO STATO E DI SOLUZIONE DELLE VERTENZE DEI DIPENDENTI PUBBLICI 5) CONFRONTO CON IL MOVIMENTO DEI GIOVANTE LOTTA PER L'OCCUPAZIONE GIOVANILE

movimenti giovanili. Nel confronto il sindacato porta la ispirazione di cor rispondere alla volontà dei giovani di rinnovamento politico e sociale e della lotta per l'occupazione e il lavoro e per la trasformazione della scuola, come piattaforma che può saldare l'azione dei lavoratori e le proteste e le lotte dei giovani . In questo senso il movimento sindacale deve impegnarsi a costruire un riferimento ed aiutare l'azione concreta dei giovani per fare diventare reali i programmi straordinari per l'occupazione giovanile , su scala nazionale, regionale e locale

I ritardi in questo rapporto del sindacato con i giovani non occupati, soggetti la lavoro precario, studenti, vanno superati con impegno permanente ed oc— casionale di tutte le strutture del movimento sindacale

IL sindcato attribuisce una importanza fondamentale alla esigenza di occupazio ne e di lavoro , come della qualità del lavoro, delle donne, che è il punto specifico sul quale il movimento dei lavoratori si può saldare con i movi— menti delle donne . Il sindacato deve costituire però anche un riferimento positivo alle esigenze di emancipazione delle donne, che si pongono in tut te le articolazioni della socità civile e nel rapporto con 19's tato . Il sindacato deve corrispondere a queste esigenze non sdoppiando la propria organizzazione Pier sesso , che sarebbe contraddittorio con la natura stessa del movimento sindacale, ma corrispondendo con tutto il peso della sua organizzazione alla domanda di lavoro e di libertà delle donne e confrontandosi con il movimento delle donne, nell'autonomia e nelle speci— ficità e nel grande significato morale e politico che questo ha come movi— mento di massa Sul modo come articolare nel sindacato momenti organiz— zativi specifici delle lavoratrici, va continuata la discussione per decisio ni da assumere anche nel quadro della preparazione dei congressi confederali La Federazione convocherà una conferenza nazionale sulla occupazione fem— minile , che impegni l'insieme delle strutture dell'organiza zione La conferenza ripropone come punto esseniale dell'iniziativa del movimentdpLa costituzione del sindacato di polizia, momento essenziale per la democrazia in ITalia.

La conferenza sottolinea la necessità di uno sviluppo della iniziativa per l'unità che si realizzi nello sviluppo della democrazia nel sindacato che comprenda una dialettica democratica nella quale è vitale lo stesso dissenso, ricondotto all'unità del movimento nella federazione e al superamento dei limiti dimostrati della stessa federazione

La conferenza decide tre misure di sviluppo immediato dell'unità e della democrazia del movimento sindacale ;

1) Costituzione a livello orizzontale della federazione di assemblee di delegati e delle strutture nelle zone, o comprensorio-,nella provincia o regione , sul piano nazionale . Le assemblee si devono riunire periodica mente e la loro convocazione deve essere garantita anche quando lo richieda una minoranza qualificata, dagli organi della federazione che ne devono assicurare periodicità e svolgimento4 le assemblee dovranno

6) OCCUPAZIONE FEnMINILE E AZIONE PER L'EMANCIPAZIONE DELLE DONNE

discutere e deliberare sui momenti più significativi della politica nazionale e locale ;

Costituzione organi essenziali della federazione, dei consigli di zona in tutto il paese, da connettere all'attuazione e al funzionamento in tutte le categorie e le località degli organismi della Federazione, as sanzione a questo livello del collegamento dil sindacato con le organizzazioni dei non occupati che si riconoscono nella strategia della federa zione :

Consolidamento e sviluppo, a livello nazionale e regionale, degli organismi di coordinamento intersettoriali e dei grandi gruppi , con la partecipazione dei consigli di azienda e delle strutture verticali ed orizzontali , e con compiti di direzione politica .

Dopo i congressi, il C.D. dovrà convocare le assemblee dei delegati e delle strutture a tutti i livelli per l'esame delle misure da assumere per lo sviluppo del processo unitario

L'assemblea dei delgati e dei quadri della Federazione CGIL-CISL-UIL approva i punti indicati nella relazione come punti condizionanti da proporre nell'incontro con i partiti per la formazione di un nuovo programma politico, con tali indicazioni, il sindacato intende contribuire autonomamente alla definizione di un programma di misure organiche e urgenti per affrontare la crisi con un nuovo e diverso orientamento della politica economica . Gli elementi di certenza e di avanzamento nella direzione politica del paese, reclamati dal sindacato, indicano la ricerca e la costruzione dei necessari consensi e solidarietà , e dei sufficienti sostegni parlamentari, nella fase dei confronti in corso fra le forze politiche, a questo nuovo e più adeguato programma del governo .

L'assemblea da mandato alla segreteria di riferire ampiamente ai lavoratori sull'esi to dei confronti ai vati livelli sulle posizioni indicatee di procedere alla necessaria consultazione delle strutture per la promozione della più larga iniziativa di azione dei lavoratori a sostegno delle rivendicazioni del sindacato

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