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Consiglio di fabbrica FLM11

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consiglio fabbrica

FI Metalmeccanici milano

TRATTAMENTO SCRUTATORI E RAPPRE— SENTANTI DI LISTA

POSIZIONE DEL SINDACATO DI FRON— TE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLI— TICHE

Documento della Federazione CGIL—CISL—UIL

3) CONCLUSA LA CONSULTAZIONE SUL

RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO Documento conclusivo dell'Ese— cutivo FLM della Provincia di Milano

— Tabella riassuntiva delle as— semblee

COMUNICATO STAMPA DELLA FLM SUL PIANO ENERGETICO

DATI SULL'OCCUPAZIONE DELL'INDU— STRIA IN PROVINCIA DI MILANO

SOMMARIO
A N. N O IV - GIUGNO 197( )
agenzia di informazione sindacale della FLM milanese
piazza Umanitaria, 5

TRATTAMENTO SCRUTATORI E RAPPRESENTANTI DI LISTA

In occasione delle prossime elezioni è opportuno ricordare che tanto gli scrutatori, nominati su designazj_one dei partiti dalle pubbliche autorità, quanto i rappresentanti di lista, che sono direttamente nominati dai partiti, hanno diritto a tre giorni di ferie aggiuntive pagate dal datore di lavoro.

La norma che è stabilita per le elezioni politiche (e §_ discute se possa essere estesa alle elezioni amministrative) è in questo ambito sempre valida.

In passato si sono dovute fare cause per ottenere il riconoscimento del suddetto principio; ed anche que sta volta,le cause potranno e dovranno essere promosse qualora le ditte dovessero persistere in un atteggiamento di rifiuto.

Si tratta, infatti, di un principio che non è con tenuto esplicitamente nella legge; ma deriva dal coordinamento e dalla interpretazione di diverse disposizioni.

Il testo unico approvato con legge 30 marzo 1957 n. 361 stabilisce testualmente:

Art. 40: "Tutti i membri dell'ufficio (Elettorale), compre si i rappresentanti di lita, sono considerati, per ogni effetto di legge, pubblici ufficiali durante l'esercizio delle loro funzioni".

Art. 119:"In occasione delle elezioni politiche i datori di lavoro sono tenuti a concedere ai propri dipendenti, chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali, tre giorni di ferie retribuite, senza pregiudizio delb fe rie spettanti ai sensi di legge o di accordi sindacali o aziendali in vigore".

La magistratura si è pronunciata a suo tempo a favore dei lavoratori, in varie cause, in prima, in seconda ed in terza istanza (Pretura, Appello, Cassazione).

Redaziona:piazza Umanitaria n.5 tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter GalbuseraAutorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971. Spedizione' in abbonamento postale - Gruppo 3P

Esemplare è la pronuncia della Suprésa Corte di Cassa-' zione, che in causa T.B.B. c/ Tinelli ed altri, con sentenza 15.2.1962 n.'310, ha così chiarito gli intendimenti e gli effet ti delle norme di legge:

"Nella espressione 'chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali' di cui all'art. 119 del T.U. della legge

elettorale politica 30.3.1957 n. 361 debbono ritenersi compresi anche i rappresentanti di lista i quali, anche se non propriamente incorporati nell'Ufficio elettorale, adempiono a funzioni di controllo che, pur se esercitabili solo facoltativamente, sono ritenute dalla legge essenziali ed insop primibili come quelle degli scrutatori.

I datori di lavoro sono conseguentemente tenuti ad accordare ai propri dipendenti che adempiano alle funzioni di rappresen tanti di lista presso gli uffici elettorali tre giorni di ferie retribuite.

Le tre giornate di ferie di cui sopra non subiscono riduzio.. ne per l'eventuale incidenza, nel periodo, di una o più Lesti, vità". (in Riv. Giur. Lav. 1962, parte II pag. 7).

Il principio della equiparazione dei rappresentanti di lista agli scrutatori, nel senso sopra indicato, è stato ribadito dalla Cassazione con sentenza 3 settembre 1962 n. 310 e 27 giugno 1969 n. 2322 (in Foro it. 1969, I, 2902) •

Sulla questione specifica della giornata festiva riportidmo anche il testo di altre due decisioni conformi a quelle so pracitate:

App. Milano 3.12.59: "Le tre giornate di ferie retribuite spet tanti ex art. 119 del testo unico sulle elezioni politiche ai lavoratori chiamati a far parte di uffici elettorali, non subiscono riduzioni•per l'eventuale incidenza di una o più fe stività nel periodo delle operazioni elettorali".

Cass. 22.4.1963 n. 1020: "Se ne3. periodo delle operazioni elettorali cadono una o più festività, lo speciale compenso va ugualmente concesso ai rappresentanti di lista nella misura fissata dalla legge (3 giorni) (Vedi Manuali di statistica giu ridica - Diritto del lavoro privato subordinato UTET Vol. III pag• 3177).

La posizione del sindacato di fronte alle prossime elezioni politiche

Documento della CGIL CISL UIL

Il movimento sindacale italiano é consapevole dell'importanza che l'attuale momento assume per il futuro del Paese. La collettività nazionale é stata c hiamata ad esprimere la propria opinione ed a tare il proprio contributo per la soluzione di problemi estremamente,gravi, problemi di ordine politico, sociale ed economico. Questi sono da un lato la risultanza delle profonde trasformazioni in atto a livello nazionale e internazionale, delle esigenze di innovazioni espresse dalla società italiana e sono dall'altro la conseguenza delle insufficienze e contraddizioni con le quali il quadro. politico fla fatto fronte a tali esigenze.

In presenza di questa situazione, la Federazione CGIL-CISL-UIL ritiene suo. dovere rivolgergi a tutti i partiti dell'arco costituzionale per recare un proprio contributo di chiarezza e di volontà.

Malgrado le difficóltà, il movimento sindacale manifesta la sua piena fiducia nella maturazione e responsabilità della società.Lo afferma considerandosi il più diretto rappresentante della classe lavoratrice, che di queéta società é parte rilevante e ne costituisce baluardo dí libertà e di democrazia. Tutto ciò é il risultato dell'impegno sindacale a considerare la difesa degli interessi dei lavoratori una componente del generale processo di avanzamento della collettività nazionale ed é allo stesso tempo il risultato della volontà del sindacato di elaborare la propria politica e di guidare la capacità di lotta dei lavoratori in piena autonomia. In presenza della contesa elettorale in corso, il movimento sindacale é deciso a mantenere integre queste sue prerogative fondamentali.

La Federazione auspica che il confronto elettorale si risolva in una civile competizione. Ciò é essenziale per creare le condizioni atte a consentire l'impegno di tutte le forze democratiche che, quale che sia il risultato delle elezioni e le soluzioni politiche che saranno adottate, dovranno comunque recare appieno il loro contributo. Siamo convinti che, in una società fondata sul pluralismo, e sull'autonomia dei centri di decisione, vanno privilegiati, sopratutto in una fase di riesame profondo co me l'attuale, i momenti di incontro e di partecipazione, le possibilità di verifica nel presupposto che l'apporto di tutti é necessario.

La Federazione CGIL-CISL-UIL riconferma il suo impegno nella difesa intransigente dei valori di democrazia, di libertà e di pluralismo economico e politico, solennemente sanciti dalla Costituzione Repubblicana. E' su questa linea che il movimento sindacale unitario, innanzitutto, ribadisce la propria decisa volontà di 4

essere parte attiva nella lotta contro le forze che hanno scelto la strategia della tensione e che tentano, attraverso la provocazione, gli attentati, i sabotaggi, lo scatenarsi della violenza, di creare una atmosfera di paura e di intimidazione, tale da pregiudicare la libertà di espressione e il carattere democratico della consultazione elettorale.

La Federazione CGIL-CISL-UIL ritiene suo dovere, anche, far conoscere ai partiti dell'arco costituzionale, le politiche sulle gliali il movimento sindacale é da tempo impegnato. Tra i problemi presenti - problemi di società civile e problemi dì progresso sociale ed economico - si impongono precise priorità.. Queste diventano oggi obbligate a causa della grave e pericolosa situazione in cui si trova l'economia italiana.

Chiediamo pertanto ai partiti che la loro elaborazione politica ed il loro confronto elettorale siano prevalentemente concentrati su questo tema, per favorire quel cambiamento profondo degli indirizzi di politica economica sui quali il futuro parlamento ed il governo dovranno essere impegnati dal voto dei cittadini.

Il mutamento degli indirizzi di politica economica si realizza nella misura in cui vengono aggredite le situazioni di maggior ritardo e di maggiore squilibrio che gravano sulla economia italiana; in :Liodo particolare, l'occupazione, i servizi sociali, il Hezzogiorno, la riconversione o la ristrutturazione dell'apparato produttivo. Per I]. raggiungimento di questi obiettivi é Essenziale mutare radicalmente gli attuali indirizzi di impiego del reddito, al fine di estendere gli impieghi stessi in settori produttivi a tutto danno di quelli speculativi e parassitari.

Nei riguardi di questi obiettivi non esistono più margini di manovra che permettano soluzioni ambigue o di mero salvataggio di. istret-,. ti gruppi. Ciò che si rende necessario é una radicale trasformazione strutturale, che dia alla nostra economia un assetto più moderno, tec- . nologicamente più avanzato e che sia in grado di realizzare un equilibrio migliore tra i meccanismi che assicurano una crescente formazione del le risorse interne e quelli che garantiscono più elevati lavelli di vita civile.

La Federazione CGIL-CISL-UIL é persuasa che ciò sarà possibile a due condizioni: la prima é che lo sviluppo si avvalga di una chiara politica di programmazione, la seconda, che si persegua in maniera sistematica l'incremento della produttività a livello generale e ai livelli specifici.

Il fallimento della programmazione economica costituisce una delle pagine più nere della storia politica ed economica del nostro paesey in larga misura addebitabile all'incapacità dimostrata dalle forze di governo a realizzare una effettiva organicità tra risultati,da perdeguire e strumenti da utilizzare. Da ciò é derivato il crescente disinteresse dei gruppi sociali e del movimento sindacale, ad una politica . di programmazione. La federazione CGIL-CISL-UIL ripropone oggi la disponibilità del sindacato alla programmazione economica, imperniata sulla utúlizzazione adeguata degli strumenti pubblici di intervento nell'economia,; in primo luogo, la politica monetaria e creditiziay quella di bilancio e L'azione delle imprese pubbliche. E' essenziale ohe

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la definizione - e la gestione della programmazione si avvalgano di un vasto consenso sociale e di una costante verifica-da parte delle forze che lo rappresentano. Il movimento sindacale é consapevole della sua preminente posizione nella aggregazione e nella manifestazione di questo consenso. Ciò significa clie diviene determinante l'espansione degli obiettivi di sviluppo che il sindacato considera essenziali e sui quali si esprime la volontà di lotta dei lavoratori.

' La necessità di ricercare un costante incremento drella produttività deve escludere il proposito padronale di cortrlare l'aumento allo eftuttàmento della forza lavoro. Lo sviluppo della produttività a livello generale implica, come abbiamo detto, una diversa funzionalità della finanza pubblica, una diversa condotta del sistema creditizio, un diverso rapporto tra settori produttori di beni materiali e settori fornitori di servizi, la definitiva eliminazione delle aree speculative e parassitarie. Solo in presenza di un grado elevato di efficienza generale sono perseguibili obiettivi di produttività specifica, a livello di settore e di azienda. Su questo piano, il migliore Utilizzo della - forza lavoro implica, prioritariamente, una politica di crescente formazione del capitale, un più effuso utilizzo del processo tecnico, migliori condizioni negli ambienti di lavoro. La necessità di spostare progressivamente risorse dai settori improduttivi e speculativi a quelli direttamente produttivi richiede una strategia di politica economica che ricerchi, nell'immediato, la piena mobilitazione delle risorse interne, quale presupposto per una diversa composizione degli;,-impieghi da parte dell'operatore pubblico e delle imprese. Ne consegue l'assunzione di decisioni politiche rivolte a stabilire quali tipi di impiego del reddito sono da contenere o da eliminare.

Ciò va fatto in tutte le direzioni, ma in modo particolare nel settore pubblico. In questa prospettiva, il primo problema da riconsiderare 6 quello relatiVo al vincolo posto dai nostri conti con l'estero. Nel breve periodo potranno essere liberate risorse per gli investimenti attraverso il restringimento di importazioni che non siano direttamente collegate con la ripresa produttiva. Un equilibrio più stabile dei conti con l'estero potrà tuttavia ottenersi soltanto con la trasformazione del settore agricolo-alimentare e con la diversificazione dei settori fornitori di energia, al fine di ridurre la nostra dipendenza dall'estero e con un basto ammodernamento dell'assetto produttivo, al fine di espandere le esportazioni.

Un secondo problema riguarda il volume e la direzione della spesa pubblica. Di fronte all'attuale deficit del bilancio pubblico, la composizione della spesa complessiva va quanto meno riqualificata e di con'seguenza la programmazione deve intervenire sul lato delle entrate e su quello degli impieghi. La Federazione CGIL-CISL-UIL rileva che la vertenza sul fisco aperta dol governo ha permesso il conseguimento di primi risultati positivi. La lotta all'evasione, tuttavia, rimane un problema in larga misura insoluto per il quale si richiede la adozione ,delle misure indicate dal sindacato.

Sul piano della spesa, si condizionano reciprocamente le esigenze di liberare risorse per gli investimenti produttivi e di intensificare, gli.interventi nei servizi sociali. Entrambe le esigenze possono trovare *. risposta con un'azione organica e di risanamentonel sistema pre- I •

videnziale, in quello sanitario, nella scuola e nel sistema dei trasporti.

Prioritaria ad ogni iniziativa di spesa da parte dell'operatore pubblico, come anche ad ogni decisione di i:Ivestimento da parte delle imprese, é la politica per una crescente disponibilità di risorse tecniche; in sostanza, una politica per la ricerca scientifica d tecnolo7,ica. L'attività di ricerca va promossa, coordinata e, in larga misura, finanziata da una struttura pubblica a responsabilità nazionale. La sua azione dovrà articolarsi in programmi di ricerca, strettamente collegati con i fabbisogni dei settori di riforma e di quelli produttivi da sviluppare, tra i quali quello energetico assume una importanza fondamentale.

Nei riguardi dei settori di-:riforma che coinvolgono la riqualificazione della spesa pubblica, particolare attenzione va rivolta al sistema pensionistico ed a quello sanitario. Per quanto concerne il primo, al fine di raggiungere un migliore equilibric finanziario, sono essenziali l'unificazione delle riscossioni e delle erogazioni ai lavoratori dipendenti ed il riordino del sistema pensionistico degli autonomi. Noi riguardi della Sanità, le elaborazioni sino ad era acquisite anche con il concorso sindacale, basate su un sistema organico di prevenzione, cura e riabilitazione, vanno in larga misura riprese. Peraltro, la riforma acquisisce una percntorità maggiore, in considerazione degli elevati oneri che l'attuale sistema provoca sul bilancio pubblico. Gli indirizzi per la riforma della scuola vanno tratti dalle caratteristiche che denunciano il ritardo e spesso la frattura, tra la evoluzione della società e della coscienza civile dei riovani e l'attuale sistema formativo. Tutti i livelli formativi richiedono profondi mutamenti, nell'obiettivo comune che la funzione delle istituzioni scolastiche si identifica sopratuttoiP un servizio rivolto a sviluppare non solo le capacità professionali, ma anche la coscienza civile dei giovani.

Nei riguardi del settore dei trasporti infine, si impone, con carattere di urgenza, la piena attuazione dei numerosi provvedimenti legislativi già approvati, rimuovendo gli ostacoli che ritardano gli appalti delle opere, l'affidamento delle commosse, l'esecuzione dei lavori. I singoli interventi, tuttavia, vanno ricolposti in un piano organico generale che dovrà realizzare, attraverso i criteri e le modalità di investimento, un processo di reciproco sviluppo tra lo attività di trasporto ed i settori fornitori dell'industria.

Una politica rivolta alla riduzione del deficit pubblico é condizione essenziale per una maggiore elasticità del mercato finanziario interno. L'impiego di risorse crescenti in investimenti non é assicurato tuttavia da una politica meramente quantitativa della formazione di liquidità. In presenza dei diffusi impieghi speculativi delle risorse finanziarie, é sopratutto necessaria una gestione della politica creditizia che vincoli la direzione dei flussi ad impieghi coerenti con la ristrutturazione e riconversione produttiva e la ripresa economica. Su questo piano, tuttavia, si :.impongono certezze di investimento ancora maggiori. Queste dovranno essere date sopratutto dal settore pubblico, dagli enti pubblici e dalle partecipazioni statali, che vanno trasformati in strumenti di programmazione. In questo quadro le Regio-

ni e gli Enti Locali debbono disporre della piena certezza del finanziamento una volta che i programmi siano stati approvati. Le Partecipazioni statali devono essere sottoposte ad una chiaa riforma che ne definisca il ruolo in rapporto agli obiettivi di ristrutturazione e riconversione produttiva ed allo sviluppo dei settori tecnologicamente avanzati;realizzi il riordino funzionale a questi obiettivi ; definisca un efficace sistema di controllo democratico. La maggiore capacità operativa del settore pubblico (1 condizione essenziale per ogni programma di ristrutturazione dell'apparato produttivo. La soluzione più opportuna é l'attuazione di blocchi di investimenti pubblici, che agiscano come punti di riferimento e stimolo per gli investimenti delle imprese private. In questo contesto assume notevole importanza la possibilità di controllo e di indirizzo degli investimenti che il sindacato ha conquistato con i recenti rinnovi contrattuali.

Tutta questa azione deve essere rivolta al rioquilibrio tra le aree forti del Centro-Nord e quelle arretrate del idezzogiorno. A questo riguardo decisivi sono i programmi pubblici di investimento, che saranno i fattori di coesione dei progetti speciali. Sulla base delle opportunità offerte dalla nuova legge e, in particolare, degli impegni di riordino dell'intero sistema degli incentivi dovrà essere favorito il riconsolidamento di un diffuso e vitale tessuto delle minori imprese; ma le esigenza di lavoro nel Mezzogiorno vanno affrontate nell'immediato attraverso l'accelerazione dell'esecuzione dei programmi di opere pubbliche ad alta intensità di lavoro.

La ristrutturazione del sistema produttivo richiede politiche specifiche per i settori sottoposti a concorrenza internazionale° per quelli che operano esclusivamente sul mercato interno, anche se per entrambi si iupone l'ampliamento della base produttiva ed un forte impiego di progresso tecnico.

Per i settori sottoposti a concorrenza internazionale dovrà ricercarsi un equi_librio dinamico tra il rafforzamento delle imprese esistenti ella realizzazione di nuove iniziative. Solo così la mobilitàdò1 lavoro potrà rientrare in un più ampio processo di mobilità di tutti i fattori della produzione che, per quanto riguarCLa l'occupazione, dovrà identificarsi in una domanda crescente di lavoro. Le scelte settoriali dipendono dalla composizione merceologica dei nostri conti con l'estero e degli andamenti del commercio internazionale, nel quale assumono sempre più poso le produzioni agricolo-alimentari, i beni di investimento e comunque i prodotti ad alto contenuto di progresso tecnico. Le attività sulle quali concentrare gli investimenti sono, pertanto, quelle c_ei beni strumentali, dell'elettronica, della meccanica specializzata, della chimica fine; oltre a quello agricolo-alimentare. In ordine alle esigenze di sviluppo generale e settoriale dell'agricoltura, il movimento sindacale ha più volte e da tempo presentato al governo precise piattaforme che investono problemi strutturali, di mercato e sociali. Considerata in ogni caso la centralità del settore agricolo per la ripresa equilibrata della nostra economia, si ritiene utile allegare la sintesi delle richieste che il movimento sindacalo ha elaborato.

Nei riguardi dei settori che operano esclusivamente sul mercato interno, centrali sono gli interventi per la distribuzione e per le costruzioni. Le forti spinte inflazionistiche in atto solo in parte sono m.

t

attribuibili a fattore internazionale. Tra quelli interni, prevalente é l'influenza eserciate dall'intermediazione commerciale. Una efficace politica in questo settore deve agire contro l'attuale polverizzazione degli esercizi, ridurre le fasi dell'intermediazione, esercitare rigidi controlli sui mercati all'ingrosso, al fine di favorire nuove forme di aggregazione degli esercizi. In particolare, sopratutto per quanto riguarda gli effetti che l'attuale sistema per la distribuzione dei prodotti agricoli alimentari provoca sui prezzi, é necessaria una maggiore capacità operativa delle varie strutture annonarie :specialmente quelle dei grandi comuni.

Prioritaria ad un sostenuto e costante sviluppo delle costruzioni una definizione legislativa che regoli l'assetto e l'uso del territorio, al fine di realizzare un drastico; contenimento dei costi sociali, economici e civili che la collettività paga alla rendita fondiaria e urbana. Nell'immediato, si richiama la necessità di un maggiore controllo della Corte dei Conti sui finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti. Per l'edilizia abitativa, non sono più dilazionabili il riordino strutturale dei comitati perliedilizia residenziale e la contestuale istituzione della finanziaria pubblica per la raccolta dei necessari mezzi finanziari. Peraltro, l'approvazione di questi provvedimenti é essenziale per la realizzazione dei programmi già decisi con i provvedimenti di emergenza (leggi 166, 492 e 493). Un definitivo ossesso del mercato delle locazioni richiede, infine, l'attuazione di un sistema di equo canone generalizzato.

Il quadro di politica economica delineato ha come obiettivo prioritario l'aumento e la stabilità dell'occupazione. Questo obiettivo é in larga misura legato al tipo di trasformazione e di sviluppo che la economia italiana realizzerà. Nella fase presente, tuttavia, esistono problemi urgenti che riguardano in misura prevalente i giovani in cerca di prima occupazione. Per il loro numero crescente, il governo ha esaminato la possibilità di interventi di natura prevalentemente assistenziale. Il movimento sindacale sostiene invece che, anche nei riguardi di questo fenomeno, debbono ricercarsi soluzioni che, comunque, occupino i giovani in attività utili alla collettività nazionale.

La volontà del movimento sindacale, formalmente dichiarata anche in questo documento, di partecipare attivamente alla elaborazione ed alla gestione delle politiche necessarie per il superamento dell'attuale crisi, richiede, nei momenti opportuni o nelle forme adatte, risposte chiare da parto delle forze politiche. Di fronte alla contesta elettorale alla quale Queste forze sono chiamato, il movimento sindaca2A invita tutti i lavoratori al pieno'impegno politico nell'assoluto rispetto degli ideali e delle scelte nelle quali si riconoscono. Questo invito ha per tutto le organizzazioni sindacali, tuttavia, il limite invalicabile costituito dalla piena considerazione che essi devono avere, in ogni. momento della pluralità degli orientamenti democratici, politici e di partito presenti nella classe lavoratrice, considerazione che si identifica nel concreto, nella difesa dell'autonomia. Pertanto, come già si é verificato in precedenti occasioni, la Federazione CGIL-CISL-UIL ha comunicato a tutte le organizzazioni precise regole di comportamento da rispettare nel corso della campagna elettorale. La Federazione ritiene che tali regole siano conosciute h. ,

anche dai partiti politici:

- i dirigenti sindacali di ogni livello realizzino una completa ed assoluta distinzione delle loro funzioni in ossequio al principio delle incompatibilità, evitando ogni equivoco o confusione fra attività sindacale e di partito;

i candidati alle elezioni che ricoprono incarichi direttivi ad ogni livello nel sindacato decadono automaticamente;

- i simboli e l'intestazione della CGILiCISLiUIL,della Federazione e delle organizzazioni categoriali e territoriali ad esse aderenti, nonché di tutti gli enti collaterali, non debbono essere utilizzati a fino di propaganda di partito o di candidato; ogni struttura, comprese quelle di base, sedo, stampa sindacale ed ogni altro mozzo del sindacato (automezzi, schedari, ecc.) non devono essere utilizzati per la competizione politica di partito, né promuovere iniziative di carattere elettorale;

- la campagna elettorale non pu3 costituire motivo di sospensione delle lotte sindacali in corso: esse proseguiranno quindi evitando ovvianiente ogni strumentalizzazione di parto. La CGIL, la CISL e la UIL hanno tuttavia ritenuto, per motivi di opportunità politica, di sospendere ogni decisione di lotta nel momento conclusivo dalla campagna elettorale.

Roma, 12 maggio 1975

CONCLUSA LA CONSULTAZIONE SUL CONTRATTO NELLA PROVINCIA DI MILANO

Con la riunione dell'Esecutivo Provinciale della F.L.M., tenuto il 25 maggio presso la Casa della Cultura, si è conclusa la consultazione sull'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei matalmeccanici.

Sulla relazione tenuta dal compagno Di Meo della Segreteria Provinciale, sono intervenuti i compagni Piraglia, Ferrè, Le Noci, Peluselli, Girola, Maiocchi, Castria e Turri, ha concluso il compagno Pizzinato. Al termine della riunione, l'esecutivo della F.L.M. Provinciale ha votato il seguente documento:

Il Comitato Esecutivo della F.L.M. di Milano, riunito il 25 maggio, ha discusso, sulla base della relazione del compagno Donato Di Meo della Segeteria F.L.M. milanese, i risultati della consultazione di massa sugli accordi contrattuali fra la F.L.M. e la Federmeccanica, l'Intersind e la Confapi.

La consultazione si è svolta in oltre 1.700 aziende, con la partecipazione di circa 231.000 lavoratori fra i quali si sono registrati 1920 voti contrari e 1072 astensioni.

T1 Comitato Esecutivo prende atto del risultato plebiscitario della consultazione ed approva le ipotesi di accordo con la Federmeccanica, Intersind e Confapi, che rappresentano un consistente successo dei lavoratori metalmeccanici, ottenuta in una situazione particolarmente difficile e caratterizzata da un ampio disegno di controffensiva padronale.

Questa circostanza dà particolare rilievo alle conquiste ottenute, ai nuovi diritti di informazione sugli investimenti e sui loro effetti sull'occupazione, al consolidamento e alla generalizzazione delle conquiste in tema di orario di lavoro, alla salvaguardia del carattere non discriminatorio nei confronti dei lavoratori malati ed infortunati,'degli aumenti salariali ottenuti in un'unica soluzione, all'estensione di fondamentali diritti sindacali alle azinede di minori dimensioni, alla difesa del diritto di contrattazione articolata.

Ti Comitato Esecutivo esprime il proprio impegno più ampio a sostegno delle rivendicazioni e delle lotte per la conquista del contratto dei lavoratori metalmeccanici dipendenti dalle aziende artigiane

Nella nuova fase che si apre è necessario definire una coerente strategia per la contrattazione aziendale e attrezzare il movimento per una efficace utilizzazione dei nuovi diritti di contrattazione.

Inoltre è necessario stringere contatti, nell'ambito della Federazione CGILCISL-UIL con le altre categorie industriali per definire una linea comune, per ci?) che attiene alle iniziative in tema di riconversione industriale, mobilità, e formazione professionale.

Per elaborare una proposta unitaria sulla politica rivendicativa postcontrattuale da sottoporre al dibattito degli organismi della F.L.M., il Comitato Esecutivo nomina un gruppo di lavoro che dovtà concludere i propri lavori in tempi stretti.

E' necessario intanto continuare le iniziative e le lotte sul terreno dell'occupazione, sia per ottenere una rapida applicazione degli accordi Innocenti e il raggiungimento di una intesa alla Faema, sia per risolvere le situazioni della Ceruti, della Fargas, Acfa, PlOdarl, Santangelo, Creas, Alpi e delle altre fabbriche in lotta per la difesa del posto di lavoro. Nel quadro delle prime iniziative sulla applicazione del contratto è necessario ottenere rapidamente soddisfazione alle rivendicazioni e alle vertenze aperte da tempo ed in particolare in grandi gruppi come la Falck,la Sit Siemens, la Candy, la C.G.E.

Gruppo di lavoro nominato dall'Esecutivo F.L.M. milanese per elaborare una proposta unitaria sulla politica rivendicativa post contrattuale:

Benaglia Mazzantini

Consalvo Migliavacca

Cremascoli Marzoli

Di Meo Ricotti

Ferri? Salvi

Girola Stoppini

Lesca Tiboni

Maiocchi Traiani

Marabese Moreschi

Tabella riassuntiva dei dati sulla consultazione contrattuale

N.B. * Negli 850 contrari della zona Romana sono compresi circa 800 voti delle assemblee alla 0.M.

Zpna n° fabb. n° dip. othnsult. contr. asten. Sempionc 180 40.000 34.000 35 95 Monza 93 15.585 12.000 40 30 Desio 140 18.000 15.000 GO 30 Bovisa 70 16.000 13.000 41 30 Cusano 50 11.000 9.800 13 39 Legnano 114 12.000 10.200 50 20 Sesto S. Giovanni 200 40.000 32.000 180 150 S. Siro 146 21.000 19.000 20G 309 Lodi 81 5.800 5.500 90 15 Solari 165 21.000 16.000 30 70 Rho 112 10.000 9.000 51 45 Centro direi. 35 8.000 7.000 100 50 Goggonzola 158 12.000 9.500 87 78 Lanbrate 110 18.000 - ik5.000 37 46 Romana 200 19.000 18.(300 850 * 34 Vimercate 98 12.500 12.000 40 30 TOTALI 1952 280.885 238.600 1920 1072
it

Esito consultazione fabbriche superiori ai 500 dipendenti

Innocenti dip.

E. Marelli dip.

Falck Unione

Alfa Romeso Arese

Philips Radio

Sit-Siemens Castell.

OM-Fiat tt

Siemens Elettra

Autobianchi

Sit Siemens Milano It

Siemens Elettra sede"

Magneti Marelli N "

Falck Vittoria

tt
Univac uffici Philips uffici
Asgen Ansaldo C.G.E. ft
Carlo Rimoldi Olcella Franco Tosi Riva Calzoni Loro & Parisini MI " Gianetti Borletti Corbetta " Seci tt Banfi gruppo Alfa Milano Rheem Safim TI Face Standard Piaggio tt Elettrocondutture tt Italtrafo ft tl Breda Fucine ff Falck Concordia Falck Arcore ft Off. Seveso Aeritalia It C.G.S. Fiam Generey It Ferro tubi ft Fiat Sempione TIBB Romana ft Tonolli ft Telettra 4.000 6.500 3.700 18.000 2.500 5.300 3.200 900 4.500 8.000 600 4.600 830 800 900 2.700 1.200 1.100 600 1.200 5.000 Eco 700 55o 1.200 600 700 3.000 700 4.000 800 800 820 950 1.500 1.650 500 580 95o 600 700 55o 800 2.100 750 2.700 unardisi tè It " " ft ft ft t1 ft ti 1 tt fl ft ft ti n tt tt • 2 2 5 1 6 800 30 1 6 31 7 3 5 35 12 12 10 2 5 2 1 2 2 2 asten. 3 contr. ft 3 3 3 20 parecchi 1 3 If 4 ft 3 tf 3 unanimità tt ft asten. 8 contr. It 6 4 unanimità asten. 1 1 2 2 unanimità asten.unanimità asten.11 tt unanimità asten. 3 ” ” 5 2 1 3 unanimità unanimità asten. 2 tt circa
G.T.E. Cassina
Raimondi

I dati sopra riportati mettono in luce :

l'alta partecipazione alle assemblee, indice della combattività e della matrità della categoria.

I1 giudizio largamente positivo sull'ipotesi di accordo, espresso in molte fabbriche all'unanimità, nelle rimanenti con pochi contrari: ed astenuti, ad eccezione della 0.M. in cui l'accordo é passa- i to a stretta maggioranza, in quanto veniva giudicato insoddisfacente ilpunto della mezzora per i turnisti.

Anche se é impossibile poter riportare il dibattito complessivo delle assemblee di consultazione, si può dire che esso quasi ovunque ha avuto come punto di riferimento la situazione economico-politica.

Riguardo ai punti del contratto il dibattito si é limitato ad affrontare,spesso anche criticamente, alcuni aspetti specifici quali lo straordinario, l'aumento salariale, la 50 super, il conglobamento dei 103 punti, la mezzora per i turnisti, le 39 ore per le lavorazioni a caldo, mentre sulla prima parte del contratto é emersa l'esigenza di elevare , .le capacità delle strutture sindacali per un uso efficace dei diritti di informazione e di controllo acquisiti.

Proprio da approfondita riflessione sul valore e sull'utilizzo dei nuovi strumenti contrattuali, il Sindacato affronta il dopo contratto con l'obiettivo di coordinare e rendere più incisive le lotte per l'occupazione e lo sviluppo .

Fiar-CGE Imperi al Candy Oerlikon Ceretti & Tanfani GTE Autelco • Siltal Triplex Zanussi Tudor INSSE TIBB Vittuone Redaelli Breda Termomecc. Breda Siderurg. Borletti Sedriano 'e e' e' ?l I? I' te 1/ 'e 1.000 1.900 1.200 600 520 1.500 600 950 530 2.000 1.200 1.400 2.000 3.600 flo " 5 " 4 II te ,, " ti i unanimità unanimità asten. 5 ‘, 5 " i Ittt 6 127,--i mi tì, li Il l/ ,, it it 2 2 3 6 3 10 1 15 i 10 24
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COMUNICATO STAMPA F. L. M. SUL PIANO ENERGETICO

Da diversi mesi il Coordinamento CGIL-CISL-UIL del settore energia e la FLM hanno espresso le proprie posizioni in ordine al Piano Energetico predisposto dal Governo che si può così riassumere:

- necessità di un dibattito parlamentare su tutta la materia a partire dall'approvvigionamento e produzione di energia, quindi dell'approyvigionamento delle fonti energcti che, sua diversificazione ivi compreso un piano per centrali nucleari;

- necessità dí uno sviluppo dell'industria manifat turiera del settore elettromeccanica pesante attraverso un si storna di committenza che consenta alle aziende nazionali di sviluppare autonome capacità tecnologiche, qualificazione e specializzazione delle produzioni;

opposizione a predeterminare aumenti automatici delle tariffe elettriche;

necessità di un diverso ruolo dell'ENEL c delle ím prese pubbliche.

Le recenti dichiarazioni Ael Ministro dell'intlustria Dono Cattin su tale materia evidenziano l'intenzione di non te nere in alcun conto le osservazioni e le proposte del sindacato c tantomeno, nonostante impegni assunti in tal senso e il pronunciamento dí tutti i partiti democratici, di portare in Parlamento il dibattito sul piano stesso.

La PLI; si chiede a questo punto quali siano le ragio ni che hanno portato il Ministro dell'Industria a procedere su bito nell'ordinazione delle altre 8 centrali nucleari e all'aumento delle tariffe elettriche che semb:hano l'unica cosa sicura delle dichiarazioni del Ministro, quando il Governo non L anco ra.riuscito a dare inizio concreto ai lavori delle 4 prime centrali nucleari ordinate nel '73 e '74 e dopo mesi di distribe interne allo stesso sul merito del Piano energetico e della de libera CIPE.

Il Coordinamento FLN e i lavoratori elettromeécanici impegnati a sostegno della vertenza energia e in vertenze azien dali nel settore secondo le decisioni della Federazione CGILCISL-UIL per la difesa e lo sviluppo dell'occupazione e della qualificazione delle aziende, ribadiscono la necessità che su tutta la materia energetica e il piano nucleare si pronunci co me primo atto il nuovo Parlamento e in tal senso vi sia un impe rrno dei partiti democratici che tenga conto delle proposte da tempo fatte dal sindacato.

Roma, 17.5.1976

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DATI SULL' OCCUPAZIONE NEI' INDUSTRIA IN PROVINCIA DI MILANO

Milano, maggio 1976

Riportiamo alcuni dati ed elementi di valutazione ricavati dal "Bollettino trimestrale sull'ocCupazione a Milano" aggiornato al IV trimestre 1975, che viene elaborato dalle schede della "indagine trimestrale sull'occupazione " del Ministero del Lavoro, a cura dell'Ufficio lavoro del Comune di Milano.

Questa indagine raccoglie mensilmente i dati forniti dalle aziende industriali della provincia con almeno 10 addetti (almeno 5 per le aziende edili), per un totale di 760.000 lavoratrici all'epoca del censimento industriale del 1971.

Si tratta quindi di una rilevazione molto ampia ed è ritenuta la più utile tra quelle disponibili, anche per la possibilità di aggregazione dei risultati a livello provinciale, pur tenendo presenti le carenze dovute al mancato o-tardivo aggiornamento dello schedario delle Imprese.

Le note congiunturali del citato "Bollettino trimestrale" riportano valutazioni sul calo produttivo del IV° trimestre 75 (-5,6% rispetto al IV° trim. 74) e sulla capacità non utilizzata deg_l impianti dell'industria manufatturiera (che è stata del 32%).. Questi elementi negativi si ripercuotono in ulteriore diminuzione dell'occupazione, rispetto all'anno precedente.

Dai dati rielaborati complessivi - Tab. 1 - si evidenzia,,la diminuzione deg_li "Occupati" in totale (-4,15% rispetto IV° Trim. 74) con variazioni che toccano anche il settore impiegatizio ma investono particolarmente gli "Operai" (-5,05%) e più ancora le "Operaie" (-6,35% in 1 anno)

TAB. 1 OCCUPAZIONE NELL'INDUSTRIA IN PROV DI MI • (fonte indagine Min. Lavoro sulle imprese con almeno 10 addetti)

1971 1973 374rim. M5Trim. f3/ 2,nz. Totale dipendenti 759.468. 754.107 755.468 726.406 -4,15 Imp. e Dirigenti '181.191 191.997 205.468 203.365 -1,15 Operai (U e D) 572.277 562.110 550.000 523.041 -5,05 (Operai Donne) 168.109 159.298, 11.P00 151.556 -6,35

L'occupazione giovanile -Tab 2 - anche se limitata alla valutaziOne dei giovani operai con meno di 18 anni, denuncia una grave e progressi\iariduzione della presenza di giovani Operai melliAdu-, stria milanese (-31% in 1 anno!). In via assoluta siamo passati da 11.584 dal 1° trim. 74 a 7.286 del IVP.trim. 75.

Da una vecchia edizione della stessa rilevazione i giovani operai risultavano, ancora nel 1966, oltre 20.000

Tab. 2

Operai minori 18 anni nell'industria prov. Milano (fonte indagine Ministero del Lavoro

Anche i dati delle liste di collocamento rielaborati in tab. 3 e 4 (aldilà della molto dubbia validità delle cifre assolute) ribadiScono nelle loro variazioni percentuali l'incremento dei giovani in cerca di 1° occupazione (+65% rispetto al 74) e il contemporaneo decremento dei giovani avviati al lavoro (-17% rispetto al 74) Tab 3

1° Trim. 74 IV Trim. 74 . IV Trim: 75 Variaz. 75/74 N° % sul totale operai N° % sul tot, op, N. % sul tot op•. 11.584 2,1% 10.583 1,8% 7.286 1,4% -31,15%
Alla fine 74. Alla fine 75 Variaz. 75/74 Lavorat. in cerca 1° Occup, 4.278 7.103 +65% Lavor. in totale 26.831 31.611 + 17% i Tab. 4 Lavoratori
Media mensile Media mensile Variaz 75/74 IV° trim. 74 IV° trim. 75 Lavorat. in cerca 1° occup. 2.852 , 2.383 -17% Lavorat. in tot' 9.343 .6.967 -25%
Lavoratori
ancora iscritti nelle liste prov. Milano
avviati al lavoro - prov. di Milano
1974 ordiaria straordinaria edilizia totale gennaio 191.253 70.677 45.454 307.384 febbraio 133.718 -- 187.812 321.530 marzo 126.806 30.000 201.121 357.927 aprile 114.929 195.007 309.936 maggio 79.297 882.440 105.915 1.067.652 giugno 71.161 96.141 167.302 luglio 106.174 82.920 77.686 266.780 agosto 105.563 128.000 26.468 260.031 settembre 115.252 166.512 31.622 313.386 ottobre 507.766 286.890 29.248 823.904 novembre 1.223.904 727.480 16.335 1.967.719 dicembre 827.878 40.240 17.320 885.438 1975 gennaio 2.196.960 59.480 2.256.440 febbraio 906.170 235.736 86.378 1.228.284 marzo 2.443.746 229.278 2.673.024 aprile 6.088.484 216.680 185.936 6.491.100 maggio 1.829.507 92.961 1.922.468 giugno 4.493.355 167.400 135.394 4.796.149 luglio 762.945 116.000 115.863 994.808 agosto 2.338.879 190.936 142.733 2.672.548 settembre 1.141.863 393.944 63.636 1.599.443 ottobre 5.593.688 408.560 24.906 6.027.154 novembre 2.952.985 159.744 47.748 3.160.477 dicembre 1.328.194 60.750 43.298 1.432.242 1976 gennaio 2.161.609 392.500 165.243 2.719.352 febbraio 3.168.811 1.437.112 128.264 4.734.187 marzo 1.871.621 2.940.592 207.076 5.019.289
CASSA*INTEGRAZIONE GUADAGNI - .Provincia di Milano

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