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Sirti sindacale1

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SIRTI Bollettino sindacale unitario del gruppo Sirti -

gennaio 1971

13 GENNAIO PRIMO SCIOPERO DEL GRUPPO SIRTI

LA DIREZIONE HA ROTTO LE TRATTATIVE UNITI PER CONQUISTARE UN POSITIVO ACCORDO I rappresentanti della Direzione — il 18 dicembre — abbandonano la sala delle riunioni dell'Assolombarda di Milano e rompono le trattative in corso per la contrattazione aziendale di tutto il gruppo SIRTI.

Questo il fatto che ha determinato la proclamazione del 1° sciopero nazionale di tre ore in tutto il gruppo SIRTI per il 13 gennaio 1971. Una breve cronaca. I! 5 novembre i Sindacati FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL, presentano le richieste per tutto il gruppo, che riportiamo a parte. I lavoratori di Via Vida, Milano, sioperano e manifestano davanti la direzione generale, poi scioperano quelli dell'ICT. Sotto questa pressione di lotta finalmente il 10 dicembre si ha il primo incontro all'Associazione Industriale Lombarda di Milano. La direzione dice di NO su tutto, almeno fino alla fine del 1972, dicendo che ritiene « interessante » il problema delle trasferte, ma si rifiuta di fare delle proposte. Il 18 dicembre ha luogo il secondo incontro — stessa musica da parte della direzione — per ore i Sindacati richiedono alla Direzione di fare delle proposte concrete, visto che dice di averle, risultato: la direzione abbandona le trattative. Unici punti sui quali ha dichiarato di voler ricercare soluzioni concrete sono: mensa Via Pirelli, qualifiche, ambiente di lavoro, turnisti. Questi i fatti. Le altre cose, più tavoli di trattativa e così via sono tutti tentativi di voler sfuggire dall'affrontare il problema vero e reale che sta sul tappeto, cioè un accordo per tutto il gruppo che dia

soluzione — con gradualità — a tutti i problemi posti. I Sindacati sono sempre pronti a sedersi al tavolo della trattativa per ricercare delle concrete soluzioni, ma la Direzione deve fare « il salto del fosso », cioè riconoscere che la SIRTI è una (anche se vuol continuare a tentare di essere « trina », ma di trinità noi ne conosciamo una solo, cioè: « padre, figlio e spirito santo ») e quindi deve fare un'unica trattativa e regolamentazione per tutto il gruppo. Per questo invitiamo tutti i lavoratori (operai e impiegati, manutenzione e ICT, metalmeccanici e

edili) a partecipare al primo scio-

pero di tre ore per il 13 gennaio per costringere la direzione a modificare il suo atteggiamento. Invitiamo inoltre i lavoratori a riunirsi in assemblee, durante lo sciopero, per discutere come continuare la lotta. Noi riteniamo che nelle settimane successive la lotta debba continuare in modo articolato — un giorno sì e uno no — con 5-6 ore di sciopero alla settimana. Scioperate uniti, discutete unitariamente per superare le divisioni ed i rancori; solo con l'unità e la lotta di tutti, potremo conquistare un positivo accordo e risolvere i problemi.

Sfidiamo la direzione... I rappresentanti della direzione — nel corso dei due incontri con i Sindacati presso l'Associazione Industriale di Milano, in colloqui con gruppi di lavoratori, con delegati e così via — hanno continuato econtinuano a ripetere che la SIRTI ha delle proposte « interessanti » e « concrete » da fare, ma sarebbero i dirigenti sindacali (quei « cattivi »!) che gli impediscono di renderle pubbliche. A parte il fatto che quei « cattivi » ed « impertinenti » dei dirigenti sindacali — per ore ed ore — hanno continuato ad invi-

tare insistentemente ed esplicitamente la direzione a rendere pubbliche, durante le trattative, le sue proposte, perchè i « buoni » e « comprensivi » della direzione SIRTI (seguendo il consiglio e l'invito reso esplicito nelle scorse settimane sul giornale — organo magno — dell'Associazione Industriale Lombarda « Il sole24 ore »)non rende pubbliche — con un comunicato ufficiale — le sue « interessanti » e « concrete » proposte? La Direzione e i suoi emissari, invece di continuare a girare in CONTINUA IN 2.


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