MAGGIO 1971
I PUNTELLO Giornale unitario del consiglio di fabbrica - Ponteggi - Dalmine
SI ALLE RIFORME NO AL FASCISMO Il 7 aprile scorso i lavoratori, scendendo compatti in sciopero, hanno dimostrato la loro maturità e la loro volontà di lotta contro un governo espressione degli interessi dei grandi padroni. Il motivo dello sciopero è stato la casa, ma si può dire che le altre questioni, come la sanità, le tasse, il mezzogiorno, noi lavoratori non le abbiamo certo dimenticate. Non solo rivendichiamo una giusta riforma della casa (equo canone, esproprio generalizzato, prezzo agricolo etc.), ma anche una giusta riforma sanitaria che liquidi gli interessi dei baroni della farmaceutica, delle mutue e degli ospedali, prevenga le malattie, difenda la salute del lavoratore; una riforma tributaria che tassi sul serio i padroni, che abbia un criterio di progressività, che diminusca le tasse indirette (sale pane alimentari etc.) attraverso un controllo democratico con Comuni, Province, Regioni, Parlamento e consigli di zona. Rivendichiamo una serie di -misure per la rinascita del Mazzogiorno e per aumentare l'occupazione ìn tutto il paese attraverso la riforma agraria, l'industrializzazione del sud, nuovi investimenti etc. Tutto questo il governo non intende fare o al massimo dice di concedere qualcosa, ma nei fatti torna indietro conservando i privilegi padronali.
Il 7 aprile abbiamo dato un duro colpo ai padroni e al loro governo; ora la nostra lotta deve continuare, sempre più unita, incisiva e con degli obiettivi chiari sui quali dobbiamo portare a lottare la maggior parte del popolo lavoratore italiano. Un ennesimo sciopero generale non basta, dobbiamo rendere più concreta la lotta per le riforme: il comitato sanitario dì fabbrica è un
primo passo su questa via. Conduciamo una lotta unita per la piattaforma rivendicativa, per i suol punti, per il comitato sanitario e, conquistandolo avremo costruito un primo mattone del servizio sanitario nazionale che prevenga malattie ed infortuni, elimini gli inquinamenti; avremo un nuovo e più efficace strumento per le nostre lotte, per tutelare la salute. Ciò dimostra che sono necessarie sia la lotta aziendale che la lotta per le riforme e che solo così potremo arrivare a maggior giustizia, a più potere ai lavoratori, a tutelare la nostra salute, ad una società più giusta. Un Sindacalista
Migliaia di lavoratori • di giovani hanno sfilato -il Primo Maggio nel centro di Milano