consiglio n.
Dicembre 198 anno VI
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Dicembre 198 anno VI
Con il rinnovo contrattuale più forte il sindacato
Tesseramento nelle zone
Mozione dell'ESecutivo FLM
Milano
Quota tessera 179
Versamenti
-Fac-simile di delega '79
Compagni e amici, sta per chiudersi un anno travagliato e intenso per la nostra iniziativa e già prevediamo per il 1979 un evolversi della situazione che nulla ha da invidiare alle lotte degli anni scorsi.
Un anno, il 1978, che ha visto il movimento sindacale coordinare e maturare obiettivi importanti, aprire confronti e scontri con oggettivi contenuti di novità, vissuti in una fase di discussione sulla piattaforma contrattuale per niente lineare e contingente, dati gli obiettivi strategici inseriti, che vanno a toccare l'organizzazione del lavoro, le condizioni dei lavoratori in fabbrica, gli stessi rapporti all'interno della classe operaia, tra operai e strati impiegatizi, con l'obiettivo di tondo da affermare e praticare: salvaguardia e sviluppo dell'occupazione, prioritariamente al Sud.
Il 1978 si era aperto sull'onda della imponente manifestazione di Roma del mese precedente; 200.000 metalmeccanici avevano manifestato in corteo per riaffermare l'esigenza di cambia re la politica economica del Paese, uniti per rinnovare la richiesta di una programmazione nazionale che avesse obiettivi di sviluppo economico e produttivo, che privilegiasse interventi profondi per il risanamento del sistema produttivo che anni di 'anarchia economica' e di scelte padronali pubbliche e private avevano deteriorato.
A tale scadenza era seguita all'EUR la definizione di un programma organico di tutto il movimento sindacale che fosse punto di riferimento interno, rispetto alle coerenze da praticare, ma soprattutto esterno quanto agli obiettivi da realizzare.
A questa piattaforma ha fatto seguito un atteggiamento del padronato teso ad assumere esclusivamente la dichiarata disponibilità del sindacato, senza alcuna contropartita in termini di investimenti e occupazione, mentre da parte governativa si è teso ad affermare principi da ingabbiamento del sindacato in una logica dei "due tempi" di antica memoria. Le scelte settoriali, la «nota Pandolfi» hanno il segno della buona volontà subito contraddetta dagli obiettivi in essi prefissi: pura razionalizzazione di settori importanti (siderurgia - elettronica) a scapito dell'occupazione, riduzione pura e semplice del deficit pubblico e del costo del lavoro. Del tutto simile è il comportamento del padronato milanese che, rifiutando ogni confronto serio sui problemi nella vertenza territoriale, si qualifica ancora come elemento aggregante del padronato italiano, teso ad una antistorica riaffermazione della centralità dell'impresa e di regole economiche libertste che contrastano nettamente con l'esigenza di programmazione affermata da più parti e con un uso delle risorse del Paese più consono alla centralità dell'occupazione.
Da qui deriveranno ulteriori momenti di iniziativa e di lotta che, inseriti nella vertenza contrattuale, ci permettono nel medio periodo di dare risposte ai circa 1500 lavoratori delle fabbriche meccaniche chiuse e in crisi cronica, di inserire una fetta di giovani nelle aziende, di avviare un controllo più puntuale e preciso del decentramento produttivo e del lavoro a domicilio, di maggiore controllo dell'ambiente di lavoro.
Un inverno di lotte, quindi, che la nostra organizzazione dovrà affrontare senza rotture interne e con il rigore politico che contraddistingue la FLM nei momenti duri, oltre che con una organizzazione che regga il compito che le è affidato.
Va rilevato, accanto all'iniziativa politico-sindacale, un dato preoccupante che riguarda il tesseramento.
All'obiettivo non realizzato di recuperare la caduta di 2500 deleghe del '77 si aggiunge una caduta del tesseramento per il 1978 di 7.300 tessere.
È questo un calo secco, preoccupante, indice di una tendenza che ha portato la FLM dai 200 mila organizzati ne11975 ai 185 mila del 1978.
A giustificare questa tendenza non basta sottolineare la perdita occupazionale di oltre 20.000 metalmeccanici negli ultimi tre anni, giacché la FLM di Milano organizza circa 2/3 dell'intera categoria con un rapporto iscritti/addetti che oscilla attorno al 60%.
Va rilevato lo sforzo che le zone hanno fatto per reclutare nuove adesioni (+13.000 nel '78), ma questo non è bastato ad arginare la falla verificatisi.
Senza volere drammatizzare, vogliamo evidenziare che per il 1979, ferma restante come deciso la quota tessera, avremo sicuramente grossi problemi di bilancio, per questo l'Esecutivo FLM ha già evidenziato la necessità, per il 1980, di ritoccare le quote, adeguandole ai livelli delle altre provincie.
In questa fase di discussione della piattaforma contrattuale e già dal prossimi giorni bisogna Mandare la campagna di proselitismo con l'obiettivo di riportare il numero di Iscritti alle 200.000 unità.
È opportuno perciò superare la deleteria divisione dei compiti attuata in troppe sit• fazioni, non delegando a singoli compagni la gc• )ne del tesseramento, ma facendola divenire mumento di verifica per tutta l'organizzazione della rispondenza tra politica e contributo economico, rThcoprendo compiutamente il ruolo dei compagni dell'apparato sul tesseramento. Ciò è importante per evitare pesanti riduzioni nella iniziativa politica più complessiva della F.L.M.
La scadenza contrattuale è sempre stato un mo-
mento di crescita sindacale e politica che ha portato un numero sempre crescente di adesioni al sindacato. Nella fase di definizione della nuova organizzazione, le zone hanno un ruolo fondamentale; dipende da esse il reperimento di mezzi finanziari
(e gli unici che abbiamo vengono dal tesseramento) adeguati, tali da permettere a tutta l'organizzazione di utilizzare gli strumenti più efficaci per realizzare gli obiettivi che insieme decidiamo di perseguire.
NUOVI ISCRITTI ►78 ATTRAVERSO DELEGA N.I2959
6 novembre 1978
L'Esecutivo della F.L.M. Milanse, dopo un attento esame dei dati definitivi riferiti al tesseramento 1978, ravvisando un calo della forma organizzata del sindacato nei luoghi di lavoro, ritiene indispensabile il rilancio del tesseramento quale impegno politico permanente per tutta l'organizzazione. Detto impegno deve concretizzarsi attraverso la mobilitazione dei consigli di fabbrica, delle strutture di lega, di zona e provinciale per recuperare un reale collegamento con i lavoratori, in occasione e parallelamente alla consultazione sulla piattaforma contrattuale.
Le zone sono invitate a predisporre, nei prossimi giorni, un piano di attività e ad approntare strumenti organizzativi adeguati: Commissioni Tesseramento, elenchi aggiornati degli iscritti, riunioni con i Consigli di fabbrica delle fabbriche dove vi sono spazi e condizioni per il proselitismo, operando per realizzare una grande mobilitazione di tutta la F.L.M. provinciale in stretto collegamento con la istanza sindacale regionale.
Inoltre, l'esecutivo F.L.M. decide:
Di dare mandato alla Segreteria Provinciale di definire subito le modalità del tesseramento per l'anno 1979 con le Associazioni padronali; di confermare le attuali quote di contribuzione sindacale, di mantenere cioè invariato il costo della tessera, pur prevedendo un passivo alla chiusura del bilancio F.L.M. 1978-79; di verificare l'adeguamento delle quote sindacali rispetto ai nuovi minimi contrattuali, decidendo comunque fin da ora un loro aumento per l'anno 1980. Queste scelte verranno sottoposte alla discussione in Esecutivo; di contenere il prevedibile incremento dei costi che si registreranno nel corso dell'attività 1979-1980 ed il disavanzo 1978-79 attraverso una gestione rigorosa dei bilanci provinciali e di zona, attuando tutte le possibili economie sulle voci di bilancio riferite ai trasporti, coordinamenti, stampa, affitto sedi ecc., nell'ambito di una razionalizzazione che non penalizzi le esigenze politiche. Decide, inoltre, per il 1979 di mantenere invariate quote e contributi alle singole Organizzazioni, le quote per iscritto decentrate alle zone, apportando su questa voce eventuali correttivi a sostegno delle zone più deboli e verificando una loro rivalutazione in relazione all'aumento della quota tessera e del ruolo che la zona dovrà assumere nella struttura organizzativa F.L.M.
Approvato all'unanimità (meno tre astenuti)
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Direttore responsabile: Walter Galbusera.
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Gli importi delle trattenute saranno versati dalle aziende sul seguente conto corrente bancario a noi comunicato congiuntamente dalla
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Quote associative mensili e annuali Tabella tesseramento 1978 Lavoratori Dipendenti Imprese Artigiane sulla vase dello 0,80 del mini- mo salariale
Per le Aziende artigiane, le trattenute vanno versate sul c,/c N° 20016. presso la Banca Nazionale del Lavoro di Milano, Agenzia «Palazzo di di Giustizia» intestato a FIM - FIOM - UILM.
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