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Fabbrica e società

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Giornale unitario della Zona

Desio - Carate

Supplemento_a "Il lavoratore metallurgico„ LUGLIO '73

CONFERENZA DEI •

DELEGATI METALMECCANICI

DELLA ZONA

11 28 giugno u.s. si è tenuta a Desio la Conferenza di Zona dei delegati metalmeccanici.

Lo scopo era quello di stabilire linee di azione coordinate e comuni per le fabbriche della zona ed approfondire una serie di temi molto importanti per il movimento operaio.

Prima della Conferenza, una commissione ha steso una traccia di discussione che è stata distribuita a tutti i delegati ed è stata discussa in tutte le leghe, nel corso di 8 riunioni.

Da una sintesi del dibattito avvenuto nelle leghe, il compagno Baldassari della FLM di zona, ha tenuto la relazione introduttiva.

Tra glí interventi della mattinata sui temi affrontati dalla relazione, quello del segretario della FLM provinciale; Cantù.

E' intervenuto anche il compagno spagnolo, operaio della SEAT di Barcellona (azienda FIAT) che ha parlato sulla grave situazione dei lavoratori spagnoli, sulla dura lotta che conducono contro il padronato nazionale e internazionale (la FIAT) e contro il regime fascista di Franco.

Nel pomeriggio si sono susseguiti altri numerosi interventi.

Ha tratto le conclusioni il compagno Antoniazzi della segreteria provinciale della FLM. Alla fine dell'assemblea è stata letta, e approvata, la mozione che riportiamo integralmente.

MOZIONE FINALE DELLA CONFERENZA DI

I delegati della zona Carate Desio riuniti nella strategia del padronato il chiaro tentativo di recuperare ciò che le lotte dei lavoratori hanno ottenuto negli ultimi anni.

Conferenza di Zona, individuano nell'attuale

STRATEGIA PADRONALE

In particolare ,il padronato e le forze che lo sostengono, attuano la loro strategia attraverso un attacco gravissimo e generalizzato al salario reale dei lavoratori e delle masse popolari, gestendo una crisi economica di portata internazionale, aggravata in Italia da contraddizioni ancora più acute; altro momento decisivo della strategia padronale è assicurarsi la garanzia di uno stato che funzioni, in tutti i suoi apparati, come tutore dell'ordine, in senso naturalmente antioperaio.

All'interno della fabbrica è sempre più forte il tentativo di ristabilire una elasticità nell'uso della forza lavoro, con il ricorso alla richiesta massiccia di ore straordinarie (facendo leva sulle esigenze economiche dei lavoratori, il cui potere d'acquisto è taglieggiato dall'aumento dei prezzi), all'introduzione di nuovi turni di lavoro, all'intensificazione .dei ritmi, all'aumento in misura impressionante del lavoro precario e del lavoro a domicilio.

Contemporaneamente si accentua l'attacco che i lavoratori si agli organismi democratici sono dati: attacco all'unità sindacale, ai consigli di fabbrica, ai delegati.

UNA RISPOSTA IMMEDIATA

In questa situazione il movimento operaio

non può più rimandare i tempi di una risposta globale al padronato, altrimenti si presenterebbe molto reale il pericolo di una tregua sociale di fatto, che permetterebbe non solo un momento di stasi nel movimento, ma un riflusso e un inglobamento delle conquiste ottenute.

DIFESA DEL SALARIO

L'iniziativa del movimento deve avere come punto cardine la difesa del salario reale, condotta in modo tale da saldare gli interessi dei lavoratori occupati, dei disoccupati e di tutti gli strati emarginati.

E' quindi urgente affrontare a livello generale i temi:

detassazione della busta paga • aumento dei minimi di pensione rivalutazione degli assegni familiari perequazione del valore punto della contingenza.

MEZZOGIORNO

Sempre a livello generale, nell'affrontare i problemi delle riforme, da tanto tempo presenti nella tematica del sindacato, un impegno prioritario va rivolto al Mezzogiorno. Sgomberando il campo da una visione di puro solidarismo, e da una visione che considera il Mezzogiorno come pura . colonia del nord e quindi con problemi diversi da quelli delle masse operaie del triangolo industriale », si deve innanzitutto individuare nel Mezzogiorno una realtà dove l'iniziativa capitalistica, e tutta una programmazione che rispecchiava gli interessi dei gruppi MOCONTINUA

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ZONA DEI DELEGATI METALMECCANICI

DALLA PRIMA

nopolistici, hanno creato una serie di enormi contraddizioni e di squilibri accentuati in funzione del profitto dei grandi gruppi industriali. Tutto questo non .per « caso » ma per scelte ben precise del capitale e del potere politico che lo sostiene. E' chiaro che una iniziativa del movimento operaio per dare una svolta alla situazione del sud, deve darsi una strategia capace di costringere il padronato, quello pubblico in primo luogo, ad una serie di investimenti, fatti in modo tale (per esempio privilegiando aziende che assumono molta manodopera e non aziende che con enormi capitali investiti richiedono poco personale) da evitare gli effetti disastrosi, in termini di disoccupazione e di disgregazione sociale, ottenuti finora. Ma insieme al problema degli investimenti industriali va affrontata a fondo la situazione agricola, che vede una espulsione massiccia dalle campagne dei contadini poveri, un sempre maggior potere delle aziende agricole capitalistiche e un costante aumento della precarietà del lavoro e delle condizioni di vita.

Questa strategia deve in ogni caso procedere in modo non verticistico, ma con uno stretto legame tra le masse operaie del Nord e le masse popolari, occupate ed emarginate, del Sud.

PARTIRE DALLA FABBRICA

Condizione perchè si affrontino con efficacia i temi generali, è però continuare ad individuare nella fabbrica il luogo dove più acuto è lo scontro di classe e rilanciare dentro la fabbrica (senza però mai perdere il contatto con l'insieme del movimento e cioè con le altre fabbriche e con i problemi sociali) lotte che abbiano due temi di fondo: difesa del salario (attraverso i premi di produzione, per esempio) e gestione del contratto.

GESTIONE DEL CONTRATTO

Su quest'ultima si possono già individuare alcuni punti fermi:

inquadramento unico: una continuità della linea egualitaria nell'applicazione dell'inquadramento unico (gestendo il meccanismo degli assorbimenti, dei nuovi livelli professionali, dei passaggi di categoria).

ambiente: sulla difesa della salute ìn fabbrica, collegandosi con i problemi esterni, cioè con la creazione e la gestione delle unità sanitarie locali.

150 ore: gestendo le 150 ore secondo alcuni principi:

rifiuto dei corsi aziendali

gestione rigidamente collettiva delle 150 ore favorire una presenza nella scuola dell'obbligo, in collegamento con professori, studenti e personale non insegnante privilegiare contenuti che favoriscano la crescita complessiva dei lavoratori, come protagonisti della gestione delle 150 ore.

-Orario di lavoro: applicazione dell'orario contrattuale di lavoro. Il problema dell'orario non si può risolvere soltanto con richiami di principio ai lavoratori, ma bisogna colpire le cause che faoriscono l'effettuazione degli straordinari: in primo luogo l'impoverimento del salario.

Questo tema va affrontato collegando strettari-i-nte a quello del lavoro a domicilio, del lavoro precario, del 2° lavoro, diffusissimi nella nostra zona. Con questi espedienti (che sono una delle tante facce dei processi di ristrutturazione), il padrone ricrea l'elasticità (per di più a basso costo) della forza lavoro e crea condizioni di ulteriore sfruttamento

PROBLEMI SOCIALI E CONSIGLI DI ZONA

Necesàariamente, la difesa del salario e delle condizioni di vita dei lavoratori si ottiene anche rilr a livello articolato le lotte sociali.

Sui problemi sociali già concretamente affrontati all'interno della zona, abbiamo la possibilità e la volontà di costruire Consigli di Zona funzionanti e strettamente collegati con i lavo1-.9 cori

Problemi come la chiusura di scuole a Besana e a Macherio, gli asili-nido a Desio, sanità e asili a Carate e tutti i problemi analoghi esistenti nei vari comuni esigono la costituzione immediata di organismi unitari che superino le comprensibili carenze dei gruppi di lavoro esistenti, e che,- su problemi reali e mobilitanti, Sappiano essere la proiezione sul terreno so-

ciale dei consigli di fabbrica, mantenendo intatto il principio fondamentale del rapporto con i lavoratori.

Compito dei consigli di zona è analizzare i problemi, individuare obiettivi qualificati e uniticanti, operare per il loro raggiungimento, in un confronto aperto con tutte le forze politiche e sociali, e scegliendo, in base ad obiettivi e programmi che siano nei fatti comuni, le alleanze da stringere.

OBIETTIVI IMMEDIATI

Possiamo da subito individuare alcuni obiettivi concreti su cui operare e su cui costruire i consigli di zona: vertenze a livello territoriale con gli Enti Locali per la costituzione di unità sanitarie locali individuare una linea di intervento sulla scuola (dall'asilo-nido alla scuola superiore)

per quanto riguarda strutture, costi e contenuti, in stretto collegamento con studenti, professori e personale non insegnante, avendo come tema fondamentale la gestione delle 150 ore elaborare una linea comune per affrontare risolvere il problema del lavoro a domicilio lottare per una politica della casa che comporti una risoluzione reale di questo problema, sia nell'aspetto della costruzione di case per i lavoratori sia nell'aspetto di un blocco di una riduzione del costo della casa.

Su queste linee operative i delegati metalmeccanici della zona intendono concretizzare la loro azione, con un dibattito di massa tra tutti i lavoratori, anche di altre categorie, e con le iniziative e la mobilitazione che si renderanno necessarie.

Desio, 28 giugno 1973.

Dati organizzativi sulla Zona

FABBRICHE COLLEGATE n. 135 per un totale di n. 15.087 occupati di cui n. I con oltre I000 dipendenti n. 7 da 300 a 500 “ n. 7 da 200 a 300 n. 13 da I00 a 200 n. 28 da 50 a I00 N. 79 inferiori ai 50 dipendenti FABBRICHE CON CONSIGLI DI FABBRICA n. 37 con 314 delegati FABBRICHE CON RAPPRESENTANTI SINDACALI n. 87 con 187 delegati FABBRICHE DA ELEGGERE I RAPPRESENTANTI SINDACALI n. Il

RIUNIONI DI LEGA E PERMANENZE

LEGA PERMANENZA RIUNIONE DI LEGA

SEREGNO LUNEDI' presso CISL LUNEDI' presso Con MEDA C1SL Via Ballerini IO Seregno

MERCOLEDI'presso CGII.: Seregno Via S. Vitale 36 Seregno

CARATE GIOVEDI'presso CISL GIOVEDI' presso con VERANO ACLI Via Cesana Carate

VENERDI' presso CGIL Carate Via S. Giuseppe Carate

SOVICO LUNEDI' presso ACLI LUNEDI' presso Sovico con Macherio ALBIATE ACLI di Sovico

MERCOLEDI' presso ACLI di Sovico

LISSONE MARTEDI' presso CGII: GIOVEDI' presso Via Dante 3 Lissone

GIOVEDI' presso CISL CISL ._ Via Aliprandi 75

DESIO: TUTTI I GIORNI FIM-CISL / FIOM-CGIL

LUNEDI' presso CGIL Desio

NOVA MILANESE MERCOLEDI' presso CGIL MERCOLEDI' presso Via Rimembranze Nova CGIL Nova

MUGGIO' MARTEDI' presso CGIL MARTEDI' presso Via Casati Muggiò

VENERDI' presso ACLI CGIL Muggiò P.zza Chiesa Muggiò

VEDUGGIO MARTEDI' - GIOVEDI' MARTEDI' presso Sede Unitaria ---con Renate Besana s.

Sede Unitaria Via P. Grappa Veduggio

GIUSSANO VENERDI' presso VENERDI' presso con Paina Birone CGIL Via Borella 18 Giussano CGIL Giussano

LE RIUNIONI DI LEGA SI TENGONO GENERALMENTE ALLE ORE 17,30 SALVO CAMBIAMENTI CHE SI DECIDERANNO DI VOLTA IN VOLTA.

NOTIZIE DALLE FABBRICHE

Numerose fabbriche hanno raggiunto accordi aziendali, o stanno presentando le richieste, nel periodo che va dalla fine del contratto in poi. Segnaliamo le più significative:

Brollo: l'accordo è stato ottenuto dopo una lotta breve ma molto dura (blocco delle portinerie per alcuni giorni) e che ha avuto una fase molto tesa: durante la trattativa, la direzione si rimangiava tutto: le organizzazioni sindacali rompevano la trattativa e i lavoratori iniziavano subito lo sciopero.

Con questo rapporto di forze, dopo un'ora si giungeva all'accordo. Questo prevede, nei punti più importanti: 14', in cifra uguale per tutti, di L. 155.000 nel 1973 — abolizione degli appalti esistenti — assunzione di nuovo organico e possibilità da parte del C. d. F. di contrattare gli organici tutte le volte che ciò si rendesse necessario mantenimento di due giorni in più di ferie, come previsto da un accordo aziendale rivalutazione sui nuovi minimi di un 15% di mancato cottimo; anche alla Formenti di Carate si è raggiunto ('accordo sul premio di produzione e sull'in-

dennità di mensa; alla Dell'Orto di Seregno, le trattative sono in pratica interrotte. Si discuteva sull'istituzione del servizio mensa, ma la direzione resta ancora rigida su un prezzo altissimo, e vuole avere la possibilità di aumentare questo prezzi.

Altre aziende hanno presentato piattaforme aziendali. Ne segnaliamo solo alcune:

Alfa Laval: premio di produzione riconoscimento del guadagno di media di cottimo ai cottimisti in alcuni casi particolari

AMBIENTE DI LAVORO:

F.L.M., zona DESIO

monte ore per il C.d.F. superminimo garantito indennità disagio turni;

Brugola: premio di produzione aumento salariale

richieste specifiche sull'ambiente di lavoro applicazione dell' inquadramento unico: assorbimento dei superminimi individuali, e quando questi non sono sufficienti, assorbimento dei superminimi garantiti solo nella misura del 50% visite periodiche a tutti i lavoratori pagamento delle visite specialistiche. Altre aziende che hanno presentato richieste aziendali: Dell'Orto - lmas - Mariani - SpinelliCBC - Baraldi - Brivio - Vis Onofri - SupercolorIlca.

UN' INDAGINE AUTOBIANCHI

il comitato ambiente del Consiglio di fabbrica ha elaborato il questionario che riproduciamo in 4' pagina; questa indagine fa parte del lavoro svolto per applicare il còntratto: se vogliamo cambiare l'ambiente di lavoro, dobbiamo prima

conoscere in che situazione si lavora. Riproduciamo interamente il questionario, in modo che possa servire a tutti i Consigli di Fabbrica: per ampliarlo, per cambiarlo, o per usarlo così come è.

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