SAN 11 -9.1
cura del C.D.F. Vanossi sisommi~~1
W LA SPAGNA LIBERA E DEMOCRATICA
DOPO UNA LUNGA E MERITATA AGONIA, FRANCO, HA FINALMENTE TIRATO LE CUOIA.
IL PIU' GRANDE ASSASSINO D'EUROPA
SECONDO SOLO A HITLER,SE N' E' AN DATO ALL'INFERNO DA CUI SPERIAMO
CHE NON RITORNI MAI PIU' , NEMME— NO IL GIORNO DEL GIUDIZIO UNIVER—
SALE
SE IL TIRANNO 1' MORTO,RESTA PERO' LA SUA TIRANNIA E IL MOSTRUOSO SIS
TEMA DI POTERE CHE CON MANO SPIE—
TATA HA COSTRUITO IN QUESTI 40 E LUNGHISSIMI ANNI.
MA C'E' UNA SPERANZA, ED E' QUESTA
SPERANZA CHE NOI,OPERAI DI TUTTO
IL MONDO,INSIEME AL POPOLO SPAGNO— LO DOBBIAMO FAR SBOCCIARE: IL RITORNO ALLA DEMOCRAZIA.
PER QUESTO,ANCORA E PIU' DI PRIMA
••••••••••••••••%%%%%%%%%%%%••••%%:.:.»..:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:DOBBIAMO
Passaggi di categoria
Regolamento fondo cassa
Piccola cronaca
Incontro bimestrale tra C.d.F. e Direzione
Contratto: documento della F.L.M. zona Romana
Tariffe ENEL
L' inflazione
ESSERE A FIANCO DEI POPO •••••••••••••••...••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• ....................... •••••••••••••••••••••••••••••••••••••:•:•:•:•:::•:•:•:•:•.•:•:•:•:•:•:•:•:•:•:::::: LO SPAGNOLO. ••••• •••••••••••••••• • • • • • • • • •••••••••••••••••••••••• ••••••••••••••••••“•••••••• sommario Rranco,
1 'assassino pag.
no1
Con gli ultimi passaggi di categoria si é in pratica concluso l'accordo a suo tempo stilato tra Direzione e C.d.F.
Ovviamente,questgultimo adempimento contrattuale non é stato privo di vivaci reazioni tra gli operai e soprattatte tra gli esclusi.
Il C.d.F. riunitosi nel pomeriggi' del 12 novembre,ha analizzato il pro blema facendosi carico dei giustificato malumore di chi é stato escluso da un beneficio che in un mode • nel altro riteneva poter usufruire.
La discussione tra i delegati 6 stata vivacissima ma alla fine si é giunti unnnimemente alla conclusione che la Direzione per quanto riguarda questo problema ha pienamente rispet tato l'accordo.
Resta aperte il problema umano degli esclusi e sul come risolverlo ai é aperta un'altra accesissima discussione,
E' indubbio che la Direzione nel selezionare gli esclusi é stata guidata da una logica politica precisa. Non considerando i neoassunti dallo elenco degli esclusi é emerso che il 22 livello é oggi composto in molti casi dagli elementi più attivi sinda calmente o che comunque si sono maggiormente esposti nelle lotte aziendali. I criteri di anzianità • di professionalità in alcuni casi non sono serviti a nulla.
Escluso,per il netto rifiuto della Direz ione di risolvere per via, diciamo pacifioa, la questione non resta che la lotta. I tempi però non sono i più propizi e l'argomenti del resto é tema di contrattazione a li vello di piattaforma nazionale. Questo non vuol dire però che il C.d.F, si sia lavato le mani dalla questione,ma se in questo momento in fabbrica non ci sono rapporti di for za a noi favorevoli,ogni possibilitg di azione ci é preclusa. Di questo crediamo che i compagni più coscien ti e responsabili ai rendano conto.
UN PROBLEMA DA RISOLVERE
POSIZIONI IRRESPONSABILI
Definiamo,pertanto,del tatto qualun quistico e irresponsabile il reoen te volantino di LOTTA CONTINUA con il quale si accusa esplicitamente il C.d.F. di incapacità ed inettita dine. Costoro,proprio perché si ritengono,più a torto che a ragione, molte politicizzati sanno che la contrattazione con la Direzione non é un braccio di ferro dove chi ha più forza muscolare vince,né tantomeno una gara a chi strilla di più o batte più forte i pugni sul tavolo.
L'elemento decisivo é la mobilita zione aziendale,il potenziale e la volontà di lotta che gli operai san no esprimere.
La risoluzione di un qualsiasi problema non é questione di abilità vor baie • di forza fisica dei membri del C.d.F. ma di capacità di lotta di tutti gli operai:
Là dove questa esiste,6 possibile risolvere il problemi,là dove non ci 6,non si risolve nulla. Ci sembra che questo sia un principio elementare di cui tutti sono • dovrebbero essere a conoscenza. Ma a proposito di LOTTA CONTINUA si deve fare un altro rilievo:
A NESSUNO SI VUOLE IMPEDIRE DI AVAI
ZARE PROPOSTE. E' OPPORTUNO PERO
CHE OGNUNO VENDA LA FARINA DEL PROPRIO SACCO e non spacci per proprie iniziative e proposte che sono proprie del C.d.F.
Se il Sindacato poi é a loro giudiz zio un'organizzazione che truffa i lavoratori id é asservito ai padroni lo dicano chiaro ai lavoratori proponendo però nello stesso tempo um altre modello di organizzazione opl raia che sia altrettanto efficiente ed esente da questi mali:
In ogni caso gli amici di L.C. sappiano che il C.d.F. proprio perché é espressione democratica di tOtti i lavoratori della Vanossi é aperto 3
a qualsiasi discussione,confronto di idee e oellaborazioni,ma non tollera nel modo più assoluto né posizioni denigratorie,n6 posizioni irresponsabilie qualunquistiohe,né attacchi personali che tra l'altro _seno il triste malcostume della propaganda di chi non ha nulla di serio da dire
Ritornando al problema degli irrisolti passaggi di eategoria,11 C.d.F ha deciso di procedere a contatti di retti con gli interessati al fine dr studiare e mettere insieme delle pn poste concrete da sottoporre all'attenzione della Direzione e in collegamento con tutti i dipendenti della Vanossi vedere le forme più opportine per portarle avanti.
Considerazioni comulezeile
A conclusione dell'accordo sui passaggi di oategoria,al di là degli as petti negativi e dei problemi umani e personali che esso ha sollevaterci sembra opportuno dover fare un rilil ve. Con queste accorde,per la prima volta nella Valicaci e anche rispetto a moltissimo altre aziende della sonarsi 6 riconosciuta nei fatti una : parità professionale tra uomini e don ne. Se ben si rioorda,prima di questo accordo tutte le donne,qualsiasi mansione svolgessereterano imquadra te nel 22 livelle.Oggi,salvo pochi; mimo eecezioni,non 6 più così. Ci sembra questo uno deglimpetti più positivi e qualificanti dello accordo e riteniamo che in una valutazione complessiva 6 un elemento di cui tenere il debite,conto.
Il C.d.F. DELLA VANOSSI, APPRESA LA
NOTIZIA DEL PRESIDIO DELLA INNOCENTI
ESPRIME IL PROPIOIMPEGNODI LOTTA
A FIANCO DEI LAVORATORI DELLA INNO-
CENTI PER UNA RAPIDA E POSITIVA SO-
LUZIONE DEL PROBLEMA
Art. I
E' istituite un fondo cassa Azienda le con contributi volontari dei lavoratori trattenuti direttamente su la busta paga ad ogni scadenza mensile.
Art. 2
La trattenuta é operata direttamente dalla Direzione al netto delle trattenute fiscali.
Art. 3
quota volontaria mensile é di £. 300.
Questa cifra é modificabile nel tem pe su mandato dell'assemblea dei la voratori espressa a maggioranza dei presenti.
Coloro i quali non intendono parte_ oipare a questo fondo devono darne comunicazione alla Direzione,in caso oontrario,si,ritiene tacitamente ac eettata la partecipazione.
Bozza di Regolamento FONDO CASSA
A causa di moltissimi errori di stai' pa,il testo della bozza dello Statuto interno del fende cassa é risulta te in alcuni punti incomprensibile. E' questo,del resto un rischio sempre presente e faremo tutto il possibile per ridurlo al minimo.
In ogni caso riportiamo nuovamente il testo della bozza così come é sta to stilato dal C.d.F.
Art. 4
Le somme trattenute dalla Direzione verranno versate su c.c. bancario intestato al C.d.F.
Art. 5
Il C.d.F. dà mandato a due membri del Consiglio stesso per i neces_ sari prelievi.
I membri incaricati per i prelievi sono sostituibili in qualsiasi momento o per dimissioni volontarie o per decisione del C.d.Ft • degli stessi lavoratori espressosi a meg gioranza dei presenti
Nella stessa seduta si provvede alla nomina dei nuovi incaricati.
Art. 6
Il C.d.F. gestisce publicamente il fendo rendendone conto semestralaen te ai lavoratori • con avviso acrit te e in assemblea.
Il fondo verrà utilizzato per i segil enti scopi ed iniziative: interventi di compartecipazioni funerarie a parenti di 12 grado (genitori e componenti il nucleo familiare del lavoratore).
La quota di compartecipazione é fissata in £.35.000 modificabili nel tempo in base alle esigenze; interventi per assistenza in caso di malattia o infortunio non sul lavoro che si protrae per oltre 4 mesi.
Allo scadere del 42 mese di assen za continuativa viene erogato un contributo una-tantum di £ 50.000 Per malattie o infortuni non sul lavoro che si prolungano oltre il 62 mese,s'interviene con un conttributo mensile di £ 30.000 fino alla ripresa del lavoro. Queste cifre sono modificabili in base alla situazione di cassa
FLAVIO SACCHETTI i
IMPROVVISA SCOMPARSA DEL. CAPOFFICINA
E' improvvisamente deceduto nella serata di giovedì 20 novembre il capoffic:i.na Flavio Sacchetti.
L'inattesa notizia ha vivamente colpito tutti i dipendenti della Vanossi,molti dei quali appa rivano visibilmente commossi.
Interventi che si pongono fuori dalle norme a e b vengono valuta ti di volta in volta.
sostegno finanziario per la atam pa aziendale(giornalino,manifesti volantini,cancelleria eco.)
Art. 8
Modifiche al presente Statuto posso no essere apportate su richiesta ed approvazione dei lavoratori riunito si in assemblea.
Art. 9
In caso di cessazione del fondo, le somme restanti in cassa verranni in piegate per scopi di beneficienza.
Art. IO
Il presente statuto entra in vigore dalle I gennaio 1976.
NORMA TRANSITORIA
Fino all'entrata in vigore del pres sente regolamento statutarie,i1 C. d.F. si atterrà alla prassi di gestione fin'ora usata.
Sempre presente in officina e sempre pronto ad intervenire là dove sorgevano difficoltà di produzione o attriti con gli operai,aveva sempre evitato nei limiti del possibile la radica, lizzazione di conflitti di reparto.
La sua scomparsa lascia un vuoto tanto più grave quanto imprav visa ed inaspettata é stata la sua scomparsa.
7
Art.
PICCOLA CRONACA ° Q59
BERGONTI EMILIA
La nostra compagna Bergonti Emilia, operaia della BAVA PROVE, é ritorna ta brevemente tra noi.Purtroppe le sua condizioni di salute non le han no permesso di poter proseguire la attività:lavorativa.
Come si ricorderkpla sig.na Bergenti é rimasta vittima il 20 marzo di un grave incidente stradale in cui ha riportato fratture multiple ad una gamba. I postumi dell'incidente ei fanno ancora sentire ed i tempi di guarigione sono molto lun ghi.
ALCVN I CM) PARERI sp IO R 11A U110
Alla luce de' primo numero sperimen tale abbiam- iute fare una rapida consultazione tra gli operai e gli impiegati della Vanoesi per sentire il loro parere e la loro reazione in merito.
Riportiamo alcuni pareri significativi impegnandoci fin d'ora a tener ne il debito conto.
Molte osservazioni che ci sono pervenute sono già state rispettate in questo numere,le altre,vedreme!
ZIVARDI LUIGI
Ha fatto una fugace apparizione in fabbrica il compagno Zivardi Luigi. Sembra che finalmente le sue con dizioni di salute,dopo quasi due an ni di degenza in ospedale,siano oggi più che soddisfacenti,tanto che il compagno Zivardi si ripropone di ritornare in fabbrica nel mese di gennaio.
Sipceramente non mi é piaciuto e non mi sembra che il Ns? O abbia suscitato'molto interesse. Non riesco ora ad individuare dettagliatamente i me tivi,ma mi sembra un dato dà fatto di cui si deve tener conto in futuro Per essere comunque più precisor dico che in sostanza il giornali)» diceva poco o nulla;era cioè povero di contenuto e privo di mordente.
Un mio suggerimento è quello di fa ren tutto il possibile per calare il giornali)» agli operai facendone il portavoce dei loro umori.Nello stesso tempo,però,deve puntare ad elevare la coscienzap la responsabilità e la partecipazione di ogni singolo. Solo in questa luce sono giustificate la trattazione di problemi politici-sindacali più generali.
Al COMPAGNA • ‘sib zivAR o
E „e su 13ERGONT I etw
Carle REZZANI_
Da un numero sperimentale nen ci si poteva attendere di più di quante é venuto fuori e mi sembra che le pre messe di impostazione siano più che valide tecnicamente. Resta il problema del contenuto. Ritengo che il giornalino debba essere:
I) uno strumento d'informazione interno e soprattutto di saldatura tra C.d.F. e lavoratori. Abbiamo avuto in passato clamorosi esempi d'informazioni non omogenee e non hanno aiutato certamente nel la unità delle lotte.
2) il giornalino deve essere uno st rumento di denuncia di problemi particolari e al limité anche per sonali,vedendo l'opportunità, ad esempio, di costituire una rubri ca "Lettere al C.d.F." in cui la situazione particolare denunciata possa dare l'avvio ad una pre sa di coscienza più generale.
Antonio CAMPI
Un giornalino,comunque sia fatto é a mio parere un atto sempre molto po sitive. Nel nostro caso può rappresen tare un indispensabile mezzo di colle gamento tra operai e C.d.F.
Sul contenuto,vorrei che trattasse i vari argomenti con molta grinta e ris pettasse la volontà di lotta dei lavo ratori.
Suggerisco di insistere molto sulle interviste,sia per sensibilizzare gli operai,sia per fare in modo che coloro i quali non si esprimono o non pos sono esprimersi nelle assemblee,abbia
E' superfluo sottolineare l'utilità dell'iniziativa e devo dire che anche come impostazione tecnica si 6 difronte ad un ottimo lavoro.Per il contenuto,ritengo di dover fare del le osservazioni:
- evitare l'anonimato nelle interviste perché é opportuno che chi es prime un parere,e potrebbe fare a meno di farlo,se ne assume in pieno la responsabilità. E' questo un atto fondamantale di autocoscienza e di maturità civile.
- Per quanto riguarda la stesura de gli articoli ritengo opportuno che si evitino inutili e superflue polemiche trattando i vari argomenti con compostezza e serietà.
- Insistere molto nella trattazione di problemi interni sia a livello di Azienda che di singole reparto.
Giuseppe Cremaschi
no comunque la possibilità di poter e dire anche la loro opinione.
Il giornalino deve avere una linea Re litica ben definita poiché deve rappresentare un sicuro punto di riferimento per tutti.
Gli argomenti di politica generale de vono riguardare in particolar modi i problemi dell'occupazione,degli investimenti e comunque tali che eviden ziano im modo chiaro gli stretti collegamenti tra problemi nostri interni e problemi più generali del Paese.
GIUSEPPE Torri .
INCONTRO BIMESTRALE
C. d. F. - DIREZIONE
Diamo una breve sihtesi dei punti più importanti discussi con la Di rezione,nell'ambito degli incontri bimestrali stabiliti con il nostro contratto aziendale.
Dopo l'ormai rituale premessa po litita-economica dell'ing. PELLO', si é affrontato il problema della garanzia del posto di lavoro. La Direzione precisa che nel merito non devono sussistere preoccupazio ni essendo al momento in grado di garantire la piena occupazione ai dipendenti della Vanossi e quindi é da escludere ogni voce allarkia tica di un ricorso alla Cassa Inte grazione.
Sotto questo profilo la Direzione dopo tanti e reiterati rifiuti ha invitato il C.d.F. k visitare la Silvercraft al fine di prendere visione dell'andamento produttivo di questa contestata unitàprodut tiva complementare.
Questa improvvisa apertura é da mettere in relazione,secondo noi a un funzionamento non troppe lusinghiero o almeno molto al di cot te delle aspettative della Direzio ne,della unità complementare.
La produzione,infatti é molto scadente e con dei costi molto elevati. Andrea() comunque alla Silver e riferiremo tn seguito le iMpressio ni riportate.
Si é passati a discutere dei pas
saggi di categoria. Il C.D.F. propone il passaggio al 39 livello di tutti. La Direzione oppone un ne,to rifiuto.Chiediamo che almeno il numero dei passaggi al 32 livello sia superiore ai 20 fissati dallo accordo aziendale.
Si é altresì convenuta l'opportunità di discutere col C.d.F. la eventuale mobilità ,dl'interno del la azienda di unità produttive in caso di mancanza di:lavoro nelle rispettive prestazioni attuali.
La Direzione ha ancora una volta fatto notare una caduta di produzzione da essa attribuibile ad assenteismo o disaffezione al lavoro, posizione che é stata da noi contestata e attribuibile a motivi che non sono certamente quelli indicati dalla Direzione.
Senza voler essere accusati di essere i PORTA ORDINI DELLA DIREZIONE, come ha SCRITTO QUALCUNO DA QUALCHE PARTE SU UN FOGLIO DI CARTA,riteniamo che il tipo di rappor ti istaurati con la Direzione sono senz'altro positivi e daranno i lo ro frutti nella misura in cui ci s sarà una maggiore unità,collaborazione e comprensione da parte di tutti i lavoratori. Bisogna essere schietti e sinceri in ciò che si vuole ed in ciò che si dice evitan do inutili mugugni e complotti da corridoio che non giovano e non aiutano nessuno.
Il direttivo della F.L.M. zona Rema na,sulla base del dibattito che ha coinvolto i 22.000 metalmeccanici della zona,rispetto all'ipotesi di piattaforma contrattuale nazionale ha emanate un lungo documento di cui riportiamo una breve sintesi.
Si riafferma la volontà di portare avanti una lotta dura e di massa
Ciò sulla base di un' analisi del padronato italiano e del suo compio rtamento strumentale in merito alla crisi economica del Paese che si esplica attraverso:
a.) un attacco selvaggio ai livelli di occupazione;
un uso indiscriminato della cassa integrazione guadagni con lo obbiettivo di socializzare le pl rdite e piivatizzare i profitti.
un uso della mobilità della forsa lavoro tendente a rompere i a combattività e l'unità dei lavorateri;
un attacco massiccio alle conquk ete già fatte.
L'attuale Governo é considerato um valido appoggio a questa linea padri, vale ed entrambi (Governo-Padronato) si muovono sull'esatto contrario di quanto rivendica il movimento operaio. In considerazione di ciò si dis_
sento vivamente da ogni tentativo at te a far slittare nel tempo (primavil ra?) l'apertura della vertenza nazil malo e si esprime la velontà e la esigenza di scendere subito in lotta A tale scope l'F.L.M. della . soma 11, marea considera virtualmente aperta la vertenza nazionale con lo soflopere generale del 29 ottobre od inlcu
segueaza di ciò PROCLAMA IL BLOCCO DEGLI STRAORDINARI a partire dalla prima settimana di novembre. Il documento della F.L.M. della sl ma Romana dichiara,inoltre,d1 con re fermamente contrario ad ogni re lamentazione del diritto di einem re (compresa l'autoregolamentazione) e ad ogni tentativo di snaturare la natura di classe del Sindacato.
di gravissimi problemi sociali e ter ritoriali.
Riguardo ai contenuti specifici del la bozzanoontrattuale,si chiedono Al teriori chiarimenti sui meccanismi di controllo dell'apparato produttivo,nonohé una specifica dei ruoli che devono avere in proposito i C.d. F. i Comuni,Le Regioni,nonché degli strumenti concreti per fare rispettare alla parto padronale gli i imp egni sottoscritti.
Si respinge l'ipotesi della costi tuzione delle "Consulte localiu(sla dacati-Comuni-Partiti-Padroni) come momenti di gestione e di mediazione delle lotte riaffermando con forza il principio della contrattazione di retta tra sindacati e padroni.
I rapporti con i partiti politici sono considerati utili e necessari, ma su un piano di piena autonomia , respingendo con forza ogni tentativo di lottizzazione pertitica del sindacato.
Si riafferra utile un rapporto di collaborazione con le Amministrazil mi comunali • la Regione poiché quel ti Enti sono da considerarsi un . uti le strumento al servizio delle masse popolari e come tali aiutatiopur nel rispetto delle reciproche autonomie nello loro lotte per la risoluzione 10
In conclusione diciamo che questo documento ha un contenuto molto polemico sia nei confronti del Geyerno,sia nei confronti del padronato, sia nei confronti della stessa Co; federazione Unitaria. In ogni caso questo documento rispecchia fedelmente il tenore di molti interventi di delegati di fabbrica pronunciati nel corno di numerosissime assemblee ed é il termometro degli umori della base dei metalmeccanici I* questo momento.
QUANTI abehm De ESPERIENZA? 450 ('CIMIPOIMMOWEi COME POTIETE (50ANNI 01 asPER-M147.44 & AVET111 SOLO 40414141g
Un 1
Una situazione intollerabile che va modificata
ENEL: energia sottocosto ai più grossi industriali
Un esame del bilancio 1974 . Artigiani, commercianti, coltivatori e piccola industria pagano anche per i grandi gruppi
Prezzo finale medio a kilowattora (escluse le imposte) dell'energia elettrica per i vari usi, come risulta dai fatturato dell'ENEL nel bilancio 1974
CINCNE PER C CriEls oTaTaLs) NoN s'AMO
-rerrn SULLO STIMO AMNO INOVITC14.5 "" linolVeRATolltè
NOTE - C) dal 1974 comprende usi elettrodomestici e illuminazione (tariffa unica); D) artigiani, esercenti, coltivatori diretti, piccola industria, piccole e medie aziende agricole; E) piccola e media industria; F) grande industria.
La tabella che pubblichiamo riflette il bilancio consuntivo dell'ENEL per il 1974. Da essa risulta, in primo luogo e in modo macroscopico, che le utenze artigiane, commerciali, contadine e piccolo industriali (punto D) fino a 30 KW di potenza installata pagano
24,96 lire di nléclia al chilovattora consumato, mentre le utenze industriali da 30 fino a 500 KW ( punto E) pagano mediamente 16,72 lire al .chilovattora consumato e, infine, le grandi utenze industriali (punto F) pagano soltanto
9.72 lire al chilovattora consumato. Già questa disparità mette in evidenza il modo distorto ed abnorme con cui è stato concepito finora il sistema tariffario dell'ente elettrico nazionalizzato. Chi consuma di meno paga molto di più. La tariffazione, cioè, risulta inversamente proporzionale ai consumi. Ma vi è anche dell'altro e di peggio.
L'ENEL ha perduto nelloesercizio 1974 ben 520 miliardt di lire. Altri 559 miliardi li ha dovuti pagare per interessi passivi (prestiti, obbliga-
zioni, ecc.). Le perdite nel 1975 sono state stimate, per ora, in 2,5 miliardi al giorno, vale a dire in complessivi 912,5 miliardi. Orbene, le grandi utenze, nonostante queste perdite vistosissime e malgrado l'ammontare enorme degli interessi passivi, vengono ugualmente beneficiate fino al punto che pagano meno di quello che produrre e vendere energia costa allo stesso ENEL.
Va rilevato, infatti, che produrre un chilovatt di energia costa all'ente sette lire, cui si devono aggiungere altre 5 lire e 60 centesimi per il pagamento degli interessi passivi. In tutto, tra costi vivi di produzione e interessi passi, vi, un chilovatt di elettricità costa all'ENEL 12 lire e 60 centesimi. Pagando soltanto 9,72 lire al chilovattora consumato, la grande industria sta al di sotto dei costi prima sostenuti dall'ente.
In sostanza, rEN ind EL vende ai più forti gruppiindustriali energia sottocosto rimettendoci di fatto 2 lfre e 38 muterai, mi per ogni chilovattora (ma
la perdita sarebbe ben maggiore se si tenesse conto che il prezzo medio di vendita dell'energia è di 16,52 lire al chilovattora).
E' evidente che queste perdite sono volute ed anzi programmate. Ed è altrettanto evidente che le piccole utenze, comprese quelle familiari, pagano anche per la grande industria.
Tutto citi è semplicemente scandaloso. Come apparentemente incomprensibile è il fatto che gli aumenti dell'anno scorso sono stati più alti per le utenze minori e più bassi per le grandi. Stando così le cose, è chiaro che si tratta di rivedere con la massima urgenza l'intera politica taiaffaria dell'ENEL, così come è indispensabile attuare una diversa politica produttiva e finanziaria dell'ente per adeguarlo alle ,esigenze di sviluppo del Paese, particolarmente per quanto riguarda le piccole imprese, e anche per renderlo più rispondente 'ai principi elerhentari della de. mocrazia.
TIPO DI FORNITURA Kwh (migliaia) venduti Compos. % kwh venduti Introito (migliaia di lire) Compos. (p. cento) introito Prezzo Differenza medio su (lire) 1973 Fattululto -ad altre -•offnprese Fatturato ad utenti per Illuminazione pubblica Illuminazione privata in locali diversi da abitazione Usi domestici Utenze industriali e irrigue fino a 30 Kw. Utenze industriali da' oltre 30 Kw. e fino a 500 Kw Utenze industriali oltre i 500 Kw . 5 739.145 1.454.991 4.613.479 22.133.440 9.716.976 13 898.750 41.924.110 5,77 1,46 4.64 22,25 9,76 13,97 42,15 50.436.748 25.984.794 178.875.366 511.187.140 242.511.758 227.448.144 407.740.752 3,06 1,58 10,88 31,10 14,75 13,83 24,80 8,78 17,87 38,77 23,07 24,96 16,36 9,72 + 1,29 + 1,75 + 1,33 + 4,63 + 1,42 + 1,70 + 0,93 TOTALE 99.480.891 100,00 1.644.184.700 100,00 16,52 + 1,42
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L'INVERNO E' ALLE PORTE E PUNTUALMENTE GOVERNO E PETROLIERI
SI SONO RICORDATI DI NOI FACENDOCI L'ORMAI TRADIZIONALE STREN
NA NATALIZIA. E' AUMENTATO IL PREZZO DEL GASOLIO DA RISCALDA—
MENTO. SEBBENE INFREDDOLITILI RINGRAZIAMO CALDAMENTE.
ED t StiUDAcAu3:DouE DEVONO STARE
DECISA E 6AWPPAOre Rim PER eTTERE IL PAcCoNt /A‘ 19150E VEDE STARE
GloEPekkot 1969
CON Li buFtpi zaje I SIMPA CAT1 130C.CHE5.MANO DEL
al OPERA, loRNAN0 U I pogPr SOFRAvUIVENZek DeVovo /3412E I COM-1 ugA SOURA: A)ON fiAMND RU a3TravE cc!~ -roALE_:y
6bG8to PoMoDogo r-ar L' iNgtA2faJE CZ e toy-A-ro ceNto LIRE., MA TE to DIAMO vccEiurfER<•' f/
PER DOMO R3rTERE FASST2-1cPf E F( POCA 1.130.9 PWIE171
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