agenzia di informazione sindacale
della FLM milanese
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nalità e creatività nell'ambito della vita collé-ttiva. Tutto ciò é il frutto della politica'della classe dominante che per anni si é sistematicamente opposta alle riforme più urgenti e che oggi pretènde e si illude di uscire dalla profonda crisi in cui ha precipitato il Paese con una politica di restaurazione anziché rilanciare l'occupazione e lo sviluppo di un nuovo asse di priorità che veda al centro i bisogni fondamentali delle masse popolari.
D'altra parte il movimento sindacale,che pure ha messo al centro della propria strategia l'obiettivo prioritario dell'occupazione e di un nuovo modello sociale fondato sulla democrazia effettiva, il controllo e l'uguaglianza, non é riuscito in questa fase a tradurre tale strategia in fatti concreti e perciò credibili per i giovani, gli emarginati, disoccupati che della crisi sociale pagano il prezzo più alto.
In questa crisi profonda, i giovani, gli studenti e molti docenti cercano di contrapporsi alle spinte disgregatrici che sono proprie delle condizioni più disperate per riprendere la lotta dentro l'università sugli obiettivi della scuola e della occupazione, mentre nel Paese alcune forze politiche ed economiche stanno tentando di imporre al movimento sindacale una sconfitta storica che spazzi via tutti gli strumenti di potere che i lavoratori hanno conquistato con le dure lotte di questi anni. E' necessario cogliere nelle nuove lotte degli studenti una occasione importante per costruire insieme nna piattaforma di obiettivi e di movimento che unifichi gli interessi degli occupati, dei disoccupati, degli studenti. Ciò non é facile perché grande é la divaricazione tra questo sistema economico e i bisogni delle nuove generazioni, ma é possibile partire dalle conquiste e dagli spazi già aperti, tra cui l'esperienza delle 150 ore, come indicazione concreta di lavoro comune tra operai e studenti e degli impegni per un piano immediato operativo di occupazione giovanile che associ studio e lavoro.
La Segreteria nazionale della F.L.M. invita le strutture provinciali, i Consigli di fabbrica e di zona ad avviare un confronto serrato con tut ti gli studenti, sia quelli che si riconoscnno nelle associazioni giovanili e di partito, sia quelli che intendono esprimersi autonomamente e che rifiutano la violenz omestrumento di confronto e di lotta politica e ad aprire le proprie strutture alle organizzazioni dei disoccupati, per costruire insieme una piattaforma di obiettivi che abbiano al centro il diritto allo studio e il diritto al lavoro.
Si tratta in positivo di associare i giovani e i disoccupati alle ini ziative sindaali per le vertenze dei grandi gruppi, di fissare precisi obiettivi per la modifica del progetto governativo per l'occupazione gio vanile e di organizzare la gestione sindacale e la sua attuazione, scegliendo gli obiettivi prioritari in cui impegnare il lavoro giovanile e predisponendo forme di controllo dal - basso delle assunzioni. Inoltre deve essere sviluppato l'impegno comune nella vertenza in corso con il Ministro della Pubblica Istruzione che ha già dato alcuni risultati positi vi rilanciando gli obiettivi più ampi in cui possano trovare risposte le aspirazioni degli studenti di orientare il proprio studio verso nuovi bi-
Redazione: piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.
Direttore responsabile: Walter Galbusera.
Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971
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sogni di cultura e di sapere che emergono nella società, l'esigenza di studiare per trovare lavoro, per vivere meglio, per cambiare 'questa strut tura economica.
La F.L.M. propone che l'assemblea nazionale dei delegati del 7-8-9 mar zo costituisca una occasione per riprendere il confronto con il movimento degli studenti ed a tale fine invita l'assemblea promessa dalle facoltà occupate per il 26-27 prossimo ad aprire ad una delegazione che partecipi ai lavori dell'assemblea e contribuisca a far avanzare una strategia unitaria tra lavoratori e studenti.
DOCUMENTO DEL COMITATO DIRETTIVO FEDERAZIONE CGIL - CISL - UIL
Milan% 22 Febbraio 1977
La Federazione CGIL — CISL — UIL milanese ha ribadito la propria net ta opposizione ai recenti decreti governativi'relativi alla steriliz zazione della scala mobile, al blocco della contrattazione aziendale, agli ingenti aumenti dell'IVA che rafforzano le spinte inflazionisti che e che intaccano soprattutto i redditi più bassi.
D'altra parte continua il processo di degradazione dell'economia na— zionale che anche nella nostra provincia si presenta con dati sempre più gravi e crescenti di aumento della Cassa Integrazione, di licen— ziamenti, di chiusure di aziende, di diminuzione della occupazione.
Di fronte a questa situazione il Governo dimostra di non sapere e non volere adottare, come si è dimostrato anche nei recenti confron.7 . ti cp]_sindacato, una nuova politica che punti sul rilancio degli in vestimenti, in settori qualificanti, un uso attivo dello strumento delle -9artecipazioni statali, decisioni di politica economica che tendano alla ripresa produttiva allontanando il fantasma dello svi luppo zero.
Anche. sul.. piano delle riforme il Governo ha disatteso le proprie pro messe ed esse appaiono tuttora lontane e precarie, mentre si evita di attaccare i due nodi fondamentali del fisco e della trasformazione della pubblica amministrazione che le renderebbero possibili.
Solo una coerente politica industriale e di riforma può infatti co struire la base di una ripresa non aleatoria e che avvii una vera ri conversione della economia italiana.
Contestualmente il padronato non solo tende a scaricare sui lavorato ri-e sul costo del lavoro le responsabilità della crisi =n un di:7erso attacco' alle conquiste realiZzate, ma anche approfitta della cri— si per ridurre la base produttiva tagliando rami e settori ritenuti non più convenienti senza impegnarsi in una seria iniziativa di riconversione e di nuovi investimenti, oltretutto utilizzando finanzia menti pubblici per attuare tale politica dannosa all'economia del Paese.
La Federazione CGIL — CISL — UIL di Milano ritiene necessario che sia assunta in tutto il Paese una immediata iniziativa sindacale su questi problemi e che imponga al padronato ed al Governo un mutamen— to sostanziale della attuale politica economica ed a tale scopo si propone di incontrarsi con la segreteria della Federazione nazionale per i necessari raccordi.
Nell'ambito provinciale la Federazione Sindacale di Milano, contro l'aggravamento della situazione produttiva ed occupazionale ed a so— stegno delle proprie richieste per una nuova politica economica e di riforme decide di proclamare uno SCIOPERO GENERALE PROVINCIALE PER VENERDI 1 11 MARZO DALLE ORE 9 ALL'ORARIO DI MENSA CON MANIFESTAZIONE IN PIAZZA DUOMO. Contemporaneamente indice un insieme articolato di iniziative che possano aggredire le questioni preminenti all'ordine del giorno:
1) apertura di un confronto con le associazioni padronali sulla rimo zione del blocco della contrattazione aziendale, sulla applicazio ne della prima parte dei contratti nazionali, su investimenti e occupazione anche alla luce del recente accordo interconfederale; confronto con gli Enti Locali per un esame dei loro problemi — nanziari, per il superamento del decreto Stammati e per verifica— re le possibilità di rilancio degli investimenti pubblici;
incontro con i partiti democratici al fine di illustrare la poli— tica sindacale in ordine ai problemi economici e sociali, sia a carattere nazionale che provinciale; convocazione di una conferenza delle grandi fabbriche impegnate in vertenze che contengano la richiesta di investimenti con parti colare riguardo al Sud, alla quale saranno invitati dirigenti e rappresentanti dei sindacati meridionali;
realizzazione di attivi di categoria nel settore industriale e di un attivo per il pubblico impiego e per i servizi per discutere la piattaforma di lotta della Federazione.
La Federazione CGIL CISL UIL ribadendo infine la propria volontà di estendere e continuare il processo unitario decide di convocare il proprio direttivo entro un mese per proporre un programma_dd svi-luppo delle iniziative unitarie a livello provinciale anche in vista dell'Assemblea nazionale sull'unità.
Infine il Comitato Direttivo della Federazione milanese CGIL — CISL UIL terrà una sua appOsita riunione per discutere un documento sul la grave situazione giovanile e studentesca, documento che sarà ela— borato dalla segreteria. In questo quadro un gruppo di lavoro con le categorie esaminerà concrete proposte d'organizzazione e di ini ziativa dei lavoratori disoccupati, sottoccupati ed a domicilio".
Il Direttivo della Federazione milanese CGIL — CISL — UIL ha appro — vato questo ordine del giorno con 85 voti favorevoli ed una astenrione. I lavori del direttivo erano stati aperti da una relazione introduttiva della Segreteria della Federazione illustrata da Mario ColombO.