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Consiglio di fabbrica FLM3

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consiglio fabbrica ija

FI Metalmeccanici milano

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA F.L.M. SULLO SCIOPERO GENERALE DEL 6/2/76

LE ULTIME TRATTATIVE CON FEDERMECCANICA E INTERSIND

D3ELANOSTRA: E.LNioBtirsKITTxkut

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA FEDERMECCANICA

RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO GENERALE F.L.M. - 30 GENNAIO

ANNO IV n° 4 FEBBRAIO 1976

piazza Umanitaria, 5 agenzia

della FLM milanese

I SOMMARIO
di informazione sindacale

EOMUNICATO SEGRETERIA F.L.M. DI MILANO SULLO SCIOPERO GENERALE DEL 6 FEBBRAIO

Si è svolta oggi una grande giornata di lotta dei lavoratori italiani per l'occupazione , lo sviluppo economico e i contratti di lavoro.

A Milano, i lavoratori dell'Italia del Nord hanno dato vita ad una grandiosa ed unitaria manifestazione.

La segreteria Milanese della F.L.M. deve denunciare ancora una volta che una grande mani festazione unitaria di lotta operaia è stata turbata dalla provocazione di piccoli gruppi faziosi fra i quali si sono distinte le pattuglie di lotta continua e di lotta comunista appositamente radunate da tutte le regioni del Nord.

Va ribadito con fermezza nelle fabbriche e fra i lavoratori che la lotta operaia ha biso_ gno ora e sempre in primo luogo di unità.

Chi intende sconvolgere l'ordine dei cortei, chi attacca con chiavi inglesi e bastoni gli operai che sfilano in manifestazione, chi vuole impedire ai lavoratori di ascoltare le parole dei dirigenti sindacali si pone al di fuori di ogni dialettica sindacale.

Già altre volte simili atti di intolleranza hanno favorito chi vuole falsare agli occhi dell'opinione pubblica il valore e il significato delle lotte operaie e democratiche.

Oggi in una situazione così tesa e difficile con è più possibile tollerare oltre simili atti di infantilismo e provocazione.

L'arma con la quale i metalmeccanici respingono la provocazione è quella del dibattito aperto e democratico, della chiarezza della linea politica.Per questo la F.L.M. di Mila_ no invita i Consigli di Fabbrica ed i lavoratori a combattere con fermezza._e ad isolare politicamente con la forza dei propri argomenti chi si fa portatore di scelte provocato rie e oggettivamente antisindacali.

Redazione:piazza Umanitaria n.5 tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore' responsabile: Walter Galbusera — Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971.

Spedizione in abbonamento postale — Gruppo 39

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COMUNICATO STAMPA

Sono proseguiti il 3 e il 4 Febbraio gli scontri per il rinnovo del contratto di lavoro delle aziende metalmeccaniche private . Questa sessione di trattativa fa seguito a quella del 20 e del 21 Gennaio scorso che si era conclusa con la richiesta della delegazione della Federmeccanica di un aggiornamento delle trattative per essere in grado di dare risposte più puntua li e di merito sulla prima parte della piattaforma contrattuale .

In questa tornata di incontri la Federmeccanica ha riconfermato sostanzialmente la sua posizione che esclude ogni possibilità di confronto sui problemi degli investimenti, del controllo dell'uso della forza-lavoro e del decentramento produttivo a livello aziendale, svuotando così anche il significato concreto della sua proposta di confronto a livello regionale .

La delegazione della F.L.M. ritiene che tale livello non può essere esclusivo ed alternativo a quello aziendale e territoriale e ha riconfermato nel contempo la propria scelta contrattuale di definire livelli diversi di confronto fra le piccole e le grandi aziende sulla materia in questione. A questo punto la F.L.M. ha proposto di registrare le rispettive posizioni e di passare ad un esame complessivo della piattaforma, chiedendo alla Federmeccanica risposte. di merito sui singoli punti .

La controparte ha dichiarato di aver bisogno di un ulteriore aggiornamento della trattativa per una consultazione al suo interno

La F.L.M. ha concluso sottolineando il suo giudizio fortemente negativo sul comportamento della controparte, che a distanza di mesi dalla presentazione della piattaforma si dichiara non essere ancora in grado di dare risposte di merito sull'insieme della piattaforma .

La F.L.M. ha preso atto delle dichiarazioni della Federmeccanica di rinvio delle trattative, ribadendo l'assoluta necessità che nel prossimo incontro, fissato per i giorni 19 e 20 Febbraio, si entri concretamente nel merito del negoziato sui diversi punti della piattaforma .

La delegazione della F.L.M. , nel giudicare grave e preoccupante l'atteggiamento della controparte, ritiene importante che le decisioni di lotta già assunte con 4 ore settimanali di sciopero, si realizzino attraverso una forte mobilitazione dei lavoratori con assemblee di fabbrica e con attivi dei delegati per una adeguata fase di informazione .

Sull'importanza del momento e con una decisa accentuazione dell'articolazione della lotta nei posti di lavoro attraverso un raccordo più organico tra le varie iniziative di lotta a livello territoriale di fabbrica .

La delegazione della F.L.M. ribadisce pertanto l'importanza della gran de giornata di lotta del 6 Febbraio di tutti i lavoratori dell'industria per i rinnovi contrattuali e per l'occupazione alla quale la categoria dei metal meccanici è impegnata a dare il massimo di partecipazione e affida al comitato direttivo della F.L.M. convocato per i giorni 10-11 Febbraio ,una valutazione più complessiva sullo sviluppo delle trattative e sulle conseguenti decisioni di accentuazione delle forme di lotta .

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FEBBRAIO 1976

L'incontro con l'Intersind è stato centrato sulla seconda parte della piattaforma, relativa a orario di lavoro, qualifiche, ambiente , salario e diritti sindacali .

L'Intersind non ha fornito risposte specifiche e si è riservata di esprimere una posizione globale su tutta la piattaforma nella prossima ses sione di trattativa fissata per i giorni 17 e 18 venturi .

La delegazione della F.L.M. prende atto del fatto che l'Intersind non abbia pregiudiziali sui diversi punti della piattaforma e ritiene che la prossima sessione sia decisiva per sbloccare la vertenza acquisendo risposte soddisfacenti sia sulla prima parte della piattaforma in ordine alla quale la controparte presenterà nuove formulazioni sia su tutti gli altri punti ; tenuto conto delle differenze che si sono espresse in questa fase, in rapporto alle misure ,pregiudiziali dichiarate dalla Rdermeccanica .

La delegazione della F.L.M. ha deciso 6 ore di sciopero da attuare in modo articolato nelle fabbriche entro il 20 Febbraio con un ampio impegno di informazione e mobilitazione dei lavoratori costruendo le condizioni per superare la fase interlocutoria e dare uno sbocco positivo alla vertenza contrattuale .

9 FEBBRAIO 19 76

COMUNICATO TRATTATIVA CONFAPI

Nell'incontro di oggi la Confapi ha dimostrato di voler subordinare qualsiasi discussione di merito alla definizione di regole e norme di comportamento che nei fatti rimettono in discussione la linea e i principi di fondo della concezione della funzioneedell'uso del contratto negando in tal modo ogni suo possibile ruolo autonomo

Infatti tanto sulla parte relativa agli investimenti, nonostante le ripetute precisazioni da parte della F.L.M. , che non devono essere considerati oggetto di discussione a livello aziendale quanto sugli altri punti della prima parte della piattaforma la Confapi ha contrapposto nette chiure .

Sugli altri punti della piattaforma la Confapi ha ribadito le richieste di modifica di alcune normative già definite con il chiaro obiettivo di far arretrare nei fatti la condizione dei lavoratori e vanificare le conquiste ottenute negli anni passati .

Sulla base di chla delegazione della F.L.M. ha deciso di passare alla articolazione della lotta in fabbrica con un programma di 4 ore di scioperi per settimana fino alla fine di febbraio . Le parti si rincontreranno il 27 Febbraio prossimo venturo

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La FLM sul programma di governo e sul contratto)

Nelle giornate di martedi 10 e mercoledi 11 febbraio si è riunito il C.D. Nazionale della F.L.M. che al termine dei suoi lavori ha approvato il documento che di seguito riportiamo.

«11 direttivo unitario della FLM ritiene che il programma del nuovo governo sia significativamente caratterizzato da una linea di fondo tendente a prefissare i risultati dei contratti nazionali sulla falsariga delle indicazioni del padronato e del passato governo programmandone i miglioramenti nell'arco dei tre anni in modo da condizionare drasticamente ogni possibilità di contrattazione aziendale. Ciò al di là di singole proposte che assumono per titoli alcune indicazioni dei sindacato. La situazione sempre più pesante di crisi economica, anche a seguito delle recenti vicende monetarie che portano alla svalutazione _consistente nel potere di acquisto dei salari, riconferma l'esigenza già posta dall'insieme del movimento sindacale di un cambiamento radicale degli indirizzi di politica economica.

Il programma del nuovo governo propone per il breve periodo soluzioni che puntano da un lato all'introduzione di una sorta di politica dei redditi aggravata da ulteriori inasprimenti fiscali e tariffari che colpirebbero unicamente gli strati popolari e dall'altro al rilancio delle esportazioni, pure in presenza di un ridimensionamento della base produttiva e quindi dei livelli occupazionali. Tutto ciò si traduce in un disegno che tende a superare la crisi ripronendo vecchi schemi di politica economica.

2) La FLM ritiene invece che in questo quadro. per la centralità che la lotta alla evasione fiscale assume per il reperimento delle risorse necessarie alla spesa pubblica per investimenti e per la determinazione del volume del credito, questo tenia debba essere definito con proposte operative e di rapida attuazione.

Le altre misure. come gli interventi settoriali di politica industriale quelli per il Mezzogiorno e quelli per l'occupazione gioszmile, anche per 1' carenze sul piano operativo che le accompagna,

rappresentano ancora più una dichiarazione di intenzione che scelte precise e concretizzabili nella direzione indicata dal movimento sindacale. Nel caso della occupazione giovanile le proposte sono addirittura contraddittorie per la quantità e le forme di utilizzazione, con le richieste del movimento sindacale.

In questo contesto il dato centrale del programma è la richiesta di blocco e scaglionamento degli aumenti salariali. La FLM ritiene inaccettabile questa linea, sia perchè lesiva dell'autonomia sindacale sia perchè diretta alla compressione del potere d'acquisto dei lavoratori in una fase di inflazione accentuata dalla svalutazione della lira, sia perchè essa tende a condizionare la contrattazione aziendale ed a snaturare la strategia complessiva del sindacato.

Per quanto concerne la mobilità dei lavoratori il direttivo della FLM ribadisce che essa deve essere inquadrata in un contesto di riconversio' ne, mentre nel programma si configura come un momento della ristrutturazione in corso risollevandosi in tal modo in un meccanismo di espulsione dei lavoratori dal processo produttivo.

2) Di fronte e queste indicazioni le proposte avanzate dal movimento sindacale sull'occupazione. sul controllo della ristrutturazione e delle riconversioni produttive. sulla lotta alle evasioni e per una politica fiscale e selettiva sulla politica creditizia e tariffaria mantengono ia loro individualità e la loro attualità.

Tutto ciò richiede però una maggiore chiare:ma di L1111)0stazione e una determinazione nella definizione della strategia di lotta da parte di tutto il movimento sindacale. Questa esigenza va recuperata attraverso l'imposizione a tutti i livelli di una reale pratica negoziale e la concretizzazione di una ampia partecipazione di tutte le strutture del sindacato — tra queste in particolare 1 coordinamenti di settore — allo scopo di assicurare la coerenza tra obietti-

vi e gestione della lotta e l'incisività nei rapporti con il . governo.

In questo modo si dà forza alla scelta strategica di contrattare la qualità e lo sviluppo dell'occupazione in un quadro di riferimento settoriale a partire dalla difesa ti tutti i posti di lavoro e in ogni caso in cui si manifesti l'attacco padronale; difesa che va collegata direttamente alla lotta per la creazione di nuova occupazione in primo luogo nel Mezzogiorno.

La FLM riafferma la necessità di bloccare i processi di mobilità interna, di trasferi mento e di ristrutturazione in assenza di una contrattazione preventiva finalizzata al conseguimento deil'obiettivo della difesa degli organici e degli orari.

Di conseguenza il direttivo della FLM decide di: impegnare la Federazione CGIL-CISL-UIL a realiz zare tempestivamente un coordinamento effettivi dell'iniziativa rivendicativa delle diverse categorie dell'industria, dei servizi, e del pubblico impiego per giungere ad una iniziativa coerente del movimento sull'occupazione e sul salario e di offrire una risposta compatta alla ruenacce - che investono oggi i iivelli occupazione. le condizioni di vita, l'autonomia e i diritti di contrattazione del sindacato: di effettuare un confronto urgente con la GEPI sull'insieme dei suoi interventi e conseguentemente di richiedere un confronto con il governo sulle situazioni ti crisi aziendale, sulle prospettive di investimenti e d; svi luppo occupazionale con particolare attenzione al Mezzogiorno;

CI di sviluppare tutte le iniziative volte a superare il grave limit e presente 1),s1 provvedimento di intervento della GF:PI con il ricorso alta cassa integrazione che non garantisce la continuita del rapporto di lavoro:

I)) di reah....tire una ,•onfe renna dei consigli di fabbrica delle ii..iende inetalowecani Ohe in crisi produttiva a per-

tIre da quelle direttamente coinvolte nelle decisioni di intervento straordinario della GEPI (Innocenti, Singer Ducati, Faema. etc.) assieme agli esecutivi di quelle direttamente coinvolte nell'ipotesi di discussione per la toro soluzione (Zzinussi. Fidi. Alfa. etc.). La conferenza è convocata per il giorno 23 febbraio, cioè prima della conferenza dei delegati delle fabbriche in crisi convocata per il 24 dalla federazione CGIL-CISL-UIL alla .quale dovrà far seguito il giorno successivo una manifestazione di massa a Roma;

E) di impegnare le Partecipazioni Statali nella definizione di linee di intervento settoriale. dal quale far emergere convinzioni reali di riconversioni produttive e di recupero delle aziende in crisi.

Queste iniziative. sul terreno dell'occupazione. si intrecciano con quelle per rinnovo del contratto. L'andamento della trattativa evidenzia tuttora che mentre con Intersind le differenze di 30FiZiOrli riguardano il merito delle richieste che saranno verificate nel complesso il 17 p.v issi) la federmeccanica e con la Confapi le resistenze patironali hanno in pratica una natura di pregiudiziale sulla prima parte della piattaforma rivendicativa e comportano una stagnazione del confronto e un accantonamento nel tempo delle conclusioni del contrat• to

Pertanto il direttivo della FLM decide di fissare un pot:elietto di dieci ,Are dl $i' ,()!)ert) da realizzare in forma articolata fino al 21 febbraio per 'a Federmaccanica; un pacchetto di TS ore per la Confapi 7.7U periodo tino al '27 i eT. ;firmo: un pac-(717i-i --di sei "e - pe-; rIntersind-fino al 21 febbraio.

In questo quadro il conuta• te direttivo della FLM ribadisce l'estrema importanza di rilanciare l'articolazione della lotta dentro le fabbriche mettendo in atto tutte quelle forino di lotta che possono incidere più direttamittge„sulla resistenza

All'inizio di questa trattativa vi abbiamo sottoposto un documento che sintetizzava la nostra posizione sul rinnovo contrattuale alla luce della situazione politica ed econo_ mica del Paese, nonchè delle necessità obbiettive dell'industria meccanica.

Tale situazione e tali necessità ci hanno permesso di individuare, nelle successive tornate di trattativa, delle linee di politica industriale che consentissero di recepi_ re le esigenze di conoscenza ed informazione da voi espresse.

Nell'informativa regionale globale abbiamo indicato lo strumento idoneer individua re ed approfondire tutti quei fenomeni che direttamente o indirettamente influiscono sul_ la occupazione che oggi è il problema sociale del Paese.

Le ipotesi da noi formulate sono state giudicate positivamente, anche se ritenute non esaurienti.

Per contro dobbiamo rilevare come non siano pervenute da parte vostra risposte con_ crete alle nostre indicazioni sulle necessità dell'impresa in ordine al recupero della produttività e dell'efficienza.

Riteniamo che una vostra risposta a tali necessità sia indifferibile, dal momento che esse, condizionando la ripresa ed il rilancio produttivo, pesano obbiettivamente sulla trattativa e si pongono a monte di ogni altra valutazione.

Noi, proponendovi il livello regionale d'informazione ci siamo responsabilmente fatti carico dei problemi dell'occupazione e ci siamo impegnati ad esplorare con voi ogni passi_ bilità di soluzione.

E' lecito per noi attenderci uguale attenta valutazione sui problemi della produttivi_, tà e dell'efficienza, alla stregua dei quali non si possono valutare, nella loro globali_ tà, le richieste contenute nella seconda parte della piattaforma.

E' infatti dalle risposte che sapremo dare a tali problemi che discendono le possibi__ lità effettive di analisi dei contenuti specifici.

Solo da uno sforzo concorde che porti a riconoscere l'oggettiva relazione fra aumento di produttività e difesa delltoccupazione possono scaturire le le potenziali soluzioni delle richieste che ci sottoponete.

E soltanto se le parti riusciranno ad individuare concretamente i modi e gli strumenti per pervenire al raggiungimento di tali obbiettivi sarà possibile procedere nell'esame specifico della piattaforma.

Febbraio
Riunione con Federmeccanica 3 - 4
1976 ( Dichiarazione di Mandelli )
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Il Consiglio Generale della F.L.M. Milanese riunito il 30 Gennaio ha esaminasti la situazione di crisi economica e politica , aggravata nelle ultime settimane dalle manovre monetarie nazionali ed internazionali , che possono provocare, se non contrastare efficacemente, una ulteriore contrazione della occupazione e del potere d'acquisto dei lavoratori

In questo disegno si colloca la proposta di blocco della contrattazione e di scaglionamento degli oneri contrattuali . Il movimento Sindacale respinge con fermezza tale richiesta in quanto gli obiettivi della piattaforma contrat tuale sono stati elaborati proprio a partire dalle cause e dalla gravità della crisi .

Poichè l'obiettivo del movimento sindacale è quello di contribuire in mo do determinante alla soluzione dei gravi problemi economici, diventa tanto più urgente una soluzione positiva della attuale crisi di Governo . Una soluzione rapida che deve comunque tener conto delle nostre indicazioni di politica economica . L'obiettivo di tale politica deve essere, a partire dal blocco immediato dei licenziamenti, lo sviluppo dell'occupazione allo interno di un serio processo di riconversione industriale, indirizzato allo sviluppo dei consumi sociali e popolari e alla produzione di energia e di be ni di investimento .

E' chiaro che il Sindacato non può accettare soluzioni di riconversione industriale che producano innanzitutto disoccupazione, ma è altrettanto per noi inaccettabile il sostegno di un sistema di tipo puramente assistenziale per i lavoratori coinvolti nelle ristrutturazioni , così come indicevano le proposte del Governo dimissionario

I finanziamenti per la riconversione devono avere des tinazioni e condizioni precise; in tal senso la piattaforma di Rimini resta un quadro di priori tà sulla base del quale il Sindacato può e deve contrattare con maggiore incisività le scelte di riconversione e finanziarie .

Le vertenze per l'energia e l'elettronica-telecomunicazioni ) pur registran do ancora risultati del tutto parziali ) sono una indicazione concreta della nostra linea che vanno sottolineate con precisi momenti di lotta : il 10 Febbraio è indetta dalla Federazione CGIL-CISL-UIL una giornata di lotta sulla energia ; decisione analoga è stata assunta per il attore elettronicatelecomunicazioni .

Sull'andamento della vertenza contrattuale la F.L.M. Milanese ribadisce la volontà di lotta a sostegno della piattaforma nella sua globalità contro la linea del padronato privato di ridimensionare le richieste e di contraa porvi la propria piattaforma .

Le trattative hanno registrato una netta chiusura della Federmelccanica, sostenuta con particolare forza dal padronato milanese e una disponibilità dell'Intersind a discutere i punti specifici delle richieste . Ma la posizio ne dell'Intersind a livello nazionale non trova riscontro nei comportamenti aziendali in grandi gruppi quali la Sit Siemens e l'Alfa Romeo

A questo punto l'incontro del 3 Febbraio con la Federmeccanica deve essere un momento risolutivo per accertare la sua volontà di entrare nel merito delle richieste sindacali .

Anche per la Confapi, che dopo aver abbandonato le dispute di principio, >>

RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO GENERALE F.L.M. - MILANO - 30 GENNAIO 1976

lge brat

rimane il problema di chiarire rapidamente se questa organizzazione, intenda meno cogliere l'occasione di manifestare al tavolo delle trattative la sua autonomia rispetto alla Federmeccanica .

Per rendere stringente il confronto con il padronato si richiede però ,oltre ad una migliore partecipazione alle trattative e a una puntuale informazione di massa, un maggior impegno nella conduzione della lotta .

In particolare le zone sindacali debbono rappresentare il centro di coordinamento e della mobilitazione, anzitutto per realizzare un livello straordinario di mobilitazione con lo sciopero generale dell'industria del 6 Febbraio e per organizzare attraverso i consigli di fabbrica una inci siva gestione delle ore di sciopero articolate, collegando stabilmente le piccole aziende e intervenendo sulla base di alcune esperienze già avviate nell'organizzazione dei lavoratori " dell'indotto " .

Occorre costruire una lotta ricca di capacità di aggregazione con i disoccupati2 la organizzazione unitaria degli studenti e le altre realtà sociali prcisenti nei quartieri, nelle zone e nei centri della provincia . La F.L.M. Milanese ribadisce che l'Innocenti Leyland rappresenta il punto di scontro determinante nella lotta per l'occupazione nella nostra realtà provinciale .

La grande manifestazionechl 28 ha espresso pienamente l'unità e la forza del movimento che si è formato intorno alla battaglia dei lavoratori della Leyland ; sulla vertenza va riaffermato che le due richieste inscindibili della F.L.M. sono :

1) Intervento immediato GEPI che salvaguardi la continuità del raple porto di lavoro ;

2) Un programma serio di ripresa produttiva che coinvolga i 4.500 dipenden ti con l'intervento determinante delle PP.SS. senza assurde contrapposizioni per l'occupazione nel Mezzogiorno e in altre aree

La lotta che si è sviluppata ha fatto registrare grandi momenti di solidarietà del popolo milanese ,d ei lavoratori di tutte le categorie , degli studenti e di altri strati sociali; come anche l'utile consenso delle forze politiche democratiche e l'attivo contributo degli Enti Locali . La situazione richiede ora di superare anche questi livelli di solidarietà per costruire un fronte di lotta e di pressione capace di conquistare una conclusione vittoriosa .

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In questa situazione sono state formulate anche all'esterno dell'organiz zazione sindacale, varie ipotesi sia di intervento risolutore2 sia di pres sione , quali la nazionalizzazione, la requisizione ed altre proposte di lotta . In relazione agli avvenimenti e alle importanti decisioni dei pros simi giorni ( riunione odierna del Consiglio dei Ministri, confronto tra Ministri ed amministratori locali ) è necessaria un'ulteriore discussione nella organizzazione sindeàe ed anzitutto nel consiglio di fabbrica per un successivo confronto con le forze politiche e gli Enti locali . Naturalmente l'impegno del movimento in difesa del posto di lavoro deve coinvolgere con la stessa determinazione le piccole e medie fabbriche dove pesantemente si manifes ta l'attacco padronale e la tendenza alla riduzione degli organici e delle capacità produttive . Resta chiaro , come si è detto, che la battaglia per l'occupazione deve diventare anzitutto battaglia per lo sviluppo e che perciò il blocco dei licenziamenti e la difesa dei posti di lavoro minacciati va collegata all'impegno puntuale del sindacato nelle vertenze di setttore e per la rinascita del Mezzogiorno .

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