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Consiglio di fabbricaFLM67

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consiglio di fabbrica

Documento del gruppo di lavoro FLM - Centro Direzionale per la preparazione del Convegno Provinciale FLM su:

DITTE DI PROGETTAZIONE E IMPIANTISTICA

18 Ottobre 1978 ANNO

di informazione sindacale

.•
VI OTTOBRE 1978
L
tn agenzia
della FLM milanese
67 Fm
etalmeccanici milano piazza Umanitaria, 5

Redazione: Piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbusera.

Direttori: Donato Di Meo, Renato Luceti, Piergiorgio Tiboni.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971.

Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 3°.

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Il convegno sulle Ditte di Progettazione rappresenta un momento particolarmente interessante della riflessione collettiva che la F.L.M. milanese intende dedicare, in que.0`a fase pre-contrattuale, ai rapporti fra lavoro manuale e intellettuale nel quadro delle modificazioni produttive, tecnologiche e di organizzazione del lavoro che caratterizzano la più recente fase di evoluzione industriale.

Le questioni da affrontare in questo convegno, se certamente debbono tener conto dei rapporti fra operai, impiegati e tecnici nel grande confronto manifatturiero che rimane certamente centrale e decisivo, non possono trascurare le più

Perchè il Convegno

1) Questo momento di rinnovo è il banco di prova della linea sindacale CGIL-CISL-UIL.

E' anche il momento di premere per verificare se la nuova situazione politica può servire per il superamento della crisi.

Se i piani di settore e territoriali possono essere avviati e costituire il primo scalino di una ristrutturazione più profonda.

Come Ditte di Progettazione possiamo restare in Posizione passiva davanti agli sviluppi industriali e non rivendicare che il padronato applichi la "prima parte del contratto", che eluda controlli e verifiche precise, che presenti dati incompleti, ridicoli, chiaramente in malafede, senza dare garanzie di nessun tipo su investimenti e occupazione, in particolare per i disoccupati, i giovani, le donne?

Certamente no. E nello stesso tempo bisogna richiedere che si esca anche dagli equivoci sulla figura dell'impiegato che non è più un "collaboratore" del Padrone come la legge del 1924 prevedeva che nel momento in cui, giustamente, perde la qualifica di "fiduciario" del datore di lavoro mantiene però la sua Professionalità che lo qualifica all'interno dell'inquadramento unico ma che non può essere una barriera all'intreccio operai-impiegati, così come vorrebbe il

moderne evoluzioni nel campo della produzione di tecnologia impiantistica e organizzativa separata dalla produzione diretta di merci.

Illuminare in modo sintetico ma approfondito questi aspetti innovativi può essere di stimolo a comprendere tendenze e stimoli nuovi, per essere all'altezza dei problemi sempre diversi che lo sviluppo industriale e tecnologico pone a un sindacato che non vuole essere spettatore ma protagonista delle scelte di sviluppo.

padronato, e che deve diventare l'elemento unificante per la lotta sull'inquadramento e sul salario. E' in questo ambito che si rende necessario avviare un processo di ristrutturazione del salario e della organizzazione del lavoro che sviluppi gli aspetti di riconoscimento professionale effettivo, contro la tendenza padronale a mortificare la professionalità creando gerarchie salariali e produttive: un processo di ristrutturazione salariale che renda gli aspetti di riconoscimento professionale prevalenti rispetto a quelli derivanti da automatismi.

E questo è possibile se si condurrà una lotta che non si basi più sull'alleanza tra impiegati e operai intesa dai primi come: "Lottate voi operai che noi impiegati siamo d'accordo con voi! ", ma su un'azione comune che riconosca come dietro tali sperequazioni di cui sempre hanno usufruito gli impiegati, compresi certi automatismi, ci sia sempre stata la manovra padronale di dividere i lavoratori compensando con una fittizia posizione sociale o uno stipendio più alto la sempre maggiore dequalificazione professionale impiegatizia e la possibilità di gestire la riparametrazione, da parte padronale, con gli aumenti di merito portando il rapporto reale ben oltre il parametro 100:200 e legando la realtà della produzione non alla professionalità, l'unico parametro valido, ma al clientelismo.

Quando nascono le ditte di progettazione

Le D.d.P. sono nate negli U.S.A. ed hanno operato ai loro inizi entro gli U.S.A. per la progettazione e la costruzione degli impianti industriali domestici.

Quando si è trattato, per le industrie U.S.A., di partecipare ai processi di industrializzazione selvaggia in Europa degli anni '50-'60 resi appetibili, per queste grandi multinazionali, dal basso costo della manodopera europea, ed in particolare italiana, hanno iniziato un processo di spostamento in Europa di tutte le lavorazioni industriali a basso contenuto tecnologico e a più alta partecipazione di manodopera, riservandosi le lavorazioni industriali ad alto contenuto di tecnologia e la ricerca.

In questo processo ecco che le D.d.P. americane chiudono, licenziando tutto il loro personale non qualificato e si trasformano in Società di Consulenza, quindi con poco personale impegnato ma ad alto livello di qualificazione e nel contempo fanno sorgere D.d.P. locali a più basso livello di qualificazione.

Le prime aziende Multinazionali che mettono piede in Italia sono:

la C.T.I.P., campo petrolchimico, che nasce a Roma come filiale della casa madre americana (proprietà le Cinque Sorelle)

la Foster Wheeler, campo petrolchimico, nasce a 3

LA SEGRETERIA F.L.M. MILANO

Milano anch'essa filiale della casa americana

Edison-Volta, nel campo dell'energia, collegata con la casa madre Edison con capitale General Electric

S.A.D.E. nel campo dell'energia in particolar modo nel settore del suo trasporto.

Si investe in Italia puntando su due città significative: Roma e Milano.

Queste società americane trapiantate in Europa costituiscono il primo esempio di un modo nuovo di organizzare un processo di industrializzazione e cadono in una struttura produttiva ancora poco evoluta dove ogni singola azienda ha il suo piccolo ufficio tecnico estremamente specializzato nel suo settore di produzione che provvede a condurre gli impianti ma ben lontano da un approccio complessivo ed interdisciplinare proprio delle D.d.P. tese solo ed esclusivamente ai problemi della progettazione e costruzione dei nuovi impianti.

Ed ecco che negli anni '60 anche le maggiori aziende italiane trasformano i loro uffici tecnici, ridimensio-

Scopi e finalità

Le D.d.P. sono storicamente nate in U.S.A. in una fase ormai avanzata dal processo capitalistico caratterizzata da una generale diffusione della circolazione dei beni di consumo. Ciò comportava un enorme volume di beni da produrre, cioè impianti a dimensioni e capacità produttive mai viste, con una complessività di progettazione e di costruzione da richiedere tecniche del tutto particolari e nuove.

Per prima cosa si doveva riunire in un unico gruppo di lavoro un numero elevato di specialisti dei vari campi dell'ingegneria e, di conseguenza, creare una struttura organizzativa che li accogliesse e li facesse lavorare in modo coordinato e finalizzato all'ottenimento di un progetto esecutivo.

Per seconda cosa, visto il rapido superamento di tecnologia e prodotti nel giro di pochi anni, un decennio in media, da parte di altre tecnologie ed altri prodotti a più alto contenuto tecnologico, l'impianto doveva essere progettato e costruito in tempi ristrettissimi, nel giro di uno o due anni, in modo che potesse produrre per un periodo sufficiente prima di diventare obsoleto.

Aree di mercato

Attualmente, da una indagine statistica risulta che le D.d.P. operano prevalentemente nelle seguenti aree geografiche:

Medio Oriente 50%

Cosa sono attualmente

Le Ditte di Progettazione, dopo aver svolto un ruolo nello sviluppo del nostro paese, si sono poste sui mercati esteri con credibilità e tutto questo non tanto

nandoli e raggruppandoli costituendo delle D.d.P., sia esterne all'azienda che interne, ma dotate di autonomia gestionale e amministrativa.

In sintesi, il decentramento produttivo avvenuto negli anni '50-'60 verso i Paesi in via di industrializzazione e a basso costo di manodopera consiste in due processi essenziali e contestuali:

nascita di D.d.P. locali a cui lasciare la progettazione dei dettagli;

trasformazione delle D.d.P. madri in Società di Consulenza.

Le modifiche di struttura più vistose conseguenti sono:

drastica riduzione del personale nell'area meno qualificata (disegnatori e specialisti poco professionalizzati);

alta percentuale di persone che all'interno della Società sono chiamate a trasferimenti all'estero per seguire, come consulenti, i lavori di ingegneria di dettaglio e di costruzione degli impianti.

Questo comportava però che la progettazione fosse fatta a tempo pieno, quindi non più dalle persone dell'Ufficio Tecnico di stabilimento che dovevano badare per prima cosa alla continuità della produzione. Occorreva inoltre che, sovrapposta alla progettazione, partisse subito la costruzione dell'impianto, costruzione da farsi in tempi brevi coinvolgendo numerose ditte specializzate nei vari campi chiamate a lavorare in cantiere contemporaneamente.

Per terza cosa si dovevano sviluppare metodi di gestione di commesse di costruzione di impianti, quali il planning.

Tutto questo portava alla definizione di una struttura autosufficiente ed estremamente specializzata che aveva spazi e compiti ben precisi nel processo capitalistico di produzione per la progettazione e la costruzione su basi interdisciplinari e con metodologie di approccio specifiche di grossi complessi industriali in tempi ristrettissimi e la predisposizione di strumenti di previsione e di gestione del processo di creazione di una nuova unità produttiva.

Paesi Africani 20% Mercato interno ed Europa 10% Paesi socialisti Europei 5% Altri 15%

per le capacità padronali ma per quelle professionali degli impiegati.

Le strutture che compongono queste società sono

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imponenti edifici, uffici, personale laureato, specializzato, impiegati e poco personale operaio.

I capitali sono privati e pubblici, circa il 70% sono di multinazionali con ramificazioni europee e intercontinentali, difficilissime da controllare come bilanci e contratti.

La tendenza delle D.d.P. è quella di aprire nuovi uffici nei paesi del Terzo Mondo consorziandosi con ditte locali. Ciò crea difficoltà al controllo dei bilanci nonché allo sviluppo delle sedi italiane.

La produzione è di progettazione nei settori: civile, energia, chimico, petrolchimico, agrario, elettronico. Le fasi che compongono le varie commesse sono ricerche di fattibilità, stesura di capitolati d'appalto,

Struttura finanziaria

Le D.d.P. si caratterizzano, da un punto di vista finanziario, dal non avere capitale fisso ma soltanto capitale circolante (stipendi e spese di gestione) per una maggiore elasticità allo scopo di seguire le esigenze di mercato. Le sedi sono spesso in affitto, questo comporta una difficoltà di controllo sindacale sulla

progettazione impiantistica per impianti così detti "chiavi in mano", direzioni lavori, assistenza di consulenza per coordinamento grosse commesse. Alcune di queste società, oltre la progettazione, vendono impianti, cioè hanno una struttura di uffici acquisti.

Dal punto di vista investimenti siamo a zero o quasi, ammortamenti non ne esistono, le strutture sono edifici, scrivanie, macchine da scrivere, cancelleria, tavoli da disegno, (addirittura anche in leasing).

Tendenzialmente costituiscono società fantasma all'estero (Panama — Svizzera — Liechtenstein) o società finanziarie e i contratti vengono stipulati con codeste società in maniera che i capitali restano all'estero. Tutto ciò può servire per capire i margini di guadagno che hanno.

consistenza economica. Altra conseguenza della mancanza di capitali fissi elevati come hanno le Aziende di Produzione è costituita dagli alti profitti e accantonamenti di capitale senza che le organizzazioni sindacali di base siano riuscite a contrattare reinvestimenti di qualsiasi tipo.

Tipi di contratto e loro riflessi sul mercato (bilancia pagamenti)

Un aspetto importante delle D.d.P. sono i tipi di contratto che vengono stipulati a fronte di una commessa per i loro effetti sulle aziende di produzione (in termini di ordini passati) e sulla bilancia dei Pagamenti (in termini di esportazione di prodotti e/o capitali). Sostanzialmente una qualsiasi commessa è composta da tre fasi: progettazione; acquisto dei materiali; montaggi.

L'acquirente che si rivolge ad una D.d.P. può stipulare diversi tipi di contratto: solo ingegneria, pagata sulla base delle ore spese o a forfait;

ingegneria più i montaggi, questi ultimi pagati a forfait;

ingegneria più acquisti più montaggi. E' questo il tipo di contratto detto "CHIAVI IN MANO".

In questi anni le D.d.P. sono tutte rivolte all'estero, Medio Oriente e Paesi del terzo mondo, da dove sempre più spesso partono richieste per contratti "chiavi in mano".

Gli aspetti salienti di un contratto di questo tipo sono: Aspetto Finanziario — La D.d.P., spesso, non ha a Oisposizione l'ingente capitale che serve a realizzare l'impianto e non può anticiparlo e quindi deve provvedere a farsi finanziare da Banche o Governi.

Nel caso di commesse dal Medio Oriente la D.d.P. pesca nel serbatoio dei petrodollari mentre nel caso di paesi del Terzo Mondo nei finanziamenti internazionali.

Questo però significa, nel caso i pagamenti non vengano dirottati presso finanziarie estere, un grosso effetto positivo sulla bilancia dei pagamenti perché, oggi, anche un medio impianto, comporta investimenti per centinaia di miliardi.

Aspetto Economico — La D.d.P. per come ha strutturato i suoi reparti acquisti e collaudi, nonché per la formazione degli specialisti abituati al mercato italiano, è portata a piazzare gli ordini di acquisto, a parità o quasi di costo di quelli stranieri, in Italia.

Questo significa iniettare nel tessuto industriale italiano ordini per centinaia di miliardi di lire con aspetti rilevanti sull'occupazione. Quantificare questi effetti risulta alquanto problematico perciò ci siamo limitati ad una descrizione qualitativa.

Consistenza numerica delle aziende e livelli occupazionali

Le principali sono a tutt'oggi: AERIMPIANTI dip. 450 BORGHI E BALDO dip. 200 OCTIP dip. 1.500 DE NORA dip. 800 GARBATO dip. 200 5

Attorno a queste aziende (le principali) si è formato un microcosmo di piccole e piccolissime aziende che svolgono alcuni ruoli funzionali alle più grosse: forniscono uomini (come lavoratori esterni) qualora le più grosse avessero carichi di lavoro elevati; eseguono lavori di minor entità sui quali le grosse non ritengono di impegnarsi dopo averli acquisiti e che quindi vengono subappaltati;

sgravano le grosse dai costi potenziali per la formazione di tecnici specializzati (funzione di "bottega artigiana");

permettono alle grosse di reperire ore/uomo a costi molto più bassi per la semplicità dell'apparato di queste piccole e per la frequente presenza di lavoro nero e sottopagato.

Il numero di dipendenti occupati per l'Italia non è conosciuto e si danno stime alquanto differenti tra di loro alcuni parlano di 55.000 altri di 30.000.

Organizzazione produttiva

Le D.d.P. si strutturano quasi generalmente in tre gruppi omogenei di lavoro interdipendenti tra di loro: gruppo di gestione delle commesse; gruppo di produzione; gruppo di servizi.

La struttura è di tipo piramidale per quanto riguarda il metodo di lavoro con il gruppo di gestione al vertice e altri 2 gruppi alla base. Il gruppo di gestione verticisticamente gestisce gli altri 2 gruppi usufruendo mano a mano che gli servono sia del gruppo di produzione che degli eventuali servizi ausiliari.

Cosa sono i tre gruppi.

Gruppo di gestione: si costituisce a fronte di una commessa acquisita e si struttura in funzione del tipo di contratto stipulato. Normalmente è costituito da uno o più Managers (capo commessa) che sono coadiuvati da più Project engineers in questo staff a volte vengono inserite altre figure professionali quali: planners; coordinatori acquisti; coordinatori dei disegni.

D. d. P. e aziende di produzione

A determinare il mercato della produzione possono essere sia le D.d.P. che le Aziende di produzione.

Esempio:

le società di produzione si rivolgono a quelle di ingegneria per costruire gli impianti nelle zone da loro prescelte;

Gruppo di produzione: è strutturato per specialità di servizio — processo — uff. macchine — uff. piping — caldareria — strumentazione — opere civili — elettrici. Il gruppo di produzione produce tutta la documentazione e il progetto relativo alla fase di acquisto e di montaggio di ogni commessa.

Gruppo di servizi: è strutturato nei seguenti reparti e funzioni: acquisti — appalti collaudi — spedizioni — costruction — avviamento — programmazione e cost control.

Alcuni difetti principali di questa organizzazione: mancanza di partecipazione e conoscenza delle attività di acquisizione e distribuzione del lavoro da parte del sindacato;

distacco dalle fasi operative soprattutto nel gruppo di produzione;

l'eccessiva parcellizzazione delle fasi di lavorazione che impedisce l'approfondimento del bagaglio tecnico. La troppa parcellizzazione crea anche un ostacolo all'eventuale inserimento del dipendente in qualsiasi piano di ristrutturazione o riconversione o più generalmente di mobilità favorendo il mantenimento dello status quo industriale.

i governi dei paesi costruttori si rivolgono alle D.d.P. per l'esecuzione degli impianti, le D.d.P. commissionano l'acquisto delle apparecchiature all'industria.

Parte del lavoro che viene acquisito dalle ditte di progettazione passa attraverso le società a capitale pubblico quindi legate alle scelte governative e agli accordi di interscambio tra governi.

ITALCONSULT dip. 700 SNIA dip. 800 TECNIPETROL dip. 750 TECNIMONT dip. 1.000 SADELMI dip. 700 POLITECNA ARIS dip. 120 ELETTROCONSULT dip. 400 GUERRINI dip. 100 EUTECO dip. 600 SAE dip. 3.000 BALLESTRA dip. 250 COMING dip. 450 F. WHEELER dip. 900 INGECO-DIMI-PROTEC dip. 650 SNAM P. dip. 3.500 TECHINT dip. 500 TECNIDER dip. 100
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D. d. P. e piani di settore

Nel momento politico sindacale attuale il sindacato sta lottando per la definizione di precisi e scadenzati piani di settore ed investimenti produttivi tesi alla riqualificazione dell'industria italiana, al riequilibrio nord-sud e all'assorbimento della disoccupazione. Alcuni di questi piani puntano all'installazione di lavorazioni

D. d. P. e ricerca

Quando i lavoratori parlano di ricerca intendono la definizione di programmi di ricerca e sviluppo a cui partecipino tutte le aziende del settore con il coinvolgimento delle strutture universitarie e degli istituti di ricerca italiani.

Una ricerca, quindi, fatta in Italia per sviluppare tecnologie non subordinate alla grossa industria multinazionale e con precisi indirizzi e finalità sociali contrattate. Un esempio di come si intende questa ricerca possono essere i piani di settore così come si stanno elaborando attualmente per la chimica e la siderurgia e dove il sindacato sta lottando per l'accoglimento di precisi obiettivi sociali.

Bisogna esaminare lo scopo del rapporto tra D.d.P. e Uniyersità e verso quale direzione è finalizzato.

Le D.d.P. utilizzano le strutture universitarie scaricando sulle strutture pubbliche le spese ai fini della ricerca in quanto pochissime società sono dotate di strutture di ricerca proprie. Il risultato delle ricerche fatte dall'università non viene utilizzato a fini sociali

Sindacato padronale (O. I. C. E.)

Organizzazione italiana delle società di ingegneria e di consulenza tecnica ed economica.

ORGANIZZAZIONE PADRONALE DI SETTORE

Le Società di Engineering italiane si sono organizzate da tempo in una associazione padronale denominata

O.I. C. E.

L'organizzazione nasce a Roma nel '65 e raggruppa quasi tutte le maggiori società. Le finalità o meglio ciò che si prefiggono ,sono le spartizioni delle aree di mercato, la ricerca di una collocazione giuridica come società, un riconoscimento del governo per finanziamenti, scambi di informazione a carattere di coordinamento anche sulla politica salariale e manageriale. La politica comune sviluppata da questa associazione è Passata attraverso il riconoscimento formale da parte del Governo italiano della legittimità e legalità delle Società di Engineering (1977).

Ottenuto questo primo ed importante obiettivo poli-

industriali qualificate ad alto contenuto tecnologico (vedi chimica secondaria).

In altri occorre esaminare il legame tra società di ingegneria e piani di sistemazione e ristrutturazione del territorio (piani idrogeologici, ecc.).

ma a sostegno dei fini capitalistici. E' giusto mettere in evidenza che questo dipende dalla mancanza di una visione di lungo periodo della programmazione. Si può mettere in evidenza che anche per quelle società che dispongono di strutture proprie di sviluppo e ricerca l'attività viene svolta più nell'ottica di giustificare la presenza delle strutture stesse, piuttosto che in quella di una ricerca di possibili sbocchi diversificati del mercato (diversificazione produttiva).

Come ci poniamo noi del sindacato nei confronti dell'università:

occorre usufruire delle forze presenti nell'università in modo attivo, come fonte di dati di informazione da sfruttarsi per il ruolo che il sindacato deve giocare nel futuro della definizione dei grandi piani di settore e territoriali e nei confronti della riconversione industriale;

si ritiene opportuno anche un collegamento con facoltà di indirizzo socioeconomico per studiare il problema dei dipendenti delle ditte di progettazione anche sotto questo aspetto.

tico l'O.I.C.E. si sta ora muovendo per inserirsi nella associazione padronale nazionale (CONFINDUSTRIA) per costituire un settore a sé stante. Cioè per poter usufruire di facilitazioni politiche e finanziamenti. L'OICE cercherà inoltre di sviluppare una politica sindacale comune orientata allo sganciamento dal controllo dei lavoratori e al livellamento al basso degli accordi aziendali e contrattuali.

Vi sono dichiarazioni rilasciate dal presidente e da altri componenti sui giornali vedi il "Giorno" del 12 dicembre 1977, chiaramente questa organizzazione delle finalità deve averle altrimenti si sarebbe già sciolta, siamo certi che faccia molta fatica a dare delle indicazioni precise in quanto la composizione di questa organizzazione è la più disparata, pubblici, privati, settori vari metalmeccanici, edili, petrolchimici, commercio, ecc.

Però sembra che il loro fine sia quello di una categoria per questa società chiamata "servizi" vedi articolo pubblicato sul Giorno.

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COSA CHIEDONO I DIPENDENTI DELLE DITTE DI PROGETTAZIONE

Riconoscimento come settore

Ciò perché l'elevato potenziale umano, tecnico e industriale delle Società di Progettazione non può non trovare una utilizzazione nei grandi piani di sviluppo territoriale e industriale. Da qui la necessità di un coordinamento continuo da parte del Sindacato e di

una ipotesi di lavoro continuo come settore. Anche per l'importanza delle Società di Progettazione nel condizionare, almeno per i prossimi 15/20 anni, lo sviluppo industriale e la bilancia dei pagamenti.

Inserimento in un contratto esistente

E' ritenuto più idoneo il contratto della meccanica generale in quanto è quello alla cui realtà produttiva più si avvicina il nostro settore e quello che più risponde ai rapporti industriali reali (valga a questo proposito come esempio il caso della Honeywell, IBM, Rank Xerox, Sperry Univac che, pur dando dei servizi in quanto tutte affittano macchine, sono inserite nel settore della meccanica generale come più rispon-

dente).

Inoltre tutto quanto detto al punto 1) non è possibile nell'attuale polverizzazione contrattuale, mentre il riconoscimento come settore permette di giocare un ruolo attivo nei confronti del padronato che vorrebbe allontanare le Società di Progettazione dalla realtà industriale (l'unica valida) per trasformarle in Società di Servizi.

La realizzazione della «prima parte del contratto»

In quanto ritengono irreali le giustificazioni adottate dal padronato per giustificare la proclamata impossi-

bilità di attuare una programmazione di investimenti nel settore.

Revisione profili professionali e proposta di riparametrazione legata ai livelli effettivi di professionalità

Per la revisione dei profili professionali, stante l'impossibilità materiale per mancanza di tempo di attuare uno studio approfondito della materia, vedasi lo studio fatto dai compagni della allora Rappresentanza Sin-

dacale Aziendale della Foster Wheeler Italiana sull'applicazione pratica dei profili professionali del Contratto Metalmeccanici alla realtà professionale e di inquadramento esistente in azienda.

5) Regolamentazione del problema delle trasferte

Questo problema, particolarmente d'attualità dovrebbe essere affrontato tenendo presente queste proposte base.

Missione (Definizione)

E' considerato in missione il lavoratore che nello svolgimento delle attività normali deve recarsi in località diversa da quella in cui svolge normalmente il lavoro per un periodo generalmente breve restando nel contempo ancorato alla struttura organizzativo-produttiva della sede.

Missione (Problemi)

Italia o estero — Differenziare economicamente ferma restando la non sostanziale differenza tra la missione Italia e estero dal punto di vista lavorativo.

Trasferta (Definizione)

E' considerato in trasferta il lavoratore che è staccato, per un periodo di tempo significativo, dalla produzione di sede per svolgere in un cantiere o in qualsiasi altra forma, un'attività legata al processo produttivo decentrato della sede stessa.

Trasferta (Problemi)

Le trasferte debbono essere sempre consensuali! Italia — Garantire al lavoratore una omogeneità di tenore di vita con quello normale in sede. Rimandare ai trattamenti aziendali la parte economica.

Estero — Necessità di conoscere le diversità delle leggi locali ed eventuale tutela legale in ogni momento. Necessità di considerare eventuali emergenze locali per

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la salvaguardia dell'integrità fisica e morale del lavoratore e dei suoi familiari. Necessità di prevedere il massimo di omogeneità di tenore di vita (compresi servizi sociali). Responsabilità del capo-cantiere. Necessità di considerare l'orario di lavoro effettivo nella misura prevista dal C.C.N.L. (nel caso di diversità dell'orario locale, tenerne conto a tutti gli effetti).

Problema trasferta famiglie. Viaggi di ritorno, ferie, rimpatrii e spostamenti di località dei cantieri da regolamentare.

Inserimento delle indennità di trasferta in busta-paga. Applicazione più in generale dei diritti costituzionali ai lavoratori italiani all'estero.

STUDIO SUI PROFILI PROFESSIONALI ESISTENTI IN UNA DITTA

DI PROGETTAZIONE TIPO

(Eseguito dai lavoratori della Foster Wheeler Italiana)

PROPOSTA F.W. IN ACCORDO ALL'ART. 4 DISCIPLINA GENERALE — SEZIONE SECONDA DEL C.C.N.L. PROPONE LE SEGUENTI MODALITA' DI INQUADRAMENTO UNICO

4' CATEGORIA

Generale

Lavoratori qualificati che svolgono attività per l'esecuzione delle quali si richiede: cognizioni tecnico-pratiche inerenti alla tecnologia del lavoro ed alla interpretazione del disegno, conseguite in istituti professionali o mediante istruzione equivalente, ovvero Particólari capacità e abilità conseguite mediante il necessario tirocinio. Tali lavoratori devono compiere con perizia i lavori loro affidati inerenti alla propria specialità e richiedenti le caratteristiche professionali sopra indicate.

Lavoratori che, senza possedere il requisito di cui all'alinea seguente, guidano e controllano con apporto di competenza tecnico-pratica un gruppo di altri lavoratori, ma senza iniziative per la condotta e il risultato delle lavorazioni.

Lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività di semplice coordinamento e controllo di carattere tecnico e amministrativo o attività esecutive di particolare rilievo rispetto a quelle previste per la categoria precedente:

— addetto archivio

— addetto ufficio posta

— archivista' tecnico

— autista

— centralinista

— fattorino

— magazziniere

— manutentore

— operatore centro stampa

— portiere

— telescriventista

Disegno — Progetto

Lavoratori che, in base a precise istruzioni e documentazioni già esistenti, disegnano particolari semplici di una costruzione o schemi di componenti semplici di un impianto e/o apportano semplici modifiche su

disegni già esistenti, riportando quotature e dati ricavati da tabellari o norme di lavorazione e, se del caso, corredano il disegno con la relativa distinta materiali; ovvero eseguono in lucido schemi funzionali, disegni di disposizioni di apparecchiature o danno corretta veste formale a schizzi già completi:

disegnatore particolarista tubazioni disegnatore particolarista schemi disegnatore particolarista serbatoi disegnatore particolarista supporti disegnatore particolarista civile disegnatore particolarista elettrico disegnatore particolarista strumenti disegnatore particolarista sezione forni addetto stime ed elenchi materiali

Disegno — Progetto

Lavoratori che, sulla base di indicazioni o disegni, eseguono lavori di natura complessa per la„costruzione di modelli in legno anche componibili o loro parti con la rilevazione dal disegno, anche mediante calcoli, di quote correlate non indicate e con la costruzione dei calibri di controllo necessari:

modellista

Meccanografico

Lavoratori che effettuano, in base a precise istruzioni e secondo schemi preordinati, la preparazione e l'avviamento dell'elaboratore elettronico, seguono le fasi operative ed intervengono, in caso di irregolarità, in ausilio all'operatore consollista e/o conducono il macchinario ausiliario:

operatore perforatore verificatore

Programmazione

Lavoratori che, in base a precise istruzioni e seguendo le procedure operative relative al sistema di programmazione della produzione adottato nell'ambito dello specificato campo di competenza compilano, rilevando le informazioni dalla distinta base e/o dai cicli di lavorazione, i documenti necessari all'approntamento dei materiali e/o all'avanzamento delle lavorazioni, elaborano le relative tabelle adeguandole in funzione

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della documentazione di ritorno e, se del caso, compilano i relativi diagrammi:

programmatore produzione addetto controllo costi

Amministrazione

Lavoratori che in base a precise istruzioni e seguendo le procedure relative al sistema contabile adottato nell'ambito dello specifico campo di competenza, rilevano, riscontrano, ordinano, anche su moduli, o secondo schemi preordinati, dati anche diversi, elaborando situazioni riepilogative o semplici computi o rendiconti e se del caso effettuano imputazioni di conti:

addetto contabilità generale addetto ufficio stipendi addetto sollecito pagamenti addetto estimatore junior

Segreteria

Lavoratori che in base a precise istruzioni e alle norme in uso svolgono nell'ambito del loro campo di attività, compiti di segreteria redigendo secondo schemi usuali o avvalendosi di appunti stenografici corrispondenza e documenti; esaminano per l'archiviazione e per il loro smistamento documenti e, ove richiesto, compilano su precise istruzioni e su schemi prefissati prospetti e/o tabelle:

segretaria/o

5' CATEGORIA

Generale

Lavoratori che, oltre a possedere tutte le caratteristiche indicate nel primo alinea della declaratoria della 4a categoria, compiono con maggiore autonomia esecutiva e con l'apporto di particolare e personale competenza operazioni su apparati o attrezzature complessi, che presuppongono la conoscenza della tecnologia specifica del lavoro e del funzionamento degli apparati stessi, lavoratori che senza possedere i requisiti di cui all'alinea seguente, guidano e controllano con apporto di adeguata competenza tecnico-pratica un gruppo di altri lavoratori, esercitando un certo potere di iniziativa per la condotta ed i risultati delle lavorazioni, lavoratori che, con specifica collaborazione, svolgono attività amministrative o tecniche caratterizzate da adeguata autonomia operativa nei limiti dei principi, norme e procedure valevoli per il campo di attività in cui operano e che richiedono un diploma di scuola media superiore o corrispondente conoscenza ed esperienza:

archivista

infermiera

magazzinieee

responsabile "data book" spedizioniere

Disegno — Progetto

Lavoratori che, in base a istruzioni o con riferimento a schemi esistenti, eseguono disegni costruttivi di particolari complessi o di sottogruppi di uno studio di assieme o di apparecchiature o attrezzature di equivalente complessità, definendo dimensioni, quote, materiali, tolleranze mediante l'uso di tabellari e/o norme di fabbricazione e/o metodi di calcolo e normalmente preparando la relativa distinta dei materiali: disegnatore tubazioni disegnatore serbatoi disegnatore supporti disegnatore civile disegnatore elettrico disegnatore strumentista disegnatore forni specialista termodinamico junior specialista meccanico junior specialista tubazioni junior specialista elettrico junior specialista strumentazione junior specialista macchine junior montatore forni tecnico appalti junior addetto stime e requisizioni materiali

Disegno — Progetto

Lavoratori che, con scelta della successione delle operazioni e delle modalità e dei mezzi di esecuzione, eseguono con l'interpretazione critica del disegno, anche costruttivo, la costruzione di qualsiasi modello in legno di elevato grado di difficoltà con la determinazione dei piani di scomposizione, con la rilevazione dal disegno anche mediante calcoli dei dati e delle quote necessarie e con la costruzione dei calibri di controllo occorrenti:

modellista

Meccanografico

Lavoratori che, sulla base di istruzioni o con riferimento a procedure esistenti, eseguono e controllano da consolle i vari cicli di lavoro dell'elaboratore, assicurando la regolarità del ciclo di elaborazione con interventi di ordine e di rettifica; ovvero lavoratori che, sulla base di istruzioni o con riferimento a metodologie esistenti, traducono in programmi, nel linguaggio accessibile all'elaboratore, i problemi tecnici e/o amministrativi, componendo i relativi diagrammi, controllandone i risultati ed apportando ai programmi elaborati variazioni e migliorie:

operatore consollista programmatore addetto elaborazione dati e programmi

Programmazione

Lavoratori, che, in base a istruzioni ed applicando procedure operative relative al sistema di programmazione della produzione adottato nell'ambito dello specifico campo di competenza e con riferimento ai dati, alle parti, ai mezzi, ai settori di produzione

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stabiliti dai programmi generali, definiscono con singoli programmi il carico e l'alimentazione equilibrata delle macchine o degli impianti, i loro tempi di compimento, intervenendo in caso di anomalie o di variazione dei programmi, seguono lo stato di avanzamento delle lavorazioni ai fini del rispetto dei loro tempi di compimento; in caso di variazioni dei programmi generali partecipano alla ricerca di soluzioni atte alla riequilibratura dei programmi: programmatore di progetto — programmatore di cantiere

Amministrazione

Lavoratori che, in base ad istruzioni ed applicando Procedure operative relative al sistema contabile adottato nell'ambito dello specifico campo di competenza, imputano, contabilizzano dati, sistemano chiudono conti, anche elaborando situazioni preventie e/o consuntive:

estimatore materiali contabile fatture clienti — contabile fatture fornitori contabile ufficio stipendi analista costi addetto controllo costi addetto elaborazione dati amministrativi personale addetto contabilità ore personale

6' CATEGORIA

Generale

Lavoratori, sia tecnici che amministrativi che, con specifica collaborazione, svolgono funzioni direttive o che richiedono particolare preparazione e capacità professionale, con discrezionalità di poteri e con facoltà di decisione ed autonomia di iniziativa nei limiti delle sole direttive generali loro impartite:

capoufficio archivio

capoufficio cancelleria

capoufficio centro stampa

capoufficio posta

spedizioniere

spedizioniere forni

Approvvigionamento

Lavoratori che, in base a documentazioni o informazioni fornite dagli enti aziendali e a metodologie esistenti effettuano, nell'ambito del loro campo di attività, attenendosi ad istruzioni ricevute relative a criteri di scelta dei fornitori, a clausole e condizioni da applicare, approvvigionamenti che richiedono conoscenze adeguate sulla utilizzazione dei materiali richiesti e delle loro caratteristiche, se del caso avvalendosi di informazioni fornite dagli altri enti aziendali, impostano e concludono le trattative relative: — approvvigionatore addetto ai solleciti

Segreteria

Lavoratori che, in base ad indicazioni ed alle norme in uso, svolgono, nel loro campo di attività, compiti di segreteria redigendo, su indicazioni dei contenuti, corrispondenza e/o promemoria, raccolgono, curandone l'archiviazione, dati e documenti, selezionandoli e ordinandoli per corredare pratiche o per trasmettere informazioni e, ove richiesto, redigono su traccia Prospetti e/o tabelle statistiche e/o situazioni riepilogative; ovvero lavoratori che, nell'ambito del loro Campo di attività e su indicazioni dei contenuti, redigono in forma corretta corrispondenze in una o Più lingue estere:

— segreteria di sezione

— addette pool ufficio acquisti

Disegno — Progetto Lavoratori che, su indicazioni ed avvalendosi anche di schemi o dati tecnici, sviluppano progetti relativi ad attrezzature complesse, ad apparecchiature o impianti o loro parti principali, impostando, anche con l'esecuzione del disegno complessivo, le soluzioni ottimali, le proporzioni, le dimensioni, normalmente calcolando le componenti principali, e definendo le quote, i materiali, le tolleranze, se del caso effettuando, anche in collaborazione con altri enti, studi di modifiche e/o miglioramenti da apportare a progetti già esistenti: disegnatore progettista tubazioni disegnatore progettista serbatoi disegnatore progettista supporti disegnatore progettista civile disegnatore progettista elettrico disegnatore progettista strumentista disegnatore progettista forni progettista junior progettista processo junior specialista termodinamico senjor specialista meccanico senjor specialista tubazioni senjor specialista elettrico senjor specialista strumentazioni senjor specialista macchine senjor capogruppo disegnatori tubazioni capogruppo disegnatori schemi capogruppo disegnatori serbatoi capogruppo disegnatori civili capogruppo stime e requisizioni materiali capogruppo modellisti caposezione requisizioni e "data book" calcolatore dilatazioni

calcolatore termico forni

montatore

coordinatore area di cantiere

tecnico appalti senjor

supervisore meccanico di cantiere

supervisore macchine di cantiere

supervisore civile di cantiere

supervisore elettrico di cantiere

supervisore strumentista di cantiere

Meccanografico

Lavoratori che, su indicazioni ed avvalendosi anche di soluzioni esistenti, progettano metodi e procedimenti

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per il trattamento automatizzato dei dati su elaboratore elettronico relativi ad un campo specifico: tecnico, scientifico, amministrativo, gestionale, individuando gli scopi del lavoro, i risultati da ottenere, le fonti di informazione al fine di definire le fasi di elaborazione, i dati, le procedure, i procedimenti di calcolo, i flussi di lavoro; ovvero lavoratori che, su indicazioni ed avvalendosi anche di soluzioni esistenti, elaborano l'impostazione generale dei programmi contribuendo all'analisi di metodi e procedimenti per il trattamento automatizzato dei dati su elaboratore elettronico:

analista

programmatore analista

coordinatore ufficio meccanografico

Programmazione

Lavoratori che, sulla base di indicazioni ed anche avvalendosi di metodologie esistenti, sviluppano, nell'ambito del loro campo di attività, nelle linee generali programmi di produzione fra loro collegati, armonizzando le relative componenti, verificando ed assicurandone il compimento nei tempi previsti, ricercano e definiscono, in base alle informazioni ricevute, le soluzioni relative ai problemi di equilibrio dei programmi stessi e, se del caso, partecipano alla revisione e aggiornamento delle metodologie di programmazione della produzione:

programmatore di progetto programmatore di cantiere coordinatore di programmazione junior

Amministrazione

Lavoratori che, sulla base di indicazioni generali ed anche avvalendosi di procedure esistenti, provvedono, nell'ambito della loro attività, alla elaborazione, analisi, controllo e verifica di fatti amministrativi, formulano sintesi di situazioni preventive e consuntive necessarie alla stesura di risultanze economiche e patrimoniali e se del caso contribuiscono all'adeguamento di metodi e procedure contabili:

estimatore preventivista addetto controllo costi senjor coordinatore stime junior responsabile ufficio stipendi cassiere

Approvvigionamento

Lavoratori che, sulla base di indicazioni e anche con riferimento a metodologie relative al proprio campo di attività effettuano approvvigionamenti di rileRrante impegno e/o complessità, in relazione all'entità, materiali, fornitori, che richiedono specifiche conoscenze relative .alla attività svolta ed alle tecnologie utilizzate nei settori interessati, anche avvalendosi di dati o informazioni particolari forniti da altri enti aziendali, impostano e concludono le relative trattative, definiscono i fornitori, le condizioni e le clausole di acquisto, e, se del caso, partecipano alla definizione di piani di approvvigionamento:

approvvigionatore

ispettori acquisti

Segreteria

Lavoratori che svolgono, nell'ambito della loro attività sulla base di indicazioni generali, compiti di segreteria o assistenza raccogliendo e selezionando dati e notizie provenienti da varie fonti elaborandone sintesi valutandoli per sistemare e completare, in forma corretta e sintetica, eventuali proposte di soluzioni dei problemi in questione e svolgono compiti di collegamento fra l'ente in cui operano ed altri enti aziendali o esterni, diramando su preciso mandato disposizioni o istruzioni operative; ovvero lavoratori che su indicazioni ed anche avvalendosi di documentazioni esistenti quali glossari tecnici o pubblicazioni specializzate, traducono in forma corretta, testi impegnativi a carattere specializzato, da o in una o più lingue estere, svolgendo, ove richiesto, interventi di interpretariato (non simultaneo):

segretaria assistente segretaria di manager segretaria di dipartimento traduttrice

T CATEGORIA

Generale

Lavoratori che, sulla base delle sole direttive generali, realizzano, nell'ambito del loro campo di attività, con la necessaria conoscenza dei settori correlati, studi di progettazione o di pianificazione operativa per il conseguimento degli obiettivi aziendali provvedono alla loro impostazione ed al loro sviluppo, realizzandone i relativi piani di lavoro, ricercando ove necessario sistemi e metodologie innovative e, se del caso, coordinando altri lavoratori: specialista di approvvigionamenti ispettore forniture coordinatore amministrativo coordinatore acquisti coordinatore processista coordinatore specialisti termodinamici coordinatore specialisti meccanici coordinatore specialisti elettrici coordinatore specialisti strumenti coordinatore specialisti macchine coordinatore di progettisti coordinatore di progetto coordinatore forni coordinatore stime senjor coordinatore ufficio spedizioni caposezione tubazioni caposezione serbatoi caposezione stress e supporti caposezione civili caposezione strumenti caposezione elettrici caposezione stime caposezione collaudi caposezione programmazione capocantiere vice-capocantiere capo area capogruppo controllo costi

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capo ufficio tecnico forni capo disegnatori forni capo disegnatori civili supervisore finanziario responsabile selezione del personale addetto alla supervisione dei dati amministrativi del personale

calcolatore progettista civile progettista senjor progettista senjor forni progettista senjor di processo specialista appalti specialista preventivi responsabile ufficio pubblicità e public-relations

Riepilogo delle mansioni divise per aree professionali

DECLARATORIE GENERALI

48 CATEGORIA

ADDETTO ARCHIVIO

ADDETTO UFFICIO POSTA

ARCHIVISTA UFFICIO TECNICO

AUTISTA

CENTRALINISTA

FATTORINO

MAGAZZINIERE

MANUTENTORE

OPERATORE CENTRO STAMPA

PORTIERE

TELESCRIVENTISTA

Sa CATEGORIA

ARCHIVISTA

INFERMIERA

MAGAZZINIERE

RESPONSABILE "DATA BOOK"

SPEDIZIONIERE

Sa CATEGORIA

CAPOUFFICIO ARCHIVIO

CAPOUFFICIO CANCELLERIA

CAPOUFFICIO CENTRO STAMPA

CAPOUFFICIO POSTA

SPEDIZIONIERE

SPEDIZIONIERE FORNI

CATEGORIA (UNIVERSALE)

DISEGNO - PROGETTO

48 CATEGORIA

DISEGNATORE PARTICOLARISTA TUBAZIONI

DISEGNATORE PARTICOLARISTA SCHEMI

DISEGNATORE PARTICOLARISTA SERBATOI

DISEGNATORE PARTICOLARISTA SUPPORTI

DISEGNATORE PARTICOLARISTA CIVILE

DISEGNATORE PARTICOLARISTA ELETTRICO

DISEGNATORE PARTICOLARISTA STRUMENTI

DISEGNATORE PARTICOLARISTA SEZIONE FORNI

ADDETTO STIME ED ELENCHI MATERIALI MODELLISTA

5 8 CATEGORIA

DISEGNATORE TUBAZIONI

DISEGNATORE SERBATOI

DISEGNATORE SUPPORTI

DISEGNATORE CIVILE

DISEGNATORE ELETTRICO

DISEGNATORE STRUMENTISTA

DISEGNATORE FORNI

SPECIALISTA TERMODINAMICO JUNIOR

SPECIALISTA MECCANICO JUNIOR

SPECIALISTA TUBAZIONI JUNIOR

SPECIALISTA ELETTRICO JUNIOR

SPECIALISTA STRUMENTAZIONE JUNIOR

SPECIALISTA MACCHINE JUNIOR

MONTATORE FORNI

TECNICO APPALTI JUNIOR

ADDETTO STIME E REQUISIZIONI MATERIALI

MODELLISTA

CATEGORIA 68

DISEGNATORE PROGETTISTA TUBAZIONI

DISEGNATORE PROGETTISTA SERBATOI

DISEGNATORE PROGETTISTA SUPPORTI

DISEGNATORE PROGETTISTA CIVILE

DISEGNATORE PROGETTISTA ELETTRICO

DISEGNATORE PROGETTISTA STRUMENTISTA

DISEGNATORE PROGETTISTA FORNI

PROGETTISTA JUNIOR

PROGETTISTA DI PROCESSO JUNIOR

SPECIALISTA TERMODINAMICO SENJOR

SPECIALISTA MECCANICO SENJOR

SPECIALISTA TUBAZIONI SENJOR

SPECIALISTA ELETTRICO SENJOR

SPECIALISTA STRUMENTAZIONI SENJOR

SPECIALISTA MACCHINE SENJOR

CAPOGRUPPO DISEGNATORI TUBAZIONI

CAPOGRUPPO DISEGNATORI SCHEMI

CAPOGRUPPO DISEGNATORI SERBATOI

CAPOGRUPPO DISEGNATORI CIVILI

CAPOGRUPPO STIME E REQUISIZIONI MATERIALI

CAPOGRUPPO MODELLISTI

CAPOSEZIONE REQUISIZIONI E "DATA BOOK"

CALCOLATORE DILATAZIONI

CALCOLATORE TERMICO FORNI

MONTATORE

COORDINATORE AREA DI CANTIERE

TECNICO APPALTI SENJOR

SUPERVISORE MECCANICO DI CANTIERE

SUPERVISORE MACCHINE DI CANTIERE

SUPERVISORE CIVILE DI CANTIERE

SUPERVISORE ELETTRICO DI CANTIERE

SUPERVISORE STRUMENTISTA DI CANTIERE

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MECCANOGRAFICO

43 CATEGORIA

OPERATORE PERFORATORE VERIFICATORE

53 CATEGORIA

OPERATORE CONSOLLISTA PROGRAMMATORE

ADDETTO ELABORAZIONE DATI E PROGRAMMI

6' CATEGORIA

ANALISTA

PROGRAMMATORE ANALISTA

COORDINATORE UFFICIO MECCANOGRAFICO

PROGRAMMAZIONE

43 CATEGORIA

PROGRAMMATORE PRODUZIONE ADDETTO CONTROLLO COSTI

53 CATEGORIA

PROGRAMMATORE DI PROGETTO PROGRAMMATORE DI CANTIERE

6a CATEGORIA

PROGRAMMATORE DI PROGETTO PROGRAMMATORE DI CANTIERE COORDINATORE DI PROGRAMMAZIONE JUNIOR

AMMINISTRAZIONE

43 CATEGORIA

ADDETTO CONTABILITA' GENERALE ADDETTO UFFICIO STIPENDI

ADDETTO SOLLECITO PAGAMENTI ESTIMATORE JUNIOR

53 CATEGORIA

ESTIMATORE MATERIALI

CONTABILE FATTURE CLIENTI

CONTABILE FATTURE FORNITORI

CONTABILE UFFICIO STIPENDI

ANALISTA COSTI

ADDETTO CONTROLLO COSTI

ADDETTO ELABORAZIONE DATI AMMINISTRATIVI DEL PERSONALE CONTABILITA' ORE PERSONALE

6a CATEGORIA

ESTIMATORE PREVENTIVISTA

ADDETTO CONTROLLO COSTI SENJOR

COORDINATORE STIME JUNIOR

RESPONSABILE UFFICIO STIPENDI CASSIERE

APPROVVIGIONAMENTO

53 CATEGORIA

APPROVVIGIONATORE ADDETTO AI SOLLECITI

6' CATEGORIA

APPROVVIGIONATORE

ISPETTORE ACQUISTI

SEGRETERIA

43 CATEGORIA

SEGRETARIA/O

53 CATEGORIA

SEGRETARIA DI SEZIONE

ADDETTE POOL UFFICIO ACQUISTI

6' CATEGORIA

SEGRETARIA ASSISTENTE

SEGRETARIA DI MANAGER

SEGRETARIA DI DIPARTIMENTO

TRADUTTRICE

Mobilità e sviluppo professionale

Si afferma il principio che è legittima aspirazione e diritto di tutti i dipendenti, lo sviluppo e la valorizzazione delle proprie capacità professionali, che tale sviluppo professionale deve avere come riscontro una situazione di dinamicità sia nell'ambito della propria categoria di appartenenza, sia nel passaggio a categoria superiori.

Si sottolinea che è compito ed interesse della Azienda di favorire l'evolversi delle capacità professionali di tutti i dipendenti e a tale scopo si richiede l'istituzione delle iniziative previste nell'art. 4 punto E (Disciplina generale — sezione seconda) del C.C.N.L.

Corsi di addestramento e formazione professionale, aperti a tutti i dipendenti, a misura di tutti i livelli di mansioni.

Ricomposizione ed arricchimento delle mansioni. Tale principio deve essere visto a favore di quei dipendenti la cui mansione, a causa della parcellizzazione del lavoro in atto in alcuni settori della Azienda, non permette un sufficiente sviluppo professionale.

Rotazione su diverse posizioni di lavoro. Tale istituto si dovrà applicare per quelle mansioni che sono

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connesse con oggettive necessità organizzative e per le quali, la rotazione su posizioni di lavoro diverse può consentire l'acquisizione di esperienze che agevolino lo sviluppo professionale.

In spirito di quanto sopra affermato ed ad integrazione del C.C.N.L. si specifica inoltre:

Passaggio dalla 4a alla 5a categoria

Fermo restando quanto previsto dal C.C.N.L. per i diplomati, il personale non diplomato delle aree "disegno-progetto" e "programmazione" passerà entro un massimo di 24 mesi di anzianità di categoria, dalla 4a alla 5a categoria.

Questo passaggio, in armonia con quanto già specificato, non deve intendersi semplicemente legato al decorso del tempo, ma frutto dell'impegno dell'Azienda di programmare la crescita professionale, anche attraverso le iniziative sopra elencate.

Passaggio dalla 5a alla 6a categoria

I laureati, se assunti alla 5a categoria, passeranno entro un anno alla 6a categoria.

In base all'analisi della situazione attuale, preso atto della elevata capacità produttiva dell'Ufficio Tecnico, si individua che questo risultato è ottenuto

anche per la presenza in sala disegno di un numero di lavoratori in possesso dei requisiti di mansioni previsti dalla 6a categoria, area disegno-progetto (disegnatore progettista tubazioni - serbatoi - supporti - civileelettrico - strumentista - forni) in percentuale non inferiore al 30% dei lavoratori presenti all'ufficio tecnico, capigruppo e capisezione esclusi.

Per il riconoscimento come settore
Per non produrre più solo «carta»
Per porre la nostra professionalità al servizio del Paese
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Per l'unità tra operai, tecnici ed impiegati

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