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Giornale unitario di zona dei sindacati znetalineccanici (li Cusano Milanino - supplemento a " Il Metallurgico„ - n. 2 - marzo 1972 - L. 50

LE NUOVE STRUTTURE UNITARIE DEL SINDACATO DI ZONA Il processo di unificazione sindacale ha compiuto, nella nostra zona, il passo decisivo: il 15 febbraio scorso si è riunito per la prima volta il Consiglio Unitario dei metalmeccanici, ed è stato eletto il Comitato Direttivo unitario di zona. 300 delegati, riuniti nella grande sala del Centro Sociale di Cusano, hanno dato vita ad un dibattito in cui si esprimeva il frutto di mesi e mesi di paziente lavoro, di discussioni, di aspettative, di lotte per l'unità sindacale. Si è così conclusa la fase centrale del processo di unificazione dei sindacati metalmeccanici nella nostra zona, che ha seguito queste tappe: 1970-71 - costituzione dei Consigli di Fabbrica; settembre-dicembre 1971 - costituzione dei Consigli di Lega unitari (Leghe di Bresso, Cusano-Cormano, Paderno-Senago, SolaroCeriano L., Cesano Maderno); febbriaio 1972 - costituzione del Consiglio Unitario di Zona ed elezione del Direttivo Unitario. Molto lavoro resta ancora da fare, soprattutto per il funzionamento delle leghe; fino ad oggi due sole hanno dimostrato di avere una capacità organizzativa autonoma e una notevole vitalità: la Lega di Bresso, soprattutto per l'attività instancabile e la capacità del compagno Tosoni e la Lega di Paderno-Senago, che, sia pure attraverso non poche difficoltà organizzative, ha dimostrato di sapersi mobilitare con forza al momento della lotta per l'occupazione, per le riforme e per gli investimenti, e di saper anche trovare uno stabile collegamento con altre forze democratiche, come gli insegnanti delle scuole di Paderno, ed uno stretto rapporto dialettico con le forze politiche presenti nei due comuni. Un discorso particolare merita la Lega di Solaro: l'attività svolta dai compagni della Triplex, in particolare del compagno Gasparetto, darà frutti solo quando lavoratori della Lega, e in particolare quelli che fan parte della Segreteria di Lega, incominceranno a rendersi conto dell'importanza di questa nuova struttura unitaria, e dell'esigenza di usare questo nuovo strumento per la lotta in azienda e fuori dell'azienda (è indis-pensabile che l a sede di Corso Europa sia aperta if pomeriggio, e che la Segreteria si riunisca di propria iniziativa almeno una volta alla settimana, di regola).

NON E' UN CASO CHE LE LEGHE MEGLIO ORGANIZZATE SIANO PROPRIO QUELLE DOVE LA LOTTA E' PIU' VIVA, DENTRO E FUORI DELLA FABBRICA, NEI CONFRONTI DELLE DIREZIONI , AZIENDALI E DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI.

Nel frattempo è andato avanti ancd il tesseramento unitario: l'obiettivo delle 1000 nuove deleghe in zona è stato già raggiunto e superato. Questo risultato è tanto più importante se si pensa che, rispetto al 1971, quest'anno circa 1000 iscritti sono venuti a mancare nella nostra zona soltanto per il pesante calo dell'occupazione. Riuscire ad estendere il numero degli iscritti nonostante questa dififcile situazione di partenza, costituisce un grosso successo del sindacato unitario.

LO SCIOPERO GENERALE DI PADERNO E SENAGO ALLIS CHALMERS, LARES, MAGNANI: TRE FABBRICHE, UNA SOLA LOGICA

29 DICEMBRE: La Direzione della Allis Chalmers di Cusano (trattori, macchine per smuovimento terra) annuncia che per i prossimi 6 mesi l'orario verrà ridotto a 32 ore in tutto lo stabilimento.

10 GENNAIO: Il « signor » Magnani chiude la sua fabbrica di Bresso, avendo la squisita compiacenza di avvertire i lavoratori il giorno prima. La fabbrica viene immediatamente occupata dai lavoratori, e resterà occupata fino alla metà di marzo, con l'appoggio concreto di tutte le fabbriche della Lega dei metalmeccanici di Bresso e anche di alcune fabbriche di altre Leghe.

10 FEBBRAIO: La Direzione della Lares di Paderno apre la procedura per 145 licenziamenti (su 500 dipendenti) : da nove mesi tutti gli operai erano in

Cassa Integrazione, alcuni a 16 ore. Le maestranze scendono immediatmente in sciopero; dopo quasi un mese di lotta, attraverso successive riduzioni, vengono attuati 85 licenziamenti. Tre episodi, una sola logica: la logica che il p3c1ronato italiano segue ormai da anni: il blocco degli investimenti, il ricatto della disoccupazione. Per questo I LAVORATORI DELLA LEGA DI PADERNO E SENAGO HANNO ORGANIZZATO UNO SCIOPERO GENERALE E UNA GRANDE MANIFESTAZIONE PER LE STRADE DI PADERNO, IL GIORNO 1 MARZO, per appoggiare la lotta dei compagni della Lares, e per dare una risposta chiara al ricatto padronale e ai documenti della Confindustria che ci propongono gli investimenti in cambio della « pace sociale ». Lo .sciopero, preparato con assemblee

in tutte le fabbriche nei giorni precedenti, ha avuto l'adesione del 95 per cento

dei lavoratori. La mattina del 1 marzo alle 9,30 davanti alla Metalli Preziosi il primo concentramento di tutti i cortei delle varie fabbriche dava già un'idea della grande patrecipazione dei lavoratori alla lotta per l'occupazione, gli investimenti e le riforme. Solo alla Wally di Senago lo sciopero non è riuscito. Un grande corteo di 2000-3000 lavoratori ha quindi marciato per le vie di Paderno (vedi un'immagine della manifestazione in 4' pagina) fermandosi davanti alla LARES dove il compagno Marabese, della segreteria provinciale, teneva un comizio. I cartelli, gli striscioni, gli slogan scanditi ritmicamente dalla folla dei lavoratori, chiarivano il significato di questa grande manifestazione di forza, di unità, e di combattività. Ecco quello che i lavoratori di Paderno e Se-

nago hanno detto ai padroni e all'Amministrazione Comunale, davanti a tutta la cittadinanza:

NON E' VERO che la crisi è inevitabile: è vero al contrario che gli enormi problemi irrisolti nel nostro Paese richiedono un aumento della produzione di case, scuole, asili nido, ospedali, centri sanitari locali, mezzi di trasporto pubblico, che può essere realizzata solo aumentando gli investimenti e l'occupazione. SE L'INDUSTRIA PRIVATA NON E' CAPACE DI RISPONDERE ALLE REALI ESIGENZE DEL PAESE, L'INIZIATIVA PUBBLICA DEVE SOSTITUIRE DUELLA PRIVATA, CON UNA POLITICA DI RIFORME E DI INVESTIMENTI PUBBLICI NEL SETTORE DELLA EDILIZIA POPOLARE, DELLA SANITA', DEI TRASPORTI, DELLA SCUOLA, IN MODO DAUTILIZZARE LE

GRANDI RISORSE ECONOMICHE DEL PAESE PER RISOLVERE I SUOI GRANDJ PROBLEMI.


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