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fabbrica e quartiere
Giornale unitario di zona dei sindacati znetalineccanici (li
LE NUOVE STRUTTURE UNITARIE DEL SINDACATO DI ZONA
Il processo di unificazione sindacale ha compiuto, nella nostra zona, il passo decisivo: il 15 febbraio scorso si è riunito per la prima volta il Consiglio Unitario dei metalmeccanici, ed è stato eletto il Comitato Direttivo unitario di zona.
300 delegati, riuniti nella grande sala del Centro Sociale di Cusano, hanno dato vita ad un dibattito in cui si esprimeva il frutto di mesi e mesi di paziente lavoro, di discussioni, di aspettative, di lotte per l'unità sindacale.
Si è così conclusa la fase centrale del processo di unificazione dei sindacati metalmeccanici nella nostra zona, che ha seguito queste tappe: 1970-71 - costituzione dei Consigli di Fabbrica; settembre-dicembre 1971 - costituzione dei Consigli di Lega unitari (Leghe di Bresso, Cusano-Cormano, Paderno-Senago, SolaroCeriano L., Cesano Maderno); febbriaio 1972 - costituzione del Consiglio Unitario di Zona ed elezione del Direttivo Unitario.
Molto lavoro resta ancora da fare, soprattutto per il funzionamento delle leghe; fino ad oggi due sole hanno dimostrato di avere una capacità organizzativa autonoma e una notevole vitalità : la Lega di Bresso, soprattutto per l'attività instancabile e la capacità del compagno Tosoni e la Lega di Paderno-Senago, che, sia pure attraverso non poche difficoltà organizzative, ha dimostrato di sapersi mobilitare con forza al momento della lotta per l'occupazione, per le riforme e per gli investimenti, e di saper anche trovare uno stabile collegamento con altre forze democratiche, come gli insegnanti delle scuole di Paderno, ed uno stretto rapporto dialettico con le forze politiche presenti nei due comuni.
Un discorso particolare merita la Lega di Solaro: l'attività svolta dai compagni della Triplex, in particolare del compagno Gasparetto, darà frutti solo quando lavoratori della Lega, e in particolare quelli che fan parte della Segreteria di Lega, incominceranno a rendersi conto dell'importanza di questa nuova struttura unitaria, e dell'esigenza di usare questo nuovo strumento per la lotta in azienda e fuori dell'azienda (è indis-pensabile che la sede di Corso Europa sia aperta if pomeriggio, e che la Segreteria si riunisca di propria iniziativa almeno una volta alla settimana, di regola).
NON E' UN CASO CHE LE LEGHE MEGLIO ORGANIZZATE SIANO PROPRIO QUELLE DOVE LA LOTTA E' PIU' VIVA, DENTRO E FUORI DELLA FABBRICA, NEI CONFRONTI DELLE DIREZIONI , AZIENDALI E DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI.
Nel frattempo è andato avanti ancd il tesseramento unitario: l'obiettivo delle 1000 nuove deleghe in zona è stato già raggiunto e superato. Questo risultato è tanto più importante se si pensa che, rispetto al 1971, quest'anno circa 1000 iscritti sono venuti a mancare nella nostra zona soltanto per il pesante calo dell'occupazione. Riuscire ad estendere il numero degli iscritti nonostante questa dififcile situazione di partenza, costituisce un grosso successo del sindacato unitario.
LO SCIOPERO GENERALE DI PADERNO E SENAGO
29 DICEMBRE: La Direzione della Allis Chalmers di Cusano (trattori, macchine per smuovimento terra) annuncia che per i prossimi 6 mesi l'orario verrà ridotto a 32 ore in tutto lo stabilimento.
10 GENNAIO: Il « signor » Magnani chiude la sua fabbrica di Bresso, avendo la squisita compiacenza di avvertire i lavoratori il giorno prima.
La fabbrica viene immediatamente occupata dai lavoratori, e resterà occupata fino alla metà di marzo, con l'appoggio concreto di tutte le fabbriche della Lega dei metalmeccanici di Bresso e anche di alcune fabbriche di altre Leghe.
10 FEBBRAIO: La Direzione della Lares di Paderno apre la procedura per 145 licenziamenti (su 500 dipendenti) : da nove mesi tutti gli operai erano in
dei lavoratori. La mattina del 1 marzo alle 9,30 davanti alla Metalli Preziosi il primo concentramento di tutti i cortei delle varie fabbriche dava già un'idea della grande patrecipazione dei lavoratori alla lotta per l'occupazione, gli investimenti e le riforme.
Solo alla Wally di Senago lo sciopero non è riuscito.
Un grande corteo di 2000-3000 lavoratori ha quindi marciato per le vie di Paderno (vedi un'immagine della manifestazione in 4' pagina) fermandosi davanti alla LARES dove il compagno Marabese, della segreteria provinciale, teneva un comizio. I cartelli, gli striscioni, gli slogan scanditi ritmicamente dalla folla dei lavoratori, chiarivano il significato di questa grande manifestazione di forza, di unità , e di combattività . Ecco quello che i lavoratori di Paderno e Se-
Cassa Integrazione, alcuni a 16 ore. Le maestranze scendono immediatmente in sciopero; dopo quasi un mese di lotta, attraverso successive riduzioni, vengono attuati 85 licenziamenti.
Tre episodi, una sola logica: la logica che il p3c1ronato italiano segue ormai da anni: il blocco degli investimenti, il ricatto della disoccupazione.
Per questo I LAVORATORI DELLA LEGA DI PADERNO E SENAGO HANNO ORGANIZZATO UNO SCIOPERO GENERALE E UNA GRANDE MANIFESTAZIONE PER LE STRADE DI PADERNO, IL GIORNO 1 MARZO, per appoggiare la lotta dei compagni della Lares, e per dare una risposta chiara al ricatto padronale e ai documenti della Confindustria che ci propongono gli investimenti in cambio della « pace sociale ».
Lo .sciopero, preparato con assemblee in tutte le fabbriche nei giorni precedenti, ha avuto l'adesione del 95 per cento
nago hanno detto ai padroni e all'Amministrazione Comunale, davanti a tutta la cittadinanza:
NON E' VERO che la crisi è inevitabile: è vero al contrario che gli enormi problemi irrisolti nel nostro Paese richiedono un aumento della produzione di case, scuole, asili nido, ospedali, centri sanitari locali, mezzi di trasporto pubblico, che può essere realizzata solo aumentando gli investimenti e l'occupazione.
SE L'INDUSTRIA PRIVATA NON E' CAPACE DI RISPONDERE ALLE REALI ESIGENZE DEL PAESE, L'INIZIATIVA PUBBLICA DEVE SOSTITUIRE DUELLA PRIVATA, CON UNA POLITICA DI RIFORME E DI INVESTIMENTI PUBBLICI NEL SETTORE DELLA EDILIZIA POPOLARE, DELLA SANITA', DEI TRASPORTI, DELLA SCUOLA, IN MODO DAUTILIZZARE LE GRANDI RISORSE ECONOMICHE DEL PAESE PER RISOLVERE I SUOI GRANDJ PROBLEMI.
La 'Ma della Triplex CONTRO LA SCUOLA DI CLASSE
Da ormai 7 mesi gli operai della Triplex di Solaro attuano lo sciopero del rendimento, diminuendo il ritmo da 133 a 121123.
Con questa forma di lotta molto avanzata gli operai della Triplex vogliono in primo luogo contestare Io determinaìione del ritmo stabilito dalla Direzione: è ormai provato che non sarebbe materialmente possibile fare andare lo stabilimento al ritmo 133, dal momento che già il rit ,no 125 in molti posti di lavoro è difficilmente realizzabile.
I tempi sono già stretti, in alcuni posti serttissimi: sulla linea D-O-150 per sostituire 3 operai assenti (i cosiddetti « bolidi ») ci sono voluti 6 aperai.
LA REALTA' E' CHE IL RITMO A CUI ANDIAMO ORA E' GIA' DI FATTO 125: e la riprova è che in un'occasione la Direzione Aziendale ha amesso che lo stabilimento di Solaro è fra quelli del gruppo Zanussi che ha la maggiore produttività e il rendimento più soddisfacente.
La Direzione del gruppo Zanussi ha annunciato di voler aumentare la produttività degli stabilimenti dal 60 per cento (attuale) all'80 per cento, diminuendo l'occupazione complessiva, e quindi aumentando i ritmi di lavoro. Da un anno le assunzioni sono bloccate in ttuto il gruppo;Però si chiedono continuamente ore di straordinario nei reparti ausiliari.
GLI OPERAI LIMITANO IL RENDIMENTO ANCHE PER DIMOSTRARE CHE NON SONO DISPOSTI A SUBIRE QUESTO GIOCO.
La autolimitazione ha anche un altro significato: il significato di una protesta ferma ed incisiva contro questi fatti di cui quotidianamente facciamo le spese:
L'ambiente di lavoro è ancora nocivo e pericoloso; c'è pochissimo spazio per muoversi fra un posto e l'altro. La luce è insufficiente. E LA DIREZIONE NON HA ANCORA PRESO NESSUN PROVVEDIMENTO IDONEO A ELIMINARE QUESTI GROSSI PERICOLI PER LA SALUTE.
La mensa è assolutamente indegna di un paese civile e per di più la Direzione pretenderebbe di aumentare le trattenute per la mensa sulla busta paga!
I servizi igienici sono indecorosi e insufficienti.
La Direzione rifiuta di attuare quella « armonizzazione » del trattamento dei dipendenti di Solaro con il trattamento dei dipendenti di Pordenone, che è previsto nell'accordo di gruppo del 1971.
La Direzione pretenderebbe di eliminare il « Fondo Interno di Solidarietà », che dà a tutti i dipendenti il diritto all'integrazione del trattamento INAM (non solo in materia dì indennità di malattia, ma anche per le protesi, gli occhiali, ecc.).
CON LO SCIOPERO DEL RENDIMENTO GLI OPERAI DELLA TRIPLEX DICONO BASTA A QUESTA SITUAZIONE, E DIMOSTRANO DI ESSERE CAPACI DI DECIDERE DA SOLI LA PROPRIA CONDIZIONE IN FABBRICA.
IL CONSIGLIO DI FABBRICA DELLA TRIPLEX
Lescadenze per I' unitÃ
Non si avvicina soltanto il momento dei Congressi di scioglimento delle Organizzazioni Sindacali e di costituzione del Sindacato Unito, ma anche il momento del rinnovo del contratto nazionale di lavoro, e quindi dell'elaborazione della piattaforma rivendicativa Abbiamo dunque di fronte una serie di importanti scadenze, che vedono intrecciarsi il processo di unificazione con la preparazione della lotta per i contratti.
I congressi di scioglimento avverranno in modo diverso per le differenze di struttura fra le tre Confederazioni sindacali: mentre la C.G.I.L. è costituita direttamente dall'associazione fra i lavoratori iscritti, e quindi gli iscritti partecipano direttamente al congresso della C.G.I.L., la C.I.S.L. e la U.I.L. invece sono costituite dall'unione fra le varie federazioni di categoria; per questo ai congressi di scioglimento della C.I.S.L. e della U.I.L. non partecipano direttamente gli iscritti, ma i rappresentanti delle varie federazioni. I congressi della C.I.S.L. e della U.I.L. devono essere preceduti dai congressi delle varie associazioni (avremo quindi il congresso provinciale e il pre-congresso di zona della F.I.M. e della U.I.L.M.).
Ecco le scadenze più importanti:
12 APRILE - Direttivo provinciale F.I.O.M. - F.I.M. - U.I.L.M. per il rinnovo del contratto nazionale.
22-23.24 APRILE - Assemblea Nazionale dei Consigli di Fabbrica metalmeccanici per delineare !a piattaforma rivendicativa per il contratto.
Entro il 20 APRILE - Pre-congresso F.I.M. dì zona.
13 MAGGIO - Congresso provinciale F.I.M. per Io scioglimento del l'organizzazione.
14 MAGGIO - Manifestazione unitaria F.I.M. - F.I.O.M. - U.I.L.M. settimana di MAGGIO - Congresso provinciale U.I.L.M. per lo scioglimento dell'organizzazione.
23-24 GIUGNO - Congressi provinciali confederali C.G.I.L, C.I.S.L. e U.I.L. per l'unità sindacale e lo scioglimento delle organizzazioni.
21-22 SETTEMBRE - Congresso Nazionale C.G.I.L. - C.I.S.L. - U.I.L. per la costituzione del Sindacato Unitario.
OGGI LA SCUOLA DISCRIMINA I FIGLI DEGLI OPERAI, E IN GENERE I FIGLI DELLE FAMIGLIE PIU' POVERE: perchè le strutture scolastiche sono gravemente insufficienti: nella nostra zona la situazione è gravissima (40 o 50 alunni in un'aula doppi turni, mancanza di attrezzature) ; in queste condizioni necessariamente è favorito il figlio della famiglia ricca, che trova a casa quello che la scuola non dà a tutti gli altri; gli insegnanti sono spinti ad attuare una selezione dalla situazione stessa in cui sono costretti ad insegnare; perchè con i voti, le bocciature, le sospensioni, le note, la scuola attua una precisa selezione: non è un caso che i figli dei ricchi non vengano quasi mai bocciati nella scuola media! perché i libri di testo sono cari, i trasporti sono del tutto insufficienti e costosissimi, e le spese scolastiche finiscono coll'incidere pesantemente sul bilancio familiare.
OGGI LA SCUOLA E' FATTA PER CONSERVARE LE STRUTTURE AUTORITARIE DELLA SOCIETA':
ai ragazzi si insegna soprattutto a ubbidire: li si prepara ad ubbidire in fabbrica, nell'esercito, nella società ; i libri di testo sono spesso reazionari e sono ben lontani dal rispondere ai problemi reale della classe dei lavoratori salariati;
i metodi di insegnamento sono autoritari: la libera ricerca è quasi sempre mortificata, è proibita la discussione, la critica, il dissenso;
si esclude la discussione politica per far passare la politica della conservazione e del privilegio;
la scuola è chiusa ermeticamente alla vita della società che la circonda. alle lotte degli operai, ai grandi problemi sociali.
e le prospettive della lotta a Paderno
La lotta partì nel 1969 da un gruppo di insegnanti che, all'inizio con gli studenti della scuola media IIa poi anche con gruppi di genitori, cominciarono a battersi per l'obiettivo dell'assemblea aperta a scuola.
La Preside di allora, A. M. Cesari, appoggiata dal Provveditore, si oppose fermamente all'uso dei locali scolastici per le assemblee aperte; per questo le prime essemblee si tennero per la strada, o in sale occasionali.
Fu a questo punto che la locale sezione del P.C.I., i sindacati CGIL, CISL e UIL, e le ACLI, incominciarono ad appoggiare questa rivendicazione.
All'inizio dell'anno scolastico 1970-71 insegnanti, studenti e genitori, appoggiati dalle forze locali politiche e sindacali, impostarono una lotta decisa per l'abolizione delle classi differenziali (una specie di scuola di « serie B » per i « meno dotati ») e i doppi turni.
Venne poi elaborato un progetto di doposcuola che permettesse la promozione di tutti gli studenti (per mezzo di lezioni di recupero) e che permettesse lo svolgimento di libere attività come: teatro, cinema, giornalismo, fotografia, ecc. Il doposcuola doveva essere aperto: i genitori dovevano poter entrare per controllare il funzionamento, partecipare ai dibattiti, e discutere con tutti
sul suo funzionamento; d'altra parte gli studenti dovevano (secondo il progetto) poter svolgere attività esterne (ricerche, interviste, ecc.) e invitare chiunque in iscuola.
La Preside e il Provveditorato non permisero che il progetto venisse realizzato, nonostante che esso fosse stato dibattutto ed elaborato attraverso decine di assemblee con gli insegnanti, gli studenti, la popolazione locale e le organizzazioni politiche e sindacali.
Questa lunga lotta ha dato i suoi frutti: quest'anno temi come l'abolizione delle bocciature, l'apertura della scuola, l'abolizione dei libri di testo (sostituiti da un insieme di libri utili per la ricerca e lo studio, messi in comune da tutta la classe), hanno via via trovato un numero sempre maggiore di sostenitori. Inoltre molti professori conservatori e autoritari, con in testa la Preside Cesari, hanno preferito andarsene da Paderno piuttosto che accettare un nuovo metodo di insegnamento. Il collegio dei professori ha respinto la circolare Misasi (tendente a rinchiudere la scuola in un ghetto separato dalla società circostante) e ha dato il via alle assemblee aperte all'interno della scuola. E' stata anche avviata la realizzazione del progetto di doposcuola discusso l'anno precedente.
I problemi più urgenti da risolvere
La lotta condotta fin qui ci ha insegnato che IL PROBLEMA DELLA SCUOLA NON PUO' ESSERE RISOLTO NE' DAGLI INSEGNANTI NE' DAGLI STUDENTI, FINCHE' RESTANO SOLI E ISOLATI.
E' urgente che gli operai, tutti i lav-'ratori si uniscano agli insegnanti e agli studenti democratici nella lotta per una profonda ristrutturazione della scuola, a tutti i livelli.
I problemi più urgenti sui quali occorre mobilitarsi sono:
LA SITUAZIONE EDILIZIA-SCOtASTICA - chiediamo alle amministrazioni comunali della zona un impegno reale per la costruzione immediata delle aule e delle strutture che mancano: soltanto il 7 per cento degli stanziamenti pubblici per l'edilizia scolastica sono stati spesi nell'ultimo anno; che cosa aspettano??? Vogliamo arrivare nel 1973 ad avere i tripli turni nelle scuole medie??? Dove sono finiti questi soldi???
L'AVVIO DELLA SCUOLA A TEMPO PIENO - vogliamo che i doposcuola funzionino dappertutto, con tutti i mezzi necessari, finchè il governo non si deciderà a realizzare una più organica riforma della scuola media.
LIBRI DI TESTO - devono essere realmente gratuiti (come la legge. prevede) e devono rispondere ai problemi reali della popolazione.
VOTI E BOCCIATURE - vogliamo che vengano aboliti perchè servono per dividere e selezionare gli studenti, e per scaricare su di loro le colpe che sono invece delle strutture scolastiche.
STUDENTI-LAVORATORI - lottiamo perchè si creino le condizioni in fabbrica (orario di lavoro, permessi retribuiti, rimborso delle spese, ecc.) e fuori della fabbrica (trasporti, tasse scolastiche, decentramento delle strutture scolastiche, ecc.) perchè sia effettivamente garantito il loro diritto allo studio senza che essi debbano affrontare gli assurdi sacrifici a cui sono oggi sottoposti.
Per organizzare e coordinare la lotta per questi obiettivi immediati, si è già realizzato un primo collegamento stabile fra la Lega di Paderno e gli insegnanti delle scuole medie ed elementari del comune. Lo stesso deve avvenire in tutti gli altri comuni della zona.
Su questi temi è necessario che discutano e si mobilitino i consigli di fabbrica e le assemblee di tutti i lavoratori.
L' esperienza
RIFORMA SANITARIA cosa si può fare subito
CHE COSA E' SUCCESSO FINO AD OGGI:
gli ambienti di lavoro sono nocivi per la salute dentro e fuori della fabbrica; l'azienda risparmia il lavoratore si ammala; all'azienda non costa niente sostituirlo; intanto il lavoratore ci ha rimesso la salute, e la società deve sostenere un peso in più le Case Farmaceutiche speculano sulle malattie e spillano soldi all'INAM
CHE COVE' LA RIFORMA SANITARIA
— la RIFORMA SANITARIA che vogliamo significa innanzitutto creare strutture mediche e scientifiche locali capaci di PREVENIRE NELLA MISURA DEL POSSIBILE LE CAUSE DELLE MALATTIE, cambiando le fabbriche, curando le persone PRIMA CHE SI AMMALINO, e bloccando la speculazione delle Case Farmaceutiche.
La battaglia per la Riforma Sanitaria a Paderno e Senago
La situazione sanitaria dentro e fuori delle fabbriche a Paderno e Senago è molto grave: mancano le strutture sanitarie, le condizioni di lavoro nelle fabbriche sono spesso pesantemente nocive (basti pensare alle due fabbriche maggiori: la Tonolli e la Metalli Preziosi), le fonti di inquinamento atmosferico e idrico sono numerosissime.
La battaglia per la salute è una batta-
VOGLIAMO UN CENTRO DI MEDICINA PREVENTIVA
glia che il sindacato e i lavoratori hanno iniziato già da tempo nelle fabbriche, nei reparti, per eliminare le lavorazioni nocive (per i lavoratori addetti e per gli altri cittadini), imponendo la modificazione degli impianti, l'acquisto delle macchine necessarie per l'eliminazione dei veleni atmosferici, ecc., e per l'istituzione dei libretti sanitari e dei registri dei dati ambientali. MA TUTTE QUESTE BATTAGLIE
-cioè un gruppo di medici e di tecnici dotati degli strilmenti e dei soldi necessari per:
intervenire nelle fabbriche tempestivamente su richiesta dei lavoratori per controllare con i lavoratori l'ambiente di lavoro, i fumi, i vapori, i gas, il calore, la luce, Io spazio disponibile, ecc.
tenere sotto controllo la salutè di ogni persona facendo regolarmente: esami del sangue schermografie visite di controllo somministrazione di -farmaci idonei a prevenire le malà ttie
curare le malattie appena sorgono e sono ancora ad uno stdio curabile senza difficoltà e sofferenze.
PER IL CONTROLLO DEI LAVORATORI SULL'AMBIENTE DI LAVORO NON POSSONO FERMARSI QUI: PER ESSERE EFFICACI DEVONO PORTARE AD UN SERVIZIO SANITARIO FUORI DELLA FABBRICA: NON SI RISOLVE DEFINITIVAMENTE IL PROBLEMA DENTRO LA FABBRICA SE FUORI NON C'E' UN SISTEMA SANITARIO REALMENTE AL SERVIZIO DEI LAVORATORI.
VOGLIAMO
Un servizio di medicina preventiva PUBBLICO perché i centri medici privati (come quello di Cusano) non sono governati secondo la logica dell'interesse collettivo, non sono controllati democraticamente dai lavoratori e dai cittadini, ma sono diretti da chi è proprietario del capitale.
Un servizio di mediCina preventiva EFFICIENTE
Cioè dotato di tutti i servizi e gli strumenti indispensabili.
Un servizio di medicina preventiva DEMOCRATICO
perché vogliamo che i medici rispondano direttamente a noi della nostra salute; è ora di finirla con i « medici di fabbrica » che rispondono al padrone della salute dei lavoratori.
Costa molto meno prevenire le malattie che curarle
I SOLDI CI SONO: ogni lavoratore ogni mese guadagna in media 12.000 lire in meno, che vengono versate all'INAM per avere un servizio sanitario decente.
L'INAM deve spendere questi soldi non regalandoli agli industriali farmaceutici, ma prevenendo le malattie, in modo che i lavoratori abbiano meno bisogno di medicine!!! Costa molto meno prevenire le malattie che curarle!!!
IL LABORATORIO PROVINCIALE DI IGIENE E PROFILASSI deve costituire a Paderno una sua Sezione e attrezzarla in modo sufficiente per garantire il servizio in tutte le fabbriche, le scuole, i quartieri.
Gli industriali della zona possono e devono versare un contributo mensile per finanziare quelle strutture del Centro di Medicina Preventiva che non vengono fornite dall'INAM o dai Laboratorio di Igiene e Profilassi. Apriremo
contrattazione su questo punto.
La Regione Lombarda ha già stanziato per la Riforma Sanitaria qualche centinaio di milioni, che devono essere subito investiti.
il Comune di Paderno e il Comune di Senago devono assumersi la gestione del Centro di Medicina Preventiva, e muoversi IMMEDIATAMENTE per la sua 'realizzazione. CONTINUA in tutta la zona la
RIFORMA SANITARIA - SEGUE
CHE COSA ABBIAMO FATTO E CHE COSA C'E' DA FARE
LA LEGGE GARANTISCE Al LAVORATORI IL DIRITTO ALLA MEDICINA PREVENTIVA (vedi per esempio l'art. 9 dello Statuto dei Lavoratori), MA LA LEGGE NON VIENE APPLICATA PERCHE' MANCANO LE STRUTTURE, PERCHE' IL GOVERNO PERDE TEMPO, RITARDA LE SCELTE FONDAMENTALI, E LESINA IL FINANZIAMENTO NECESSARIO ALLE REGIONI.
Ma il Sindacato CGIL-CISL-UIL, i partiti di sinistra, le forze sociali democratiche, i medici più coscienti ed impegnati si stanno già muovendo da tempo per la riforma sanitria.
Sappiamo che la riforma si può fare anche a costo di andare contro gli interessi degli industriali (ai quali non costa niente che i lavoratori si ammalino, mentre gli costa prevenire le malattie coi mezzi idonei).
La CGIL, la CISL e la UIL, e in partico-
lare la Lega dei metalmeccanici di Paderno e Senago, hanno chiesto alle Amministrazioni Comunali di Paderno e di Senago di impegnrsi subito per creare il Centro di Medicina Preventiva nel più breve tempo possibile.
Ci sono stati già due incontri con l'Amministrazione Comunale di Paderno, in cui abbiamo rivendicato questo impegno preciso da parte del Comune il Comune di Senago ha già istituito la Commissione per affrbntare e risolvere il problema nel più breve tempo possibile
contemporaneamente si è svolta una importante riunione del Consiglio di lega dei metalmeccanici, con la partecipazione di lavoratori di altre categorie, che ha deciso di chiamare alla mobilitazione tutti i lavoratori e i cittadini dei due comuni per il raggiun-
gimento di questo importante obbiettivo.
nella riunione del Direttivo di Zona dei metalmeccanici i compagni delle Leghe di Solaro, di Bresso e di Cusano-Cormano hanno manifestato la volontà di estendere la battaglia per la riforma sanitaria e il Centro di medicina preventiva anche ai loro comuni.
IN ATTESA CHE SI REALIZZINO (NEL PIU' BREVE TEMPO POSSIBILE) LE STRUTTURE MEDICHE E SCIENTIFICHE NECESSARIE, I COMUNI DI PADERNO E SENAGO SI DEVONO IMPEGNARE A COSTITUIRE UN PRIMO SERVIZIO PROVVISORIO, CON UN GRUPPO DI MEDICI E DI TECNICI CHE AFFRONTINO SUBITO, INSIEME Al CONSIGLI DI FABBRICA, IL PROBLEMA DELLA PREVENZIONE DELLE MALATTIE E DELLA TRASFORMAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO.
PER QUESTI OBBIETTIVI DOBBIAMO MOBILITARCI IMMEDIATAMENTE, APRENDO IL DIBATTITO IN TUTTE LE ASSEMBLEE E I CONSIGLI DI FABBRICA, E DIMOSTRANDO COI FATTI ALLA GIUNTA COMUNALE, Al PADRONI E AGLI ISTITUTI COMPETENTI CHENON SIAMO DISPOSTI AD ASPETTARE UN GIORNO DI PIU'. SE SARA' NECESSARIO ADOTTEREMO FORME DI LOTTA PIU' INCISIVE.
LA BATTAGLIA DEGLI OPERAI DI PADERNO E SENAGO PER L'ATTUAZIONE DELLA RIFORMA SANITARIA E' NELL'INTERESSE DI TUTTI I CITTADINI, DI TUTTO IL PAESE.
I SINDACATI CGIL, CISL, UIL FIOM, FIM, UILM
Le dacat loro nella econo In u ,attrav il sigr mocra irrrev( esso Politic — ere un; ed lav — me da mi inv e e zi fic un str gi. ve nit te zag