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Rivaturb3

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RIVATURIS Notiziario Sindacale Unitario a cura def

CONSIGLIO di FABBRICA.

gennaio 1973

RIVA- CALZONI

Contratto, Mezzogiorno, riforme sociali INCALZIAMO CON LA LOTTA IL PADRONATO E IL GOVERNO Il 9 e 10 gennaio ha avuto luogo il Consiglio Generale dei metalmeccanici che ha esaminato lo stato della vertenza per il rinnovo del contratto. Nei mesi passati la lotta nella categoria si è espressa con un'ampiezza senza precedenti dimostrando la forza e la decisione della categoria a sostegno delle rivendicazioni presentate dalle organizzazioni sindacali. Causa l'atteggiamento padronale al tavolo delle trattative non è stato ancora possibile discutere concretamente le richieste. Oltre a ciò, il padronato ha continuato ad insistere con gravi pretese che hanno il fine di far tornare indietro le condizioni dei lavoratori ed il loro potere contrattuale all'interno delle fabbriche. Il Consiglio Generale ha ribadito che è possibile arrivare ad una trattativa rapida che affronti e risolva in modo positivo i punti cardine che sono nella piattaforma rivendicativa se si superano le difficoltà che il padronato ha posto nelle scorse tornate di trattative e che devono essere ritirate le pregiudiziali poste, perchè respinte con forza da tutti i lavoratori e da tutto il movimento sindacale. In questo senso si sono pronunciate anche le confederazioni CGIL, CISL e UIL affermando che chiameranno alla lotta tutto il movimento sindacale se non sarà abbandonato il progetto confindustriale sulla contrattazione aziendale, sulla cosiddetta questione dell'assenteismo, ecc. Dopo tre mesi di lotta impostaci dal padronato, che indubbiamente è costata sacrifici ai lavoratori, è necessario in questa nuova fase far sentire ad ogni singolo padrone qual'è la nostra volontà di risolvere in modo positivo il contratto di lavoro sui singoli Punti delle richieste; con l'inquadramento che garantisca reali intrecci fra gli operai di 2' cat. e gli impiegati di 3a cat., e fra gli operai di r cat. e gli impiegati di 2' cat., con la mobilità professionale e automatica per la categoria più bassa e la unicità della declaratoria professionale; con il consolidamento dell:orario su 5 giorni la settimana; con la riduzione a 38 ore per il settore siderurgico; con il contenimento

dello straordinario; l'aumento del salario; l'abolizione degli appalti; l'ambiente di lavoro; i trattamenti di ferie, le trasferte e la parità normativa, ecc.. Inoltre il Consiglio Generale ha ribadito l'impegno di lotta della categoria per i problemi generali presenti nel paese, confermato dalla nostra attiva partecipazione alla grande manifestazione durante lo sciopero generale del 12 gennaio. E' necessario portare avanti con forza le iniziative decise nella conferenza di Genova incalzando con la lotta il governo ed il padronato per uno sviluppo economico diverso che vada contro i privilegi di casta e le rendite parassitarie che tanto danno portano alle classi lavoratrici, per lo sviluppo del mezzogiorno, per le riforme sociali nel paese.

I PADRONI HANNO ROTTO LE TRATTATIVE Decise altre 8 ore di sciopero per le aziende private in aggiunta alle 24 già programmate

Proclamata una imponente manifestazione nazionale a Roma per il 9 febbraio


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