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Bollettino del Consiglio di Fabbrica della - Ercole Marelli -
MAGGIO 1971
Premío, salario, ferie, qualifiche, ambiente: questi i punti della piattaforma aziendale discussi nelle essemblee di reparto e ufficio. Ora...
LA PAROLA E' ALLA DIREZIONE 4,1hri .3 t 3,3.7.
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Il Consiglio di Fabbrica riunitosi congiuntamente con le Organizzazioni Sindacali nella giornata di matedì 18 maggio ha precisato e definito le richieste salariali e normative da porre nella piattaforma rivendicativa inviata il giorno successivo all'Assolombarda. Esse — come è già stato reso noto — sono: PREMIO DI PRODUZIONE: 130 mila lire; CONSISTENTE AUMENTO DEI SALARI E DEGLI STIPENDI; FERIE: non conteggio del sabato nel periodo feriale; CATEGORIE: revisione generale dell'inquadramento professionale con definito superamento della IV e V operai e della IV impiegati; AMBIENTE DI LAVORO. E' stata questa la riunione che ha concluso e sintetizzato una importante fase di dibattito iniziato verso la metà di aprile attraverso una serie di riunioni del Consiglio di Fabbrica e sviluppatosi poi all'inizio di maggio con le assemblee dei reparti e degli uffici. Un dibattito che ha confermato la sua ragion d'essere nella parte-
cipazione attiva e appassionata di molti lavoratori intervenuti nelle assemblee e che ha permesso nello schietto confronto di opinioni, ricco di osservazioni, d'esigenze e d'esperienze, di fare emergere chiaramente quei problemi che sono da tempo in incubazione e che reclamano oggi una sollecita soluzione. Ed anche se evidentemente i contenuti della piattaforma non coprono l'intero arco dei bisogni di ogni lavoratore, essi rispondono certamente alla necessità di porre da un lato con chiarezza a precisione obiettivi comuni a tutti i gruppi di lavoratori, agli operai come agli impiegati, evitando dall'altro di disperdere attraverso una piattaforma eccessivamente allargata i risultati che deriveranno dalla lotta. Da quali esigenze muovono le nostre richieste? 1) Alla Marelli stà tramontando definitivamente la pratica degli orari lunghi ed aumenta quindi la consapevolezza nei lavoratori di quanto sia basso il salario reale, il quale poi viene ancora falcidiato dal continuo aumento del costo della vita. Il confronto inoltre con le altre aziende del- settore ci vede decisamente svantaggiati.
E' in questo quadro che si pone l'obiettivo del premio di produzione a 130 mila lire e di un consistente aumento salariale, problemi che il dibattito nelle assemblee ha posto al centro della piattaforma. La politica della direzione aziendale nel passato ha potuto manovrare con molta facilità nei confronti delle categorie più basse che hanno uno scarso potere contrattuale, portando avanti inoltre la discriminazione all'interno delle altre categorie. Per quebto si verifica che alla Marelli il 7-8 per cento degli operai sono ancora inquadrati nella IV e nella V, mentre in altre aziende di meccanica leggera dove le mansioni sono relativamente più semplici queste categorie vanno scomparendo. Questa vertenza aziendale deve consentire dunque di completare il superamento deve categorie basse iniziato con la vertenza dell'anno scorso. Attorno alle ferie è cresciuta la coscienza che la conquista della settimana corta deve avere un riflesso anche sul periodo feriale. Come documentano le statistiche Nazionali sono in continuo aumento gli infortuni e le malattie CONTINUA IN ULTIMA