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Voce unitaria2

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LA VOCE

Bottino del Consiglio di rabbricalt della Worthington di Desio e Nova Milanese gennaio 197 2

UNITARIA LETTERA APERTA Egregio Ingegnere, perdoni Ella se lo spunto a questa nostra, non solo a Lei indirizzata, ma anche a tutti coloro che avranno la bontà di leggerla, ci vien dato da quella simpatica manifestazione che in clima prenatalizio Lei ci prodiga con tanta generosità. A parte la magra figura di quei due poveri diavoli chiamati a rispondere sugli inattuati miglioramenti dell'ambiente di lavoro, rimasti tali non tanto per loro incapacità professionale quanto per cause ben precise e determinate e a parte anche lo stanco e sommesso applauso proveniente dalle prime file, spentosi, come di consueto, senza eco, ben altro ci preme puntualizzare anche alla luce di quel suo disinvolto ed inutile intervento al convegno sindacale svoltosi qualche giorno prima e ripreso da alcuni organi della stam-

pa nazionale. Ci riferiamo al momento in cui, terminato il discorso, ed in perfetta coerenza con quanto poco prima affermato, (ci sembrava di aver capito « la mia porta è aperta a tutti quelli che vorranno chiedere maggiori informazioni ») Lei con mossa in stile del tutto professionale, cercava di eludere il contradditorio chiesto da un nostro compagno. Paura dunque, non già di un picchetto di lavoratori durante una giornata di sciopero, non già di inesistenti violenze operaie, ma di un libero e sereno dibattito basato in un altrettanto libero principio democratico che tutti dovrebbe vincolare. Più volte chiamati, in tutte le istanze sindacali a questi dibattiti Lei e tutti i « managers » italiani avete sempre tentato di far cre: dere all'opinione pubblica che l'azione sindacale dei lavoratori, per

le rivendicazioni aziendali e le ritorme sociali, è di ostacolo alla produzione in fabbrica e allo sviluppo del paese, tentato quindi di far andare indietro i lavoratori e i sindacati, bloccandone le rivendicazioni e l'unità. E d'altra parte chi potrebbe negare che i veri promotori siano in sondo gli stessi: il movimento sindacale è accusato di complicare le cose da chi le cose non vuole cambiare nella fabbrica e nel paese. Oual'è la morale di fondo che se ne deve trarre? Nel paese sono maturate le condizioni chiare per una scelta definitiva fra due opposte politiche: • quella identifica',a dai sindacati e dalle forze democratiche attive, e quella tradizioklale, subordinata alla logica del massimo profitto e del capitale industriale e finanziario. I temi principali che stanno alla

11. LAVORATORE SI DIFgDE DALLO SFRUTTA hE hiTO DEI PADRoK31 PARASSITI

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