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Consiglio di fabbrica65

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consiglio di fabbrica r,

milano piazza Umanitaria, 5

ANDAMENTO DELL'OCCUPAZIONE A MILANO E PROVINCIA

1971 - 1977

Note a cura dell'Ufficio Studi FLM di Milano

dì informazione sindacale

65
L
Fm
etalmeccanici
VI
agenzia
della FLM milanese
ANNO
SETTEMBRE 1978

Osservazioni generali

Il problema dell'occupazione è al centro della strategia sindacale di questi ultimi anni.

Il programma triennale ed i piani di settore che vanno definendosi da parte del Governo devono tener conto di questo aspetto, oltre che di quelli più strettamente tecnico-economici, per uscire dalla crisi.

Nei confronti delle associazioni padronali il tema del rilancio dell'occupazione sarà al centro del confronto nelle ormai imminenti scadenze contrattuali delle categorie più forti e numerose.

Per quanto riguarda i metalmeccanici riteniamo di estremo interesse, anzi strumento indispensabile di valutazione e lavoro, osservare l'andamento dell'occupazione, ed in particolare di quella metalmeccanica, negli ultimi anni nella provincia di Milano.

L'importanza del punto di osservazione balza evidente se si considera che complessivamente i lavoratori occupati nella nostra provincia rappresentano il 7,5% dell'intera occupazione nazionale e ben 1'11,2% dell'occupazione nell'industria.

La pubblicazione da parte dell'Ufficio Lavoro e Problemi Sociali del Comune di Milano dell'ultimo bollettino trimestrale (luglio 1978) sull'andamento della occupazione a Milano e provincia fornisce una

mole imponente di dati che nelle note che seguono ci siamo sforzati di analizza-re e rielaborare. Le fonti dalle quali sono stati desunti i dati delle tabelle e dei grafici qui pubblicati (INAM, Ufficio Provinciale del Lavoro, ecc.) anche se talvolta lacunose, in particolare modo per quello che riguarda l'Ufficio Provinciale del Lavoro, sono le uniche, date le gravissime carenze dell'ISTAT nel fornire dati disaggregati a livello provinciale e regionale, in grado di rappresentare situazioni ed andamenti reali del fenomeno occupazionale. Riteniamo di dover sottolineare infine l'importanza rivestita dall'analisi di serie storiche di dati che abbracciano il settennio 1971/1977 per tutti i settori di attività (agricoltura, industria, servizi), ricavate da fonti finora poco o per nulla utilizzate (INAM, ENPAS, INADEL, ecc.), che permettono valutazioni non solo sull'andamento dell'occupazione nel suo complesso ma anche sulla composizione e diverso peso dei vari settori di attività.

Si sono volutamente limitati all'indispensabile le considerazioni ed i commenti alle varie tabelle in quanto le possibilità di confronti e di valutazioni sono molte e ci è parso opportuno affidarle alla riflessione e interpretazione di ogni singolo lavoratore, delegato, dirigente sindacale.

OCCUPAZIONE A MILANO E PROVINCIA

Scende nell'industria, sale nei servizi e nelle attività terziarie

nella tabella lb il costante aumento percentuale dei servizi (credito, addetti a servizi domestici, dipendenti statali, dipendenti Enti locali, dipendenti aziende municipalizzate) e del lavoro autonomo (commercianti e artigiani).

Il peso dell'occupazione nel settore dell'agricoltura è notoriamente irrilevante nell'area milanese (0,6% sul totale) e quindi il calo progressivo registrato in termini percentuali è in realtà irrilevante nel numero degli occupati in meno (2500 circa).

La prima considerazione è relativa alla punta massima dell'occupazione che in provincia è stata raggiunta nel 1975 con 1.554.910 lavoratori mentre l'anno successivo ha visto un calo repentino che ha riportato il dato a valori più bassi rispetto a tutto il quinquennio precedente.

Per quanto riguarda l'industria si nota un calo progressivo: dal 62,0% sul totale degli occupati nel 1971 si scende al 57,1% nel 1976. Tale calo percentuale si è realizzato a vantaggio delle attività terziarie: evidente è

Tuttavia serve a confermare la tendenza ad una costante qualificazione della nostra provincia nelle attività industriali e nel settore terziario.

Brusca è la caduta dell'occupazione nel 1976 rispetto al 1975 per il commercio che, a fronte di una riduzione della domanda causata dalla crisi, ha registrato difficoltà in molte piccole aziende e punti di vendita e contemporaneamente ha probabilmente messo in atto processi di ristrutturazione nei grossi centri commerciali con relativo ridimensionamento degli organici.

Redazione: Piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.020/1/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbusera.

Direttori: Donato Di Meo, Renato Luceti, Piergiorgio Tiboni.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971.

Spedizione in abbonamento postale - Gruppo 3°.

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Andamento dell'occupazione nell'industria

Come già accennato i dati relativi all'occupazione nei diversi settori industriali della nostra provincia vengono rilevati dall'Ispettorato Provinciale del Lavoro mediante un'indagine per campione che però esclude le imprese industriali con meno di 10 addetti e quelle edili con meno di cinque addetti. Pertanto, raffrontando il totale degli occupati nell'industria come rilevato dall'INAM nel 1976 con quello dell'indagine campionaria dell'Ispettorato del Lavoro, possiamo riscontrare una differenza in meno di 146.668 lavoratori, cifra che con grossa approssimazione può darci la dimensione dell'occupazione industriale nelle piccole e piccolissime aziende.

Il valore dell'indagine dell'Ispettorato del Lavoro sta, pertanto, molto di più nel permettere di definire le linee di tendenza dell'occupazione che nell'indicarne i valori assoluti.

PROVINCIA DI MILANO - ANDAMENTO OCCUPAZIONE DIPENDENTE E AUTONOMA PER RAMO DI ATTIVITÀ Tab. 1 Settori 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 AGRICOLTURA 11.935 11.596 11.111 10.476 9.868 9.478 INDUSTRIA 932.003 934.368 923.821 921.947 903.785 851.820 COMMERCIO (d i p.) 199.558 200.677 229.977 210.218 215.861 204.205 SERVIZI 217.854 236.686 243.997 257.042 266.491 263.622 LAVORATORI AUTONOMI (Commercio - artigiani) 141.082 141.475 142.838 143.829 158.905 162.353 165.866 TOTALE 1.502.432 1.524.802 1.551.744 1.543.512 1.554.910 1.491.478 Tab. 1
Settori 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 AGRICOLTURA 100 97,16 93,10 87,77 82,68 74,61 INDUSTRIA 100 100,25 99,12 98,92 96,97 91,40 COMMERCIO (d i p.) 100 100,56 115,24 105,34 108,17 102,33 SERVIZI 100 108,64 112,00 117,99 122,33 121,01 LAVORATORI AUTONOMI (Commercio - artigiani) 100 100,34 101,30 102,01 112,70 115,27 117,64 TOTALE 100 101,49 103,28 102,73 103,49 99,27
INAM, ENPAS, INADEL, DIREZ.
MUTUE DI CATEGORIA.
bis - Indice base 1971 = 100
Fonti:
AZ.,
A MILANO E PROVINCIA Settori 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 METALMECCANICO 317.363 324.033 323.908 318.419 309.966 302.513 294.927 ,.. ALTRI SETTORI 442.304 427.418 430.199 439.275 416.440 402.639 384.598 TOTALE INDUSTRIA 759.667 751.451 754.107 757.694 726.406 705.152 679.525 3
Tab.
2 - OCCUPAZIONE NELL'INDUSTRIA

Decrementi di occupazione più contenuti nel settore metalmeccanico

La tabella 2 fornisce una prima serie di importanti indicazioni sull'evoluzione dell'occupazione nell'industria in generale, e nel settore metalmeccanico in particolare, dal 1971 al 1977.

In valore assoluto gli occupati nell'industria dal '71 al '77 calano di 80.142 unità (-10,5%); nel settore metalmeccanico il calo occupazionale dal 1972 al 1977 è di 29.106 unità (-9,9%).

In una situazione di flessione generalizzata dell'occupazione industriale nell'area milanese il settore metalmeccanico, che assorbe più del 43% dell'occupazione industriale e che è quindi di gran lunga il settore più rappresentativo, registra decrementi più contenuti rispetto al resto del sistema industriale, in particolare dal 1975 in avanti (tab. 2 bis).

Tab. 2
- VARIAZIONE PERCENTUALE OCCUPAZIONE NELL'INDUSTRIA Settori 1972/1971 1973/1972 1974/1973 1975/1974 1976/1975 1977/1976 METALMECCANICO + 2,1 0 — 1,7 — 2,7 — 2,4 — 2,5 ALTRI SETTORI — 3,4 + 0,7 + 2,1 — 5,2 — 3,3 — 4,5 TOTALE INDUSTRIA — 1,1 + 0,4 + 0,5 — 4,1 — 2,9 — 3,6 Fonte; Ispettorato provinciale del Lavoro e Comune di Milano. Nostra elaborazione. Grafico 1 - PROVINCIA DI MILANO - ANDAMENTO OCCUPAZIONALE NELL'INDUSTRIA SENZA IL SETTORE METALMECCANICO (1971 =100) 115 110 105 100 TOTALE INDUSTRIA MENO METALMECCANICI IMPIEGATI . — OPERAI — — OPERAIE 70 -
bis
Ispettorato provinciale del Lavoro. 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 4 9590858075 -
Fonte:

Calano gli operai nell'industria

La flessione dell'occupazione operaia nel complesso dell'industria è costante dal 1972 ad oggi con una sola parziale ripresa nel 1973 rispetto all'anno precedente: gli operai nell'industria dal 1971 al 1977 calano di 95.507 unità (-16,7%) di cui 27.492 (-11,7%) nel settore metalmeccanico.

Maggiormente espulse le operaie

Le operaie, che negli altri settori industriali calano di 26.672 unità (-22%) nel periodo 1971/1977, nel solo settore metalmeccanico vedono una diminuzione di 10.844 unità (-20,8%) rispetto al 1972, anno di

massima occupazione femminile nel settore. Anche nel caso dell'occupazione operaia femminile si può osservare una migliore "tenuta" occupazionale del metalmeccanico rispetto agli altri settori industriali, in misura però molto meno accentuata di quanto non sia per l'occupazione maschile. Particolarmente gravi appaiono i tassi di diminuzione dell'occupazione operaia femminile nel nostro settore registratisi nel 1976 e nel 1977, che sono stati rispettivamente del -6,6% e del -3,4°/o (a fronte di un -1,6% e un -2,8% per gli operai).

Fenomeno che merita attenzione particolare è l'evolversi dell'occupazione impiegatizia tanto nel settore metalmeccanico che nel resto dell'industria.

Settori 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 METALMECCANICO 234.700 234.276 237.749 229.485 219.332 213.514 207.208 ALTRI SETTORI 337.599 320.428 324.477 318.807 300.106 285.816 269.584 TOTALE INDUSTRIA 572.299 554.704 562.226 548.292 519.438 499.330 476.792
Tab. 3 - OPERAI (M + F) OCCUPATI NELL INDUSTRIA A MILANO E PROVINCIA
Settori 1972/1971 1973/1972 1974/1973 1975/1974 1976/1975 1977/1976 METALMECCANICO - 0,2 + 1,5 - 3,5 - 4,4 - 2,7 - 3,0 ALTRI SETTORI - 5,1 + 1,3 - 1,7 - 5,9 - 4,8 - 5,7 TOTALE INDUSTRIA - 3,1 + 1,4 - 2,5 - 5,3 - 3,9 - 4,5
Ispettorato
Tab. 3 bis - VARIAZIONE PERCENTUALE OPERAI (M + F) OCCUPATI NELL'INDUSTRIA
Fonte:
provinciale del Lavoro e Comune di Milano. Nostra elaborazione.
Settori 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 METALMECCANICO 47.413 52.010 48.026 47.664 45.635 42.603 41.166 ALTRI SETTORI 121.204 113.015 114.511 113.384 104.578 101.188 94.532 TOTALE INDUSTRIA 168.617 165.025 162.537 161.048 150.213 143.791 135.698
Tab. 4 - OPERAIE (F) OCCUPATE NELL'INDUSTRIA A MILANO E PROVINCIA
Settori 1972/1971 1973/ 1972 1974/1973 1975/1974 1976/1975 1977/1976 METALMECCANICO + 9,7 - 7,7 - 0,8 - 4,3 - 6,6 - 3,4 ALTRI SETTORI - 6,8 + 1,3 - 1,0 - 7,8 - 3,2 - 6,6 TOTALE INDUSTRIA - 2,1 - 1,5 - 0,9 - 6,7 - 4,3 - 5,6
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Tab. 4 bis - VARIAZIONE PERCENTUALE OPERAIE (F) OCCUPATE NELL'INDUSTRIA Fonte: Ispettorato provinciale del Lavoro e Comune di Milano. Nostra elaborazione.

In aumento le ore di cassa integrazione

Nell'industria più dimissionari che nuovi assunti

I I turn-over, come viene definita la mobilità naturale in azienda, (pensionamento, dimissioni, licenziamenti, ecc.) rappresenta complessivamente una possibilità di assorbimento costante di quei lavoratori che si affacciano al mondo del lavoro anche in assenza di nuovi investimenti e, quindi, di sviluppo della base industriale.

Negli ultimi tre anni invece, come si può rilevare dalla tabella 9, il rapporto entrati/usciti è stato nella nostra provincia costantemente negativo, cioè il numero dei lavoratori usciti complessivamente dalle aziende operanti nel settore dell'industria è stato superiore a quello dei nuovi assunti. Tale fenomeno si è riflesso, anche se leggermente più attenuato, nel settore metalmeccanico. Ciò è dovuto da una parte a processi di ristrutturazione dei cicli di produzione che spesso hanno portato ad investimenti in nuovi processi tecnologici automatizzati a scapito dei lavoratori occupati e, dall'altra, ad un certo restringimento della base produttiva in alcuni settori e comparti d'attività, causato dai numerosi casi di crisi di piccole, medie ma anche grandi aziende. Ma non solo: crediamo sia in atto un intento da parte del padronato non solo di razionalizzazione dell'impiego del lavoro sia manuale che intellettuale, ma anche di un maggior sfruttamento della forza-lavoro.

METALMECCANICA
Anno C.I.O. (milioni di ore) 1974 2,1 1975 16,3 1976 6,0 1977 3,6 1° quadr. 1977 0,7 1° quadr. 1978 2,3
Tab. 8 - CASSA INTEGRAZIONE NELL'INDUSTRIA
IN PROVINCIA DI MILANO
Operai interessati Ore non lavorate GENNAIO 1978 6.039 .317.000 FEBBRAIO 1978 4.456 284.000 MARZO 1978 14.285 1.348.000 Fonte: A.I.L.
Tab. 8 bis - 1978. INDUSTRIA METALMECCANICA. ANDAMENTO C.I.G.
Mese
accentuato il fenomeno nel settore metalmeccanico
Meno
Settori Maschi Femmine Totale '74 '75 '76 '77 '74 '75 '76 '77 '74 '75 '76 '77 VALORE MEDIO J INDUSTRIA i Entrati 24 16 21 17 10 12 10 6 22 15 18 14 Usciti 31 25 31 27 23 21 21 17 29 24 28 25 Saldo — 7 — 9 —10 —10 —13 — 9 —11 —11 — 7 — 9 —10 —11 VALORE MEDIO J IND. METALMECC Entrati 23 13 18 18 7 11 6 77 20 13 15 15 Usciti 25 20 25 24 17 13 14 11 24 19 23 21 Saldo — 2 — 7 — 7 — 6 —10 — 2 — 8 — 4 — 4 — 6 — 8 — 6 8
Tab. 9 - PROVINCIA DI MILANO - TURN OVER - TASSI ROTAZIONE TRIMESTRALI (IV Trim.) PER 1000 OCCUPATI

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