Bollettino Sindacale
DEL GRUPPO REDAELLI
CONVEGNO NAZIONALE C. d. F. GRUPPO REDAELLI
Il Convegno dei C.d.F. del gruppo Redaelli riunito a Chiuro nei giorni 5-6 ottobre 1973, ha preso in esame le prossime scadenze contrattuali a livello nazionale ed aziendale, collocate oggi in un contesto più generale di impegni di lotta che vedono l'in tero movimento sindacale impegnato a respingere sul piano nazionale ed internazionale ogni tentativo eversivo messo in atto da forze reazionarie e conservatrici, ed a conquistare la realizza zione di importanti riforme sociali.
In particolare il dibattito, che ha impegnato i delegati in que sti due giorni, ha rilevato come il padronato, nel suo insieme, tenti di riconquistare il terreno eroso dalle recenti lotte con trattuali, attraverso una politica dilatatoria degli stessi impegni e scadenze applicative del contratto, l'aumento dei prezzi industriali e di largo consumo in genere, il selvaggio utilizzo degli impianti ricorrendo al lavoro straordinario, precario ed in appalto, con processi 'di ristrutturazione che colpiscono i li velli occupazionali.
Il Convegno affermando, nel suo insieme, l'orientamento che il movimento sindacale sia sul piano generale che aziendale, si é dato per modificare quelle strutture sociali e quel meccanismo economico-produttivo che ha accresciuto in modo notevole i pro fitti padronali con lo sfruttamento dei lavoratori; pone i seguenti obbiettivi da affrontarsi immediatamente con una vertenza di gruppo ed in stretto collegamento alle lotte ed agli obbiettivi di carattere sociale:
A) INQUADRAMENTO UNICO
1) Tenendo conto che da tempo alla Redaelli sono state cancellate la quinta e la quarta categoria ex operaie, nessun lavoratore deve essere inserito alla prima categoria nuova.
La seconda categoria deve considerarsi il livello minimo di assunzione di quei lavoratori che non posseggono specifica preparazione od esperienza di lavoro.
Il passaggio alla terza categoria deve essere assicurato a tutti i lavoratori, anche non in possesso di diploma professionale o inseriti nel ciclo produttivo, attraverso la contrattazione di tempi certi che devono tenere con to delle prassi già in atto a livello aziendale.
Garanzia di sviluppo professionale per tutti i lavoratori (ex operai) in produzione e non, fino alla quinta catego ria.
Inserimento alla quinta super di quei lavoratori che, pos sedendo capacità professionali di quinta categoria, hanno mansioni di coordinamento e controllo.
Inserimento alla sesta e settima categoria di quei lavoratori che, indipendentemente da cariche gerarchiche, possie dono le capacità professionali richieste a tali livelli.
MOBILITA'
Sottolineata la necessità del passaggio a categorie superiori attraverso un arricchimento delle mansioni che determini una diversa e collettiva professionalizzazione del lavoro, si rivendica;
- Fissazzione di tempi certi entro i quali tutti i lavoratori devono essere messi in grado di arricchire la propria capacità professionale.
- L'individuazione e la contrattazione di strumenti e metodi per l'arricchimento delle mansioni.
SALARIO
L'obbiettivo che il convegno indica é la contrattazione di tut to il salario di fatto e la realizzazione, per tutti i lavoratori di ogni categoria, di un unico salario in tutto il gruppo Redaelli. Pertanto occorre rivendicare un nuovo salario mensile così composto:
stipendio base (minimo contrattuale 1970 più £. 16.000 di aumento CCNL 1973 più quote di cottimo, concottimo e super minimi individuali da assorbirsi fino alla concorrenza più eventuale denaro fresco).
Premio di produzione
scatti di anzianità contingenza
terzo elemento (superminimi collettivi - accordi aziendali quote di cottimo, concottimo, incentivo e superminimi individuali che nella prima fase di costruzione dello stipendio base sono al di sopra dello stesso.)
Indennità uarie di turno
La costruzione del terzo elemento uguale per tutti i lavoratori di ogni categoria (anche se con gradualità fino a coprire i salari di fatto) deve garantire a tutti i lavoratori un immediato miglioramento salariale il cui valore sarà determinato in rappor
to ai reali valori perequativi. Inoltre, tenendo conto che si deve andare a definire il salario di categoria in tutto il gru po, occorre avere presente la stessa realtà (cottimisti, concot timisti, paghe di posto) e che tale obbiettivo presuppone, in via prioritaria, il superamento di ogni elemento incentivante e discriminante.
B) INVESTIMENTI OCCUPAZIONE
Si ribadisce che il problema degli investimenti, con priorità nel mezzogiorno per la maggiore occupazione nel nostro paese, rimane l'obbiettivo di fondo della politica economica del sin dacato e di tutti i lavoratori del gruppo Redaelli. Tale poli tica deve essere sviluppata non solo con la solidarietà compie ta fra lavoratori del Nord e del sud, occupati e disoccupati, ma con un impegno costante di mobilitazione e di lotta per respingere e sconfiggere ogni ricatto ed iniziative eversive che la destra reazionaria e conservatrice cerca oggi di attuare nel paese.
In riferimento ai problemi investimenti-pccupazione nel gruppo il convegno sottolinea la validità e l'importanza della vertenza aperta nel dicembre 1971 con l'azienda, quale concreto impegno di lotta che ha unito i lavoratori di Napoli con i la voratori degli altri stabilimenti del gruppo, portando ad alcuni primi e positivi interventi che garantiscono il mantenimento ed il nuovo sviluppo delle fabbriche, di tutto il gruppo Redaelli, in particolare delle fabbriche di Napoli e Dervio. Nello stesso tempo il convegno ritiene che tale impegno debba essere continuato con una verifica permanente al fine di gesti re in modo positivo, ed entro i tempi previsti, un maggiore sviluppo dell'occupazione e degli investimenti, soprattutto nel mezzogiorno. A tal fine deve essere iniziato, con i lavo ratori, nei C.d.F., nel Coordinamento, il dibattito sugli im pegni assunti dall'azienda che debbono avere una nostra preci sa risposta entro il corrente anno.
Tale impegno, in questo preciso momento, deve essere strettamente collegato, al rispetto rigido dell'orario di lavoro respingendo ogni tentativo di introdurre al nord maggiori turna zioni, alla contrattazione degli organici, (sia sugli impianti che nei servizi, respingendo l'attribuzione dell'art. 48 del Contratto Nazionale), agli interventi sull'ambiente con una con tinua verifica, ed impegno permanente.
In tale senso il convegno concorda con il C.d.F. di Rogoredo e respinge nel modo più assoluto ogni tentativo messo in atto dal la direzione di Rogoredo per spingere alcuni lavoratori ad orari settimanali superiori alle 40 ore. Ribadisce cbe il salario non può essere in nessun modo collegato ad una maggiore presen za in fabbrica oltre l'orario dontrattuale bensì alle reali esi genze dei lavoratori.
Esprime la propria volontà e decisione di aprire una vertenza
generale sul salario.
Il Convegno ribadisce ed invita tutti i C.d.F. e i lavoratori ad intervenire per il rispetto dell'accordo aziendale 18.2.71 ed 1.8.1973 relativo agli appalti esistenti o di nuova formazione;
Infine si da mandato al Comitato di Coordinametto perché si riunisca il 23.10.1973 per formalizzare, in base alle preci sazioni che scaturiranno dal dibattito che deve coinvolgere nei prossimi giorni i C.d.F. e le assemblee dei lavoratori, l'apertura della vertenza a livello sindacale con la direzio ne generale della Redaelli.
Nel frattempo il Comitato di Coordinamento é impegnato a chie dere un incontro a carattere urgente con la direzione generale affinché la stessa dia applicazione all'inquadramento unico solo dopo avere discusso in sede sindacale con i Rappresen tanti Sindacali e dei C.d.F.
Lo stesso Comitato di Coordinamento deve essere impegnato nel la sua riunione del 23.10. p.v. ad un dibattito approfondito sui problemi di carattere sociale - vertenza Governo-Confedera zioni, prezzi, casa, trasporti e diritto allo studio - elaborando una precisa strategia di intervento a livello territoria le Regionale in stretto collegamento con le rispettive verten ze d aperte dalla Federazione CISL-CGIL-UIL a tale livello. azione.