Bollettino Sindacale SETTEMBRE 1973
DEL GRUPPO REDAELLI
LAVORATORI DELLA REDAELLI Nell'aprile del 1973, con l'approvazione dell'ipotesi contrattuale, si è chiusa la lotta per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro. Rimanevano però, in campo aziendale, strascichi di problemi irrisolti sia a livello di gruppo che di stabilimento. Inoltre, il rapido deterioramento della situazione economica nazionale, con conseguente grave perdita del potere d'acquisto dei lavoratori, ci impose la necessità di fare una verifica della situazione politico-sindacale del gruppo. Infatti, il Coordinamento, dopo la riunione del 18/5 u.s., promuoveva assemblee negli stabilimenti. Da queste sortirono indicazioni e spinte indilazionabili, tali da indurre il Coordinamento stesso a riunirsi nuovamente l'11/6 u.s. per elaborare ed inviare urgentemente una lettera alla Direzione Generale per la soluzione delle istanze avanzate dai lavoratori espresse nei seguenti punti: INVESTIMENTI OCCUPAZIONE - ORGANICI - ORARIO DI LAVORO AMBIENTE - IMPRESE - STATUTO DEI LAVORATORI MENSA - PREMIO PRODUZIONE - INDENNITA' VARIE. Le trattative sono durate tre giorni: il 19/6 il 3 e 4/7 u.s.. Da queste è scaturita una bozza d'accordo portata subito a conoscenza di tutti i lavoratori in assemblee di stabilimento. Le assemblee, approvando la bozza, invitavano il Coordinamento, nel momento del perfezionamento dell'accordo, a fare includere alcune richieste di carattere adeguativo che, per questo motivo, si accettava venissero dilazionate nel tempo. Il perfezionamento dell'accordo è avvenuto M agosto u.s.. Purtroppo non sono state accettate dalla Direzione le richieste di carattere adeguativo: aggiornamento percentuale notturna dal 25 per cento al 30 per cento (a partire dall'1/1/1974); aumento aliquota per lavoro effettuato nella giornata di sabato (I" turno e centrale L. 1.000 anzichè 800 e, a partire dall'1/1/1974 più 500 lire per ogni turno); rimborso mensa L. 130 anzichè 100. E' evidente che da parte nostra non intendiamo affatto lasciare cadere le suddette richieste, le quali so no e resteranno sino a soluzione all'ordine del giorno. Non vorremmo che la Direzione Generale (che per queste trattative, per la prima volta, finalmente ha dimostrato di avere cambiato un certo metodo) cada su una buccia di banana. Pubblichiamo qui di seguito, integralmente, l'accordo giudicato positivo dai lavoratori, dell'1/8/1973 e il documento datoci dalla Direzione Generale sugli investimenti. Documento che i lavoratori dovranno esaminare attentamente, discutere a livello di gruppo omogeneo e di assemblea di stabilimento, al fine di dare elementi ai Consigli di Fabbrica prima, al Coordinamento poi, onde questi possa avanzare osservazioni logiche e valide proposte alternative.