consiglio fabbrica il
SOMMARIO Numero sulle aziende milanesi produttrici di accumulatori
n. 62 settembre 1978 anno VI FI Metalmeccanici milano piazza Umanitaria, 5 agenzia di informazione sindacale della FLM milanese
Questo bollettino é il primo momento di informazione, sia pure alquanto schematico e incompleto, della situazione che attraversanti le aziende produttrici di accumulatori.
E' il frutto di una riunione di lavoro tra delegati dei CdF delle maggiori aziende, per una prima analisi e socializzazione dei problemi che investono questa particolare produzione, in una fase di gravi difficoltà (finanziarie, occupazionali, ecc.). L'esigenza che sta alla base dell'iniziativa é la costruzione, in prospettiva; di una struttura di coordinamento che colleghi organicamente le diverse esperienze, per opporsi, nel modo più adeguato possibile, alle tendenze e alle manovre padronali che rischiano di trovare le strutture "tradizionali" del sindacato spiazzate e con scarsi elementi di conoscenza ed intervento.
Pertanto l'obbiettivo che ci proponiamo, dal lato organizzativo, è la costruzione di un organismo di coordinamento che lavori concretamente in base ad un programma operativo chiaro a tutti i lavoratori.
Tanto più che, da questo punto di vista, il padronato non sta certamente a guardare visti gli intrecci, ancora poco chiari, che troviamo tra un'azienda e l'altra il ruolo che la Fiat gioca in tutta la vicenda (attraverso I IFI).
Le linee di tendenza, prodotte dal movimento del capitale (soprattutto finanziario) non sono rassicuranti: attraverso un processo di ristrutturazione che coivolge tutto il settore complessivamente si stanno modificando le ripartizioni di quote e tipi di mercato, con un recupero di produttività per unità lavorativa (leggi: intensificazione dello sfruttamento), che può costare centinaia di posti di lavoro.
Ablivello di gruppo sono aperte trattative per la Magneti, per la Far, mentre nel contempo non vengono rispettati i programmi di sviluppo contrattati e marciano speditamente i contatti "a porte chiuse" tra le Direzioni (oltre la Magneti, la FAR, la Fiat, anche l'Eni entra nel gioco con la partecipazione ad un progetto di nuovo stabilimento in Sardegna con incerte prospettive) per accordarsi su licenziamenti, trasferimenti, spostamenti, ecc..
Come si può ben vedere, è assolutamente necessario, perchè la nostra iniziativa non si frantumi a livello aziendale arrivare ad un effettivo controllo del settore a livello nazionale per bloccare le mire speculative di certi gruppi finanziari e avviare una reale opera di risanamento.
Una particolare attenzione va posta ai problemi di carattere ambientale per l'uso, all'interno del ciclo produttivo, del piombo e derivati, primo tra tutti l'ossido di Pb. con i suoi micidiali effetti sull'organismo umano.
Redazione : piazza Umanitaria n.5 - te1.54.68.020/1/3/4 Milano
Direttore responsabile: Walter Galbusera
Direttori: Donato di Moro - Renato ILuceti - Piergiorgio Tiboni
Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971
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A partire dagli anni '70 esperienze ed interventi si sono succeduti (ad opera di Smal, Cliniche del lavoro, Università, ecc.) miglioramenti sono stati strappati, an— che se ancora parziali (impianti di areazione„ bonifiche, visite periodiche, ecc.), il saturnismo non è più uno spauracchio, ma una malattia con cause 193n individuate. Socializzare esperienze e studi fin qui svolti diventa, a questo punto, fondamentale per porci obbiettivi più avanzati su questo terreno.
In conclusione riportiamo il programma di lavoro definito da questa prima riunione dei delegati dei CdF.
COSTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE DI LAVORO, formata da un delegato per ogni azienda;
preparazione di un primo BOLLETTINO di informazione e sintesi della discussione svolta fino ad ora;
compilazione e successiva elaborazione di un QUESTIONARIO D'INDAGINE per avere un quadro della situazione il più possibile vicino alla realtà in preparazione di un successivo Convegno;
convocazione di un CONVEGNO dei Consigli di Fabbrica di tutte le aziende produttrici di accumulatori da svolgersi entro il mese di settembre.
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SCHEDE INFORMATIVE SULLE PRINCIPALI AZIENDE PRODUTTRICI. DI ACCUMULATORI OPERANTI IN
1. MAGNETI MARELLI 'divisione batterie)
mercato forte presenza sul mercato italiano di primo impianto (forniture Fiat) in.espansione sul mercato estero (Francia, Germania) carenza rete distribitiva ricambio.
occupazione - A Romano L. é stata ottenuta la garanzia degli attuali livelli occupazionali;
A S.Salvo è in programma l'ampliamento dell'attuale organico; a Sesto ci sono grosse difficoltà, mentre il piano quinquennale di sviluppo non viene rispettato.
ambiente A Sesto sta intervenendo lo Smal, mentre a Romano l'intervento condotto dalla Clinica del Lavoro di Pavia é discontinuo.
2. F.A.R. (capitale: 33% SME, 33% BASTOGI, 33% BANCO DI NAPOLI)
stabilimento/località
occupazione esistono grosse difficoltà per il mantenimento dell'attuale occupazione derivanti dalla precarietà della situazione finanziaria.
il "piano di risanamento" prevede:
chiusura stabilimento di Bari;
100 licenziamenti a Napoli (imprese pulizia, manutenzione, ecc.)
100 licenziamenti a Melzo;
C.I.G. per tutto il settore avviamento.
Pare esista un accordo sottobanco con la Magneti per un travaso di lavoratori da Sesto.
Son pure in corso trattative tra FAR e IFI ma non si sa nulla di preciso.
ITALIA -
dipendenti produzione/funzione SESTO SAN GIOVANNI ROMANO LOMBARDO SAN SALVO 360 510 380 batterie industriali (traz.) " avviamento Il n _ totale
stabilimento/località
1.250
produzione/funzione TUDOR MELZO 470 battrie ind. (trazione) batterie avviamento NAPOLI 750 batterie avviamento forniture militari BARI 80 montaggio totale 1.300
dipendenti
ambiente A Melzo la situazione la situazione è molto migliorata per lo svilupparsi di lette sulla nocività, anche se permangono problemi molto grossi (aggra— vati dalle condizioni penose del vecchio stabilimento).
mercato 80% della produzione di bat4ie é per il ricambio italiano; E' in programma la costruzione di un nuovo stabilimento ad Avezzano.
F.A.I. (capitale: 30% YORK, 30% MAGNETI, 40% IFI)
stabilimento/località
Il gruppo si avvale inoltre di una diffusa rete produttiva decentrata sulla quale si ha uno scarso c9ntrollo: es. SIA (Bologna); Volta (Novate); FDF (Padova).
5
dipendenti produzione/funzione MONTECCHIO (VR) A.I.F. VICENZA A.A.A. BOLZANO 250 150 50 batterie avviamento batterie industriali (trazione—stazionarie) magazzino—montaggio
450
F.I.A.M.M. stabilimento/località
TOTALE
dipendenti produzione/funzione YORK prov.VERONA 70 batterie di avviamento YORK VERONA 35 uffici rete commerciale 70 filiali totale 175
URANIO
stabilimento/lovalità dipendenti produzione/funzione
VERONELLA
VERONA
A.P.D. CECCANO (FR)
SCAINI
batterie avviamento uffici batterie avviamento totale 600
350 100 150
stabilimento/località dipendenti produzione/funzione
SCAINI MILANO 300 batterie avviamento
E' in programma la costruzione di uno stabilimento (di capacità produttiva doppia dell'attuale) in Sardegna con la partecipazione (al 50%) dell'ENI.
La situazione finanziaria è mediocre e ha creato problemi di mancato pagamento degli stipendi.
ambiente negli ultimi anni si sono avuti diversi interventi (Smal; Cìinica del lavoro di Milano) con il risultato di un nuovo impianto di aspirazione e investimenti di bonifica per 400 milioni. Sono state ottenute visite periodiche e l'istituzione del libretto di rischio individuale.
VARTA
stabilimento:località dipendenti produzione/funzione
VARTA MILANO 300 batterie avviamento batterie stazionarie
Il capitale é tedesco (90 fabbriche in tutto il mondo).
l'80% della produzione per il ricambio, il restante 20% per Alfa e Innocenti.
Anche qui esistono difficoltà finanziarie che preoccupano per gli effetti che potrebbero avere sull'occupazione (peraltro si è contrattato il ripristino del turn-over)
ambiente l'intervento ambientale è iniziato dal '70 e sono state imposte importanti modifiche ambientali (l'intervento é condotto da Smal ed Enpi).