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Tribuna sindacale8

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uniaria t

lotta - riforme - unità

PER RISOLVERE I PROBLEMI

DEL PAESE

Forte e decisa, coscente ed imponente è stata ancora una volta la risposta dei lavoratori e con essi le masse popolari ed il Paese,al riattivarsi della teppaglia fascista, dell'eversione di destra .

Anche in questo frangente la classe lavoratrice italiana ha dimostrato di essere realmente la classe dirigente del Paese, che , come sempre ,lotta e con la lotta ed i suoi obiettivi fa avanzare nel progresso la classe lavoratrice , le masse popolari, Il Paese .

La conquista dell'antifascismo militante nella classe lavoratrice era e resta il sicuro baluardo, contro cui si infrangono e si infrangeranno gli illusori tentativi del capitale, con l'uso della teppaglia delinquenziale del MSI, di porre in atto nel nostro Paese un tentativo eversivo di destra .

Il riattivarsi dell'eversione, come sempre coincide con fatti e situazioni che via via succedono nel Paese, ma che hanno il segno di rappresentare o il momento di avanzamento dei lavoratorie delle masse popolari o il momento di tirare la sintesi di iniziative, scelte , di conduzione politica del Paese

Ed infatti da una parte si registra oggi l'imponente e coscente movimento di lotta in atto nel Paese, contro la scelta politica del governo e dei padroni di condurre il Paese nell'attuale recessione economica e volutamente farlo pagare ai lavoratori alle masse popolari in termini di riduzione dei livelli occupazionali ( cassa integrazione, blocco assunzioni, licenziamenti ) diminuzione del potere d'acquisto ( con l'incessante aumento dei prezzi ) rinvio nel tempo di una seria politica di riforme di struttura che risolva concretamente i problemi cronici, dell'agricoltura, della casa, dell'arretratezza del SUD , della sanità ecc ...

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maggio 'm
BOLLETTINO UNITARIO DEL COMITATO DLCOORD. F.L.M. DELLA SIEMENS ELETTRA-ACE
20-21 maggio Coordinamento Naz. a Sulmonal

Dall'altra, il 15 Giugno, si terranno le elezioni comunali, provinciali Regionali, e quindi un momento di verifica se alle promesse sono poi segui ti fatti concreti e risolutivi degli impegni assunti .

Le lotte in atto di milioni e milioni di lavoratori hanno come obiettivo la sconfitta delle scelte fatte dal governo e dai padroni e pongono in termini chiari, alla precisa responsabilità del Governo e dei Padroni dell'attuale situazione, frutto di scelte economiche , sociali e politiche fatte contro gli interessi dei lavoratori, delle masse popolari ; l'alterna tiva di una nuova direzione politica del Paese per scelteEronomiche e sociali che vengono indicate :

Una immediata ripresa degli investimenti produttivi, che in modo particolare si devono attuare nel SUD, ma che battono la stratta del consumismo sinora percorsa, per intraprendere la strada dei settori che corrispon dano alle reali esigenze sociali del Paese .

La garanzia degli attuali livelli occupazionali e la loro espansione concordata con la nuova politica degli investimenti .

Prezzi politici per i generi di prima necessità .

Tutto ciò nell'ambito di una seria politifca di riforme di struttura, che concretamente risponda ai problemi del Paese ( agricoltura, edilizia, popolare, sanità , ecc .. )

Ciò che nel nostro Paese non si sopporta e che quindi si tenta di combat tere con la teppaglia fascista è che la classe lavoratrice abbia avuto la maturazione politica, di porre al centro delle proprie lotte questi temi, ma soprattutto che ponendoli e lottando per risolverli lo fà non solo per se stessa, ma per la masse popolari/per il Paese .

L'aver saputo creare attorno ad essa quel movimento che è oggi in atto che vede sempre più la classe lavoratrice trovare nuove e forti alleanze non può essere digerito dai padroni , da quelle forze politiche e governa tive, che hanno sempre lottato per emarginare dalla direzione dal Paese i lavoratori, garantendo con le proprie scelte solo esclusivamente gli interessi privilegiati .

Recessione economica2eversione fascista sono gli strumenti oggi usati contro queste scelte dei lavoratori, nell'illusorio tentativo di fiaccare, dividerne l'unità e la compattezaa di lotta .

La risposta in oggi ribadirla con passera .

tal senso è già stata grande e significativa, occorre forza nei fatti, con la lotta : su questa strada non si

I responsabili della direzione politica del Paese devono pagare le scelte fatte contrarie agli interessi dei lavoratori delle masse popolari, del Paese .

Gli obiettivi posti dai lavoratori devono essere parte integrante del nuovo modello di sviluppo economico e sociale che il Paese si deve dare, che come garanzia di attuazione deve vedere in primo luogo i lavoratori partecipi a queste scelte .

NO alla speculazione, al clientelismo, all' evasione fiscale
Si ad una politica concreta di riforme di struttura

Riunione del Coordinamento delle fabbriche Siemens - Elettra di Milano e provincia

COMUNICATO

SI E' RIUNITO OGGI 7 MAGGIO 1975 IL COORDINAMENTO DELLE FABBRICHE SIEMENS ELETTRA DI MILANO E PROVINCIA , IN MERITO ALLA SITUAZIONE DETERMINATASI NELLO STABILIMENTO DI CAVENAGO, CON L'ULTERIORE RICHIESTA DELLA DIREZIONE DI PROLUNGARE LA CASSA INTEGRAZIONE SINO AL 31 LUGLIO A 24 ORE LAVORATIVE SETTIMANALI .

VALUTATO CHE ALLA RICHIESTA DI CASSA INTEGRAZIONE, L'AZIENDA NON FIA DATO NE' INDICAZIONI NE' GARANZIE CIRCA LA PROSPETTIVA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI E DI RIPRESA PRODUTTIVA . IL COORDINAMENTO RICONFERMA QUANTO DECISO DAL COORDINAMENTO NAZIONALE DEL GRUPPO , DI RISPONDERE NEGATIVAMENTE A TALE RICHIESTA .

NEL CONTEMPO, QUALORA L'AZIENDA UFFICIALMENTE CONFERMASSE LA CONTINUAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE, IL COORDINAMENTO CONVOCA PER GIOVEDI' 15 MAGGIO ALLE ORE 8,30 , L'ASSEMBLEA GENERALE DEI LAVORATORI DI CAVENAGO , CON LA PRESENZA DEL COORDINAMENTO E DELLA F.L.M. PROVINCIALE PER DECIDERE LE INIZIATIVE DA INTRAPRENDERE CONTRO LA DECISIONI DELLA DIREZIONE .

IL COORDINAMENTO, ANCHE IN PREVISIONE DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DEL GRUPPO , CONVOCATO PER IL 20 MAGGIO 1975 A SUL MONA, ED IN RAPPORTO ALLE SITUAZIONI CHE SI DETERMINANO NEI SINGOLI STABILIMENTI?, CHIAMA TUTTI I LAVORATORI DEL GRUPPO ALLA MOBILITAZIONE, RICONFERMANDO LO SCIOPERO A TEMPO INDETERMINATO DELLE ORE STRAORDINARIE IN TUTTO IL GRUPPO .

O. D. G.

Il Coordinamento delle Fabbriche SIEMENS ELETTRA di Milano e Provincia, riunitosi in data odierna per discutere la situazione determinatasi nello stabilimento di Cavenago , a conoscenza degli avvenimenti in corso alla C.G.S. di Monza, fabbrica integrata nel gruppo SIEMENS ELETTRA .

DENUNCIA

con forza e fermezza le pesanti responsabilità della Direzione della C.G.S. e di coloro che politicamente la sostengono per fini speculativi ed il pesante intervento della Magistratura con decisioni e sentenze che contrastano con la realtà sindacale odierna

ASSU ME

l'impegno di a derire a tutte le iniziative che verranno decise dal Consiglio di Fabbrica e attraverso un confronto a breve termine valutare e decidere il tipo di contributo che i lavoratori del Gruppo SIEMENS ELETTRA possono dare alla lott a dei lavoratori della C.G.S.

ACE di Sulmona : incontro per prospettive occupazionali

Il giorno 13.3.1975 alla presenza della Giunta Comunale di SULMONA, abbiamo avuto un incontro con la Direzione della Siemens Elettra ACE per esaminare la situazione che si è venuta a determinare per i lavoratori del l'ACE rispetto alla cassa integrazione .

Abbiamo posto alcune domande ben precise alla Direzione della Siemens soprattutto per quanto riguarda le prospettive produttive dell'ACE di Sulmona :

Salvaguardia dei livelli occupazionali per i 546 lavoratori attualmente in cassa integrazione ; Prospettive sulla riconversione produttiva Investimenti .

ferito che la persona din grado di darci le Ross . e pertanto era necessario stato anche

La Direzione della Siemens, rappresentata dal Dott. Durante, ci ha ridovute risposte era il Dott. fissate un nuovo incontro dove vi fosse il dott. Ross .

L'unica

ACE è molto

cosa che il Dott. Durante ci ha detto è che la situazione alla seria , e le prospettive non sono tra le migliori per assicura re il lavoro ai 546 lavoratori posti in cassa integrazione .

Il giorno 16.4.1975 presso l'aula consigliare del Comune di Sulmona, ci siamo incontrati di nuovo con la Direzione Siemens, erano presenti il Dott. Ross, Dott. Durante, Dott. Pollinini ed altri te il Consiglio di Fabbrica , la F.L.M. Provinciale Giunta del Comune di Sulmona ed il Presidente della

dirigenti . Era presen e Nazionale oltre la Comunità Montana .

Il Dott. Ross ci ha spiegato la situazione nella quale si trova la -)iemens in Italia, ha detto infatti, che : poichè la concorrenza ha spostato in altri Paesi la produzione per essere competitiva2 anche la Siemens, unitamente ad una adeguata ristrutturazione tecnologica, deve essere in grado di poter fare alcuni cambiamenti, piichè non è possibile trasferire il costo della manodopera nel prodotto che2 in questo caso, non troverebbe sbocchi nel mercato .

Questo, sempre secondo ROSS , ha determinato una riduzione dell'orario di lavoro appunto per diminuire il costo della produziont totale .

La razionalizzazione in corso, quindi, significa acquisizione di nuovi macchinari, i quali raddoppieranno la produzione diminuendo i lavoratori attualmente occupati .

Dopo questa esposizione fattaci abbiamo ribadito con forza quali fossero le volontà politiche della SIEMENS per quanto riguarda sia gli investimenti per lo sviluppo produttivo, sia le garanzie per i livelli occupazionali all'ACE

La Direzione si è limitata a dire che ha una serie di contatti con altre aziende, senza escludere la possibilità di trovare una soluzione all'interno della stessa SIEMENS per i lavoratori che attualmente sono in eccedenza .

A conclusione dell'incontro noi del Consiglio di Fabbrica e unitamente alla F.L.M. valutando l'esito della riunione abbiamo espresso un giudizio negativo sulla genericità degli impegni della direzione SIEMENS dicendo, in preprazione dello sciopero generale del 22 u.s. , ai lavoratori le nostre preoccupazioni . >>

Il prossimo incontro con la Direzione SIEMENS si terrà a Sulmona il 21.5.1975 ; a tale incontro saranno presenti oltre alla F.L.M. Nazionale e Provinciale anche i compagni del Coordinamento Nazionale della Siemens.

Se tale incontro non dovesse dare risultati positivi si decideranno iniziative di lotta, per indurre la Direzione della SIEMENS - ELETTRA ACE a garantire i livelli occupazionali .

CASSA INTEGRAZIONE AIA: A.C.F.

All'indomani della chiusura della vertenza aziendale, per la quale gli operai dell'ACF di Cavenago hanno lottato in modo unitario e combattivo,la più qualificante per gli obiettivi raggiunti da tutto il gruppo SiemensACF circa la parità economica fra l'ACF e il resto degli stabilimenti ,la proposta della Direzione di mettere in Cassa Integrazione a 16 ore settimanali per due mesi 900 lavoratori ( 650 donne circa ) dell'ACF di Cavenago ci ha colti di sorpresa, ma non impreprarati .

Durante la mlotta, nei picchetti giornalieri, nelle manifestazioni sin dacali e più in generale ogni giorno nei reparti il problema dell'occupazione e della crisi capitalistica erano sempre in discussione .

Si diceva che l'occupazione è uno dei nodi centrali della politica sin dacale attuale . La gestione padronale della propria crisi porta alla espulsione di manodopera ( specialmente femminile ) per rilanciare il processo produttivo su basi di debolezza dei lavoratori . Gli operai occupati sono ricattati dal padrone, il quale di fronte ad un'abbondanza di manodopera disoccupata, impone a quella occupata livelli di produzione alti e salari sempre minori . I padroni, questa strategia l'hanno adottata già nella crisi del 63-64 , quando hanno espulso dalla produzione più di 1 milione di lavoratori .

Questo modo di agire del padronato ( aumentare la disoccupazione e indebolire la classe operaia per imporle lo sfruttamento voluto ) è fallita con le lotte del 68-69 che hanno saputo riunificare tutti i lavoratori occupati e semi-occupati su un fronte di lotta comune su obiettiii egualitari .

Ecco perchè durante le assemblee dei lavoratori il problema della Cassa integrazione non è stato visto colte la possibilità di rimanere a casa il giovedì: e vernerdi e sbrigare le propei faccende domestiche

I 900 lavoratori colpiti dalla Cassa Integrazione hanno capito che:

La Cassa Integrazione è l'anticamera del licenziamento

Costituisce la possibilità per il padrone di ristrutturare l'azienda nei momenti di assenza dei lavoratori, e questo lo abbiamo visto

E' un attacco al salario degli operai e indebolisce l'organizzazione sindacle .

Pertanto il problema è stato affrontato in termini di lotta con il proseguimento della produzione al minimo garantito ( passo 61 ) e la decisione che allo scadere dei due mesi, se l'azienda ripropone ancora la Cassa Integrazione in modo strumentale ( senza una riconversione produttiva) l'indicazione è di venire lo stesso in fabbrica per costringere la Direzione a un confronto serio sui problemi produttivi e non decidere come ha sempre fatto in modo unilaterale .

I dati di fatto di questi ultimi giorni sono che la quasi totalità dei lavoratori a cottimo ha lavorato secondo le indicazioni della assemblea (passo 61 ) e questo ci porta al confronto tra breve con la Direzione in una posizione di forza; questo la Direiione deve saperlo .

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