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Notizie dal settore elettronica1

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Rispondiamo con I' intensificazione e I' estensione dell' iniziativa ai silenzi del governo sulla piattaforma di settore e agli atteggiamenti intransigenti mantenuti dal padronato pubblico e privato sulle Vertenze aziendali aperte

ILPUNTOSULLAVERTENZA

Le vertenze di settore, definite nell'assemblea nazionale dei delegati del maggio 1975 a Rimini,stan no assumendo giorno per giorno una importanza sempre maggiore nell'ara _ bito della linea complessiva del sindacato sui problemi dell'occupa zione e degli investimenti. L'impe gno di settore sempre di più si pre senta come l'unica strada per evitare che le lotte di fibbrica per la difesa del posto di lavoro e con tro le ristrutturazioni padronali si riducano a un ruolo puramente di fensivo e d'altra parte va riconosciuto che sono l'unico modo per realizzare una reale articolazione e concretezza del confronto con il governo che diversamente si traduce in sterili momenti interlocutori di carattere generale in cui i lavoratori non si riconoscono immediata-

SOMMARIO

Il punto sulla vertenza

Le proposte del sindacato per lo sviluppo del settore (15/1/76)

Il ruolo sindacale per un piano "Alternativo"

La situazione della componentistica italiana

L'accordo S.G.S. ATES

Utenti: informatica e ristruttu razione nel commercio

Le decisioni del Cipe sulle nuo ve tariffe telefoniche

Impegni internazionalistici nel settore

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mente e non riescono a cogliere i risultati auspicabili.

La vertenza sul settore dell'elettronica e delle telecomunicazioni è, sotto tutti gli aspetti,un caso esemplare. Si sono potute individua re tutte le potenzialità, le difficoltà e i limiti di questa strategia settoriale, elementi positivi e negativi sia nel movimento che nell'organizzazione e gestione sindacale.Il non essere ancora riusciti a raggiungere risultati soddisfacenti dopo un anno di impegno in questa direzione è il lato oggettivo che indica l'insufficenza di quanto è stato sinora fatto. Queste insufficenze in un momento in cui il padronato porta avanti con forza la sua linea di distruzione di forze produttive e di ridimensionamento del potere sindacale si traducono, ad esempio, in situazioni come 1' SGS-Ates dove si è dovuto prendere atto di una ristrutturazione che va in direzione opposta dalle linee da noi indicate. Siamo di fronte cioè a un attacco ben determinato delle controparti e dobbiamo avere coscienza chedove riescono a raggiungere dei risultati a loro favorevoli il padronato accentua l'iniziativa, in questo senso dopo USGS-Atestcon estrema attenzione dobbiamo porci il problema Sit-Siemens per i riflessi diretti che le scelte sulla prima azienda comportano per la seconda e in generale su tutta la componentistica.

E' necessaria un'estensione delle iniziative di lotta a tutte le aziende del settore e all'utenza.

La prima fase della vertenza è stata di fatto caratterizzata sulla questione delle tariffe telefoniche anche se si sono realizzati importanti momenti di lotta generale e aziendale (HISI - SIT-SIEMENS - ecc).

Alcuni risultati sono stati realizzati su questo terreno (vedere art. specifico sulle tariffe) anche se permangono aspetti negativi rilevanti che devono ancora impegnarci.

Siamo perciò di fronte alla necessità di una svolta, di una nuova fase che concentri l'iniziativa sulle questioni degli investimenti, dell'occupazióne, della qualità sociale che il settore deve assumere. Fatta questa scelta ne consegue che è n'cessaria una estensione e una qualità diversa delle forze da mettere in campo data anche la "poca volontà" del governo di riprendere un confronto su questi temi. Già delle risposte le abbiamo avute nei fatti (SGS-ATES) e nell'ultimo incontro/ dove al di là di generici piani di spesa per il settore il governo non ha voluto andare. Nella prossima quindicina di Marzo, anche nell'ambito dei confronti generali decisi dalla Federazione Nazionale, il governo sarà chiamato ad un nuovo confronto sulla piattaforma di settore, a quella data dobbiamo presentarci con le carte in regola con una nuova forza, recuperando le contraddizioni che si sono aperte nel movimento estendendo l'iniziativa alle aziende della componentistica come la Mial, la ICAR, la Creas etc.; a aziende di informatica del peso dell'IBM etc., impeden do alla controparte di percorrere la strada della Cassa Integrazine, dei licenziamenti, del mancato rinnovo del tour-nower e delle ristrutturazio ni dequalificanti.

Un terreno importante, quello del coinvolglmento dell'utenza, va immediatamente ripreso, per il valore che ha nella definizione dei contenuti po

sitivi che vogliamo ottenere nel settore, per i riflessi complessivi che l'introduzione di queste tecnologie comportano sui lavoratori.

Utenze assai investite da questa problematica nella nostra provincia sono l'INPS, le Banche, il Commercio, gli Enti Locali, la Pubblica Amministrazione e i servizi in generale. Le categorie sindacali di queste realtà sono chiamate a dare un grosso contributo a cominciare dalla partecipazio ne permanente alla vita e alle scelte del Coordinamento di settore.

-t'obiettivo che questo lavoro si pone è quello di giungere oltre alla estensione dell'informazione e della coscienza di questi problemi, a con tributi specifici di lotta nell'ambito dell'utenza che diano continuità e articolazione alla strategia di settore.

In questi giorni la Federazione provinciale CGIL-CISL-UIL ha in corso con tatti con le singole segreterie delle categorie interessate per gli appro fondimenti necessari e la definizione di rapporti permanenti meglio coordinati.

Gli obiettivi e gli impegni non mancano dunque: la gravità della situazio ne impone che dal punto di vista della lotta ma anche da quello organizzativo, si compia, a cominciare da Milano, un salto di qualità per dare maggior forza e maggior continuità alla strategia di risposta alla crisi, che abbiamo scelto.

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Le proposte del sindacato per lo sviluppo del settore

Nell'incontro tenutosi presso il ministero dell'Industria, presente II ministro del Lavoro, in merito alla vertenza elettronica e telecomunicazioni, le organizzazioni sindacali hanno esposto i punti fondamentali della propria piattaforma di settore, secondo un documento predisposto dal coordinamento. In questo contesto i sindacati hanno chiesto preliminarmente l'intervento del governo in situazioni particolarmente gravi sotto il profilo occupazionale e produttivo, volto, in ogni caso, nell'immediato, ad evitare licenziamenti.

In merito alla questione delle tariffe telefoniche, i sindacati hanno confermato che quanto convenuto sul miglioramento della struttura tariffaria, deve essere approvato dal Cip ed hanno comunque ribadito la propria posizione negativa sull'entità e i criteri di recupero indicati dal ministro dell'Industria.

Il coordinamento nazionale dell'elettronica ha deciso, a sostegno della p'attaforma di settore di indire una giornata di lotta, le cui modalità e la cui data saranno successivamente rese note.

Riportiamo, in documentazione, il testo del documento presentato al governo dalla federazione Cgil, Cisl, Uil per la vertenza elettronica.

1) Alla politica cosiddetta « deflattiva » attuata con una visione congiunturale delle difficoltà economiche, il sindacato contrappone una proposta di rilancio dell'economia basato su interventi strutturali, il sindacato ha rivolto al governo la richiesta di una serie di incontri per discutere proprie indicazioni finalizzate a superare le contraddizioni di un assetto 3

economico industriale travagliato da una agricoltura fortemente deteriorata da un ritardo nella espansione dei consumi sociali, dall'assenza di impegni sostanziali nei settori a tecnologia avanzata.

E questo non solo perché il sindacato è convinto che occorrano programmi specifici di intervento nella economia, ma anche perché in piena autonomia intende dare riferimento preciso, a livello di settore, alle vertenze che a partire dai luoghi di lavoro conduce per la salvaguardia e Io accrescimento del controllo sulle condizioni di •lavoro, sull'occupazione e sulla destinazione degli investimenti.

2) In questa logica, fra le varie vertenze di settore aperte col governo (energia, trasporti, chimica, miniere, agricoltura, edilizia) quella dell'elettronica professionale, che riguarda i comparti della componentistica, della informatica, dell'elettronica strumentale e delle telecomunicazioni è stata assunta in quanto si riferisce ad un settore ad alta potenzialità di sviluppo e occupazione in tutti i paesi industriali, che è terreno privilegiato per una riconversione industriale delle produzioni tradizionali, e caratterizzato da un basso rapporto di investimenti per nuovo posto di lavoro e da una elevata richiesta di impegni per ricerca scientifica e quindi di lavoro qualificato nel complesso del processo produttivo; un settore strategico per decidere le modalità di ristrutturazione nelle industrie e di riforma dei servizi e quindi strettamente legato a problemi attuali di riqualificazione industriale e al funzionamento della pubblica amministrazione e degli enti locali: un settore infine, dove in Italia alla presenza quasi totale di produzioni o tecnologie di multinazionali estere, fa riscontro una domanda pubblica che copre il 100 per cento delle telecomunicazioni, il 60 per cento degli acquisti per centri di calcolo (nella pubblica amministrazione e nelle banche e settori pubblici in generale) e offre quindi l'opportunità per una programmazione pubblica di un mercato non basato su consumi creati e sofisticati, ma rispondente a fini sociali e a consumi prioritari.

3) Alle nostre richieste di aprire un confronto nel merito di questo settore, formalizzate con l'invito di una lettera, il 18 luglio 1975, al governo ed ai singoli dicasteri competenti, ci è stato frapposto l'ostacolo delle difformi competenze ministeriali ed offerta la opportunità di incontri coi solo ministero dell'industria, con il quale abbiamo affrontato punti parziali della nostra vertenza complessiva sull'elettronica, riguardanti soltanto le tariffe telefoniche e indicazioni meramente quantitative del piano Sip e azienda di stato sulla telefonia.

L'incontro di oggi, malgrado cada in una situazione di crisi del governo, assume un significato particolare, perché, nella attualità del confronto politico ed economico aperto nel paese sui provvedimenti da prendere per il coordinamento della politica industriale, consente al sindacato di fornire, nell'ambito della risposta complessiva data sui provvedimenti governativi, una prima indicazione specifica, settoriale, del modo alternativo-con cui intendiamo debbano essere affrontati i problemi della riconversione e della ristrutturazione industriale del paese. E questo lo possiamo fare, semplicemente, attualizzando i termini contenuti nelle vertenze aperte ormai da più di 7 mesi e renderli punti di riferimento rispetto al quali misurare i contenuti del pro-

gramma economico del nuovo governo.

4) Rivendichiamo per l'elettronica un impegno politico complessivo del governo che usi tutti gli strumenti di intervento per: 1) l'assunzione pubblica di un 'programma elettronico in Italia; 2) il contemporaneo indirizzo finanziario 'per il suo perseguimento; 3) la definizione di criteri sociali e programmi pubblici di domanda del settore.

impegno pubblico che può individuarsi in: recupero 'da parte del parlamento del diritto di definizione e controllo dei programmi nelle telecomunicazioni, sottraendo alla Stet l'arbitrio nella definizione e nella conduzione degli stessi e sviluppando il controllo sulle concessioni accordate alle società della Stet, per uno sviluppo della telefonia socialmente finalizzato, un miglioramento del servizio, una graduale introduzione della commutazione elettronica che crei spazi per una 'progressiva autonomia tecnologica del paese e una riconversione non traumatica dell'occupazione industriale,

Al raggiungimento di questi obiettivi politici, oltre che alla difesa dei bilanci familiari più modesti, è finalizzata la nostra vertenza sulle tariffe telefoniche; e ciò in quanto le tariffe sono direttamente collegate alla discrezionalità della Sip nel programmare e finanziare gli investimenti nelle 'telecomunicazioni di cui è nota :a importanza come mercato di sbocco e di applicazione di tecnologie per lo sviluppo dell'elettronica.

In questo contesto riproponiamo la discussione sulle modalità, le finalità, la direzione degli acquisti (in Italia o all'estero) relativi agli investimenti per 6.700 miliardi previsti dal piano Sip e Asst nel quinquennio '75'79. E poniamo il problema della necessità di 'programmare una diversificazione produttiva che, nel tempo, riduca il 'peso relativo delle telecomunicazioni rispetto agli altri camparti elettronici, per un assetto equilibrato di tutta l'elettronica con una riconversione graduale guidata dalle partecipazioni statali che garantisca l'allargamento della base produttiva e dell'occupazione; qualificazione e potenziamento del comparto dei componenti, produzione di base e strategica per qualsiasi autonoma crescita dell'elettronica.

La presenza della Sgs-Ates, quale azienda multinazionale italiana a partecipazione statale (Stet), dovrebbe costituire il centro di aggregazione per una strategia di coordinamento anche delle piccole e medie aziende private di componenti, al fine di affidare alla gestione pubblica •l'assunzione 'di un ruolo di « fornitore centrale » di componenti.

Ma, quale segno 'pesante della mancanza di una qualsiasi politica industriale pubblica, esiste oggi un grave attacco all'occupazione in tutte le fabbriche di componenti, da quelle multinazionali, a quelle a partecipazione statale; in particolare gli operai negli stabilimenti della Sgs-Ates sono in cassa integrazione da più mesi, e nello stabilimento localizzato nel mezzogiorno la Stet programma l'eliminazione dell'attività componentistica; intervento massiccio delle partecipazioni statali (presenti anche negli altri camparti elettronici) che tendono oggi invece a ridurre gli impegni assunti col sindacato per nuovi investimenti e a ridurre le produzioni o i progetti nel controllo numerico, nella strumentazione, o nella automazione, spostando la produzione verso lo sviluppo dei servizi telefonici e dell'elettronica militare. Tale intervento deve includere una capacità di recuperare le situazioni precarie determinate dalla politica delle multinazionali; condizionamento politico della presenza delle multinazionali al fine di precostituire le condizioni per lo sviluppo autonomo dell'informatica e dell'elettronica strumentale; modalità e controllo dei finanziamenti pubblici per la ricerca scientifica nel settore, che non debbono essere gestiti con criteri creditizi, come previsto nei decreti economici del governo, ma che debbono invece essere distribuiti con modalità coordinate e reciprocamente compatibili in modo da creare nei fatti le condizioni per giungere ad un consorzio di ricerca delle imprese a 'partecipazione statale 'e private, interno ad un disegno di riforma della ricerca pubblica nel paese.

L'erogazione dei finanziamenti per i programmi di ricerca o qualsiasi altra erogazione di fondi a qualsiasi titolo effettuata, può costituire lo strumento immediato per costruire, con le imprese private italiane, una logica elettronica nazionale unitaria in cui le partecipazioni statali debbono giocare un ruolo pubblico fondamentale sul piano dell'offerta, e nei confronti del quale debbono essere condizionate le politiche delle multinazionali estere;

costituzione di un mercato indotto da scelte pubbliche coerenti con lo sviluppo di utilizzazioni realmente sociali dell'elettronica, dove la domanda pubblica può essere programmabile e costituire così il fondamentale orientamento per il coordinamento pubblico dell'offerta. L'amministrazione dello stato e degli enti locali; l'assetto degli strumenti di accertamento e controllo democratico nel campo fiscale; l'automazione del traffico ferroviario, aereo, stradale e navale; l'automazione nei servizi del ministero delle poste e telecomunicazioni; la strumentazione e i controlli della sanità; la strumentazione nelle centrali elettronucleari, o 'per l'irrigazione e il

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Nonostante I' accordo dell' Intersind sulla prima parte della piattaforma dei metalmeccanici la Sit - Siemens azienda a PP.SS. non vuole discutere

impegni di settore.

E' necessario continuare e allargare il fronte di lotta all' indotto

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degli investimenti e degli

VERTENZE APERTE O IN PROCINTO DI APRIRSI ( per la prov. di Milano )

SUI TEMI DEL SETTORE APERTE

SIT SIEMENS: 30.000 dipendenti

Conoscienza dei piani produttivi Garanzia dei livelli occupazionali e dell'orario

- Rispetto degli impegni occupazionali per il Mezzogiorno Contrattazione della ristrutturazione Controllo della mobilità negli stabilimenti e reparti.

SIRTI: 6.000 dipendenti

-; Unificazione dei lavoratori metalmeccanici-aziendali ed edili nel contratto metalmeccanici

I.B.M. : 8.200 dipendenti

Definizione di un ciclo produttivo completo che recuperi una parte di ricerca.

- Contrattazione e ridifinizione della ristrutturazione in rapporto al punto precedente Aspetti occupazionali e rwofessionali derivanti

UNIDATA: 200 dipendenti

contrattazione della ristrutturazione interna rispetto degli accordi precedenti

C11 : 200 dipendenti

Contrattazione del passaggio alla Hisi

Philips-IRE: 21.000 dipendenti

mantenimento accordi occupazionali 1974 e orario di lavoro Contrattazione investimenti e diversificazione produttiva Contrattazione ristrutturazione "4

HONEYWELL S.P.A.: 400 dipendenti

Mantenimento dei livelli occupazionali Revisione de1110.D.L. e contrattazione e/o attività.

Corsi di formazione e lingue

SPERRY: 2.000 dipendenti

Diversificazione produttiva

- Controllo appalti e decentramento Qualificazione delle attività

con recupero tour-nover degli organici per ufficio

Impegni internazionalistici nel settore

I lavoratori della Standard Electri ca - I.T.T. spagnola sono impegnati in questi mesi per il rinnovo del patto sociale" (un accordo azienda le che nella realtà della Spagna acquista una grande importanza poichè non esiste un contratto naziona le).

In Spagna ci sono 7 stabilimenti del la Standard Elettrica- ITT che lavorano nel settore delle telecomunica zioni.

Di questi cinque stabilimenti si tro vano nella regione di Madrid, una a Toledo ed una a Santandor per un to tale di circa 20 mila lavoratori di cui 4.500 installatori.

Non è la prima volta che i lavorato ri della Standard danno prova della loro grande coscienza di classe. La storia delle loro lotte è parte integrante del prezioso patrimonio di esperienza del nuovo movimento operaio spagnolo. Nel corso degli ultimi anni lavoratori dirigenti sindacali di fabbrica sono stati so Spesi, licenziati,processati e in-

carcerati, rei soltanto di esersi messi alla testa dei lavoratori in lotta.

Oggi i lavoratori della Standard pongono in primo piano il riconosci mento dei diritti e delle 1,ibertà sindacali per tanti anni negate dal regime franchista„ oltre naturalmen te ai miglioramenti salariali (che sono tra i più bassi d'Europa), nor mativi.

Di fronte alle risposte negative della direzione i lavoratori della Standard sono stati costretti a scen

DA APRIRE

dere in lotta e la partecipazione, nonostante le repressioni delle libertà politiche e sindacali, è sempre viva,unitaria e compatta sia tra gli operai che tra gli impiegati, tecnici,ingegneri, a nulla sono val se 1e minacce di rappresaglia della direzione che richiamandosi a leggi antisindacali, tentava di rompere l'unità dei lavoratori e di indebo__ lire la loro volontà di lotta.

lLavoratori della Face (ITT Italiana) hanno dato il pieno appoggio alle rivendicazioni dei lavoratori della Standard-Electric ITT spagno la e la solidarietà alla loro lotta non è stata solo formale, ma si è espressa concretamente con la raccolta di fondi e con una fermata di

protesta con tutti gli altri lavora tori del gruppo ITT che lavorano nel settore telecomunicazioni.

Viva la lotta dei lavoratori della Standard Electric ITT; solidarietà con i lavoratori spagnoli!

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GLI oPERAOIL-1, MM COE Ni AVESSERO bATO UNA MANO PER DIVENTARE UNA MULTINAZIONALE Pg 9
PER CONFRONTI E DOCUMENTAZIONI RIVOLGERSI AI RESPONSABILI DEL COORDINAMENTO PRESSO LA Federazione CGIL CISL UIL piazza Umanitaria n. 5 Milano tel. 543.009 - 598.026

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