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Potenziometro3

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Bollettino a cura dei Consigli di Fabbrica della Lesa

nera m ABBIAMO VINTO UNA BATTAGLIA -LA LOTTA CONTINUA-RAFFORZARE L'UNITA' E L'ORGANIZZAZIONE PER UN DIVERSO SVILUPPO PRODUTTIVO. Cari compagni e compagne, questo numero del Potenziometro è il primo dopo 71 giorni di occupazione delle fab briche e pensiamo sarà il numero più ap prezzato perchè la sua distribuzione sta a testimoniare che siamo tornati in fabbrica forti della nostra organizzazione. La nostra compattezza e unità è stata un esempio di maturità sindacale e politica, non solo perchè abbiamo superate preconcetti qualunquistici che portano inevitabilmente al fallimento di lotte come la nostra, ma soprattutto perchè la nostra azione ver so le forze politiche e gli Enti locali si è espressa sostanzialmente nel presentare alternative valide alle scelte padronali. Abbiamo rifiutato e respinto decisamente quelle impostazioni di lotta pseudo-rivoluzionarie, dei gruppi extraparlamentari che si traducono in definitiva nel fare il più gran baccano possibile per attirare sulla lotta l'attenzione dell'opinione pubblica, nel respingere qualunquisticamente il confronto con i partiti, nel negare a priori la possibilità che le istituzioni democratiche nate dalla Resistenza e dalla lotta parlamentare e popolare possano rappresentare la sede

in cui alcune lotte operaie trovino uno sboc co positivo, nel negare la funzione del sindacato come organizzazione storica della classe lavoratrice. Certo è ben lungi da noi il pensare che l'at tuale Governo, del quale fanno anche partè partiti e forze decisamente ostili alla politica delle riforme e di conseguenzaall'eman cipazione e al progresso della classe lavoratrice, intervenisse nella qiiestione senza la nostra lotta e la nostra mobilitazione. Infatti non abbiamo mai reclamato unicamen te la solidarietà degli altri lavoratori, dei partiti, degli Enti locali, ma soprattutto la loro partecipazione concreta e attiva alla nostra lotta, sui temi che questa proponeva. L'ampia documentazione in nostro possesso non lasciava dubbi sulla natura dell'attacco che il padrone portava in fabbrica. Meoni rappresentava per la Confindustria una delle migliori carte da giocare contro i lavoratori*e le loro conquiste contrattuali e contro la lotta per le riforme. Ecco perchè la nostra lotta è la lotta di tut ti, abbiamo quindi chiamato lavoratori, studenti, cittadini a parteciparvi.


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