Skip to main content

Lavoratore della Varta3

Page 1

IL LAVORATORE DELLA VARTA

CONSIGLIO DI FABBRICA

UNITI SI VINCE

ACQUISITA LA NUOVA

PIATTAFORMA

nell'interno:

- Il 20 Giugno

- Il Berufsverbot

m: 5 I

RAGGIUNTO L'ACCORDO

Dopo il contratto Nazionale, anche il douuaento sulla piattaforma Aziendale, è stato firmato. L'Assemblea dei lavoratori lo ha approva— to all'unanimità. In effetti non poteva non essere così, perchè il documento(sintesi dell'espressione dei lavoratori) è un altro passo avanti nella lotta per il superamento di quella preclusione che fi— no ad ora( fino a quando? ) il padronato ha manifes+P-4- o rei confronti della classe lavoratrice.

La nostra nuova conquista non deve essere pere) solo patrimonio della "VARTA", ma di tutti i lavoratori; perchè nella grande battaglia ge— nerale, la più piccola vittoria della più piccola azienda, è la vit— toria del mondo del lavoro!

Questo nostro giornaletto lo facciamo nella circostanza del nuovo ac— cordo raggiunto, affinchè i lavoratori, tutti, s'impegnino e si mobi— litino, per il realizzo entro la data del 31.12.1976, di quegli impian ti e accordi che per gran parte ora sono solo sulla carta.

Due punti erano controversi e che ha ritardato di alcune settimane la firma dell'accordo. Il primo quello relativo ai Mulini, il seconrio sull'acquisto di una impacchettatrice(di gruppi) automatica. Il reparto mulini è indispensabile per lo svolgimento del ciclo com— pleto di produzione e quindi della nostra autonomia. La qualità del— l'ossido di piombo è garanzia di un prodotto che ci salvaguarda dal— la concorrenza. Per questi motivi riteniamo di essere nel giusto e l'Assemblea dei lavoratori ha votato all'unanimità, la piattaforma in cui al punto primo rifiutavano la chiusura di tale reparto. Così sia— mo arrivati ad un compromesse. Noi, abbiamo acquisito subito una piat taforma, che lo stesso sindacalista esterno ha definito"molto quali— ficante e la direzione quella di rimandare la discussione del proble— ma mulini in un prossimo futuro.

Il secondo punto riguardava l'impacchettatrice automatica. Noi non l'avevamo richiesta! La Direzione però insisteva perchè la si inseris se nella piattaforma. Lo ripetiamo ancora, noi non ci riffiutiamo di accettare tecnologie più avanzate, se ciò non compromette il posto di lavoro o la salute del lavoratore.

Non pensa poi la Direzione che mettere un'altra macchina automatica possa ulteriormente compromettere la già precaria situazione della Manutenzione, visto che ora siamo carenti? Ad ogni modo noi vole vamo che fosse una scelta della Direzione e non una nostra richiesta. Lo diciamo perchè i lavoratori sappiano come stanno le cose, lo riba— diamo sopratutto a quei Signori che snobbano le Assemblee. Un giudizio sulla piattaforma? Senz'altro positiva e auspichiamo sia un nuovo modo di "vedere" della nostra Direzione e speriamo voglia sempre cooperare con quelle forze del lavoro che "vedono" l'Azienda non come, possano credere, un campo di battaglia, ma un posto di la— voro!

TESTO DELL' ACCORDO

Tra la Direzione aziendale e la R.S.A. si conviene e si stipula quanto segue:

Investimenti: l'Azienda si impegna a realizzare ogni tipo di in, vestimentosia produttivo che ecologia)al fine di assicurare la normale attività produttiva, degli impianti e la normale salvaguar dia della salute dei lavoratori; più specificatamente saranno realizzati dalla data del 24.5.1976 alla data del 31.12.1976 i seguenti investimenti suddivisi per re parto.

Reparto Formazione:

Pavimento reparto;

Acquisto di carrello a timone e revisione di quelli e modifiche esistenti;

Impianto di aspirazione reso funzionante non appena la ricerca tecnica avrà dato le soluzioni ottimali;

Installazione di un apposito locale per riscaldare gli operai durante i mesi invernali. Agli stessi, come lo scorso anno, saranno forniti indumenti pesanti di lavoro.

Reparto Fonderia "A"

Approvati ed in fase di ordinazione no 5 stampi (DI-SN 1,9 NF);

Installazione di un nuovo forno per le rotative;

Unificazione della Fonderia "B" in fase di studio e sarà realizzata se non si verificheranno controindicazioni tecniche e/o'am bientali. Qualora non fosse possibile l'unificazione l'Azienda provvederà a mettere il reparto a norma di legge.

Reparto Impasto .

Sostituzione dei livelli automatici relativi all'acido e all'ac qua.

Nuova impastatrice.

Reparto Varta Witt

Installazione porte automatiche nel reparto; Raddoppio della frequenza pulizia filtri; L'impianto della seconda MAC-MACHINE, previsto per giugno, subi rà un ritardo e non si esclude la possibilità di utilizzo di un diverso tipo di macchina.

Reparto BVSS

1) La macchina impacchettatrice prevista per questo o per altri reparti non è per il momento noto quando arriverà. In caso di instal lazione della macchina i lavoratori addetti alla mansione di impac_ chettatore saranno adibiti a lavorazioni inerenti alla propria categoria.

Reparto montaggio industriale

Sarà ripristinata la lavorazione della tranciatura lamelle con un im pianto già esistente.

Reparto Mulini

Nel reparto mulini alla lavorazione della produzione sfere sarà studia to affinchè venga effettuato un tipo di cappa idoneo a proteggere i la voratori.

Inquinamento atmosferico

Le parti si danno atto di procedere a mezzo di una Società specializzata alla rilevazione periodica dei dati di inquinamento atmosferico ester no al fine di accertare il grado di inquinamento stesso.

Pulizia viali e cortili interni allo stabilimento

La Direzione aziendale garantisce che la pulizia dei cortili e dei viali interni allo stabilimento saranno effettuati da una motoscopatrice. Tale mezzo potrà essere quello attualmente in uso nel reparto spedizioni, oppure noleggiato da un'impresa esterna specializzata per tali servizi.

Diversificazione della Produzione

Le parti si danno atto che con la modifica tecnologica del Raparto BVSS il personale che si renderà disponibile sarà utilizzato nel Reparto Mon taggio Avviamento Tradizionale q/o altri Reparti produttivi. Indi sarà assicurato il pieno utilizzo di detto personale con un aumento della pro duzione facendo rientrare quei tipi di batterie attualmente decentrati.

Prospettive future dello Stabilimento

La Direzione della Azienda comunica che è stato prorogato il contratto di locazione dello Stabilimento di Via Tertulliano per un periodo di altri cinque anni con scadenza al 31 Dicembre 1982. L'Azienda comuniche rà alla R.S.A. due anni prima della disdetta del contratto di locazione

la data di abbandono dello Stabilimento, fermo restando quanto sottoscrit to tra le parti con accordo del 6.5.1974.

Garanzia produttiva

L'Azienda nel medio termine (4-5 anni) non intende arrivare alla chiusura di altri Reparti di Produzione. Il problema del reparto Mulini sarà discusso in un prossimo incontro futu ro. L'Azienda si impegna a riqualificare alcuni dipendenti (ex ammalati di Saturnismo) in mansioni produttive (manutenzione ed altri) inviandoli anche a corsi di qualificazione professionale presso scuole pubbliche di arti e mestieri previo consenso del Servizio Sanitario Aziendale.

Organici:

L'Azienda si impegna ad assumere nel più breve tempo possibile (entro presumibilmente la data del 30 giugno p.v.) n. 6 operai che saranno adibiti nei seguenti reparti:

- nr. 2 Manutenzione

- nr. 2 Fonderia "A"

- nr. 1 Formazione Sala Macchine nr. 1 Montaggio Avviamento.

L'Azienda si impegna altresì a mantenere invariato l'organico parte operai di 201 dipendenti già comprensivi delle 6 nuove assunzioni.

Esami clinici:

Le parti convengono che anche gli imptegati siano estesi gli esami cli nici di cui all'accordo del 18 Settembre 1974.

Qualora dovessero rendersi necessari ai dipendenti altri esami clinici non possibili per carenza di struttura da parte del Servizio Sanitario Aziendale q/o visite mediche specialistiche, le parti si dichiarano di sponibili a valutare all'occorrenza la scelta dell'Ente di Diritto Pub blico.

Organizzazione dei Reparti:

Eventuali trasferimenti di personale da un reparto all'altro saranno preventivamente discussi tra la Direzione Aziendale e la R.S.A. sentito anche il parere del Servizio Sanitario Aziendale.

3

Che cosa ci aspettiamo dal nuovo Parlamento? Il 20 Giugno è finito. Ogni partito fa il bilancio del responso che per esso è uscito dalle urne. Alcune politiche sono state sconfitte, altre sono state premia— te, altre ancora non hanno subito spostamenti di rilievo. Alcune cose, però saltano subito all'occhio di qualsiasi osservatore: la cocente sconfitta subita dalla destra reazionaria e fascista; la improponibi— lità di Governi, in passato rilevatosi disastrosi per la classe operaia, di centro e di centro destra; il rilevante contributo che il Sud ha dato all'acquisizione di queste importanti vittorie .

Il Sud quindi ha voluto così esprimere la sua volonth di riscat'o.

E questa è anche una vittoria della classe operaia del nord che tan— to si è battuta in questi ultimi anni per la sua emancipazione e la sua rinascita.

Ma fatti i conti e capito la volontà dell'elettorato, i partiti si tro— vano ancora di fronte agli stessi problemi in cui il paese si trovava prima del 20 di giugno: disoccupazione crescente, gravissima crisi e— conomica, inflazione galoppante.

Noi, come lavoratori, dopo aver fatto le nostre scelte elettorali, ri— badiamo e rivendichiamo ciò che da anni i nostri ob iettivi primari: una nuova e più efficace politica economica; misure concrete per com— battere la disoccupazione attraverso una nuova politica d'investimenti che partendo dall'impresa pubblica si estenda a quella privata. Il ri— lancio dell'agricoltura, il cui mancato sviluppo ha contribuito in mo— do determinante al nostro indebitamento con l'estero; il rilancio del— l'edilizia popolare come incremento all'occupazione la lotta all'infla— zione attraverso il controllo dei prezzi, specialmente dei generi di prima necessità.

Una più giusta distribuzione del peso fiscale, colpendo quei redditi parassitari che finora si sono sottratti ad una equa tassazione. Una lotta senza respiro all'eversione fascista, alla criminalità politica e civile che in questi ultimi anni ha assunto aspetti preoccupanti. Per questo,per la formulazione del nuovo governo e per il giudizio che

DOPO IL 20 GIUGNO

ad esso daremo, noi non faremo nuestione di foruule *i nomi ma giudi— cheremo in base a come esso si porrà di fronte ai nostri problemi da come vorrà affrontarli e quali laisure prenderà per risolvere i problemi più urgenti in cui vera attualmente il paese. In pratica per dirla con il compagno Lama, da come ci difenderà l'oc— cupazione, i salari, i risparmi. Come è cambiato il nostro Parlamento.

7

GERMANIA OCC. AVAMPOSTO DELLA REPRESSIONE ANTIPOPOLARE EUROPEA.

- IL "BERUFSVERBOT " IN FABBRICA -

Nella Germania Occ. gli effetti della crisi economica sulle masse lavoratrici sono accompagnate da una serie di provvedimenti disciplinari da parte dello stato del capitale e dei grossi partiti che tentano di soffocare violentemente colore che si jiórígono all'opposizione. Non si tratta per ora di repressione esplicita con l'uso della forza anche se la prassi di detenzione si va via via facendo più brutale (la morte della anarchica Meinhof é emblematica).9i tratta piuttosto di una repressione strisciante attuata con leggi speciali. Con argomentazioni che hanno lo scopo di limitare i diritti costituzionali e democratici e rendere illegale l'épposizione di sinistra nella Germania Occ. Umiliazione personale prudenza nel manifestare le proprie opinioni e sottomissione sono segni pericolosi dell'adattamento a4ano stato di cose sempre più inaccettabile. La repressione strisciante nelle fabbriche si esprime con queste caratteristiche,cioé i padroni applicano nelle fabbriche quello che lo stato attraverso il "BERUFSVERBOT" applica nella società. I lavoratori politicamente impegnati si sono trovati a dover far fronte ad una quantità impressionante di provvedimenti repressivi. Nella maggior parte dei casi viene loro negato l'appoggio sindacale e i licenziamenti per motivi politici procedono di pari passo. Al di là dei licenziamenti per motivi politici che molto spesso vengono formalmente giustificati in base a scuse irrilevanti come per esempio un ritardo,la gran massa dei lavoratori viene colpita dalla cassa integrazione (C.I.),i trasferimenti e la continua minaccia della perdita del posto di lavoro in tutti i rami dell'industria. All'inizio del '75 si contavano in Germania Occ. oltre 900000 lavoratori in C.I. Il comportamento sindacale di fronte a ciò non ha contribuito a far luce sui veri motivi della C.I. fra i delegati e i lavoratori. Ha anzi alimentato confusione ed incertezze. L'apparato sindacale si é limitato tramite circolari o riunioni di soli funzionari, a dire che in caso di crisi o paralisi produttiva é permesso all'azienda ricorrere alla C.I. Finora il vertice sindacale tedesco *on ha ancora affrontato il problema dal punto di vista politico. Oggi sappiamo che in molti casi il rimorso alla C.I. non ha evitatò i licenziamenti.Le fabbriche che hanno applicato il provvedimento hanno dapprima eliminato le ore straobdinariee il sabato come giorni di lavoro. Come é noto i Consigli di Fabbricalprima di dare la loro adesione al provvddimento hanno contrattato con il datore del lavoro una somma che dovesso garantire la perdita di guadagno dei lavoratori. Queste somme pattuite non venero mai rese note ai lavoratorildi esse non si discusse nemmeno nelle riunioni di fabbrica e in pratica i C.d.F. le prelevarono dal fondo di previdenza per i lavoratori. Per spezzare la opposizione dei lavoratori più coscienti e per garantirsi contro eventuali complicazioni,gli impbenditori oltre 'all'abitudine di elargire mancethanno elaboTaAn una serie di tattiche differenti.Per esempio all'inizio i giorni di lavoro ridotti erano sporadici:non ai lavoravi il lunedì o il venera. In tal modo chi era colpito da tale provvedimento lo interpretava come prolungamento della festività piacevolmente quindi. Questa norma risultava gradita soprattutto alle donne che potevano utilizzare il tempo libero per gli acquisti o per le pulizie di casa.Un altro modo é quello di abbinare i periodi di C.I. ai giorni di vacanza Natale o Pasqua mascherando in tal modo la vera entità della situazione e si ammorbidiva la perdita di salario dei lavoratori. Gli imprenditori così avevano il vantaggio di non dover retribuire le festività. In molte fabbriche i padroni sono riusciti a dividere i lavoratori riassumendo dopo un periodi di C.I. che aveva riguardato tutti i lavoratoripsolo il settore impiegatizio,suscitando così aspre polemiche che han visto scontratisi lavoratori con-

tro lavoratori. L'esperiegza ha poi insegnato che le riassunzioni degli impiegati sono una mera apparenza. La C.I. o i licenziamenti hanno poi colpito indifferentemmn, takutti i lavoratori definitivamente. La cifra dei disoccupati ha superato il milione.Mentre la stampa tedesca considera ancora superficialmente,il problema dei disoccupati,, é al centro delle discussioni nelle fabbriche. Intanto i padroni sfruttano la situazione generale per applicare una sorta di epyrazione,per selezionare il personadte ed operarne una riduzione. E' noto che fabbriche con 3000-5000 lavoratori operano licenziamenti sistematici,in molte aziende vengono licenziate circa 49 persone al mese.In questo modo si aggira l'ostacolo di notificare un licenziamento di massa (il minimo é di 50 persone)al C.d.F. Se negli anni del miracolo economico tedesco o meglio del capitalismo tedesco occidentale si era potuto contare su un'adesione di larghe proporzioni al sistema dominante,lo stesso non si può dire oggi che la crisi del capitalismo ha messo in crisi la sua superiorità. Di fronte alla crisi econimic+he si fa sempre più pesanteydi fronte alla disoccupazione di massayla classe dominante tedesca teme che la sinistra,in vista di uno scontro di classeracquisti sempre maggior peso presso i lavoratori salariati. Perciò la repressione deve piegare, nelle loro inteazioni,qualunque opposizione di sinistra.

* Documentazione dal giornale tedesco "Links extra".

Icy PROTESTIERE.1

MAN KAINN Pfkii Pac#Aider

ràR DIE atlxiN4 EMIER rERPGRISTI,s0101VERVAIIG0514, MAcI/EAII NuR

WE1L .401 WIRER „SiA41-

HERR WANL: ICM NAIE >PER EINE 'ElAiSTWECCE E RSCHIE694044,4€46, 41 «Protesto! Non m si può accusare detta fondazione di un gruppo tono- . W aclio greche tono un inscenante!» «Signor Wohl; ho un ordine di ~ione provviParla ere

GE strumenti «legali» del terrore dí stato

Storie di repressione nella Rft

Rudiger Offergeld era professore di scuola media a Monaco e parallelamente membro del comitato centrale del sindacato per la scienza e l'educazione. Nel 1974 il ministro della cultura bavarese Meier lo ha colpito con l'interdizione dall'impiego. Contemporaneamente il vescovo di Monaco si sentiva in dovere di disconoscere la sua abilitazione all'insegnamento delle materie religiose. La motivazione: evidentemente Offergeld si era dimostrato troppo attivo nel sindacato.

Charlotte Niess, membro del partito socialdemocratico, neolaureata in giurisprudenza e vincitrice di un concorso nel 1975, non è stata assunta nell'impiego statale perché appartiene alla «Associazione dei Giudici Democratici», un'organizzazione in cui lavorano socialdemocratici, liberali, comunisti e socialisti.

Rudi Roder, un impiegato ad alto livello delle ferrovie dello stato, si è visto negare dai suoi diretti superiori la nomina ad impiegato a vita perchè candidato nelle liste del partito comunista per le elezioni comunali.

Peter Hoffman, nel 1976 ha superato tutti gli esami di concorso statali in giurisprudenza. La sua domanda di frequenza al referendariato (uma specie di ultimo gradino della selezione prima di ottenere il posto) è stato respinta col pretesto della sua attività nelle «Cellule Rosse» quando era studente.

I mezzi attraverso i quali si attua la repressione.

Leggi. Un esempio: il paragrafo 88 recentemente promulgato, la cosiddetta «legge museruola» (Maulenkorbgesetz) che impedisce la denuncia pubblica dei rappresentanti del potere. Con essa la critica ad una società basata sul potere e sulla forza diventa illegale.

Altro esempio: la legge «per le scuole superiori» (Hochschulrahmengesetz), che sottopone gli studenti ad una regolamentazione speciale.

Provvedimenti speciali. Ad esempio il «Radikalenerlass», che richiede a tutti i dipendenti statali un'adesione completa all'ideologia dei monopoli delle industrie di stato e che colpisce i dissenzienti con l'espulsione dal lavoro (Beruvsverbot).

Intimidazioni. Sono ancora relativamente pochi ad essere stati colpiti dalla repressione in maniera diretta. Ad ogni modo, vengono colpiti tutti quelli che hanno preso la liberà d'espressione e tutte le altre libertà garantite dalla costituzione come «oro colato».

Regolamentazione dei processi. Vengono sempre più limitati i diritti dei difensori, mentre vengono mutilati quelli degli accusati.

Libertà di sparare. E in preparazione una legge speciale che permette alle forze di polizia di sparare colpi mortali anche se non sono state minacciate (senza bisogno di applicare la «legittima difesa.):

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook