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Tribuna sindacale6

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. un s. tr■ba nd e . aca unitaria gennaio 1975

Verso lo sciopero generale del 23

Il Movimento dei lavoratori sta preparandosi con una serie di azioni articolate per lo sciopero generale del 23 Gennaio con manifestazio ni a Milano, Bologna, Roma ( che si fermerà per 8 ore per esprimere anche la protesta della città contro l'escaletion della violenza fascista) per battere l'atteggiamento ambiguo e negativo del governo e l'intransi genza del padronato a sostegno della vertenza generale per la contingenza, garanzia del salario, pensioni , occupazione .

Appaiono ormai chiare a tutti le posizioni strumentali e convergenti

Vertenza aziendale

Rotte le trattative

Importanti iniziative di lotta sono state prese in tutto il gruppo per portare a sbocco positivo la vertenza aziendale .

E' stata programmata un'ora di sciopero al giorno .

E' stata convocata per giovedì 16 Gennaio una riunione del Coordinamento del gruppo all'ACE di Sulmona .

Indetta per sabato 18 Gennaio a Sulmona una manifestazione pubblica con l'invito alla forze politiche democratiche , agli enti locali, alla stampa .

La partecipazione dei lavoratori agli scioperi articolati già in atto è pressocchè totale in tutti gli sta bilimenti .

La lotta ha avuto un primo momen to di adesione anche presso l'ufficio tecnico di Genova dove Mercoledì 15 è,stato effettuato uno scio pero di 4 ore .

BOLLETTINO UNITARIO DEL COMITATO DICOORD. F.L.M. DELLA SIEMENS ELETTRA-ACE
CONIVICA RI P
Niente
FISMIC
assemblea per il
VEDERE A PAG. 4

del governo, della confindustria e della FIAT in particolare per bat tere il movimento dei lavoratori.

Da una parte il governo che man tiene un atteggiamento ambiguo fal sando i dati reti, gonfiando di ben 400 miliardi i costi delle pensioni e comprendenti nella cifra globale anche gli 879 miliardi di aumento gi previsti per il 1975 in seguito agli scatti di contingenza1 dalla altra parte la posizione intransigente della Confindustria che ha pro vocato la rotture delle trattative sulla contingenza ed in particolare la Fiat che ha rimesso in discussio ne l'accordo raggiunto prima di Natale rifiutandosi di applicare i punti relativi agli investimenti, alla diversificazione della produzione minacciando nuovamente con la cassa integrazione per 80.000 lavoratori dichiarando anzi di voler pro seguire sulla stessa strada che ha portato all'attuale crisi del settore.

Obiettivo quindi del governo e del padronato è di discutere insieme pensioni e contingenza per dire che globalmente questi problemi non sono compatibili con il programma e la linea economica governativi e che i lavoratori devono farsi carico di questa " compatibilità" mentre si concedono ai super brocrati nuovi scandalosi aumenti fino ad 1 milione di lire .

In questa situazione negli altri paesi capitalisti , il movimento sindacale si è messo su posizioni di difesa con continui cedimenti davanti ai processi di ristrutturazione portati dal capitalismo mettendo così in diseussione i livelli di vita e di occupazione nelle masse popolari .

Dobbiamo infatti registrare; negli USA 7,3 milioni di disoccupa ti e che diverranno 8,5 milioni entro il primo semestre 1975 ; in Inghilterra il Governo si prefigge di ribassare i salari, in Germania che I pure il Paese che ancora ri-

sente meno della crisi i disoccupati sono 1 milione e il ritmo di disoccupazione tende ad aumentare, in Francia, e negli altri Paesi la situazione è ancora peggiore .

Tutto ciò conferma la giusta scelta del movimento dei lavoratori in Italia con l'apertura della vertenza generale, proposta unificante in quanto tiene conto delle condizioni dei gruppi sciali più deboli, i lavoratori delle piccole aziende, i pensionati i sottoccupati ecc ..

Cedere oggi al ricatto della cri si capitalistat rinunciare ad una trattativa inalzante ed ad una ade guata conduzione della lotta significa creare la premessa per un accordo deludente,scoprire il fianco alle spinte corporative dei settori più forti e ad esplosioni anarchi che dei settori più debolii rompere il fronte operai, minacciando alla fondamenta la stessa unità sindacale, in definitiva subire passivamente i processi di ristrutturazione, l'attacco a fondo ai livelli occupazionali di vita delle masse popolari, cioè le stesse condizioni che si stanno verificando negli altri Paesi capitalistici.

Tenere unito, oggi,il fronte dei lavoratori è oltretutto la condizio ne per dare al Sindacato la forza per aggredire i nodi che sono venuti al pettine, per andare oltre la piattaforma della vertenza generale, imponendo con la lotta un incisivo condizionamento della politica economica, una redistribuzione del red dito verso il basso, una diversa gestione della spesa pubblica che prendendo come base i bisogni popolari, crei nuova occupazione,ponen do così le basi per uscire dalla crisi .

Il punto sulla vertenza aziendale

Dopo 4 riunioni con la Direzione è opportuno un minimo di riflessione sull'andamento della trattativa e sulle posizioni della direzione .

Duante le prime 2 riunioni la di rezione ha utilizzato con esasperan te insistenza la dichiarata volontà di effettuare 2 trattative separate, una per il gruppo Siemens, l'altra per l'ACE di Sulmona .

Ahlostro avviso questa manovra è da intendersi pretestuosa, perchè non aveva come obiettivo di ottenere la divisione dn due tronconi della trat tativa ( essendo già stato raggiunto a questo proposito un accordo nel la vertenza precedente ) bensì il prolungarsi degli incontri senza do ver entrare nel merito delle nostre richieste .

Il terzo incontro, avvenuto appe na prima della chiusura natalizia, la dirizione è entrata a discutere i contenuti della vertenza , dandoei delle risposte di merito sui seguenti punti :

- Prospettive giamento di ne circa la discussione presentanze

produttive : attegaprioristica negazio possibilità di una di merito con le rapsindacali .

- Repressione sindacale : Dopo accesa discussione sui provvedimenti disciplinari in corso, si è convenuto, non riuscendo a farli rientrare , di sospenderne gli ef fetti ( per quelli già emessi ), e la rinuncia ad emetterne di nuovi

Si è inoltre raggiunto l'accordo per una informazione preventiva al delegato, prima di procedere a spostamenti di lavoratori.

- Premio di produzione : l'azienda è disposta ad elevare l'attuale premio di produzione da L.141.000 a L. 190.000 annue, per il gruppo SEM; e da L. 135.000 e L.180.000 per l'ACE . Per quanto riguarda il premio feriale, istituto presente so lo negli stabilimenti del Nord, da L. 120.000 a L. 150.000 annue .

Perequazione : Atteggiamento di totale chiusura della direzione, che utilizzando le difficoltà produttive nel settore dell'elet tronica, ha prospettato l'unica alternativa al superamento delle differenze salariali e normative ora presenti fra Nord e Sud, la cassa integrazione. Per quanto riguarda i rimanenti punti (contribuzione sociale, monte ore, coordi. ecc .. ) non si è entrati nel merito .

Al termine di questo 3° incontro, le nostre valutazioni, già espresse nelle assemblee dei lavoratori del gruppo, sono state decisamente negative in quanto non si è raggiunto nessun obiettivo perequativo , e per quanto riguarda l'incremento dei premi di produzione , le offerte del l'azienda sono decisamente distanti dalle nostra richieste, formulate in termini quantitativi in accordo a piattaforme concluse ultimamente in altre aziende del setttore . Questo giudizio fu espresso alla direzione, e pur fissando la data di un nuovo incontro, lo si è condizionato alla possibilità della dire. zione di modificare le proprie posi zioni .

Il 4° incontro , ha mostrato la volontà della direzione di modifi-

care in senso peggiorativo le proposte precedenti; che a fronte di un aumento di L. 4500 annue sul premiò di produzione per l'ACE, ha attuati' nuovi provvedimenti disciplinari , e nuovi spostamenti di lavoratori senza aver prima informa te il delegato, calpestando quindi l'accordo raggiunto .

A questo punto la rottura delle trattative'è stata inevitabile, per cui l'attuale momento ci vede inevi tabilmente

in una fase di decisiva intensifica zione della lotta , che deve anche prevedere momenti di coinvolgimento degli organi di informazione e delle forze politiche sia locali che regionali .

E' quindi scontato , che la modi ficazione dello atteggiamento della direzione, e la ripresa delle tratta tive è direttamente legata alla nostra partecipazione ad ogni momen to di lotta come indicazione di una nostra precisa volontà di raggiunge re gli obiettivi della piattaforma.

Niente assemblea per il FISMIC

La ferma presa di posizione del Coordinamento che ha indetto uno sciopero generale di otto ore in tutto il gruppo in concomitanza con l'assemblea, retribuita prevista dal Fismic all'ACE .per Martedì 14 ha costretto questo pseudo-sindacato a revocarla . Di conseguenza lo sciopero è stato sospeso .

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