TRIBUNA SINDACALE 11. 9 UNITARIA
maggio
Bollettino unitario dei Consigli di Fabbrica della Siemens Elettra
CONQUISTATI ACCORDI SU :
Occupazione - orario - Consigli di Fabbricasperequazioni - premio di produzione - trasporti
Il 28 aprile scorso, presso l'Associazione Industriale Lombarda di Milano — dopo che i lavoratori nelle assemblee tenutesi nei vari stabilimenti del Gruppo, avevano dato la loro approvazione — si sono firmati gli accordi raggiunti nel corso di oltre due mesi di trattative.
Si è così conclusa una vertenza — riguardante tutti gli stabilimenti del gruppo Siemens Elettra- — alquanto difficile, sia per i contenuti, per i problemi posti, sia per il modo con cui la stessa è stata impostata e si è sviluppata.
A parte vengono pubblicati i te-
CONVEGNO SINDACALE
GRUPPO SIEMENS ELETTRA
Nelle prossime settimane si terrà il Convegno sindacale del Gruppo Siemens Elettra per esaminare: l'esperienza della recente vertenza di gruppo, la preparazione del rinnovo contrattuale, la costruzione dell'unità sindacale ed il funzionamento dei Consigli di Fabbrica e del Comitato di Coordinamento.
Tempestivamente sarà comunicato il giorno, il luogo del Convegno e le modalità di partecipazione.
sti integrali degli accordi; ciò ci consente, in questa sede, di soffermarci e tentare un approfondimento delle caratteristiche della vertenza, nel suo complesso, nonchè dei suoi sviluppi.
Sin dall'inizio, purtroppo, non si è avuto una situazione sindacale omogenea, nei cinque stabilimenti del gruppo, poichè, in modo diverso e non sugli stessi problemi, si è operato, discusso con i lavoratori nell'elaborare e definire le richieste della piattaforma rivendicativa da presentare alla direzione. OthIsto fatto iniziale si è poi trascinato per tutta la vertenza con i conseguenti riflessi negativi che ognuno può immaginare.
E' doveroso portare a conoscenza dei lavoratori questi aspetti affinchè tutti ne facciano tesoro per evitare di commettere gli stessi errori o insufficienze nel futuro.
Dai fatti sopra esposti ne è derivato una non convinzione, la non completa unità e mobilitazione dei lavoratori, in particolare, per quanto concerne i problemi relativi alla garanzia dell'occupazione e le perequazioni retributive, fra i lavoratori delle stesse categorie, dei diversi stabilimenti del Gruppo.
Infine un terzo aspetto negativo, sul piano sindacale, è derivato dal fatto che i circa 3.000 operai e impiegati, i delegati ed i Consigli di Fabbrica della SIEMENS non si sono sentiti e non si sentono ancora come lavoratori di- un unica azienda, anche se occupati in di-
versi stabilimenti, ma spesso si aveva e si ha un ritorno ai particolarismi di stabilimento, al vedere solamente gli aspetti di stabilimento, reparto o gruppo di !avoratori e non invece una visuale più completa di gruppo industriale, delle linee sulle quali si muove la direzione. Questo fatto ha determinato t determina continui sco2tri, divergenze all'interno del movimento sindacale, nel Gruppo Siemens Elettra con riflessi negativi, ed alle volte persino di paralisi all'iniziativa sindacale.
E' necessario più dettagliatamente approfondire, in un apposito convegno sindacale di Gruppo, i singoli aspetti e problemi a cui abbiamo accennato affinchè con il contributo di tutti i lavoratori — operai e impiegati, uomini e donne — si superino gli stessi e si dia unità e compattezza al sindacato in tutti e cinque gli stabilimenti del gruppo.
Ciò premesso, passiamo ora ad ~minare. in sintesi, i contenuti degli accordi raggiunti.
1) Garanzia del posto di lavoro Si è posto fine — almeno sino al 30 giugno 1972 — allo stato di insicurezza ed incertezza del posto di lavoro e degli orari di lavoro che era subentrato in tutti gli stabilimenti ed uffici del gruppo dal giugno del 1971.
Contemporaneamente si è fissato una data certa — 1° settembre 1972 — entro la quale tutti i lavoCONTINUA IN 2•
1972
DALLA PRIMA
ratori attualmente ad orario ridotto, saranno riportati ad orario normale ed altri non saranno posti in Cassa Integrazione.
2) Perequazioni salariali
Per la prima volta, negli stabilimenti del Gruppo, si è affrontato il problema della perequazione delle retribuzioni all'interno della stessa categoria per tutti gli stabilimenti; andando così ad incidere su quella parte della retribuzione (superminimi, aumenti di merito, ecc.) che la direzione ha sempre ritenuto gelosamente come di sua unica competenza.
La creazione del « 3° elemento » (voce a parte) con relativa perequazione dei salari e stipendi ha portato a significativi benefici economici per oltre il 40% dei dipendenti Siemens e cioè 1:202 lavoratori: 768 operai e 434 impiegati.
Trasporti - Cavenago B.
L'organizzazione, da parte della azienda, di un servizio di trasporto per i dipendenti — anche se vi è ancora un contributo economico da parte dei lavoratori — costituisce un passo avanti sulla strada di affrontare il problema del trasporto al lavoro dei lavoratori come un momento della produzione e quindi problema e costi, ai quali deve provvedere il padronato per tutti i dipendenti.
Premio di produzione
L'elevazione a 158.000 lire annue per il 1971-72 e a lire 183.000 annue per il 1972-73 del premio con un aumento complessivo di lire 45.000, è uno degli aspetti meno soddisfacenti.
Consigli di fabbrica
Si è ottenuto il riconoscimento e la tutela sindacale di tutti i delegati del Consiglio di Fabbrica, di ogni stabilimento, del Comitato di Coordinamento dei Consigli ed urì
monte ore necessario per il loro funzionamento.
Ora è necessario che, con il contributo di tutti i lavoratori, ogni Consiglio di Fabbrica ed il Comitato di Coordinamento migliorino la loro attività.
Altri aspetti particolari, anche se non figurano nei verbali di accordo, sono stati inoltre: bolle di cottimo in perdita, passaggi di qualifica e differenze economiche (Cavenago-Vipiteno), concottimo Cavenago, ecc.
Complessivamente una vertenza con luci ed ombre che si è conclusa con la sottoscrizione di accordi contenenti aspetti e principi avanzati e di qualità unitamente a dei limiti.
Tutti i lavoratori, i delegati, i Consigli di Fabbrica devono fare tesoro di questa esperienza, per superare difetti e deficienze per migliorare l'attività sindacale ed andare avanti nella conquista di migliori condizioni di vita e di lavoro per i lavoratori e le loro famiglie.
Antonio Pizzinate
DATI DA RICORDARE
Nel corso delle trattative la Direzione ha fornito i seguenti dati relativi alla distribuzione per qualifica degli operai occupati in tutti e 5 gli stabilimenti
Siemens:
Operai specializzati super (1' S.) N. 25
Operai specializzati
(1°) N. 145
Operai qualificati
(2°) N. 282
3' categoria N. 659
4° categoria N. 421
Manovali comuni
(5') N. —
Apprendisti N. 8
TOTALE N. 1.540
Anche se in base all'accordo conquistato nel 1971, entro il prossimo giugno, tutte le lavoratrici in 4' categoria passeranno alla 3' categoria, dallo specchietto risulta chiaro come la grande massa degli operai — uomini e donne — sono inquadrati nelle categorie pii) basse.
Pace, libertà e indipendenza al Vietnam
« Intermgatori9 » di un « sospetto », nell'acqua di un caTiale Tn Afrr villaggio del Sud Vietnam.
TESTO INTEGRALE DELL' ACCORDO
Addì 18 aprile 1972, in Milano
tral 'Associazione Industriale Lombarda in persona del Dr. Giuseppe Braga che rappresenta ed assiste la ditta SIEMENS ELETTRA presente nelle persone dei Sigg.: Dr. Raffaele Durante, Dr. Carlo Pollinini, Rag. Gabriele Schekuri, Ing. Oscar Roesch, Dr. Piero civili e i Sindacati Provinciali dei lavoratori:
FIOM - presente nelle persone dei Sigg.: Antonio Pizzinato, Antonio Maestri e Dante Maggi
FIM - presente nelle persone dei Sigg.: Pier Toccagni, Rolando Ghiro e Daniele Serrantoni
UILM - presente nella persona del Sig. Amedeo Fiorentino e i Rappresentanti Sindacali Aziendali si è convenuto quanto segue:
1) Trasporto personale stabilimento di Cavenago Brianza.
La Società provvederà a prendere gli opportuni accordi con le società concessionarie di autolinee affinchè venga assicurato al personale dipendente dallo stabilimenti ACF il trasporto da e per lo stabilimento con pullman all'uopo riservati. Tale servizio verrà organizzato in conformità alle percorrenze e agli orari di cui agli allegati al presente accordo e contraddistinti col n. 1.
L'accordo di cui sopra annulla e sostituisce integralmente quanto già previsto dal punto 2) dell'accordo 23-3-1970 e al punto 7) dell'accordo 19-7-1971.
Tutti i ritardi non imputabili ai lavoratori, eccezion fatta per quelli derivanti da scioperi del perosnale addetto agli autotrasporti, saranno retribuiti dalla azienda.
Ai lavoratori che usufruiranno del servizio predetto viene posto a loro carico il seguente contributo mensile mediante ritenuta sulle competenze: per i dipendenti domiciliati nel raggio di 0-5 Km. dallo stabilimento L. 750 per i dipendenti domiciliati nel raggio di 5-10 Km. dallo stabilimento L. 1.250 per i dipendenti domiciliati nel raggio di oltre 10 Km. dallo stabilimento L. 1.750
Aì finì di una perequazione salariale nell'ambito delle categorie contrattuali del gruppo, sono state concordate le seguenti fasce di terzo elemento:
30% al 1° luglio 1972; 30% al 1° ottobre 1972; 30% al 31 dicmebre 1972.
Per i dipendenti minori verranno applicate le relative proporzioni parametrali previste dal vigente contratto di lavoro.
I benefici di cui sopra saranno applicati al personale al compimento del sesto mese di anzianità presso l'azienda.
3) Premio di produzione
L'attuale premio di produzione viene fissato come segue: per l'esercizio sociale 1971-1972 (1° ottobre 197130 settembre 1972) in L. 158.000 annue pro-capité; per l'esercizio sociale 1972-1973 (1° ottobre 197230 settembre 1973) in L. 183.000 annue pro-capite.
I premi suddetti verranno erogati secondo le normali scadenze già convenute. Letto, confermato e sottoscritto.
Occupazione - orario
Addì 11 aprile 1972, tra i rappresentanti della tlE, MENS ELETTRA S.p.A. nelle persone dei Sigg.: Dr. Raffaele Durante, Dr. Carlo Pollinini, Dr. Piero Civili, Ing. Oskar Roesch, Rag. Gabriele Schekuri, ed i Dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali Unitarie nelle persone dei Sigg.: Tebaldi Giorgio, Fullone Lucia, Calemma Enzo, Bevilacqua Riccardo, Bertone Bruno, Boffoll Giovanni, Bisoni Costantino, Colombo Pietro, Malinverno Fausto, Todde Riccardo, Boselli Vittorio, Brambilla Giuseppe, Piras Italo, Ronchi Sante, Stucchi Pier Angelo, Origgi Guido, Bardizza Angela, Tassan Luciana, Graziano Severino, Cerri Luisa. Visconti Giuseppnia, Villa Carlo, Castelli Maria Teresa, Stucchi Luigi, Brambilla Beniamino, Cantatore Antonio, Caccia Vittorio, Fantoni Giampiero, Gatti Amleto, Chinigò Francesco, Dattarino Daniele si conviene quanto segue:
L'orario normale di lavoro presso lo Stabilimento ACF di Cavenago Brianza verrà ripreso I'1-8-72 per gli addetti alla prefabbricazione ed il 1-9-72 per quelli addetti ai reparti di montaggio, fermo restando lo attuale trattamento integrativo in atto.
L'Azienda nel periodo intercorrente dalla data della firma del presente accordo esino al 30-6-1973: non attuerà procedure di licenziamenti collettivi presso le proprie unità produttive; pur sottolineando la difficile situazione in atto presso l'OQA di Milano e Torino, si asterrà dal ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni.
Qualora dovessero verificarsi fatti di carattere generale e/o settoriale di tale portata da mutare sostanzialmente la situazione in atto, la Società convocherà il Comitato di Coordinamento per un esame comune della situazione.
L'integrazione, ai fini del raggiungimento dei valori del terzo elemento suddetto, verrà corrisposta alle seguenti scadenze e nelle percentuali delle differenze a fianco indicate:
Letto, confermato e sottoscritto.
p. SIEMENS ELETTRA S.p.A.
3 3
2) Terzo elemento.
OPERAI Economisti e Cat. 1n super Cottimisti 62.76 Concott. 138.27 IMPIEG. 34.580 INTER. 60.66 133.66 34.130 26.010 » 2° 55.43 122.14 26.010 20.000 » 34 52.30 115.23 20.000 » 44 49.68 109.46 18.910 » 52 48.- 106.—
p. i DIRIGENTI
DELLE R.A.S.
CONSIGLI DI FABBRICA
In data odierna, tra i rappresentanti della SIEMENS
ELETTRA S.p.A. nelle persone dei Sigg.: Dr. Raffaele Durante, Dr. Carlo Pollinini, D. Piero Ing. Oskar Roesch, Rag. Gabriele Schekuri
ed i Dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali unitarie nelle persone dei Sigg.: Tebaldi Giorgio, Fullone Lucia, Calemma Enza, Bevilacqua Riccardo, Bertone Bruno, Boffoli Giovanni, Bisonnì Costantino, Colombo Pietro, Malinverno Fausto, Todde Riccardo, Boselli Vittorio, Brambilla Giuseppe, Piras Italo, Ronchi Sante, Stucchi Pier Angelo, Origgi Guido, Bardizza Angela, Tassan Luciana, Graziano Severino, Cerri Luisa, Visconti Giuseppina, Villa Carlo, Castelli Maria Teresa, Stucchi Luigi, Brambilla Beniamino, Cantatore Antonio, Caccia Vittorio, Fantoni Giampiero, Gatti Amleto, Chinigò Francesco, Dattarino Daniela
premesso
che i membri di Commissione Interna hanno presentato le dimissioni e che non si intende procedere alla loro rielezione, allo scopo di assicurare la continuità dei rapporti sindacali tra Direzione e Lavoratori, e senza pregiudizio per la definitiva regolamentazione degli stessi nella sede competente, si conviene quanto segue:
Il monte ore globale annuo per i permessi sindacali retribuiti, previsto dall'art. 15 — Parte Comune — del CCNL e dall'art. 23 della legge 20 maggio 1970 n. 300, viene elevato a complessive 12.500 ore, da ripartire tra le varie unità produttive in rapporto al numero dei dipendenti in forza. Del monte ore di cui sopra usufruiranno i dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali previsti dai citati art. 1.5 del CCNL e art. 23 della legge 20-5-1970 n. 300, il cui numero massimo complessivo viene elevato a n. 110, come da documento allegato.
I nominativi dei dirigenti delle Rappresentanze Sirldacali Aziendali di cui al punto 2 nonchè le relative variazioni, saranno comunicati all'azienda tramite l'Associazione Industriale dalle Organizzazioni Sindacali ai sensi del vigente contratto di lavoro.
Ai dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali di cui al punto 3) vengono applicate le tutele previste dall'art. 16 — Parte Comune — del vigente contratto e dalla legge n. 300 del 20-5-70. Tempestivamente, allorchè ciascun dirigente fruisce del permesso, dovrà compilare un apposito stampato che verrà inoltrato alla Direzione al fine di consentire il computo delle ore via via utilizzate. Mensilmente la Direzione comunicherà alle Organizzazioni Sindacali zonali nonchè alle Rappresentanze Sindacali Aziendali la distinta nominativa dei permessi fruiti.
I rapporti con la dirigenza delle rispettive unità produttive verranno tenuti dall'esecutivo dell'organismo dirigente delle Rappresentanze Sindacali Aziendali (il cui numero è fissato per ciascuna dipendenza nell'allegato 2) con la partecipazione di eventuali altri componenti lo stesso organismo dirigente interessati al problema in discussione.
Nell'ambito dei dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali viene istituito un comitato dí coordinamento, ai sensi dell'art. 19 della legge 20 maggio 1970 n. 300 (ed il cui numero è fissato nell'allegato n. 3), per l'esame dei problemi sindacali che interessano più unità produttive del gruppo. Il presente accordo decorre dal 1° aprile 1972. Letto, confermato e sottoscritto.
ALLEGATO N. 1
Elenco degli attuali dirigenti delle Rappreentanze Sindacali Aziendali unitarie per le sottoelencate unità produttive:
Attuali esecutivi degli organismi dirigenti delle Rappresentanze Sindacali Aziendali unitarie:
Vipiteno 23 Gorla Siama 23 Sede 20 Cavenago 35 Torino 9 110 ALLEGATO N. 2
Vipiteno 5 Gorla Siama 6 Sede 5 Cavenago 9 Torino 4 29 ALLEGATO N. 3 Attuale comitato di coordinamento unitario: Vipiteno 4 Gorla Siama 3 Sede 3 Cavenago 4 Torino 2 15
COSTRUIRE L'UNITA SINDACALE
Nel momento in cui si vanno concretizzando le ultime decisioni unitarie, quali i Congressi di scioglimento dei tre sindacati e la preparazione dei Congressi costitutivi del Sindacato Unitario, vengono sempre più allo scoperto le forze che si oppongono all'unità, in un clima politico generale che vede padroni, governo, destra e fascisti uniti contro i lavoratori come mai lo erano stati dal '69.
Una cosa è certa. Infatti, prima del sindacato, l'unità l'hanno realizzata (o meglio ricomposta) i padroni: padrone di Stato e padrone privato con le forze politiche moderate e di destra che sono loro diretta espressione.
I padroni che in nome del profitto del libero mercato e della concorrenza si mangiano a vicenda, per le stesse ragioni sono sempre uniti contro i lavoratori.
La loro politica nei confronti del sindacato unitario è sempre stata quella del bastone e della carota.
La carota del richiamo alla responsabilità, della spartizione della « torta » del potere, di un sindacato moderato che tenga conto degli « interessi primari » del capitale, che garantisca, magari in cambio di qualche piccola riforma, la pace sociale in fabbrica.
bastone della repressione in fabbrica, dell'uso strumentale della crisi anche dove non c'è, della ristrutturazione fatta pagare aì lavoratori e, oggi molto più di ieri, dell'uso dei fascisti, della compiacente alleanza di magistratura, forze dell'ordine e dello Stato contro le avanguardie di fabbrica, gli organismi sindacali e il diritto di sciopero.
In sostanza: o lavoratori e sindacato mettono giudizio, o la repressione.
In questo senso all'interno del movimento sindacale le forze antiunitarie hanno preso vigore (Vanni e altri della UIL, Sartori e altri della CISL) sì sono dichiarati per quello che sono: dirigenti che in nome di vecchi discorsi, quali l'anticomunismo che tanto ha fatto comodo ai padroni, mirano a rompe-
re sul nascere l'unità faticosamente costruita dai lavoratori.
Queste forze che vorrebbero un sindacato che non faccia politica sono le stesse che per anni hanno tenuto divisi i lavoratori in nome di « una certa politica » che era poi quella dei padroni e del loro governo.
Per i lavoratori l'unità è un bene troppo a lungo perseguito perchè possa oggi prevalere la speranza padronale. Occorre perciò combattere sia chi pensa ad un sindacato garante della pace sociale sia chi pensa di togliere autoritariamente con la forza quanto è stato conquistato con dure lotte.
Tuttavia i lavoratori sanno bene che l'unità del sindacato non è il punto d'arrivo, che di per sè il sindacato unitario non sarà la bacchetta magica che risolverà tutti i problemi.
Il sindacato unitario è il primo passo, una condizione per ricomporre la classe lavoratrice sulla base dei suoi reali e giusti interessi, per abbattere le differenze create e volute dai padroni (tra operai e impiegati, tra categorie, tra nord e sud) per fare avanzare e far sempre più pesare le volontà dei lavoratori.
Quello che conta è la realizzazione dì reali migliori condizioni di lavoro e di vita in fabbrica e fuori, è la unificazione della classe lavoratrice.
I prossimi mesi ci vedranno impegnati a definire le strutture del nuovo sindacato, a costruire le piattaforme contrattuali.
Su come deve essere il sindacato unitario, quali richieste fare nei contratti ci sono tesi diverse nello stesso sindacato.
Questo non ci deve scandalizzàre, ma impegnare ancora di 'pìù, per far sì che il nuovo sindacato sia veramente uno strumento organizzativo e di lotta nelle mani dei lavoratori.
Occorre quindi sviluppare la partecipazione anzitutto dentro la fabbrica, per rafforzare i Consigli, contro chi vorrebbe ridurli a semplice organismo burocratico e di collegamento con il padrone. Occorre rafforzare il collegamento fuori della fabbrica, nelle leghe, nella zona, perchè si superi la ristretta visione aziendalistica, si cresca confrontando le esperienze.
In questa prospettiva vanno combattute quelle posizioni che vorrebbero regolarmente tutto, privilegiare nei Consigli gli esecutivi (che tornerebbero a funzionare come le vecchie commissioni interne)
Senza di queste condizioni sarà difficile battere il padrone, come saranno difficili i contratti e lo stesso sindacato unitario non avrà risposto alla esigenza e volontà dei lavoratori.
Un lavoratore
BIANCHI
300.000 nuovi Invalidi ogni anno »causa di Incidenti sul lavoro. In Italia ci sono 3,5 milioni di invalidi, di cui 2 milioni In età lavorativa.
assenze dal lavoro »superiori a 3 giorni:
E quanti sono i morti in incidenti sul lavoro?
OMICIDI
MORTI all'anno
giorno 20 ogni
lavoro 3 • OPINIONI - PARERI - DIBATTITI
5.000 al
ora dl
Ogni anno nei nostro paese succedono 16 milioni di Infortuni sul lavoro. Una parte considerevole di tali Infortuni causa
INFORTUNATI (assenze sup.
giorni) all'anno 1.640.000 al giorno 6.560 ogni ora di lavoro 937
INFORTUNI
a 3
UNITA' OPERAI - IMPIEGATI E PEREQUAZIONE SALARIALI
il grande passo compiuto dai lavoratori negli ultimi anni è senz'altro dovuto all'unità di lotta che si è creata tra operai e impiegati e Mia loro maturazione politica.
Tentativo continuo del padrone ,x) invece quello di spezzare l'uni"th dei lavoratori, per bloccare que--.trtò avanzamento, creando sostanziali differenze di stipendio tra lavoratori all'interno delle singole categorie, utilizzando lo strumento degli aumenti di « merito » (...tutti conosciamo il criterio con cui il padrone stabilisce il « merito »...).
E' nata quindi la necessità, allo interno della nostra azienda, di imporre alla direzione una maggior giustizia retributiva che oltre a portare un vantaggio economico a coloro che erano stati discriminati, ricomponesse l'unità politico-sindacale all'interno delle categorie.
Hanno beneficiato aumenti 435 impiegati su 1350, ottenuti con l'accordo firmato il 28-4-72, ciò dimostra che anche all'interno di questa categoria che in passato si riteneva privilegiata esiste un'intensa sperequazione.
Forse contando sulla minor partecipazione degli impiegati alla piattaforma, registrata specialmente sul disinteresse e in qualche caso nell'ostilità sulla raccolta dei dati degli stipendi, c'è stato un tentativo della direzione, respinto dai sindacati, di ridurre gli aumenti dei superminimi degli impiegati.
Questi fatti devono far riflettere molti impiegati, affinchè prendano coscienza della loro condizOne, in cui non hanno nulla da difendere e si rendano conto che ogni passo in avanti dipenderà solamente dalla loro mobilitazione unitamente agli operai.
I risultati ottenuti con il recente accordo sono un successo che deve stimolarci ad affrontare con impegno la futura piattaforma contrattuale per realizzare una maggior giustizia retributiva che elimini sempre più le sperequazioni e ricomponga l'unità dei lavoratori, unica garanzia di avanzamento.
Un delegato impiegato
Dalla GORLA - SIAMA
Abbiamo da poco concluso la vertenza in corso da mesi, la seconda, portata avanti a livello di gruppo da quando si è scelto questo nuovo corso per portare avanti la contrattazione articolata alla Siemens Elettra.
Durante le trattative sono affiorati dissensi alla Gorla-Siama per quanto riguarda il a terzo elemento » dei cottimisti, perchè questa categoria di lavoratori veniva totalmente esclusa da eventuali benefici e in certi casi, in base ai minimi di categoria stabiliti, i cottimisti venivano a percepire meno di chi lavora in economia.
Ecco il perchè del rinvio della
firma dell'accordd e dei contrasti sorti tra i rappresentanti della Gorlo-Siama e quelli degli altri stabilimenti.
Comunque per il futuro dobbiamo eliminare tutti i contrasti fra no! e creare una forte solidarietà fra i lavoratori della Siemens Elettra affinchè, al disopra degli interessi singoli, venga posto il miglioramento collettivo, cominciando da quei lavoratori che hanno livelli retributivi più bassi.
Continuiamo quindi a lottare tutti uniti per risolvere i nostri problemi.
FANTONI GIAMPIERO (delegato della Gorla Siama)
TRASPORTI
Il problema dei trasporti di solito, viene visto come un problema che deve essere esclusivamente risolto dai Comuni, dalle Provincie o comunque dalle Pubbliche Amministrazioni. E' contro questa logica che i lavoratori si devono battere, considerando questo un modo di scaricare esclusivamente le responsabilità sugli enti locali.
Il trasporto è un servizio che interessa per primi i padroni, ancora prima dei lavoratori, che lo usano per recarsi al lavoro, produrre e creare profitto per il padrone.
In questa direzione dobbiamo rivendicare che i padroni contribuiscano sostanzialmente al costo dei trasporti. Deve essere quello dei trasporti un costo sociale a carico delle aziende, perchè le stesse decidono dove costruire le fabbriche.
E' per questi motivi che l'accordo fatto alla SIEMENS acquista una importanza notevole, introducendo una nuova logica, che faccia pagare i trasporti come costo sociale dell'azienda.
Un lavoratore di Cavenago
COSTRUIRE ALLOGGI POPOLARI ATTUARE
L' EQUO - CANONE NEGLI AFFITTI
La <fame dialloggi» in Lombardia
Nell'autunno scorso la legione ha concluso una Inchiesta sul fabbisogno di abitaziOni popolari In Lombardia. L'indagine, che era prescritta dalla cosiddetta legge sulla casa — la numero 865, del 22 ottobre 1971 — ha dato i risultati condensati nella tabella a fianco.
FABBISOGNO GLOBALE
PROVINCIA DI» PROVINCIA CREMONA DI MANTOVA
Province Alloggi Vani Milano 213 444 657.602 Bergamo . 49.332 170.586 Brescia 57 385 200.31,1 Como 33 663 115.668 Cremona 29 359 107.071 Mantova 42 970 163.113 Pavia 42 973 138.331 Sondrio 15 450 58.559 Varese 34 527 117.254 Totale Regione 519 103 1.728.495
INIZIATA LA CONSULTAZIONE per il rinnovo del Contratto di lavoro dei metalmeccanici
Mentre a livello aziendale eravamo impegnati per il raggiungimento dell'accordo sulla garanzia del posto di lavoro, sulle perequazioni salariali, sul premio di produzione, si è sviluppato ed ha preso consistenza a livello più generale il dibattito sul prossimo rinnovo di contratto.
Questa scadenza assume una notevole importanza per tre principali motivi. Innanzi tutto per quanto riguarda l'unità sindacale: ricordiamo tutti l'impulso che il contratto del 1969, e l'autunno caldo, diedero al processo di unità sindacale, alla costituzione dei primi consigli di fabbrica unitari.
L'unità che si dovrà sviluppare durante le prossime lotte sarà il suggello di questo processo e dovrà spazzare via gli ultimi ostacoli che ancora si frappongono al raggiungìmento dell'unità organica.
In secondo luogo per gli obiettivi di miglioramento delle nostre condizioni salariali e normative. I punti che il dibattito all'interno dei lavoratori ha messo in evidenza e sui quali anche noi della Siemens, come assemblee, come consigli di fabbrica, dovremo pronunciarci, sono ì seguenti:
Inquadramento unico operai-impiegati, inteso non come somma delle attuali categorie, ma come ulteriore riduzione dell'attuale ventaglio, con intersecazione delle categorie operaie con quelle impiegatizie.
Parità normativa operai-impiegati. Questo importante obiettivo investe problemi di notevole dimensione, quali la mensilizzazione effetiva del salario, l'indennità di liquidazione, il problema delle ferie che si vorrebbero uguali per tutti, indipendentemente dall'anzianità.
Aumento salariale. Forte aumento salariale che tenga conto del costante aumento del costo della vita e che segni un passo avanti nella distribuzione a favore dei lavoratori della ricchezza da loro prodotta. Al di là della riparametrazione dovuta al nuovo inquadramento, tale aumento salariale do-
vrebbe essere in cifre uguale per tutti.
Per quanto riguarda gli impiegati in particolare si sente la necessità di introdurre la regolamentazione delle trasferte e dei trasferimenti e la limitazione dei contratti a termine.
Altri punti che pure non sono di competenza contrattuale ma che vanno risolti cogliendo l'occasione che oltre ai metalmeccanici molte altre categorie scenderanno in lotta sono quelli relativi la contingenza e gli assegni familiari che vanno rivalutati.
Il terzo punto che ci sembra molto importante è quello della rispo-
sta politica che dovremo dare al padronato.
Dopo il 1969 si sono tentati tutti i mezzi per recuperare i margini di profitto e di potere che il movimento dei lavoratori aveva conquistato, dalla repressione, alla strumentalizzazione della crisi economica all'uso in funzione antioperaio delle squadre fasciste.
Sta a noi dimostrare ancora una volta che non siamo disposti a tornare indietro ma che vogliamo avanzare sulla strada di sempre nuove conquiste.
Lavoratore della Siemens !
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Bertone Bruno (delegato della Sede)