giugno
SOMMARIO
SCIOPERO 28 GIUGNO : Risoluzione Esecutivo FLM prov.
milano piazza Umanitaria, 5 28 giugno sciopero dei metalmeccanici milanesi con
- Comunicato Segreteria Naz. FLM sulla iniziative politica industriale e sviluppo
della
FLM milanese
TRATTATIVE PER L' AMBIENTE DI LAVORO
Comunicato stampa Cgil - Cisl - Uil Milano
Ha avuto luogo ieri un nuovo incontro tra le delegazioni della Federazione CGII-CISLUIL e dell'A.I.L. sui problemi dell'ambiente di lavoro e della prevenzione. Come é noto, era stato deciso di avviare un confronto allo scopo di pervenire ad un comune orientamen to per superare il riprodursi di contenzioso e di conflittualità e porre le parti nelle migliori condizioni per gestire, in riferimento a quanto stabilito dallo Statuto dei diritti dei lavoratori e dai contratti, la problematica relativa alla salute dei lavoratori.
In questo quadro le delegazioni avevano altresì deciso di indicare un gruppo di esper ti, di elaborareolavorando in sintonia con le delegazioni stes_J, i testi del libretto sanitario e di rischio e del registro dei dati ambienté -di biostatistici da adottare con cordemente. Attraverso successivi confronti e mediazioni si era giunti alla stesura di una ipotesi di documento di orientamento che per il suo carattere di obiettività, serie tà, ed equità lasciava supporre la possibilità di pervenire ad uno sbocco positivo del confronto.
Viceversamdalgrado l'ampia disponibilità e la buona volontà dimostrata dalla delegazione della Federazione e la volontà di pervenire ad una intesa,l'incontro svoltosi il 6.6. ha evidenziato l'assenza di una volontà politica della controparte.
La delegazione dell'A.I.L. infatti ha posto in discussione con una posizione nettamen te negativa due ordini di problemi che le O.S. considerano irrinunciabili: da un lato la delimitazione dei fattori di nocività,e ciò con il chiaro proposito di escludere in asso luto quale fattore di nocività e di indagine la organizzazione del lavoro, dall'altro il riconoscimento degli SMAL quale struttura preposta all'intervento di I° livello, pretendendo invece il riconoscimento anche di altri enti,tcompresi quelli privati quali struttu re abilitate all'indagine.
Di fronte alla posizione di chiusura assunta dagli industriali é venuta meno ogni pos sibile prosecuzione del confrontoisnon esistendotallo stato delle coseoulteriori margini di mediazione.
Pertanto, mentre si é convenuto che la commissione degli esperti proseguirà il lavoro iniziato per completare se possibile la stesura dei testi del libretto e del registro, la Federazione Provinciale CGIL-CISL-UIL ritiene indispensabile una decisa ripresa dell'azio ne rivendicativa per il rispetto e l'applicazione dei diritti in materia di ambiente e di difesa della salute dei lavoratori, per l'allargamento dei già ampi risultati conquistati concretamente nelle fabbriche.
Allo scopotinoltretdi svolgere una più approfondita valutazione sull'andamento del con fronto e delle posizioni assunte dall'A.I.L. e per decidere le necessarie misure ed inizia tivetla Federazione CGIL-CISL-UIL ha deciso di convocare una specifica riunione con tutte le strutture sindacali.
A sostituzione del Compagno Walter tario Responsabile della UIIM di Galbusera designato a ricoprire Milano il Compagno Piero Imberti altra carica, è stato eletto Segre_
Risoluzione dell' Esecutivo prov. FLM
10 GIUGNO 1978La riunione del 10 giugno del Comitato Esecutivo Provinciale della F.L.M. si é svolta dopo la conclusione delle 16 conferenze di zona indette nel quadro della conferenza regiovale e nazionale di organizzazione della F.L.M.
L'Esecutivo ha valutato lo stato delle vertenze territoriali con l'Assolombarda„ l'In tersind e le altre associazioni padronali.
In particolare é necessario denunciare che a tre anni dalla conclusione del contratto di lavoro le organizzazioni padronali non hanno soddisfatto all'impegno contrattuale sul la informazione delle aziende minori a livello territoriale.
L'Assolombarda si é sottratta alla esigenza di affrontare i probkemi di mobilità inte raziendale, da lavoro a lavoro, per i lavoratori delle aziende considerate irrecuperabili Siamo di fronte al totale disimpegno del padronato che tende a vanificare la legge sulla occupazione giovanile ed ad aggravare anziché risolvere il problema occupazionale sottraen dosi su questi temi ad un negoziato come sindacato, non applicando neppure gli accordi aziendali sottoscritti.
Sui problemi del decentramento produttivo e del lavoro a domicilio al di là di derisorie note informative dell'assolombarda, il fenomeno si estende con aspetti gravemente degenerativi.
Le trattative con l'assolombarda, su problemi dell'ambiente e dell'applicazione dell'ar ticolo 27 del contratto nazionale di lavbro assunte in maniera unitaria dalla Federazione CGIL-CISL-UIL sono state rotte a causa delle posizioni di chiusura irresponsabili pre se dall'associazione padronale.
In grandi aziende dove sono in corso lotte per l'occupazione e la riconversione da più di tre anni (Nuova Innocenti, Breda Siderurgica, Egam, C.G.E.) le posizioni dilatorie e provocatorie del padronato privato e pubblico precludono la possibilità di conclusioni positive; ritardi inacettabili si riscontrano anche da parte delle aziende metalmeccani che nell'assunzione concordata dei lavoratori UNIDAL. Il quadro di attacco alla occupazione investe oltre 50 aziende e migliaia di lavoratori. La situazione milanese risente gravemente dei ritardi e delle insufficienze dell'azione di Governo sul terreno economi co; il ricorso a misure scoordinate e disorganiche di prelievo fiscale e tariffario, giu stamente denunciata dalla Federazione CGIL,CISL-UIL, che scaricano sui ceti popolari esi genze di ridurre il deficit pubblico appaiono stridenti con gli stessi impegni programma tici per una svolta nella gestione della politica economica. Il ritardo da parte del Mi nistro dell'Industria del varo dei dieci piani di settore che costiuiscono l'elemento in novatore della legge di riconversione industriale, appare aramai una forma di sabotaggio vera e propria nel tentativo di ridurre a pura riorganizzazione della tradizionale poli tica degli incentivi quella che doveva essere una politica di settori.
Pertanto a sostegno delle vertenze territoriali e contro l'insieme delle inadempienze padronali la F.L.M. Provinciale Milanese proclama per il 28 giugno uno sviopero provin ciale di categoria di 2 ore prolungabili per l'esigenza delle manifestazioni nelle zone e nei centri della provinria.
Già da ora manifestazioni sono previste nelle zone di Lambrate, Lodi, Monza, Rho e Sesto S. Giovanni.
L'esecutivo impegna le zone a costituire e a mettere in piena efficienza gruppi di la voro per approfondire i temi della piattaforma di lotta, per estendere i collegamenti con i giovani in cerca di occupazione, con le donne impegnate nel lavoro a domicilio, con i lavoratori delle imprese minori e artigianali, al fine di garantire il successo della lot sta e la continuità della iniziativa.
Comunicato Segreteria Nazionale FLM sulle iniziative sulla politica industriale e lo sviluppo
La Segreteria della F.L.M. ha esaminato i problemi dello sviluppo dell'iniziativa in rapporto all'acutizzarsi delle situazioni di crisi che coinvolgono settori decisivi della produzione e aree territoriali nelle quali già gravi sono le condizioni di sottosvilup po e di arretratezza - e al tempo stesso anche alla luce dei risultati raggiunti dagli accordi dei grandi gruppi, comparti di settori "strategici" su cui é possibile avviare una linea di sviluppo quali l'elettronica, l'energia, gli acciai speciali, le macchine utensi li, materiale rotabile, ecc. ed alle conseguenti scelte da porre a base dei piani di svi luppo settoriale per avviare una concreta ed incisiva politica industriale.
Le questioni della siderurgia, del comparto minerario-metallurgico, della navalmeccanica, del meccanotessile, dei trasporti, dell'elettronica, dell'energia, della meccanica strumentale richiedono una immediata capacità di definizione degli obiettivi centrali di programmazione dello sviluppo economico e sociale delle regioni con le conseguenti assun zioni di adeguate iniziative politiche e di lotta nei confronti del governo, delle PP.SS. del padronato privato e delle regioni.
La F.L.M. ritiene necessario promuovere e sollecitare congiuntamente alla Federazione CGIL-CISL-UIL specifici confronti con il Governo, con le PP.SS. e la Federmeccanica sulla politica industriale con particolare riferimento ai piani di settore, in base ai quali si dovrà attivare la applicazione della legge 675 per la riconversione industriale.
A tale riguardo, sulla base delle decisioni del C.D., la Segreteria ha deciso di acce lerare la costruzione di momenti di lotta settoriali e territoriali partendo dalle priorità dei programmi settoriali per la siderurgia, la elettronica, la meccanica strumentale, l'agro-industria, i trasporti.
Tali iniziative finalizzate allo sviluppo e la occupazione soprattutto giovanile dovranno coinvolgere le strutture territoriali e la legge dei giovani disoccupati a partire dalle regioni del Mezzogiorno più direttamente investite dai processi di crisi (Sardegna Calabria, Campania).
Nel contempo, la F.L.M. ha deciso di avviare specifici confronti sulla strategia di politica industriale con la commissione interpalamentare per le PP.SS.
A sostegno di tali iniziative e per determinare un impegno complessivo della categoria sui nodi della politica industriale e dello sviluppo territoriale, la segreteria della F.L.M. ha deciso la convocazione di un apposito C.D. ed iniziative settoriali e regionali con la partecipazione dei C.d.F. e delle strutture territoriali interessate, che dovranno decidere le conseguenti iniziative di mobilitazione e di lotta.
Redazione: piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.024/1/3/4, Milano.
Direttore responsabile: Walter Galbusera.
Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971
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