RISPOSTA "CONCRETA" A UN DOCUMENTO PROVOCATORIO
netti interno:
- Situazione dei reparti Assenteismo
COS' E' LA VARTA
La Varta fa parte del gruppo " QUANDT" . E' una multinazionale tedesca con sede in Germania . Il gruppo VARTA ( operante nel campo degli accumulatori come batterie Avviamento, settore Industriale, Pile, Raddrizzatori ,etc ) ha sede ad Hannover ed Hagen .
I suoi stabilimenti sono in quasi tutto il mondo ( Argentina, Canada, Male sia, Svezia, Spagna, Francia etc )
Questo grande gruppo multinazionale opera in molti settori che vanno dal campo chimico, al tessile, dalle costruzioni edili a fabbriche meccaniche ( come la MAUSER ) da quelle automobilistiche ( BMW e Mercedes ) alla Si derrgi
In i utali a a entrata nel campo degli accumulatori nei primi anni del '60 acquisendo un pacchetto di azioni della SAFA spa del 30% iniziali sino ad arrivare al 1970 con la totale quota di azioni e quindi l'assorbimento nel gruppo VARTA .
Il capitale sociale è di L. 1.250.000.000 interamente versati
FATTURATO ANNUO :
Organico : ( inteso su tutto il territorio nazionale )
Le ferie erano finite . Il Fare il punto della situazione certo più comode delle nostre, Noi si riprendeva la
C.d.F. si riuniva nella sua stanzetta per . Forse, in quel momento, in altre sedi, gli imprenditori facevano altrettanto battaglia , si ricucivano azioni intraprese in Luglio e preparavamo la nostra piattaforma . Alcune basate su accordi già strappati in precedenza . La controparte invece affilava le armi per cancellare gli stessi accordi .
I rapporti con la nostra direzione erano improntati su un reciproco rispetto ; loro pur sempre al di là del fiume, noi al di qua , ma un ponti cello ci ha sempre messi in comunicazione . Ora, forse in base ad un programma ben preciso, la direzione si rifiuta di riceverci e così dobbiamo farci portavoce delle e Faine " ( galoppini del padrone ) perchè riferisca no in direzione ciò che noi con la stessa vorremmo discutere .
Nel mese di Dicembre il C.d.F. con un documento affisso anche alle bacheche, chiedeva alla direzione di fare un'analisi totale dell'azienda ! La direzione ci rispose che era d'accordo e che già stava elaborando un documento . Come promessoci la risposta venne . Era quel documento "Provoca torio " che probabilmente d'accordo con l'Assolombarda , aveva preparato già da parecchi mesi .
L'assemblea generale con uno sciopero di ore 22 è stata la prima risposta dei lavoratori !
La settimana successiva da Lunedì 26 a Venerdì 30 è stata caratterizza ta da scioperi di ore là con assemblee di reparto e d'ufficio e in quegli incontri abbiamo anche fatto una statistica degli ammalati e dell'età dei lavoratori . Il risultato non è stato altro che una conferma di una situazione già da tempo da noi riscontrata .
Drammatico il numero degli ammalati ; chi non aveva il Saturnismo aveva l'Artrosi; chi non aveva fatto l'infarto, ha avuto la polmonite Preoccupante pure è l'età media i 45 anni .
dei lavoratori ( operai ) che è fra i 40 e alla BVSS ( da notare che è il reparto in interesse ) . turni e occupa con due linee di montaggio
Ammalati
5
5 Età dai 40 ai SO in su
Se questo non bastasse, si cerca di dividere la classe lavoratrice mandando lettere di minaccia a dei compagni, colpevoli di essersi ammalati o diaver trascorso il loro tempo in Ospedale o di non ammalarsi solo nei giorni festivi .
Il padronato combatta pure con questi mezzi che gli sono propri . I lavoratori risponderanno con fermezza, dignità e con quella consapevolezza di veri uomini che emerge sempre nei momenti più difficili .
Ma veniamo al documento e leggiamo le prime due righe :
- In preparazione del prossimo incontro riteniamo opportuno offrirvi alcuni spunti per la discussione ecc .
Dunque, noi eravamo chiamati ( si noti bene ) non per discutere come si pensava su delle proposte costruttive ma bensì avremmo dovuto avallare un documento che in un attimo avrebbe cancellato il dificile cammino già percorso in questi anni dai lavoratori, annullando la maggioranza degli accordi stipulati con la direzione . Contemporaneamente iniziava l'opera di intossicazione con la solita ridda di notizie ( vere o false ? )di nuovi stabilimenti, trasformazione della fabbrica in assemblaggio, bilanci passi vi, assenteismi iperbolio‘ec c. che servivano a creare sempre più confusio ne e paure, colpendo psicologicamente il lavoratore .
Da tutto questo denotiamo una mancanza di volontà da parte della direzione di voler proseguire una politica r produttiva " da loro sottolineata e ribadita . Dunque, quale può essere il reale obiettivo dell'azienda con il loro documento ?
A naliziamolo punto per punto .
Revisione del costo giornaliero della mensa
Non è accettabile l'aumento di L. 600 al pasto perchè ciò comporterebbe riduzione di stipendio di ca. L. 10.000 mensili . Inoltre è un provvedimento antisindacale, perchè nell'accordo a suo tempo fatto con la direzione non prevede nessuna variazione del prezzo.
Aumenti retributivi extra contrattuali La Direzione ci comunica che non potrà concedere aumenti nell'anno in corso, per non aumentare gli oneri della stessa . Noi rispondiamo chiedendo che ci garantisca il blocco del costo della vita, un aumento del potere d'acquisto della lira ma, non crediamo esista industria che possa garantire oggi giorno quanto sopra e visto che noi non siamo in grado di leggere nel futuro riteniamo di non poter rispondere su questo punto .
Qui la direzione ha detto una bugia quando ci disse che anche le altre fabbriche d'accumulatori stavano smantellando i reparti mulini . Noi ci siamo informati presso i Consigli di Fabbrica della Magneti Marelli, del gruppo FAR, come la Tudor ecc . . Nessuna di queste fabbriche ha inte nzione di smantellare detti impianti, anzi, certe fabbriche,li stanno potenziando, come la Tudor e se comperano ossido di piombo è perchè'il loro fabbisogno non è sufficiente .
I costi non riteniamo siano superiori ad altre ditte, visto che sono impianti già ammortizzati e se calcoliamo che il nostro sistema meccanico da una qualità di ossido superiore, per esempio a quello termico ed infine che sono autosufficienti per la nostra produzione, il voler chiudere i mulini per questa ragione, non ci sembra logico .
Il punto b) del documento è superato visto che l'estate scorsa hanno installato un filtro, riducendo la percentuale di polveri di piombo immersi nell'atmosfera . Inoltre riteniamo che è uno dei reparti meno inquinanti se lo affianchiamo per esempio al Varta Witt, o montaggio industriale .
L'ultimo punto è semplicemente patetico . Dopo tanti anni di vero inquinamento idrico, ambientale, atmosferico ( ora che siamo quasi riusciti a risolverlo totalmente ) la direzione si accorge che allo esterno della fabbrica vi sono condomini palazzi , dei cittadini che possono essere intossicati .
Ma non ci facciano ridere e che la direzione pensi alPropriointeresse che quasi mai coincide con quello dei lavoratori e lascino che alla salute dei cittadini ci pensino che finora lo ha sempre fatto .
I punti 4) Riduzione dell'assenteismo15) Ampliamento figli organici nei reparti produttivi;6) Mobilitazione interna , verranno trattati in un altro articolo .
Quabitto la direzione dice che vuole un maggior utilizzo degli impianti noi diciamo che siamo d'accordo, ma ribadiamo per l'ennesima volta che una fonderia non la si può abbandonare come è stato fatto negli ultimi anni .
Il fumo che ora si solleva in tale reparto non riesce a nascondere la situazione drammatica che esiste . Nel reparto Avviamento Tradizionali esiste tutta una struttura idonea per una buona produzione, perchè dunque non UTILIZZIAMO quegli impianti ? Al reparto Indu su tre linee solo una è utilizzata a pieno . E la Finitura non è forse un reparto che sta morendo? Nel reparto Formazione Avviamento perchè non si riattivano le quattro linee tuttora ferme ? Perchè dunque si chiede a noi un maggior utilizzo degli impianti ? Forse si voleva dire una maggiore mobilità ?
Come ultimo tasto vorremmo toccare quello della manutenzione . In tutte le assemblee tenute, non un reparto ha tralkciato di accusare la scars34' , e a volte la mancanza totale della manutenzione . E' nostro parere, confermato anche dagli stessi lavoratori della manutenzione, che l'inefficienza di detto reparto sia imputabile ai punti sottoelencati :
A) In primo luogo la scarsità di personale, aggravata dall'impossibilità di utilizzare alcuni lavoratori colpiti da malattie professionali .
13) L'utilizzo del personale ( elogiabile ) a svolgere dei compiti non
3) Chiusura reparto muliniinerenti alla loro specializzazione, come elettricisti che si trasformano in meccanici o viceversa . Chiaro è che i risultati non possono essere soddisfacenti , nè sul piano morale , nè esecutivo .
L'impiego del già scarso personale in lavori non inerentila manutenzione , come la costruzione di prototipi, tenendo presente che esiste un ufficio tecnico .
Poca psicologia da parte del capo settore nei rapporti con i propri dipendenti .
Come si può constatare il problema è preoccupante se si tiene conto che, il livello tecnologico della nostra fabbrica sta raggiungendo un grado, per cui l'inefficienza della manutenzione può determinare l'arresto di in teri reparti, con conseguenze che tutti ben sappiamo .
L'ATTILA DELLE MULTINAZIONALI ?
Nei giorni scorsi, con lo stupore delle maestranze della VARTA, abbiamo notato nella fabbrica l'ex amministratore delegato Ing. Leonida Zanchetta . Lo diciamo con stupore perchè sappiamo che 1'Ing. Zanchetta è attualmente amministratore delegato della Birra DREHER ( quelli che hanno naso ) e leg giamo in questi giorni sui giornali cosa sta succedendo nel gruppo DREHER ( 2 fabbriche chiuse quindi occupate dalle maestranze , altre 7 fabbriche in Cassa integrazione per un totale di 1.100 dipendenti ) quindi ci viene da pensare che sia l'ATTILA delle multinazionali !
Infatti , quando era dirigente del gruppo PHILIPS è passata una ristrutturazione spietata , caan integrazione, tentativo di chiusura di fabbrica . Arrivato alla VARTA, chiusura dello stabilimento di Napoli . (Notare che la VARTA ha attinto un miliardo e mezzo dallo Stato per costruire un nuovo stabilimento in provincia ) . Mai costruito .
Chiusura di alcuni reparti qui a Milano, decentramento di alcune produzioni, conseguenza che, da 850 dipendenti in tutta Italia siamo rimasti in 420 circa .
Questi dati ci devono far riflettere, se pensiamo che nei giorni scorsi, lo abbiamo rivisto in azienda .
Ogni qualvolta si inizia una battaglia contrattuale rispunta il proble ma dell'assenteismo . Così fu nel 1969 , così nel 1972 e in modo più brutale con gravi attacchi frontali rispunta in questa fase contrattuale . Infatti i nostri padroni vogliono risolvere il problema dell'assenteismo cercando di licenziare " contro ogni regola " chi dopo anni di sfruttamento, non sia più in grado di dare una certa garanzia di produttiviii . Poco importa a loro se questi lavoratori si sono compromessi la salute lavorando in ambienti molto nocivi e malsani . E' in questo senso , che il Pretore di Bologna si è epsresso e avvallato un licenziamento di un operaio gravemente ammalatoe quindi non più in grado di essere sfruttato da lor signori e come ramo secco da eliminare .
Sappiamo benissimo che il problema dell'assenteismo esiste, è sempre esistito, e ancora più grave lo è in quei paesi capitalisticamente più avanzati del nostro, come la Svezia, America ecc ..
Allora perchè si fa un gran parlare dell'assenteismo ? I padroni ne parlano, il presidente della Repubblica Leone ne ha parlato, anche se con accenti differenti tra loro ne parlano le forze politiche e sociali .
I padroni ne parlano cercando in diversivo alle risposte sui temi concreti posti dalle piattaforme rivendicative . Le forze politiche conservatrici ne parlano e alzano anche loro un grande polverone per sviare l'opinione pubblica a non discutere sui problemi sociali che ci assillano ( CASE, ASILI, OSPEDALI, TRASPORTI ,TARIFFE PUBBLICHE, FISCO , ecc . ) . Per additare la responsabilità di tutti..i mali alla classe lavoratrice rea di essere l'unica classe veramente seria .
Classe che da anni lotta per il bene del nostro Paese e l'unica che compie sino in fondo il dovere di cittadini, non ultimo quello di pagare sino all'ultimo centesimo le tasse .
In questo Paese dove è possibile da parte padronale evadere 9.000 miliardi al fisco all'anno , dove le multinazionali fanno ildpello e cattivo tempo , senza nessun controllo ( in Germania, Giappone ec c. ci sono delle norme precise che regolano l'attività delle multinazionali ) .
In questo Paese che ha il triste primato degli " OMICIDI BIANCHI
I morth sul lavoro ogni 2 ore . Circa 40.000 morti all'anno e più di un milione e mezzo di infortuni e malattie professionali all'anno si ha la spudoratezza di accusare la classe lavoratrice di LASSISMO .
In questo Paese dove la corruz ione, l'ingerenza a suon di Dollari, bombe, attentati alla libertà dilaganoi si ha il coraggio di fare della morale ipocrita ai lavoratori .
La nostra Direzione incalzata dal Consiglio di Fabbrica da parecchi mesi sul problema degli organici e sulle prospettive aziendali future, ha voluto imboccare la strada perdente, infatti, invece di affrontare i problemi in modo concreto e serio, si è persa in disquisizioni teoriche ,false e fumose, spe dendo al Consiglio di Fabbrica il famoso documento provocatorio .
Perchè la nostra direzione non ha accettato il confronto ?
Perchè sapeva benissimo che il Consiglio di Fabbrica aveva ragione . Infat ti i dati scaturiti d alle assemblee di reparto lo confermano affieno : su 176 operai intervistati ( 197 organico pieno ) abbiamo rilevato questi dati : 40 INTOSSICATI DA PIOMBO ( saturnismo ) RICONOSCIUTI DALL'INAIL ,38
OPERAI CON L'ARTROSI . IO OPERAI HANNO AVUTO L'INFARTO .
13 OPERAI CON LESIONI POLMONARI . 15 OPERAI CON ULCERA O GASTRODUO; TE .
11 OPERAI GRAVI MENOMAZIONI ( paralisi ecc . ) per un totale di 90 operai circa . Teniamo presente che alcuni operai hanno denunciato più di una malattia .
Si deve tenere presente che i dati sono leggermente inferiori perchè manca vano 21 operai assenti per malattia o infortunio ( pari al1111284%) questo indirettamente è una secca smentita riguardante i dati dell'assenteismo del documento della direzione in cui dava il 21% di assenteismo . In realtà pur avendo un ambiente molto nocivo, un organico con una età media elevata, circa 44 anni e uno stato di salute disastrosi, abbiamo un tasso di assenteismo eguale alla media generale nazionale ( DATI DEL MINISTERO D EL LAVORO, ASSENZE PER MALATTIA OPERAI IMPIEGATI NELL'INDUSTRIA PARI AL 9,7% ) .
VARTA OPERAI 12,97% , IMPIEGATI 5,66% MEDIA OPERAI IMPIEGATI PARI AL 9,31%. Dati ricavati dal documento della direzione VARTA .
Riportiamo alcuni dati reparto per reparto, sull'età media e l'entità dei lavoratori colpiti dalle malattie citate .
(Vedere tabella )
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LA MOBILITA' NEI REPARTI
In realtà il problema dell'assenteismo è molto più complesso .
La mobilità selvaggia attuata nelle fabbriche, la dequalificazione del lavoro, quindi nessuna prospettiva di sbocco professionale, portano 'Ha cosidetta " DISAFFEZIONE " da parte dei lavoratori
Il clima di insicurezza che ormai pesa da anni nella nostra azienda incide molto negativamente sulla " Pretesa Collaborazione " che tanto si sbandiera nel famoso documento .
Non è con il clima costante di incertezza e di odioso ricatto, chiusura si, chiusura no ( della fabbrica ) che si affronta il problema dell'assenteismo, ma l'esatto contrario . Solo dando certezza di garanzie concrete di continuità della attività produttiva, affrontando il grosso problema degli organici il loro rimpiazzo, il ringiovanimento delle maestranze il risanamento degli ambienti A Si può affrontare seriamente il problema Ripristinando alcune lavorazioni , come la tranciatura delle lamelle, la piombatura delle stesse risanando il reparto dall'inquinamento idrico2 il taglio dell'ondulux per l'intasamento dei cassoni, il ripristino della falegnameria per quanto riguarda gli intasatori in legno, ecc . si possono collocare alcuni lavoratori ex ammalati di saturnismo, con un notevole risparmio economico .
La nostra direzione vuole volutamente ignorare il problema degli organici perchè intende, o si illude, di poter utilizzare ancora quei lavoratori colpiti da malattie gravi e infortuni ?
Noi diciamo che su questa strada non si passa
Purtroppo la salute di molti lavoratori è ormai compromessa . Le colpe le sappiamo : conduzione padronale fascista sino agli anni '60 in cui nulb è stato fatto per la salute dei lavoratori . Poi subentra la Varta con il 30% delle azioni sino ad arrivare al 75% , ma la conduzione padronale reazionaria è andata avanti sino al 1968 . L'avvallo del medico corrotto
Dott. Mangiafico da parte della Safa prima e della Varta poi ( 1970 100% delle azioni ) ha portato un organico nella quasi totalità intaccato nel fisico .
Infatti, con la sostituzione del medico e la stipulaziofne di una convenzio ne con un Ente specializzato esterno sono scaturiti nel 1971 questi dati : intossicati da piombo riconosciuti dall'INAIL N. 23 lavoratori, inoltre in altri 120/130si è riscontrato un assorbimento da piombo che era da 1 mg/1 di Pb nellIA.L.A. urinaria sino ai 3/4 mg/1 .
Inoltre alcuni lavoratori sempre nel 1971 sono stati ricoverati in Sanatori per gravi lesioni polmonari . Mentre tre compagni di lavoro sono morti di infarto dopo l'intossicazione da piombo .
Nel 1972 N. 24 lavoratori intossicati da piombo .
Negli anni 1973/74 dai 23 - 24 lavoratori intossicati da piombo .Grazie al risanamento degli ambienti conquistato dai lavoratori con dure lotte e grazie anche alla spinta determinante della Magistratura in base alla denuncia fatta nel 1975 , l'ambiente è stato in gran parte risanato e abbiamo avuto solo 2 casi di saturnismo.
Questi sono alcuni dati sulle condizioni fisiche dei lavoratori della Varta. Invitiamo la nostra direzione affinchè rifletta su questi dati "reali" e si documenti presso i nostri 2 medici sulle condizioni di salute dei lavoratori.
Non è attaccando il servizio sanitario che si risolve il problema dell'assenteismo , ma lo ribadiamo ancora una volta è sui punti concreti rivendicati nella piattaforma scaturita da due assemblee generali e dalle 10 assemblee di reparto e d'ufficio che hanno coinvolto la totalità delle maestranze , che ci si confronto per una loro positiva risoluzione .
Il COnsiglio di Fabbrica e i lavoratori della VARTA, nel ribadire la provocatorietà del documento a noi presentato il 14.1.1976 e nel rifiutare categoricamente i motivi da Voi addotti come mancata produttività ,ecc. Riteniamo, che per la risoluzione dei problemi da voi presentatoci, aprire una vertenza nei vostri confronti sui seguentà punti:
1) Prospettiva aziendale rifiuto chiusura mulini e di tutti gli altri reparti produttivi investimenti diversificazione della produzione prospettive future dello stabilimento di Via Tertulliano anche in relazione alla scadenza del contratto d'affitto ed eventuale nuovo stabilimento come sancito in un nostro accordo precedente .
2) Occupazione - Produttività garanzia produttiva per l'attuale organico per tutti i reparti esistenti maggiore efficienza dei macchinari discussione sugli organici
3) Nocività
ampliamento degli esami clinici ed estensione degli stessi agli impiegati acquisizione totale degli strumenti clinici atti all'accertamento di tutti i fattori di nocività all'interno dei reparti piano d'investimento che completi le opere di risanamento idrico, atmosferico,ambientale .
4) Mensa prezzo politico della mensa .
L'imposta sui redditi da lavoro dipendente dal 1° gennaio 1976
ALIQUOTE 1976
sino a 3 milioni 10% da 3 a 4 milioni 13% da 4 a 5 milioni 16% da 5 a 6 milioni 19% da 6 a 7,5 milioni 22% da 7,5 a 9 milioni 25% da 9 a 11 milioni 27% da 11 a 13 milioni 29% da 13 a 15 milioni 31% da 15 a 17 milioni 32% da 17 a 19 milioni 33% da 19 a 22 milioni 34% da 22 a 25 milioni 35%
Col primo gennaio entrano in vigore considerevo i modifiche alle aliquote .e alle detrazioni dell'IRPEF (Imposta sul reddito delle persone fisiche). Riteniamo utile pubblicare questa tabella che riepiloga il meccanismo valido per l'anno 1976. (Si ha il cumulo quando il complesso dei redditi familiari supera i 7 milioni. La relativa detrazione va calcolata sul minore dei due red- diti, sino ad un massimale di L. 360.000).
Comunichiamo che la raccolta per il fondo di solidarietà , per un contribu to ai lavoratori delle fabbriche occupate è stato di L. 236.000 per quattro mesi con un totale di L. 944.000 .
Detti fondi sono già stati distribuiti ai lavoratori che da mesi non perce piscono il salario, con una somma di L. 40.000 pro capite più L. 5.000 per ogni figlio a carico .
Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito
Il Consiglio di Fabbrica
Incredibile è il numero dei militanti e degli oppositori politici impri gionati, e assassinati e torturati in Iran , negli ultimi dieci anni . Proprio alcuni giorni fa i plotoni di esecuzione hanno fucilato 10 studenti. Ed è ormai risaputo che dalle prigioni di Reza Pahalevi ( lo Scià ) o non si esce più o se ne esce gravemente menomati a causa delle bestiali tor ture a cui i tecnici, specializzati nelle "università americane " sottopongono gli oppositori al regime .
Su questo e sulla situazione di lotta sociale e popolare in Persia se ne parla poco o dente , Già all'inizio degli anni ' 50 l'allora presidente americano Eisenhower dichiarava : " E' necessario che il governo americano prenda provvedimenti atti a stroncare l'influenza del comunismo in Asia e, in modo particolare in Iran alcuni passi in questa direzione sono stati compiuti " . Il pericolo " comunista " era in realtà il movimento di rina sci,ta nazionale contro lo sfruttamento inglese delle industrie petrolifere, guidato da Mossadegh„ che per un breve periodo le nazionalizzò .Nel 1953 , scatta il colpo di stato organizzato dalla CIA .E! un'operazione tra le più torbide e sanguinose della storia, la notte del 24 agosto i morti, nella sola Teheran furono 300 . Da quel momento e fino alla "rivolu zione bianca " del 1963, l'IRAN vive una situazione di crisi economica e politica .
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Da un lato si puntella con assasini„ torture e fucilazioni di massa; dal l'altro comincia a presentare una faccia " riformista " nel tentativo di sanare il distro economico e finanziario .
L lotta popolare nel frattempo non conosce soste .
Nell'ottobre e nel Novembre 1953, gli studenti dell'università di Teheran e i com mercianti dei Bazar indissero grandi manifestazioni contro il colpo di stato dell'agosto .
Nell'aprile del 1958 manifestarono nella capitale 12 mila autisti dei trasporti pubblici, negli scontri con la polizia e l'esercito furono uccise 50 persone . Nel maggio 1961 entrarono in lotta gli insegnanti . Due anni dopo si verifica la più grande manifestazione spontanea contro il regime migliaia e migliaia di operai, commercianti e studenti scendono in piazza a Teheran e in altre città . Le vittime nella capitale furono oltre 2.000 ma, secondo altre versioni 10.000 .
Fu a questo punto che il governo americano, preoccupato del deficit del regime prese in considerazione l'opportunità di un piano organico di "riforme " che offrissero un minimo di garanzie : si trattava di assicurare in prospettiva una trasformazione del mercato iraniano, tale da consentire una maggiore penetrazione politico- economica degli stati uniti .
Venne così suggerito allo Scii un piano di riforme che venne propagandato come " rivoluzione fianca " . Suo cardine avrebbe dovuto esser--e la riforma agraria che duednni fa lo Sciok dava trionfalisticamente per realizzata dicendo che tutti i contadini in Persia erano propàetari di terra . In realtà più di un terzo dei contadini è escluso dalla propietà della terra . Lo confermano i dati ufficiali del tasso crescente di immigrazione contadine verso le città e verso gli emirati del golfo persico .
Ancora più drammatica la condizione degli operai . Nelle fabbriche di montaggio associate ai grandi monopoli internazionali , dove i salariali sono piix alti di tutto il territorio nazionale il salario medio oscilla attorno alle 1.100 lire italiane al giorno .
Nel 1971 dopo 10 anni di stasi i salari sono aumentati del 10% ma il costo della vita nel frattempo è raddoppiato
La condizione dei lavoratori delle fabbriche di tappeti, in gran maggioranza donne e bambini, che lavorano dalle 12 alle 14 ore al giorno per poche centinaia di lire .
E per citare un solo esempio di come lo Scià affronti i conflitti sociali nella primavere del 1971 19 operai della fabbrica tessile di Giahan Cit furono assassinati dalla polizia perchè rivendicavano il salario promesso dal contratto di lavoro .
Questi i risultati di 13 anni di " rivoluzione bianca "
Più recentemente è ripartita nelle Università una protesta di massa, che si dirigeva soprattuto contro l'acquisto di armi americane e chiedeva la nazionalizzazione delle industrie petrolifere . Anche in questo caso la repressione è stata ed è tuttora criminale : nella sola università di Tabriz 16 studenti s ono stati assassinat; dalla polizia .
Si tratta di una recrudescenza non casuale . Il militarismo dell'Iran è in piena espansione , e si pone come nuovo gendarme degli interessi petroliferi americani in Medio Oriente ( nel 1980 gli USA dipenderanno per il 55% dalle loro importazioni di petrolio dal M.O. e dal golfo persico ) : il terrore interno, ovvero il rafforzamento della repressione e dell'apparato militare è l'unica garanzia di sicurezza per gli "interessi strategici politici e morali come direbbe qualche deputato del congresso Vegli Stati Uniti d'America .