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Uniti si vince12

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Non basta che la direzione dichiari la sua " buona volontà "

PASSARE DALLE PAROLE Al FATTI CONCRETI

Giovedì 15 Novembre 1973 nella as semblea generale presenti i rappresentanti della F.L.M. si è valutato l'andamento deludente della trattati va sulla vertenza aziendale in base alle risposte date dalla ditta . I risultati sono stati giudicati nega tivamente , ed inoltre si è puntualizzato ulteriormente , in un documento, approvato a stragrande maggioranza dai lavoratori , e poi pre sentate alla direzione che di segui to pubblichiamo .

Sostanzialmente l'andamento di questa prima tornata di trattative vede la Ditta su una posizione nega tiva in rapporto ; incasellamento dei lavoratori : mentre dice di voler applicare il contratto, rifiuta di adeguare ciò alla realtà produttiva e professionale aziendale, proponendo solo alcune quantità nei passaggi di categoria senza prima stabilire dei pre cisi criteri per l'inquadramento e lo sdoppiamento delle categorie , sulla mobilità e i tempi di attuazione ; struttura salariale e 3° elemento sia sulla nuova struttura salariale mensile, sia sul 3° elemento , la proposta fatta dalla ditta, lascia intatto il vecchio sistema, mante-

nendo le sperequazioni, fra le .cate Borie e aìl,interno di ciascunn di esso , rifiutando il trasferimento nel 3° elemento del 90% dei giladagni di cottimo sugli altri problemi : orario, mensa , asilo, F.A.L. , la Ditta tenta di non rispondere in modo con creto

Gli obittivi che ci siamo posti so no il frutto dell'azione e delle con quiste che i lavoratori ed il sindacato hanno fatto in questi anni e sono strettamente collegati alla applicazione del contratto di lavoro, alle esigenze maturate in questi me si , sia sul salario sia sui proble mi sociali .

Presupposto indispensabile per il conseguimento di questi punti qualificanti, è l'unità dei lavoratori , la fiducia nella propria forza orga nizzata, nella direzione del Consi-

DEI 40.000 METALMECCANICI SESTESI Con MANIFESTAZIONE CITTADINA .

PARTECIPATE TUTTI !

Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Ercole Marelli - novembre 1973
sciopero
GIOVEDI' 22 NOVEMBRE ORE 9,30

glio di fabbrica, nelle decisioni di lotta, che di voltain volta, saranno stabilite insieme al Sindacato di zona, coordinando con i lavoratori delle altre aziende, momenti di verifica sui punti rivendicativi e sulle azioni di lotta da fare .

Nei prossimi giorni approfondiremo il documento e le tabelle, utilizzando le ore di sciopero per organiz zare assemblee di reparto ed ufficio insieme ai delegati . In questo modo facciamo diventare ogni momento di lotta un momento di chiarezza per la mobili*azione e pressione nei

confronti della direzione . La nostra disponibilità è di fare un accordo in tempi brevi . Gli accordi recentemente stipulati nelle diverse fabbriche della Provincia di Milano, dimostrano che molte delle cose sostenute dalla direzione non stanno in piedi, ed è inutile fare dichiarazioni di buona volontà se poì i fatti non corrispondono po sitivamente alle parole spese . Sappia la direzione che se non farà il palio di qualità in questi giorni la nostra risposta non potrà che es sere di lotta più ferma e incisiva •

Documento presentato alla Direzione

Il Consiglio di Fabbrica della E.Marelli e la F.L.M. sono, con ti appunti, a puntualizzare la loro posizione in merito allo stato tenza_in corso da alcune settimane, relativa a :

Inquadramento unico;

Orario di lavoro, investimenti

Problemi sociali .

i seguen della ver

Tale puntualizzazione viene effettuata al fine di fornire alla direzione gli elementi indispensabili affinchè la stessa compia una svolta nel suo atteggiamento consentendo così di avviare ad una positiva soluzione i proble mi posti, cosa che sulla base delle proposte attuali della direzione non è possibile fare .

1° INQUADRAMENTO UNICO

L'inquadramento unico deve esserè attuato a partire dal 1° Novembre '73• In particolare ciò deve rappresentare

a) Incasellamento di tutti i dipendenti, sulla base de'le declaratorie e profili professionali contrattuali , nelle nuove categorie ( livelli ) dal 1° Novembre 1973 , definendo, per grandi gruppi l'incasellamento. In particolare : criteri di sdoppiamento delle categorie ( 1°, 2° , e 3° impiegati O.S. - O.Q. ) ; criteri di incasellamento per i lavoratori degli uffici tecnici, amministrativi, commerciali e dei vari(reparti e settori produttivi ; ex impiegati e C.S. provenienti dalle ex categorie operaie ed inquadrate nella 5° categoria ( livelli ) .

Esame congiunto finale fra le parti, ( fissare data, due - tre mesi ) ; gli eventuali lavoratori che passeranno di categoria ( livello ) perchè non giustamente incasellati dovranno avere gli arretrati dal 1° Novembre 1973 .

b) Definire i criteri generali di mobilità professionale per tutti i lavoratori, tempi certi di realizzazione, formazione e arricchimento professionale, ecc .. , ed in particolare

- tempi ( date ) di passaggio di categoria ( livello ) dei n. 197 lavoratori ex 4° operai ;

- tempi ( date ) di passaggio di categoria ( livello ) dei n. 1182 lavoratori ex operai di 3° e n. 130 lavoratori ex impiegati di 4° (entro 18 mesi ) secnndo l'anzianità : più di 15 anni, 10 anni, 5 anni, restanti ;

- criteri di mobilità e arricchimento professionale per tutti i lavoratori, sino a 7° livello ( corsi aziendali di formazione, aggiornamento,professionale, molteplicità di mansioni, polivalen±a di compiti , colleggialità del lavoro , ecc .. )

C) Nuova struttura salariale mensile - per tutti i lavoratori , dal 1 0 Novembre 1973 che sarà formata come dalla tabella che segue :

in più livelli in quanto relativi a categorie che

e dal nuovo " terzo elemento azien

utile di cottimo ( non conglobate del nuovo superiori ai seguenti valori mensili :

livello Vecchia COegorie Nuovi Minimi TElemeniti (Mensile) Quota di c*. (" i' Conhng. 'Scatti (inensìk Biennali Categoria Nume ro 7. lire/mena Parai*. I 5'Op. _ _ 105'000 100 31000 20213 , 4$ Op. 197 3 II 3$ Op. 1182 18,4 111'000 106 33000 21426 4 Imp. 130 2 Il 280p. 1811 28,2 1191000 . 113 35000 23071 * 39Imp. 537 8? . 1V * 1' Op. 1083 16,9 130000 124 38500 8,3 25008 C S 2 112 1,9 * 3'1 mp. 537 * 1' Op. 1083 16,9 143000 136 12,2 47000 25895 l'S Op. 291 As -sr C51 * 2sImp. 781 V5 * 29mp. 781 12,2 Eg000 160 49500VI I l a IMP. 280 a -41 4,4 _ 183000 .174 _ 195 Imp. 17 540003111 _ 0,2 206000 208 67000 :(
Lavoratori riportati
sdoppiate . Dalle voci salariali
escluse unicamente
Indennità di contingenza,
Indennità : notturna,
turno,
denaro, Indennità di mensa ; Le
3
* )
vanno
sopra riportate
dale"restando
:
aumenti periodici di anzianità
di
varie ( maneggio
quote di
categoria livello L. 20.213 mensili
° ecc .. elemento) copi. 111 6. ) ;

Struttura salariale compreso la media dei superminimi (escluso contingenza e scatti) - 3' elemento proposto

N.B. - (*) Dati riportati due volte perchè riferiti a lavoratori di categorie cigs Vanno sdoppiate .

(*) Per gli ex impiegati di 2° e 1° e gli ex C.S. 1° è a parte il 5% delltinci ivo , quale sovraminimo di categoria , come stabilito dal C.C.N.L. ( 1° imp. = L. 9.060 ; 2° imp. L. 7.128 ;

= L. 7.095 )

1° - Per il cottimo si è utilizzato i valori Ghl 90% della media di stabilimeir(1 che è del 30 % di media ( significa il 27% sulle paghe del 1969 ) .

2° - Gruppo cottimisti 80% della media distabilimento che è pari al 30% de lminimi del 1969 ( significa il 24% sulle paghe del '69).

Totale knerale Nuovi Minimi Lira /mens. Media Residuo più Supermininimediasuperminimi PROPOSTA Nuovo Xelemento Residuo Param. '26'764 k431 128'045 26900 140399 7028 138.055 148'840 137'190 8'055 L S1 628 144§'840 1S6'231 3'345 1S4095 154'778 105'000 100 31'000 21'764 21764 111000 106 19'431 17045 311 15742 17356 33000 15900 3030 18'930 119000 113 21 398 18'028 709 22'107 18'737 35000 19'055 5831 28'886 130'000 124 21'628 18'840 7'190 24880 32'070 2830 24'458 21'670 38'500 8'055 9831 17'886 143'000 136 10'345 13231 2TO 95 8628 5840 7830 3114 11458 16'345 21095 13'459 8'670 42'000 21'778 20'336 42'114 4778 168D00 -3222 20336 17'114 49'500 160 ?07 960 20.135 183000 208'000 24'960 12135 61622 86'582 54000 62'000 174 198
Livello Vecchia categorie Vecchi Minimi Terzo Elemento Premiodi endi ei ra R - m-Cottimo 90 % (i) Concottimo801(2) Incentivo imp.101 Accordi Impiegati Fishvi ecc' Categoria Nurncro iavorat • I I = 88'576 4285 5110p. É 11'619 17411 4a0p.197 C 3 97633 4510 11792 E i 17'829 fr C l19' 95332 4674 21'426 3aOp. E 1182 18,4 11'999 040 I 4e Imp, 130 2 104000 5900 - 10'400 6'600 TIT .W. C ' 100176 4'965 23'071 230p. E 1811 28,2 12186 19'701 36Imp. 537* 8,3 113'550 6550 - 11'355 6'600 rl ? 108584 5456 12580 2252..020208 1.0p. C E 10834 16,9 C S2 112 1,9 112800 E550 - 11280 6'600 3aImp. 537* 8,3 113550 6'550 - 11'355 6'600 y I C 108584 5456 25'008 la0p. r 1083 * 16,9 12580 22'220 C 1M79 S648 25'895 1•50p E 291 4,5 12'809 23009 CS 1 = - 141'900 8'500 - 7'095 (10) 6'600 2' Imp. 781 * 12,2 142550 8900 - 7128 (*) 6'600 3[ 5 I 2aIrnp. 781 * 12,2 147550 v 8500 - 7128 1ish) 6.600 ?in). 280 4,4 181'200 11100 - 9.060 (a) 6'600 E Va laS imp. 17 0,2 183850 11300 - 19385 6'600 .
C.S.1

2° categoria livello

3° categoria livello

4° categoria livello

5° categoria livello

L. 21.426 mensili

L. 23.071 mensili

L. 25.008 mensili

L. 25.895 mensili

Il sovraminimo collettivo di categoria ( 5% ) previsto dal C.C.N.L. per gli ex impiegati di 2° e 1° e ex C.S. inquadrati nel 5° e 6° li vello ;

Gli scatti biennali congelati ( 50% per passaggio di categoria ) da scorporare dagli stipendi degli ex impiegati e C.S.

La nuova struttura salariale sopra prospettata presuppone :

fermo restando il sistema di cottimo in atto, trasferire ( conglobare ) nel 3° elemento aziendale , una quota di guadagno di cottimo pari al 90% della media di stabilimento ( corrispondente al 27% dei nuovi minimi contrattuali del 1969 ) ; Superamento di ogni forma di concottimo compartecipazione ecc ..

Disponibilità a'realizzare il nuovo 3° elemento aziendale con gradualità sia per quanto concerne la perequazione retributiva che per il trasferimento ( conglobamento ) del 90% della media del guadagno di cottimo .

d) Nella realizzazione dela nuova struttura salariale si dovrà garantire, dal 1° Novembre 1973 , un beneficio economico iniziale pertutti i lavoratori .

Il ° ORARIO DI LAVORO - INVESTIMENTI

Per la corretta applicazione dell'orario di lavoro contrattuale si ritiene necessario realizzare un accordo fra le parti che prevede :

piano di assunzioni a breve, medio e lungo termine per impiegati ed ope rai , suddivisi per divisioni e settori produttivi ;

Programma aziendale di corsi per l'addestramento professionale, sia per i lavoratori in forza che per i nuovi assunti ; Piano annuale e pluriennale degli investimenti , suddivisi per divisioni e settori produttivi ;

Impegno a realizzare in tempi certi , i provvedimenti e le misure neces sarie, al fine di far assumere, all'orario straordinario, l'aspetto di ecce zio nalità previsto dal C.C.0.L.

Concordare il numero dei lavoratori che, mensilmente , effettuano pre stazioni straordinarie, affinchè in modo decrescente si realizzi con scadenza precisa e concordata, per tutto il personale e settori della azienda , l'orario contrattuale ; Periodicamente fra direzione e comitato esecutivo si effettueranno verifiche sull'attuazione di tutti i punti sopra esposti

III° - PROBLEMI SOCIALI

a) Mensa aziendale

Problema fondamentale, relativamente al servizio mensa, permane la garanzia della fornituradi un pasto caldo per tutti i dipendenti, sia degli uffici che dell'officina . Questo presuppone :

- l'estensione del servizio diretto a tutti i commensali; assunzione di personale; attrezzature idonee per tale servizio, sia per la cucina che per la distribuzione .

Inoltr - la necessità : di un ammodernamento della cucina del 1° stabilimento; ampliamento della mensa ex impiegati, per una più adeguata sistemazione del 2° turno; verifica delle grammature, qualità e varietà di piatti, sia relativamente al primo piatto che al secondo ; istituzione del servizio mensa interno all'Aerotecnica-Milano ; Va inoltre continuata l'azione per garantire, nelle varie mense, l'osservanza delle norme igieniche .

Asili ( scuola materna )

Necessità dell'ampliamento della struttura attuale al fine di garantire una maggiore capacità di frequenza ( aumentare i numeri di posti disponibili ) adeguando inoltre la gestione della stessa alle norme vigenti riguardanti le scuole materne . Quindi maggiore personale, spazio ( uti lizzando a tale scopo l'area del Cinema all'aperto )

F.A.L.

Esame e definizione del nuovo statuto e regolamento del F.A.L. sulla ba se di quello elaborato, modificando il precedente, da parte del Consiglio di Fabbrica .

Ciò ubbidisce a due criteri fondamentali : che quello attualmente in vi gore è scaduto da tempo ( 1970 ) ; le nuove indicazioni contrattuali ( integrazione salariale ecc ) ; adeguamento degli interventi in materia di assistenza .

Relativamente alle modifiche allo statuto i punti principali sono : automaticità dell'iscrizione al F.A.L. ; - revisione del contributo ( ditta - lavoratori per adeguare alle previsioni di spesa ; composizione degli organismi del F.A.L. - adeguandoli a quando stabilito dalla legge n° 300 : " Statuto dei diritti dei lavoratori

Relativamente al Regolamento le modifiche principali riguardano i dipendenti ( supe che interessano la fissazione rigida perequazione sulla concorso spese odon

unificazione dei due vecchi regolamenti per tutti rando le diversità fra ex operai e ex impiegati ) modifica delle forme di assistenza sugli istituti maggioranza dei lavoratori, precisando inoltre la delle percentuali di intervento; in particolare : integrazione salari e stipendi, miglioramenti nel toiatriche per gli iscritti e cure convalescenziarie, cure termali e Complessivamente i costi, sulla base no di circa 30 milioni l'anno .

figli sino a 15 armi , spese medicinali, spese funerarie .

dei precedenti bilanci - aumerteran-

d) Altri problemi

Si ritiene che vadgno affrontati anche i problemi relativi a : colonie, patronato, CRAL aziendale .

CONSIDERAZIONI FINALI

Il Consiglio di Fabbrica della E.Marelli e la F.L.M. sono disponibili per una trattativa rapida, concreta e serrata, se l'azienda compirà una svolta radicale nel suo atteggiamento, tale da permettere il raggiungimento di un accordo globale riguardante congiuntamente tutti i punti dei 3 capitoli ( inquadramento unico, orario, problemi sociali ) .

In tal senso siamo a richiedere una risposta dettagliata e compiuta su ogni problema da noi sopra puntualizzato e congiuntamente sulla globalità dei problemi .

Sesto S.Giovanni, 15 Novembre 1973

I SUPERMINIMI

Riportiamo nelle tabelle che seguono i dati relativi ai superminimi indivi duali , elaborati sulla base dei dati ufficiali consegnati dalla Direzione al Consiglio di Fabbrica . OPERAI

Cat Numero lavorat Minimo l a v. al minimo da14-1000 1001+2000 2001+3000300144000 4001+5000oltre 5001 Medi a % % % % % % % Ponderale 4' 157 9333 152 4 1 / 98 1,22 0,78 3a 1065 9532 930 39 19 14 27 17 19 311 87,34 3,08 1,84 1,33 2,57 11 64 1,84 23 1763 100'176 1293 162 83 48 76 29 72 709 73,61 9,43 4,82 2,23 4,55 1,11 4,15 la 1060 10g584 733 94 37 39 33 31 93 2830 69,16 8,92 3,52 3,72 3,12 2,98 8,82 1aS 292 11979 123 17 26 15 22 21 68 3114 42,36 5,24 5,26 5,4 7,16 7,6 23,84 CATEGORIE SPECIALI - IMPIEGATI cap. /luteler iavorat ° minimo m9nvfmao l. dal +5000 5001+100:010001+1500015001-2000020001-250000Nre25001 Media Ponderale 7. 70 70 % % % % CS2 112 112800 4 3 5 7 20 12 61 24'880 3,57 2,69 4,46 6,25 17,85 10,71 54,4 4a 130 104000 93 12 13 5 oltre 15001n°7 3'030 71,53 9,2 10 3,85 . 5, 38 38 537 , . 113550 280 49 45 26 32 12 93 9'831 52114 9,12 8,37 4,84 5,96 2,23 17, 32 2' 781 142'550 154 91 87 74 77 44 254 20'336 19,7 11,65 11,13 9,47 9,8 5,53 32,52 la 280 181'200 2 4 5 5 9 13 61'622 0,71 1,43 1,78 1,78 3,21 4,64 / 250014110:1130001t4000(40001+5C0i50001+5000050001i10000011170001 7 43 42 33 30 87 2,5 15,3 15 11,79 10,71 31,07

Resoconto della assemblea dei C. d. F. del Gruppo MIAL

Coordinamento MIAL Una scelta da fare

Giovedì 11 Ottobre a Firenze si è tenuta l'assemblea lei C.d.F. di tut ti gli stabilimenti MIAL in Italia ( Milano, Lomagna, Sabaudia ) Oggetto dell'incontro è stato il tentativo di cominciare ad avviare insieme una politica di Coordinamento Sindacale che rafforzando l'unità.dei lavoratori, sviluppi ed accresca il potere contrattuale degli operai e degli impiegati della MIAL .

presupposti per raggiungere questo oh iettivo ci sono : stanno nei problemi comuni che tutti i lavoratori della MIAL hanno di fronte e che devono trovare una positiva quanto rapida soluzione .

Innanzi tutto i PROBLEMI OCCUPAZIONALI : Alla Mial troppo spesso il posto di lavoro è stato in pericolo per centinaia di operaie . Troppo spes so l'ineipienza e l'inuipacità dell'azienda in materia di programmazione e di scelte di mercato si è riversata sui lavoratori traducendosi sempre in secchi tagli dei livelli occupazionali . Dal '69 ad oggi circa 200 posti di lavoro in meno ! 9,uesta politica aziendale deve finire ai più presto .Tutti i C.d.V. hanno ribadito che la prima scelta concreta di_ coordinamento a livello di gruppo è assumere e rilanciare l'iniziativa sindacale attorno al problema della GARANZIA del POSTO DI LAVORO , atti-averso una politica di investimenti qualificanti che nel contempoAmpli l'occupazione a Sabaudia, in una zona di sottosviluppo ; in armonia con le scelte più generali assunte già da tempo dalla F.L.M.

azione UNITARIA

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In secondo luogo il problema dell'ORARIO DI LAVORO : tuttii lavoratori della MIAL in questo momento sono impegnati, su diversi fronti, in una bat taglia sull'orario di lavoro che impedisca alla Direzione di intensificare lo sfruttamento attraverso il prolungamento della settimana lavorativa o l'aumento della turnazione .

a MILANO la direzione ha chiesto l'introduzione del 2° turno per circa 100 lavoratrici

a SABAUDIA i lavoratori sono già in lotta per l'abolizione del recupero delle pause al Sabato ! e per l'applicazione dell'accordo di Lomagna sulla discilplina dei turni .

Tutto il gruppo quindi deve impegnarsi in una politica sindacale che respin ga il disegno padronale volto ad un a maggiore utilizzazione degli impianti fatta totalmente a scapito delle condizioni di vita dei lavoratori della MIAL, e riproporre nel contempo l'obiettivo di un consolidamento effettivo delle 40 ore settimanali e di una progressiva riduzione delle turnazioni e soprattutto del turno di notte .

In terzo luogo l'INQUADRAMENTO UNICO : è una scadenza troppo importante per l'insieme del movimento per non andarci uniti , seguendo criteri ed obiettivi simili . Wgni divisione su questo problema la pagherebbero esclu sivamente i lavoratori in termini di debolezza del nostro potere contrattuale . A novembre, secondo il CCNL l'azienda deve applicare l'inquadramen to unico , facciamo di questa data un momento di lotta nella quale si ribadiscono i criteri secondo i quali gli operai e gli impiegati vogliono si realizzi la classificazione unica .

a) un reale intreccio operai impiegati che punti ad un sostanziale svuota mento ed abolizione delle categorie basse ( 50,400p.,40imp. )

la garanzia di una mobilità verticale in tempi certi che faccia in modo che l'acquisizione del 3° livello sia un punto minimo garantito per una reale crescita professionale dei lavoratori

4 una struttura del salario che attraverso meccanismi di PEREQUAZIONE realizzi effettivamente una parità economica dei lavoratori inseriti in una singola fascia .

Su queste questioni, tra le quali va citata anche una politica di coor dinamento sulle richieste salariali ( premio prod. 14° )volta al superamen to delle differenze tra i vari stabilimenti, il coordinamento si può fare. anzi si deve fare per sconfiggere la logica del padrone che specula sulla divisione dei lavoratori per mantenere il proprio potere ed i propri privi legi in fabbrica .

Questa scelta però dobbiamo farla insieme con tutti i lavoratori essere calata dall'alto, una scelta di vertice, ma deve crescere parsi contemporaneamente all'elevamento del livello di coscienza sindacaledi tutti i lavoratori della MIAL .

, non può e sviluppolitico

a Firenze e che intendono i reparti, nelle assemblee di fabbrica mettendo in chiaro tutti i problemi aperti ed irrisolti aI'rontandò i quali però si può arrivare al più presto ad un Coordinamento di gruppo che porti avanti una politica sindacale omogenea in tutti gli stabi limenti MIAL .

Questo è l'impegno che i C.D.F. si sono assunti portare avanti, cominciando a discuterne dentro

Comunicato dei Consigli di Fabbrica MIAL

D2po una serie di laboriose operazioni il processo di vendita della MIAL ItalianaOtna società americana è andato in porto . La nuova proprieta ria è- la società americana ( Ohio ) R.T.W. specializzata nei settori elettronico e spaziale .

Questa operazione era in atto già da tempo, subito dopo il fallimento delle trattative con la ITT , un'altra azienda americana di proporzioni gigantesche che in Italia già possiede la FACE -STANDARD ( telecomunicazioni) Nonostante le insistenti richieste di informazioni e chiarimenti la direzione con un giochetto puerile, aveva sempre negato di essere in trattati ve con altre società, illustrando dei programmi aziendali a lungo terMine di risanamento dell'azienda dopo la crisi del 71 . Anzi l'azienda aveva fat to trapelare tra i lavoratori l'idea che i C.d.F. , perso dietro a preoccupazioni infondate e fantasiose si dimenticava dei problemi concreti dei lavoratori.

LA REALTA' PERO' ANCORA UNA VOLTA SI E' INCARICATA DI SMENTIRE LE TESI DEL PADRONE E DI DIMOSTRARE QUANTO FONDATE FOSSERO LE PREOCCUPAZIONI DEI LAVORATORI E DEL CONSIGLIO DI FABBRICA .

I Consigli di Fabbrica nell'esprimere una dua condanna neicionfronti del la direzione, che arora una volta ha scelto il metodo attuso e codino della menzogna e del sotterfugio nel suo rapporto con i lavoratori, ribadisce il suo giudizio negativo sulla vendita della MIAL ad una società americana per due motivi essenziali .

Innanzitutto perchè nella esperienza fatta in questi ultimi anni dietro queste operazioni commerciali e finanziarie si nasconde sempre il peri colo della RISTRUTTURAZIONE che ha significato per migliaia di lavoratori la perdita del posto di lavoro e il peggioramento delle loro condizioni di vita . La questione dei doppi turni alla MIAL di Milano ( Via Fortezza ) non fa che convalidare queste preoccupazioni e ribadire la necessità di una quanto mai pronta mobilitazione attorno a questi proble mi .

Secondariamente perchè questa vendita conferma ancora una volta la ten denza alla penetrazione del capitale americano in Italia, legato al raf forzamento delle grandi società multinazionali, che con la loro politi caimperialistica e sopraffatrice già tanti danni hanno portato ai lavo ratori e ai popoli di tutto il mondo .

LA MIAL E' STATA VENDUTA

Un volantino della MIAL di Milano

APPLICARE ENTRO IL NOVEMBRE

L',;INQUADRAMENTO UNICO

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Al 1° Novembre entra in vigore per le aziende superiori ai 200 dipendenti l'inquadramento unico .

E' una data che i padroni cercano di dimenticare, sperando così di rimandare l'applicazione del contrattonon solo sulla classificazione e sull'incasellamento categoriale, ma anche sulla mensilizzazione del salario .

La tattica del padrone è molto furba: a livello nazionale, al tavolo delle trattative sulle, declaratorie, tirano per le lunghe, non vogliono arrivare ad accordi e a soluzione certe, a livello di fabbrica sostengono che non essendoci le declaratorie, non essendoci ancora il contratto, non si può applicare l'inquadramento unico .

Il giochetto è chiaro e deve essere smascherato e battuto agli occhi di tutti i lavoratori.

Gli strumenti per fare l'accordo esistono, sono chiari

Il numero delle categorie ;

I criteri della mobilità ;

La nuova struttura salariale per raggiungere i nuovi minimi

Erano contenuti nell'ipotesi di accordo firmata da entrambe le parti alla fine della vertenza contrattuale .

Alla Termokimik di Cologno è stato già fatto l'accordo sull'inquadramento unico . Su questi contenuti :

Numero e struttura delle categorie ; Mobilità ;

Struttura del salario attraverso i meccanismi di PEREQUAZIONE

Ciò significa che su queste basi gli accordi si possono fare. SI DEVONO FARE .

Tn tutte le fabbriche, sopra i 200 dipendenti, i Consigli di Fabbrica aprano le vertenza sull'inquadramento unico, costringano i padroni ad applicare entro le date previste dal contratto l'inquadramento unico ; anche alla MIAL bisogna subito cominciare l'iniziativa andacale su questo proble ma .

I piani di dilazione, del tirar per le lunghe, che i padroni vogliono attuare devono essere sconfitti dalla mobilitaziahe e dall'unità di tutti lavoratori .

F.L.M. - LEGA DI VILLA S.GIOVANNI Sesto .Giovanni 11.10.73 IL CONSIGLIO DI FABBRICA MIAL

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