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Tribuna sindacale2

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TRIBUNA SINDACALE UNITARIA n. 8

Bollettino unitario dei Consigli di Fabbrica della Siemens Elettra

Martedì 11 aprile ali' Assolombarda

INCONTRO DECISIVO TRA DIREZIONE E SINDACATI

Siamo orami a circa due mesi dall'apertura della vertenza all'Assolombarda per tutti gli stabilimenti del Gruppo Siemens Elettra ed ancora no si riesce ad intravedere uno sbocco positivo alla stessa.

I tre lunghi incontri di trattative svoltesi sino ad ora all'Assolombarda, fra direzione e sindacati con la partecipazione dei Consigli di Fabbrica di tutti gli stabilimenti, se hanno permesso di puntualizzare ed analizzare le singole richiede e di registrare qualche lieve spostamento e apertura della direzione, non hanno però consentito di sbloccare la situazione per l'insieme dell'atteggiamento dell'azienda.

Per questo il nuovo quarto incontro di martedì 11 aprile - fissato per l'intero giornata- assume un carattere decisivo: sta alla direzione partecipare allo stesso con proposte tali che permettano di trovare delle soluzioni positive ai singoli problemi e nella loro globalità• in caso contrario la stessa si assumerà la responsabilità di provocarne la rottura poichè non si può continuare a trattare in modo inconcludente.

Ecco in modo sintetico la situazione sui vari punti:

GARANZIA DEL POSTO DI LAVORO

Se da una parte la direzione si è impegnata a mettere per iscritto che:

- non effettuerà licenziamenti nel 1972•;

- riporterà la normalità all'orario di lavoro a Cavenago solo in settembre e ottobre; dall'altra parte minaccia di mettere in cassa integrazione operai dell'OQA di Vipiteno e Torino.

Il problema della garanzia del posto di lavoro e dell'orario di lavoro, nonchè della data di ritorno all'orario contrattuale (della fine della Cassa Integrazione) a Cavenago è decisivo e il più importante di tutta la vertenza.

Sappia ciò la direzione e decida in conseguenza. CONSIGLIO DI FABBRICA

Il riconoscimento di tutti i 110 delegati e la proposta di 9.000 ore annue da parte della direzione rappresenta un passo avanti, ma si deve definire tutta la parte normativa e il monte ore che sono insufficienti.

SPEREQUAZIONI SALARIALI

Il fatto che la direzione, in merito al 3 A elemento abbia proposto chedecorra solo dal 1 ^ ottobre riguardi solo i lavoratori con 2 anni di anz ian ità abbia un valore di 60 lire orarie per l'operaio specializzato e secondo i parametri per gli altri

sta ad indicare la non volontà della Siemens di risolvere i I proble ma .

SEGUE IN ULTIMA

1972
marzo
po ara ri ri73 Aidi Ai li -e e ti r-
o
I. a a D e e 9

ALCUNI DATI SULLA SIEMENS

SEDE, a Milano.; ci sono tutti gli uffici direzionali ed amministrativi , occupa 711 impiega ti.

Fabbrica di Via VIPITENO, a Milano (OQA, RTE): occupa circa 360 operai e 344 impiegati: il lavoro e articolato in due campi - commerciale (RTE): coordinamento attività importexport e filiali - produttivo (OQA) con produzione di piccoli trasformatori, quadri, comandi.

GORLA-SIRMA, a Milano: occupa 450 dipendenti (210 operai e 240 impiegati)- produce apparecchiature elettro-medicali; comunque allo stato attuale è in una situazione di completa dipendenza da fabbriche tedesche del Gruppo.

Fabbrica di CAVENAGO (ACF) - MI - : occupa 820 dipendenti e produce apparecchi per correnti forti (prese, spine e avvolgimenti).

Fabbrica di TORINO (OQA): occupa 170 dipendenti , produce quadri e comandi per mac-line utensili.

Queste fabbriche sono interessate dalla vertenza in atto; inoltre fanno parte del Gruppo, ma attualmente non sono ancora collegate:

ALLA DIREZIONE DELLA SIEMENS

ELETTRA CHIEDIAMO:

GARANZIA DELL'OCCUPAZIONE

MINIMI GARANTITI PER SALARI E STIPENDI (3 A elemento garantito)

RICONOSCIMENTO DEL CONSIGLIO DI FABBRICA

PREMIO DI PRODUZIONE

APPLICAZIONE ACCORDO 7/7/1971

- REVISIONE DEI TRASPORTI CASA-LAVORO PER CAVENAGO BRIANZA.

Adriatica Componenti Elettronici (ACE) di Sulmona: occupa circa 1.100 dipendenH e produce condensatori, transistori, matrici per sistemi di elaborazione, circuiti integrati e circuiti stampati.

Barrufaldi Frizioni S. Donato Milanese : occupa circa 400 dipendenti e produce freni e innesti a frizione.

Costruttori Associati Meridionali S.p.A. di Casoria (NA): occupa circa 200 dipendenti e produce contatori elettrici.

ANNO 1 970

Gruppo Siemens nel mondo 301.000 dipendenti 2.272,5 miliardi di fatturato

La Siemens Elettra ha realizzato in quell'anno 50 miliardi di fatturato con un organico di 4.300 dipendenti.

La Siemens Elettra rappreseta l'1,42 % dei dipendenti Siemens e realizza il 2,20 % del fatturato.

I! fatturato pro-capite nell'insieme del Gruppo è 7.550.000; per l'Italia 11.627.906.

ANNO 1971

Il fatturato della Siemens Elettra S.p.A. (Italia) passa da 50 a 65 miliardi con un incremento del 18 % rispetto all'anno precedente.

L'azienda dice di nutrire preoccupazioni per l'anno sociale in corso,accusando soprattutto le aziende a partecipazione statale e le Organizzazioni Sindacali che la sfavoriscono apertamente sul piano nazionale: a livello di trattativa la direzione ha voluto precisare il fatto che gli sia pressochè stata tolta la commessa per la costruzione della centrale romana (ACEA).

Sta di fatto che nonostante l'avanzato processo di ristrutturazione e le migliaia di ore in meno che gli operai (Cavenago, Gorlasiama) hanno percepito è stato distribuito agli azionisti un dividendo del 6 %.

PUNTO PER PUNTO LE RICHIESTE

- GARANZIA DELL'OCCUPAZIONE

La religione capitalistica vuole i suoi martiri.

L'azienda sull'altare della "ristrutturazione" pronunciando la sacra parola "crisi" sta da mesi, ormai, sacrificando numerosi lavoratori.

Ed il sacri ficio può essere preceduto dalla lenta e lunga agonia della cassa integrazione o brutale, immediato, come è successo ad alcuni gicrvani impiegati.

E questa opera di "purificazione", in onore al dio "capitale" e di suo figlio "Il profitto" è solo iniziata. Secondo i"sommi sacerdoti" della Siemens Elettra durerà tutto quest'anno, e dopo avere "salvato", ma "mutilato" (perchè è 'incapace di avere una propria fisionomia produttiva) la Gailasiana passa a Cavenago e arriverà anche a Via Vipiteno e Torino.

Non possono essere interpretate in altro modo le dichiarazioni fattaci dal Dottor Duran te , lunedì 6 marzo.

Accumulazione di capitaleAttacco_ al movimento operaio

Potere dei monopoli

Evidentemente la Siemens (come del resto tutte le altre grosse aziende operanti in Italia) si è accorta che da un lato il tipo di organizzazione del lavoro, da un altro le lotte porta" te avanti (tra il 1969 e gli anni immediatamente vicini) dai lavoratori, infine il meccanismo squisitamente capitalistico dell'ecnomia di mercato con le sue conseguenze (inflazione, aumento dei prezzi, sovrapproduzione, ecc.) hanno intaccato i margini di profitto e quindi in prospettiva il peso politico del loro monopolio elettromeccanico in Europa.

Da qui la "pensata", la "decisione" e I' "attuazione" di un programma di ristrutturazione che senza investimenti eccessivi potesse ristabilire una posizione favorevole nella con-

correnza, gli equilibri precedenti e gli originari livelli di accumulazione di capitale.

Ecco il fine, che ha i due aspetti - economico e politico - ma che in sostanza vuole dire potere disporre del massimo di mobilità e del massimo di capitale per fare tutte le operazioni possibili di assorbimento, fusione e control Io azionario; vale a dire per avere più potere.

Ristrutturazione

Per fare questo evidentemente i padroni devono superare alcuni ostacoli.

Un primo ostacolo è la modifica delle macchine per aumentare il carico di lavoro per macchina aumentarne la velocità, per ridurre il numero di operazioni necessarie al completamento del prodotto: tutto questo viene risolto mettendo in cassa integrazione i lavoratori in produzione diretta, facendo fare gli straordinari alla manutenzione e ai reparti di assistenza, speculando sul lavoro esterno di piccole fabbriche e artigiani.

Il secondo ostacolo, la riduzione dei costi salariali, ed il terzo, la riduzione del personale eccesso, vengono risolti bloccando le assunzioni, minacciando l'insicurezza del posto di Icroro e l'insicurezza del salario, licenziando gli impiegati con contratti particolari, incentivando le dimissioni "volontarie", chiedendo la riduzione di personale e con altri metodi.

Naturalmente in tutto questo i lavoratori non contano niente: sono gli ozeki"tú e dipendono in tutto e per tutto da ciò che l'azienda, consiglio di amministrazione e direzione, pensa, decide ed attua.

Oggi, invece, affermiamo che il lavoratore deve essere regista-attore della sua situazione, per cui incominciamo con il chiedere che l'azienda deve tenere conto delle nostre esigen-

r
SEGUE
2)

ze qualora faccia delle scelte di investimento e ci garantisca i livelli di occupazione e di salario:

nessun licenziamento;

- sostituzione di eventuali dimissionari; ripristino dell'orario pieno nelle unità produttive a orario ridotto e impegno a non mettere ulteriori contingenti di lavoratori in ,cassa integrazione.

Solo in questo modo possiamo salvaguardare la nostra situazione in fabbrica e garantire una graduale diminuzione dei lavoratori disoccupati nella società.

2') - MINIMI GARANTITI PER SALARI E STIPENDI (3- elemento garantito)

Ad ognuno il suo - dice la direzione -

Il salario è una prerogativa tanto personale ed intima che è rimasto segreto fino a qualche tempo fa, quando i Consigli di Fabbrica hanno deciso di fare una propria indagine raccogliendo dai lavoratori stessi, senza falsi pudori, i listini paga.

A questo punto scopriamo che il salar.. per un lavoratore è come l'impronta digitale: ad ognuno il suo... secondo l'esperienza, le capacità espresse, l'anzianità, la presenza in fabbrica, la frequenza negli scioperi, l'affetto della direzione e dei capi reparto o di ufficio.

ALCUNI DATI (Via Vipiteno)

1 * cat. operai: superminimi - sala cradrivoce a parte anno assunzione

L. 230,00

L. 219,55

L. 214,00

L. 204,05

L. 194,00

1 969

1 945

1 960

1 961

1 959

L. 105,65 1967

L. 94,05

1 963

La direzione fa la scandalizzata quando si parla di spello quazione, ma è chiaro che non può sostenere a lungo questa posizione e si dovrà convincenre presto dell'esigenza da noi espressa.

Dati comElessivi_per categoria

I dati sopra riportati dimostrano inoltre che il riconoscimento dato con la categoria perde completamente significato nel momento in cui alle 12 categorie ( 5 per gli impiegati, 2 per gli equiparati, 5 per gli operai) si sostituiscono decine e decine di livelli salariali con evidenti incroci e fusioni tra le diverse categorie tradizionali che molte volte non hanno assolutamente niente a che vedere con elementi qualitativi di valutazione.

Ma ciò che più vale considerare è che se i minimi tabellari stabilità dal contratto del 1 970 hanno sanato alcune piaghe nelle piccole aziende, non possiamo certo affermare che tali minimi sono sufficienti a garantire ciò che prima dicevamo.

Il superminimo, una cosa da sempre largamente diffusa (formato da: aumenti di "merito", dove chi più ha, più prende - aumenti generali uguali o in percentuale, scatti maturati, ecc.), diventa il vero ago della bilancia e denuncia fino in fondo la piaga della sperequazione salariale: la divisione, più o meno mascherata tra chi è in grado di fare fronte ai propri bisogni e chi non lo è, chi è uomo e chi donna, tra chi ha potuto realizzare una carriera (pochi) e chi non lo ha potuto.

categ. superminimi max Operai min. media pond. 1 S. 233,20 178,20 214,88 1 * 230,00 24,05 172,61 2* 233,55 30,75 113,57 171,01 42,00 112,97 4* 115,90 12,45 76,29 Apprendisti lmyiegati (rep. VS) 52,00 45.700 3* 24.600 4* 5.362

Appare evidente dai dati la sperequazione esistente, già rilevante nelle paghe orarie diventa di dimensioni assurde nel conteggio mensile.

Il lavoratore non ha quale suo obbiettivo cumulo di un capitale o una rendita nel momento in cui va a lavorare in fabbrica, cerca invece di risolvere il problema della sopravvi•ivenza e del mantenimento della propria famiglia.

Ammesso che nel tipo di società in cui viviamo ci sia un incentivo economico corrispondente ai diversi gradi di professionalità e il rinoscimento salariale delle copacità espresse o potenziali che il lavoratore si porta dietro come bagaglio è però opportuno riconoscere che il salario o lo stipendio sono in prima istanza il mezzo con cui si risponde ai bisogni dell'uomo e quindi va riconosciuta la loro funzione so sociale.

Il salario qui-idi è in primo luogo un bene sociale e come tale è necessario e deve essere sufficiente al mantenimento della persona che lavoro e di chi vive con lui.

L'esFrosione del lavoro femminile, in Italia e la reale differenza di salario esistente tra lavoratore e lavoratrice sono una nuova conferma della strumentalizzazione del salario, del tutto capitalistica.

La moglie del lavoratore è costretta a lavorare perchè il salrio del marito non è sufficiente e gli viene dato un compensio inferiore perchè donna.

Una decisa risposta a questo stato di cose sarebbe la unificazione di tutti i superminimi al più alto livello (il massimo dei superminimi degli impiegati di 1 * categoria); tuttavia è oggi improponibile da un lato per la lunga strada che ci divide da questo obbiettivo, dall'altro canto perchè questo tema non è ancora stato sufficentemente approfondito.

Un obbiettivo di "breve pericido " e immediato è, secondo noi, la costituzione di una scala di valori, costituenti un terzo elemento di paga garantito, diversificati secondo le categorie in rapporto parametrale tra loro e prendendo come punto di riFerimento la media

íOondera I e dei superminimi della 1 * categoria operai : L. 175.

h tale modo come pbtito di riferimento e obbiet tivo per gli operai economisti posssiamo indicare: qualifiche

L.

L. 160

L.

Per gli impiegati basandoci sui pochi dati in nostro possesso si possono proporre le cifre seguenti:

L. 55.000 mensili'

L. 55.000 mensili

L. 42.000 mensili

L. 30.000 mensili

L. 25.000 mensili

Per quanto riguarda i lavoratori cottimisti si pone il problema il 3 elemento può essere costituito dalla scorporazione di una parte della paga di cottimo, che può essere rappresentata dal 16 % (minimo in base all'accordo del luglio 1971), con l'aggiunta delle quote di superminimo esistenti fino a concorrenza per il raggiungimento di livelli:

1 super

2 *

L. 180

L. 165

L. 150

L. 140

L. 135

In tale modo si realizza una prima perequazione da un !do a uniformare i livelli interni alle categorie, dall'altro a ravvicinare il ventaglio salariale portando a livelli superiori chi oggi si trova in una situazione di sottosalario reale e prepariamo la strada per obbiettivi più avanzati dove sotto processo saranno le categorie, l'attuale divisione del lavoro (parcellizzazione, dequalificazione, ecc.) e nuovamente il salario nella sua funzione attuale di strumento per dividere i lavoratori.

1 2•cat. super 1 *•cat. c • at. c • at. 4 *•cat. parametri 135 127 116 110 106 elem.dipaga
190 h.
h.
L. 175
h.
h.
L. 150
145 h.
1 cat. 1 cat.
cat.
cat.
cat.
2 A
3
4 *
uper
3 4 A

Si è svolto il 13 gennaio a Sesto S. Giovanni il convegno costitutivo del consiglio unitario di zona. li convegno, al srpale hanno partecipato 800 delegati di fabbrica, è stato concluso dal compagno Trentin. Nella stessa giornata è stata inaugurata la sede unitaria del sindacato metalmeccanici.

3A) - IL RICONOSCIMENTO DEL "CONSIGLIO DI FABBRICA"

Riconoscere il "Consiglio di Fabbrica" da parte dell'azienda vuole dire che essa senza eccessive preoccupazioni per regolamentare l'attività dei delegati, accetti di trattare con loro sui problemi specifici (reparto) e generali dell'azienda e conceda, senza limitazioni alle persone un monte ore perchè il Consiglio di Fabbrica si possa riunire in azienda e tenga gli opportuni collegamenti con gli altri Consigli di Fabbrica e le Organizzazioni Sindacali uscendo così da una visione ristretta di tipo aziendale.

4A) - PREMIO DI PRODUZIONE

a) - sganciato da qualsiasi elemento cosiddetto obbiettivo di valutazione;

b) - con un aumento articolato in due anni di L. 1 00.000 (71-72 / 72 -73).

a) cottimisti e concottimisti di Cavenago: in merito alla garanzia del 16 % di rendimento conteggiato su ogni bolla, e non sulla media generale del mese; all'inserimento di gruppi di lavoratori partecipanti alla "produzione vincolata" nella fascia dei concottimisti.

b) - sospensione dell'assegnazione dei tempi bolla all"OQA, abolendo la figura del capo-aguzzino.

c) - liquidazione delle ormai famose L. 10 oarartite quale "beneficio"(aumento) minimo non assorbibile nei passaggi di categoria.

CONV CONSIGLI NITAR10 G
i METALIVIECCANI LLA-LOTTA CONTRATT N5Af0` 2 StNtiod-A/ 4 idttlerifx
SE$146
5A) - APPLICAZIONE ACCORDO 7/7/1971 6A) - REVISIONE DEI TRASPORTI CASA-LAVORO PER CAVENAGO-BRIANZA Richiesta del conteggio chilometri sul percorso effettivo dei mezzi.

SPAGNA: la polizia spara

Dopo tre settimane di tensione, la cittadina di El Ferrol nella Galizia in Spagna è stata teatro di un massacro di perfetto stile franchista. La polizia ha caricato un corteo organizzato contro la serrata dei cantieri navali « Bazan », ha sparato ed ha ucciso due operai, ferendone una ventina tra i quali alcuni molto gravemente. Ma al di là delle notizie che si sono potute raccogliere dietro la ferrea censura delle agenzie locali, è ormai certo che gli scontri sono stati di tale gravità Che il bilancio delle vittime è senza dubbio superiore. Alcune settimane fa i quattromila operai dei cantieri navali della città erano in lotta per il prossimo rinnovo dei contratti e per la riassunzione dei compagni licenziati. Subito era iniziata la repressione nei cantieri che aveva già provocato vari scontri con decine di feriti e molti operai avevano ricevuto l'avviso di l icenziame4to. Contemporaneamente, approfittando del Clima, i padroni dei cantieri « Bazan » offrivano condizioni di fame per comporre la vertenza. Ma a Ferrol del Caudillo in quanto patria natale di Franco, una cittadina industriale di 80 mila abitanti, è esplosa la rabbia operaia. E' stato proclamato uno sciopero generale, iniziativa alla quale hanno fatto seguito una serie di azioni all'interno delle fabbriche, parecchie all'insegna dell'autonomia operaia hanno raccolto la solidarietà

militante di molti operai di altre fabbriche. Di fronte a questa situazione, giudicata pericolosa dai padroni come sempre preoccupati della forza compatta degli operai uniti, i cantieri « Bazan » hanno risposto con la serrata. I lavoratori dai cancelli hanno formato un corteo per informare la città della risposta dei cantieri « Bazan ». La polizia ha immediatamente caricato e i lavoratori si sono difesi con bastoni e sassi; a questo punto è partito l'ordine di sparare: due-operai cadono assassinati, uno aveva trentatré anni e tre figli.

Nonostante il tentativo sanguinoso di reprimere la lotta e di ristabilire l'ordine « ideale » per la città natale del Caudillo, i lavoratori dei cantieri « Bazan » hanno deciso di continuare lo sciopero a oltranza. Mentre la stampa franchista si accanisce a definire « una rivolta » la giusta rabbia operaia, si scatena la solita mandata di azioni terroristiche-repressive con perquisizioni e arresti, molti si dice, dodici certi tra cui quello di un noto dirigente sindacale e di Angel Cortizas Domenech, professore di lettere nel liceo locale, accusato di « attività sovversiva ».

I marines franchisti di stanza a El Ferro! sono consegnati nelle caserme e presidiano ancora le attrezzature portuali.

BASTA CON L' ORARIO RIDOTTO

CAVENAGO BRIANZA

Do quando siamo a riduzione d'orario è incominciato l'arrivo in massa di una serie di nuovi macchinari automatizzati ed in grado di sostenere un maggior corico di lavoro.

II personale in parte perchè esuberante, in parte perchè si vuole impedire una precisa organizzazione sindacale di reparto, viene via, via spostato da un reparto all'altro.

Molte operaie ormai esperte in determinate mansioni vengono sostituite da altre nuove ; come conseguenza si ha un calo del rendimento medio mentre l'azienda continua a contare i propri pezzi al I 'uscita .

Anzi, se vogliamo, la produzione - in virtù della ristrutturazione malgrado le 32 ore settimanali - è continuata ad aumentare; ha il

proprio peso anche il fatto che le operaie rimaste inutilizzate per il trasferimento della produzione - contatori a Casoria (NA) - sono inserite sulle linee.

Evidentemente l'azienda è in grado di fare i suoi piani, studiandoli accuratamente e realizzandoli con i necessari investimenti, tuttavia tutto ciò viene fatto esclusivamente a suo uso e consumo: dimostrazione ne sia il discorso, per esempio, sull'ambiente di lavoro - che doveva essere giò un fatto compiuto lo scorso anno - è oggi più che mai aperto, se non aggravato dalla ristrutturazione avvenuta sul piano produttivo. Parimenti è ancora aperto, anche se l'azienda ha fatto alcune proposte precise sulla gestione in proprio, il problema del trasporto.

*III

La nostra disponibilità è per definire dei minimi garantiti di 3" elemento (voce a parte) per cottimisti, economisti ed impiegati che partendo dalla media degli operai specializ-izati si definiscano gli altri sulla base dei parametri contrattuali che sono:

pperai: 5A cat. 100 - 4" cat. 105,53 cat. 109 - 2Acat .116 - 1" cat. 127,5 -

equiparati:1A cat. 133 - 2A cat. 173 -

impiegati: 4^ cat. 121 - 3^ cat. 134,12A cat. 174 - 1A cat. 227,3 - 1A sup.230,5-

TRASPORTI

Le proposte della direzione per il servizio p pullman di Cavenago sono insoddisfacenti poichè non riguardano tutti i lavoratori ed è e-

levato il contributo che si chiede ai lavoratori.

PREMIO

Un aumento di 13.800 lire in un anno non necessitano commenti. A

Altri aspetti particolari, affrontati e risolti.

Ogni lavoratrice e lavoratore deve essere cosciente che l'atteggiamento negativo della direzione deriva anche dallo non completa unità e divisione esistente fra i lavoratori.

Rispondiamo serrando le nostre file e con la direzione che se dal prossimo incontro non escono soluzioni positive, si passa all'azione, alla lotta, allo sciopero.

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