ATTUARE L' INQUADRAMENTO UNICO
Con il prossimo l° novembre, deve essere applicato (per tutti i lavoratori della Ercole Marelli e Ateotecnica, così come avverrà per i lavoratori delle altre grandi fabbriche) una delle conquiste fondamentali del nuovo contratto nazionale di lavoro: a) l'inquadramento unico per tutti i lavoratori (operai, impiegati, equiparati); b) il passaggio a stipendio mensile.
I Consigli di Fabbrica — di Sesto e Milano — coscienti dell'importanza della prossima scadenza contrattuale e della loro corretta dinamica applicazione nella concreta realtà della fabbrica — dopo aver studiato dettagliatamente come sono attualmente inquadrati alla E. Marelli i lavoratori e la struttura salariale in vigore — e gli altri problemi esistenti — nelle riunioni dell'il, 24 e 25 settembre hanno definito: a) un preciso programma d'attività sui vari problemi particolari e generali; b) precise e dettagliate richieste sull'inquadramento unico (incasellamento dei lavoratori, mobilità , struttura del salario).
Nelle altre pagine del bollettino sono riportate integralmente le richieste da presentare alla Direzione sull'inquadramento unico, l'attuale struttura dei salari di fatto alla E. Marelli, le proposte sugli altri problemi.
Queste proposte vengono ora sottoposte all'esame, valutazione e applicazione di tutti i lavoratori per poi aprire ufficialmente la vertenza presentando le richieste alla Direzione.
Il tempo a disposizione è poco — meno di trenta giorni — per defiNre il nuovo inquadramento di tutto il personale nelle nuove 7 categorie, i criteri particolari e generali aziendali della mobilità (passaggi da una categoria all'altra), la nuova struttura del salario mensile.
Sin d'ora è necessario essere estremamente chiari e dire che su questi aspetti non si possono consentire tergiversazioni o tempi lunghi alla Direzione (magari nascondendosi dietro le resistenze e lungaggini che la Federmeccanica frappone a Roma per ritardare la definitiva stesura del nuovo contratto di lavoro).
L'importanza fondamentale della prossima scadenza contrattuale richiede il massimo di unità e impegno da parte di tutti i lavoratori affinchè l'applicazione contrattuale ci faccia avanzare sull'unica strada che ci porta ad essere un po' meno diversi e un po' più eguali all'interno della fabbrica.
azione UNITARIA
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Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Ercole Marelli - ottobre 1973
Documento del Consiglio di Fabbrica sull' inquadramento unico alla Marelli
I Consigli di Fabbrica della Ercole Marelli e Areotecnica riuniti a Gazzada, nei giorni 24-25 settembre 1973, hanno esaminato i problemi dell'applicazione contrattuale in particolare relativamente all'inquadramento unico, pervenendo ad una elaborazione che si basa su questi tre aspetti fondamentali:
Incasellamento dei lavoratori nelle nuove 7 categorie;
Mobilità professionale (orizzontale e verticale);
Nuova struttura salariale mensile.
Nel momento in cui si realizza l'applicazione delP' inquadramento unico operai-impiegati, previsto a partire dal 1° novembre 1973, ci si pone l'ob iettivo di portare profondi mutamenti nell'attuale classificazione e contemporaneamente incidere e determinare una modifica dell'organizzazione del lavoro, da ciò ne consegue l'esigenza di costruire una nuova struttura salariale e quindi contrattare il salario mensile di fatto, al fine di realizzare per tutti i lavoratori, di ogni nuova categoria (livello), un unico salario complessivo nel quadro di una linea perequativa.
A) INQUADRAMENTO UNICO E PROFESSIONALITA'
L'ob iettivo dell'inquadramento unico per i lavoratori ed il loro sindacato è scaturito quale naturale conseguenza dalla crisi profonda che si è determinata prodotta nella attuale struttura di qualifiche vecchie ormai di oltre 50 anni.
Le nuove tecniche produttive, la nuova organizzazione del lavoro ha portato profondi mutamenti con la parcellizzazione del lavoro, la meccanizzazione: spinte che hanno inciso su molte mansioni manuali che nel passato richiedevano una elevata esperienza qualificazione. Oggi si tende a semplificare il lavoro dequalificandolo e appiattendo la professionalità operaia ed impiegatizia.
Mentre il tessuto sociale positivamente tende a modificarsi, elevando la scolarità (come minimo fino ai 15 anni), con la scuola dell'obbligo — corsi professionali — e medie superiori.
Tutto ciò è avvenuto senza che il rapporto di lavoro cambiasse e mutasse la stessa classificazione, continuando a considerare la qualifica impiegatizia distinta da quella operaia.
L'ultimo rinnovo del contratto nazionale di lavoro, ha modificato il tradizionale inquadramento, si è conquistato un'unica classificazione fra operai ed impiegati, con 7 categorie professionali ed otto livelli retributivi. Tale conquista deve rappresentare, nella gestione aziendale, il superamento delle discriminazioni di classificazione e normative esistenti in fabbrica, equilibrando i trattamenti salariali all'interno dei livelli.
PROPOSTE DI REALIZZAZIONE DELL'INQUADRAMENTO UNICO ALLA E. MARELLI
Il contratto di lavoro garantisce il passaggio fino al 3° livello, conseguentemente si propone che gli attuali lavoratori di 5' e 4' categoria addetti alla produzione, con una anzianità di 4 mesi, passino subito aI 2° livello; così pure i • non addetti », ma con 24 mesi di anzianità .
Per i lavoratori inquadrati al 2° livello (ex 3' operai e 4' impiegati) si richiede che siano immediatamente applicati i criteri di garanzia di passaggio previsti dal C.C.N.L. e che comunque, per i lavoratori in forza, questi passaggi avvengono entro 18 mesi.
Per quanto riguarda l'inquadramento di tutti gli altri lavoratori (ex operai - impiegati - CS), siano essi di reparto o ufficio, l'inquadramento unico deve avvenire sulla base della salvaguardia delle situazioni in atto, del superamento di ogni discriminazione di merito e sulla base delle capacità professionali individuate dalle declaratorie e profili professionali del C.C.N.L. cogliendo nello stesso tempo, per analogia con la situazione nazionale, particolari professionalità aziendali.
In particolare si sottolinea l'esigenza di uno sviluppo professionale dei lavoratori di mestiere (con elevata capacità professionale) inserendoli al 5° livello, anche se Questo può significare il superamento del 38% nazionale.
L'inserimento della 5 S dei lavoratori. che possedendo le caratteristiche professionali del 5° livello, hanno compiti di coordinamento o di controllo.
L'inserimento aI 6° e 7° livello non solo di lavoratori con specifici compiti gerarchici ma anche di Quelli che esprimono, nei loro contenuti professionali, più equivalenze.
B) MOBILITA'
I Consigli di Fabbrica ritengono che il problema della mobilità orizzontale e verticale, tra un livello (categoria) e l'altro, debba costituire la base della propria strategia di comportamento nella contrattazione a livello aziendale.
Nella mobilità verticale con l'anzianità si deve considerare il riconoscimento e valorizzazione delle capacità professionali del lavoratore. l'esperienza e la scolarità (es. frequenza a corsi professionali, ecc.).
Inoltre attraverso la mobilità orizzontale, la rotazione su varie mansioni si deve consentire ai lavoratori di arricchire le loro capacità e conoscenze e quindi creare le condizioni per l'ascesa verticale, (es. collegando ad operazioni produttive, la preparazione ed il controllo, la ricomposizione delle mansioni) il passaggio al livello superiore deve avvenire
in certi tempi attraverso verifiche periodiche.
C) PROPOSTA DI UNA NUOVA STRUTTURA SALARIALE
I Consigli di Fabbrica della E. Marelli e Areotecnica in base alle analisi compiute sul salario aziendale hanno riscontrato, come a tutti è noto, l"esistenza in fabbrica di situazioni retributive con grandi aree di basso salario (vedi tabella pubblicata in altra pagina) e di sperequazioni e differenziazioni all'interno delle stesse nuove categorie evidenziate da super minimi, cottimi e concottimi.
L'obiettivo che i Consigli di Fabbrica si pongono nel quadro della strategia sindacale generale, è di realizzare, anche se con gradualità , nell'arco della validità del presente contratto, una nuova struttura salariale, ed ottenere per tutti i lavoratori di ogni nuova categoria (livello), un salario unico complessivo seguendo una linea perequativa.
Realizzare una nuova struttura salariale mensile attraverso l'accorpamento di tutte le voci che all'interno delle varie categorie sono in atto in azienda e che presentano a volte differenziazioni.
In questa scelta, elemento prioritario diventa II superamento del cottimo, attraverso la garanzia di gran parte di esso, ed il suo trasferimento nella nuova voce aziendale (3° elemento) in modo da operare per superare le attuali forme incentivanti.
PROPOSTA DI RISTRUTTURAZIONE ED ESEMPLIFICAZIONE DEI SALARI MENSILI DI FATTO, CON L'UNIFICAZIONE (accorpamento) DELLE VARIE
VOCI AZIENDALI:
a) salario base (minimo contrattuale) mensile;
contingenza mensile; scatti biennali;
premio di produzione (annuale o diviso mensilmente);
cottimo (quota restante);
nuova voce salariale aziendale (3° elemento) uguale per tutti i lavoratori di ogni nuova categoria da formare con i seguenti elementi:
ex operai:
quota di cottimo garantita
vecchio 3° elemento premio di rendimento superminimo (eventuale)
ex impiegati e C.S.:
10% incentivo vecchio 3° elemento
6.600 lire importo forfettario sabati festivi superminimo (eventuale).
Detta nuova voce salariale aziendale, fatto salvo la parte che verrà utilizzata per la costituzione dei nuovi livelli minimi contrattuali mensili, costituirà il nuovo 3° elemento aziendale.
Considerato che intendiamo costruire i nuovi salari e stipendi mensili terminali (di fatto) è necessario conquistare nella prima fase di attuazione un beneficio economico per tutti che unifichi i lavoratori nell'impostazione strategica.
La differenziazione — da realizzare nell'arco della vigenza contrattuale — fra il valore del 3° elemento, tra una categoria e l'altra, deve tener presente i valori parametrali.
PROSPETTO DELLA STRUTTURA DEL SALARIO MENSILE ALLA E. MARELLI
( escluso : superminimi individtali, scatti biennali, contingenza )
GLI IMPEGNI CHE CI STANNO DI FRONTE
Il Consiglio di fabbrica, nella riunione dell'H settembre 1973, esaminando il documento presentato dall'Esecutivo ha stabilito una linea di comportamento in merito ai seguenti problemi: trattativa Governo-Organizzazioni Sindacali per le pensioni, assegni familiari, indennità di disoccupazione.
Le delucidazioni sono riprodotte in altra parte del giornaletto.
Riforme Sociali — Nel contesto delle iniziative promosse dalle Organizzazioni Sindacali, il Consiglio di fabbrica si impegna con i lavoratori a promuovere l'azione di mobilitazione, sottolineando come priorità l'intervento nel Mezzogiorno per una politica di espansione industriale e ia piena occupazione.
Applicazione contrattuale — Secondo le scadenze contrattuali, necessita, con sollecitudine, il dibattito con i lavoratori per definire le modalità apolicative delle componenti dell'inquadramento unico (intreccio operai impiegati, salario unico per ogni livello, acquisizione della mobilità ); l'utilizzo delle 150 ore per i! diritto allo studio ed alla formazione.
Ambiente di lavoro — La presenza di questa problematica impegna in continuità l'organismo sindacale di fabbrica, operando all'interno delle unità produttive per la tutela della salute e della sicurezza del lavoro, applicando le normative contrattuali.
Orario di lavoro — E' aperta la vertenza con la direzione per definire attraverso un preciso accordo: piano di investimenti; livelli di occuoa7ione (operai - impieaati); istituzione scuola interna per la formazione professionale; definizione ristrutturazione in atto e per il futuro.
Tutto ciò per conseguire l'orario normale di 40 ore e l'eccezionalità dell'orario straordinario previsto dal nuovo contratto di lavoro.
ORGANISMI SOCIALI
Sono all'attenzione del Consiglio di fabbrica e dei lavoratori la risoluzione dei seguenti problemi:
Cral — Si chiede con urgenza il ripristino della sua funzionalità con la partecipazione di un consiglio direttivo formato dai lavoratori.
Asilo — Prendendo atto di un miglioramento. frutto del continuo intervento del Consiglio di fabbrica, riteniamo che l'attuale struttura è insufficiente rispetto alle esigenze dei lavoratori, necessita quindi l'ampliamento, aumentandone le capacità di frequenza.
Mensa — Ampiare l'esperienza in atto per for-
nire il pasto caldo, aumentando gli organici alfine di garantire un servizio efficiente.
FaI — E' stata elaborata da una apposita commissione una proposta di nuovo statuto e regolamento, quanto prima verrà discusso dal Consiglio di fabbrica e successivamente dai lavoratori per sottoporlo quindi alla direzione.
Colonie — Dopo le trascorse esperienze, necessita un nuovo criterio di scelta al fine di garantire località , periodi di frequenza efficenti rispondenti allo scopo.
Patronato — L'importanza della presenza dei Patronati sindacali all'interno delle fabbriche è ormai diventata una necessità inderogabile e richiesta da tutti i lavoratori; a tal fine, quanto prima, sarà avanzata la formale richiesta alla direzione.
Tenuto conto che tutti i problemi esposti sono di interesse generale, occorre definire una strategia per divenire con la direzione a degli accordi per la loro applicazione.
COME SI CALCOLANO LE FERIE
LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO
6 - ore 8
7 - ore 8
8 - ore 8
9 - ore 8
10 - ore 8
TOTALE ORE FERIE 40
LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO
13 - ore 8 14 - ore 8
15 - ore 7,36 (FESTIVITA').
16 - ore 8 17 - ore 8
7T SETTIMANA
TOTALE ORE FERIE 32 + (7,36 FESTIVITA')
LUNEDI MARTEDI MERCOLEDÌ GIOVEDI VENERDI SABATO
20 - ore 8
21 - ore 8
22 - ore 8
23 - ore 6,67 FESTIVITA' 24 - ore 6,67 FESTIVITA'
24 GIUGNO - S. GIOVANNI 4 NOVEMBRE come da accordo maggio 1973
TOTALE FERIE ore 24 + (13,34 x 2 FESTIVITA').
ESEMPIO
I SCAGLIONE:
Il SCAGLIONE:
III SCAGLIONE:
IV SCAGLIONE:
operai quindi operai quindi operai quindi operai quindi
IMPIEGATI
Da 1 a 2 anni gg. 17
con anzianità da 1 a 3 anni, giorni 16,33 x 6,67 = ore 108,92
108,92 — 96 = 12,92 (rimanenza ore)
con anzianità da 4 a 10 anni, giorni 17 x 6,67 = ore 113,33
113,33 = 96 + 17,33 (rimanenza)
con anzianità da 11 a 19 anni, giorni 17,66 x 6,67 = ore 117,79
117,79 — 96 = 21,79 (ore rimanenti)
con anzianità da 20 anni in poi giorni 22,33 x 6,67 = ore 148,94
148,94 — 96 = 52,94 (rimanenza)
Da 2 a 10 anni gg. 22,66
Da 10 a 18 anni gg. 25
Da 18 anni in poi gg. 30
La norma contrattuale prevede che per le aziende, co me la E. Marelli, con orario di lavoro distribuito su 5 giorni le giornate di ferie siano calcolate per 1,2 (= 8 h.) per la retribuzione.
T SETTIMANAIniziate le trattative con il governo
Le richieste del Sindacato;
PENSIONI: aumento delle pensioni al 30% del salario medio industriale, cioè L. 40.750; dal 1' gennaio 1974 collegare automaticamente le pensioni all'andamento e alla dinamica dei salari medi industriali.
ASSEGNI: si richiede la unificazione e elevazione degli stessi per i coniugi e i figli a L. 8.000 mensili.
DISOCCUPAZIONE: aumento dell'indennità di disoccupazione da 400 lire a 1000 giornaliere.
Il recente incontro fra la Federazione Unitaria CGIL - CISL - UIL e il Governo sui problemi della difesa dei redditi più bassi, ha destato forti preoccupazioni nei lavoratori, in merito alla posizione del governo su alcuni elementi come:
a) posizione negativa sull'aggancio delle pensioni al-
la dinamica salariale; posizione negativa per l'estensione dell'indennità di disoccupazione agli .stagionali; posizione negativa per l'effettivo aumento degli assegni familiari.
Il C. di F. preso atto che al momento attuale non risultano acquisiti da parte del Governo nè sostanziali impegni nè concrete garanzie, considera la situazione che si è creata particolarmente preoccupante e impegna i lavoratori al dibattito ed alla mobilitazione in rapporto alle iniziative che si renderanno necessarie allo sviluppo della vertenza.
Il prossimo incontro fra Federazione CGIL- CISLUIL e Governo deve avvenire entro la prima metà di ottobre; tale nuova trattativa deve assumere un carattere decisivo, da qui l'importanza della mobilita zione dei lavoratori.