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Uniti si vince9

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Gestire le conquiste contrattuali

Dopo sei mesi di dura lotta por,ata avanti in condizioni particolarmente difficili, la nostra categoria è arrivata a conquistare un Positivo rinnovo contrattuale.

All'interno delle conclusioni contrattuali da noi conouistate, vi sono diversi elementi fortemente innovativi, come l'inauadramento unico operaiimpiegati, la conquista delle centocinquanta ore retribuite di diritto allo studio a disposizione di tutti i 1;,voratnri Per l'accrescimento delle loro capacità professionali e culturali, nuovi strumenti di, azione nel cam DO dell'ambiente di lavoro e di difesa della salute dei lavoratori, la reso lamentazione degli appalti, oltre alla riconferma della nostra scelta del l'aumento salariale in misura uauale Per tutte le categorie.

Di fronte agli importanti risultati ottenuti, spettaéenoi ora il compito di imporre al padronato una corretta applicazione e una piena valorizzazione dei contenuti dell'accordo, portando ad essi i necessari arricchimenti richiesti dalla nostra situazione specifica di fabbrica.

Per ottenere questo risultato è necessario utilizzare l'intelligenza e le capacità di lotta di tutti i lavoratori, in primo luogo per quanto riguarda l'applicazione dell'inquadramento unico operai-impiegati che il testo dell'accordo Drevede abbia decorrenza dal 1 novembre 1973.

Deve essere chiaro a tull che potremo arrivare all'applicazione dell'inquadramento unico il 1 novembre sdb se saremo in grado di aprire immediatamente a livello di tutta la fabbrica un ampio dibattito per approfondire i contenuti dell'accordo su questo punto e nello stesso tempo iniziare una ptecisa analisi della situazione della nostra fabbrica in merito all'organizzazione del lavoro e delle capacità professionali dei lavoratori, e in stretto collegamente uno studio dei salari e stipendi di fatto esistenti.

I amiefek 'oi moimem pmum I

Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Ercole Marelli - luglio 1973

Ci sembra importante nell'avviare il dibattito su auesto tema ricordare Quali sono stati gli obbiettivi che ci eravamo posti fin dalla preparazione della piattaforma contrattuale, obbiettivi in larga misura contenuti an che nel testo dell'accordo.

Come primo elemento siamo riusciti ad imporre al padronato il superamento della divisione ormai storica fra operai e impiegati portando tòsì-un eros so contributo alla piena valorizzazione delle reali capacità professionali dei lavoratori al di là del fatto che le mansioni particolari da essi svol te siano di tipo prettamente operaie o impiegatizie.

Vogliamo soffermarci su questo problema ner sottolineare l'importanza della scelta di fare della professionalità l'asse portante dell'inquadramento unico.

Una scelta di questo tipo si muove a nostro avviso nella linea più generale di contestazione dell'organizzazione capitalistica del lavoro.

Di fronte alle ristrutturazioni e alla continua parcellizzazione del lavoro portate avanti dal padronato che ha condannato la grande massa dei lavoratori a condizioni di lavoro avvilenti e sensa;prospettive, la nostra scelta è stata auella di una lotta globale a questa iniziativa padronale per mettere al centro dell'attenzione una diversa collocazione del lavoratore all'interno della fabbrica in modo da permettergli di potere esprimere tutte le proprie capacità. Non a raso il nuovo inguadrp.rnento Prevede, per le categorie più basse, oltre a tempi certi di mobilità verso le categorie più alte, un impegno preciso per l'azienda di mettere in condizione questi lavoratori di acquisire maagiori capacità professionali evitai do in questo modo il rischio che ì,n passaggio di categoria risultasse difatto una monetizzazione di condizioni di 1,voro degradanti.

Con l'inquadramento unico abbiamo inoltre dato uno sbocco positivo ad una linea che da anni abbiamo portato avanti nelle lotte aziendali, quella di una sostanziale riduzione delle categorie passando dalle 13 attuali alle 7 categorie previste dall'inquadramento urico anche se all'interno di eues ste sette categorie è previsto un doppio parametro retributivo per la V° categoria.

Questa riduzione risulta ancora più evidente se pensiamo, come risulta da una valutazione ccbmpiuta dal Consiglio di Fabbrica, che oltro. il 90% dei lavoratori della nostra fabbrica sarà inserito di fatto in quattro categorie ottenendo quindi nello stesso tempo una sostanziale perequazione salariale rispetto ai vecchi minimi contrattuali.

Il nostro consiglio di Fabbrica in una anposita riunione ha affrontato i problemi che l'applicazione dell'inauadramento unico ci pone di fronte e in questo senso si è dato dei primi obbiettivi e tempi di lavoro per la pre parazione del dibattito da affrontare con tutti i lavoratori e successivamente compiere le necessarie scelte che ci portino a un serrato confronto con l(Lazienda, avendo il massimo di unità e di orientamento comune tra i lavoratori per non permettere All'azienda di snaturare la reale portata del la conquista che abbiamo ottenuto.

Questo primo lavoro che riguarda lo studio della realtà della nostra azien da, dal punto di vista delle figure professionali presenti, ed una precisa

analisi della composizione dei salari e degli stipendi pensiamo debba avere termine alla metà di luglio.

Per questa data il Consiglio di fabbrica in una appeiita riunione, dopo avere valutato e ordinato i risultati ottenuti, dovrà impegnarsi a promuovere il dibattito fra tutti i lavoratori attraverso un programma di assemblee su qesto tema.

Strettamente collegato con il Problema dell'inquadramento unico pensiamo debba essere l'utilizzazione delle 10 ore di diritto allo studio a disposizione di tutti i lavoratori'4"

E' questo un grosso impegno di cui dobbiamo farci earico cercando collegamenti concreti con il mondo della scuola in modo da organizzare dei corsi di studio spedifici che vadano incontro alle reali necessità culturali dei lavoratori portando così arche un nostro originale ed importante contributo alla lotta per il mutamento dell'attuale sistema scolastico.

Se questi sono 71i. impegni immediati che il risultato contrattuale ci pone di fronte ve ne sono altri altrettanto importanti: l'ambiente di lavoro, ali appalti, ecc.

Vediamo quindi che gli impegni non mancano: dinende dalla nostra capacità e dalla nostra volontà il dare ad essi delle poitive applicazioni e gli ar. rierhimenti necessari in modo da far fare, dopo l'importante vittoria con trattuale, un nuovo balzo in avanti alle condizioni della classe operaia.

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LO STRAORDINARIO E LA SITUAZIONE NEL SETTORE TERMOELETTROMECCANICO PESANTE

Dopo la conclusimi,(3,.11-. intt-

11:m niprI ptr, il grande padronato nella sua intenzione di rivincita rei corfrorti con quiste dei lavoratori in questi li1ti."14 arri, etP di Pronte a noi di gestire le nostre conquiste, per rynngnediro sulla via doi 7.,contrattazione del rapporto di lavoro.

La richiesta di ore straordinarie, (Th parte de1l direzione della Ercole Marelli, ci deve impegnare a ricercare nella contrattazione il superamento di questa situazione eccezionale. Il ronsiglio di Fabbrica ha consentito di effettuare orari straordinari, a condizione elle la direzione dell'azienda si impegni nell'aree di un terno ragionevole, a provvedere ad aumentare gli organici attraverso una politiea di assunzioni, che superi il semplice impegno propagandistico, ma elle si cominci ad istituire una scuola di qualificazione assumendo dei giovani da formare, e non limitarsi alla politica selettiva delle domande di assunzione.

Che si continui nella politica degli investimenti, Per costituire nuovi posti di lavoro.

La nostra disposizione a trattare c,, guesto argomento sar pari alla verifica di un avanzamento su questi provvedimenti, diversamente i la voratori passeranno alla sòspensione di ogni prestazione straordinaria.

L'attuale situazione produttiva dell'azienda, come stata presen tata dalla direzione, presenta un carico di lavoro fino alla metà dell'anno prossimo. Ma dobbiamo ricordare a tutti che il nostro settore, l'elettro meccanica pesante, vive una situazione di incertezza produttiva, se non si. sbloccano le commesse di costruzione di centrali termoelettriche, da:parte dell'ENEL.

Infatti la direzione dell'ENEL, il ooverno, tramite il Ministro /dell'industria, hanno deciso da più di un anno di sospendere tutte le com messe di costruzione di centrali termoelettriche a causa del divieto di concessione di licenze edilizie da parte degli Enti locali dove si debbono costruire le centrali, essendo queste a propellente ad alto tasso di zolfo dunque inquinante e dannoso alla vegetazione, con la conseguente distruzione del raccolto dei contadini.

Da tempo vi è in corso discussioni fra il Ministero dell'industria le Organizzazioni Sindacali per trovare una soluzione-del probbma, attraverso la modifica della legge 615 che si è dimostrata insufficiente al la difesa ecologica del nostro Paese.

Le Organizzazioni Sindacali propongono di utilizzare un carburante a basso tasso di zolfo chiamato BTZ o di metano, che è la tecnica più facilmente utilizzabile e pigi efficace contro l'inquinamento.

Per le competenze del rilascio delle licenze edilizie, condividia mo l'ordine del giorno approvato dalla Regione Lombardia che propone in materia di urbanistica, di invadrare in una visione 'di pianificazione del suold, divenga partecipe con i Comuni alle decisioni riguardanti l'ubi-

1 ( r i c l, I

cazione delle Centrali elettriche.

Nel frattempo che si provveda ad una nuova legge in merito, le Opranizzazioni Sindacali propongono al Governo e all'Enel di procedere al— l'assegnazione delle commesse alle aziende meccaniche.

Il nostro settore purtroppo non soffre solo di questo male, ma è presente nel suo interno un condizionamento continuo della costruzione su licenza straniera, e dunque le scelte produttive più volte vengong Patte all'estero.

La nostra disponibilità a concedere orari straordinari è deter— minata dal carattere eccezionale della richiesta da parte dell'azienda di..;* mostrando la nostre responsabilità consapevole di intervenire in una mate— ria controversa) ma deve essere chiaro a tutti che è nostro obbiettivo quel lo della piena occupazione non quello degli straordinari.

ORGANISMI SOCIALI IN FABBRICA

La commisidone problemi sociali del Consiglio di Fabbrica, nella sua ulti ma riunione ha fatto una sintesi del lavoro svolto e delle prospettive d'i; pègpo, soffermandosi sulle proposte emerse, che finora non hanno trovato uno sbocco postivo.

Una prima considerazione di carattere generale è sull'atteggiamento della ditta sui vari problemi sociali. Infatti al di là delle buone dichiarazioni o propositi verbali,assistiamo nei diversi settori al tentativo, per usare un termine diplomatico, di una tendenza al RISPARMIO ed al rinvio nel tem,'po dei vari impegni assunti.

Questo si ritorce sia sui lavoratori che sulla ditta stessa péichè le va-,. rie contraddizioni rimangono, ne sono esempi lampanti la realtà della men sa, dell'asilo, del Cral.

una seconda considerazione è che deve divenire sempre più cosciente l'esi-• genza di, una reale applicazion dello °Statuto dei lavoratori" nella realtà della fabbrica.

Pertanto la ditta oltre che a maltemere gli impegni 'deve ertrar., in Utili' logica, piichè una corresponsabilità di gestione nei vari soci olP da parte dei lavoratori diviene sempre più ui+nte.f, Arediai-op ora, seppur sintetìrameI ,a7-1

MENSA

L'attuale situazione della mensa presenta carenze già fatte presenti nel passato, aggravate dagli impegni non assunti e dalla situazione più generale del costo della vita.

Abbandonata l'idea dell'imtroduzione del self-service la ditta aveva proposto un esperimento di servizio diretto che garantisse almeno il pasto caldo. Purtroppo dobbiamo constatare che il cosidetto esperimento dei "Cincuecento" sta subendo un ritardo notevole.

Inoltre l'assunzione di personale in mensa non ha avuto lo sviluppo previsto, la nuova attrezzatura per la mensa in proprio è ferma ancora... su qualche scrivania, si assiste ad uno scadimento della qualità (... ragioni di prezzo!!!), la situazione igienica non è che sia mialiorata.

'La direzione generale deve quindi mantenere ali impegni assunti concretizzandoli in tempi brevi.

ASILO

Si ripropone ancora una volta l'esigenza di una soluzione globale: l'ampliamento dell'asilo, per un maggior spazio sia all'interno che all'aperto. La ditta pur; non dicendosi contraria a r:uesta esigenza pone per motivi di carattere economico il rinvio al futuro; da parte nostra riteniamo che venga realizzato quanto prima (come può essere conciliabile la spese... per avere una bella portineria nuova e poco distante un asilo con queste carenze?).

Esistono inoltre aspetti, seppure secondari al problema di fonde, che han no una certa importanza per il buon funzionamento dell'asilo e la sicu.rez' za dei bambini, vedi: maggior materiale didattico e giochi all'aperto, 11ttbélizione delle pareti scorrevoli, sistemazione del pavimento.

COLONIE

L'esperienza acquisita in-questi ultimi in ritardo , di ricercare nuove colonie concretizzato con la colonia montana di ne.

Riservandoci di una verifica successiva si sta impegnando per i diversi aspetti belle dietetiche, ecc.

anni ci ha posto in grado, seppure sia marine -he montane. Ciò si è Alagna e marina di Alba di Riccio-

dei risultati dopo la stagione, ci organizzativi, vedi trasporto, ta

Per il prossimo anno si cercherà di anticipare i tempi d'intervento per evitare alcune conseguenze che si sono verificate, vedi i periodi delle colonie che coincidono in parte con le ferie collettive, ecc. Poteva e può essere evitato a nostro avviso da parte della ditta l'aumento dellibile della retta per le colonie (le ragioni sono ovviamente com_prensibili).

C it A L

Gli interventi nel'CRAL da parte della commissione finora erano caratteriz iati su degli aspetti parziali. La situazione venutasi a creare ultimamen te,higne-Aeurgensa.,di una analisi globale del CRAL.

SIttratta di'ríVindicare l'applicazione dello "Statuto dei lavoratori", ladatahdo in atto iniziative che determinino una "NUOVA GESTIONE", che ri~te il roohla4~1. nel TIMO LIBERO e nelle attività CULTURALE E

impluTivA:

F A L

Dopo la prima fase di intervento per in sostituzione della nostra rappre— sentanza in seno all'organismo, dovuta alle dimissioni dei precedenti, si sta ora operando per revisionare il regolamento e lo Statuto al fine di arrivare per l'autunno alla verifica complessiva don i lavoratori.

PATRONATO

Le vicende contrattuali hanno tenuto in sospeso questo Problema, si ritie ne che ora si possa riprenderlo per una soluzione anche in tempi brevi, poichè all'interno della fabbrica necessita sempre di più tale presenza.

CONCLUSIONI

Ribadiamo l'esigenza che la ditta su questa problematica, al di là delle dichiarazioni debba esprimere una volontà concreta di soluzioni globali, ponendosi inoltre nella logica che la corresponsabilità di gestione da parte dei lavoratori, oltre che essere un diritto acquisito, diviene una esigenza per lo stesso buon funzionamento dei vari organismi sociali.

Pertanto di fronte a delle precise proposte innovative, non possiamo conti nuamente assistere a delle decisioni unilaterali.

Sarebbe inoltre auspitabile un apporto di idee da parte dei lavoratori stes si, attraverso dei contributi specifici sui vari Problemi.

TR ASPORTI

Colgo l'occasione offertami di uno spazio sul giornaletto per infor— mare i lavoratori sulla gravità del problema dei trasporti e delle iniziati ve in corso ai vati livelli.

In questi ultimi anni attorno al problema si è caratterizzato un mo— vimento di massa di lavoratori, i cosidetti pendolari, che hanno sentito la necessità, ed anche recepito in ugual misura certi malumori, certi di— sagi, certe carenze dovute soprattutto alle strutture esistenti, assoluta— mente inefficienti.

C
E5f0 PERÒ 51 CHIAMA ASSENTEISMO... CARO...1 PREGO.. BAS1A I DEVI ANDARE AL LAVORO, . FARAI TARDI... MA IO SONO IL PADRONE!, 5AMAffINA NON VADO AL LAVORO... VIENI QUA-CARA...

Ebbene contro questa situazione, sono state costruite con pazienza e con determinazione, le contromisure, le nuove scelte che hanno coinvolto il sindacato ed i Consigli di Fabbrica in un ampio dibattito ed impegno per risolvere certi problemi primari, al fine di eliminare i gravi disagi causati dal tipo di trasporto.

A livello dzala, le Organizzazioni Sindacali in collaborazione con i vari consigli di fabbrica, hanno elaborato un documento con delle richie ste prioritarie che verranno discusse a breve scadenza con l'Ente Regione e con le Amministrazioni comunali di Milano e di Sesto S. Giovanni. Esse ribadiscono:

1°) - Costituzione definitiva del Consorzio dei trasporti nell'Interland di Sesto, con l'elaborazione di un piano preciso di intervento e di scelte attraverso la richiesta di finanziamenti alla Regione. La costituzione del consorzio ed il suo finanziamento viene riproposto con forza, poichè ciò è decisivo per arrivare alla gestione pubblica del trasporto nella nostra zona e risponde inoltre alla esigen za di avere un trasporto veloce e moderno a basso costo, attraverso l'ammondernamento del parco macchine - percorsi preferenziali - tariffe orarie - ecc.

2°) - Prolungamento della Metropolitana da Sesto-Marelli, chiedendo al Comune di Milano il.rispetto delle decisioni dei Sindaci del PIM, dando inizio ai lavori e chiedendo alla Regione Lombarda cospicui finanziamenti sulla

30 ) - Un piano di ristrutturazione della rete ferroviaria, attraverso un ammodernamento delle linee - dei treni - istituendo delle fasce orarie al fine di favorire il trasporto dei pendolari.

Queste iniziative, ed altre che potranno seauire, rientrano nell'azione per le riforme sociali, tra le quali la riforma dei trasporti, attraverso le proposte avanzate sia dai pendolari che dalle Organizzazioni Sindacali, deve trovare una soluzione globale.

Tale problematica non può investire solo chi viaggia, ma tutti i lavoratori, poiché determinate scelte divengono motivo di progresso per il Paese e tutta la società italiana.

A conclusione, se vogliamo la soluzione dei problemi sopra citati occorre, oltre al contributo per la formulazione della piattaforma sui trasporti, una mobilitazione a sostegno dell'iniziativa del Sindacato.

L'impegno dimostrato per il raggiungimento degli obbiettivi contrattuali non può essere che un ulteriore pressione per le trattative che le ;Organizzazioni Sindacali intraprenderanno con gli organi competenti.

base della legge 1042. (Vittorio Pidoglia)

TESSERAMENTO 1973

Mel rare un primo bilancio sri risultati del tesseramento per il 1973 ci sembra necessario mettere subito in risalto il risultató Positivo che fino ad oggi abbiamo raggiunto, considerando il'moménto politico e sociale in cui si trovia mo e dopo la lunga lotta contrattua le sostenuta dalla nostra categoria

A tutto il 30/4/73, abbiamo 599 nuo vi iscritti per un totale complessi vo di 3.940 lavoratori con la tesse ra.

In questa nuova adesione all'Organiz zazione Sindacale vi è un primo elemento sostanziale di verifica del le scelte che abbiamo compiuto.

Dovendo analizzare più a fondo i risultati del tesseramento ci rendiamo però cento che la presenza del] l'Organizzazione non copre in modo omogeneo tutta la fabbrica. In particolare dobbiamo rotare tra gli impiegati, pure in presenza di un certo avanzamento nel confronto del 72, si verifica ancora delle zone restie Bell'iscrizione.

Questo fatto non deve essere soltan to una critica nei confronti degli impiegati, ma credo che dobbiamo trovare nuovi collegamenti che portano anche questi lavoratori nell'ari

ti gli obbiettivi presenti e futuri della nostra condizione di lavoro.

L'invito dunque al tesseramento è un invito non a delegare al fiducia rio, membro del Consiglio di Fabbri

bito del sindacato.

"abbastanza positivo è invece il ri saltato ottenuto fra gli operai do. ve sono passati dal 73% del 1972 all'83% alla fine di aprile 1973._ Spesso ci capita di sentire da quel che lavoratore: "Si faccio la tessera per fare che il Sindacato curi di più e meglio i miei interessi".

Questo ragionamento ritéla che non si è riuscita a comprendere che il Sindacato sono i lavoratori uniti nell'Organizzaidone.

Infatti se consideriamo lo svilup •po organizzativo di questi ultimi anni, e soprattutto di questi ultimi mesi, vediamo che questo risulta to è la conseguenza di una sempre più larga partecipazione e responsabilità dei lavoratori alla vita e alla direzione del movimento sin dacale.

I risultati raggiunti non vanno visti come la soluzione una volta per tutte della problematica della condizione opéraia, ma invece come una tappa importante, non soltanto per i risultatij immediati che sono già positivi, ma per ciò che apre: per costruire subito,;operando per eonsolidare quella struttura organizza tiva che ci permette di portare avan ca, membro dell'Esecutivo, o al funzionario sindacale a difendere gli interessi degli operai, ma un elemento che sia un tutt'uno con gelasti organismi, per decidere.a portam= re avanti sempre meglio gli intere,si dei lavoratori.

contributo dei metalmeccanici ai congressi confederali

on

esso della UIL

Il Congresso della UIL si è svolto in una situazione politica deteriorata, ;drammatizzata dalla radicalizzazione dello scontro fra i metalmeccalkici e il padronato del settore che, forte dell'appoggio dei Governo, aveva rotto le trattative per il rinnovo del contratto.

Nonostante questa pesante situazione e in presenza di incidenti luttuosi che tuttora alimentano la strategia della tensione il Congresso della UIL ha dato una limpida prova di come vanno affrontati i problemi del Paese proponendo euelle linee politiche necessarie ad operare a risolverli.

Punto cardine al dibattito della UIL è stata l'unità di tutti i lavoratori imprescindibile presupposto per una efficace e persuasiva azione tendente a contristare il processo involutivo in atto nel Paese eia realizzare il progresso e l'avanzamento dei lavoratori. Questa constatazione deve innestarsi come una molla per ulizzare in senso dinamico le strutture del Patto Federativo e pertanto occorre agire affinchè i Consigli di Fabbrica siano generalizzati in senso dinamico a tutti i livelli facendo crescere concreta mente tutte le forze unitarie all'interno delle singole realtà aziendali in modo che l'esperienza di metalmeccanici diventi patrimonio di tutto il movimento sindacale.

Sotto questo aspetto e tenendo ben presente le garanzie atte a dare ai Consigli di Fabbrica la democraticità attraverso l'individuazione di obbiettivi che rifuggono la forma elettiva designata dai vertici, ma assicurando l'elezione di base, a membro di Consiglio di Fabbri9a, per tutti i lavoratori, è possibile assicurare spazio legittimo alle minoranze reali e creare i presupposti per accertare il superamento della formula federativa per giungere a quella unità che costituisce più sentita istanza di base.

Gli ~gni assunti a conclusione del Congresso della UIL riflettono anche 11«:earattere di priorità ad operare per la realizzazione degli obbiettivi riguardanti-l'incentivaziOne degli investimenti produttivi oltre che in difesa e lo sviluppo della occupazione anche per-Thttuazione del riequiIibrio economico del Paese, la concretizzazione delle riforme della casa, della scuola, della sanità, Mezzogiorno, lotta all'ingiustificato aumento dei prez zi che frustra,' le più recenti conquiste economiche dei lavoratori- _

Questo contributo che il Congresso della UIL ha dato per il~si** del • Paese è il punto di Confronto ai temi che verranno dibattuti Metprossimi congressi delle altre Confederazioni per la costituzione di uM4Mpegno.

strettamente collegato alle esigenze vive dei lavoratori e, pokir Ipar,gte' sempre più avanti la crescita e la maturazione dei Sindacato.

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congresso FIM- CISL

L'1T111 ColirrrPqqn della TU? /CTST_ 1i' svolto i suoi lavori mentre nel Paese la situazione e^ono,;ca, politica e sociale segnata da una crisi difficile e profonda e mette P dura prova le corrniste dei lavoratori di questi ultimi anni.

La FIP"_ considera rens), come, di fronte a ( -mesti elementi negativi, sia ac— cresciuta nelle fabbri e rel Paese una forza sindacale democratica dei lavoratori senza precedenti.

Ne è esempio la positiva conclusione del rinnovo contrattuale che ha rapprr,sentatn un nasco avanti, sia sulla strada del micnoramento delle condizioni di vita dei lavoratori, sia centro le insidie del neo-fascismo, direttamente sostenuto da una parte del grande capitale.

La contrattazione articolata, la funzione dei Consirrli di Fabbrica, i gran di problemi sociali, costituiscono per il movimento sindacale tutto, i prossimi impegni determinanti.

F' innegabile aerò che il compito più grande dei Congressi di categoria e confederali ir cuesti mesi è quello di stabilire una linea di azione che rafforzi un orientamento egualitario.

Infatti la gran parte delb differenze che "dividono *i lavoratori discende da ura struttura economica e culturale non nilì corrispondente alle esigenze di una society democratica.

E',nertanto necessario operare per colmare le differenze che distinguono i lavoratori di aree diverse, dell'agricolra, dell'industria, dei servizi, del settore pubblico e privato.

Soltanto su questa strada è possibile costruire l'unità dei lavoratori per conseguire gli obbiettivi sociali tanto attesi nel rispetto delle istituzioni democratiche.

La FIM è infatti convinta che proprio su questo terreno si gioca oggi il rapporto di fiducia fra il Sindacato ed i lavoratori ed il collegamento di questi ultimi con i problemi del SUD.

Va detto quindi sì ad una nuova politica economica che significhi indirizzà re le risorse e gli investimenti verso i servili sociali, che aumenti l'oc cupazione e che orienti l'economia al riscatto del Mezzogiorno.

Questa premessa pone in evidenza i tre temi chesono oggetto di discussione nei Congressi di questi mesi: UNITA' - EGUALITARISMO - DEMOCRAZIA OPERAIA.

L'Unità organica comportando pure procedure di vertice e di organizzazione, deve essenzialmente partire dal basso, dal rafforzamento unitario dei . Consigli di Fabbrica e di zona intercategoriali.'

La democrazia operaia, permette di sviluppare l'autonomia che è, secon la FIM/CISL l'orientamento di fondo per là costruzione di un sindacato nuovo ed unito.

Solo nel rispetto e nell'impegno di oanuno di noi a portare avanti queste scelte, scurite dai dibattiti conrrresuali, si potràprocedere a dare so— stanza e contenuti concreti alla 'crescita del movimento sindacale italiano.

Questa è una condizione indispensabile per determinare con il peso delle masse lavoratric5, il destino di una society avanzata, senza sauili',ri e quindi a misura dell'uomo.

Anche a noi, lavoratori della Ercole Marelli, ,1 riservata una narte del cammino che ci resta da percorrere.

'Si tratta di percorrerlo nella consanevolézza, e anche nella tenacia che ci ha sempre ditinto,per raggiunrrere migliori condizioni di vita dentro e fuo k la fabbrica,

Congresso della CGIL

Un. Primo dato imno-^tante da sottolireare di aflesta staaione di congressi corPedereli. A doli? f ahb rira ín nrrrnt77a7iOni 9.inePeli si sono Presentat- e tramite una assemklea r-ererale ar,erta a tlitti i lavoratori con 1 > i13"Str7inne delle proPrie tematiche Politiche, Patto che dimostra la irelont d 4. tr.tti di camminare sPeditamente all'unità oraanica del Sindacato

c.n.T.L. p c.,nrrt-f- pttn l'organizzazione di fabbrica, si r's sforzata ulteriormente di --YbroPondire il dibattito ed allaraarlo a tutti i lavoratori non solo come fatto orgarizzativo, ma legato alla conoscenza delle politiche girdarnli Pa alla sua azione (),tura.

Pasti pensare rene abbiamo organizzato il conaresso di fabbrica: oltre ai 5000 Pezzi di volantini che riproducevano stralcio dei temi, si è fatto assemblee Prn-con-ressuali dei delegati e poi di reparto ed ufficio, do ve si è impostato il dibattito e si sono eletti i delegati al Congresso.

LP assemblee pro-eonaress,iali si sono svill'Prate in diversi aiorni, 2nn la partecinazio-le di 'ira Pereentuale d 4 lavoratori di orini organizza zio ne, l,Partecip77irrie decjrli iscritti della FIOM/CnIT. per eleggere i propri delprT>ti A st ata 149 pari -1 1 'q2`' e si sono eletti 05 delegati.

Il ronaresso di. Cr.;-brica si ,è tenrto il -iorno 12/5 dove ha visto partecipare 70 deleaati eletti e altri 17voratori, presenti i rappresentanti del la FIM/CTSI e iella UILM/TTIL. Il dibattito ha visto oltre 20 interventi toc rendo auasi t-tta la tematica CrIL.

In linea aererale i punti Locali dibattuti sono: l'alternativa di Politica economica e sociale, la salvaanardia delle istituzioni repubblicane nate dalla Resisten-a, la difesa della democrazia, il Processo unitario.

ri fronte alla -rave crisi che il governo di centro destra ka portato al Paese, il con--resse h, decisamente confermato l'analisi e la volont di lot ta di un cambiamento radicale del quadro politico, che risponda ed attui le esigenze e le istanze che ponaono le masse lavoratrici.

L'attenzione ed il dibattito si sono incentrate sulle priorità che i temi ponaono: Mezzogiorno - piena occupazione - riforma dell'agricoltura - riforme sociali che vanno dalla scuola, edilizia popolare, ai trasporti, alla sanit inoltre impostazione di latta a breve termine per affrontare il processo di inflazione causato dalla politica di centro destra.

Il Congresso fa propria la piattaforma elaborata dalla Federazione CGIL/ CISL/UIL in merito al miglioramento delle pensioni, agli asseani familiari, all'aumento delle indennità di disoccupazione, perequazione del valore pun to di contingenza tra le cateaorie, esenzione dell'I.V.A. sui generi dilargo consumo.

La politica delle riforme è la risposta generale che il movimento operaio dà alla reazione, al rigurgito fascista, alle forze parassitarie e capitalistiche del nostro Paese, per rinnovare e consolidare la democrazia, le istituzioni repubblicane, per un nuovo modello di vita sociale e civile.

In merito al tema "utilizzo degli impianti", il Congresso si è espresso in linea di principio d'accordo, facendo rilevare però la rigidità sulle conquiste fatte sull'orario, 40 ore in 5 giorni e la rigorosa limitazione, nel concetto della eccezionalità dello straordinario.

Sul problema delle rivendicazioni previdenziali ed assistenziali, il Congresso, nel ribadire la volontà nel portare avanti nel quadro generale il problema della sicurezza sociale, ha posto con forza un primo aspetto, ruel lo del patronato all'interno della fabbrica rimarcando già l'impegno assun to nel consiglio di fabbrica nell'aprire al più presto una vertenza in merito.

Sulla politica unitaria, il Congresso ha riconfermato la esperienza del Consiglio di Fabbrica come strumento di base del Sindacato unitario e di classe.

In questa luce si rileva l'importanza di creare un nuovo strumento quale il consiglio intercategoriàle di zona, sernlendo prevalentemente i criteri di elezione dei Consigli di Fabbrica per dare quel respiro di continuità all 'azione della politica delle riforme avendo preciso il collegamento con altri strati sociali e alle forze politiche democratiche.

In questo contesto il Congresso ritiene di dare un contributo anche al miglioramento e superamento del Patto Federativo pur rilevando la sua utilità in questi anni di processo transitorio.

In merito alla politica internazionale, il Congresso fa rilevare dei grandi vuoti, necessità di un esame partendo anche dalla fabbrica, per capire meglio i processi di concentrazione del capitale, e per promuovere iniziative con le altre organizzazioni a tutti i livelli per la costruzione di una politica autonoma del Sindacato a livello Europeo.

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