settembre
1971
il calcolatore Bollettino Unitario del Consiglio di Fabbrica della Lagomarsino
Lettera di un cottimista ai cottimisti
COTTIMO E ORARIO DI LAVORO Uno dei motivi per cui I' azienda non ha nessun interesse a normalizzare l'orario di lavoro settimanale Da mesi, alla Lagomarsino, vi è la riduzione dell'orario settimanale di lavoro a 40 ore, i lavoratori soffrono per questa riduzione non tanto per le 10 ore di paga perdute al mese, ma per le conseguenze che sempre sono state fatte pagare agli operai in questi casi di poco lavoro, poche vendite, magazzini pieni o manovre politiche dei padroni. Il prezzo che pagano i lavoratori in questi casi alla società capitalista è l'umiliazione, la disoccupazione e il ritorno a posizioni sociali arretrate. La prima reazione del lavoratore, in una fabbrica dove per motivi reali o artificiali viene a mancare il lavoro e si riduce l'orario, è quella di lavorare di più per recuperare con il guadagno di cottimo la perdita del salario dovuta alla riduzione dell'orario di lavoro. L'aspetto più negativo, è che taluni lavorano di più perchè oltre al recupero pensano di dimostrare ai superiori più capacità e più attaccamento al lavoro; in sostanza, vogliono dimostrare di essere più bravi e più devoti all'azienda nella speranza che in eventuali licenziamenti la scelta cada su altri lavoratori. CONTINUA 24 2.
Il Consiglio di Fabbrica e le sue funzioni Il consiglio di fabbrica è la base indispensabile per la costruzione dell'unità sindacale. Oggi più che mai si avverte la necessità di raggruppare le masse lavoratrici sotto una sola organizzazione sindacale, indipendente da ogni influenza par titica e che abbia rapporti all'esterno solo con quei partiti che sono interessati alla causa dei lavoratori, ma senza per questo diventarne cinghia di trasmissione. L'unità d'azione dell'autunno caldo tolse al padronato parte del suo potere ed andò sempre più indebolendolo con le contrattazione articolate facendo capire ai lavoratori che era possibile militare tutti sotto una sola organizzazione, capace di migliorare la nostra società e
garantirci una vita più dignitosa. La destra italiana avvertendo come un grosso pericolo l'unità dei lavoratori, ha dato una dura battaglia contro questa unità con tutti mezzi a sua disposizione; creando una crisi ecoonmica, facendo cadere la colpa sui lavoratori, riducendo le ore di lavoro, mettendo in cassa integrazione e soprattutto cercando tra le organizzazioni sindacali forze antiunitarie per usarle come ostacolo a questo processo. Da qui si avverte l'immediata necessità del consiglio di fabbrica, unico organismo di base democratico e unitario capace di battere la reazione dei padroni sul luogo dove essa nasce. CONTINUA IN 3•