Dibattito Unitario n. 22 - giugno
'75
DOCUMENTO CONCLUSIVO DEL COORDINAMENTO NAZ. M. MARELLI
Si è riunito giovedì 10 giugno Coordinamento Nazionale con la par tecipazione delle Segreterie Nazio nali e Provinciali della F.L.M. e FULC.
Le considerazioni e valutazioni svolte nel merito dei problemi aperti si sono mosse nel quadro più generale di crisi economica che al di là di facili ottimismi continua a durare, facendo pagare costantemente ai lavoratori i costi della crisi. In questo quadro impegno globale del movimento è oggi,coerentemente con le indicazioni di Rimini, in particolare per quanto ci riguarda la vertenza del settore auto - trasporti - indotto,quel lo di assumere una decisa e coordi nata linea di lotta.
In questo quadro i lavoratori del gruppo sono impegnati a partecipare alle indicazioni di Rimini ed a costruire quei necessari rapporti di forza per andare al rinnovo del contratto; su cui si è aperta la discussione e che vedrà leinsie me dei lavoratori impegnati subito dopo le ferie in un dibattito complessivo per giungere definitivamente a determinare la piattaforma
che dovrà intrecciarsi con i temi pii) generali di sviluppo occupazio nale e gli investimenti indicati dal Sindacato in generale.
SITUAZIONE GRUPPO MAGNETI
In questo quadro si pone il confronto apertc; con la direzione. In tempi ravvicinati vanno conqui stati dei significativi risultati, recuperando anche dei problemi che ci sono in mezzo ai lavoratori ed alle strutture di base; definendo una linea di forza e unitaria capace di respingere l'attacco che la Direzione stà portando in questo momento, anche con la violazio ne dell'accordo del 28/2/75 in merito alla Cassa Integrazione, procedendo in modo unilaterale a Poten za, proseguendo con una logica selvaggia sui piani di ristrutturazione con tentativi di spostamenti che non prospettano un chiaro e comples sivo quadro su cui discutere.
Assieme a ciò è da denunciare anche un aumento del lavoro esterno, non impegni su nuovi investimenti in al
cune realtà; con l'utilizzo della Cassa del Mezzogiorno senza nuovi impegni in merito allo sviluppo del la occupazione in particolare al Sud;
OBIETTIVI DEL CONFRONTO CON LA DIREZIONE.
Il confronto con la Direzione, su cui indichiamo le nostre disponibilità, deve avv,.nire su questi temi:
LA NOSTRA POSIZIONE
Partendo da quanto si è indicato nel Convegno di Vasto, si deve rispondere oggi più che mai in termi ni complessivi e non isolati legan do il momento della lotta con i ri sultati che vanno conseguiti a livello di una trattativa che non può che essere globale e nelle sedi in Cui si è interrotta con il Sindaca to; Pertanto va precisato : rifiutiamo e denunciamo la direzione in merito ai fatti di Potenza e quindi per il Coordinamento non vi è Cassa Integrazio ne e riteniamo la direzione responsabile delle conseguenze che ne deriveranno; pertanto il Coor dinamento invita i lavoratori di Potenza ad entrare in fabbrica; il Coordinamento, la Segreteria, C.d.F; sui temi generali che più avanti indicheremo non dovrannno più accettare singoli confronti ma rimandare il tutto ad un confronto globale con la F.L.M. Nazionale ed il Coordinamento; fermo restanto lointerven to dei sui singoli proble mi legAti all'organizzazione del lavoro, (pause, cottimi, carichi di lavoro, etc:).
L'insieme di questi problemi và comunque affrontato con quel rigore generale che impegna il Sindacato, legando l'impegno nostro sui temi di fabbrica e l'impegno più genera le legato al settore dell'autotrasporti - indotto;
1° - Obiettivi del Coordinamento restano gli investimenti te s5 a creare più occupazione in particolare al Sud,ed un confronto sulle garanzie e prospettive occupazionali, assicurando attraverso la difesa ed il controllo della forza lavoro in fabbrica, una politica di diversificazione produttiva tesa ad allargare la base produttiva stessa. In questo ambito va ribadita la richiesta della riapertura delle assunzioni controllando nei reparti e uffici l'organi co necessario.
2° - Sulla mobilità si precisa :
- in merito alla mobilità della mano d'opera, mentre rifiutiamo un uso indiscriminato della stessa e confermiamo l'ambito della mobilità nell'unità produttiva, diciamo che nel merito si conferma la volontà di una contrattazione che offra garanzie sulla sicurezza del nuovo posto di lavoro e sulle prospet tive determinate dagli spostamen to, garantendo ovviamente sia i livelli e lo sviluppo della pro fessionalità che la difesa del salario;
- In merito allo spostamento di produzioni, mentre non ci sono opposizioni di principio, confermiamo che tutto ciò avvenga nell'ambito di una reale diver sificazione produttiva; che ciò non sia un semplice travaso di produzioni e il tutto avvenga in un quadro di tempi e proces si di attuazione con momenti di verifica reale e in una prospet tiva che copra l'intero 1976.
Quindi anche per quanto riguar da l'indotto che da Crescenzago dovrebbe andare a Potenza, vale quanto sopra, e la azienda dovrà complessivamente manifestare le sue intenzioni, gli impegni, le prospettive di cambiamento e lo sviluppo di nuovi settori anche in un ambito di gradualità.
3° - Lavoro esterno e organizzazione del lavoro.
L'aumento del lavoro all'esterno,anche di macchinari,non può che essere visto nel quadro so pra richiamato e legato a ciò sono da portare ad una rapida conclusione i confronti aperti a livello aziendale sui temi leaati all'organizzazione del lavoro (cottimi, ritmi, pause, organici, imprese etc.).
4°- Infine un ultimo tema riguarda la verifica e l'ampliamento de gli investimenti con una ridt: scussione di merito affrontando anche nuovi temi aggiuntivi quali la ristrutturazione e l'investimento per lo stabilimento nuovo di Carpi.
Da quì, partendo dalle indicazioni e dagli spazi aperti anche dai recenti accordi, il Coordinamento e la F.L.M. vogliono proseguire un confronto globale,determinando in ogni unità produttiva e nel gruppo un capace rapporto di forza per mo dificare sostanzialmente la situa: zione attuale in tempi rapidi.
non solo una uniformità di lotta, ma vanno inoltre isolate e battute tendenze che mirano a portare fuori , rispetto a ciò che viene deci so,il significato della lotta.
Per questo recenti iniziative che si sono manifestate in uno stabili mento non trovano nessun consenso della F.L.M. e del Coordinamento, anche se ciò non autorizza la Dire zione a dirimere problemi che riguardano questioni interne al Sin dacato, diffidandola dal prosegui re sulla via dei provvedimenti di sciplinari.
Si richiama quindi ogni militante sindacale, ogni delegato ad essere momento di orientamento e di responsabilizzazione sulle linee indicate dal Sindacato, dal Coordinamento e dai C.d.F..
Inoltre si stabilisce:
- di programmare quattro ore di sciopero legate alle decisioni di Rimini che coinvolgono la vertenza auto - trasportiindotto.
- In merito allo sciopero del ren 'dimentn si riconferma l'importanza di questa iniziativa di lotta; la stessa va sostenuta anche legandola a singoli problemi aperti tesi alla modifira della organizzazione dél la voro.
- Operare costantemente un control l sulle situazioni di Pnbbrica e attuare da parte di ogni dele gato una gestione degli accordi.
INIZIATIVE E FORME DI LOTTA
In una valutazione critica e auto critica svolta dal Coordinamento diventano determinanti in questo confronto le iniziative e le forme dii lotta che mettiamo in campo. Anche in questo caso va ribadita
- Convocare in ogni unità produttiva i C.d.F. e le assemblee di gruppo odtogeneo e di reparto per discutere su questo documen to.
- Infine i1 Coordinamento da mandato alla Segreteria e alla FLM per decidere un inasprimento del le iniziative di latta se nel gi
ro di alcuni giorni non avremo una risposta precisa da parte della Direzione. Inoltre, in quosto quadro, è da prevedere prima delle ferie una manifesta zione nei tempi e nei modi che saranno stabiliti in rapporto all'atteggiamento della. Direzio ne.
UNITA' E FORZA DEL COORDINAMENTO
E DEI LAVORATORI
Condizione fondamentale per soste nere questo scontro è la forza che mettiamo in campo e l'unità che riusciamo a costruire nel gruppo.
Tutto ciò non significa togliere spazio e ruolo ai C.d.F., nè di— sconoscere il contributo dato da ogni C.d.F. a costruire una linea complessiva che oggi più di ieri deve trovare più coerenza e fermez za. Si impone quindi un impegno maggiore di ogni delegato, di ogni C.d.F. evitando radicalizzazioni o assenze rispetto alla linea che si
viene a determinare. Non è più tem po, se mai lo è stato, ne di scorciatoie ne di posizioni individuali.
Da ciò la ragione di rafforzamento del ruolo del Coordinamento di una sintesi dei problemi e degli orientamenti dei C.d.F. in una li nea comune su cui poi muovere le nostre iniziative unitarie.
La situazione generale, le scaden ze di lotta che ci vedono impegna ti, il confronto aperto con la Di rezione reclamano giusta posizione al fine di respingere l'attacco padronale e vedere protagonisti i lavoratori per nuove conqui ste a livello di fabbrica, di gru po e in generale.
F.L.M. Nazionale - FULC Provinciali Comitato di Coordinamento Magneti Marelli
Sesto S.G., 19 Giugno 1975
NB - Questo documento è stato approvato all'unanimità.