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Situazione Siemens1

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LA 1111111INE

LOTTIAMO CONTRO LA .CASSA INTEGRAZIONE

LUNEDÌ 27 TUTTI IN FABBRICA

PARTECIPIAMO COMPATTI ALLE INIZIATIVE DEL C.d.F.

La posizione dei lavoratori della Sit-Siemens sui gravi fatti di domenica e lunedì

L'assemblea dei lavoratori della Sit-Siemens riunita durante lo sciopero in risposta ai fatti successi nella domenica 19/6/77, con l'incendio dei magazzini da parte di criminali della cosiddetta "Prima linea" i quali hanno rivendicato anche il ferimento di oggi del capo montatore D'Ambrosio, condanna questi attentati che si aggiungono alla lunga catena di atti terroristici e di violenza, propri della strategia della tensione tendente a determinare timore e insicurezza che oggettivamente colpiscono i lavoratori, le loro organizzazioni sindacali e la democrazia nel nostro Paese.

Questi fatti si susseguono nel momento in cui il dibattito sull'ordine pubblico è al centro del confronto politico fra le varie forze con il tentativo di introdurre nel Paese da parte della Democrazia Cristiana, e delle forze conservatrici, elementi di restringimento delle libertà costituzionali. Non a caso queste provocazioni colpiscono oggi due fabbriche in lotta su questioni occupazionali, di sviluppo produttivo con vertenze aperte e con provvedimenti di cassa integrazione; come ieri, fatti analoghi hanno colpito altre aziende (esempio: Face Standard, Breda ecc.).

In questi mesi, in cui un'aspro scontro è in atto tra i lavoratori e il padronato (pubblico e privato) e il Governo, per conquistare scelte produttive e garanzie occupazionali, che realizzino gli obiettivi di ripresa economica che il sindacato si è dato, occorre che la mobilitazione e la vigilanza mirino ad isolare e a

liT
bollettino di informazione a cura del C.d.F. e della F.L.M.

respingere ogni atto che, come questi, tenda a far divergere dai suoi giusti ed essenziali obiettivi la nostra lotta.

I lavoratori, ribadiscono l'impegno di far riuscire tutte le iniziative già decise a livello di fabbrica e più generali, sicuri che questo è possibile solo rinsaldando l'unità e la compattezza della lotta sindacale e politica, isolando allo stesso tempo tutti quegli elementi che si manifestano anche all'interno della fabbrica con cartelli provocatori e diffamanti nei confronti del sindacato creando confusione e divisione, fornendo nello stesso tempo giustificazioni e aree di manovra a chi attacca i lavoratori.

I lavoratori e le lavoratrici della Sit-Siemens, nel riaffermare il loro impegno alla vigilanza, chiedono che sia rimosso ogni ostacolo a che ogni organo competente svolga fino in fondo il suo ruolo, dalla polizia alla Magistratura, non dimenticando che

anche nel merito della vigilanza aziendale, già da tempo è stato richiesto all'azienda un miglioramento e potenziamento degli organici che ponga lo stesso reparto di sorveglianza, in grado di svolgere meglio il suo compito, trovandone purtroppo fino ad ora risposta negativa.

Riaffermando l'impegno a mantenere la mobilitazione e l'iniziativa nella fabbrica, sia per i problemi aziendali che per lo sciopero del 22 p.v., le lavoratrici e i lavoratori della Sit-Siemens lotteranno uniti per il raggiungimento dei loro obiettivi e per sventare ogni tentativo che cerchi di deviare il senso delle lotte in corso.

ASSEMBLEA GENERALE DEI LAVORATORI SIT—SIEMENS

MILANO 20/6/1977

PERCHÈ LA PIATTAFORM

Il Coordinamento Sit-Siemens nella riunione del 22 marzo scorso dopo un esame della situazione del gruppo, dinanzi alle richieste di trasferimenti fatta in gennaio dall'Azienda, alla scadenza delle garanzie sull'orario e l'occupazione ed i problemi irrisolti nelle fabbriche relativi alle condizioni di lavoro, aveva deciso di proporre l'apertura di una vertenza di gruppo anche allo scopo di contrattare in termini nuovi i problemi rimasti irrisolti nell'accordo dell'ottobre 1976.

Le prospettive produttive soprattutto occupazionali della Sit-Siemens restano estremamente preoccupanti.

La dipendenza preponderante alle commesse SIP, pari al 73% della produzione totale insieme ad un non prevedibile aumento del mercato SIP, l'assenza di significativi sbocchi sul mercato estero, la mancanza di qualsiasi ipotesi di diversificazione produttiva, la sostituzione della tecnica elettromeccanica con l'elettronica, fanno prevedere una secca caduta occupazionale nei prossimi anni che del resto è già iniziata con la perdita di circa 600 posti di lavoro negli ultimi due anni.

Accanto alla mancata realizzazione degli impegni occupazionali dell'accordo 1974 e cioè il nuovo stabilimento di Catania per 3300 unità; un centro di ricerche in Campania per 370 posti, il completamento occupazionale degli stabilimenti di Terni, Carini, S.M.C.V. e l'Aquila, la tendenza in atto è quindi quella della perdita continua degli attuali posti di lavoro per una incapacità delle aziende e delle PP.SS. a dare concrete risposte alle richieste del sindacato.

La direzione aziendale ha finora risposto con la politica del giorno, per giorno come è avvenuto ad esempio con le richieste di trasferimenti a gennaio e il ricorso unilaterale alla Cassa Integrazione dopo che nell'ottobre 1976 aveva dichiarato che con quell'accordo che prevede anche una certa mobilità, non

vi sarebbero stati problemi nel 1977 smentendo lo stesso Governo che aveva dichiarato, dopo l'aumento delle tariffe telefoniche che l'occupazione e l'orario delle fabbriche del settore sarebbero stati garantiti oltre, a riconfermare alla Sit-Siemens la realizzazione dello stabilimento di Catania.

A questi problemi si aggiunge una continua ristrutturazione interna alle fabbriche, con la estensione della automazione sia negli uffici e nei servizi che nella produzione.

Questa ristrutturazione oltre che comportare problemi di continua mobilità dei lavoratori, provoca spesso una dequalificazione del lavoro, un maggiore sfruttamento ed è un'altra causa della riduzione degli organici.

Lo stesso uso repressivo del cottimo, come dimostra il grave episodio dell'Aquila mostra quale sia la„..n risposta dell'azienda ai problemi reali che sono di. carattere strutturale e non congiunturale.

La tendenza a non riconoscere la contrattazione con i C.d.F., le continue provocazioni che sembravano battute dalle lotte fatte negli ultimi anni sono il tentativo dell'azienda di risolvere i problemi scaricando le conseguenze sui lavoratori anziché programmare lo sviluppo, spingere le PP.SS. ed il Governo a prendere le uniche decisioni possibili e cioè un piano nazionale dell'elettronica, che ponga le basi per uno sviluppo del settore riconosciuto da tutti come un settore strategico, con alta occupazione e bassi investimenti.

Con la vertenza di gruppo ci si propone quindi di affrontare con l'azienda alcuni problemi decisivi, di cui essa è responsabile al fine di garantire la attuale occupazione e porre le condizioni per un reale sviluppo oltre alla soluzione di importanti problemi sindacali sulle condizioni di lavoro, il cottimo, l'ambiente, l'organizzazione del lavoro e le strutture del salario che sono sempre più attaccati dalla ristrutturazione e dalla politica padronale.

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A.

Con la stessa vertenza di gruppo ci si propone insieme a tutte le fabbriche del settore a partire dalle PP.SS., di costringere il Governo ad assumere precise decisioni per il settore e con scelte di autonomia a partire dalla tecnologia elettronica Siemens garantendo l'occupazione in tutte le altre fabbriche private delle telecomunicazioni. Evitando in questo modo il riprodursi, con l'elettronica, della situazione attuale che vede massicciamente presenti e determinanti le grandi multinazionali.

A partire dal confronto aperto con l'IRI vanno inoltre acquisite precise risposte per il nuovo investimento di Catania.

Le proposte per la piattaforma sono state defiriite dal

coordinamento avendo quindi presente la situazione attuale e la elaborazione passata che vede uno stretto rapporto tra le richieste sulla occupazione, le scelte produttive e i problemi della organizzazione del lavoro, l'ambiente, il salario.

In sostanza si tratta, con la vertenza di gruppo di non lasciare spazio alla politica complessiva dell'azienda, di recuperare tutto il potere contrattuale messo in discussione dalla politica del Governo e di tutto il padronato dentro e fuori la fabbrica, di fare prevalere la nostra strategia finalizzata allo sviluppo dell'occupazione e della sua qualità. COORDINAMENTO

PROPOSTA DI PIATTAFORMA DI GRUPPO

NEI REPARTI

La proposta di piattaforma è da considerarsi aperta e dovrà essere rielaborata e sintetizzata sulla base della consultazione tra i lavoratori e nei CdF

SCELTE PRODUTTIVEINVESTIMENTI - OCCUPAZIONE

1) — APPLICAZIONE PRIMA PARTE C.C.N.L.

Sulla base della prima parte del C.C.N.L. vanno acquisite tutte le informazioni inerenti la strategia produttiva, gli investimenti ed i riflessi sulla occupazione.

Premesso che non si conoscono le prospettive per il periodo critico che va da adesso all'80-85 (fase di transizione nella quale scade fra l'altro il contratto Sit-Siemens-SAG), è necessario rivendicare informazioni puntuali per il periodo prossimo. Affinché si abbia un quadro del processo di ristrutturazione, è necessario che l'esposizione di tali prospettive sia relativa alla strategia dell'azienda e per il medio periodo sia fatta sotto forma di tabelle recanti per ogni stabilimento i punti di produzione e le relative variazioni per ogni linea di prodotto e per tecnica.

Conoscenza dei programmi di investimento distinti per finalità e stabilimento.

Le prospettive occupazionali anche in relazione alle nuove attività in fase di sviluppo ed a quelle che vengono ridotte.

Rivendicazione delle informazioni sullo stato dei rapporti con la SGS Ates (programmi di fornitura, macchinari SIT-S spostati a Catania, personale impiegato per produzioni Sit-S, partecipazione proprietaria eventuale).

Bisogna ottenere informazioni sui rapporti con ogni consociata; in particolare per la Auso Embratel con sede in Brasile, per cui si rivendica:

— l'estensione dei diritti sindacali vigenti in SitSiemens;

— informazione sul tipo e qualità di produzione

che vi viene svolta, sulla sua destinazione di mercato e sulle conseguenze per lo stabilimento di Milano Monte Rosa;

— va ottenuto che i prodotti della fabbrica brasiliana non vengano reimportati.

2) — SCELTE PRODUTTIVE

Allo scopo di mantenere l'attuale occupazione, porre le condizioni per un suo sviluppo comprensivo della realizzazione dell'accordo 1974 si rivendica all'azienda:

— la creazione delle condizioni per una rapida ultimazione e commercializzazione del sistema Proteo all'interno e all'estero;

— aumentare il peso delle produzioni diverse dalla commutazione pubblica a partire dalle produzioni esistenti che vanno tutte mantenute;

— incrementare in modo consistente l'esportazione anche in concorso con una azione organica delle PP.SS.

3) — INVESTIMENTI

Gli investimenti devono quindi essere finalizzati al potenziamento della ricerca dei settori tecnici e commerciali ai fini della diversificazione dell'esportazione. Si rivendica inoltre una previsione di investimenti finalizzati, in questa fase e in vista dell'elettronica, ad una modifica dell'organizzazione del lavoro (vedi capitolo O.d.L. e punto 7/f).

4) — ASSETTO PRODUTTIVO

L'attuale assetto produttivo con la distribuzione della produzione principale (commutazione) su tutte

NAZIONALE GRUPPO
SIT—SIEMENS
DISCUTIAMO

le fabbriche del gruppo và modificato nel senso di individuare il potenziamento delle produzioni diverse a partire dall'esistente soprattutto negli stabilimenti del Sud al fine di creare maggiore autonomia assegnando produzioni qualificate e non in fase di estinzione portandovi tutto il ciclo produttivo dalla ricerca alla produzioné. In questa direzione si rivendica il potenziamento con prodotti aggiuntivi per lo stabilimento di Palermo e Carini, l'introduzione di nuove produzioni per lo stabilimento di S.M.C.V. al fine di modificare l'attuale monoproduzione, il potenziamento delle attività diversificate per lo stabilimento dell'Aquila.

5) — OCCUPAZIONE

Anche in relazione alle proposte relative al capitolo scelte produttive si rivendica per tutti gli stabilimenti e a livello di gruppo il ripristino dei livelli occupazionali esistenti al 1975 con incremento entro il 1978, da destinare agli stabilimenti del Sud.

Il ripristino dei livelli occupazionali non è inteso in modo rigido ma và realizzato in riferimento ai carichi di lavoro alle modifiche proposte al capitolo organizzazione del lavoro, a settori specifici come ricerca e commerciale.

In particolare:

— l'azienda deve promuovere lo sviluppo delle attività tecniche (ad es. software, ecc.) legate all'elettronica senza ricorso a commesse all'esterno ma con l'utilizzo di personale occupato attraverso opportuna preparazione, e nuove assunzioni. In questa fase di ristrutturazione e riconversione dell'elettronica l'azienda deve programmare inoltre il riutilizzo dei lavoratori di quei settori (ad es. meccanica) che tendenzialmente saranno ridimensionati;

— lo sviluppo occupazionale diretto deve derivare anche dalla non estensione del decentramento di lavorazioni o attività proprie dell'azienda e con il rientro delle lavorazioni, eseguite, specie nel Sud in fabbriche ove si utilizza lavoro nero, doppio lavoro e senza il rispetto delle norme di legge e di contratto;

— l'azienda per il potenziamento delle attività tecniche, soprattutto negli stabilimenti del Sud deve operare con assunzioni a livello locale evitando il trasferimento di tecnici dagli stabilimenti del Nord. A tale scopo è necessario assumere precisi impegni per la preparazione dei neo-assunti e consentire una crescita professionale dei lavoratori già occupati compresi gli operai;

— si rivendica l'impegno al mantenimento dell'attuale rapporto tra occupati uomini-donne con l'accesso delle lavoratrici in tutte le attività compresi i settori tecnici;

— tenendo conto delle proposte del sindacato e della recente legge, si tratta per quanto riguarda l'occupazione giovanile di rivendicare un inserimento programmato di giovani nell'azienda nei modi e nei settori che saranno precisati dalla consultazione in stretto contatto con i disoccupati organizzati e il movimento degli studenti;

— si rivendica il mantenimento della occupazione nel settore dei montaggi esterni nell'ambito dell'accorpamento delle varie attività di montaggio con l'assorbimento diretto di attività decentrate, con lo sviluppo di nuove attività.

6) — RICERCA E DIVERSIFICAZIONE

I pericoli connessi al passaggio ad una produzione prevalentemente elettronica devono essere affrontati in anticipo con una adeguata politica aziendale per la ricerca.

Lo strumento principale è evidentemente la diversificazione produttiva legata agli obiettivi di una politica di programmazione.

Ma già da ora alcune decisioni devono essere prese per non andare ad un restringimento della produzione come, ad esempio, il mantenimento di brevetti (autolocalizzazione autobus, sistema telefonico rurale, stazioni per satelliti) relativi a prodotti che devono essere fatti e commercializzati direttamente dalla Sit-Siemens.

Per le prospettive del periodo successivo è necessario • che vengano fissati precisi obiettivi di ricerca e di sviluppo, usando appieno le forze di ricerca attuali ed anche con una consistente estensione degli organici. Questi obiettivi (vedi: allegato "A" "Ricerca e diversificazione") devono essere individuati sia all'interno della commutazione pubblica (ultimazione e miglioramenti a Proteo, studio dei sistemi successivi) sia in campi paralleli.

Quanto alla dislocazione degli Enti di Ricerca e Sviluppo, oltre ai necessari organi di ricerca centralizzati devono essere previsti centri di ricerca legati direttamente a tutti gli stabilimenti e parte della loro produzione deve riguardare i prodotti studiati dai centri di ricerca locali.

Devono quindi essere potenziati e resi tecnologicamente autonomi i nuclei di ricerca di Aquila e Palermo e devono essere creati al più presto il centro ja , di ricerca in Campania (come da accordo 1974) W anche a supporto della diversificazione che si rivendica per S. Maria Capua Vetere.

Richiesta di informazione sui rapporti Sit-Siemens con SGS-Ates, CSELT, Università sui temi comuni di ricerca; sulle strutture (comprese le persone) interne alla SITS proposte a questi compiti.

Per ciascuna delle commesse e dei campi di intervento indicati rivendichiamo la conoscenza del numero delle persone impiegate.

7) — PROGRAMMI PRODUTTIVI — INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E ORGANIZZATIVE E RISTRUTTURAZIONE — ORARIO DI LAVORO

Si rivendica la garanzia dell'orario contrattuale di lavoro fino a tutto il 1978.

In tale ambito l'accorpamento e il godimento delle festività abolite dalla recente legge secondo quanto stabilito dalla F.L.M.

Al fine di rendere concretamente garantiti l'orario e l'occupazione si rivendica in particolare:

— all'inizio di ogni anno la conoscenza di massima dei programmi produttivi e delle eventuali richieste di mobilità, le modifiche organizzative e innovazioni tecnologiche;

— incontri trimestrali per la verifica operativa dei programmi produttivi di cui sopra distinti per settore di attività, stabilimento e montaggi esterni. Per quest'ultimo settore gli incontri vanno realizzati a livello regionale e su tutta l'area dei montaggi;

— a livello di reparto e di ufficio si rivendica il diritto di contrattazione, in relazione ai programmi e alla ristrutturazione, degli organici e dei carichi e tempi di lavoro;

— va rivendicato che la ristrutturazione avvenga senza introduzione del lavoro notturno e senza l'estensione dei turni al Nord. Riguardo al rapporto fra l'aumento dell'occupazione e l'introduzione dei turni al Sud, la posizione va definita attraverso un confronto con i lavoratori degli stabilimenti meridionali fermo restando una disponibilità anche a regimi di orario diversi in presenza di significativi incrementi occupazionali;

— la conoscenza delle modifiche della organizzazione aziendale nella sua struttura divisionale dai livelli di responsabilità ai livelli operativi;

— in presenza di modifiche organizzative o produttive di reparti o uffici, anche attraverso l'automazione e meccanizzazione di parti del ciclo produttivo nonché per la creazione di nuovi reparti si rivendica l'esame e la contrattazione preventiva dell'assetto che ne deriva inteso come organizzazione

della produzione, organici, tempi, carichi di lavoro e professionalità richiesta, ambiente.

In questi casi si rivendica la non introduzione del cottimo, quindi una organizzazione del lavoro non basata su impianti con flusso rigido della produzione ma una nuova organizzazione del lavoro (vedi al capitolo: investimenti e 0.d.L.).

8) — DECENTRAMENTO — APPALTI

— Informazione sull'attuale decentramento della produzione, con una netta distinzione fra indotto e decentramento.

Rivendichiamo il non ulteriore decentramento delle lavorazioni relative a perforazione schede, software, lavorazioni Master per C.S. Attrezzerie, stampi, lavorazioni meccaniche e di tutte le lavorazioni legate al ciclo produttivo agli stabilimenti Sit-Siemens specialmente nel meridione, nonché dei montaggi esterni con l'estensione per montaggi nella commutazione privata;

— conoscenza di tutti i lavori dati in appalto in modo articolato e per ogni stabilimento. Assumere definitivamente le residue attività d'appalto aventi carattere continuativo come attività propria dell'azienda con le relative assunzioni dirette dei lavoratori occupati. Assumere in proprio le attività di manutenzione tanto interne che esterne.

Occorre affrontare e risolvere le differenti situazioni dell'attività di pulizia.

Si rivendica infine l'estensione dell'utilizzo dei servizi aziendali (ad es.: mensa e infermeria) anche per i lavoratori dell'appalto.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVOROINQUADRAMENTO - AMBIENTE - SALARIO

ORGANIZZAZIONE DEL LAVOROINQUADRAMENTO UNICO

SVILUPPO PROFESSIONALE

Si rivendica una programmazione degli investimenti finalizzata a modifiche strutturali della organizzazione del lavoro a partire dalle aree della produzione e dai lavoratori di terza categoria. Lo sviluppo professionale a partire dalle aree della terza categoria sia nella produzione (prefabbricazione, premontaggi, montaggi, controlli, collaudi) che nei settori tecnici e amministrativi deve avvenire acquisendo un arricchimento delle mansioni a livello collettivo e con la ricomposizione delle mansioni (nel caso della produzione ivi compresi i controlli di qualità, il controllo, il collaudo, la preparazione), nonché la ricomposizione di funzioni quali il controllo del flusso produttivo, la preparazione e funzioni tecniche.

In relazione all'acquisizione di questi principi e alla sperimentazione occorre definire tempi certi per il passaggio alla categoria superiore sulla base della reale professionalità acquisita.

Se del caso occorre prevedere un addestramento pratico e/o teorico, mentre la stessa ricomposizione in un gruppo di lavoro presuppone il superamento del cottimo.

Allo scopo di realizzare concrete sperimentazioni si propongono alcune aree significative di cui in allegato.

Una nuova organizzazione del lavoro deve partire anche dalle aree investite da nuove tecnologie o metodologie con l'effettuazione di corsi professionali che abbiano l'obiettivo non solo di ampliare le conoscenze tecniche e professionali e quindi preparazione a nuove mansioni ma anche momento d'ampliamento delle conoscenze sul ciclo produttivo.

— COTTIMO

Oltre alla non estensione come richiesta al punto 7/f si rivendica il superamento per le lavorazioni nocive e per la piccola serie. Riduzione del valore punto da L. 4,72 a L. 3,72.

Nella consultazione va verificato il problema del minimo garantito e del massimo di cottimo.

— APPRENDISAGGIO

In relazione alla mobilità interna e al fine di garantire il salario acquisito ai lavoratori si rivendica la ridefinizione dei tempi di apprendisaggio in riferimento alla mansione e lavorazione valida per tutti gli

stabilimenti al fine di eliminare le attuali differenze. Diritto all'apprendisaggio per i lavoratori che rientrano dalla maternità, da militare, da malattie per lunghi periodi e ridefinizione in caso di rientro ad una mansione dopo lungo periodo.

— NUOVE FIGURE PROFESSIONALI

Si rivendica la definizione di nuove figure e profili professionali, anche attraverso una ricomposizione di mansioni, con un opportuno inserimento nell'inquadramento unico.

Tecnici di produzione - Tecnici commerciali - Disegnatore elettrico - Ingegnerizzatore - Operai manutenzione - Operai trasporti imballi - Operai accettazione merci - Magazziniere - Carrellisti.

— INQUADRAMENTO UNICO

Applicazione C.C.N.L. o di accordi aziendali:

Superamento A5S: lavoratori inquadrati in A5S in seguito a reali acquisizioni professionali e non perché occupano un ruolo di controllo su altri lavoratori, devono essere inseriti immediatamente al 6° livello.

Superamento del C5: per la rilevanza tecnologica di certe lavorazioni (attrezzerie, collaudi, manutenzione elettronica) e l'esperienza professionale acquisita si tratta di definire declaratorie e profili professionali singoli o collettivi di figure operaie di 6° livello.

IN LOTTA, CONTRO I FLIA, LICENZIAMENTI, PER SVILUPPARE L'OCCUPAZIONE L4-92s í,,PC,0 4 F - 17117.4. Iy •

Parificazione ex 0C1-0S: superamento delle differenze categoriali dei lavoratori che svolgono identiche mansioni come preparatori, maestre, capo squadra e che con l'applicazione del C.C.N.L. come categorie speciali sono stati inseriti in B4 o B5 a seconda che avessero fatto o meno la trafila da ()Ci ad OS.

Collaudi: passaggio per i collaudatori elettrici e meccanici che già oggi lavorano su schemi e distinte, e dei riparatori a C4 (con assorbimento del concottimo), prevedendo anche brevi corsi di aggiornamento e approfondimento lettura schemi; (verificare: passaggio da collaudo su campione a quello su schema).

F) — IMPRODUTTIVI

Invalidi: reale utilizzazione dei lavoratori invalidi e handicappati tramite la creazione di posti di lavoro nei reparti produttivi adatti alle loro capacità lavorative.

Fattorini: estendere l'attività anche esterna alle unità produttive a tutti i fattorini che ne facciano richiesta.

Guardaroba: verificare.

Mensa: la soluzione del problema dell'organico rappresenta il presupposto per poter affrontare il problema degli straordinari obbligatori. Si tratta di introdurre l'orario differenziato nelle realtà dove questo non esiste ancora. Contemporaneamente vanno fissate le pause come diritto per tutti.

Deve essere garantito alle lavoratrici che ne fanno richiesta l'inserimento in reparti di produzione.

La richiesta del superamento del ghetto del C2 per il personale femminile va legata all'esperienza acquisita con l'anzianità di lavoro; va inoltre chiesto l'intervento sull'organizzazione del lavoro, cioè l'organizzazione di squadre che oltre ai lavori qualificanti, già oggi eseguiti dalle donne (taglio formaggio, servizio al banco, preparazione filetti di pollo ecc.) preveda anche il taglio della carne, le prove di cottura ecc.

Addetti centro stampa.

AMBIENTE

Si rivendica l'impegno ad estendere o avviare l'indagine sui problemi ambientali ai fini della soluzione dei problemi di nocività, per la salvaguardia e la prevenzione della salute, l'applicazione dei libretti di rischio e dei registri dei dati ambientali e biostatistici. In particolare si chiede:

a) — di privilegiare come enti di primo livello, gli Enti regionali e le Università, i laboratori provinciali di igiene e profilassi, la Clinica del Lavoro. In relazione ai risultati delle indagini, su indicazione degli Enti suddetti l'azienda deve adottare le misure e le modifiche appropriate per eliminare le cause di

nocività e di rischio e provvedere all'attuazione di accertamenti sanitari specialistici richiesti.

Riteniamo che tra i costi dell'indagine, che per contratto devono essere assunti dall'azienda, debbano essere incluse un numero di ore di assemblea retribuita annue in aggiunta alle 10 già previste dal C.C.N.L. per promuovere indagini e dibattiti tra i lavoratori e gli Enti proposti alla compilazione dei libretti;

— va definito il numero ed il tipo di visite mediche periodiche per lavoratori esposti a rischi specifici previo intesa con il C.d.F. o la Commissione ambiente rispetto all'Ente da utilizzare;

— si richiede di concordare il modello del registro dei dati ambientali con annessa la parte riguardante i dati biostatistici. La compilazione dei registri deve avvenire secondo il principio della validazione consensuale (i dati riportati devono essere ritenuti validi da ambo le parti). Stesso discorso deve valere per il libretto sanitario individuale di rischio.

Laddove esistono Enti esterni idonei alla conservazione del libretto di rischio, questi vanno privilegiati rispetto al servizio medico aziendale, anche in ottemperanza all'art. 5 legge 300. Una copia del libretto va consegnata al lavoratore.

— si richiede che l'azienda fornisca alla Commissione Ambiente l'elenco di tutti i materiali e le sostanze presenti in fabbrica indicando altresì il luogo in cui dette sostanze vengono utilizzate ed il numero di lavoratori esposti al rischio.

Ogni lavoratore deve essere informato dei rischi connessi all'uso di sostanze nocive, al modo più sicuro per maneggiarle e deve essere fornito di tutti i

mezzi di protezione individuale previsti dalla legge e dagli accordi.

— si richiede di conoscere i piani di ricerca aziendale finalizzati al miglioramento dell'ambiente di lavoro;

— in applicazione all'accordo 25/4/74, si ritiene si debba dare immediata attuazione alle visite relative al diabete e ai reumatismi articolari iniziando entro tempi certi dai servizi, dai magazzini e da coloro che lavorano all'aperto;

— si richiede il superamento effettivo del Comitato antinfortunistico paritetico e il riconoscimento della Commissione Ambiente del C.d.F. nonché la sua agibilità all'interno della fabbrica al fine di una applicazione corretta dell'art. 9 della legge 300.

La Commissione Ambiente avrà il diritto di consultare permanentemente il registro infortuni; tale diritto è esteso anche al patronato.

SALARI

— CONTROLLO SALARI DI FATTO

Informazione periodica (semestrale) ai C.d.F. sui salari di fatto esistenti (valori numerici e fasce di ampiezza in ogni categoria).

Impegno a non procedere ad erogazioni salariali unilaterali.

— PEREQUAZIONE

In questo senso e per un controllo dei salari reali si propone di procedere ad una perequazione,operando assorbimenti sui superminimi, individuali sia operai che impiegati.

Si indica quindi una perequazione che abbia le seguenti caratteristiche:

— PREMIO DI PRODUZIONE

Rinnovo del premio di produzione per il 1977-78. Si richiede un aumento del premio di produzione di L. 4.500 mensili.

PREMIO FERIALE

Aumento del Premio feriale a L. 180.000 con l'erogazione al luglio 1978.

Costituzione nelle unità produttive (uffici periferici) sprovviste, della mensa. Soluzione che può essere cercata con mense interaziendali, di quartiere, convenzioni ecc. Nel caso di impossibilità di soluzioni aumento dell'indennità di mancata mensa a L. 2.500 valevole anche in caso di non utilizzo della mensa dei personale degli stabilimenti (esclusa l'incidenza su tutti gli istituti contrattuali).

Trasferta CTP. Opzione tra piè di lista e attuale normativa.

Trasferte interne e estero per lavoratori stabilimenti e uffici periferici/regolamentazione trasferta (da definire).

P arificazione trattamento ritardi. ImpiegatiOperai.

1 10.900 6.100 17.000 2 11.550 10.450 22.000 3 12.400 11.850 24.250 4 13.550 13.600 27.150 5 14.900 14.550 29.450 5 5. 17.500 17.500 35.000 6 19.100 19.100 38.200 7 21.700 21.700 43.400
ELEMENTO ATTUALE AUMENTO NUOVO 3° ELEM. — MENSA

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