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Tribunale sindacale13

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tr buna s ndaca e m . un tar a settembre 1977

BOLLETTINO UNITARIO DEL COMITATO Dr COORD . F . L . M . DELLA SIEMENS ELETTRA—ACE

L'ACCORDO DI GRUPPO SEGNA UNA BATTUTA D' ARRESTO DEL DISEGNO DI RIDIMENSIONAMENTO PRODUTTIVO

LA SIEMENS NON PASSA : SALVAGUARDATA L' OCCUPAZIONE

IMPORTANTI RISULTATI RAGGIUNTI ANCHE SU SALARIO E AMBIENTE DI LAVORO

La conclusione della lunga vertenza del Gruppo é avvenuta in un periodo che non ha consentito a tutti i lavoratori di essere informati dettagliatamente sui contenuti dell'intesa raggiunta e di partecipare in modo adeguato alla loro discussione.

Riteniamo perció giusto — sebbene le assemblee si siano già espresse pressoché all'unanimità per l'approvazione dell'accordo — riprendere e riproporre al dibattito fra i lavoratori le valutazioni che hanno portato la delegazione alle trattative a giudicare positivamente i risultati raggiunti.

LA CONDUZIONE DELLA VERTENZA

Una prima osservazione preliminare va fatta circa la conduzione della vertenza durante i 6 mesi di lotta: riteniamo che da questa prova sia emersa con evidenza serpeggiati in qualche frangia di lavoratouna maturità nuova, oltre ad una sostanì ri. ziale unità del gruppo dirigente (Coordi- Caratteristica costante di questa azione namento — Consigli di Fabbrica) che ha é stata la continua mobilitazione in fabpermesso di condurre su una linea ferma brica (ad ogni ora di sciopero é corrispoe responsabile la lotta, senza lasciarsi sol- sta una inizitiva: assemblea - manifestalecitare dalla tentazione delle "spaliate zione - volantinaggio, ecc.) collegata semfinali" (utilizzando forme di lotta che pre piú strettamente con l'iniziativa per questa vertenza si sarebbero rivelate all'esterno della fabbrica tesa alla ricerca controproducenti) e senza lasciarsi som- del più largo appoggio alle nostre posiziomergere dalla sfiducia e dal senso di impo- ni da parte delle forze politiche e degli tenza che pure, in taluni momenti, sono Enti Locali.

Ed é stato senza dubbio il largo consenso politico registrato attorno alla nostra impostazione la carta decisiva in questa vertenza.

Abbiamo certamente anche rilevato come il potere di condizionamento delle forze politiche e delle istituzioni democratiche nei confronti delle imprese, specie se multinazionali, sia ancora molto limitato, epperó tale condizionamento ha comunque impedito all'azienda di procedere unilateralmente sulla sua strada e

. .

l'ha vincolata a ricercare un accordo col Sindacato ed a pagare i prezzi necessari per raggiungerlo.

LA DIFESA DELL'OCCUPAZIONE

Quale in sostanza il significato dell'intesa se confrontata con la nostra piattaforma iniziale e con il disegno complessivo della Siemens?

L.accordo si colloca abbastanza lontano dalle nostre richieste originarie soprattutto perché non contiene nessuna certezza riguardo agli impegni di diversificazione ed allargamento della produzione e perché, tutto sommato, concede la possibilità di una limitata risuzione occupazionale (5% in circa 18 mesi).

Ma proprio questi due elementi sono in contraddizione tra loro e segnano anche la distanza che esiste tra l'accordo ed il disegno dell'azienda.

Infatti per garantire questi livelli di occupazione la Siemens deve comunque muoversi in direzione opposta a quella fino ad oggi seguita e rinunciare quindi a quel piano di drastica riduzione de/la sua presenza produttiva in Italia che con tanta determinazione aveva perseguito.

L'eccordo non dice come la Siemens dovrà agire per realizzare un assetto produttivo che le consenta di rispettarlo né, tantomeno, ci cg la certezza che l'azienda vorrà effettivamente prestar fede a quanto sottoscritto — nessun accorso, lo sappiamo bene, ci dà mai que-

sta certezza. Per questo diciamo chiaramente a tutti i lavoratori che non ci si puó ritenere paghi del risultato acquisito, ma che occorre mantenere alto il livello di vigilanza e di tensione e che é necessario utilizzare le verifiche periodiche previste per incalzare l'azienda ed impegnarla a dei piani di sviluppo produttivo nel solco di quanto richiesto dalla nostra piattaforma.

UNA SOLUZIONE DEFINITIVA PER L' ACE

Per l'ACE di Sulmona l'accordo prevede la salvaguardia dei livelli di occupazione esistenti. Tale salvaguardia viene realizzata nell'ambito del Comune di Sulmona con l'insediamento certamente di una nuova società, probabilmente anche di una terza.

E' una soluzione accettabile, che lasciando inalterata l'occupazione in una zona cosi-affamata di lavoro, dovrebbe risolvere definitivamente i problemi di una fabbrica cresciuta oltre le proprie potenzialità nei periodi del sottosalario e delle assunzioni clientelari, sottraenda, speriamo per sempre, i lavoratori al ricatto permanente del pericolo di perdere il posto di lavoro. La mobilità tra le diverse società comporta la salvaguardia delle condizioni retributive in atto alla Siemens

Era quello dell'occupazione il nodo centrale della vertenza, ma anche sulle altre questioni sono stati raggiunti impor• tanti risultati.

Le 8.500 lire complessive di aumento per tutti i lavoratori segnano una pesante sconfitta della linea della Siemens, fino all'ultimo rimasta ferma su una poszione di chiusura che pretendeva di negare qualsiasi beneficio economico ai lavoratori di Sulmona.

Per quanto riguarda la questione dell'ambiente di lavoro si sono sconfitte le posizioni della Confindustria che non intende riconoscere gli SMA L e quella della Siemens che nonostante i gravi fatti dell'ACE non voleva accettare alcuna indagine in fabbrica.

L'accordo ha anche sbarazzato il campo da tutti gli ostacoli formali che la Siemens ha sempre utilizzato per non versare i soldi delle contribuzioni sociali.

UNA LOTTA UTILE

Qualcuni ha sollevato perplessità circa la lunghezza ed il costo della lotta affrontata, rispetto ai risultati acquisiti.

Senza trionfalismo, rispetto a questi risultati comunque importanti, ma con sereno realismo, c'é da domandarsi quali sarebbero oggi le prospettive dei lavoratori del Gruppo senza quella lotta e senza quei sacrifici.

Il filo rosso dell' occupazione tra vertenza aziendale e sciopero generale

Il 26 luglio scorso,presso il Ministero del Lavoro, è sta ta siglata la bozza di accordo che conclude la prima fase del la vertenza Siemens Elettra ACE.

Ci sono voluti sette mesi di mobilitazione e di lotta per costringere la Siemens ad affrontare il tavolo delle trattative con lo spirito necessario per trovare uno sboc co a questa vertenza.

Fino all'ultimo minuto, quando ormai il telegiornale delle ore 20 annunciava la firma dell'accordo, si è ten tato di sabotare l'intera trattativa mantenendo posizio ni rigidissime su problemi già affrontati in precedenza e sui quali si erano già registrate ampie intese

L'intera trattativa veniva così strumentalmente manovrata dalla Direzione Siemens e,fino a pochi minuti prima della sigla, persisteva il pericolo reale di una possibile rottura.

Strumentale è stato anche il comunicato stampa diramato dal Ministero del Lavoro attra verso cui veniva annunciato dagli organi televisivi che l'accordo sulla vertenza Siemens era stato quasi definiti vamente raggiunto e che rimane vano da discutere solamente problemi d'ordine salariale.

Rompere le trattative a quel punto voleva dire poter riversare sulle organizzazioni sindacali tutta la responsabilità del mancato accordo; significava ancora una volta po ter accusare il Sindacato di intransigenza sui problemi sa lariali, vanificando il conte nuto altamente politico della vertenza.

Tutto ciò non corrispondeva all'andamento reale della trattativa.

Alle ore 20 di quella sera si era ancora ben lontani dal raggiungimento di un accordo sui punti che qualificavano la nostra vertenza: occupazione e

investimenti.

Il-problema salariale era stato affrontato solamente in via esplorativa e comunque non ha mai influenzato in modo sostanziale la trattativa.

Tuttavia, se possiamo con siderare ancora valido il detto secondo cui il lupo perde il-pelo ma non il vizio, è altrettanto vero che in quell'occasione sono realmente pesate tutte le iniziative por tate avanti dai lavoratori del la Siemens che avevano congela to intorno alla nostra vertenza tutte le forze politiche e sociali.

La nostra Direzione si è trovata politicamente isolata rispetto al piano di ridimensionamento che intendeva realizzare e, nonostante le non poche.simpatie che essa ispira va al Ministero del Lavoro (le cui posizioni filo-padronali emergevano molto più frequente mente di quanto si cercasse di nascondere), si è trovata costretta ad abbandonare l'intransigenza e l'arroganza che le sono propri 'per scendere sul terreno della discussione e del confronto.

Tuttavia, se è vero che le assemblee dei lavoratori di fatto hanno sancito la firma dell'acdordo, è altrettanto vero che commetteremmo un erro re imperdonabile se ritenessimo che la vertenza si sia defi nitivamente conclusa.

Quanto è stato concordato in sede ministeriale deve asso lutamente essere rispettato dalla Direzione della Siemens.

Le furberie, i sotterfugi, le provocazioni che hanno carat terizzato in senso negativo gli accordi passati devono trovare i lavoratori pronti alla massi ma mobilitazione nell'unità del nostro Sindacato.

Purtroppo l'esperienza ci insegna che lo stesso utilizzo così massiccio della Cassa Inte grazione troppo frequentemente agisce in modo negativo sullo

slancio alla lotta, frenando la sensibilizzazione ed il con fronto fra noi lavoratori e fa vorendo così un lassismo tipico di chi si sente, temporanea mente, un poco "isolato" rispet. to ai gravi problemi che il mo vimento sindacale si accinge ad affrontare in questi mesi.

E' indispensabile quindi che tra noi si apra un ampio dibattito ed una serena autocri tica che individui ed analizzi gli errori fin qui commessi per poter essere da stimolo nel superamento di nostri limiti, affinché continui, oggi più che mai, quel processo di rinnovamento che trae le sue prime origini dalla resistenza e che in questi ultimi trent'anni ha sempre visto la classe operaia in prima fila nella difficile battaglia per una società migliore.

Il primo appuntamento è per venerdì 9 settembre in piazza Duomo a Milago.

Questo sciopero generale di tutta l'industria deve trovare le lavoratrici ed i lavoratori della Siemens Elettra pronti per una risposta massic cia ed unitaria a sostegno del la lotta per la soluzione di quei gravi problemi che hanno caratterizzato la nostra piattaforma aziendale e che devono trovare uno sblocco complessivo nel paese per poterci garan tire la sicurezza del posto di lavoro.

Saremmo degli illusi se ritenessimo di sconfiggere il padronato azienda per azienda, così come peccheremmo di inge nuità se sperassimo in provve dimenti governativi tali da aprirci delle prospettive, senza un'adeguata iniziativa da parte dei lavoratori.

Centinaia di migliaia di disoccupati, migliaia e miglia ia di giovani in cerca di una occupazione sono motivi più che sufficienti per non mancare all'appuntamento del 9 set tembre.

IL TESTO INTEGRALE DELL' ACCORDO

Il giorno 26 Luglio 1977 presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, tra la Società SIEMENS ELETTRA S.p.A. di Milano e A.C.E. S.p.A. di Sulmona e la FLM — la FLM delle provincie dell'Aquila e di Milano — il Coordinamento Nazionale del Gruppo Siemens Elettra-Ace — la Federazione Unitaria CGIL-CISL-UIL dell'Aquila é stato raggiunto il seguente accordo:

In relazione alle prospettive produttive, di cui alla nota informativa allegata, tese al mantenimento della presenza SEM e ACE in Italia nelle attuali caratteristiche produttive e commerciali, le Società predette non ricorreranno sino al 31.12.1978 a procedure per riduzione di personale di cui all'accordo interconfederale 5.5.1965.

I livelli globali occupazionali per operai e per impiegati della Siemens Elettra S.p.A. alla data del 31.12.1978 non dovranno subire un calo superiore al 5% rispetto ai livelli esistenti alla data della firma del presente accordo, come da allegato.

Nell'area di Sulmona i livelli occupazionali alla data del 31.12.1978 risulteranno di 890 unii produttive oltre a 60 impiegati.

Di questi, alla data suddetta, 500 unii produttive piú un certo numero di impiegati (circa 40) resteranno in forza all'ACE S.p.A.

Per le restanti unii produttive é previsto:

3.1 — 200 unii oltre un certo numero di impiegati da determinare, saranno assunte dalla Ditta Borsini S.p.A. con la seguente gradualità:

n. 100 al piú presto e comunque entro e non oltre il 31.12.1977

n. 50 entro il 31.3.1978

n. 50 entro il 30.9.1978

3.2 —Le ulteriori 190 unii produttive, oltre ad un certo numero di impiegati da determinare, potranno trovare sistemazione presso analoghe iniziative nell'area del nucleo industriale di Sulmona, ancora in fase di reperimento.

Qualora da parte dell'ACE S.p.A: non fosse possibile

trovare entro il 31.12.1978 un'occupazione in conformità con i criteri sopra indicati per fatto derivante da eventuale mancanto raggiungimento di accordi con aziende terze, le predette 190 unii resteranno in forza all'ACE.

Le scadenze relative ai trasferimenti di cui ai punti 3.1b) e 3.1c) potranno subire slittamenti in quanto condizionati all'ultimazione del nuovo stabilimento.

La scadenza riguardante il trasferimento indicato al punto a) non subii — al contrario — slittamento, in quanto l'avvio della produzione sarà effettuato in locali già esistenti, presi in locazione.

Ai lavoratori che verranno trasferiti presso la ditta Borsini S.p.A. e/o altre terze saranno garantiti i benefici economici in atto al momento del passaggio ivi compresa l'aliquota del premio feriale che maturei nel corso dell'esercizio sociale 1977/78.

Le parti convengono di esaminare preventivamentein sede locale - con le rispettive Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo le modalità riguardanti i passaggi del personale alle aziende terze.

Premio di produzione

Sia per la Siemens Elettra S.p.A. che per I' ACE S.p.A., il premio di produzione da corrispondersi al personale in forza alla data del presente accordo viene elevato — a decorrere dal 1 marzo 1977 — da Lire 27.000 a Lire 30.500 lorde mensili.

A decorrere dal 1 gennaio 1978, veri ulteriormente aumentato da Lire 30.500 a Lire 32.500 lorde mensili.

3o elemento

A far tempo dal 1 gennaio 1978 per i lavoratori in forza a quella data gli importi del 3o elemento in atto presso la Siemens Elettra S.p.A. e rispettivamente I'ACE s.p.a. verranno elevati per tutti i lavoratori di Lire 3.000.- lorde mensili, non assorbibili.

Cassa Integrazione

A fronte delle attuali difficoltà produttive nonché per le rilevanti scorte accumulatesi, a partire dal 29.a.1977 é pre-

visto sia per la Siemens Elettra S.p.A. che per l'ACE S.p.A. il ricorso alla Cassa Integrazione, secondo le articolazioni e le modalità di cui all'allegato.

A far tempo dal 1.10.1978 verrà ripristinato il normale orario di lavoro, sino a tutto il 31.12.1978.

Verifiche

Si concordano periodici incontri (Coordinamento o singole R.S.A. di stabilimento) alle seguenti scadenze:

— 31.10.1977 : piani produttivi e diversificazione;

— 28.2.1978 : andamento produttivo ed occupazionale, ivi compreso il mantenimento del rapporto attuale tra personale maschile e femminile; Problemi connessi all'orario di lavoro;

— 30.9.1978 : esame risultati e prospettive produttive

Ambiente di lavoro

In merito alla indagini sull'ambiente di lavoro, in conformità con l'Art. 27 del CCNL 1.5.1976 e la legge n, 37 della Regione Lombardia le parti concordano di ricorrere agli interventi ed alle indagini dei servizi regionali di medicina preventiva e di altri Enti istituzionalmente preposti alla tutela della salute in regime di perfetta parità. Per quanto concerne l'ACE di Sulmona le parti concordano

di far effettuare indagini ed accertamenti al Laboratorio Chimico Provinciale — Sezione Chimica — salvo attenersi ad eventuali nuovi istituti creati dalla legislazione regionale. Le eventuali spese per indagini concordate tra Direzione e R.S.A., visite specialistiche, ecc. saranno a carico delle Aziende.

Il tempo necessario per l'effettuazione di detti accertamenti non comporterà perdita di retribuzione da parte dei lavoratori.

Oneri sociali

Le società SEM ed ACE daranno corso ai versamenti dell'accantonamento effettuato secondo il precedente accordo aziendale, presa conoscenza delle delibere degli Enti Pubblici preposti con indicazioni dei destinatari.

Varie

I problemi riguardanti le trasferte ed i lavoratori studenti costituiranno oggetto di esame in sede aziendale con le R.S.A.

Il Ministerlo del Lavoro s'impegna a svolgere ogni opportuna azione per l'applicazione dell'accordo, anche attraverso eventuali verifiche periodiche.

Alcuni chiarimenti sull' accordo

Riteniamo utile dare qualche ulte rore chiarimento in aggiunta al te sto integrale dell'accordo che, comun que pubblichiamo integralmente.

Naturalmente, oltre a tutti i delegati, anche la redazione del giornalino è a disposizione per rispondere nel prossimo numero ad ogni domanda ed an che ad ospitare articoli di disciissio ne sull'accordo appena firmato.

Ricordiamo che ogni collaborazione al la redazione di Tribuna Sindacale Uni tarla è sempre ben gradita.

Occupazione

L'azienda non potrà effettuare licenziamenti fino al 31.12.1978.

A quella data.il numero dei dipendenti della Siemens Elettra (ACE esclusa) non potrà essere inferiore del 5% a quello in forza alla data dell'accordo. Poichè mediamente il "turn-over" cioè i lavoratori che lasciano l'azien da per pensionamento, motivi volontari o altro, si aggira sul 7-8%, si può presumere che tale valore raggiunga il 10-12%. La Siemens pertanto dovrà, in questo arco di tempo assumere circa 150 persone e ciò salvaguardando sia l'attuale rapporto esistente tra operai ed impiegati, sia quello tra uomini e sonne.

Per l'ACE vengono salvaguardati tutti i lovelli di occupazione mediante il teabferimento ad altre società. Questa operazione delicata dovrà essere di scussa preventivamente con il sindaca to; sarà compito del C.d.F. dell'ACE vigilare poichè non si verifichino ma noure strane da parte della direzione.

Salario

L'aumento salariale uguale per tut ti complessivamente è di Lit. 8.500,co sì suddivise:,

Premio Produzione : £. 3.500 a decorre re dal 1° marzo 1977 (i relativi arretrati verranno corrisposti con la busta paga di fine settembre), £. 2.000 a partire dal prossimo 1.1.78, 3° elemento:£. 3.000 dal 1.1.78.

Pertanto, tenuto conto che in for za dell'accordo del 3.3.75 il 3° elemento è, dal 1.9.77, uguale in tutto il gruppo, a partire dal 1.1.78 sia per la Siemens Elettra che per l'ACE i valori del 30 elemento saranno i se guenti:

Viene riconosciuto lo SMAL e la possi bilità di indagine in fabbrica. A Sul mona, dove non esiste ancora una legge regionale che istituisca tale orga nismo, la possibilità di condurre indagini è demandata al laboratorio Chi miro Provinciale; lo stesso Ente che rivelò la eccessiva presenza di toluo lo nelle sostanze con cui erano a con tatto le 2 lavoratrici decedute alla ACE. Nel raso anche le Regioni Abruzzo adottasse una legge analoga a quel la lombarda anche all'ACE potrebbe en trare lo SMAL.

'Contribuzioni Sociali

Perchè l'azienda versi i 60 milioni di contributi dell'accordo del 3.3.75 sarà sufficiente la delibera dell'Ente Pubblico che prevede l'utilizzazione di questi soldi.

Categoria 1 2 3 4 5 5S 6 7 30 elemento £. 28.000 tl 29.400 31.300 33.900 37.000 'i 43.000 47.000 tt 53.000
Lavoro
Ambiente di

Si amplia lo stabilimento dell' ACE

DAL NOSTRO INVIATO ALLA CERIMONIA

La giornata é radiosa, la brezza pungente che dalla vetta ancora innevata della Majella si diffonde in tutta la valle Peligna, é stimolante; il sole illumina e colora il sorgere di un nuova grande opera realizzata dalla Siemens, in collaborazione con il Governo, per lo sviluppo del Mezzogiorno, avviato ormai sicuramente ad un ridente futuro di prosperità e laboriosità.

Le maestranze — 660 persone allineate perfettamente dall'efficiente e solerte ingegner Fonzi, da una parte le donne vestite di un candido grembiule bianco, dall'altra gli uomini„ alcuni in camice, altri con le tute blu — fissano riconoscenti il gruppo delle personalità che si accingono a dare inizio alla cerimonia. Si inaugura cosi piú grande stabilimento dell'Abruzzo, che nel giro di qualche anno darà un lavoro sicuro e ben remunerato a ben 1500 abitanti della zona di Sulmona.

Prende la parola per primo, salutato dagli applausi di tutti gli astanti, il dottor Raffaele Durante, amministratore delegato della Siemens Elettra, proprietaria dell'ACE. Il dottor Durante, con commosse ma ferme parole, ammonisce i presenti che la Siemens non rinnegherà mai la proprietà di questo

stabilimento modello, ricorda l'impegno della società per lo sviluppo produttivo del nostro Paese e conclude garantendo che, nella fabbrica, vigeré sempre un clima di collaborazione e di valorizzazione del contributo di ciascuno, "come in una grande famiglia".

Mentre il picchetto di carabinieri in alta uniforme, che certamente anche in seguito, se necessario, si sarebbe distinto per le difese della fabbrica da facinorosi e mestatori di ogni risma, suona il silenzio e tutti i presenti si raccolgono in meditazione, monsignor Amadio impartisce la benedizione. Nella breve omelia l'alto prelato ha invitato tutti a ringraziare Dio che ha guidato la volontà della Siemens in una zona che vedrà cosf il suo riscatto ed ha auspicato anni di fervido lavoro, di pace sociale, di abbandono di ogni stimolo al peccaminoso odio di classe.

Ha preso poi la parola, per la fase cruciale della cerimonia, Sua Eccellenza il Ministro-Onorevole Natali.

Rammentando l'impegno del Governo, della D.C., e suo personale nella battaglia per lo sviluppo del Meridione, egli ha messo in luce la novità di questo insediamento Segue in ultima

ll ministro on. Natali ed il vescovo ausiliario Mons. Amadio alla cerimonia per la posa della prima pietra dell'ampliamento dell'ACE

DALLA RIVISTA

ELETTRONOTIZIE N.2/69

L'Adriatica Componenti Elettronici. di Sulmona, il cui capitale è posseduto dalia Siemens Elettra, è operante ormai da 8 anni. Oggi essa occupa un'area di circa tremila metri quadrati, con 660 dipendenti, in maggioranza donne. Vi si fabbricano condensatori e matrici per calcolatori elettronici, che vengono impiegati nei sistemi di comando e di controllo e negli impianti di elaborazione dei dati gestionali e di processo.

Ora sul terreno adiacente, su un'area di circa 4000 metri quadrati, sta per sorgere un nuovo stabilimento di cui ha posato la prima pietra il 15 marzo scorso il ministro Natali. Il numero dei dipendenti passerà ad almeno 1500, per cui l'ACE si inserirà tra i più importanti complessi industriali di tutta la regione abruzzese. Nel nuovo stabilimento si produrranno transistori. Come avviene attualmente per i condensatori anche i transistori del nuovo stabilimento di Sulmona saranno destinati non soltanto al mercato nazionale, ma ad essere esportati in Germania, per venire impiegati nelle apparecchiature realizzate dalla Siemens AG, e dístribuiti negli oltre cento paesi del mondo in cui si estende la sua formidabile organizzazione vendita.

SULMONA - 15 MARZO 1969 ALLA PRESENZA DI ALTE AUTORITA' POLITICHE, MILITARI E RELIGIOSE

Kappler: un' offesa al popolo italiano

" Rocembolesca evasione del criminale nazista; Inferto un duro colpo alle Istituzioni democratiche italiane; Il popolo italiano ferito nella sua coscienza antifascista; questi sono alcuni titoli con cui la stampa italiana presentava la fuga dell'ergastolano Kappler dall'ospedale militare del Celio la notte del 14 agosto.

Chi è Kappler? Col grado di Colonnet. lo delle SS comandò a Roma durante il periodo di occupazione nazista in Italia, nel 1945 si consegnò alle autorità militari americane che costetarono i suoi innu-

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industriale nel settore della componentistica elettronica, segno inequivocabile della volontà del Governo di acquisire al nostro Paese una posizione importante in un campo in rapido sviluppo e dal grande avvenire.

Il Ministro ha poi illustrato come questo intervento non rimarla isolato, essendo accompagnato da un piano regionale di gigantesche opere infrastrutturali, con ben I ue grandi autostrade — una delle quali, con un'ardita opera di ingegneria, traforerà il Gran Sasso d'Italia.

A questo punto Sua Eccellenza l'on.Natali ha ricordato l'impegno, altrettanto disinteressato, del collega on. Gaspari nel dotare l'Abruzzo di una rete autostradale in 'grado di smaltire il già caotico traffico locale, di assicurare sicuro lavoro ad altri duemila operai e di fare affluire nelle casse dello Stato utili considerevoli.

Ministro ha concluso invitando i lavoratori e la cittadinanza tutta a premiare questi sforzi con un voto di coscienza nelle imminenti elezioni, onde consentire che tali realizzazioni siano condotte a termine.

Infine, mentre un altoparlante premurosamente montato dall'ingegner Fonzi, diffondeva una ben nota marcetta, fra il giubilo fiducioso di tutti i presenti, Sua Eccellenza ha deposto la prima pietra del nuovo Stabilimento.

merevoli crimini , lo consegnarono alle autorità militari italiane affinchè venisse processato come criminale di guerra:

Si fece consegnare dagli ebrei di Roma 50 kg. di oro con la promessa di immunità di rappresaglia; pochi mesi dOpo seimila ebrei vennero prelevati e inviati nei campi di sterminio in Germania.

Responsabile della strage delle Fosse Ardeatine dove furono trucidati 335 prigionieri politici.

Ebbene quest'uomo in tutti questi anni mai si è pentito delle brutture da lui perpetrate a danno di vittime innocenti, questo criminale che addirittura si vantava d'aver lui stesso ucciso 15 persone alle Ardeatine per dare l'esempio ed incitare i propri soldati a fare altrettanto,questo mostro era ed è il più degno rappresentante del nazifascismo di ieri e di oggi, lo attestano, se ce ne fosse bisogno, la simpatia e la benevolenza con cui taluni centri politici più reazionari dellà Germania Federale hanno salutato la sua fuga dall'ospedale militare ricoverato dal 12 marzo 1976 per una gravissima malattia che in poco tempo lo avrebbe portato al: la morte ( così dicono i referti medici) e

tale diagnosi venne confermata anche dal Cap. MedContreas che visitò il prigioniero poche ore prima della fuga asserendo :"il paziente è allo stremo delle forze in imminente pericolo di vita."

Questa fuga pone molti interrogativi: Come può un uomo in agonia evadere e sopportare le difficoltà di un viaggio in automobile da Roma alla Germania?

Chi modificò gli ordini per la sorveglianza di Kappler da vigilanza speciale a vigilanza semplice? Quale ruolo operativo hanno svolto nella complessa vicenda i servizi segreti? Quali le responsabilità politiche e militari? Vi sono state forze italiane o straniere che hanno collaborato per la riuscita di tale fuga?

Questi inquietanti interrogativi devono avere una risposta immediata e precisa se si vuole che i cittadini italiani credano nella democrazia e nelle istituzioni nate dalla resistenza, per tanto la mobilitazione che in questi giorni tutti i partiti e le forze democratiche hanno messo in atto in tutto il paese non deve cessare finchè il governo tedesco non riconsegni Kappler alle autorità italiane e questo non per pura vendetta nei confronti di un vecchio ormai impotente, ma per un senso di giustizia verso i familiari di tutti coloro che furono uccisi alle Fosse Ardeatine e da tutti coloro che hanno combattuto in Italia ed in Europa per far si che un periodo così triste ed oscuro nella Storia dell'uomo non abbia più a riptersi.

MILANO — Indetta dal Comitato permanente antifascista per la difesa dell'ordine repubblicano si è svolta, une manifestazione di protesta per la fuga del criminale nazista Kappler alla quale hanno partecipato migliaia di cittadini.

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