PRISMA ANNO IV N. 1 - SETTEMBRE '72 - PERIODICO A CURA DEL COORDINAMENTO NAZIONALE UNITARIO OLIVETTI
RINNOVATO Al Seminario Olivetti di Ariccia Impedire la ristrutturazione e contrattare IMPEGNO I' organizzazione del lavoro
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E' trascorso non ricordiamo più quanto tempo dalla pubblicazione dell'ultimo numero di questo periodico, tanto comunque da illudere alcuni di essere riusciti a mettere a tacere l'unica nostra voce, anche se modesta. Durante la lunga interruzione del dialogo che, sin dal primo numero, ci eravamo impegnati a mantenere vivo con tutti i lavoratori sono accaduti /atti importanti, noti e meno noti, di cui sarebbe stato utile dare notiba per consentire a tutti i dipendenti di seguire più attentamente le vicende di cui, in maniera più o meno sentita, erano protagonisti. Le ragioni di questo lungo intervallo vanno attribuite in parte all'impegno dedicato dai nostri collaboratori alla interminabile ultima vertenza, ed in parte alla esitazione di alcuni a fare di « Prisma » un giornale unitario. Ora, grazie soprattutto all'azione di coesione svolta dal Coordinamento Nazionale, le perplessità, le esitazioni sono state superate e l'impegno unanime ed unitario è di riprendere con maggiore puntualità e con più larga partecipazione il dialogo a suo tempo interrotto. Sempre, da queste stesse colonne, abbiamo esaltato quella crescita della coscienza politico-sindacale che in que- sti ultimi anni i lavoratori della Olivetti hanno dimostrato di aver raggiunto ( e non soltanto perchè in quasi tutte le filiali esiste ormai un organismo sindacale). Tuttavia non sarà mai superfluo richiamare i lavoratori ad una costante, attenta partecipazione ai fatti della vita aziendale se si vuole evitare che quel tanto o poco che fin qiii è stato conquistat o venga neutralizzato dalla accentuata politica reazionaria della nostra azienda. Se è vero che Partecipazione altro non significa che esercizio concreto del potere da parte dei lavoratori, questi ultimi vanno messi iella condizione di esercitare effettivamente la forma più elementare di potere: la conoscenza. E questo vostro giornale vuol contribuire appunto all'esercizio di un maggiore potere effettivo nei confronti di chi, anacronisticamente, ritiene di poter fare i conti senza i lavoratori. Esiste dunque un nesso indissolubile e dialettico: da un lato non può nascere stimolo a conoscere la realtà aziendale ed extraziendale se mancano gli strumenti per tentare di trasformarla e, dall'altro, potrebbe apparire pleonastico se non addirittura mistificatorio promuovere inziatíve, porsi obiettivi senza porre i lavoratori nella condizione di conoscere la realtà su cui intervenire. Da queste convinzioni oltre che dalla delicatezza della situazione sindacale aziendale, dalla controffensiva del padronato in generale per arginare il cammino dei lavoratori verso obiettivi di maggior potere, deriva il nostro impegno rinnovato di contribuire a raf-
Nei giorni 23 e 24 giugno si è tenuto ad Ariccia il Convegno Nazionale delle Filiali Olivetti, che ha visto la partecipazione di 70 delegati in rappresentanza dei venditori, STAC e amministrativi. Riportiamo di seguito uno stralcio del documento conclusivo e del comunicato emessi al termine dei lavori.
Il Convegno ha esaminato a fondo l'ipotesi di piattaforma rivendicativa proposta dalle Federazioni Sindacali Nazionali dei Metalmeccanici per il prossimo rinnovo di contratto. Questo esame è stato svolto alla luce dell'attuale contesto economico e politico nazionale che vede un attacco politico di ampia portata contro le strutture organizzative e le capacità di contrattazione della classe lavoratrice. Questo attacco si rivolge in particolare nei confronti dei CF, della contrattazione articolata, del diritto di sciopero, dell'occupazione. E' in questo contesto nazionale che si colloca la politica sindacale che la Olivetti mette attualmente in atto: ad Ivrea rifiuta il riconoscimento del CF, a Massa ha usato la cassa integrazione in funzione antisciopero e, nella recente vertenza degli stabilimenti, ha rifiutato la contrattazione e l'incontro con i sindacati sui temi evidenziati dalla piattaforma rivendicativa ívi presentata, temi riguardanti principalmente aspetti relativi all'organizzazione del lavoro. E', l'organizzazione del lavoro, il punto centrale dell'ipotesi di piattaforma per il rinnovo contrattuale e, per la contrattazione degli aspetti ad essa relativi, è fondamentale la funzione dei CF. Il coordinamento nazionale riconosce quale aspetto prioritario dei problemi presenti nella organizzazione commerciale Olivetti la contrattazione della
Organizzazione del lavoro nelle diverse forme costituite dalla mobilità interna, dalle forme incentivanti, dalle qualifiche professionali. Per la risoluzione di questi problemi il contratto deve rappresentare un punto di partenza e di attacco a problemi che da anni affrontiamo nelle Filiali ed in relazione ai quali va mantenuta e difesa la possibilità di ulteriore contrattazione che parte dalle acquisizioni contrattuali, contrattazione che veda nei CF e nell'autonomia di scelta delle forme di lotta i punti di partenza e di forza L'ipotesi di piattaforma contrattuale presentata dai sindacati nazionali verrà discussa Filiale per Filiale. La consultazione, in corso presso tutti i luoghi di lavoro della categoria metalmeccanica, dovrà fornire gli elementi mediante i quali si perverrà alla piattaforma definitiva. In ordine ai problemi rivendicativi ed organizzativi, il Coordinamento nazionale ribadisce che per quanto riguarda la motorizzazione e le questioni STAC su cui le trattative sono state interrotte, sentite le assemblee dei lavoratori, le posizioni del Coordinamento non possono essere mutate. Il coordinamento tiene a precisare che è sempre disponibile alla ripresa delle trattative se l'azienda dimostrerà la volontà di modificare la propria posizione, che è l'unico ostacolo ad una rapida soluzione dei problemi. Inoltre è stato deciso: a) che il documento approvato dal convegno sia discusso dai CdF e dai lavoratori nell'ambito della consultazione per la definizione della piattaforma rivendicativa del contratto metalmeccanici. Tale discussione dovrà essere effettuata da parte dei CdF in riunione congiunta laddove esista più i un CdF
nell'ambito cittadino, e quindi da parte di tutti i lavoratori in, assemblea. I CdF vengono inoltre impegnati a portare alla discussione ed alla approvazione dei lavoratori l'appello per l'unità sindacale lanciato dalla conferenza dei delegati di Brescia; che vanno intensificate le iniziative a livello regionale soprattutto per rafforzare i rapporti tra le varie filiali in vista della vertenza contrattuale e per avviare dei contatti con i lavoratori delle concessionarie dell'Olivetti e delle imprese di apppalto e consulenza, allo scopo di individuare obiettivi rivendicativi comuni; che tutti i CdF si impegnino a collaborare con i compagni responsabili del « Prisma », perchè il giornale esca con continuità. Il Coordinamento inoltre, in rapporto all'effettuazione irregolare delle paghe respinge la motivazione aziendale che ciò dipenda dalle lotte dei lavoratori del centro elettronico di Ivrea e denuncia invece come ciò dipenda dal fatto che ad altri lavori del Centro Elettronico vengono assegnate maggiori priorità che non alle paghe dei lavoratori e che tutto questo non costituisce altro che una manovra — che l'azienda mette in atto ogni qualvolta gli addetti al Centro Elettronico sono in lotta — che ha il chiaro intento di dividere i lavoratori. Infine si porta a conoscenza che vengono organizzati corsi sindacali estivi. Si invitano inoltre i consigli di Fabbrica a prendere in considerazione — compatibilmente con la disponibilità di posti — la partecipazione ai corsi sindacali estivi, che vengono organizzati in diverse località. Su questo ultimo punto gli interessati possono chiedere notizie alla redazione del giornale.
NELLE ALTRE PAGINE
forzare il movimento sindacale, di intervenire su tutti i problemi che investono le condizioni di lavoro, nel momento in cui il padrone tenta di accelerare il processo di ristrutturazione per un più intenso sfruttamento dei lavoratori.
Ma perchè tutto questo sia possibile è necessario che i Consigli di Fabbrica, i Coordinamenti Regionali, i lavoratori tutti si sentano, superando posizioni preconcette e divergenze ideologiche, direttamente interessati alla sopravvivenza di questo giornale.
- The Olivetti Girl Dipendenti blasonati Per il prossimo Contratto Unità non unione Un soldino per il cannone Gli indifferenti La piattaforma rivendicativa
Informiamo che questo numero l'avremmo diffuso già nel mese di luglio se motivi tacnici, indipendenti dalla nostra vo l ontà, non ce lo avessero impedito. Vi preghiamo perciò di scusarci se qualcuno degli argomenti trattati non risulterà del tutto aggiornato.
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Direttore Responsabile: Leonardo Banfi Redazione: Consiglio di Fabbrica Olivetti Via Camperio, 1 - Tel. 86.90.131 Supplemento a « Il lavoratore metallurgico »