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Uniti si vince14

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Il Consiglio di Fabbrica è impegnato a portare avanti la tematica scaturita dalla Conferenza di Rimini

( a giorni apriremo il dibattito con i lavoratori )

Il Consiglio di Fabbrica della E.Marelli, riunitosi il Diorno 5 Citi ano, nno, ha analizzato, alla!ffiCe delle risultanze della Conferenza Nazionale CGIL-CISL-UIL dei delegati che si è svolta nei giorni 29-30-31 Maggio a Rimini, le prospettive del movimento sindacale rispetto ai temi di ordine generale .

Si è rilevato come in Italia, sulle tensioni provenienti dalla crisi economica internazionale si siano innestate le diAorsioni interne gli squilibri fra industria e agricoltura e tra mezzogiorno e centro nord , la distribuzione del reddito vincolata al consolidamento della borghesia professionale e redditiera , oltre che dei profitti , la allargarsi della area del lavoro precario, ecc .. ) , aggravate da una politica economica che, anche attraverso la scelta degli strumenti monetari e creditizi, punta regolarmente all'acutizzazione della congiuntura negativa, con un restringi mento progressivo delle basi di potenziale sviluppo e con una dipendenza crescente ne i confronti dei paesi maggiormente industrializzati .

La politica economica realizzata dal governo è stata centrata sullo uso selvaggio degli strumenti monetari e creditizi, con l'intenzione di scaricare interamente sulla classe operaia i costi della crisi e di perpetrare le tradizionali distorsioni, all'interno di un disegno di conservazione di tutte le aree di privilegio preesistenti .

I risultati di questa politica sono sotto gli occhi di tutti : crollo della occupazione l( 250 mila posti di lavoro in meno nell'edilizia,

Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Ercole Marelli - giugno 1975

mentre per altri 600/700 mila addetti dell'industria e dei servizi si fa ogni giorno più concreto il pericolo di rimanere senza lavoro , aumento dei prezzi nell'ordine del 26% , diminuzione (li 2-3 punti nella crescita del reddito nazionale, calo degli investimenti in termini reali fra il 30-35 % : sono cifre che si commentano da sole e che dimostrano, cuali duri sacrifici stanno sopportando i lavoratori italiani

A questo si aggiunge l'aumento spropositato dell'utilizzo della cassa integrazione salari ( ore di Cassa integrazione nel primo trimestre '75 superiore all'intero 1 74 mentre in un settore vitale per tutta l'economia industriale, la CECA ' Comunità Europea Carbone e Acciaio propone per il prossimo quadrimestre una riduzione della produzione dell'acciaio in Italia del 12% con il consenso del governo italiano . La riduzione della occupazione nel settore , già di per sè pesante negli ultimi tempi,sarebbe con questa decisione destinata ad aggravarsi ulteriormente

Il Consiglio di Fabbrica della E.Marelli fa proprie le indicazioni di lotta che secondo la Conferenza di Rimini devono essere il punto centrale dell'azione del movimento sindacale per ribattere efficacemente la strategia padronale e governativa .

In particolare si è ribadita l'assoluta necessità di un confronto incalzante col Governo e col padronato sui seguenti -temi :

1) Partecipazioni Statali - la vertenza dovrà indurre le imprese pubbliche ad assumere un ruolo propulsivo dello sviluppo di settori fondamentali, opponendo la crescita tecnologica al disimpegno ed alla subordinazione ai gruppi monopolistici privati . In particolare le PP.SS. dovranno assumere un ruolo più incisivo di sostegno alla agricoltura fornendo mez zi tecnici e prezzi controllati fertilizzanti, macchinari, infrastrut ture per irrigazione, ecc .. ) . Inoltre le PP.SS. dovranno assumere un ruolo di rilancio nei confronti della industria delle telecomunicazioni, anche per le sue grosse implicazioni sul piano occupazionale ; nel settore delle macchine utensili data l'importanza crescente di tale produzione sia come base di s cambio e cooperaione con i paesi in via di sviluppo, sia nei processi di riconversione, occorre impostare un coordinamento della ricera ,della progettazione e del mercato . Per quanto riguarda il problema della energia e dell'elettromeccanica si richiede una più organica politica dell'energia che preveda, anche per il futuro e soprattutto nel settore nucleare una maggiore autonomia tecnologica .

Autotrasporti - rilancio del piano autobus come alternativa ad un nuovo sviluppo dell'automobile soprattutto attraverso azioni che impegnino il governo al rispetto degli impegni assunti e al finanziamento dei piani dedi enti locali per lo sviluppo dei trasporti pubblici .

Agricoltura - rilancio del settore in funzione del soddisfacimento dei consumi interni ,per una riduzione della dipendenza dall'estero e al fine di concorrere alla risoluzione dei drammatici problemi occupazionali del mezzogiorno ed il conseguimento non secondario di una diminuzione , attraverso questa strada, dei deficit della bilancia dei pagamenti .

Edilizia - lo sviluppo della iniziativa per il rifinanziamento e la attuazione immediata delle opere pubbliche e per l'édilizia economica»

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e popolare per garantire, prospettive di sviluppo dell'occupad_one in uno dei settori più colpiti dalla crisi, riconfermando il ruolo decisivo dell'edilizia per una organica politica del territorio e di sviluE po industriale .

Mezzogiorno - va fatto particolare riferimento all'attuazione di quelle iniziative undustriali e nell'agricoltura capaci di indirizzare il mezzogiorno verso una logica di espansione dell'occupazione che sappia sottrarre il Sudchlla condizione perenne di sottosviluppo .

Energia ed elettromeccanica - oltre alla vertenza per le centrali elettriche, occorre avviare una più organica politica dell'energia che preveda , anche per il futuro e soprattutto nel settore nucleare, una maggiore autonomia teénologica . Per eliminare il clima di incertenzza che tuttora regna nel settore elettromeccanico circa gli sviluppi occupazionali e produttivi delle aziende interessate, il Consiglio di Fabbrica della E.Marelli ritiene opportuno sollecitare lo incontro che era stato deciso dall'ultimo coordinamento nazionale del settore, con la Rdermeccanica, per instaurare , su questi temi, un vero e proprio rapporto contrattuale che costringa la contropabte ad assumersi impegni precisi in ordine al rilancio di un settore vitale e trainante per l'intera economia

In merito alla ristrutturazione produttiva in atto negli stabilimenti E.Marelli, IEL e TIBB il Consiglio di Fabbrica ritiene che si debba mantenere il Coordinamento delle tre fabbriche per una verifica costante di come le situazioni si evolvono nelle fabbriche, oltre alla necessità di proseguire il confronto anche a livello delle singole aziende .

Ciò soprattutto in relazione ai riflessi che le ristrutturazioni in atto presentano sui livelli occupazionali, sulle modificazioni degli ambien ti di lavoro e sui problemi connessi alla riconversione professionale .

RINNOVI DEI CONTRATTI NAZIONALI

Nei confronti del problema del rinnovo del contratto nazionale di lavoro il Consiglio di Fabbrica ritiene di dover rimarcare la necessità di un coordinamento delle politiche rivendicative delle categorie che hanno al pari dei metalmeccanici i contratto di prossima scadenza . Ciò non signi fica certamente che si debba in questa fase, marciare verso un contrattol unico che interessi gli oltre 4 Milioni di lavoratori in questione ma si vuole riaffermare la assoluta necessità di inserire i vari rinnovi contrattuali all'interno di un quadro rivendicativo coordinato per le varie catego coid rie efft-Confederazioni .

Per costruire uno stretto legame tra piccole e grandi fabbriche, settori e categorie per una più puntuale verifica sui temi delle ristrutturazioni, dell'occupazione, del decentramento produttivo ecc ..

Certamente in questa fase che ci divide dai rinnovi contrattuali na zionali occorre creare condizioni economiche e sociali e rapporti di forza diversi che, partendo dalle fabbriche, sappiano investire l'insieme del mo vimento e quindi creare le premesse perchè i rinnovi contrattuali si risolvano in un concreto ed effettivo avanzamento dell'insieme del movimento sindacale 3

PROBLEMI AZIENDALI

Nel contesto sopra richiamato, avendo come punti fermi l'occupazione ed il suo sviluppo, il controllo della ristrutturazione, si collocano i pro blemi aziendali rispetto ai duali il Consiglio di Fabbrica assume l'impegno di un confronto serrato e vertenziale con la Direzione al fine di giungere a rapidi e sostanziali risultati anche sulla base delle indicazioni scaturite a Rimini che ribadivano con forza la centralità delle nostre iniziative in fabbrica

INQUADRAMENTO UNICO

La contrattazione , la verifica, portata avanti dal consiglio di fabbrica ha migliorato ulteriormente l'Inquadramento Unico di circa 600 passaggi in più dell'accordo generale del 73

Il lavoro fatto in questi mesi, ci ha visto impegnati , prima in una analisi della situazione creatasi in applicazione della normativa contrattuale sull'INquadramento unico e di riflesso dell'accordo del 24.12.1973. Analisi che ha visto tutti i delegati, in un lavoro non solo di accertamento e attraverso documentazione, ma la ricerca continua di un confronto politico con i lavoratori, cercando di chiarire le linee genrali del sindacato, in merito a questo importante istituto .

Pertanto la fase successiva, è stata la verifica e la contrattazione, portata avanti dal consiglio di fabbrica nei confronti della direzione, attraverso un calendario fitto di riunioni, dove ,oltre alla commissione preposta e l'esecutivo di volta in volta erano presenti i delegati di reparto e ufficio interessati .

Lo scontro, in linea generale, ha visto la direzione, in una posizione antiquata cioè quella di contenimento dei passaggi , anche quando le motivazioni esposte erano chiare, riferite ad un presupposto che prevede il Contratto la " professionalità " .

Questa logica corrisponde ad una scelta tradizionale, pagare meno il lavoro anche quando è professionalmente qualificato, giocando ancora le vecchie carte, con scarsi risultati, del passaggio di categoria a titolo di merito, creando a questo proposito conseguentemente anche situazioni di discriminazioni, inquinando con questa linea un altro elemento che ha poco di obiettività e cioè la distribuzione delle categorie in contrasto con la visione di operare l'equilibrio tra settore e settore, per accontentare i vari dirigenti di direzione e pertanto linea di vecchia logica paternalisti ca .

Queste posizioni il Consiglio di fabbrica, le ha respinte e contrasta te . Nei fatti i risultati lo dimostrano : circa 600 passaggi ottenuti ai vari livelli, una minima parte è caduta nel indirizzo sopra indicato , pertanto un grosso passo avanti nella determinazione di un intervento di qualità del Consiglio di Fabbrica nella contrattazione articolata che dovrà svilupparsi sempre di più su tutti i problemi della fabbrica .

La prospettiva è di non considerare chiusa la gestione dell'Inouadra mento Unico e quindi successivamente sviltIpparsi, muovendosi verso una più ricercata " mobilità professionale " che porti a significativi risultati anche nel merito della trasformazione dell'organizzazione del lavoro .

Ribadiamo che la gestione dell'inquadramento unico e quindi dei pas saggi, interessa tutto l'arco dei livelli professionali ! dal 1' al 7° ),è Pretestuoso quindi che per livelli più alti la Direzione si arroghi il diritto , se prima non avviene un confronto di merito, di operare ulteriori discriminazioni e di gestire unilateralmente l'inquadramento unico .

Infine, in occasione dell'applicazione dell'accordo del 24.12.1973 e sulla base dei risultati positivi ottenuti, l'impegno del COnsiglio di Fabbrica e della commissione inquadramento unico è di riprendere nel tempo necessario un lavoro di ulteriore valutazione nello spirito e nella logica sindacale più volte espressa .

SCUOLA MATERNA E MENSA

Applicare gli accordi

SCUOLA MATERNA

Mentre denunciamo il continuo rinvio della applicazione dell'accordo dell'ottobire 1974 , che prevedeva l'ampliamento della scuola materna per 50 posti, prendiamo atto della volontà della direzione di trovare altro spazio per i giochi dei bambini e modificare il progetto di ampliamento da 50 a 75 posti .

Tuttavia , diffidando un poco dai grandi progetti, che comunque a questo punto la direzione dovrà attuare, chiediamo l'immediato avvio dei lavori che porti a settembre ad avere l'ampliamento della scuola, così come previsto dall'accordo .

MENSA

Impegno del Consiglio di Fabbrica è far applicare alla direzione lo accordo sulla mensa .

Abbiamo già denunciato nel volantino distri buito il 26.5.1975 il problema, e sulle scorte delle cose li riportate, riteniamo non possibile attendere ulteriormente , sia rispetto alla efficienza del servizio come per il superamento dell'appalto .

PATRONATO

L'attività del patronato sindacale CGIL-CISL-UIL , è ormai parte in tegrante della attività più complessiva del sindacato . A questo proposito , in diverse aziende, con accordi fatti all'Assolombarda viene riconosciuto alle stesse la possibilità di svolgere le sue funzioni al servizio dei lavoratori.

Perciò non è più rinviabile anche alle EM un accordo con la direzio ne su questi punti : riconoscimento del patronato sindacale osì come previsto dallo statuto dei lavoratori ; locale a disposizionechllo stesso, per poter svolgere autonomamente le proprie attività ;

c) ore retribuite a disposizione di coloro che saranno chiamati a svolgere queste funzioni . 5

Mentre invitiamo i lavoratori ad utilizzare sempre di più il servizio del patronato soprattutto quando questo entrasse ufficialmente in fabbrica , invitiamo gli stessi a prestúre massima attenzione ai tentativi mes si in atto dal sindacato fascista ' ENAS- CISNAL l di carpire la buova fede dei lavoratori ed invitare gli stessi ' nel caso di infortuni soprattutto ) a non presentarsi a questo patronato.

Ricordiamo in proposito che le sigle dei patronati sindacali sono le seguenti

INCA - CGIL

INAS-CISL

ITAL - UIL

Alla direzione ricordiamo, che le attivività svolte finora dalla assistente sociale, che saranno successivamente solte dal patronato, dovranno vedere unItilizzo diverso , e non un allontanamento della assistente sociale .

AMBIENTE DI LAVORO

Dopo il completamento dell'indagine operata nel settore della grossa e media carpenteria ( rep. 4G/4L ) e la formulazione di una piattaforma rivendicativa articolata in più punti già presentata alla direzione ,una altra significativa iniziativa è attualmente in corso .

In questa settimana si è dato il via presso l'infermeria aziendale all'esame audiometrico ( prova dell'udito ) per gruppi omogenei di lavoratori dei reparti 4G / 4L .

Tali visite daranno la misura più attendibile della condizione esistente, ma soprattutto forniranno indicazioni utili in termini di inter vento preventivo da adottare nell'ambiente e nella lavorazione della grossa e media carpenteria .

Questo rappresenta un importante e significativo atto concreto della iniziativa promossa dal COnsiglio di Fabbrica, dalla Commissione Ambiente unitamente al servizio di medicina per gli ambienti di lavoro 'SMAL ) e del laboratorio Regionale di Igene Industriale di Milano che hanno attraverso una vasta rilevazione e indagine completato il quadro delle condizioni e dell'ambiente di lavoro nelle sopraindicate sezioni .

L'iniziativa in corso rispecchia pienamente la indicazione emersa dalle assemblee dei lavoratori , cioè quella di dare corso perchè ritenuta prioritaria a delle visite specialistiche al fine di consentire una più consapevole conoscenza delle condizioni di salute . Condizioni sin'ora mai valutate e censite con il competente intervento di più specialistichlla materia portati, a fornire in termini scientifici gli interventi più appropriati da adottare . A nessuno quindi può sfuggire la portata, il significato concreto della innovazione inttodotta che ha il pregio di coinvolgere in prima persona il lavoratore fornenedo nuovi strumenti di confronto

In questa linea si articola l'iniziativa del consiglio di fabbrica in ntodo di dare concrete risposte alla impostazione precedentemente formulata per l'importante materia della sicureze e dell'ambiente di lavoro .

Occorre inoltre dare il via alle specifiche riunioni con la direzione per affrontare anche gli altri punti previti dalla piattaforma in modo da corrispondere concretamente gli impegni assunti .

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Tnfine , chiediamo la corretta applicazione per quanto riguarda i problemi di natura disciplinare che non possono essere affidati ad uffici o lavoratori addetti alla sorveglianza . Adiamo più volte sollevato il pro blema, è ormai tempo di porre una soluzione nello spiritò e nella lettera dello statuto dei lavoratori.

Questi problemi. particolari legati a quelli più generali ed a un controllo continuo dei delegati sulle condizioni di lavoro , sui processi di ristrutturazione sui temi legati alla vertenza energia, ed al piano più generale di confronto con la Federmeccanica sono 'impegno costante su cui tenere una mobilitazione chi lavoratori.

In particolare sui temi ridiamati ambiente, patronato,statuto, mensa, asilo, ecc .. ) il Consiglio di Fabbrica chiede un sollecito incontro e risposte positive al fine di raggiungere nelle prossime settimane soddisfaCenti intese su tutti i punti richiamati .

TRASFERTE ESTERE

Nella stessa riunione è stato posto all'attenzione del COnsiglio di Fabbrica il problema delle trasferte estere, problema che a livello della nostra fabbrica manca di una regolamentazione .

A tal proposito, già qualche mese fà alcuni lavoratori interessati, si sono riuniti insieme ai delegati, dove sono pervenuti ad una prima elaborazione di documento, prendendo come base gli accordi che ci sono nelle altre fabbriche, ma che ha bisogno di perfezionamenti

In queste circostanze sono stati interessati i compagni della Aerotecnica di Milano, i quali sono fortemente legati al problema .

I filoni sono : oltre ad avere una giusta indennità di trasferta, una serie di garanzie normative ed una importante premessa della non obbligatorietà della trasferta estera .

STATUTO DEI LAVORATORI

UNITA' SINDACALE

UNITA' SINDACALE

Il consiglio di fabbrica ha inoltre fatto, nella riunione di Giovedì 5 Giugno una riflessione dell'attuale processo di unità sindacale, dei problemi oggi aperti, e ribadisce con forza che il processo di unità sinda cale è condizione essenziale per affrontare e risolvere i problemi del Pae se, uscire dalla crisi in termini positivi, battere l'eversione fascista e la strategia della tensione, difendere le istituzioni democratiche ed avanzare verso nuove conquiste .

Perciò vanno battuti ouelli che sono tentativi scissionisti e alternativi al processo di unità e che non possono in nessuna maniera esse re confusi con espressioni di legittimo e democratico dissenso, che sempre ci sarà nel sindacato su questo o su quel problema .

A questo proposito il Consiglio di Fabbrica ritiene che i chiarimen ti in atto dopo i consigli generali , debbano proseguire perchterminare con più forza uno spirito unitario che porti a raggiungere i traguardi prefissati in tempi stabili dai congressi della CGIL-CISL e UIL .

Ma le difficoltà ed i condizionamenti presenti oggi nel sindacato devono essere superati, partendo da una rinnovata tensione di tutti i lavo ratori e riprendendo con più forza i temi del ruolo e dell'autonomia, del sindacato nella attuale realtà politica e soprattutto nello sviluppo della democrazia di base .

Con franchezza il Consiglio di Fabbrica ha discusso al suo interno, e lo svuole fare in mezzo ai lavoratori il suo ruolo oggi . Diversi sono i punti da verificare : la partecipazione alle assemblee ed alle manifestazioni, il rapporto fra delegato e gruppo omogeneo, il ruolo del consiglio di fabbrica ed i rapporti fra esecutivo e delegati, funzione delle commissioni di lavoro .

Certamente , nel corso di questo ultimo anno, si sono registrati importanti passi in avanti in fabbrica ed in generale positiva vertenza, 1974 , Inquadramento unico, contingenza, ecc .. 1 ma certo vi sono stati anche dei limiti, tutto ciò è giusto evidenziarlo ma è certamente più giusto discutere insieme e vedere insieme, come partendo dalla fabbrica si ripren da con slancio e si dia un contributo a livello di zona ed a livello più generale sia sui problemi aperti, sia sulla unità sindacale .

In questo spirito, con una tensione ideale, che ci sappia far muovere anche nei momenti di difficoltà , sapendo che la nostra forza di lavo ratori e la nostra unità sono condizione essznziale per fare passi in avanti .

Con tutto ciò senza reticenze, non nascondendo la realtà è possibile condurre una lotta politica per l'unità sindacale che qualifichi,miglio ri e porti a compimento i già importanti contributi che sono venuti sia dalle decisioni nazionali della CGIL-CISL e UIL , sia dalle proposte di unità avanzate a livello milanese che sono, assieme alle indicazioni del convegno F.L.M. di Bellaria ed alle discussioni in corso , un valido, serio contributo per giungere rapidamente a iniziative concrete che portino, nel contesto più generale, a un rilancio del ruolo delle strutture di : Consigli di Fabbrica, Comitati Unitari Zona e a una più puntuale p;etecipazione dei lavoratori .

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