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Tribuna sindacale11

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. . s ndaca e tribuna . unitaria

, marzo 1977

BOLLETTINO UNITARIO DEL COMITATO DE COORD. F.L.M. DELLA SIEMENS ELETTRA—ACE

PER ROMPERE IL SILENZIO DELLA DIREZIONE

SVILUPPARE L'INIZIATIVA POLITICA APRIRE LA LOTTA IN FABBRICA "Niente nuove, buone nuove" se dessimo retta al proverbio potremmo sentirci soddisfatti e non nutrire alcuna preoccupazio ne; purtroppo però i proverbi non sempre hanno ragione. La mancanza di novità tanto per quel che riguarda la ripresa eventuale delle trattative tramite l'ormai fantomatico incontro al Ministero, quanto per quel che concerne la questione della Cassa Integrazione, non devono essere infatti motivo di tranquillità per i lavoratori. Che significa questo lungo silenzio dell'azienda? Probabilmente la mancata convocazione al Ministero è dovuta a ritardi di ordine burocratico ed agli impegni politici assai importanti di queste settimane (Lockheed prima, incontri con i partiti poi, ecc.) E' però chiaro che la Siemens sapeva bene a quali rischi di ritardi andava incontro rivolgendosi a Roma e, se ha scelto comunque questa via nonostante la urgenza con cui ormai da alcuni mesi ci ha avanzato la richiesta di Cassa Integrazionej significa che si aspetta molto dall'intervento del Governo. Non spetta a noi fare gli indovini per prevedere quali siano gli obiettivi della Siemens - ipotesi se ne possono

fare diverse - l'importante e invece capire come questi obiet tivi non possono servire certamente a risolvere i, problemi dei lavoratori, altrimenti la Siemens li avrebbe avanzati al tavolo delle trattative. Non possiamo d'altra parte cantare eccessiva vittoria per il fatto che la Cassa Integrazione finora non è passata: se è vera la nostra analisi circa le difficoltà produttive di alcune fabbriche e quindi circa i. pericoli per l'occupazione, una fase di stallo durante la quale non si pone mano agli interventi che noi abbiamo richiesto con la piattaforma lascia incancrenire la situazione, aggra va i pericoli, fa in definitiva solo il gioco della Direzione. L'iniziativa del Coordinamento è stata in questa fase te sa sopratutto a ricercare le necessarie alleanze sul piano politico per isolare l'Azienda anche nei confronti del Governo. Importanti risultate sono stati raggiunti, come dimostra il documento sottoscritto dalle forze politiche milanesi. Sarà ora più difficile per la Siemens sostenere che non abbia mourecepito" la difficile situa zione del Gruppo. L'adesione dei partiti sta appunto a signi ficare il contrario: che parten

do dalla situazione aziendale abbiamo elaborato proposte responsabili, per nulla corporative e massimaliste, coerenti con gli interessi generali del nostro paese. Su questa strada occorre continuare, avviando il confronto anche a Sulmona, per promuovere un sostegno permanente e attivo dei partiti democratici ed un loro intervento a livello degli Enti Locali, delle Regioni, del Parlamento. Ora è necessario riprendere di lotta anche in fabbrica, con la consapevolezza che rimane questo uno strumento decisivo per far fare passi avanti alla vertenza. A questa necessità risponde il calendario di lotta programmato dal Coordinamento: spetta ai Consigli di Fabbrica utilizzare le ore di sciopero per rafforzare il rapporto con i lavoratori chiarendo i dubbi e le incertez ze che questa fase difficile può far nascere e sviluppare iniziative anche all'esterno della fabbrica , a Cavenago, a Sulmona, nelle zone di Milano, • per rendere pubbliche le nostre posizioni, per coinvolgere tutti i cittadini interessati alla nostra battaglia che è prima di tutto battaglia in difesa dell'occupazione,


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