Skip to main content

Tribuna sindacale11

Page 1

tribuna s ndaca e . unitaria

PER ROMPERE IL SILENZIO DELLA DIREZIONE

SVILUPPARE L'INIZIATIVA POLITICA APRIRE LA LOTTA IN FABBRICA

"Niente nuove, buone nuove" se dessimo retta al proverbio potremmo sentirci soddisfatti e non nutrire alcuna preoccupazio ne; purtroppo però i proverbi non sempre hanno ragione. La mancanza di novità tanto per quel che riguarda la ripresa eventuale delle trattative tramite l'ormai fantomatico incontro al Ministero, quanto per quel che concerne la questione della Cassa Integrazione, non devono essere infatti motivo di tranquillità per i lavoratori.

Che significa questo lungo silenzio dell'azienda? Probabilmente la mancata convocazione al Ministero è dovuta a ritardi di ordine burocratico ed agli impegni politici assai importanti di queste settimane (Lockheed prima, incontri con i partiti poi, ecc.) E' però chiaro che la Siemens sapeva bene a quali rischi di ritardi andava incontro rivolgendosi a Roma e, se ha scelto comunque questa via nonostante la urgenza con cui ormai da alcuni mesi ci ha avanzato la richiesta di Cassa Integrazionejsignifica che si aspetta molto dall'intervento del Governo.

Non spetta a noi fare gli indovini per prevedere quali siano gli obiettivi della Siemens - ipotesi se ne possono

fare diverse - l'importante e invece capire come questi obiet tivi non possono servire certamente a risolvere i, problemi dei lavoratori, altrimenti la Siemens li avrebbe avanzati al tavolo delle trattative.

Non possiamo d'altra parte cantare eccessiva vittoria per il fatto che la Cassa Integrazione finora non è passata: se è vera la nostra analisi circa le difficoltà produttive di alcune fabbriche e quindi circa i pericoli per l'occupazione, una fase di stallo durante la quale non si pone mano agli interventi che noi abbiamo richiesto con la piattaforma lascia incancrenire la situazione, aggra va i pericoli, fa in definitiva solo il gioco della Direzione.

L'iniziativa del Coordinamento è stata in questa fase te sa sopratutto a ricercare le necessarie alleanze sul piano politico per isolare l'Azienda anche nei confronti del Governo. Importanti risultate sono stati raggiunti, come dimostra il documento sottoscritto dalle forze politiche milanesi. Sarà ora più difficile per la Siemens sostenere che non abbia mourecepito" la difficile situa zione del Gruppo. L'adesione dei partiti sta appunto a signi ficare il contrario: che parten

do dalla situazione aziendale abbiamo elaborato proposte responsabili, per nulla corporative e massimaliste, coerenti con gli interessi generali del nostro paese.

Su questa strada occorre continuare, avviando il confronto anche a Sulmona, per promuovere un sostegno permanente e attivo dei partiti democratici ed un loro intervento a livello degli Enti Locali, delle Regioni, del Parlamento.

Ora è necessario riprendere di lotta anche in fabbrica, con la consapevolezza che rimane questo uno strumento decisivo per far fare passi avanti alla vertenza. A questa necessità risponde il calendario di lotta programmato dal Coordinamento: spetta ai Consigli di Fabbrica utilizzare le ore di sciopero per rafforzare il rapporto con i lavoratori chiarendo i dubbi e le incertez ze che questa fase difficile può far nascere e sviluppare iniziative anche all'esterno della fabbrica , a Cavenago, a Sulmona, nelle zone di Milano, • per rendere pubbliche le nostre posizioni, per coinvolgere tutti i cittadini interessati alla nostra battaglia che è prima di tutto battaglia in difesa dell'occupazione,

. .
, marzo 1977
BOLLETTINO UNITARIO DEL COMITATO DE COORD. F.L.M. DELLA SIEMENS ELETTRA—ACE

PUBBLICHIAMO

I RISULTATI DELL'INDAGINE AVVIATA NEL GRUPPO._ LA DIVISIONE A1P (PRODOTTI)

PRODOTTI DOVEI IN GERMANIA

La divisione prodotti che riguarda la vendita di prodotti di serie (contattori, motori, materiale d'installazione per Uso civile, contatori d'energia, di distribuzione) è uno dei rami più consistenti dell'attività della Siemens Elettra in Italia.

L'incidenza del fatturato diretto di,questo settore (senza contare cioè quella parte di prodotti che vengono utilizzati in impianti e quindi fatturati. da altri reparti) si aggira intorno al 30% del totale con una lieve tendenza alla diminuzione (32,5% nel 1972). E' anche il settore che ha consentito i maggiori utili e sul quale si è basato gran parte della politica della Siemens Elettra in Italia e di supporto al quale si sono sviluppati altri settori e la stessa impiantistica.

Il volume complessivo del fatturato è più che raddoppiato negli ultimi cinque anni (20 miliardi nel 1972 - 49 nel 1976) l'incremento più forte si è registrato nel 1974 mentre da quell'anno si ha una riduzione reale dei prodotti venduti essendo l'incremento del fatturato inferiore agli incrementi dei prezzi.

Presso la Sede il personale addetto è di circa 80 persone, ma va tenuto conto anche degli impiegati delle varie filiali il cui compito principale è legato alla vendita dei prodotti.

PRESENZA SUL MERCATO.

Nel campo dei prodotti (una gam ma molto estesa) la Siemens è presente con quote di mercato' variabili fortemente da prodotto - a prodotto. Ha però dna presenza di leader (attorno al 50%) del mercato nazionale nel campo dei contattori e relè termici (apparecchi elettromeccanici per il comando e la protezione di motori). Questo dei'contatto. ;ri e relè rappresenta circa il

35% dell'intera divisione prodotti.

PROVENIENZA FATTURATO

La provenienza del fatturato 76, per nazione di produzione, può essere così suddivisa:

Produz. Tedesca--73%(Siemens)

Produz.Italiana-25%(Siemens)

Produz. Estera - 1%(terzi)

Produz.Italiana- 1%(terzi)

Non siamo a conoscenza delle variazioni nel tempo di tali rapporti ma si presumere che anche nel passato il rapporto fosse pressochè il medesimo. La produzione Italiana viene ef fettuata per 1'80% dall'ACF di Cavenago (contattori e relè) e per il restante 20% dalla OQA. La produzione di fornitori terzi, pur trascurabile, riguar da per l'Italia principalmente i contatori d'energia costruiti dalla CGS e venduti dalla Siemens e per l'estero pulsanti e apparecchi di segialazione provenienti dalla.rUjI (Giappone) consociata della Siemens.

PRODUZIONE

ACF-E' la seconda fabbrica del Gruppo come numero di dipendenti. Lo stabilimento è entrato in funzione nel 1967 per li pro duzione di contatori d'energia, teleruttori e relè, occupando

circa 550 dipendenti. Nel 1971 la produzione di contatori è stata trasferita a Casoria (Ce). L'occupazione, prevalentemente .femminile, è andata aumentando fino a raggiungere un massimo di 1070 dipendenti alla fine del 1974; da allora, per la man cata sostituzione del TURN-OVER; è andata sempre diminuendo fino al livello odierno di lavoratori.

La produzione negli anni scorsi è andata rapidamente crescendo raggiungendo il massimo nel 74; i fronte-della crisi degli ultimi anni la produzione è andata assestandosi attorno'ai livelli del 1974. Sembra che i piani di programmazione si mantengano per il futuro attorno a' questo volume. Questo dato è attendibile per due ragioni fondamentali:

una certa stagnazione del merca to di questi prodotti, anche in presenza di una futurp espansio ne industriale, dovuta alla pos sibilità di sostituir)i con apparecchiature elettronici -le; l'agguerrirsi della concorrenza per un prodotto ormai tecnologicamente maturo con la conseguente perdita di quel ruolo d'avanguardia tecnica registrato dalla Siemens nel passato. Da quel punto di vista occupazionale il problema presenta aspetti assai gravi, essendo ov 'vio che una produzione stagnante a livelli del 25% in meno al la capacità produttiva nel 1974 unita all'ammodernamento tecnologico degli impianti e degli stessi prodotti rende superflua una forza di lavoro valutabile attorno al 30%.

Parte della produzione di Cavenago viene esportata in Germania ed in piccolissima quantità serve direttamente il mercato mondiale.

L'incidenza della quota di esportazione è andata progressivamente riducendosi passando ,dal 50% iniziale al 25% del 74.

Tale incidenza è salita al 32% del 1976, pur riducendosi ancora il valore assoluto della esportazione, per la maggiore diminuzione del volume di produzione destinato al mercato Italiano.

OQA-La quota OQA del fatturato complessivo della divisione è, abbiamo visto, molto bassa; essa riguarda piccoli trasformatori lumi, quadri e batterie di distribuzione.

Tutti questi settori, a cui cor rispondono piccoli reparti. di. produzione nell'officina, sono in situazioni precarie.

CAM-Si può far risalire alla divisione prodotti anche la produzione di contatori di energia effettuata dalla CAM di Casoria. La Siemens Elettra infatti è rappresentante di questa Società (CGS-SIEMENS) e ne vende il prodotto ricevendone una provvigione.

OSSERVAZIONI

Pur essendo una dei settori di attività della Siemens Elettra a cui corrispondono produzioni nazionali è evidente come sia forte lo squilibrio di questa produzione rispetto all'import; è anche evidente come tale squilibrio non segni una tendenza autonoma alla riduzione. E' pertanto'un settore su cui è necessario intervenire e dove forse è anche più facile, non presentando certo i complessi problemi ad es. di una riorganizzazione dell'impiantistica. Pur rilevando che i prodotti di serie, non sono ad alto contenuto - tecnologico, va detto che in questo campo esistono buone possibilità di espansione, oggi non pienamente utilizzate in quanto tutta una serie di prodotti non aderiscono perfettamente alle esigenze del mercato nazionale.

L'analisi effettuata non suggerisce automaticamente quale debbano essere le scelte produttive da compiere, emerge però con chiarezza che senza la volontà di affiancare una produzione aggiuntiva a Cavenago si avrà, nel breve termine un ridimensio namento di questa fabbrica. Va quindi impegnata l'azienda a ricercare nell'ambito della gam ma di prodotti che commercializ za, quali siano quelli da produrre in Italia.

CONDIVISI GLI OBIETTIVI DELLA VERTENZA

II documento approvato dalle forze politiche

Si sono riuniti presso la F.L.M. di Milano, presente il Coordinamento sindacale della Siemens Elettra i partiti DC - PCIPSI - PRI - DP ed ACLI per esaminare la situazione della Siemens Elettra.

La richiesta di Cassa Integrazione, superiore a due milioni di ore, avanzata dall'Azienda non è accettabile da parte dei lavoratori e dalle forze politiche milanesi, perchè in assenza di una reale ricerca di prospettive di ripresa, da parte dell'Azienda stessa, che tenda ad allargare ed a qualificare la base produttiva ed occupazionale.

Sindacato e le Forze Politiche chiedono che l'attività della Azienda sia chiaramente orientata alla effettuazione di investimenti, diretti a conservare ed a qualificare la capacità occupazionale nelle Aziende del Nord ed a potenziarla nel Sud.

In questa prospettiva l'attività dell'Azienda deve essere rivolta a produrre localmente le apparecchiature relative a commesse pubbliche.

A tal fine viene chiesto all'Azienda di modificare il rapporto esistente tra produzione nazionale e quella estera, che attualmente è limitato al 25%, e che non è più sostenibile stante l'attuale crisi economica ed il deficit della bilancia dei pagamenti del nostro Paese.

Inoltre viene chiesto all'Azienda di sviluppare in Italia una attività di progettazione e ricerca.

L'azione del Governo e delle Istituzioni deve quindi essere orientata a sviluppare un'iniziativa positiva e ferma sugli indirizzi sopra esposti, nei confronti dell'Azienda e dei suoi problemi.

I Partiti presenti s'impegnano a realizzare tutte le iniziative che si dovessero rendere necessarie in rapporto all'evolversi della situazione.

21.3.77

DC — PCI — PSI — PRI — DP — ACLI Milano,
3

DALLA PARTE DEI LAVORATORI MA CON POCO POTERE

Nell'ambito delle iniziative intraprese dal Coordinamento Siemens-ACE, dopo l'interruzione delle trattative con la Direzione, il Consiglio di Fabbrica dello stabilimento ACF di Cavenago Brianza ha voluto esporre in modo dettagliato la situazione della fabbrica all'Amministrazione Comunale Locale.

Successivamente abbiamo posto al Sindaco di Cavenago, Mario Sala alcune domande :

Per il Comune di Cavenago Brianza la SIEMENS ELETTRA rappresenta la fabbrica più importante del paese. Nonostante i suoi dieci anni di presenza nel Comune, i problemi di Cassa Integrazione e soprattutto la mancanza di una seria prospettiva per il futuro stanno facendo venir meno allo stabilimento ACF i presupposti per un suo sviluppo e il mantenimento dei livelli occupazionali, in quanto sono oltre 100 i posti di lavoro venuti a mancare negli ultimi due anni.

Ci può delineare la situazione occupazionale (soprattutto femminile) e produttiva del Comune di Cavenago e della zona?

E quali sono le prospettive di inserimento occupazionale dei giovani?

La situazione occupazionale dei giovani e delle donne ha subito a livello nazionale un andamento decrescente che negli ultimi anni ha causato una diminuzione dei posti di lavoro pari circa al 52%.

Cavenago pur seguéndo la scia nazionale non ha raggiunto detta percentuale, tuttavia le centinaia dei posti di lavoro venuti a mancare hanno lasciato un segno tangibile nei bilanci familiari dei cittadini del paese.

Per quanto riguarda le prospettive occupazionali dei giovani, la situazione è decisamente preoccupante a causa della situazione di crisi in cui si dibatte la Siemens Elettra, unica azienda alla quale i cittadini di Cavenago rivolgevano le loro richieste di lavoro.

Di fronte alla situazione di crisi in cui si dibatte il gruppo SIEMENS in Italia, il Sindacato e i Consigli di Fabbrica hanno elaborato una piattaforma di gruppo, con la quale fanno delle proposte che riguardano tutto il gruppo (riequilibrio importazione/esportazione ecc.) ed in particolare l'ACF di Cavenago per garantire i livelli occupazionali.

L'Amministrazione Comt,v,,le di Cavenago da Lei presieduta che valutazione può dare in merito alle , ;chieste della prima parte della piateforrna?

La piattaforma aziendale che il C.d.F. ha predisposto non si distacca molto dalle linee generali indicate dalle Confederazioni Sindacali, pertanto come momento qualificante punta sul mantenimento occupazionale e sulla programmazione della produzione. Come Comune Popo- • lare non possiamo che essere d'accordo sulle indicazioni date per risolvere il momento di crisi anche perchè a farne le spese maggiori è sempre la classe operaia.

Ci sono altre proposte che il Comune può fare, soprattutto per mantenere i livelli occupazionali fissati nell'accordo del 1975?

Purtroppo la situazione politica — amministrativa del ns. paese che secondo la Costituzione dovrebbe essere imperniata sul decentramento dei poteri a livello lo-

1 I I I , • , t - • -1•- 4:-4. i i i I ! - -t- t •I. T- -I t -
IL SINDACO DI CAVENAGO RISPONDE ALLE NOSTRE DOMANDE

cale, e che invece lascia gli organipei sfe riti privi di mezzi per poter intraprendere qualsiasi attività di sostegno alle varie situazioni che si dovessero creare, non ci consente di intervenire come vorremmo oltre che con l'appoggio politico,anche in modo concreto..

Cosa ne pensa dell'atteggiamento della Direzione SIEMENS-ACE, la quale vuole mettere in Cassa Integrazione 2300 lavoratori fino al 31/12/1977 per un totale di 2 milioni di ore di Cassa Integrazione Guadagni?

E quali problemi crea all'economia nazionale e comunale in particolare?

li ricorrere continuamente alla Cassa Integrazione comporta un aggravamento della situaionz nazionale perchè è impossibile pretendere di uscire dalla crisi diminuendo la produzione. Il ricorso alla Cassa Integrazione sta a significare che è mancato da parte dell'azienda un impegno preciso e puntuale nell'elaborazione di un programma di ristrutturazione che sarebbe stato necessario già quando si è dovuto ricorrere alla Cassa Integrazione nel 1975.

Il Coordinamento e la FLM in questi giorni stanno interessando del problema SIEMENS le Amministrazioni Comunali, i partiti e le forze sociali per creare di confrontarsi discutere i problemi e trovare soluzioni che facciano cambiare le posizioni di chiusura della Direzione SIEMENS.

Il Comune di Cavenago come pensa di sostenere la lotta dei lavoratori ?

In concreto, i lavoratori possono aspettarsi di avere l'Amministrazione Comunale al loro fianco nelle lotte dei prossimi mesi?

Le amministrazioni di sinistra ed in particolare quella di Cavenago si sono sempre schierate a fianco dei lavoratori per difendere i diritti acquisiti e portare avanti un programma di sviluppo e di riforma. Anche in questa occasione ci troverete al Vs. fianco in qualsiasi momento lo riterrete opportuno.

OBIETTIVO DONNE

8 MARZO COME E PERCHE'

8 marzo: obiettivo donne. L'oc: chip della cinepresa (radio-TV stampa ecc.) è finalmente puntato su di noi. Una tantum (così direbbe Andreotti) sono in scena le donne. Se un tempo ciò avveniva in forma di festa, con mimose un po' dappertutto, con voci sorridenti, come si conviene al "gentil sesso", og gi più che mai, questo giorno diventa o tende a diventare PROTESTA.

Nelle piazze, nelle fabbriche, 1'8 marzo non è più vissuto (salvo rare eccezioni) come un divertente e grazíoso omaggio alle donne, ma come un uniformarsi e sincronizzarsi con for za sempre crescente delle migliaia di voci che hanno grida to alla parità, alla libertà di scegliere il proprio ruolo, al diritto ad un posto di lavo ro.

Certamente condensare tutte queste voci in un sol giorno è chiedere troppo. Le battaglie per l'aborto, contro gli omici di bianchi, contro il lavoro nero, per i servizi sociali, non possino sintetizzarsi. Le abbiamo vissute e le viviamo continuamente tutte noi, con più o meno coscienza, più o me no direttamente. Tutte noi, comunque, anche se in misura diversa, ci siamo sentite coin volte, proprio perché come don ne e soprattutto come lvoratri ci sentiamo in prima persona la giustezza di queste lotte. Doppio sfruttamento, doppia oppressione non sono parole per noi che invece sappiamo dare un contenuto a queste espressio ni.

Partendo dalla propria cOndizio ne, il movimento femminile ha sviluppato negli ultimi anni una coscienza nuova di sé e del rapporto con l'uomo. E questo

nuovo modo di essere, visto una volta come un fatto del tut to estraneo a noi, che non ci interessava, ci sta coinvolgen do sempre di più, quasi fosse un fatto naturale, tenuto in letargo per troppo tempo. Ma perché questo potenziale che è in ognuna di noi molte volte stenta a venir fuori?

Perché ancora si ha paura del confronto con le altre, e si mandano indietro, respingendoli, dubbi, idee che invece, se messe insieme, potrebbero costruire un grande mosaico cambiando quello che dura ormai a 2000 anni?

Le risposte a questi perché sono molte: soggezione, timidezza ataviche, convinzione che tanto non è importante.

E' proprio tuttavia partendo da questi tanti perché dalle mille risposte che ognuna di noi può dare, che il movimento delle donne è andato avanti.

Questo spazio sul giornalino, siamo convinte, si poteva sfrut tare meglio; si potevano dire tantissime cose sulla questione femminile, sulla nostra realtà di lavoratrici, sulle donne del la Siemens ecc.

Ma proprio perché valutiamo im portante avere un pezzo di giofnalino anche per noi, riteniamo poco serio ed un po' presuntuoso enunciare parolone con le iniziali maiuscole, senza esser ci realmente confrontate con le altre lavoratrici.

Solo attraverso questo confron to, potremo avere la certezza di non essere sole a scrivere, ma di essere in tante.

La commissione femminile SIEMENS ELETTRA

SEDE

Ripresa l' iniziativa del sindacato Rafforzata I' unità del movimento

Lo sciopero generale di Venerdì 18 degli oltre 10 milioni di la voratori dell'industria, delle regioni del Sud e della provincia di Milano, contro i decreti del governo Andreotti sul blocco della contrattazione aziendale, la sterilizzazione della contingenza, in. dispregio allo stesso accordo'confindustriasindacati, e per un piano di sviluppo dell'occupazione specie nelle regioni meridionali, hanno dimostrato la forza e la capacità di lotta del movimento operaio.

La riduzione déi costi di produzione e quindi del prezzo dei prodotti e'dei servizi è giusto e necessario, ma questo obietti vo non può e non deve significa re riduzione dei salari. Occor: re invece intervenire su altre voci: proprio su quelle che determinano alti costi e spreco d'energie e risorse quali i costi improduttivi della Pubblica Amministrazione, la gestione clientelare e parassitaria le imprese pubbliche, il sistema di distribuzione con tutte le intermediazioni, le innovazioni tecnologiche funzionali solo al profitto, il profitto

Mandato all'estero ed i deficit pagato con denaro pubblico (come magari fa la Siemens nonostante le smentite del Sole 24 Ore), la disoccupazione ecc. Dopo i gravi avvenimenti dei giorni scorsi, lo sciopero gene rale ha avuto anche un grande significato politico. E' stato per la classe operaia un primo momento di ricostruzione, anche se parziale, dell'unità del movimento di lotta, come è dimostrato dalla partecipazione degli studenti ai cortei, anche se in diverse piazze non è stata data la parola ai loro rap7 presentanti, riaffermando così la sua egemonia e la sua direzione politica, dando una rispo sta ai bisogni dei giovani, degli studenti, degli emarginati.

E' stata anche una risposta alle iniziative avventuriste degli "autonomi", che venerdì si sono trovati soli nelle loro azioni di "gratuita violenza"; cosa come è stata una risposta .a quanti utilizzando queste pro vocazioni, intendono reprimere reali e giusti bisogni delle masse giovanili oggi - usando le forze di polizia, come è dimo-

strato dall'uccisione del giova ne Lo Russo - per colpire domani i lavoratori, le masse popolari, le stesse istituzioni democratiche.

Per sconfiggere i tentativi repressivi ed eversivi, che vengo no coltivati è necessario sia come sindacati che come forze politiche democratiche, specie quante si richiamino al movimen to operaio, recuperare i ritardi e definire un programma poli tico ed economico centrato sulla piena occupazione, di cui le vertenze aziendali come la nostra possono realmente costitui re l'embrione..

Un programma che dia concretezza e solidità e quindi credibilità all'alleanza con i disoccupati, i giovani e gli emerginati.

Proprio per lo sfascio della "istituzione-scuola% la disgregazione che la crisi crea, gli studenti, i giovani, i disoccupati, le donne, gli emarginati possono diventare preziosi alleati, se sapremo coinvolgerli su piattaforme ed obiettivi comuni.

CON LO SCIOPERO GENERALE DEL 18 MARZO

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook