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Roma - 29 aprile '78
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Roma - 29 aprile '78
ROma, 29.4.1978
Il Comitato Direttivo della F.L.M. riunito a Rsma il 27 e 28 aprile , approva la rela— zione introduttiva della Segreteria NaziLnale con i contributi e gli arricchimnti emersi dal dibattito :
La sempre più drammatica vicenda legata rorismo politico che da questo episodio ri indicatori di un disegno reazionario democratiche repubblicane e della volon litica sociale e morale del Paese .
al rapimento dell'On. Moro, la trama del ter— si dipana con sanguinaria ferocia , sono i sicu— che mira alla destabilizzazione delle istituzioni tà di saldare alla crisi economica, la crisi po—
La F.L.M. nel confermare la netta e recisa condanna del terrorj., politico delle BR, chiama l'insieme della organizzazione ad un impegno militante e di massa . La migliore risposta al terrorismo consiste infatti nella rimessa in moto di tatti i meccanismi di partecipazione democratica a partire dalla piena valorizzazione delle assemblee elettive e dal recupero di un terreno di confronto politico tra classe operaia occupata, studenti all'interno delle scuole, disoccupati e strati emarginati .
Il Comitato Direttivo fa proprio il documento ,sul terrorismo e sull'ordine pubblico della Segreteia Nazionale e riafferma che la sconfitta del °terrorismo, il ripristino delle condizioni di convivenza civile, la difesa della democrazia costituiscono, in questo momento„il passaggio obbligato della iniziativa sindacale nei luoghi di lavoro e nel Paese .
Sia pure in presenza di una situazione così drammatica-per le sorti della democrazia, il movimento sindacale deve mantenere ben fermi i cardini della propria analisi sulla situa— zione economica e sugli sviluppi della crisi .
Nonostante il manifestarsi di tenui segni di ripresa produttiva il Comitato Direttivo della F.L.M. ritiene che permanga intatta la gravità di fondo della situazione. Lbccupa — zione è in continua discesa, la frenata dalla inflazione di per sè positiva, continua però a produrre una caduta recessiva della economica e per di più il quadro internaziona— le, lungi dal mostrare segni di ripresa, sembra avviato verso un lungo periodo di stagna zione . Al cospetto di questi elementi va confermato il giudizio negativo della F.L.M. sui contenuti delle proposte programmatiche di fronte alla indicazioni del movimento sinda— cale ; la gravità della crisi deve imporre oggi una azione incalzante del sindacato al fine di correggere punti importanti di quel programma . Infatti, a fronte di una minuzio sa puntualizzazione di una politica di contenimento salariale, vi sta il genericismo e la vaghezza degli orientamenti della programmazione economica .
Per il Mezzogiorno manca una indicazione organica di intervento che consenta di dare risposte concrete in quelle Regioni dove i processi di ristrutturazione continuano ad espellere manodopera e dove la disoccupazione giovanile si fa sempre più drammatica . La previsione di sviluppo del reddito nazionale del 4% è suentita dall'accertamento dell'effettivo deficit di bilancio che nella realtà si aggira intorno ai 35mila miliardi e a cui si intende far fronte operando tagli indiscriminati sulla spesa pubblica.
Tutto ciò induce a ritenere che l'essenza della iniziativa del Governo si fonda ancora sulla capacità di ripresa spontanea del sistema magari giocando sulla necessità di ricostituzione delle scorte utilizzando i varchi che di volta in volta il mercato inUrnazionale apre per la esportazione
Va per questo riconfermata la validità delle scelte dell'EUR in quanto costituiscono la indicazione per orientare una programmazione economica fondata sullo sviluppo dei settori, in grado di dare risposte ai problemi del mezzogiorno in termini di investimenti e di occupazione . E' indispensabile promuovere una discussione di massa per rendere esplicite le profonde diversità e le inadeguatezze su punti fondamentali tra le nostre richieste e le proposte del Governo . Di conseguenza, la F.L.M. ritiene urgente un accertamento di tale iniziativa al fine di pervenire nell'insieme del movimento sindacale a puntuali momenti di mobilitazione e di lotta articolata, settoriale ed intersettoriale che sappia no collegare 1 iniziativa in fabbrica con quella sul territorio, in relazione alle richieste poste al padronato ed al governo, capace di coinvolgere insieme alla classe occupata tutti i soggetti sociali colpiti dalla crisi, a partire dalle masse meridionali, disoccupati, giovani e donne .
La F.L.M. decide, pertanto, l'avvio di vertenze settoriali, anche in corrispondenza delle delibere che si accinge a prendere il CIPI, puntando in particolare a determinare scelte significative della siderurgia metallurgia non ferrosa, nei trasporti e nell'elettronica, insime alla prosecuzione della iniziativa sui problemi dell'energia .
E' necessario per questo, avendo presente anche i limiti e i ritardi registrati in occasioni precedenti, dare vita a momenti di raccordo e a strutture di coordinamento a livello regionale e territoriale . Essenziale da questo punto di vista diviene la realiz nazione delle strutture regionali F.L.M. in quanto spetta principalmente ad esse il collégamento organico con le strutture territoriali orizzontali, la titolarità della direzione della iniziativa così come è essenziale che i coordinamenti intercategoriali ssro.lgano pienamente la loro funzione di orientamento e di direzione delle lotte .
Queste vertenze rispondono alla duplice esigenza di raccordare, da un lato, le scelte di politica industriale alle priorità del mezzogiorno e dall'altro, dare continuità ai risultati delle vertenze dei grandi gruppi pubblici , puntando per questa via a determinare anche modifiche significative nella struttura e nella gestione del sistema a PP.SS. .Nel mezzogiorno occorre promuovere altresì vertenze a livello territoriale a Partire dalle iniziative già in corso in Campania .Qui, con il coordinamento e la Direzione della Federazione CGIL-CISL-UIL, le categorie interessate, occorre andare ad ini, ziative di mobilitazione capaci di dare attuazione ai piani Ci investimenti conquistati attraverso gli accordi dei grandi gruppi, alla definizione dei piani di ristrutturazione e di sviluppo per quei settori industriali e agricoli a cui spesso è legata la economia di intere regioni, all'applicazione della legge 285, della 183 e della legge " quadri.. foglio " con i piani di spesa degli stanziamenti già effettuati .
Il Comitato Direttivo della F.L.M. considera parte integrante di questa vasta iniziativa la piena e corretta applicazione degli accordi conquistati a livello dei grandi gruppi , Uogliendo le novità e i processi di ristrutturazione in atto, ma soprattuto valorizZando.quelieparti che riguardano gli investimenti e la organizzazione del lavoro . Vanno altresì avviate iniziative territoriali in accordo con le strutture orizzontali in grado di affrontare i problemi della gestione della prima parte del CCNL 3 del decentraMento, della stessa gestione degli orari e della mobilità s definendo con le controparti Impegni contrattuali per assicurare il passaggio da posto di lavoro a posto di lavoro e Modificando, di conseguenza, la legge 675 . Fa parte di questa iniziativa complessiva la definizione del problema delle festività decadute in seguito all'accordo interconfederale del 26.1.1977 . Il rifiuto della Confindustria ad aprire la trattativa per una loro sistemazione non pu', più essere accettato . Per questo, la F.L.M. propone allo insieme del movimento sindacale, e comunque decide di adottare per i lavoratori Ill etalmeccanici 3 un giorno di godimento di una festività da realizzarsi entro il mese di
maggio come forma di lotta per concludere iena intesa organica su questa materia .
La F.L.M. considera l'insieme di questa iniziativa di movimento il modo migliore per preparare il rinnovo contrattuale della categoria . Alal proposito il Comitato Direttivo ribadisce che il rinnovo, proprio perchè si colloca in una situazione tra le più difficili dal punto di vista economico e politico> dovrà svolgersi alla ,.sua scadenza naturale e dovrà costituire il mezzo con cui il movimento sindacale fronteggia, con scel te qualificanti, l'eccezionalità della situazione economica e politica.
In vista di questo obiettivo s il Comitato Direttivo della F.L.M. da mandato alla segreteria nazionale di predisporre tutte le iniziative che saranno ritenute necessarie ( un seminario, gruppi di lavoro ) per la predisposizione della ipotesi di piattaforma con i tempi e le modalità di un dibattito di massa che coinvolga l'insieme della categoria, prevedendo anche momenti di confronto e di coordinamento con le altre categorie . Le questioni della autonomia sindacale, come testimonia il dibattito dell'ultimo comitato direttivo della Federazione CGIL-CISL-UIL , costituiscono in questa fase un terreno di confronto indispensabile per il sindacato . Il Comitato Direttivo della F.L.M. ritiene comunque che esse vadano poste all'interno di una prospettiva di rafforzamento e di avanzamento unitario del sindacato .
L'autonomia va conquistata giorno per giorno restituendo per intero al sindacato, insieme alla capacità di analisi e di giudizio a capacità di proposta politica .
La dimensione della crisi economica, la evoluzione del quadro politico pongono indubbiamente problemi nuovi al movimento sindacale. Di fronte ad essi non bisogna arretrare, ma, a maggior ragione va recuperata la capacità di fare politica .
Condizione indispensabile perchè ciò si concretizzi è la pratica della democrazia a tut.ti i livelli . Occorre cioè riportare il dibattito , anche su questi temi, ai consigli di fabbrica> ai C.D.Z. ai lavoratori . In tal senso il Oúlitato Direttivo della F.L.M. assume le indicazioni contenute nella relazione dedicata ai problemi organizzativi con la quale si decide la convocazione della Conferenza Nazionale d'organizzazione per l'8-9-10 Giugno p.v. e la apertura del dibattito in tutte le strutture . Il Comitato Direttivo affida ad essa il compito di definire modifiche alla struttura del sindacato per adeguare ai nuovi compiti di direzione politica del movimento e per propor re soluzioni adeguate all'avanzamento del processo unitario .
Si terrà nei giorni 15 e 16 maggio, presso l'Alveare Al pino di Pian dei Resinelli, la riunione del COMITATO ESECUTIVO della FLM milanese per lesa me della situazione politica e sindacale e la messa a pun to del programma di attività dei prossimi mesi.
Redazione: piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.02G/1/3/4, Milano.
Direttore responsabile: Walter Galbusera.
Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971
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