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Uniti si vince13

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Rilanciare la lotta per la vertenza generale

Mentre si vàYbiù aggravando la crisi economica del nostro paese cominciano ad evidenziarsi gli effetti negativi prodotti dalle scelte governative che oltre a provocare una drastica riduzione dei consumi e conseguentemente il consolidamento dei sintomi di stagnazione produttiva con la riduzione dei livelli di occupazione non ottengono nemmeno il risultato di una attenuazione del ritmo galoppante assunto dall'inflazione che continua nella sua opera di erosione del potere di acquisto dei salari e delle pensioni.

Ancora una volta si chiede ai lavoratori di pagare interamente il peso di una grave crisi che è pure reale senza però concretamente opec4i% rare per sanare i guastivl'hanno provocata pensando di poter ritornare attraverso qualche razionalizzazione marginale alle condizioni precedenti la crisi.

Si vuole in sostanza da parte del padronato

approfittare di questa crisi per affrontare processi di ristrutturazione industriale che aumentano lo sfruttamento nelle fabbriche peipoter riacquistare la propria competitività sui mercati internazionali nei tradizionali settori senza porsi concretamente il problema di nuove scelte :diinvestimen“ in settori che devono essere di base per un sistema economico bhe voglia risolvere i grossi problemi nazionali; agricoltura, mezzogiorno, energia ecc.

La vertenza aperta dal sindacato con padronato e governo per un equo recupero salariale attraverso la parificazioee del punto di contingenza e la rivalutazione delle. pensioni e per affrontare alcuni problemi di indirizzo della politica economica ed in particolare -a'al/argamento della stretta creditizia e quali-

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Bollettino del Consiglio di Fabbrica della Ercole Marelli - gennaio 1975

ficazione della concessione dei crediti ai settori che permettqno la piena utilizzazione di tutte le risorse dispoQibili ed il rilancio del settore agricolo tenendo conto del peso particolarmente pesante assunto dal deficit delle importazioni dei generi alimentari per la nostra bilancia dei pagamenti. Nello stesso tempo và affermata la necessita' di una profonda riconversione industriale che sappia cogliere sia la nuova domanda di consumi sociali da troppo tempo disattesa, sia la ricerca di una nostra collocazione autonoma nel sistema economico mondiale soprattutto nella produzione di beni di investimento per i quali dipendiamo quasi completamente dalle importazioni ed in particolare dagli Stati Uniti.

In sostanza la proposta del sindacato vuole da una parte difendere il tenere di vita delle masse popolari (recupero salari e pensioni) e nello stesso tempo porre le basi per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo. Su questi problemi alcuni risultati ottenuti, se pur limitati, ci dicono che con la lotta dei lavoratori è possibile creare questa premessa.

L'accordo conquistato per le tariffe elettriche, pur nella sua limitatezza, apre alcuni principi estrapamente importanti che meritano di essere sviluppati: in orino luogo si è riusciti a far rientrare l'aumento di una tariffa pubblica che era già stato decretato ed in secondo luogo si è spostata una grossa parte dei maggiori oneri dalle piccole utenze alle grandi. (In pratica l'onere è passato dal bilancio familiare a quello degli industriali).

Se questi primi risultati ci danno la convinzione di poter avanzare in modo positivo sulla strada che abbiamo indicato, è necessario per altro dare maggiore incisività alla nostra

lotta ed andare agli incontri programmati con il Governo su problemi specifici realizzando con confronto serrato perchè i risultati concreti si abbiano anche per quanto riguarda lo aumento delle pensioni e per i problemi di politica economica.

Una maggiore incisività della nostra lotta è necessaria anche per costringere il padronato a riprendere le trattative per la contingenza, ripresa che può avvenire solo se da parte padronale si muteranno in modo radicale le posizioni espresse al momento della rotture delle trattative. La battaglia che abbiamo intrapreso e che stiamo portando avanti richiede il massimo di unità tra i lavoratori e nel sindacato; è in questo senso che si fa sempre più pressante la necessità della ripresa del processo di unità sindacale, definendo attraverso il confronto e le necessarie verifiche la possibilità di dare in tempi relativamente brevi uno sbocco al patto federativo che, superando i criteri di pariteticità e di voto d'organizzazione, sappia trasformare la Federazione da strumento di consolidamento della pratica dell'unità d'azione, a veicolo della realizzazione dell'unità organica.

Nell'ultima riunione del direttivo della Federazione CGIL-CISL-UIL, che ha affrontato questo problema, sono emerse difficoltà e perplessità, si è giunti però nello stesso tempo ad importanti decisioni quale quella di aprire un grande dibattito sul problema dell'unità in tutte le strutture,' ed in un confronto aperto e diretto con i lavoratori sarà certamente possibile costruire una proposta complessiva per l'unità. In questo dibattito dobbiamo saper cogliere in tutta la loro interezza le spinte e le perplessità presenti nel movimento per porCONTINUA IN ULTIMA

150 ORE E SCUOLA DELL' OBBLIGO

In questi giorni è terminato il primo corso di recupero della scuola dell'obbligo. Il giudizio che si può dare a queste prime esperienze e`senza altro positivo, se si pensa agli enormi ostacoli frapposti all'inizio e durante il corso. Se da queste situazioni se ne è usciti facendo sempre dei rilevanti passi in avanti il maggiore merito è dell'organizzazione sindacale e dell'impegno dei lavoratori. Niente sfiducia nè tanto meno abbandono, perchè si è interpretato giustamente il boicottaggio della classe dominante per quello cheè, cioè niente altro che un segno di debolezza e di paura della stessa, reagendo conseguentemente con un impegno maggiore ar funzionare veramente la propria scuola. L'aver capito che spesse. volte dietro i problemi tecnici si nascondono volontà politiche contrarie agli interessi dei lavoratori.ripropone con forza la necessità di un continuo controllo ed impegno da parte dei CDF e dell'organizzazione sindacale nei confronti di tali corsi. Dall'aspetto più generale di queste 150 ore passiamo ora ad esaminare il grado di partecipazione dei lavoratori della nostra fabbrica, soffermandoci sul giudizio che uno di loro dai di queste Prima esperienza.

Per quanto riguarda il numero degli iscritti possiamo dire, a nostro giudizio, che la partecipazione è stata più che imai positiva. Ben 53 lavoratori hanno sostenuto gli esami ed ottenuto il diploma. Innanzi tutto il programma didattico. Per la prima volta un programma discusso e preparato dai lavoratori partecipanti al corso con la collaborazione degli stessi insegnanti, programma continuamente arricchito dal proprio bagaglio di esperienze quotidiane sui problemi reali e•concreti. Tale modo nuovo di fare scuola ha permesso a tutti di imparare ad esprimersi, a capire ed a valutare in modo critico i fatti che a mano a mano ci si trdva ad affrontare;

Una scuola improntata sul lavoro di gruppo che ha permesso di proseguire giorno dopo giorno, tutti insieme, sull'argomento della ricerca di un problema scelto da tutti

in modo unitario.

Per la prima volta ci siamo trovati di fronte ad una scuola non selettiva, una scuola che non respinge chi è più in difficoltà a seguire il programma, una scuola dove tutto il gruppo si ferma ed aiuta il compagno che non ha capito fino a quando lo stesso non è in grado di proseguire insieme al gruppo. Infine possiamo con certezza affermare che tutti i lavoratori partecipanti a questi corsi hanno potuto soddisfare la loro necessità di'sapere, di capire in prima persona e di trovare il perchè di tanti problemi che la società ci mette continua mente di fronte.

Insieme abbiamo gestito la scuola, insieme siamo riusciti a trovare la soluzione ogni qualvolta il Provveditore agli studi o lo Stesso padronato hanno tentato di far fallire questi corsi; o comunque di farli diventare dei corsi di serie B. Insieme abbiamo affrontato e respinto il tentativo di creare sfiducia all'interno degli insegnanti da parte del Ministero della Pubblica Istruzione; in questo modo abbiamo fatto Italiano, Matematica, Storia; Geografia e inoltre abbiamo dato un.contributo affinchè i prossimi corsi possano iniziare e'continuare in modo più positivo.

Concludendo è evidente che il contributo dato dai lavoratori e dagli insegnanti in questo agno ha concretizzato e consolidato questa conquista importantissima, ed abbiamo sconfitto l'ipotesi del Ministro dell'Istruzione Pubblica che tendeva a mettere in forse i prossimi corsi. Ne testimonea l'accordo raggiunto dopo una mobilitazione nazionale, con il Ministero della P.I. che prevede nei suoi punti più importanti : durata del corso 350 ore (come 1974) 2000 corsi (rispetto ai 750 del 1874) riconferma degli insegnanti.

Circolare sul programma da discutere con le organizzazioni sindacali, aperta alla sperimentazione, impegno a risolvere, nel quadro del disegno di legge, il problema della certezza del rapporto di lavoro degli insegnanti, impegno a discutere la possibilità di utilizzare le 150 ore nella scuola media superiore, ripresa dei corsi : 2d gennaio 1975.

Per quanto riguarda il prossimo corsoffika nostra azienda, si sono iscritti 99 lavoratori. Avantit questo dimostra la volotnà dei lavoratori di rafforzare questa conquista contrattuale.

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Impegni di lavoro del Cc

INQUADRAMENTO UNICO

Vogliamo far conoscere, per quanto ci è possibile, i risultati ottenuti sino ad ora e cercare di traxre alcune considerazioni sull'andamento sul lavoro svolto per l'inquadramento unico e nel contempo dare alcune indicazioni.

Riflettendo, i dati che pubblichiamo, dimostrano l'impegno assunto dal C.D.F. Basti pensare che alla data attuale sí sarebbero dovuti fare 2180 passaggi complessivamente ai vari livelli, mentre ne sono stati ottenuti a tutto oggi 2679. Dobbiamo tenere presente quale tipo di posizione la Direzione ha avuto ed ha, cioè una interpretazione restrittiva dell'accordo del 24.12.73 e del CeNL, cercando di contenere sul piano economico, di operare divisione fra i lavoratori l'impostazione di una visione statica dell'inquadramento , possiamo ritenere che il lavoro svolto dal CDF è stato positivo,: anche perché il CDF ha fatto Ma propria analisi della realtà presentando un documento con le osservazioni opportunè alla direzione che di volta in volta sono state oggetto di verifiChe in applicazione e gestione dello accordo. In secondo luogo la nostra azione, se pur con difficoltà, ha avuto un diretto Legano con i lavoratori sapendo in ogni circostanza dare la risposta giusta, costringendo la Direzione ad operare in modo diverso attraverso il riesame particolareggiato del-

la situazione, mettendo ín luce le carenze per area di lavoro e gruppi. omogenei. Sul piano politico, ribadiamo che il punto ce;trale della nostra azione sin qui seguita è stato quello dí collegare le 9orme contrattuali alla realtà aziendale, nel senso di operare attraverso l'utilizzo dell'inquadramento unico una trasformazione dell'organizzazione del lavoro.

Tutto ciò ci deve far riflettere in modo anche critico pur se il lavoro fatto è buono; il nostro intento è volto a dare una indicazione chiara sul come operare nei prossimi mesi. Dobbiamo ribadire con forza il proseguimento sulla strada della contrattazione articolata che ha dato e darà sempre maggiori sviluppi di potere per i lavoratori, richiamando innanzi tutto l'attenzione sulla ,,claísificazioye unica .

Le linee maestre che dovranno guidare il nostro impegno per il prossimo futuro dovranno portare, passando attraverso l'integrale applicazione dell'accordo aziendale e del CCNL alla conquista del principio basilaté che ispirano questi accordi e cioé lo sviluppo della "mobilità professionale". A tal fine occorrerà impegnare l'azienda ad attuare in concreto i seguenti provvedimenti:

I) - corsi di addestramento e dí formazione professionale.

2) - Ricomposizione ed arricchimento delle

CONTINUA
In bi pe so Al ari ti lé ti Ir nc g( qt a: lo o c s o
11 ULTIMA

3.d.F. peri prossimi mesi

Ampliare i servizi sociali in azienda

In questi ultimi anni, alla E. Marelli, abbiamo visto continuamente diminuire lo impegno dell'azienda in merito aí problemi sociali.

Alcuni anni fa vendette il vecchio Cral con annesso giardino e con le attrezzature sportive (campo da bocce, tennis) per una specu-' lazíone edilizia che gli sfruttò alcune centinia di milioni.

In questi ultimi tempi ha tolto la farmacia, onon ha sostituito l'oculista, l'otorinolaringoiatra, il servizio del dentista è rimasto quello di 40 anni fa, le colonie per i bambini dei dipendenti sono convenzionate con istituti che hanno più volte mostrato un funzionamento precario, la scuola materna aziendale ha trovato soluzioni parziali solo con la lotta nell'ultimo accordo del 7 ottobre 74. L'attuale Cral continua ad essere gestito da un commissario e diminiusce continuamente di importanza. Occorre ampliare questi servizi con l'intervento degli organísmí dei lavoratori.

In questi ultimi mesi il CDF ha presentato un programma di•richieste che vanno dalla riapertura della farmacia al miglioramento della infermeria, dell'asilo, della mensa, delle colonie.

Le risposte pervenuteci dalla Direzione sono insoddisfacenti: non si può dilazionare

ulteriormente la soluzione di alcuni problemi che i lavoratori rivendicano 2a tempo come la farmacia, l'oculista, l'impianto di aerosol; la mensa ha bisogno di essere potenziata organizzativamente ed organicamente per arrivare a somministrare il pasto caldo a tutti í commensali.

Bisogna superare la gestione commissariale del Cral applicando l'artioolo II della leg ge 300, in modo da democratizzare questo istituto.

Occorre che le colonie siano gestite dàl CDF. A giorni sarà presentata alla Direzione aziendale una proposta di applicazione dell'articolo 12 della legge 300, che riconosce il diritto alle organizzazioni sindacali di introdurre in azienda i patronati assistenziali che cureranno le pratiche di invalidità e di pensionamento .

Tutti questi problemi sociali sono importanti quanto è importante la complessità del rapporto di lavoro.

Per far funzionare la vita sociale della fhbbríca occorre che gli istituti sociali siano gestiti dagli organismi di fabbrica. Sarà possibile realizzare questi nostri obiettivi nella misura in cui i lavoratori si renderanno disponibili ad un impegno concreto per la loro conquista.

AMBIENTE DI LAVORO

In occasione della recente riunione del CDF del 18.12.74, ogni delegato ha avuto modo di conoscere le indicazioni in materia di sicurezza ed ambiente di lavoro. Esse rappresentano il frutto di una prima fase di iniziative con i lavoratori dei vari reparti al'fine di intervenire sul fattore della nocività e quindi portare avanti una efficace iniziativa per modificarli radicalmente.

Infatti sarà al più presto verificata attraverso assemblee con delegati dei gruppi omogeni dei reparti 4G - 4L, una bozza di proposta sul]; ambiente di lavoro che vuole stimolare attorno a dei problemi così vitali per la salute dei lavoratori una partecipata e viva discussione. Cioé in concreto trovare con i protagonisti in prima persona 11 superadiento del concetto di delegare ad altri la difesa della propria condizione di lavoro, ma insieme ricercare gli opportuni sbocchi utilizzando tutti gli strumenti che in materia legisativa, contrattuale, tecnica e scientifica, oggi sono messi a disposizione.

La proposta trova specifico riferimento a questi strumenti che nel passato non sono sempre stati pienamente utilizzati ed inoltre, in presenza di nuove normative, consentono una maggiore possibilità di intervento premiando così gli sforzi che in materia di sicurezza, di condizione di ambiente, il movimento operaia ha condutto significative

battaglie conseguendo rimarchevoli risultati.

I Contenuti della proposta inoltre si presentano articolati con priorità nei tempi di realizzazione e sono sostanzialmente riferiti e problemi più generali che prevedono visite mediche, visite specialistiche, istituzione dei libretti sanitari individuali e dei registri ambientali, il completamento dei rilievi sull'ambiente ecc. ecc.

Riferiti alle iniziative di più breve termine, spiccano problemi quali : le condizioni di lavoro (fumi, attrezzi, pulizia dei servizi,ecc.), stretto collegamento degli aspetti demma sicurezza come ad esempio la revisione del criterio dell'assegnazione degli indumenti protettivi, nonchè interventi migliorativi ai diversi impianti.

Infine non poteva mancare l'attenzione ai problemi più generali presenti da tempo sul tappett riguardanti in particolare le condizioni di spazio, l'organizzazione del lavoro (verniciatura, sale prova-loro ubicazione), condizioni del microclima e, per i suoi peculiari asPetti, il problema dei rumore.

Quindi un insieme di problemi che presentano un quadro comple.o oe.11a situazione che deve essere oggetto di particolare attenzione, di responsabilità e tenacia per acquisire -ulteriori risultati positivi.

Le conclusioni del dibattito forniranno le indicazioni operative da presentare alla Direzione quale piattaforma rivendicativa , CONTINUA IN ULTIMA

SEGUE
IMPEGNI DI LAVORO DEL C. d. F.

LE CONCLUSIONI DEL CONVEGNO

REGIONALE CGIL CISL - UIL

Si è tenuto presso i locali del CEPIS di Milano il giorno 15 gennaio scorso, l'attivo regionale della Federazione CGIL—CISL—UIL per analiz— zare la situazione del settore dell'energia elettrica nella regione lombardi a.

Il Convegno ha rilevato l'importanza della Lombardia nel quadro comples sive dell'energia elettrica del nostro Paese. Infatti in Lombardia si contribuisce per il 22% alla costruzione del reddito nazionale, si re— gistra il 27% dell'occupazione industriale esistente nel Paese, si con— centra, comprendendo imprese pubbliche e private quasi il 60% dell'indu stria elettromeccanica, gran parte delle strutture di ricerca e di pro— gettazione esistenti ( C.C.R. di Ispra, CIS, CESI, CPCT, i centro dell'Enal e dell' ENI) ed una considerevole quantità di impianti di raf— finazione .

Per il movimento sindacale assumere la questione energetica come punto centrale, come uno dei settori su cui occorre fare scelte prioritarie, .), in completa autonomia, su cui occorre andare ad un serrato confronto, in termini di obiettivi e di lotte, con l'attuale governo, vuole dire dare maggiore credibilità alla stessa strategia del movimente,ma sopra tutto vuol dire, combattere nel concrete la linea recessiva che sta avanzando e con cui il padronato cerca di uscire dalla crisi.

La disponibilità di energia è determibante per le sviluppo di settori produttivi fondamentali, dei consumi sociali e per l'avvio a soluzione di questioni prioritarie quali il Mezzogiorno e l'agricoltura.

Gli stessi risultati sugli investimenti, strappati nel corso di dure lotte, risulterebbero completamente vanificati se come movimento non riusciremo a strappare nelli immediato e per la prospettiva, concreti risultati in materia energetica.

Una nuova politica energetica imperniata sulla lotta contro il monopo— lio del cartello petrolifero sulla trasformazione dell'ENEL e della sua politica, sul rilancio della ricerca sulla trasformazione, il coordina— mento è lo sviluppo del settore elettromeccanico, è determinante per l'industrializzazione del Sud e per lo svincolo dalla forte dipendenza dall'estero sia per l'approvigionamento di materie prime, sia per le tecnologie necessarie alla fabbricazione di beni strumentali per la produzione di energia elettrica.

Il Cpnvegno ha altresì rilevato come sia indispensabile un confronto col governo che ponga al centro, anche alla luce delle risultanze del recente Convegno Nazionale della F.L.M. sulla questione ener— getica le cui risoluzioni finali sono state distribuite a tutti i la— voratori;

1°) - La garanzia dei rifornimenti petroliferi che devono essere sottratti alla incontrollata speculazione delle multinazionali

2°) - Utilizzazione al massimo delle capacità esistenti

3°) - Rapido avvio del programma per la costruzione di nuove centrali termoelettriche nel rispetto dei problemi ecologici sollevati dagli Enti Locali

4°) - Una scelta delle tecnologie termo-nucleari che tenga canto di una nostra partecipazione originale alle esperienze europee nel settore e ci affeanchi dalla attuale assoluta dipendenza degli USA

5°) - L'omogeneizzazione dei settori di ricerca oggi esistenti nel Paese

6°) - L'intervento governativo nel settore delle concentrazioni industriali nel settore (vedi fusione E.Marelli-TIBB) che tenga conto delle esigenze del Paese eí non dipendano esclusivamente dalla logica propria di operazioni meramente finanz arie.

A sostegno di ciò la Federazione CGIL-CISL-UIL deve impegnarsi ad individuare le necessarie azioni di lotta. In particolare, a breve termine, si dovrà tenere una giornata di lotta dell'intero movimento, incentrata sugli obiettivi relativi al piano energetico.

1° - Un incontro tra le diverse strutture sindacali (C.d.F.,CUZ,ecc.) con i Partiti politici,i parlamentari della Lombardia e i gruppi del Consiglio Regionale.

2° - Il mmx prosieguo del confronto iniziato con la Giunta Regionale

3° - Un incontro con la stampa della Regione

4u)- Un confronto pubblico delle strutture sindacali lombarde con le forze politiche, sociali e gli Enti Locali della Regione.

5° - Una giornata di lotta regionale del settore collegata con la giornata di lotta nazionale.

6° - L'invio di una delegazione regionale a sum Roma in occasione dell'incontro governativo.

Per portare avanti queste iniziative e per coordinare tutte le attività conseguenti,la Federazione Regionale propone di costituire un comitato di coordinamento del settore energetico,del quale facciano parte le segreterie regionali delle categorie del settore olte alla Federazione s Regionale che dovrà assicurare la continuità dell'aziene,convocando entro il mese di» febbraio un altro attivo per la verifica della gestione della vertenza.

Tutto ciò contribuirà certamente in modo positivo nel quadro della ver-

tenza generale, che accanto alla ferma difesa dei redditi più bassi,del E potere di qcquisto delle masse lavoratrici,vede obiettivi per gli investimenti e l'occupazione, che devono saper saldare le masse occupate n con i disoccupati e le popolazioni povere del Mezzogiorno.

Nel settore eneggetico si gioca la capacità del movimento di battere la strategia del ridimensionamento del nostro apparato produttivo,e di da- r re gambe ad un nuovo sviluppo economico - produttivo,pur tenendo conto dell'esatta valutazione delle risorse reali e dei mezzi necessari per mamentarle.

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RISULTATI POSITIVI DELLA SOTTOSCRIZIONE UNITARIA

Col saldo di novembre è stata realizzata la trattenuta unitaria in favore del sindacato; teniamo a sottolineare la importanza di tale sottoscrizione per il finanziamento del fondo di Solidarietà Internazionale e per la nuova sede del Sindacato Unitario.

Con i soldi versati alla Solidarietà Internazionale si aiuteranno i popoli che in questo difficile momento sono ancora oppressi dalle dittature fasciste o coloniali che negano i più elementarl, diritti dell'uomo quali la libertà e la democrazia, favorendo così la repressione e lo sfruttamento.

Con la costruzione della nuova sede del sindacato, ormai quasi ultimata, si potrà avere finalmente una casa tutta nostra per organizzare riunioni e convegni senza chiedere permessi di usare sedi diverse e non sempre agibili, provocando il più delle volte scompensi e perdite di tempo e si potranno inoltre concentrare in una unica sede tutti i servizi sindacali per i 19voratori.

IL CONTRIBUTO VERSATO DAI LAVORATORI DELLA

ERCOLE MARELLI E' STATO DI LIRE 2,725,000.=

Una massiccia adesione si è avuta alla sezione 3T (quasi il I00%), notevole pure in altre sezioni quali la P.C.M. - Spedizione e Fonderia tra gli operai,mentre tra gli impiegati una interessante adesione si è avuta negli uffici amministrativi e tra i responsabili di reparto. Pensiamo che nonostante alcune

lacune si possa valutare complessivamente in termini positivi il risultato della Isottoscrizione.

PIU' SOLDI AL SINDACATO VUOL DIRE PIU' POTERE PER I LAVORATORI ED UNA PIU' EFFICACE ORGANIZZAZIONE.

Amnistia per i prigionieri politici spagnoli

Dal 1939 gli Spagnoli non conoscono nè la libertà nè la sicurezza della vita civile e democratica. Da 35 anni i metodi fascisti del regime di Franco sono rimasti gli stessi. Anzichè diminuired la violenza e la repressio9e aumentano colpendo oggi tutti gli strati Mar la società spagnola.

Il Comitato Regionale Lombardo "Spagna libera", aderendo alla proposta delle organizzazioni internazionali di solidarietà con il popolo spagnolo in lotta contro il regime franchista ha invitato tutti gli antifascisti, tutti i democratici a firmare un appello.

Esso riconferma la solidarietà e l'omaggio a coloro che soffrono, lottano, muoiono in Spagna per la libertà.

Riteniamo che tutti gli uomini d'Europa e del mondo abbiano il dovere di esigere la,fipd: della repressione politica, l'abolizione della pena di morte, il rispetto dei diritti e delle libertà elementari sagcite dalle Nazioni Unite nella loro dichiarazione universale dei "diritti dell'uomo" e l'amnistia generale per tutti i pridgionieri ed esiliati politici.

Questa iniziativa avviata nella nostra fabbrica sta assumendo un aspetto molto positivo: nell'arco di due giorni sono già state raccolte alcune centinaia di firme pertanto invitiamo tutti i lavoratori che ancora non lo abbiano fatto a sottoscrivere la petizione.

VIVA LA LOTTA DEL POPOLO SPAGNOLO

VERTENZA GENERALE

tarle ad una sintesi positiva rifuggendo dallo scontro strumentale fra schieramenti aprioristicamente definiti"avanzati" e "moderati", il che fra l'altro potrebbe creare alibi per quella ristrettissima parte che 'cala possibilità di costruire il Sindacato Unitaricì non crede.

E' in questo senso un ruolo importante devono avere in questo dibattito che le categorie che come la nostra hanno acquisito maggiori esperienze e risultati portando il proprio contributo nel dibattito, non come qualcosa che deve essere aprioristicamente il punto di riferimento per il resto del movimento,ma per confrontarlo con altre esperienze, magari meno positive, ed assumere anche le loro difficoltà nelle nostre valutazioni e nella ricerca di proposte valide per l'intero movimento.

segue

AMBIENTE DI LAVORO

e l'impegno del CDF unitamente ai lavoratori sarà quello di gestirne gli sviluppi e la definitiva contrattlrazione.

IL 1975 si presenta quindi con un rinnovato impegno a questi problemi al fine di registrare un ulteriore passo in avanti attraverso la lotta di tutti i lavoratori a qualsiasi livello in difesa della propria salute e per conquistare una migliore condizione di lavoro.

segue INQUADRAMENTO UNICO

mansioni.

3) - Rotazione su diverse posizioni di lavoro.

Per quanto riguarda l'attuazione pratica di queste iniziative il CDF ha concordato con la Direzione una serie di incontri che lo impegneranno in un confronto serrato che durerà ininterrotamente dalla prima decade di gennaio alla prima quindicina di marzo; fermo restando che l'impegno del CDF è di operare attraverso un costante collegamento con i lavoratori di volta in volta interessati ai problemi inerenti all'inquadramento.

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• all'aumento dei prezzi. - q prelievo fiscale sulle busta Paga «aumento Mie larghi pubbliche

COLPIRE

segue
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