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. . tr■buna s ndaca e gennaio 1977 uni aria BOLLETTINO UNITARIO DEL COMITATO LE COORD . F . L .M. DELLA SIEMENS ELETTRA-ACE
GIOVEDI 27 GENNAIO A SESTO SAN GIOVANNI
IL CONVEGNO NAZIONALE DEI DELEGATI AFFRONTA I PROBLEMI DEL GRUPPO L'anno appena iniziato rischia di essere un anno cruciale anche per il Gruppo Siemens, assumono quindi una importanza assai rilevante le scelte e le decisioni cui sono chiamati i delegati di tutti i consigli di fabbrica al Convegno Nazionale che si terrà il 27 di gennaio a Sesto San Giovanni.
conda, nella quale si è ben capito come queste posizioni fossero del tutto in malafede e prese per sottrarsi all'incalzare del Sindacato : infatti i programmi non sono stati attuati, gli accordi non rispettati e la soluzione di tutti i problemi affidati ancora una volta alla Cassa Integrazione.
Il confronto che il Coordinamento ha aperto ormai da quasi due anni con la Direzione sui problemi degli orientamenti produttivi e occupazionali ha avuto andamento alterno, ma tutto sommato estremamente deludente e, ora siamo in grado di verificarlo, gravemente preoccupante.
Questi mesi però ci hanno permesso di affinare la nostra analisi e di costruire meglio la nostra linea. Il gruppo versa, dal punto di vista produttivo, in una condizione molto pesante che può essere affrontata solo con radicali interventi risanatori, senza i quali sconteremo un grave ridimensionamento delle fabbriche, per alcune addirittura con possibilità di collasso, ed un conseguento restringimento di settori impiegatizi legati alla produzione.
Abbiamo avuto una prima fase in cui l'azienda sembrava disponibile a scendere sul terreno della ricerca di soluzioni positive, durante la quale, sotto la nostra pressione essa ha assunto posizioni accettabili per quanto riguardava il futuro dell'ACE, ha formulato promesse circa l'ACF, ha firmato accordi sulla salvaguardia dei livelli di occupazione che prevedevano anche misure di reintegro del turn-over. A questa fase ne è seguita una se-
Tale condizione assume aspetti diversi da fabbrica a fabbrica ma è, tutta, frutto di una linea strategica cui la Siemens affida la sua presenza in Italia : fare sempre di pii.) della-Siemens Elettra una società commerciale e disimpegno netto riguardo a investimenti che amplian-
do le strutture produttive consentano di mantenere inalterato l'occupazione. A questa linea,;ormai nitida e chiara, ne va appc&a un'altra altrettanto limpida che 'D'Irta da un presupposto fondamentale : riequilibrare il rapporto tra beni importati e beni prodotti dalla Siemens Elettra. Oggi tale rapporto è di 3 a 1, con un saldo negativo per la nostra bilancia dei pagc,menti di circa 1001 lo miliardi. Schematicamente questa linea calata in ogni fabbrica dovrà significare : A C F - Stenta l'impossibilità di prevedere anche in condizioni di mercato più favorevoli un incremento sostanziale della attuale produzione ed in presenza delle razionalizzazioni già in atto, è ragionevole prevedere che si renderà libera una forza di lavoro pari al 30 35 per cento degli attuali occupati. Diventa pertanto non pii) rinviabile l'introduzione di una produzione agggiuntiva che copra questa manodopera. segue in
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