ESCAVATORE LA RESPONSABILITA' DELLA CRISI Le grandi lotte dei lavoratori italiani hanno scosso e scuotono tuttora l'intera società ed hanno ulteriormente accelerati i molteplici scollamenti a livello sociale, politico, ideologico e culturale, che già erano presenti allo stato latente. Queste grandi lotte hanno duramente colpito l'egemonia ideologica delle classi dominanti, proprio perchè incidevano a livello strutturale (l'apparato produttivo), sviluppando inevitabilmente effetti anche a livello della sovrastruttura, pregna di acute contraddizioni, in precedenza già fatte lievitare dalle stesse lotte studentesche (teatro), scuola, magistratura, RAI-TV, cinema, istitutui di ricerca ecc...). La grave e profonda crisi politico-sociale che travaglia la nostra società contemporanea è il riflesso della crisi profonda che caratterizza le classi dominanti del nostro paese ormai esplosa anche a seguito della mancata effettuazione delle riforme per il rinnovamento della società. Questa crisi si manifesta particolarmente nei seri limiti che le classi dominanti esprimono oggi nello spostare a più alti livelli i loro equilibri di potere per tentare, come nel passato, di scaricare sui lavoratori gli alti costi provocati dalla loro politica di conservazione, costi che noi lavoratori ci rifiutimo ancora una volta di pagare. Lo scorso anno uno dei massimi esoonenti dell'induustria italiana parlando a Torino faceva l'auto-cri-
tica dichiarando tra l'altro: come industriale e come classe dirigente siamo contestati, siamo indicati come i responsabili dell'affollamento e del disordine sociale della città, del caos del traffico, della sporcizia, dello smog, dell'inquinamento delle acque, della contaminazione del verde, e di tanti altri fatti che investono sia l'uomo che la società. Parte di queste accuse sono giustificate ma la nostra vera colpa è stata la carenza di previsioni. Dice bene Umberto Agnelli quando dichiara queste carenze della classe dominante, carenze volute ed accettate dalla lo-
gica del profitto (perciò intenzionali). Ecco perchè noi lavoratori siamo seriamente impegnati a far sì che le riforme (delle vere riforme) vengano attuate, e questo avverrà soltanto se ci impegneremo tutti insieme a scuotere la piramide del potere per condizionare sempre di più le scelte politiche ed economiche, per sviluppare una economia a vantaggio delle classi lavoratrici. Per i! raggiungimento di questi obbiettivi occorre tenere presente una regola: l'organizzazione... l'organizzazione... l'organizzazione!!! Spartaco