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Consiglio di fabbricaFLM47

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consiglio fabbrica

FIMetalmeccanici

DOCUMENTO

DELLA SEGRETERIA

NAZIONALE FLM

SULLA DIFESA

DELLA DEMOCRAZIA E

n. 47 aprile 1978 anno VI
piazza Umanitaria,
milano
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SOMMARIO
Lavoratori della Breda in sciopero appena appresa la notizia del rapimento di Moro.
CONTRO
TERRORISMO
informazione
FLM milanese
IL
agenzia di
sindacale della

Documento della Segreteria Nazionale FIM per le assemblee di fabbrica sul terrorismo e la difesa della democrazia

Roma 30 marzo 1978

Le vicende di questi giorni, con un evidente salto di qualità del terrorismo politico, ci impongono una mobilitazione eccezionale che colga la necessità della difesa più intransigente delle istituzioni democratiche attraverso le quali è possibile affrontare e risolvere i problemi gravi della società italiana .

La crisi del Paese che è crisi economica, politica , sociale e morale è tutt'altro che superata .

Sia pure fra contraddizioni e difficoltà accanto ad una sostanziale difesa della classe operaia occupata ottenuta attraverso le lotte sviluppatesi particolarmente in quest'ultimo anno, è cresca'- l'area della disoccupazione e della emarginazione sociale .Del resto progressiva disgrega zione della scuola pubblica è l'altro grave indicatore della crisi che attraversiamo

Dalla giusta contestazione dell'autoritarismo e del nozionismo , dalla giusta richiesta degli studenti di avere un loro autonomo spazio per fare politica e per gestire la scuola, si fa oggi non raramente derivare una messa in discussione radicale della stessa cultura in quanto tale .

EI l'attuale scuola che produce estraneazione, alienazione i è questa scuola che non sa niente della fabbrica e della società e rifiuta di coinvolgersi in tali esperienze ( come per esempio le 150 Ore ) che va radicai mente cambiata .

Nuove generazioni di giovani hanno vissuto e vivono la condizione della crisi e ne sono rimaste segnate . Cresciute in un a fase di sviluppo economico e sociale devono ora affrontare problemi imprevisti e imprevedibl li . La famiglia sempre più frequentemente non è più nri punto di riferimento affettivo e morale ; contemporaneamente mancano centro di iniziativa e proposte di aggregazione nel sociale .

Una situazione quindi di indiscutibile gravità da non nascondere nè smi nuire

Ma è proprio in questa situazione che ilavoratori, gli studenti, gli emarginati , le donne - cioè masse popolari sempre più estese - ma anche parti consistenti di strati sociali storicamente collocati con la conserva zione chiedono di cambiare2 lottano per cambiare , mettono in discussione un sistema di disuguaglianze economiche, sociali e culturali ormai storicamente consolidate , Contendono palmo a palmo il terreno alle vecchie e alle nuove forze conservatrici 3 condizionano le scelte più importanti del padronato e del governo .

Agli effetti disgregatori della crisi si contrappone cioè uno spiegamento di forze morali, culturali, sociali e politiche anche esso di dimensioni sconosciute per il nostro Paese, parte importante di tale schieramento è il movimento sindacale, esso è capace di profonde aggregazioni di queste forze, è teso a definire una strategia complessiva di radicale muta mento sociale e,nella sua piena autonomia, attraverso le sue esperienze qualitative di vita e organizzazione democratica, si batte per un profondo e radicale rinnovamento dello s;ato e per un ampliamento dei suoi spazi di democrazia e di partecipazione .

Per questo la scelta di fondo del movimento sindacale e delle forze

Politiche e sociali democratiche del nostro Paese poggia sulla consapevolezza che è possibile e necessario trasformare profondamente le attuali strut tare dello stato e i suoi assetti di potere a Ir._=avore delle classi popolari e tutto ciò solo attraverso il consenso di massa e rifiutando la violenza come strategia di trasformazione politica e sociale .

Ma il rifiuto di ogni strategia politica e sociale fondata sulla violenza e sul terrore non è dettata semplicemente da esigenze di opportunità politica o tattica ; il rifiuto della violenza e del terrorismo,a cui sostituire la convinzione e il consenso, si presenta come condizione irrinunciabile per traguardi sociali e politici che rappresentino un salto qualitativo a livello della organizzazione della vita e della società e>quindi,come riforma morale essenziale dei comportamenti umani in una società che si vuole radicalmente trasformare .

Questa scelta di fondo non presenta alternative .

Ciò vuol dire prima di tutto che rassetto istituzionale e democratico dello stato italiano è espressione della resistenza e delle lotte operaie e popolari che hanno conquistato gli spazi e gli strumenti necessari per lo sviluppo di una lotta democratica e di massa importanti risultati infat ti sono stati raggiunti in questi ultimi anni, grazie alle lotte del movi mento operaio e democratico, a partire dal decentramento dello stato con l t Ente Regione e i suoi nuovi poteri, il processo di democratizzazione della Magistratura, la spinta di massa alla costituzione del sindacato unitario dei lavoratori della polizia , i primi risultati 'nella gestio ne democratica della scuola e del territorio .

In questa visione,la dialettica democratica la lotta dicpposizione come il consenso rispetto a questo o a quel quadro politico e democratico , c ompreso evidentemente quello attuale si presentano come condizioni nat urali e insostituibili dello stato democratico e vanno con estrema energia difesi .

Solo così si può evitare ogni tentazione di regime; anzi salvaguardando, r afforzando e ampliando tutti gli spazi di lotta democratica - anche di °Pposizione - si affermano le condizioni insostituibili alla realizzazione dei grandi processi di liberazione che riguardano le masse sfruttate ed e marginate dalle classi diminanti .

Rispetto a tutto ciò , ad una strategia di massa che attraverso tutte le articolazioni pluralistiche punta ad una trasformazione profonda della s ocietà e dello stato , gli atti criminali di morte e di eversione delle b rigate rosse si manifestano come radicalmente opposti e negatciri per la lotta di emancipazione e liberazione delle masse popolari .

In tale contesto,che distingue nettamente tra dissenso politico ,sia Pure duramente espresso , e atteggiamenti favorevoli aldiffondersi della lotta armata, la F.L.M. ritiene che eventuali atti espliciti di adesione, di sostegno alle iniziative terroristiche delle BR sono da ritenersi incompatibili con la stessa appartenenza al sindacato unitario .

E' nostra profonda convinzione che la eversività siile BR opera per una profonda destabilizzazione delle istituzioni democratiche e consente di e videnziare, rafforzare e fare emergere quelle forze reazionarie presenti nel nostro Paese e fuori da esso che non hanno mai abbandonato l'obiettivo di una eversione aperta, sociale , politica e istituzionale della società

italiana; l'obiettivo cioè di un regime apertamente reazionario, liquidato re della democrazia e della libertà , in organica continuità e coerenza con la strategia del terrore e della tensione,contro la quale il movimento operaio e democratico ha combattuto e combatte ormai quotidianamente .

E' per queste ragioni del resto che,così come il sindacato si è battuto e si batte contro la eversione fascista e neofascista, si è battuto e si batte contro le BR e il loro disegno .

Importanti sono i compiti del movimento sindacale: sconfiggere la stra tegia della tensione e del terrore significa mettere in atto a tutti i livelli, a partire dalla fabbricaitutte quelle iniziative che puntano al massimo di consenso e consapevolezza democratica degli obiettivi e dei fini profondamente rinnovatori del movimento sindacale. Vanno $inoltre2combattute apertamente tutte quelle posizioni2come " nè con lo Stato , nè con le BR profondamente errate proprio perchè pongono su un piano di aberrante equina lenza lo stato democratico e le Brigate Rosse.

Una battaglia aperta e di massa all'approfondimento e conquista di una strategia di lotta contro la eversione che liquidi ogni neutralità , passività ed equidistanza si presenta particolarmente importante nelle fabbriche , nelle scuole e in ogni luogo di produzione come condizione indispensabile per una vittoria sul terrorismo.

La F.L.M. Nazionale ritiene2del resto,che le stesse misure adottate dal Governo con il consenso dei partiti della maggioranza non possono che rappre" sentare un momento di provvisorietà e transitorietà ; il nostro Paese infatti ha forze e strumenti sufficienti per difendersi e debellare il te: rorismo senza modificare la propria natura di stato democratico . Anzi la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini, la lotta democratica e di massa si presentano2in tutti i casi, come gli strumenti decisivi per battere la eversione e il terrorismo e quindi mantenere aperta la strada ad un profondo rinnovamento della società e dello Stato .

In questo quadro, il sindacatoonella sua piena autonomia,sente ancora di più la esigenza di aggredire i nodi sociali e politici di fondo della società , di essere strumento di unificazione della classe operaia occupa ta e delle sue lotte unitarie con le donne , i giovani , gli studenti, i disoccupati , di essere parte decisiva in un grande movimento per la trasformazione democratica dello &ato in una linea di incessante rinnovamento delle istituzioni repubblicane2tale da farle corrispondere ai nuovi e pressanti bisogni della‘rocietà nazionale, alla domanda di partecipazione che sale dal Paese .

Questo insieme di problemi è il punto di verifica fondamentale perchè la società italiana possa darsi irrinunciabili prospettive di progresso e di democrazia .

Nella prossimità dei rinnovi contrattuali e nello sviluppo della battaglia per la occupazione, il sindacato dovrà esprimere compiutamente tu. ta la sua forza unitaria e di rinnovamento .

Redazione: piazza Umanitaria n. 5 - tel. 54.68.02011/3/4, Milano.

Direttore responsabile: Walter Galbusera.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 344 del 28 settembre 1971

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